Liberi di scegliere

CAMPAGNA UAAR «LIBERI DI SCEGLIERE»

L’Uaar si batte affinché i cittadini siano Liberi di scegliere, e a questo fine è fortemente impegnata per avere una legislazione che riconosca il diritto all’autodeterminazione.

Sulle questioni inerenti al fine vita lo Stato Italiano è ancora latitante. Le drammatiche vicende umane di Piergiorgio Welby, Eluana Englaro, Max Fanelli, Dj Fabo sotto impresse nella coscienza di tutti, e la sofferenza che le ha accompagnate testimonia quanto sia difficile (e talvolta impossibile), in Italia, far valere la propria volontà.

Se nella XVI legislatura si è corso il rischio di vedere approvata una legge liberticida come il DDL Calabrò, l’azione dal basso promossa attivamente anche dall’Uaar all’interno di Eutanasia Legale ha ribaltato la prospettiva. La fase finale della XVII legislatura vede infatti in discussione una legge sul Testamento biologico di orientamento laico.

Liberi di scegliere - azioni Uaar sul piano informativo:

 

Liberi di scegliere - azioni Uaar sul Piano giuridico-politico:

  • sostegno all’iniziativa del socio Uaar Bruno La Piccirella, che è riuscito a far inserire clausole affini al testamento biologico all’interno del consenso informato (cfr. intervista);
  • partecipazione e organizzazione, nel febbraio 2009, alle iniziative di protesta contro il decreto del governo sul caso-Englaro;
  • anche insieme ad altre realtà associative, raccolta firme per l’istituzione in ogni comune di registri per il testamento biologico (maggiori informazioni presso i circoli territoriali UAAR: le modalità per la loro istituzione variano da comune a comune in base allo statuto e/o al regolamento comunale);
  • promozione della costituzione del Coordinamento Laico Nazionale e delle iniziative da esso intraprese per contrastare la conversione in legge del ddl Calabrò (sit-in a Montecitorio, «rivolta arancione», conferenza stampa alla Camera dei Deputati);
  • nel 2011, lancio dello spot Prima che sia troppo tardi per contrastare il famigerato DDL Calabrò, ossia il tentativo poi fallito di uno schieramento parlamentare formato da PdL, LN, UDC, AP e Popolari del Pd di negare per legge il valore della volontà dei cittadini e dei loro testamenti biologici;
  • nel 2013, assieme a Amici di Eleonora Onlus, Exit Italia, Luca Coscioni e Radicali Italiani, organizzazione della raccolta di firme per il progetto di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale, per riconoscere il testamento biologico e la liceità dell’eutanasia; le oltre 65mila firme raccolte furono depositate a Montecitorio il 13 settembre 2013 e hanno permesso nel 2017 l’apertura del dibattito parlamentare sulla legge sul Testamento Biologico.
     

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