Progetto ora alternativa

ATTENZIONE: chiedere via mail allo sportello soslaicita@uaar.it il modello di diffida specifico per scuole che negano l’attività alternativa facendo riferimento all’emergenza Covid

È un progetto avviato dall’UAAR per ottenere una reale parità tra chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica (IRC) nella scuola pubblica e chi decide di non frequentarlo.

Questo progetto è rivolto a chi (genitore, studente, insegnante), interessato alle attività formative alternative previste dalla legge, incontra difficoltà normative, finanziarie e organizzative che ne impediscono l’attuazione.

L’obiettivo a lungo termine, più ambizioso e sostanziale, è il superamento dell’attuale sistema educativo che discrimina gli scolari in base alle scelte religiose dei genitori, per arrivare a proposte formative rivolte a tutti e che studino una pluralità di concezioni del mondo, religiose o meno, la loro storia, le loro differenze e i loro punti comuni.

Nel frattempo, l’Uaar è già riuscita a veder sancito, dal Tribunale di Padova, il principio che l’attivazione dell’ora alternativa «è un obbligo» in capo alle scuole. Lavorando insieme, realizzare un sistema educativo che non discrimini più tra cattolici e non cattolici potrebbe finalmente diventare qualcosa di più di un semplice desiderio.

Sportello del Progetto ora alternativa: info@oraalternativa.it

Presentazione del progetto

Le FAQ dell’ora alternativa: chiarimenti e soluzioni per superare i più frequenti ostacoli all’attivazione dell’ora alternativa

Materiali per gli insegnanti: esempi e idee per progettare programmi didattici alternativi all’IRC

Facsimile di diffida a disposizione delle famiglie, da inoltrare ai dirigenti scolastici che ostacolino il diritto all’alternativa alla religione cattolica. ATTENZIONE: chiedere via mail allo sportello soslaicita@uaar.it il modello di diffida specifico per scuole che negano l’attività alternativa facendo riferimento all’emergenza Covid

Ultime novità

  • Insegnamento religione cattolica e attività alternative: il Tar dà ragione all’Uaar. Su ricorso dell’Uaar il Ministero dell’istruzione è stato condannato per le disposizioni inserite nelle circolari per le iscrizioni scolastiche a partire dalla n.96/2012, in quanto comportavano per chi non si avvaleva dell’Irc «soluzioni formative inadeguate o inesistenti che possono portare all’effettiva frustrazione del principio di non discriminazione per motivi religiosi e del diritto di insegnamento». Il Tar ha inoltre stabilito che la scelta delle attività alternative «deve avvenire in tempi che garantiscano la tempestiva programmazione e l’avvio dell’attività didattiche secondo quanto richiesto dai principi di ragionevolezza e buon andamento».
  • Più Costituzione e meno crocifissi. I risultati della campagna social sulla scuola dell’Uaar
  • Sentenza del Tar Molise confermata dalla sentenza 4634/2018 del Consiglio di Stato: chsottrarsi all’insegnamento della religione cattolica è un diritto che si può esercitare anche ad anno scolastico avviato
  • «Posso scegliere da grande?», campagna sul diritto a crescere senza dogmi

Risorse

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