Liberi di scegliere

L’Uaar si batte affinché i cittadini siano Liberi di scegliere, e a questo fine è fortemente impegnata per avere una legislazione che riconosca il diritto all’autodeterminazione.

Sulle questioni inerenti al fine vita lo stato italiano è ancora ai primi passi. Le drammatiche vicende umane di Piergiorgio Welby, Eluana Englaro, Max Fanelli, Dj Fabo sono impresse nella coscienza di tutti, e la sofferenza che le ha accompagnate testimonia quanto sia difficile (e talvolta impossibile), in Italia, far valere la propria volontà.

Se nella XVI legislatura si è corso il rischio di vedere approvata una legge liberticida come il DDL Calabrò, l’azione dal basso promossa attivamente anche dall’Uaar all’interno di Eutanasia Legale ha ribaltato la prospettiva. La XVII legislatura ha visto approvare in extremis, il 14 dicembre 2017, la legge sul Testamento biologico, un successo nel campo dei diritti civili laici. Per quanto riguarda il biotestamento l’impegno dell’associazione si sposta quindi sulla promozione delle modalità operative per far valere le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), descritte nella pagina dedicata al Testamento Biologico del nostro sito.
Per quanto riguarda la legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria e del suicidio assistito, invece, la strada è ancora tutta in salita.

Azioni sul piano informativo

  • Scheda informativa sul Testamento Biologico sul sito Uaar.
  • Senigallia, 6 ottobre 2017, all’interno del Festival Laico Umanista Trent’anni da non credere:
    “Liberi di scegliere: dibattito su direttive anticipate di trattamento e Fine-Vita” con Mina Welby e Beppino Englaro.
    Registrazione video disponibile su Radio Radicale.
  • Iniziative a cura dei circoli territoriali Uaar (ad esempio a Torino, Roma, Milano, Bari, Bologna, Ravenna, Varese, Venezia).
  • puntata della trasmissione 10 minuti di… andata in onda su RadioUno Rai interamente prodotta dall’Uaar sul tema del Testamento Biologico.
  • Sede nazionale Uaar a Roma, 8 ottobre 2009, incontro con Giancarlo Fornari, presidente dell’associazione Libera Uscita.
  • Cagliari, 7 novembre 2009, convegno nazionale Liberi di scegliere.

Azioni sul piano giuridico-politico

  • sostegno all’iniziativa del socio Uaar Bruno La Piccirella, che è riuscito a far inserire clausole affini al testamento biologico all’interno del consenso informato (cfr. intervista);
  • partecipazione e organizzazione, nel febbraio 2009, alle iniziative di protesta contro il decreto del governo sul caso-Englaro;
  • anche insieme ad altre realtà associative, raccolta firme per l’istituzione in ogni comune di registri per il testamento biologico (maggiori informazioni presso i circoli territoriali UAAR: le modalità per la loro istituzione variano da comune a comune in base allo statuto e/o al regolamento comunale);
  • promozione della costituzione del Coordinamento Laico Nazionale e delle iniziative da esso intraprese per contrastare la conversione in legge del ddl Calabrò (sit-in a Montecitorio, «rivolta arancione», conferenza stampa alla Camera dei Deputati);
  • nel 2011, lancio dello spot Prima che sia troppo tardi (*) per contrastare il famigerato DDL Calabrò, ossia il tentativo poi fallito di uno schieramento parlamentare formato da PdL, LN, UDC, AP e Popolari del Pd di negare per legge il valore della volontà dei cittadini e dei loro testamenti biologici;
  • nel 2013, assieme a Amici di Eleonora Onlus, Exit Italia, Luca Coscioni e Radicali Italiani, organizzazione della raccolta di firme per il progetto di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale, per riconoscere il testamento biologico e la liceità dell’eutanasia;
  • Nel 2017, le oltre 65mila firme raccolte e depositate a Montecitorio il 13 settembre 2013, hanno dato il via al dibattito parlamentare sulla legge sul Testamento Biologico e alla successiva approvazione delle legge;
  • 8 aprile 2017: giornata di mobilitazione #Biotestamento in piazza assieme a Associazione Luca Coscioni, Radicali Italiani; i circoli Uaar hanno organizzato tavoli informativi a Imola, Venezia, Bologna, La Spezia, Milano, Firenze, Varese, Ravenna, Barletta, Palermo, Mestre e Savona.
  • 21 aprile 2018: in programma una nuova giornata nazionale sul testamento biologico per promuovere le modalità operative per vedere riconosciute le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento.

 

(*) Tutte le immagini riprodotte nel video (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8) sono state utilizzate in accordo alla licenza Creative Commons.