Assistenza morale non confessionale

Da ottobre 2009 all’ospedale torinese delle Molinette un gruppo di volontari offre conforto e assistenza morale ai pazienti che ne fanno richiesta. Il progetto è frutto di una convenzione tra l’ospedale e l’UAAR, che descrive così l’assistenza morale non confessionale: «aiuto competente e accurato fornito agli individui atei e agnostici che, all’interno del nosocomio, si interrogano sulle domande esistenziali, come il senso della malattia, della vita e della morte». «L’assistenza morale non confessionale […] va assimilata, dal punto di vista giuridico, all’assistenza spirituale religiosa, dal momento che le convinzioni non confessionali in materia di religione sono anch’esse estrinsecazione della libertà di religione protetta dall’articolo 19 della Costituzione. […] L’assistenza morale agli atei e agli agnostici, pertanto, dev’essere considerata come parte integrante dell’assistenza sanitaria generale».

Alle Molinette erano stati già messi a disposizione dei pazienti non cattolici assistenti religiosi di numerose confessioni e la cosiddetta stanza del silenzio. Mancava solo l’assistenza laica, che adesso allinea l’ospedale torinese a molte strutture di paesi quali il Belgio e l’Olanda, e fa dell’Italia un paese dove si sperimenta un’iniziativa sconosciuta in molte nazioni europee.

Nel 2010 il servizio è stato esteso allo IEO di Milano, nel 2011 al CTO e al Maria Adelaide di Torino, nel 2013 all’ospedale di Cona (Ferrara) e al San Camillo-Forlanini di Roma, nel 2014 all’ospedale Careggi di Firenze.

Comunicato stampa (15 settembre 2009)

Articolo sul Corriere della Sera (17 settembre 2009)

Resoconto video integrale del wokshop tenutosi a Genova l’8 maggio 2011

Articolo su la Repubblica (26 ottobre 2010)

Pieghevole informativo