Livorno Autore: iorobot@excite.it (Vincenzo Moggia) Ven, 21/11/2014 - 09:54

Pubblichiamo di seguito un sunto delle nostre iniziative e campagne di quest'anno. Un grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla loro realizzazione e a quanti hanno partecipato.

Mostra Sacrosante Risate

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Ravenna Autore: admin Ven, 21/11/2014 - 08:39

Riporto un link in merito ad un servizio di reportage svolto dalla BBC a Bologna riguardante lo “sbattezzo”.  Ci sono le interviste rilasciate dagli attivisti del circolo di Bologna.

 

 

http://www.bbc.com/news/world-europe-30125009

 

Ravenna Autore: admin Gio, 20/11/2014 - 14:35

 

 

Il mondo osservato dall’Uaar Le sentinelle in cattedra Dire che ormai è diventato un mantra sarebbe riduttivo, infatti siamo alla vera e propria ossessione. Ovunque si apra un dibattito sui diritti delle coppie omosessuali, e a volte perfino sullo stesso diritto di esserlo, omosessuali, ecco spuntare il reazionario di turno con la solita esclamazione: “Questa è l’ideologia del gender”! Il gender, questo mostro brutto e cattivo il cui scopo criminale sembra essere quello di far diventare tutti gay i nostri figli. Immagino già le fiabe monitrici per bambini, o magari anche le rivisitazioni di quelle tradizionali. “Quando Cappuccetto Rosso giunse nel bosco, incontrò il Gender”.

per la Chiesa l’insegnante di religione deve essere una sorta di prefetto

Così anche a don Gian Battista Rota, responsabile del Servizio Insegnamento Religione Cattolica della diocesi di Milano, o al collaboratore a cui ha in seguito scaricato la responsabilità, è venuto spontaneo farvi riferimento nella missiva inviata agli oltre seimila insegnanti di religione che operano nelle scuole della sua diocesi. «Per valutare in modo più preciso la situazione e l’effettiva diffusione dell’ideologia del “gender” — queste le parole nel comunicato — vorremmo avere una percezione più precisa del numero delle scuole coinvolte, sia di quelle in cui sono state effettivamente attuate iniziative in questo senso, sia di quelle in cui sono state solo proposte». Leggendo queste frasi non si può assolutamente negare, a prescindere dall’essere laici o cattolici, quello che è di una evidenza allo stesso tempo disarmante e sconcertante, e cioè che per la Chiesa l’insegnante di religione deve essere una sorta di prefetto, un presidio che deve non solo garantire l’insegnamento della dottrina cattolica ma finanche vegliare su tutto quanto accade all’interno dell’istituto. Una vera e propria sentinella, che però a differenza di quelle in piedi sta comodamente seduta dietro una cattedra e percepisce uno stipendio mensile. Offre lo Stato. Offriamo noi.

La fedeltà degli emissari è talmente data per scontata che l’autore della lettera non si è minimamente posto il problema che la notizia sarebbe potuta uscire dall’ambito degli insegnanti di religione. Come se si fosse trattato di un consesso di qualche decina di persone al massimo, mentre, come già detto, si tratta di un esercito di oltre seimila persone, tutte naturalmente con sensibilità e modi di interpretare il proprio ruolo diversi. Non sorprende che tra di loro qualcuno si sia indignato quanto basta per decidere di diffondere il comunicato inviandolo al quotidiano Repubblica e alle associazioni Lgbt, e pare che qualcuno abbia addirittura deciso di ritirarsi dall’insegnamento della religione.

A nulla sono valsi lo stupore di Bagnasco, incomprensibile se si considera che già in passato l’Ufficio Catechistico Nazionale aveva iniziato a schedare gli alunni che non facevano religione a scuola, e il patetico tentativo di retromarcia della Curia. Con tanto di scuse annesse, è vero, ma che non è riuscito a fare di più che definire la comunicazione “formulata in modo inappropriato”. Perché stando a quanto affermato da don Rota (non il suo collaboratore, stavolta), l’intenzione originaria era quella di “conoscere dagli insegnanti di religione il loro bisogno di adeguata formazione”, per cui quella richiesta di informazioni era da intendersi come un’indagine informale tesa a tale scopo. E il bello è che lo ha detto seriamente. Per lui si può effettivamente scrivere una cosa pur intendendone una completamente diversa. Qui non siamo alla semplice arrampicata sullo specchio, qui lo specchio era perfino ben lubrificato.

