Marco Cagnotti

Anno di nascita: 
1966
Luogo: 
Locarno (Svizzera)
Anno di passaggio all'incredulità: 
1982
Tipo di incredulità: 
Ateismo (6 sulla scala di Dawkins).
Perché non credo: 
Perché non c’è un solo buon motivo per farlo. Nulla in ciò che si osserva e si conosce dell’universo induce a pensare che esista un’entità trascendente. Ergo, per applicazione del rasoio di Occam, l’universo è più semplice nell’ipotesi che Dio non esista. È una conclusione definitiva? Ovviamente no. Se e quando qualcuno mi dimostrerà che Dio esiste, allora ne accetterò l’esistenza. Ma fino a quel momento… niente: Dio non c’è. E comunque anche in quel caso sarebbe “capire” grazie a una dimostrazione, non “credere”, che è proprio un atteggiamento sbagliato nell’indagine della realtà. In ogni caso, un fatto è comunque assodato: se anche l’ipotesi teologica è inutile ma possibile, la versione cristiana di un Dio buono, onnipotente e onnisciente è palesemente falsa, smentita dall’evidenza della sofferenza innocente. Non se ne viene fuori: la teodicea condanna Dio senza scampo.
Professione: 
Giornalista
Occupazioni preferite: 
Leggere, studiare, capire. Con particolare attenzione al giornalismo, alla comunicazione, alla scrittura creativa, alla fisica, all’ateismo, alla filosofia, allo zen, alla fantascienza e alla politica, ma senza disdegnare tutto il resto, ché la cultura umana è un’infinita fonte di ispirazione per nuovi pensieri. E niente è più godurioso di un nuovo pensiero.
Sogno nel cassetto (realizzabile): 
Trovare il tempo per finire di scrivere il mio secondo libro di a-teologia (già completato per metà, mannaggia).
Sogno nel cassetto (irrealizzabile): 
Poter vivere scrivendo solo quel che mi pare, e non quello che il mio lavoro troppo spesso mi costringe a scrivere.
Un aggettivo per definire l'Italia: 
Che sfida! Difficile scegliere fra "irrazionale" e "incolta".
Una battaglia culturale assolutamente da combattere: 
La diffusione non solo della conoscenza, ma anzitutto dello spirito critico razionale con il quale affrontare la conoscenza.
Una battaglia laica assolutamente da combattere: 
L’eliminazione di ogni privilegio nella vita civile concesso alle istituzioni religiose e ai credenti di qualsiasi fede.
Twitter: 
www.twitter.com/marcocagnotti