Verità e menzogne della Chiesa cattolica

Come è stata manipolata la Bibbia
Pepe Rodríguez
Editori Riuniti
1998
ISBN: 
9788835945390
  • Il libro mette in chiaro come i principali dogmi cattolici siano in palese contraddizione con quanto affermano le stesse gerarchie e autorità ecclesiastiche, che si dicono depositarie delle verità contenute nelle Scritture. L’analisi approfondita e scrupolosa del testo biblico ci fa conoscere come, quando e da chi furono composti quei testi, e in particolare come quei contenuti furono artatamente contrabbandati nel corso dei secoli. Da notare la benevolenza dell’editore italiano, che ha aggiunto qualcosina al più impietoso titolo dello storico spagnolo.

N.B.: Data l’incisiva estensione dei titoli delle Parti e dei capitoli, che bene sintetizzano la sostanza degli argomenti svolti, riteniamo più giusto riportarne alcuni testualmente, limitandoci a sottolinearli.

  • Pepe Rodriguez ha ascoltato direttamente i dettami della critica e la voce di una sua pura coscienza, una posizione di radicale distacco dalle menzogne sulle quali la Chiesa cattolica, continuamente rinnegando le Scritture e perfino se stessa, ha fondato il suo straordinario potere sulle coscienze di esseri umani perpetuamente in cerca di verità «garantite».

Dalla Prefazione di Mario Alighiero Manacorda, p. XIV

  • Se ci fermiamo a riflettere, ci renderemo di avere non solo una struttura mentale cattolica per credere, ma d’averla pure per essere atei. Possiamo negare Dio e la religione solo da quella piattaforma che ce lo ha fatto conoscere; perciò un ateo nel nostro contesto culturale è, basilarmente, un ateo cattolico. […] Le nostre vite, sia per il più pio dei cittadini come per l’ateo più convinto, sono dominate dal cattolicesimo.

Dall’Introduzione «La verità vi renderà liberi, la menzogna credenti», p. 4

  • Perciò la Chiesa ha da sempre imposto che la Tradizione […] abbia un valore uguale (che in pratica è superiore) a quello delle Scritture, che si suppone siano la parola di Dio. Con questa arguzia essa nega tutto ciò che nelle Scritture la contraddice, sostenendo che «non è conforme alla Tradizione» (p. 7).
  • Di come, senza nemmeno volerlo, uno scriba creò il Dio ebraico-cristiano della Bibbia. […] Sorse così un’immagine di Dio tanto universale quanto fortemente personale. Il Signore è il creatore del cosmo, ma anche «il Dio tuo padre». La fusione fu artisticamente drammatica e teologicamente profonda, ma anche carica di una nuova tensione. Rappresentava gli esseri umani che intavolavano un dialogo personale con il creatore onnipotente dell’universo (26).
  • Gran parte del Nuovo Testamento non fu scritto dagli apostoli ma da redattori che non hanno conosciuto Gesù (48).
  • San Paolo: l’ebreo «avventizio» che fondò un cristianesimo a misura dei suoi delirî mistici e delle sue frustrazioni personali. […] È ovvio che Paolo mentiva: non ha mai conosciuto Gesù e meno ancora è stato un suo discepolo; però la sua convinzione (che oggi in linguaggio diagnostico psichiatrico potrebbe esser denominata «disturbo delirante paranoide di tipo grandioso») di essere l’interprete della volontà di Dio e di Cristo non aveva bisogno di fermarsi su questi particolari (66).
  • Nascere da una donna fertilizzata da Dio è stato un mito pagano frequente in tutto il mondo antico precedente a Gesù. Tutti i grandi personaggi, re o sapienti, […] furono mitizzati ai posteri come figli di una vergine. […] In questo modo buddismo, confucianesimo, taoismo e cristianesimo sono impregnati della impronta indelebile di essere stati il risultato dell’operato di un «figlio del Cielo» incarnato, attraverso l’accesso diretto e sovrannaturale di Dio, al ventre d’una vergine scelta e particolarmente appropriata (81).
  • La figura di Cristo è stata delineata secondo il modello pagano della divinità solare (92).
  • Tutte le divinità solari finiscono per essere vittime propiziatorie che espiano i peccati dei mortali, facendosi carico delle loro colpe, e sono uccisi in modo violento, per poi resuscitare (94).
  • Quando un popolo di credenti dimentica il significato dei propri miti, o questi divengono obsoleti, la religione che li amministra si trasforma velocemente in una volgare burocrazia di dubbia utilità. Non sono pochi i teologi contemporanei che situano la Chiesa cattolica occidentale già all’apice di questo stadio funzionale basato sulla mera burocratizzazione del sacro (98).

Gli altri figli di Maria o i fratelli carnali di Gesù che la Chiesa ha fatto sparire (110).

