Bari Autore: cygni84 Ven, 24/10/2014 - 18:09

Ecco la nuova puntata dello show satirico di Uaar Radio Bari
Ascolta la puntata ogni volta che vuoi qui: http://www.mixcloud.com/UaarRadioBari/gli-svitatei-41-jesù-pig-moamed-cammello/ :

Temi:
– Tiberio Timperi bestemmia in rai
– Ospite il rapper barese “Il Fluido”
– Matrimoni Gay
– Le Avventure di Jesù Pig: Jesù Pig & Moamed Cammello , ” Andiamo a Lapidare!!”
– l’Iran Libero


Roma Autore: UAAR Roma Gio, 23/10/2014 - 17:50
il nuovo sito UAAR


Online il nuovo sito dell’UAAR - A ragion veduta
www.uaar.it
Online il nuovo sito dell’UAARDa oggi è online il nuovo sito dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR).Una nuova veste grafica che rende ancora più fruibili i numerosissimi contenuti proposti dall’UAAR.Non solo un imprescindibile bacino di informazioni sul mondo dell’ateismo itali…
Padova Autore: uaarpadova Gio, 23/10/2014 - 15:57
Venezia Mer, 22/10/2014 - 22:12

La cronaca di questi giorni vede alcuni Sindaci difendere la decisione del loro Comune di registrare i matrimoni gay contratti all'estero (magari fossero addirittura contratti in quei Comuni!), ed è un passo avanti contro le discriminazioni verso gli omosessuali.

 

Non possiamo dunque che simpatizzare per questi matrimoni, tra persone che si vogliono bene e che intendono fare un percorso  di vita condivisa, che ancora appaiono così trasgressivi tanto che sono messe in discussioni le loro registrazioni nei comuni italiani.

A noi piace pensarli come matrimoni per necessità, per voglia di non sentirsi discriminati, per avere le uguali tutele e trattamenti dei coniugi tradizionali, per dimostrare a tutti l'intensità dei sentimenti in gioco. Come Circolo UAAR non possiamo che sostenere la decisione dei sindaci, alle prese con circolari ministeriali e prefetti contrari, di difendere le registrazioni.

Avete notato? Quando c'è da bloccare  un avanzamento sociale tutti pronti ad agire e in fretta (vi ricordate il caso Englaro?), quando invece la società pone con forza delle istanze importanti  nessuno si muove per anni e i politici e la macchina legislativa rimangono muti e immobili.

Non è possibile che l'Italia voglia dirsi europea, globalizzata e moderna solo quando fa comodo a qualcuno per interessi il più delle volte economici, e che poi si dimostri chiusa e ottusa di fronte ai cittadini del mondo. Questi matrimoni sono stati contratti all'estero - magari nella cattolicissima Spagna-  nel rispetto di quelle legislazioni, dunque questi cittadini registrano solo un dato di fatto e cioè che si sono sposati.

La nostra Costituzione, pur frutto di un largo compromesso con la parte politica cattolica,  agli art. 29 30 e 31, cita la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio ma non dispone che i coniugi debbano essere di generi diversi. Quel naturale è ovviamente  da interpretare nel modo che pensiamo più corretto, ovvero senza forzature.

L'anomalia italiana è piuttosto la scandalosa commistione della legge italiana con quella canonica in materia di matrimonio, il cosiddetto matrimonio concordatario che richiama alla fede, agli sposi lui e lei (vergine), ai figli da battezzare ecc. ecc. con un'ingerenza forte fortissima del sistema confessionale cattolico sul modello di coppia e di famiglia.

Ci piace comunque pensare ad un superamento di tutti i matrimoni in un più libero esplicarsi dell'affetto reciproco e delle reciproche responsabilità, oltre che del riconoscimento pubblico, nell'istituto delle unioni  civili tra persone che ci sembra meno pervaso della morale e della tradizione cattolica rispetto a quello del matrimonio.

Per ora però festeggiamo con Torino, Milano, Roma, Bologna, Pordenone, Grosseto...e per questa volta volentieri ci uniamo al coro del  "Viva gli sposi e Viva le spose!" ! E ci sta anche un  bell'augurio a queste nuove coppie perchè, se lo desiderano, possano diventare genitori di figli maschi, femmine o come saranno o vorranno essere in piena libertà!

Cathiatea

La foto è di Valentina Tomasello "Ama il prossimo tuo come te stesso", tratta dal 2° concorso fotografico UAAR Liberi di non credere.

Ravenna Autore: admin Mar, 21/10/2014 - 12:27

 

Una mamma della nostra città, è stata costretta a dichiararsi appartenente ad un’altra religione, per potere avere l’esenzione per il proprio figlio.  E’ vero che all’atto dell’iscrizione alla scuola è necessario scegliere se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione a scuola, entro fine febbraio, ma se un bambino cambia idea, come si fa?

