Settimana Anticoncordataria 2004

articolo da Il Riformista

NO GOD. LE INIZIATIVE ANTICONCORDATARIE DI MARGHERITA HACK & C.

Con san Darwin una settimana da laici

11 Febbraio 2004

Per rilanciare la propria battaglia contro i Patti lateranensi, l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ha indetto una “Settimana anticoncordataria” che, ironia della sorte, abbraccia la sdolcinata festa di san Valentino da Terni, il cattolicissimo vescovo che divenne il protettore degli innamorati perché sposò una cristiana con un legionario romano, pagàno. Il santo della UAAR, invece, presieduta da Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Valerio Pocar, Pietro Omodeo, è Charles Darwin, nato il 12 febbraio 1809. La Settimana Anticoncordataria partirà, di fatto, proprio nella ricorrenza della sua nascita, con il Darwin day che si svolgerà anche in Italia, come in tutto il mondo anglosassone, per omaggiare e celebrare lo scopritore della teoria evoluzionista: la Bibbia determinista che viene opposta al creazionismo delle religioni. Anche se un gorgia-cristiano potrebbe obiettare che le teorie di Darwin non escludono in toto la creazione: «E chi ha creato le scimmie?»; e se l’uomo discende dai pesci «chi ha creato i pesci?»; e se tutto si rifà al big bang «chi ha fatto il big bang?»; e se prima del big bang c’è il brodo primordiale «chi ha fatto il brodo primordiale?». Ognuno si scalda la minestra come vuole.

Tornando alla Settimana Anticoncordataria di Hack & C., va ricordato che febbraio è un mese assai crudele per i laici: l’11 febbraio del 1929 vennero stipulati i Patti lateranensi tra il governo fascista e la Chiesa Cattolica Apostolica, rivisti poi il 18 febbraio 1984 dal governo Craxi. Certo il 9 febbraio 1849 veniva proclamata la Repubblica romana che abrogava per la prima volta il potere temporale del papa, ma nell’infausto 17 febbraio 1600 veniva messo al rogo Giordano Bruno in Campo de’ Fiori. Al contrappasso di queste ricorrenze, dal 12 al 18 febbraio, si svolgeranno incontri e dibattiti, in tutte le città italiane, sui temi della laicità nella politica italiana, dalla fecondazione alle coppie di fatto. Tutti gli appuntamenti, comunque, sono sul sito www.uaar.it, dove ci sono anche le news sulla crociata per la scrocifissione degli edifici pubblici italiani e un agile prontuario leguleio per sbattezzarsi.

Una lotta per la de-vaticanizzazione della politica italiana in nome della quale, qualche giorno fa, in Campidoglio, si sono strette a coorte le principali sigle della società laica italiana: l’associazione Giuditta Tavani Arquati, Giordano Bruno, Democrazia Laica, Italia Laica, Liberauscita e No God - Atei per la laicità degli Stati. Sul sito di No God ci si chiede quale futuro ci sia per la coppia in una mondo senza dio, citando Woody Allen: «Uscivo con una ragazza, dovevamo sposarci, ma c’era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli».