Quante volte, di fronte a tematiche etiche complesse (aborto, eutanasia, riproduzione assistita, orientamento sessuale, famiglia), ci sentiamo dire che qualcosa è buono perché “secondo natura” o sbagliato perché “contro natura”?
Sabato 17 ottobre a Sulmona presso la Comuniteca in via Angeloni 15, ore 17:30, ci si chiederà se esistano davvero comportamenti più naturali di altri e quale sia la strada, nell’etica pubblica, per tutelare e rispettare le scelte individuali.
Come caso studio, si userà la riproduzione assistita: una tecnologia che ha sfidato la presunta naturalità della gravidanza e che, soprattutto, può rappresentare una controversia per i sostenitori della cosiddetta “famiglia naturale”.
Presenterà l’incontro Fabrizio Facchini, referente UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - della provincia dell’Aquila. Discuterà del tema la dott.ssa Valentina Centofanti ripercorrendo la sua tesi di laurea triennale La normatività e l’idea di natura: il caso della riproduzione assistita, vincitrice del Premio di laurea UAAR 2025 della categoria «discipline umanistiche”. Seguirà uno spazio per interventi del pubblico. Ingresso libero.