Matia Silvestrelli

Anno di nascita: 
1988.
Luogo: 
Castelfidardo.
Anno di passaggio all'incredulità: 
bah. Non saprei. Ho capito di esser dubbioso sull'effettiva esistenza di un dio cristianamente inteso frequentando l'acr e ottenendo la prima comunione. Il giorno dopo, alla notizia che avrei dovuto fare anche la cresima, rifiutai di tornare a "perdere il mio tempo". La piena, ferma rinuncia ad ogni fede è avvenuta verso il mio terzo lustro.
Tipo di incredulità: 
Ateo.
Perché non credo: 
Rifiuto di credere in ogni entità metafisica; Rifiuto di credere di avere bisogno di essa al fine di condurre una vita morale; Rifiuto il falso dialogo che tutte le dottrine, attraverso il rito o la preghiera, "dialogano" con il proprio dio; Rifiuto di credere che esistano uomini con un accesso privilegiato e diretti mandatari del volere di qualsiasi dio in terra; Rifiuto di credere in qualcosa di indimostrabile; Rifiuto di riconoscere in un libro di duemila anni fa il depositario della verità assoluta e diretta parola di un essere a cui non credo, e rifiuto di assoggettare la mia libertà di agire e di pensiero ai dettami di quel libro (come di qualsiasi altro.)
Professione: 
Studente; Cameriere stagionale.
Occupazioni preferite: 
Dialogare; Bere scotch whisky e birra; Viaggiare; Assistere ai concerti di disparati generi musicali. Ho praticato scherma medievale e continuerei a farlo se non avessi tanti problemi a pagare l'affitto di casa mia.
Sogno nel cassetto (realizzabile): 
Ottenere indipendenza economica e condurre una vita qualitativamente soddisfacente, avendo la possibilità di fare quel che mi pare del mio tempo. Voglio pensare che il futuro sia un foglio bianco (e questa è una citazione di Trigun). L'idea di star rinchiuso forzatamente tutto il giorno in un edificio per rientrare a casa ed estraniarmi dalla realtà per stanchezza sopravvenuta, magari dovendo contrarre debiti per permettermi di arrivare a fine mese mi angoscia terribilmente.
Sogno nel cassetto (irrealizzabile): 
Vedere una Italia epurata da tutti gli elementi pseudofascisti nella sua classe dirigente, e ottenere la chiusura di tutti i circoli forzanovisti o quel che siano.
Un aggettivo per definire l'Italia: 
Claudicante.
Una battaglia culturale assolutamente da combattere: 
Rimozione di tutti gli elementi religiosi presenti nelle strutture pubbliche.
Una battaglia laica assolutamente da combattere: 
Abolizione di ogni ulteriore finanziamento statale per qualsiasi motivazione religiosa e adozione del sistema di tassazione tedesco per i fedeli di qualsiasi religione. (Son due, ok.)