Liberi di scegliere
La Chiesa Cattolica, il Popolo della Libertà, la Lega Nord, l’UDC, l’API, i Popolari del Partito Democratico vogliono una legge che nega valore alla volontà dei cittadini e ai loro testamenti biologici: è questo il messaggio che l'UAAR lancia online con lo spot Prima che sia troppo tardi.
E prima che sia troppo tardi, prima che l'ennesima calendarizzazione parlamentare del ddl Calabrò si possa concludere con la sua conversione in legge, l'UAAR invita tutti coloro che non sono d'accordo:
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A diffondere lo spot *
http://vimeo.com/uaar/primachesiatroppotardi (dal canale UAAR su Vimeo)
http://youtu.be/hmpFjrFfsJQ (dal canale UAAR su YouTube)
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A manifestare la propria contrarietà alle forze parlamentari.
I link seguenti permettono di inviare messaggi ai capigruppo di Camera e Senato.
Verrà proposto l'invio del seguente testo, liberamente modificabile:
Voglio essere libero di scegliere.
No alla legge Calabrò.
http://uaar.it/liberi-di-scegliereCamera dei deputati:
Capogruppo Futuro e Libertà
Capogruppo Iniziativa Responsabile
Capogruppo Italia dei Valori
Capogruppo Lega Nord
Capogruppo Partito Democratico
Capogruppo Popolo della Libertà
Capogruppo UDC
Capogruppo Gruppo MistoSenato della Repubblica:
Capogruppo Coesione Nazionale - Io Sud
Capogruppo Italia dei Valori
Capogruppo Lega Nord Padania
Capogruppo Partito Democratico
Capogruppo Popolo della Libertà
Capogruppo UDC, SVP e Autonomie
Capogruppo Gruppo Misto
CAMPAGNA UAAR "LIBERI DI SCEGLIERE"

L’autodeterminazione dei cittadini è sempre più a rischio in questo paese, compressa dalla crescente invadenza della Chiesa cattolica e dall'atteggiamento acquiescente di quasi tutte le forze politiche. In particolare, è molto forte il rischio che sia approvata una legge che impedisca ai cittadini di esprimere direttive anticipate sulle scelte di fine vita. Le drammatiche vicende umane di Piergiorgio Welby ed Eluana Englaro sono ancora sotto gli occhi di tutti, e nella loro crudezza testimoniano quanto sia difficile (e talvolta impossibile), in Italia, far valere la propria volontà.
In questa situazione diventa indispensabile agire dal basso per vedere tutelati e ampliati i propri diritti. L’UAAR si batte affinché i cittadini siano Liberi di scegliere, e a questo fine è sempre più fortemente impegnata per avere una legislazione che riconosca il diritto all’autodeterminazione.
La campagna si articola in due momenti, quello informativo e quello giuridico-politico.
A livello di informazione, l’UAAR:
- ha organizzato a Cagliari, il 7 novembre 2009, il convegno nazionale Liberi di scegliere;
- ha organizzato a Roma, l’8 ottobre 2009, un incontro sulla Discussione parlamentare sul testamento biologico con Giancarlo Fornari, presidente dell'associazione Libera Uscita;
- ha organizzato e organizza altre conferenze a livello locale;
- mette a disposizione, sul proprio sito, una scheda informativa dedicata al tema.
A livello giuridico-politico, l’UAAR
- ha sostenuto l’iniziativa del suo socio Bruno La Piccirella, che è riuscito a far inserire clausole affini al testamento biologico all’interno del consenso informato (cfr. intervista);
- ha partecipato e organizzato, nel febbraio 2009, alle iniziative di protesta contro il decreto del governo sul caso-Englaro (cfr. Ultimissima del 7 febbraio);
- ha raccolto e raccoglie, insieme ad altre realtà associative, firme per l’istituzione in ogni comune di registri per il testamento biologico (maggiori informazioni presso i circoli territoriali UAAR: le modalità per la loro istituzione variano da comune a comune in base allo statuto e/o al regolamento comunale).
- ha promosso la costituzione del Coordinamento Laico Nazionale e le iniziative da esso intraprese per contrastare la conversione in legge del ddl Calabrò (sit-in a Montecitorio, "rivolta arancione", conferenza stampa alla Camera dei Deputati)
* Tutte le immagini riprodotte nel video (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8) sono state utilizzate in accordo alla licenza Creative Commons.

