Il Cinque per mille all’UAAR

Per destinare il 5 per mille all’UAAR è sufficiente compilare lo spazio riservato al cinque per mille sulle dichiarazioni dei redditi (CUD, 730, Unico) nel seguente modo:

  • apporre la propria firma nel riquadro «Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…»;
  • riportare il codice fiscale dell’UAAR (92051440284) nello spazio collocato subito sotto la firma.

Chi non compila la dichiarazione dei redditi può firmare il CUD e inserirlo in una busta chiusa con su scritto «Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF» e il proprio nome, cognome e codice fiscale. La busta va presentata allo sportello di un ufficio postale, che provvederà a trasmetterlo all’Amministrazione Finanziaria. Il servizio è gratuito. È anche possibile consegnare la busta a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (commercialista, CAF, ecc.): in questo caso occorre accertarsi di ottenere una ricevuta attestante l’impegno a recapitare la busta, perché a differenza dell’ufficio postale l’intermediario non è obbligato a ritirare la busta.

Qualora insorgano problemi per l’effettuazione della scelta si può contattare la sede nazionale Uaar.

Al fine di offrire la massima trasparenza sull’attività che svolge, l’Uaar pubblica ogni anno online il proprio bilancio consuntivo.

In occasione della dichiarazione dei redditi 2008 l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti è stata scelta da 1.152 contribuenti, per un importo totale di 79.247,55 euro; nel 2009 è stata scelta da 2.106 contribuenti, per un importo totale di 107.463,30 euro; nel 2010 è stata scelta da 3.635 contribuenti, per un importo totale di 156.612,52 euro; nel 2011 è stata scelta da 3.396 contribuenti, per un importo totale di 140.900,02 euro; nel 2012 è stata scelta da 3.091 contribuenti, per un importo totale di 132.005,14 euro; nel 2013 è stata scelta da 3.269 contribuenti, per un importo totale di 126.400,44 euro. Tali importi sono stati e saranno ovviamente utilizzati per iniziative giuridiche, culturali, informative e di sensibilizzazione in nome della laicità e dei diritti degli atei e degli agnostici.