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Siti Internet
a cura di Julien Houben
1. ORGANIZZAZIONI AFFINI
Sono elencati sotto i siti di alcune organizzazioni affini come scopi all’UAAR e con le quali, per motivi linguistici, il contatto è assai facile. Esistono ovviamente numerose altre organizzazioni in Paesi europei e no. La European Humanist Federation - Fédération Humaniste Européenne, cioè la EHF-FHE, ha pubblicato un elenco delle circa 90 principali in Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera. Sono più di 30 quelle affiliate alla EHF-FHE che si trovano sul loro sito.
Internazionali
IHEU - The International Humanist and Ethical Union.
FHE - The European Humanist Federation.
FHE - La Fédération Humaniste Européenne.
Belgio
Le mouvement laïque.
Le mouvement laïque.
Francia
CLR - Comité Laïcité République.
Mouvement Europe et Laïcité.
Union des familles laïques (UFAL).
Union des athées.
Regno Unito
British Humanist Association.
Gay and Lesbian Humanist Association.
humanists.freeserve.co.uk.
Forwarding to NSS.
Svizzera
Association vaudoise de la libre pensée.
Freidenker-Vereinigung der Schweiz.
Association Suisse pour la laïcité.
2. POLITICA
Per pubblicizzare le proprie convinzioni filosofiche e difendere i propri diritti, ma anche per sapere in tempo reale quello che succede sia a livello comunitario che internazionale, attraverso la EHF-FHE e l’IHEU l’UAAR interagisce a livello operativo essenzialmente con due organizzazioni: l’Unione Europea che ha sede a Bruxelles e l’OSCE (Office for Security and Cooperation in Europe) che ha sede a Vienna e di cui fa parte l’ODHIR (Office for Democratic Institutions and Human Rights) che ha sede a Varsavia. L’IHEU ha anche contatti assai stretti con l’ONU a New York. Ho inserito alcuni siti dove si possono trovare informazioni fondamentali sui loro scopi e sul loro operato.
UNIONE EUROPEA
Eurlex.
Treaties.
How to create links to documents on Eurlex.
European Parliament.
Une Constitution pour l’Europe.
Eurozine, the Net-magazine.
OSCE
OSCE, The Organisation for Security.
ODIHR, Office for Democratic Institutions and Human Rights.
3. RIVISTE E PUBBLICAZIONI VARIE
Esiste un numero così elevato di riviste nel settore che prendere conoscenza del loro nome è quasi impossibile. Mi sono dunque limitato a elencare alcuni dei titoli che ho imparato a conoscere un po’ e che mi sono sembrati interessanti. Vorrei precisare che non condivido la filosofia di tutte le riviste elencate (il che mi sembra in realtà del tutto impossibile). Per esempio, nel settore religioso, una rivista come “Catholic World News” non è esattamente vicina all’UAAR. Invece gruppi come “Catholics For a Free Choice” e “Golias” pongono problemi veri e divulgano informazioni interessanti, e le loro posizioni su vari aspetti sono perfettamente condivisibili. Per dare un minimo di informazioni su alcuni titoli, ho riportato un breve elenco di loro articoli.
3.1. Religione
Malgrado le posizioni oltranziste della chiesa cattolica ufficiale, esiste la possibilità di aprire un dialogo con molti credenti tolleranti e rispettosi. Ovviamente il confine tra movimenti tradizionali e “quelli in movimento” (per non dire “polemici”) è assai labile, dunque la classificazione sotto tre titoli (tradizionali, critici ma… “in lotta”) è molto discutibile ma, oltre a suggerire un ordine, aiuta a capire.
Tra i siti tradizionali mi è sembrato utile segnalare i seguenti:
- Catholic World News (CWN).
- Catholic League.
“Catholic World News” si autodefinisce un organo cattolico di giornalisti cattolici (non facenti parte del clero), che ha lo scopo di fornire al mondo notizie precise in una prospettiva strettamente cattolica. Se, con queste parole, intende dire che rappresenta le posizioni ufficiali, il risultato è certamente positivo. Leggendo la rubrica Off the Record, il sito risulta consultato da un pubblico molto conservatore.
Si autodefinisce «l’organizzazione cattolica più importante nella lotta per i diritti civili», cioè «per il diritto dei cattolici - del clero e non - di partecipare alla vita pubblica americana senza diffamazione o discriminazione». Mi risulta che si limiti alla difesa dei soli cattolici. Per avere un’idea abbastanza precisa, basta leggere il loro articolo The Real Agenda of Catholics for a Free Choice. Il tono supera, e di molto mi sembra, la semplice polemica.