Si legga il link allegato sotto.

 

 

http://www.romagnamamma.it/2014/10/non-vuole-avvalersi-dellora-religione-mamma-costretta-dichiararsi-buddista/

Ravenna Autore: admin Lun, 20/10/2014 - 11:10

E’ di questi giorni la polemica sorta fra Regioni e Governo circa i tagli che le prime devono apportare per fare quadrare il bilancio statale nel Patto di Stabilità per il 2015. Da semplice cittadino non ho la conoscenza globale del problema, tuttavia un taglio la Regione Emilia Romagna lo potrebbe fare benissimo sulle Convenzioni stipulate fra AUSL e relative Diocesi Vescovili cattoliche, circa i conforti religiosi assicurati ai degenti. Nessuno può immaginare che tali prestazioni siano a pagamento e ricadano quindi sui soldi pubblici che TUTTI i cittadini pagano attraverso le tasse. Siano essi credenti di altre confessioni religiose o non credenti. Basterebbe non rinnovare più dette convenzioni di cui allego per comodità in questo link

https://www.dropbox.com/sh/trarla2g08ruj6g/AAB57XP1VQSCX-MXVOGnrzaPa/Convenzioni%20di%20AVR/AUSL%20Ravenna.pdf?dl=0

dal quale si possono vedere le singole intese fra le varie AUSL regionali.   Per la Provincia di Ravenna basti sapere che per mantenere 7 sacerdoti, con relative attrezzature, uffici, suppellettili e  spazi dedicati al Culto, utenze, pulizie ecc.ecc. il costo annuo è pari a 136.000 euro, Considerato che tale convenzione ha durata quinquennale dal 2011 al 2016, il costo totale complessivo è di 680.000 euro.   Per l’intera Regione il costo complessivo annuo è di 2,2 mln di euro, e negli ultimi 4 anni (2010,2011,2012,2013) il costo totale è stato di 8,8 mln di euro. Se si considera il costo unitario per un posto letto in Regione di 638 euro al giorno, si potrebbero avere 13,793 posti letto in più.

_ass_religiosa con logo uaar

 

Firenze Autore: uaarfirenze Lun, 20/10/2014 - 00:23
Livorno Autore: iorobot@excite.it (Vincenzo Moggia) Dom, 19/10/2014 - 19:08

Invitiamo tutti i soci e gli amici del nostro circolo alla prima riunione dell'annata 2014/15, che si terrà sabato 25 ottobre alle ore 17:30 nella sede operativa (via Pieroni 27, 3° piano, presso UNICOBAS).

All'ordine

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Verona Autore: Gian_Maria Sab, 18/10/2014 - 12:09
Lettera inviata a L'Arena il 07 ottobre 2014 (in rosso le parti tagliate nella pubblicazione del giornale):

Funerale cattolico ad un ateo

Alcuni di noi iscritti al Circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Verona abbiamo partecipato, venerdì scorso, al funerale religioso (cattolico) dell’amico e socio Giulio Segato, per una decina d’anni iscritto all’UAAR. Tutti, negli ambienti politici e societari da lui frequentati e vissuti, sapevano che Giulio era ateo, ma evidentemente ciò non è bastato per fare in modo che il suo ultimo saluto avvenisse nel rispetto del suo pensiero e del suo modo d’essere.
Nel corso della cerimonia funebre hanno preso la parola diverse persone (parenti, politici, amici, rappresentanti di istituzioni) a ricordare il suo impegno politico, sociale, e umano, ma solo il genero ha ricordato che “Giulio Segato non era un credente” (L’Arena, 04 ottobre 2014).
Un bellissimo ricordo di lui l’ha fatto l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) la quale, in un suo comunicato stampa, scrive che Segato “si è fatto conoscere per l’onestà, l’apertura mentale, la disponibilità, la laicità, la capacità di ascolto, l’intelligenza, l’affabilità”. La laicità: al giorno d’oggi si potrebbe dire “questa sconosciuta”! Pare, infatti, che ormai quasi solo sparute associazioni civili, quali l’UAAR e poche altre, siano assurte a ruolo di estremi baluardi difensori e, nello stesso tempo, propugnatori della laicità (valore supremo continuamente ignorato e addirittura calpestato). Come pure l’onestà e l’apertura mentale: altri due valori che se non sconosciuti sono quantomeno rari.
Volgo un accorato appello a tutte le persone atee, agnostiche, e diversamente credenti (non cattoliche) invitandole a cancellarsi ufficialmente, con un documento scritto, dalla Chiesa Cattolica alla quale si è stati involontariamente iscritti mediante il battesimo. Tale documento scritto si chiama “sbattezzo”, ed è regolato dalla legge italiana sulla tenuta dei dati personali sensibili. Con lo sbattezzo non si è più iscritti alla CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana) e non si ha più diritto ai suoi sacramenti né ai suoi riti religiosi, compreso l’ultimo: quello del funerale.
Campedelli Angelo (Circolo UAAR Verona).

