Per la prima volta in un ospedale italiano, assistenza laica per atei e agnostici

All’ospedale torinese delle Molinette è tutto pronto: da ottobre, una volontaria laica offrirà il suo conforto e la sua assistenza morale ai pazienti che ne faranno richiesta. Il progetto è frutto di una convenzione tra l’ospedale e l’Uaar che descrive così l’assistenza morale non confessionale: «aiuto competente e accurato fornito dagli individui atei e agnostici che, all’interno del nosocomio, si interrogano sulle domande esistenziali, come il senso della malattia, della vita e della morte». Anche di questo si discuterà al primo meeting nazionale dei non credenti italiani, in agenda per sabato prossimo, 19 settembre.
«L’assistenza morale non confessionale […] va assimilata, dal punto di vista giuridico, all’assistenza spirituale religiosa – prosegue la convenzione – dal momento che le convinzioni non confessionali in materia di religione sono anch’esse estrinsecazione della libertà di religione protetta dall’articolo 19 della Costituzione. […] L’assistenza morale agli atei e agli agnostici, pertanto, dev’essere considerata come parte integrante dell’assistenza sanitaria generale».
Spiega Raffaele Carcano, segretario generale della Uaar: «Atei e agnostici affrontano generalmente la morte con meno paura dei credenti, ma lo stato di infermità suscita sempre una condizione di difficoltà». Alle Molinette erano state già messi a disposizione dei pazienti non cattolici assistenti religiosi di numerose confessioni e la cosiddetta stanza del silenzio. Mancava solo l’assistenza laica, che adesso allinea l’ospedale torinese a molte strutture di diversi paesi del Nord Europa.

Comunicato stampa UAAR

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 15 settembre 2009 alle 14:05 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.