Adele Orioli

Anno di nascita: 
già il 1975, acc.
Luogo: 
Nasco e vivo a Roma da famiglia multiproveniente
Anno di passaggio all'incredulità: 
Mai passata, sempre stata e sempre per mia libera scelta (un grazie a mamma e papà). Ammetto però che mi piaceva tanto Jesus Christ Superstar, il musical.
Tipo di incredulità: 
Nel mondo ideale, agnostica felice. Nun me me ne po' fregà de meno dell'argomento. Nel mondo reale, atea praticante perchè c'è chi ha compresso a sufficienza i miei diritti (e mica solo quelli).
Perché non credo: 
Perchè non ne vedo alcuna necessità, tanto pratica quanto teorica. E perchè da ottimista concordo con Stefano Benni: se dio non c'è, ci fa una figura migliore.
Professione: 
Strana commistione fra hobby e lavoro: consulente legale e istruttrice cinofila. la stranezza sta nel fatto che il secondo paga il primo...
Occupazioni preferite: 
Accudire il variegato zoo che mi circonda e affrontare con cipiglio la pila di libri che mi guarda dal comodino con aria di sommo rimprovero.
Sogno nel cassetto (realizzabile): 
Trovare il tempo per
Sogno nel cassetto (irrealizzabile): 
Trovare il tempo per
Un aggettivo per definire l'Italia: 
Indietro (vabbè, non è un aggettivo, ma retrograda fa troppo raffinato, per l'Italia)
Una battaglia culturale assolutamente da combattere: 
Fare accettare, e non rifiutare o tollerare, la differenza. Dandole uguali diritti a fronte di uguali doveri
Una battaglia laica assolutamente da combattere: 
Il definitivo svincolamento della legislazione "sessuale" (procreazione assistita, interruzione di gravidanza, pacs) da matrici religiose e/o moralisticheggianti