Tesi dell’UAAR: Metodi

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  1. INFORMAZIONE. La divulgazione delle teorie atee e agnostiche è promossa attraverso incontri informativi, relazioni, dibattiti pubblici, partecipazioni a trasmissioni radio televisive, partecipazione a iniziative pubbliche su tematiche attinenti la nostra attività, la pubblicazione L’Ateo e il sito www.uaar.it.
    Compatibilmente con le risorse economiche a disposizione, sia a livello locale che a livello nazionale si dovrà cercare di organizzare una sempre maggiore quantità di iniziative pubbliche. L’originalità e la qualità delle proposte possono permetterci l’incontro e la conoscenza reciproca di persone e realtà associative con cui intraprendere percorsi comuni.
  2. DIBATTITI. Nel confronto e nella discussione si avrà cura che la dialettica sia autentica, aperta e libera, impostando il dialogo sul ragionamento senza pregiudizî e verità precostituite affrontando il tema con un approccio equilibrato e razionale, a differenza di quanto accade comunemente.
    In particolare, visti i nostri fini statutari, è importante riuscire a intervenire nelle tavole rotonde sul rapporto tra l’individuo e le diverse concezioni del mondo: bisogna impegnarsi a fondo per convincere i media, soprattutto televisivi, della necessità di dare voce anche a quella fascia della popolazione che non crede, solitamente trascurata, nella fase organizzativa, a favore di esponenti di religioni assolutamente minoritarie. Solo l’accettazione della “esistenza” degli atei e degli agnostici da parte dell’opinione pubblica può farci fare il passo decisivo verso gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti. Nei mezzi d’informazione pubblici, l’UAAR deve esigere gli stessi diritti delle confessioni religiose a uno spazio autogestito. Principio che si estende a tutti i campi nei quali la Chiesa cattolica o altre associazioni religiose godono di particolari prerogative.
  3. CAMPAGNE. Vanno valutate con oculatezza quelle iniziative su larga scala destinate a ottenere udienza, su questioni specifiche, da parte delle autorità di governo e dei mass media. Tali campagne devono essere programmate con ampio anticipo e nei minimi particolari, assicurandosi altresì una partecipazione adeguata alle esigenze organizzative e agli scopi. Pur consapevoli dell’esiguità delle nostre forze, bisogna sempre rammentarsi che il mancato conseguimento di risultati può provocare una crisi di fiducia verso le potenzialità dell’associazione.
  4. AZIONI LEGALI. Il quadro legislativo italiano presenta tuttora vistose anomalie e incongruenze sugli argomenti di nostro interesse, garantendo alla religione cattolica privilegî palesemente ingiustificati alla luce delle più recenti interpretazioni del testo costituzionale. La possibilità di ottenere riconoscimenti per via giuridica, conseguentemente, è assai alta, nonostante la lunghezza delle relative procedure e i suoi costi. Una valutazione attenta e meditata dovrà essere compiuta ogni qualvolta si abbia la ragionevole presunzione che l’iniziativa giuridica possa avere un certo riscontro sui mezzi d’informazione già nella fase di avvio.
  5. DISFIDE. Un aspetto importante, nella pratica rivolta all’esterno, sarà costituito dal cimentare esponenti dell’UAAR in duelli verbali, condotti ovviamente nella massima correttezza, con esponenti delle religioni. Si è già notato che i cattolici, e non solo loro, sono molto restii ad affrontare tali confronti anche ricevendo ogni garanzia di correttezza attraverso arbitraggi neutrali. Sfidare su argomenti filosofici e politici rilevanti esponenti cattolici (o comunque religiosi) non può che giovare alle posizioni razionaliste e non può che favorire una maggiore consapevolezza di ciascuno. In questo ambito l’UAAR organizzerà seminari di approfondimento e ricerca per individuare i mezzi e le modalità più opportune ai fini dell’inserimento nella dialettica sociale.
  6. EVENTI. Negli ultimi anni l’UAAR ha molto accresciuto la propria capacità di organizzare eventi di rilievo. In primis i Darwin Day UAAR, i cui appuntamenti aumentano di anno in anno. Il Premio Brian alla mostra del cinema di Venezia, da parte sua, sta cominciando a farsi conoscere. La Settimana anticoncordataria, che da qualche anno è organizzata dal circolo di Roma, continua a garantire buoni risultati. L’associazione deve intensificare questi momenti, perché è in questo modo che può concretamente aspirare a una maggiore visibilità culturale di tutte le posizioni non religiose.
  7. SPIRITO UNITARIO. L’UAAR concorderà con le associazioni affini, nei limiti del possibile e nell’interesse primario dei suoi scopi generali, una lotta unitaria, con criteri di massima apertura, partendo innanzitutto da una coalizione delle forze più coerentemente laiche. L’Unione delle scarse forze si impone anche su scala internazionale, dove opera già una sorta di “internazionale religiosa” egemonizzata dalla Chiesa cattolica.

continua: Situazione sociale, politica e legislativa