espellere l’Irc dalla scuola pubblica, magari insieme a tutti gli altri privilegi

Non ci vuole nemmeno molta fantasia per immaginare in cosa potrebbe consistere l’eventuale formazione adeguata; verosimilmente si tratterebbe di istruire a insegnare l’opposto di quello che viene insegnato nei programmi scolastici, per cui mentre nelle altre ore si educherebbe al rispetto dell’orientamento sessuale di tutti, nell’ora di indottrinamento si ribalterebbe il concetto facendolo coincidere con quanto stabilito dai vescovi. Il che alla fine si tradurrebbe sostanzialmente nel mettere in guardia dall’ideologia del gender, sempre quel disgraziato. Se già prima era arduo sostenere che la Chiesa non ingerisce nelle questioni che riguardano lo Stato, adesso per farlo ci vuole una discreta dose di faccia tosta. Mettere il becco nei programmi della scuola pubblica è l’esempio più lampante di ingerenza, di cui qualunque genitore dovrebbe tenere conto quando arriva il momento di scegliere se far frequentare l’insegnamento della religione ai propri figli o optare per una delle quattro alternative possibili. Ma anche, perché no, lottare per espellere l’Irc dalla scuola pubblica, magari insieme a tutti gli altri privilegi riconosciuti alla Chiesa in forza dei Patti Lateranensi.

Nel quasi unanime coro di condanna, con tanto di interrogazioni parlamentari, non poteva certo mancare qualcuno che invece di fischiare applaude. È il caso di Carlo Giovanardi, ormai da tempo confermatosi quale esempio classico di politico clericalista. In una video-intervista pubblicata su Repubblica TV il senatore del Ncd mette in guardia dall’utilizzo dei bambini come cavie per opuscoli sul gender (ancora lui), da loro (i parlamentari clericali) denunciati più volte in parlamento e fatti ritirare, ed esorta i genitori a indignarsi e ribellarsi quando queste cose capitano ai loro bambini. Quando il giornalista gli dice che si tratta di ragazzi dei licei Giovanardi ribatte che purtroppo si tratta di una forma di violenza praticata su bambini di appena tre anni. Toh, la stessa età a cui vengono a volte destinati i corsi di precatechismo organizzati da molte parrocchie.

Massimo Maiurana

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Terni Gio, 20/11/2014 - 09:56

Firenze Autore: uaarfirenze Gio, 20/11/2014 - 00:55
Ravenna Autore: admin Mer, 19/11/2014 - 17:43

Gentile amica/o, ricevo e volentieri pubblico le risposte di un’altra candidata alle elezioni Regionali, circa le domande che abbiamo posto.

Ecco le risposte che riporto integralmente della candidata al Consiglio Regionale con la lista “L’Altra Emilia Romagna”, Angela Dall’Olio.

Grazie per l’attenzione ed un cordiale saluto.

Claudio Pagnani

 

 

 

 

Buonasera,

di seguito le risposte alle domande inviatemi.

Chiedo scusa per il ritardo e vi ringrazio sinceramente per aver posto a me e ad altri/e candidati/e domande su tematiche così importanti.

Cordiali Saluti,

 

Angela Dall’Olio

candidata al Consiglio Regionale per la lista L’Altra Emilia Romagna

 

1) Testamento Biologico: le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento nel Fascicolo sanitario elettronico La nuova tessera sanitaria-carta regionale dei servizi permette ai cittadini della nostra regione di accedere al fascicolo sanitario elettronico.

Come recentemente deliberato dalla regione Toscana, sosterrà l’inserimento nel fascicolo sanitario elettronico delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento?