L'Arena
martedì 14 ottobre 2014 – LETTERE – Pagina 24
 
FUNERALI
Rito cattolico per un ateo
 
Alcuni di noi iscritti al Circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Verona abbiamo partecipato, venerdì scorso, al funerale religioso (cattolico) dell'amico e socio Giulio Segato, per una decina d'anni iscritto all'UAAR. Tutti, negli ambienti politici e societari da lui frequentati e vissuti, sapevano che Giulio era ateo, ma evidentemente ciò non è bastato per fare in modo che il suo ultimo saluto avvenisse nel rispetto del suo pensiero e del suo modo d'essere. Nel corso della cerimonia funebre hanno preso la parola diverse persone (parenti, politici, amici, rappresentanti di istituzioni) a ricordare il suo impegno politico, sociale, e umano, ma solo il genero ha ricordato che «Giulio Segato non era un credente».
Un bellissimo ricordo di lui l'ha fatto l'Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED), la quale, in un suo comunicato, scrive che Segato «si è fatto conoscere per l'onestà, l'apertura mentale, la disponibilità, la capacità di ascolto, l'intelligenza, l'affabilità». La laicità: al giorno d'oggi si potrebbe dire «questa sconosciuta»! Pare, che ormai quasi solo sparute associazioni civili, quali l'UAAR e poche altre, siano assurte a ruolo di estremi baluardi difensori e, nello stesso tempo, propugnatori della laicità (valore supremo continuamente ignorato e addirittura calpestato). Come pure l'onestà e l'apertura mentale: altri due valori che se non sconosciuti sono quantomeno rari.
Angelo Campedelli, CIRCOLO UAAR VERONA 


La risposta dei familiari di Giulio Segato:

L'Arena
sabato 18 ottobre 2014 – LETTERE – Pagina 27
 

SEGATO 
Commemorato degnamente
 
Sentiamo il dovere morale di replicare alla sgradevole, inopportuna e offensiva lettera pubblicata su L'Arena del 14 ottobre a firma del signor Angelo Campedelli, Coordinatore del Circolo Unione Atei e Agnostici Razionalisti di Verona, nella quale noi, amatissimi parenti stretti di Giulio Segato, siamo stati apertamente accusati di non aver rispettato «il pensiero e il modo d'essere» del nostro amatissimo suocero, nonno e compagno, avendo organizzando per lui un funerale «religioso (cattolico)» nella chiesa della S.S.Trinità.
Seppure, a rigor di logico rispetto della nostra libertà di comportamento, non saremmo affatto tenuti a fornire spiegazioni e tantomeno giustificazioni riguardanti la nostra libera, serena e condivisa scelta, vogliamo precisare che la chiesa nella quale Giulio si era religiosamente sposato, ci è sembrato il luogo più adatto per celebrare un caloroso addio, che avrebbe sicuramente visto un grande afflusso di parenti, amici, compagni di partito e semplici conoscenti, certi inoltre, al mille per mille, che uno come lui, dotato di un'apertura mentale sicuramente molto più ampia di quella curiosamente e indebitamente citata al termine della lettera prima citata, non si sarebbe irrigidito di fronte a formalismi inutili e davvero poco sensati, non avendolo mai fatto nella sua lunga e intensa esistenza. Senza contare che, a fronte di chiare indicazioni riguardanti il desiderio di essere cremato, Giulio non ne aveva data alcuna sul luogo delle esequie.
Quanto alla cerimonia religiosa, tutti i presenti, dunque anche i graditi rappresentanti del Circolo UAAR, hanno potuto constatare che il parroco don Graziello Martinelli, quello sì dotato di grande apertura mentale, oltre che di squisito senso di cristiana accoglienza, ha speso bellissime e più che mirate parole di elogio nei confronti del notoriamente ateo Giulio, da lui definito «semplice nel parlare, attento nell'ascoltare, saggio nel consigliare» e ha consentito a diverse persone di prendere la parola per commemorarlo degnamente e laicamente come uomo politico di sinistra di grande spessore e di grande umanità.
Lorenzo Bolomini, Arianna Vittori, Matteo Bolomini Vittori, Lucia Panato. VERONA 

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