Tra i siti “critici ma…” vanno segnalati:
- Beliefnet: religion, spirituality…
- Ekklesia.
- IMWAC-EN.
- ProChoix, la revue du droit de choisir.
Sito scoperto molto recentemente. Offre una visione molto ampia delle varie religioni e, tra i suoi collaboratori, alcuni hanno assunto posizioni molto critiche sui temi religiosi e no. Per esempio, John Shelby Spong, ex vescovo anglicano, scrive tra l’altro: «…È l’ora di riconoscere che la verità religiosa, come tutte le verità, ha le sue origini nell’esperienza umana». Uno dei siti più interessanti, dunque, per sapere quali sono le posizioni critiche all’interno delle religioni cristiane.
Come è ricordato sul sito, “Ekklesia” era l’assemblea del popolo di Atene nella Grecia antica: dunque un termine politico e secolare. Per questo motivo, è stato ripreso nell’antichità dalla chiesa per definirsi come assemblea.
Ekklesia, nata nel 2002, pubblica un servizio giornaliero di notizie e commenti, organizza conferenze e seminari, dà consulenze al fine di stimolare un dibattito teologico radicale.
La sigla significa “International Movement We Are Church - European Network Church on the Move”. Questa organizzazione mi sembra meritare un minimo di attenzione in quanto, su diversi temi, il messaggio è il rispetto dell’altro (donne, musulmani, non credenti…) ed è dunque perfettamente condivisibile.
ProChoix è una rivista d’investigazione, di riflessione e di analisi al servizio della difesa delle libertà individuali minacciate dall’essenzialismo, il razzismo, l’integrismo e da tutta l’ideologia totalitaria o anti-scelta.
Tra i siti “di lotta” vanno segnalati:
- CFFC splash screen.
- Preserving Power and Priviledge. The Vatican Agenda in the European Union (Catholics for a Free Choice, 2003, fascicolo di 43 pagine);
- Religion and Abortion: Roman Catholicism Lost in the Pelvic Region (Frances Kissling, The Guardian, marzo 1988);
- Catholics for Contraception (ibidem, luglio 1988).
- Golias Edition.
- Golias (bimestrale, n° 66) (Francia) [da “Voltaire”].
- Choix et morale (C. Terras);
- Quand les femmes deviennent prêtres (pubblicato nei Fuori-Serie n. 2, 21 giugno 2005);
- Sous la pression des églises (Le Monde Diplomatique, gennaio 2004).
- Liberation Theology.
- Liberation Theology, di R. Rhodes;
- Crisis and Change: the Church in Latin America Today. Chapter 3: A New Ideology: The Theology of Liberation, di Edward L. Cleary (docente di Scienze Politiche al Providence College; direttore del programma di Studi Latino-Americani). Ulteriori informazioni sul libro.
Un’ottima definizione della politica e della filosofia di questo gruppo dichiaratamente cattolico può essere letta sul loro sito. Inoltre, pubblicano la rivista Conscience. Il sito riporta l’elenco degli articoli usciti dopo l’estate 1999. Esiste inoltre un gruppo/antenna in Francia (Galaxia 189, n° 6 Rue de la Paroisse, Versailles).
Il sottotitolo della rivista diretta da C. Terras, L’empêcheur de croire en rond, definisce l’impostazione della rivista meglio di qualunque discorso. Golias propone diverse problematiche in modo aperto, spesso molto polemico con la gerarchia cattolica, ma ben documentato. Tre ottimi esempi delle posizioni di Golias sono:
Non è sicuramente necessario introdurre la teologia della liberazione che era molto di “moda” alcuni anni fa, ma si possono trovare dati meno vecchi della nostra memoria su:
3.2. Legge e politica
- Free Inquiry Magazine.
- Skeptic (Skeptics Society & Skeptics’ Magazine).
È una rivista (la principale) del Council for Secular Humanism che sponsorizza diverse pubblicazioni: Secular Humanist Bulletin, Philo, AAH Examiner, SOS International Newsletters, Books and Pamphlets, Web Columns and Exclusives, Family Matters, The American nationalist.
Scopo dichiarato: «Il “Council for Secular Humanism” pratica l’indagine razionale, i valori etici e il progresso attraverso la promozione dell’umanesimo secolare. Per realizzare il proprio programma il Council for Secular Humanism supporta pubblicazioni e programmi e organizza incontri e altre attività di gruppo».
Il loro motto è Sum Ergo Cogito. L’associazione, diretta da Michael Shermer, promuove la libertà di pensiero analizzando vari soggetti, affermazioni ecc. Risulta essere collegata al California Institute of Technology (CALTECH) e dunque dovrebbe essere di ottimo livello.
Dicembre 2005
