Tesi dell’UAAR: Caratteristiche

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  1. L’UAAR SI QUALIFICA SUL PIANO FILOSOFICO. In un Paese migliore, l’UAAR non dovrebbe nemmeno esistere. Essa riunisce infatti soci e socie che si riconoscono negli scopi sociali: tutela dei diritti civili degli atei e degli agnostici, difesa della laicità dello Stato e delle istituzioni; valorizzazione del pensiero non religioso. L’aggettivo “razionalisti”, riferito sia agli atei sia agli agnostici, intende esprimere la scelta dell’approccio razionale e dell’esercizio del ragionamento a-fideistico quali principî fondanti la ricerca e l’elaborazione. Ciò non significa necessariamente abbracciare l’atteggiamento filosofico vicino allo scientismo che talvolta viene definito razionalismo, né alcun corpus dogmatico che pretenda di offrire spiegazioni che, anche sotto forme pseudo-scientifiche, pretendono di essere “definitive”. L’aggettivo “razionalisti” funge da radicale discriminante nei confronti dell’irrazionalismo, ivi compreso quello di natura non religiosa.
    Nel definire gli atei e gli agnostici, dunque, l’UAAR ritiene che non si debbano considerare tali coloro che, anche non seguendo alcuna delle religioni ufficiali, credono nella vita ultraterrena, nei demoni, nella reincarnazione, nel destino, nei fantasmi, nella cabala, nell’astrologia, nelle energie, negli influssi o in altre forme di fideismo che si sottraggono in linea di principio all’applicazione della indagine razionale.
    L’UAAR ritiene che l’assenza di convinzioni trascendenti e la libertà da pregiudizi, dogmi e assiomi rappresenti la migliore premessa per la vita individuale e collettiva di tutti gli esseri umani.
  2. SI RITIENE UNORGANIZZAZIONE FILOSOFICA NON CONFESSIONALE. Un’associazione che opera sul piano delle scelte filosofiche non è un’associazione di filosofia o di filosofi: tutti gli uomini, con piena legittimità e come espressione ineliminabile della loro esistenza, compiono scelte filosofiche più o meno consapevoli, anche senza alcuna preparazione specifica.
    Dal momento che si colloca sul piano delle scelte esistenziali, delle concezioni del mondo, degli atteggiamenti nei confronti della vita e del suo significato, l’UAAR, in quanto organizzazione filosofica non confessionale, si propone di rappresentare le concezioni del mondo razionaliste, atee o agnostiche, come le organizzazioni filosofiche confessionali rappresentano le concezioni del mondo di carattere religioso.
    L’UAAR sostiene il diritto al pari trattamento, in ogni ambito interpersonale e di vita sociale, di tutte le concezioni del mondo e delle relative organizzazioni e lotta contro ogni discriminazione e contro ogni posizione di privilegio di una concezione del mondo (e della relativa organizzazione) rispetto a un’altra.
    L’UAAR richiede che le istituzioni pubbliche, a qualsiasi livello, rispettino i suddetti principî.
  3. È SVINCOLATA DA TRADIZIONI PARTICOLARISTICHE. L’adesione a una data religione è dovuta, salvo rari casi, all’accettazione conformistica di credenze e tradizioni sia familiari sia sociali. In questo senso le religioni fungono spesso da fattore di coesione di gruppi, trasformando gli elementi di differenza in motivi di conflitto con altri gruppi. L’esercizio della ragione e della libertà di pensiero rappresentano uno strumento essenziale per superare particolarismi e forme regressive.
  4. È ETEROGENEA. L’UAAR si distingue dalla maggior parte delle religioni o sette o conventicole anche perché non aspira a “omogeneizzare” il pensiero dei suoi aderenti. Anzi, è contraria a ogni forma di pensiero unico, in qualsiasi campo lo si voglia imporre. Vi sono molti modi diversi di vivere l’agnosticismo o l’ateismo, e l’UAAR li rispetta tutti. In definitiva, sono numerosi gli atteggiamenti ed elaborazioni di pensiero compatibili con l’adesione all’UAAR. D’altro canto non è di alcun interesse la separazione fra atei e agnostici, quando gli scopi di libertà e di ricerca sono comuni. Anzi, l’eterogeneità costituisce una garanzia contro involuzioni integraliste, in quanto già nei rapporti interni gli aderenti rispettano le reciproche convinzioni.
  5. CLERICALISMO E ANTICLERICALISMO. L’UAAR non è primariamente anticlericale, perché vede il proprio ruolo in positivo, come proposta di valori, fra gli altri, di pluralismo autentico, di confronto democratico, di privilegio della razionalità e della conoscenza scientifica. Si ritiene anticlericale solo in quanto si oppone alle ingerenze clericali, da qualunque religione siano compiute, nella vita sociale e politica e nelle scelte individuali.

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