 

Assolutamente sì. La Dichiarazione Anticipata di Trattamento è lo strumento di salvaguardia del diritto individuale di decidere a quali terapie essere sottoposto, anche nel momento in cui non si è in grado di rivendicarlo. Questo diritto lo sancisce la nostra Costituzione “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge” art.32 ma anche il codice deontologico dei medici chirurghi e odontoiatri all’art. 38 “La dichiarazione anticipata di trattamento comprova la libertà e la consapevolezza della scelta sulle procedure diagnstiche e/o suglio interventi terapeutici che si desidera o non si desidera vengano attuati in condizioni di totale o grave compromissione delle facoltà cognitive o valutative che impediscono l’espressione di volontà attuali.

 

2) Assistenza religiosa non più a carico delle AUSL Grazie alle inchieste dell’Uaar, nello scorso mese di gennaio nella nostra regione è venuto a galla lo scandalo degli stipendi dei preti in corsia a carico delle AUSL: ogni anno le convenzioni stipulate dalle AUSL con le Curie pesano per oltre 2,2 milioni di euro sulle casse del Servizio Sanitario Regionale. Milioni di euro che sarebbero molto utili a un sistema sanitario sempre più in difficoltà.

Si adopererà affinché l’assistenza religiosa non sia più a carico delle AUSL?

 

Certo, a priori, anche se il Servizio Sanitario non fosse in difficoltà.

Per prima cosa trovo assurdo che vengano utilizzati soldi pubblici per finanziare un servizio che, a mio avviso, dovrebbe essere erogato gratuitamente dai religiosi. Nessuno può mettere in dubbio che per il malato credente la possibilità di praticare la propria fede dia conforto e sostegno, ma la religione è qualcosa di assolutamente personale e semmai, dovrebbe essere la comunità religiosa a farsi carico delle spese necessarie per offrire questo servizio.

 

3) Tutelare la salute e l’autodeterminazione delle donne L’obiezione di coscienza in materia di interruzione volontaria di gravidanza doveva essere una temporanea tutela per chi aveva intrapreso la carriera di medico ginecologo prima della legalizzazione dell’aborto.

A 36 anni di distanza l’obiezione selvaggia lede la salute e l’autodeterminazione delle donne.

Si impegnerà per garantire interventi informativi sulla contraccezione nelle scuole, accesso senza ostacoli alla contraccezione post-coitale (pillola del giorno dopo) e all’aborto farmacologico (RU-486), e per avere almeno il 50% di ginecologi non obiettori nei nostri ospedali?

 

Ecco, il lavoro più grande in tema di contraccezione e interruzione di gravidanza bisogna farlo proprio all’interno delle scuole da persone qualificate, che possano fornire alle giovani donne (e uomini) tutte le informazioni necessarie per evitare o interrompere una gravidanza indesiderata. Dall’ informazione nasce quella coscienza e quell’autodeterminazione che dobbbiamo tutelare sempre.

Se più del 50% dei medici è obiettore di coscienza in merito all’aborto, non siamo in grado di garantire questa tutela. Specialmente nei consultori, sono favorevole alla sola presenza di medici non obbiettori.

 

4) Fine dei finanziamenti pubblici dell’edilizia di culto La Regione Emilia Romagna, con Delibera di Consiglio 849/1998, fissò al 7% la quota indicativa di oneri di urbanizzazione secondaria da destinare all’edilizia di culto.

Le amministrazioni comunali, per disinformazione o per clericalismo, ritengono erroneamente che sia un balzello dovuto per legge, quando invece la stessa delibera regionale prevede che i comuni possano variare le percentuali indicate.

Si impegna modificare la normativa regionale eliminando l’edilizia di culto dalle destinazioni degli oneri di urbanizzazione secondaria?

 

Ritengo che anche in questo caso i soldi pubblici dovrebbero essere destinati a fornire strutture e servizi per tutti, non solo per gli appartenenti a una confessione religiosa. Tra l’altro la Chiesa Cattolica (prima beneficiaria) gode già di agevolazioni fiscali sugli “edifici di culto” (sarebbe anche interessante andare a vedere quanti in effetti lo sono…) e del contributo dell’8×1000.

Quindi sì, sarei a favore di una modifica della normativa.

