Roma Autore: UAAR Roma Gio, 30/10/2014 - 16:38
Dall'ospedale San Giovanni di Roma un altro caso di malasanità che colpisce una donna, cui è stata negata assistenza per un aborto terapeutico in quanto tutti i medici in servizio erano obiettori. Lei si era rivolta al nosocomio i primi di ottobre, era stata ricoverata per una interruzione di gravidanza a causa del feto con grave malformazione cerebrale. L'unica dottoressa non obiettrice (su 20) le somministra la pillola RU486, quindi il terzo giorno il Misoprostolo per le contrazioni. Il compagno viene lasciato fuori e la donna rimane sola. Lei hai dei dolori e urla, ma gli altri medici che entrano assistono solo gli altri pazienti e la ignorano perché sono obiettori. Alla fine la donna partorisce nel suo letto, mentre veniva chiamato un non obiettore. L'infermiera le chiede persino se vuole dare un nome alla bimba e battezzarla.


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Roma Autore: UAAR Roma Gio, 30/10/2014 - 13:14
Ma dai...


Caso Ior, non si trova un fascicolo: rinviato processo agli ex vertici
roma.repubblica.it
Lo ha deciso il giudice: "Viene dato incarico alla cancelleria di avviare le sue ricerche"
Roma Autore: UAAR Roma Lun, 27/10/2014 - 09:33
L’enigma della Sindone
Scienza e storia si interrogano sul misterioso Lenzuolo di Torino
Giovedì 30 Ottobre 2014 - ore 8.30-18.00
Sala Parravano, Dipartimento di Chimica
Sapienza Università di Roma


Giornata di studio | Dipartimento di Chimica - Sapienza Università di Roma
www.chem.uniroma1.it
Ragusa Autore: Massimo Dom, 26/10/2014 - 17:33

“A cosa stai pensando”? È questa la frase che si presenta ogni volta che un utente accede al suo profilo su Facebook, inserita in una casella vuota in cima che quasi incalza il navigatore, che lo stimola a lasciarsi andare, a condividere i propri pensieri. E in quel pomeriggio padre Giovanni Nobile, parroco della chiesa Madre di Chiaramonte Gulfi, seduto davanti al computer stava pensando agli omosessuali, alla loro diversità ostentata, minacciosa per i “normali” eterosessuali, sfrontata. E così le dita sulla tastiera hanno abbozzato alcuni semplici pensierini. Niente di particolare, roba da catechismo per comunicandi. Invio. Mi piace. Tanti mi piace, più di cento, ma anche tanti che avrebbero voluto un analogo tasto “non mi piace” a cui affidare la propria contrarietà, e che hanno acceso la scintilla della polemica.

Indubbiamente il discorsetto di Nobile era irritante, ma non si può negare che fosse anche aderente ai principi della Chiesa cattolica che da sempre ha avversato gli Lgbt considerandoli depravati, quindi se tra chi critica Nobile ci sono dei cattolici sarebbe bene che questi riflettano meglio sulla loro appartenenza. E non è una questione di semplice fede ma di dottrina, perché ad esempio le Chiese cristiane riformate hanno da tempo superato questi atteggiamenti omofobi. Perfino recentemente lo stesso papa Francesco ha esordito con l’auspicio che il sinodo sulla famiglia si aprisse a omosessuali e divorziati, e sappiamo tutti com’è finita. Anzi, com’era inevitabile che finisse, perché per una Chiesa spacciatrice di presunte verità universali e incontestabili non può essere semplice rinnegare se stessa. Queste sono cose che la scienza può fare, e fa quotidianamente, ma non la Chiesa che ancora oggi affronta il problema della conciliazione del creazionismo con l’evoluzionismo, dopo essersi inventata la teoria cerchiobottista del disegno intelligente.

Il prete, dovendo in qualche modo trovare argomentazioni o scuse valide, non ha trovato di meglio che rispolverare il vecchio “sono stato frainteso e chiedo scusa a chi si è offeso”, che in genere è utile per motivare i supporter ma viene percepito dagli altri come un “ho detto una fesseria ma non riuscirete mai a farmelo ammettere”. E allora vediamolo insieme quello che ha scritto Nobile:

Dio ci ha creati maschio e femmina, non omosessuali

Caro Nobile, guardi che l’omosessualità non è una sorta di terzo sesso. Anche loro sono maschi e femmine, il punto è che piuttosto che provare attrazione per il sesso opposto (“etero”) lo provano per gli appartenenti al loro (“omo”) o eventualmente per tutti, e in quest’ultimo caso si parla di bisessualità. Andiamo avanti:

credo che l’omosessualità sia avvenuta in seguito, dovuta a cause diverse, certamente non volute da Dio, semmai permesse da Lui che rispetta la libertà dell’uomo. Penso che sia dovuta a qualcosa che si è inceppata nel corso della vita, per cui la natura si ribella anche dopo tempo.

