Partecipazioni internazionali

L’UAAR è membro associato dell’IHEU (International Humanist and Ethical Union), un’organizzazione che raggruppa le associazioni laiche di un centinaio di Paesi di tutto il mondo, rappresentando le istanze dei non credenti presso l’ONU, il Consiglio d’Europa e altre istituzioni internazionali. Julien Houben, socio UAAR, è responsabile della delegazione IHEU presso il Consiglio di Europa dal Giugno 2011. L’UAAR fa inoltre parte dell’IHEYO, l’organizzazione giovanile dell’IHEU.

A livello continentale l’UAAR, insieme a circa quaranta associazioni degli altri Paesi dell’Unione Europea, fa parte della FHE/EHF (Federazione Umanista Europea), interlocutore riconosciuto a livello dell’Unione Europea. Julien Houben e Massimo Redaelli (membro del comitato di coordinamento dell’UAAR) sono nel Consiglio di Amministrazione dell’FHE/EHF rispettivamente dal Giugno 2006 e Maggio 2011. La FHE/EHF ha contati formali e regolari con la presidenza dell’Unione Europea e partecipa attivamente ai lavori della European Parliamentary Platform for the Secularism of the Parliament (EPPSP), dove l’UAAR è rappresentata da Stefano Vicenzi.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti partecipa a pieno titolo alle manifestazioni internazionali e ha aderito alla campagna per ridefinire la presenza del Vaticano presso le Nazioni Unite. A Bruxelles è stata presente alla prima grande manifestazione pubblica in difesa della laicità degli Stati della neonata Unione Europea, perché l’Europa dell’Euro non resti una realtà solo monetaria.

Quanto alle relazioni, collaborazioni sono state già avviate con analoghe organizzazioni, soprattutto europee. Alcune di esse sono state già presentate sulle pagine dell’Ateo: nella nostra sezione di link potete inoltre trovare un lunghissimo elenco di siti di associazioni estere.

Nel 2008 l’UAAR ha inoltre promosso la sua prima campagna di solidarietà internazionale, a cui ne hanno fatto seguito altre.

Nel 2014 l’associazione ha finanziato la conferenza di presentazione di una nuova organizzazione, l’Associazione guatemalteca degli umanisti secolari, nella convinzione che aiutare la nascita di nuove realtà dove non esistono costituisce il primo passo per creare occasioni d’aiuto laico nel breve termine e una società più solidale e avanzata sul lungo termine.

L’UAAR, infine, interviene ogniqualvolta sia necessaria una mobilitazione per sostenere le ragioni dei laici e dei non credenti nei paesi in cui sono discriminati. Ad esempio:
Lettera all’ambasciatore pakistano in Italia per salvare la vita a Younus Shaikh (5 settembre 2001)
Lettera a Sonia Gandhi in seguito a un attacco subito da una scuola indiana laica (6 aprile 2007)
Lettera all’ambasciatore pakistano in Italia e al ministro degli esteri italiano per la liberazione di Asma Jahangir (12 novembre 2007)
Lettera al presidente dell’Afghanistan per la concessione della grazia a Parwiz Kambakhsh (13 marzo 2009)
Lettera al governo italiano contro l’approvazione di una risoluzione intollerante al Consiglio ONU per i diritti umani (18 marzo 2009)
Lettera al presidente della repubblica lituana contro l’introduzione di una legge omofobica (24 giugno 2009)
Lettera al presidente del consiglio italiano contro l’elezione di Tony Blair a presidente del consiglio d’Europa (29 ottobre 2009)
Lettera al presidente del governo palestinese per chiedere la liberazione di un blogger, arrestato per aver criticato l’islam (6 dicembre 2010)

Petizione internazionale per la liberazione dei blogger atei bangladesi (10 aprile 2013)

Il responsabile esteri dell’UAAR è Massimo Redaelli.

Julien Houben, che ha ricoperto l’incarico di Vicepresidenza della FHE/EHF fino al Giugno 2009, ha inoltre messo a disposizione dei navigatori del sito alcuni suoi appunti: in essi illustra le fonti di cui si è servito per svolgere al meglio il proprio compito.

  1. Siti Internet
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