 

Angela Dall’Olio

 

 

Mail: ravenna@uaar.it

Web: http://ravenna.uaar.it

Mostra Opere d’Arte: www.Laik-Aid.it

FB: www.facebook.com/groups/107033765983683/

 

Ravenna Autore: admin Mer, 19/11/2014 - 08:32

Avendo posto  4 domande laiche alle/ai candidati al Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna per la lista SEL, ricevo risposta che riporto integralmente qui sotto.

Gentile Sig. Pagnani, a nome dei candidati di Sinistra Ecologia Libertà della Provincia di Ravenna alle Elezioni Regionali dell’Emilia Romagna, sono a rispondere alla sua mail  avente per oggetto “4 domande laiche”

 

1) Ci impegniamo a sostenere l’inserimento delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento nel fascicolo sanitario elettronico.

 

2) Ci impegniamo a chiedere lo stralcio dell’assistenza religiosa dai bilanci a carico delle AUSL.

 

3) Ci impegniamo a vigilare sull’attuazione della Legge 194, in particolare per evitare che l’alta percentuale di medici obiettori possa pregiudicare l’IVG nelle strutture pubbliche, e per evitare passi indietro sulla RU486. Ci impegniamo inoltre a garantire interventi informativi sulla contraccezione nelle scuole. Aggiungiamo che chi tra noi ricopre un ruolo istituzionale, già oggi promuove questa  politica, sostenendo collaborazioni e formazione tra il Consultorio Giovani, le Scuole e i Centri Giovanili. Ci impegniamo inoltre, benché non sia annoverato tra le vostre richieste, a garantire la continuità dell’esperienza sulla fecondazione eterologa in Regione.

 

4) Ci impegniamo a modificare la normativa regionale che regola gli oneri di urbanizzazione secondaria da destinare agli edifici di culto, fino al totale azzeramento. Aggiungiamo che chi tra noi ha ricoperto ruoli istituzionali, ha sostenuto nei Consigli Comunali battaglie per portare al minimo tale balzello, venendo purtroppo sconfitto dai numeri di maggioranze trasversali sorte a difesa di tale finanziamento.

 

Cordialmente

VALENTINA MORIGI

CLAUDIO FABBRI

VALERIA RICCI

NICOLA STALONI

Bari Autore: cygni84 Mar, 18/11/2014 - 16:11

24 Novembre 2014 – Centro Polifunzionale Ateneo – P.za Cesare Battisti, Bari – ore 17.00

Siete tutti invitati alla nostra conferenza con ingresso gratuito! Clicca sull’immagine per vedere i dettagli!

CONFERENZA su Galilei – Locandina 17.11.14


Venezia Mar, 18/11/2014 - 14:54
MERCOLEDI' 19 NOV ORE 10-18 DAVANTI L'INGRESSO DI CA' FOSCARI s. MARTA VENEZIA

tavolo informativo organizzato da Luisa, responsabile Gruppo Giovani e vicecoodinatrice circolo UAAR di Venezia, dedicato soprattutto allo sbattezzo alle sue motivazioni e alla sua provocazione. Contro il pedobattesimo e per la libertà di pensiero e di consapevole decisione per tutti anche in tema di appartenenza o no ad un gruppo religioso e/o a una credenza. E' gradita la presenza e l'aiuto dei soci più giovani!


Terni Mar, 18/11/2014 - 12:19


A tutti voi
vi segnalo ( e vi raccomando ) che venerdì prossimo 21 Novembre alle ore 21,00 presso la Biblioteca Comunale di Terni ( bct ) avrà luogo l’incontro con il prof Carlo Flamigni che , nell’ambito delle iniziative di Umbria Europa Libri, presenterà il suo libro ” La fecondazione assistita dopo 10 anni di legge 40. Meglio ricominciare da capo!”.  Introdurrò personalmente la presentazione dell’autore. Inutile sottolineare la rilevanza del prof Flamigni che, comunque, ricordo è uno dei massimi ginecologi italiani , professore di Endocrinologia Ginecologica presso l’Università di Bologna, autore di oltre 1000 pubblicazioni scientifiche di rilevanza mondiale. Vi raccomando la partecipazione e anche un’azione di informazione presso amici e conoscenti.

Allego la locandina dell’evento.
Vi aspetto
Un caro ateo saluto

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