Giuseppe Pupillo

Anno di nascita: 
1978.
Luogo: 
Potenza.
Anno di passaggio all'incredulità: 
1993.
Tipo di incredulità: 
Agnostico.
Perché non credo: 
Considero l'esistenza di una qualsiasi divinità come una facile risposta di natura "magica" a domande fondanti la ricerca della verità e della conoscenza. Da un punto di vista spirituale accetto la volontà e, a volte, la necessità che alcuni hanno nel credere in un dio, ma non tollero che in nome di quel dio si moralizzino scelte che poi influiscono sulle scelte collettive e su leggi, normative e diritti civili come il riconoscimento di coppie gay, la legalità dell'eutanasia, delle sperimentazioni scientifiche ed altro.
Professione: 
Videomaker.
Occupazioni preferite: 
Musica, poesia, cinema. Viaggi.
Sogno nel cassetto (realizzabile): 
Affrontare una maratona.
Sogno nel cassetto (irrealizzabile): 
Che l'UAAR non abbia più motivo di esistere.
Un aggettivo per definire l'Italia: 
Superficiale.
Una battaglia culturale assolutamente da combattere: 
Diritti dell'individuo in quanto tale, fuori da categorie culturali oscurantiste. E tutto ciò che ne consegue.
Una battaglia laica assolutamente da combattere: 
Diritti dell'individuo in quanto tale, fuori da categorie culturali oscurantiste. E tutto ciò che ne consegue.
Twitter: 
@giusepupillo