E qui mi sa che c’è qualche problema di coerenza. Decidiamoci: Dio è creatore di tutto o non lo è? Perché se lo è non si può accampare nessuna scusa, l’omosessualità è roba voluta da lui e non può quindi essere cattiva, se invece non lo è e ha comunque permesso che una cosa brutta nascesse allora è quantomeno complice. Non può nemmeno dire che è nata a sua insaputa, come farebbe uno Scajola qualsiasi, perché in quel caso verrebbe automaticamente meno anche la sua presunta onniscienza. Sì, effettivamente qualcosa dev’essersi inceppata, ma non è l’omosessualità il risultato. Infine:

Non condanno gli omosessuali, però che non se ne facciano un vanto, non vorrei che quasi siano gli altri a vergognarsi di essere normali.

Ecco l’apoteosi. Se questi omosessuali stanno buoni e non si vantano (personalmente non ho mai visto nessun omosessuale vantarsi) possono anche essere tollerati, ma sia chiaro che loro sono anormali. Non come Nobile che è invece normalissimo. Il resto del Nobile pensiero lo si si può trovare in un’intervista pubblicata dal quotidiano La Sicilia e in un ulteriore intervento dell’ormai ex parroco, visto che è andato in pensione, su Facebook. Li riportiamo di seguito senza commentarli, visto che lo fanno benissimo da soli.

Io stimo come creatura di Dio anche un filo d’erba, perché da solo non potrebbe nascere. Il seme di ogni cosa non proviene dall’uomo ma da un Essere Superiore, quindi potete immaginare se io abbia potuto dire che gli omosessuali non sono creature di Dio, semmai ho detto che come i genitori vogliono che i figli siano come loro, che contraggano matrimonio, che abbiano anche loro dei figli che continuino la discendenza, che siano sani nel corpo, che riescano nella vita, così il nostro creatore, a mio parere, ha creato gli omosessuali ma non ha creato l’omosessualità, come ha creato gli ammalati ma non la malattia, ha creato gli uomini che siamo peccatori ma non ha creato il peccato. Chi non distingue è un asino, mi diceva un mio insegnante.

La parola “santo” significa “diverso” perché il santo esce un po’ dalla norma, possiamo dire i santi sono anormali e certamente non si offendono, altrimenti non sarebbero santi, ma di per sé dovrebbe essere il contrario la “norma” e che tutti dovremmo essere santi, il santo è diventato una eccezione un super uomo. Negare la norma significherebbe negare le leggi fisiche, biologiche, morali. Infatti i miracoli sono una interruzione di una norma, ma non sono contro la norma ma oltre la norma, oltre la legge. Ben lungi dal non rispettare la diversità, se Dio la rispetta, e permette anche di bestemmiarlo, di rubarlo e di usarlo per le messe nere, chi siamo noi? Però abolire le differenze, il fare di tutta l’erba un fascio, l’affermare che tutte le religioni sono uguali, che tutti gli dei sono uguali, che non esiste una legge, una morale oggettiva ecc. si cade nel relativismo che porta l’uomo al disimpegno, al crearsi un Dio a propria immagine e somiglianza, mentre siamo stati noi ad essere stati creati a sua immagine e somiglianza. Potete prendermi per retrogrado, non mi interessa più di tanto, tanti la pensano in modo diverso, ma vi prego più rispetto verso la Bibbia, pensate il rispetto che i Musulmani hanno per il Corano. Comunque vi benedico tutti senza nessuna differenza di come la pensate o se gradite o meno la benedizione che spesso vi mando. Buona giornata.


Bari Autore: cygni84 Ven, 24/10/2014 - 18:09

Ecco la nuova puntata dello show satirico di Uaar Radio Bari
Ascolta la puntata ogni volta che vuoi qui: http://www.mixcloud.com/UaarRadioBari/gli-svitatei-41-jesù-pig-moamed-cammello/ :

Temi:
– Tiberio Timperi bestemmia in rai
– Ospite il rapper barese “Il Fluido”
– Matrimoni Gay
– Le Avventure di Jesù Pig: Jesù Pig & Moamed Cammello , ” Andiamo a Lapidare!!”
– l’Iran Libero


Roma Autore: UAAR Roma Gio, 23/10/2014 - 17:50
il nuovo sito UAAR


Online il nuovo sito dell’UAAR - A ragion veduta
www.uaar.it
Online il nuovo sito dell’UAARDa oggi è online il nuovo sito dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR).Una nuova veste grafica che rende ancora più fruibili i numerosissimi contenuti proposti dall’UAAR.Non solo un imprescindibile bacino di informazioni sul mondo dell’ateismo itali…
Padova Autore: uaarpadova Gio, 23/10/2014 - 15:57
Venezia Mer, 22/10/2014 - 22:12

La cronaca di questi giorni vede alcuni Sindaci difendere la decisione del loro Comune di registrare i matrimoni gay contratti all'estero (magari fossero addirittura contratti in quei Comuni!), ed è un passo avanti contro le discriminazioni verso gli omosessuali.

 

Non possiamo dunque che simpatizzare per questi matrimoni, tra persone che si vogliono bene e che intendono fare un percorso  di vita condivisa, che ancora appaiono così trasgressivi tanto che sono messe in discussioni le loro registrazioni nei comuni italiani.