  • L’evoluzione della cristologia, dalle sue origini fino alle credenze cattoliche ufficiali di oggi, è stata veramente allucinante […] Ciò rivela come la teologia, invece di essere la «scienza che si occupa di Dio a partire dalle verità rivelate», sia l’arte sottile di costruire la struttura mitica degli dèi, che poi si diranno rivelati e saranno innalzati come tali da una ecclesiologia priva di basi e dalla dubbia origine (149).

Di come la Chiesa cattolica si è data fondamento e legittimità manipolando i Vangeli e creando una struttura organizzativa contraria ad essi per trasformarsi in una istituzione di potere (157).

  • Quanto detto significa che la Chiesa cattolica può interpretare come «nero» ciò che Gesù, gli apostoli, o un testo sacro, mostrano espressamente come «bianco» e che, come è sua abitudine, disprezzando la realtà originaria, impone dogmaticamente a tutti i cattolici il suo criterio suggerito da motivi opportunistici (162).
  • Né cattolica significa universale, né il Gesù dei Vangeli ha mai preteso che il suo messaggio avesse questo carattere (170).
  • Erano così nati i professionisti del sacro. […] Al centro della Chiesa, contrariamente a quanto stabilisce il Vangelo, continua a mancare la figura di Gesù. Il posto centrale è occupato dal clero: papa, vescovi e sacerdoti, ognuno con il proprio rispettivo ambito di regno ecclesiale. La croce peggiore di Gesù non è stata la sua esecuzione a morte. Senza dubbio gli sarebbe risultata molto più tragica e dolorosa la croce di un clero che ha la sfrontatezza di presentarsi come continuatore della sua opera e suo mediatore davanti all’umanità (180).
  • Sono troppe le questioni fondamentali che mancano di senso nella religione cattolica, dove le Sacre Scritture mostrano che Gesù non ha fondato la Chiesa e ha esplicitamente proibito il clero professionale, che le chiese non sono la casa di Dio, e che Gesù non può farsi presente nell’eucarestia, né ha niente a che fare con la messa (193).
  • La figura del papa è contraria al messaggio di Gesù e si basa sulle falsificazioni dei Vangeli e degli elenchi dei vescovi di Roma (195).
  • Nonostante non lo fosse nei Vangeli, la donna comincia ben presto a essere discriminata dalla ecclesia cristiana. […] Questa antropologia, difesa da Agostino e più tardi rinsaldata da Tommaso, che dichiara che le donne in se stesse non possiedono l’immagine di Dio, ma la ricevono solo dall’uomo che «è la loro testa», non è ovviamente un’antropologia rivelata (218).
  • Dal 1958 s’incrementa in modo progressivo e inarrestabile il numero delle Chiese cristiane che accettano come normale l’ordinazione sacerdotale delle donne […] Ma la Chiesa cattolica preferisce continuare ad ignorare gli insegnamenti del NT e si mantiene salda nella sua tradizione: le donne non passeranno! (219)
  • La Chiesa ha falsificato il Decalogo biblico, eliminando il secondo comandamento che proibisce l’idolatria, per render più redditizio il culto alle immagini di Gesù, della Madonna e dei santi (230).
  • Come minimo si può dire che la Chiesa cattolica è formalmente idolatra. […] Negli ultimi anni, molti teologi cattolici stanno pubblicamente denunciando la papolatria sorta principalmente - per opera dell’Opus Dei - intorno all’attuale papa Giovanni Paolo II (232).
  • La «Santissima Trinità»: il mistero venuto dal lontano Oriente (239).
  • L’immacolata concezione di Maria, un dogma di fede fondamentale della Chiesa cattolica… imposto ai credenti solo nel 1854 (244).
  • La dottrina cattolica dell’inferno era sconosciuta al Dio dell’A.T. e a Gesù […] Nel XIII secolo è stata inventata una delle chiavi del negozio ecclesiale: il purgatorio, che è uno stato di espiazione temporale dove si presume vi siano tutte le anime, anche quelle dei peccatori morti in grazia di Dio. […] Con l’invenzione dell’inferno e del purgatorio, la Chiesa cattolica ha costruito un efficace e schiacciante strumento di ricatto (252).
  • Non vi è perciò la benché minima base evangelica per imporre il celibato obbligatorio al clero. […] Era così frequente che i clerici avessero concubine, che i vescovi stabilirono la cosiddetta renta di putane , ossia una somma di denaro che i sacerdoti dovevano pagare al vescovo ogni volta che trasgredivano la legge sul celibato (257).
  • La Taxa Camarae di papa Leone X, uno dei punti più alti della corruzione umana (Appendice, 263-266).

Queste pagine vengono riportate integralmente nel presente sito all’interno della sezione Diamo i Numeri.

L’AUTORE

Pepe Rodríguez, dottore di ricerca in psicologia e scienze dell’informazione, si occupa particolarmente delle tecniche di persuasione coercitiva utilizzate dalle sette religiose. Tra le sue ricerche storiche, non ancora tradotte in italiano: Las sectas hoy y aqui (1985), El poder de las sectas (1989) Què hacemos mal con nuestros hijos (1993), La vida sexual del clero (1995).

Luciano Franceschetti
Giugno 2000