Reminescenze

PER NON DIMENTICARE

(ma più spesso per far conoscere)

Per questo, come per qualsivoglia critica o sgradevolezza espressa nei suoi confronti, toccherà risentire l’eterno lamento vittimistico della Chiesa e dei suoi inconsapevoli manutengoli. Perché documenti come questi dovrebbero essere i mass media (ben controllati dai cleri) a farli conoscere; dovrebbero leggersi sui calendari, al posto delle scipitaggini sui santi; sui libri di scuola, al posto dei vanagloriosi «medaglioni» storici. E così via rimpiazzando.

 

Per siffatte reminiscenze storiche non è il materiale che manca, semmai lo spazio; intanto, noi dedicheremo ogni volta una paginetta per rievocare qualcuna delle tante oscure prodezze della Chiesa tramandate… ad maiorem Dei gloriam.

 

Come gli antichi, noi pensiamo che gutta lapidem cavat: sì, è la goccia che scava la pietra!

 

I brani che seguono sono tratti da Il santo rogo e le sue vittime, Millelire Stampa alternativa, 1994, p. 62, L. 1.000.

Documento n. 1 (p. 23)

Frate Ambrogio de Cavoli eretico

Addì 15 di giugno 1556

 

Essendo costituito in carcere in Torre de Nona frate Ambrogio da Cavoli da Milano, et condennato dalla giustizia a morte per eretico, non si volse mai confessare né udir messa, anzi stette sempre fermo nella sua falsa oppinione, presenti li sottoscritti. Lassò un anello d’oro che aveva che si dovessi dare per amor di Dio.

 

Confortatori: Banco Neroni, Pagolo Guarnacci, messer Giovanni da Cepperello, messer Gianbatista Perini.

 

Poi fu menato in Campo di Fiore e lì apiccato e poi abruciato.

 

Per Francesco Pogini, proveditore - Antonio Strambi, scrivano mano propria.

Documento n. 2 (p. 25)

Rev.mo Maccario arcivescovo di Macedonia

Adì 10 di giugno 1562

 

Essendo costituito in carcere in Torre di Nona Maccario monaco greco arcivescovo di Macedonia, et condennato a morte per via di iustitia per eretico pertinace, et sempre stesse in quella sua maledetta ostinatione, et mai si vuolse confessare né lassar memoria alcuna.

 

Alfine fu menato in Ponte e là fu appiccato e poi abrusciato. Presenti si trovorno li sottoscritti

 

Confortatori della notte: Messer Lucantonio Orlandi (più altri quattro sottoscritti Messeri).

 

Per Giambattista delli Albizi, proveditore - Antonio Strambi, scrivano.