A noi piace pensarli come matrimoni per necessità, per voglia di non sentirsi discriminati, per avere le uguali tutele e trattamenti dei coniugi tradizionali, per dimostrare a tutti l'intensità dei sentimenti in gioco. Come Circolo UAAR non possiamo che sostenere la decisione dei sindaci, alle prese con circolari ministeriali e prefetti contrari, di difendere le registrazioni.

Avete notato? Quando c'è da bloccare  un avanzamento sociale tutti pronti ad agire e in fretta (vi ricordate il caso Englaro?), quando invece la società pone con forza delle istanze importanti  nessuno si muove per anni e i politici e la macchina legislativa rimangono muti e immobili.

Non è possibile che l'Italia voglia dirsi europea, globalizzata e moderna solo quando fa comodo a qualcuno per interessi il più delle volte economici, e che poi si dimostri chiusa e ottusa di fronte ai cittadini del mondo. Questi matrimoni sono stati contratti all'estero - magari nella cattolicissima Spagna-  nel rispetto di quelle legislazioni, dunque questi cittadini registrano solo un dato di fatto e cioè che si sono sposati.

La nostra Costituzione, pur frutto di un largo compromesso con la parte politica cattolica,  agli art. 29 30 e 31, cita la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio ma non dispone che i coniugi debbano essere di generi diversi. Quel naturale è ovviamente  da interpretare nel modo che pensiamo più corretto, ovvero senza forzature.

L'anomalia italiana è piuttosto la scandalosa commistione della legge italiana con quella canonica in materia di matrimonio, il cosiddetto matrimonio concordatario che richiama alla fede, agli sposi lui e lei (vergine), ai figli da battezzare ecc. ecc. con un'ingerenza forte fortissima del sistema confessionale cattolico sul modello di coppia e di famiglia.

Ci piace comunque pensare ad un superamento di tutti i matrimoni in un più libero esplicarsi dell'affetto reciproco e delle reciproche responsabilità, oltre che del riconoscimento pubblico, nell'istituto delle unioni  civili tra persone che ci sembra meno pervaso della morale e della tradizione cattolica rispetto a quello del matrimonio.

Per ora però festeggiamo con Torino, Milano, Roma, Bologna, Pordenone, Grosseto...e per questa volta volentieri ci uniamo al coro del  "Viva gli sposi e Viva le spose!" ! E ci sta anche un  bell'augurio a queste nuove coppie perchè, se lo desiderano, possano diventare genitori di figli maschi, femmine o come saranno o vorranno essere in piena libertà!

Cathiatea

La foto è di Valentina Tomasello "Ama il prossimo tuo come te stesso", tratta dal 2° concorso fotografico UAAR Liberi di non credere.

Ravenna Autore: admin Mar, 21/10/2014 - 12:27

 

Una mamma della nostra città, è stata costretta a dichiararsi appartenente ad un’altra religione, per potere avere l’esenzione per il proprio figlio.  E’ vero che all’atto dell’iscrizione alla scuola è necessario scegliere se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione a scuola, entro fine febbraio, ma se un bambino cambia idea, come si fa?

Si legga il link allegato sotto.

 

 

http://www.romagnamamma.it/2014/10/non-vuole-avvalersi-dellora-religione-mamma-costretta-dichiararsi-buddista/

Ravenna Autore: admin Lun, 20/10/2014 - 11:10

E’ di questi giorni la polemica sorta fra Regioni e Governo circa i tagli che le prime devono apportare per fare quadrare il bilancio statale nel Patto di Stabilità per il 2015. Da semplice cittadino non ho la conoscenza globale del problema, tuttavia un taglio la Regione Emilia Romagna lo potrebbe fare benissimo sulle Convenzioni stipulate fra AUSL e relative Diocesi Vescovili cattoliche, circa i conforti religiosi assicurati ai degenti. Nessuno può immaginare che tali prestazioni siano a pagamento e ricadano quindi sui soldi pubblici che TUTTI i cittadini pagano attraverso le tasse. Siano essi credenti di altre confessioni religiose o non credenti. Basterebbe non rinnovare più dette convenzioni di cui allego per comodità in questo link

https://www.dropbox.com/sh/trarla2g08ruj6g/AAB57XP1VQSCX-MXVOGnrzaPa/Convenzioni%20di%20AVR/AUSL%20Ravenna.pdf?dl=0

dal quale si possono vedere le singole intese fra le varie AUSL regionali.   Per la Provincia di Ravenna basti sapere che per mantenere 7 sacerdoti, con relative attrezzature, uffici, suppellettili e  spazi dedicati al Culto, utenze, pulizie ecc.ecc. il costo annuo è pari a 136.000 euro, Considerato che tale convenzione ha durata quinquennale dal 2011 al 2016, il costo totale complessivo è di 680.000 euro.   Per l’intera Regione il costo complessivo annuo è di 2,2 mln di euro, e negli ultimi 4 anni (2010,2011,2012,2013) il costo totale è stato di 8,8 mln di euro. Se si considera il costo unitario per un posto letto in Regione di 638 euro al giorno, si potrebbero avere 13,793 posti letto in più.

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