Solidarietà internazionale

L’UAAR non ha tra i suoi scopi sociali il sostegno a forme di solidarietà nei confronti dell’umanità più svantaggiata. Del resto, non dispone nemmeno delle decine di milioni di euro che lo Stato, per questi fini, mette ogni anno a disposizione della Chiesa cattolica, che ne utilizza poi una parte per finanziare la sua campagna pubblicitaria in occasione dell’Otto per Mille: con esiti a volte paradossali, come nel caso, ricordato da Curzio Maltese ne La Questua, di uno spot in cui la Chiesa si vantava di aver destinato i fondi raccolti per le vittime dello tsunami del 2005 ‘dimenticandosi’ di comunicare che quella campagna era costata il triplo della somma effettivamente inviata alle popolazioni colpite.

In generale, i non credenti ritengono che gli aiuti ai paesi in via di sviluppo debbano essere seguiti a livello statale: e non è un caso che le nazioni più prodighe siano anche quelle con più alte percentuali di non credenti, mentre gli stati occidentali più parsimoniosi (USA, Italia, Grecia…) sono anche quelli in cui la religione è più influente.

Un’ulteriore difficoltà è data dal fatto che è difficile individuare iniziative chiaramente ‘laiche’ nei paesi più poveri, che si contraddistinguono tutti per altissimi livelli di religiosità delle popolazioni e clericalismo delle istituzioni.

Ciononostante, nel 2008 l’UAAR decise di impegnarsi in una campagna di solidarietà internazionale finanziando uno dei progetti dell’IHEU, l’organizzazione internazionale della quale fa parte. Il progetto riguardava l’istruzione in Uganda: l’UAAR aiutò due scuole, la Isaac Newton School e la Mustard Seed School, nella raccolta di fondi per finanziare la costruzione in entrambi gli istituti di laboratori di scienze, oltre a garantire l’accesso all’istruzione a bambini provenienti da famiglie non in grado di pagare una retta (circa la metà degli studenti). La Isaac Newton School, sorgendo in un’area rurale, necessitava inoltre di un generatore di corrente. Alla fine del 2008, l’UAAR inviò, sempre tramite l’IHEU, 3.250 euro alle due scuole: 2.790 donati dai sottoscrittori e 460 devoluti direttamente dall’UAAR.

Nel 2011 l’UAAR ha invece devoluto 500 euro in favore dell’Emitos Girls Humanist Football Club, sempre in Uganda: un progetto che ha lo scopo di utilizzare lo sport del calcio per aggregare ragazze tra i 12 e i 20 anni ed educarle su vari temi, principalmente le gravidanze indesiderate e la trasmissione dell’HIV; in pratica una sorta di centro di assistenza non confessionale. Chi volesse inviare a sua volta un sostegno può farlo attraverso il sito dell’IHEU, specificando nella causale «Donation for Emitos Girls Humanist Football Club».

Nel 2012 l’UAAR ha infine donato mille euro allo Ugandan Humanist Effort to Save Women (traducibile come “Impegno umanista ugandese per salvare le donne”), un’associazione impegnata per i diritti delle donne e per promuovere tra di esse una concezione laica del mondo. Tra le altre cose, ha avviato diversi progetti per sottrarre alcune di esse dall’esercizio della prostituzione. Awaited Dawn, un video che ne descrive l’impegno ha vinto un premio come miglior cortometraggio est-africano allo European Film Festival 2012.

Nel 2013, in seguito al tifone che ha colpito l’arcipelago facendo numerose vittime, l’UAAR ha donato 500 euro all’associazione filippina degli atei e degli agnostici, impegnata negli aiuti umanitari.

Nel 2014 l’associazione ha invece finanziato la conferenza di presentazione di una nuova organizzazione, l’Associazione guatemalteca degli umanisti secolari, nella convinzione che aiutare la nascita di nuove realtà dove non esistono costituisce il primo passo per creare occasioni d’aiuto laico nel breve termine e una società più solidale e avanzata sul lungo termine.

L’Ugandan Humanist Effort to Save Women (traducibile come “Impegno umanista ugandese per salvare le donne”) è un’associazione impegnata per i diritti delle donne e per promuovere tra di esse una concezione laica del mondo. Tra le altre cose, ha avviato diversi progetti per sottrarre alcune di esse dall’esercizio della prostituzione. Awaited Dawn, un video che ne descrive l’impegno ha vinto alcune settimane fa un premio come miglior cortometraggio est-africano allo European Film Festival 2012.

L’UAAR segnala ai soci e ai simpatizzanti, interessati a contribuire, alcuni progetti di solidarietà internazionale che possono essere sostenuti direttamente:

Emitos Football club

Alcune associazioni estere affini all’UAAR hanno avviato intensi programmi di cooperazione. Citiamo, tra queste:

Un’altra associazione specializzata negli interventi nei paesi svantaggiati è Foundation Beyond Belief.

Un’intensa attività di cooperazione in loco è invece quella assicurata dall’Atheist Centre.

Si segnalano inoltre tre organizzazioni specializzate nella raccolta di contributi da parte di non credenti finalizzati a far fronte a calamità naturali:

Di assistenza ai senzatetto si occupa invece Atheists Helping the Homeless.

Infine, si ricorda l’esistenza di Kiva Microfunds: un’organizzazione che, attraverso internet, consente di prestare del denaro a istituzioni di microfinanza che, a loro volta, finanzieranno piccoli progetti economici. E’ possibile donare anche in nome di uno specifico gruppo. Ebbene, il gruppo formato da Atheists, Agnostics, Skpetics, Freethinkers and the Non-Religious è al primo posto nella speciale classifica riservata ai gruppi, sia come numero, sia come contribuzione totale.