In occasione del Darwin Day 2026 i soci UAAR di Ferrara hanno invitato Guido Barbujani (Professore Ordinario di Genetica all’Università di Ferrara) a tenere una lezione sulla presunta «razza europea» riportando i suoi recenti risultati sperimentali.
Oggi si sente molto parlare di radici (di un popolo, di una comunità…), ma si tende a dimenticare che le radici servono alle piante per stare ferme, mentre il genere umano dispone di gambe e piedi, grazie ai quali si è mosso in continuazione. Degli spostamenti dei nostri antenati restano tracce fossili e reperti archeologici, ma da qualche anno lo studio del DNA ci permette di ricostruire aspetti altrimenti oscuri di queste migrazioni. Il DNA dimostra che discendiamo da un piccolo gruppo di fondatori africani; che abbiamo avuto rapporti di varia natura e talvolta amichevoli con l’uomo di Neandertal; che la rivoluzione neolitica durante la quale abbiamo imparato a produrre il cibo è stata accompagnata da massicci spostamenti di popolazioni dall’Anatolia all’Europa; e che a questi migranti, da cui discendiamo, gli europei devono molto sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello biologico.

