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Unicef, Osservazioni conclusive 2003 del Comitato sui diritti dell’infanzia.
Riportiamo il capitolo «Libertà di pensiero» di questo rapporto presentato all’Italia ai sensi dell’art.44 della Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Libertà di pensiero
29. Il Comitato esprime preoccupazione relativamente al fatto che, come indicato nel rapporto dello Stato parte [par.147], i bambini, soprattutto nelle scuole elementari, possano essere emarginati se si astengono dall’insegnamento religioso, incentrato essenzialmente sulla confessione cattolica. Inoltre, il Comitato esprime preoccupazione per il fatto che i genitori, in particolar modo quelli di origine straniera, non sempre sono al corrente della non obbligatorietà dell’educazione religiosa.
30. Ai sensi degli artt. 2, 14 e 29 della Convenzione, il Comitato raccomanda che lo Stato parte assicuri che i genitori, in particolare quelli di origine straniera, quando compilano i relativi moduli, siano a conoscenza della non obbligatorietà dell’educazione religiosa cattolica.

Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, 2° rapporto supplementare 2009.
In questo rapporto alle Nazioni Unite sul monitoriaggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in italia, la sezione dedicata al «diritto del minore alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione» riporta le seguenti raccomandazioni.

Il Gruppo CRC raccomanda:
1. Al Ministero del l ’Istruzione, dell ’Università e della Ricerca (MIUR) e agli Uffici Scolastici Provinciali (USP) di porre in essere misure idonee per garantire che tutti i genitori, in particolar modo quelli d’origine straniera, siano messi a conoscenza della facoltà di non avvalersi dell’IRC al momento dell’iscrizione scolastica, attraverso informazioni predisposte anche nelle principali lingue straniere più diffuse tra i genitori e gli studenti frequentanti la scuola;
2. Agli Uffici Scol astici Provincial i (USP) di effettuare un monitoraggio sulle attività alternative offerte e di promuovere la realizzazione di valide attività alternative didattiche che contribuiscano alla formazione dello studente.

 

Teaching About Religion in Public Schools: Worldview Education. Sito creato dai fondatori del movimento Brights, con particolare riferimento a un insegnamento pluralistico, neutrale e rispettoso di tutte le concezioni del mondo.

Dal sito del Consiglio d’Europa, due documenti tratti dal Bulletin éducation:


Scuole secondarie di primo grado (medie)

Cybermorale. Il sito dei corsi di morale laica in Belgio. In particolare: linee guida, programmi, argomenti per le lezioni.


Scuole secondarie di secondo grado (superiori)

TIPI ALTERNATIVI. Chi crede, chi non crede, chi ha i crediti. Video sui problemi che incontra chi non frequenta l’ora di religione cattolica, realizzato dal gruppo Scuola e Laicità di Savona con finanziamenti della Tavola Valdese e della FLC CGIL.