Ravenna admin 02/10/2014 - 14:26

Anche a Ravenna arrivano le “sentinelle in piedi” sedicenti gruppi di integralisti cattolici che con un lumino e un libro in mano, se ne stanno in piedi  silenziosamente per  manifestare contro la legge contro l’omofobia che si sta approvando in Parlamento, e a favore della sola famiglia tradizionale fra un uomo e una donna. Il circolo Uaar di  Ravenna, sarà presente per un semplice volantinaggio e controinformazione nei confronti dei cittadini, insieme agli amici di Arci gay.

 

 

a5 sentinelle

Venezia 30/09/2014 - 16:08
Venerdì 3 ottobre ore 17.30 Centro Culturale Candiani

incontro sul tema: Venezia e Mestre:

IL MACELLO... E LA SENSIBILITA' VERSO GLI ANIMALI,
NON UMANI

Venerdì 3 Ottobre, alle ore 17.30 a Mestre al Centro Culturale Candiani nell’ambito del Festival Città Viva, città consapevole un incontro sul tema: Venezia e Mestre: IL MACELLO... E LA SENSIBILITA' VERSO GLI ANIMALI NON UMANI

Città viva e consapevole e allora abbiamo pensato ad un tema particolare e cioè la storia dei macelli quello di Venezia s. Giobbe, quello di Mestre, e ora fuori città, un filo rosso che lega le isole alla terraferma, per condurre ad un discorso più ampio sull’alimentazione e sul rispetto degli animali non umani.

Parleremo brevemente della “storia” del macello tra Venezia e Mestre, una storia che parla anche di come la città è cambiata dal punto di vista urbanistico e sociale. Questa storia sarà lo spunto per ampliare il discorso al rispetto degli animali non umani, su questo aspetto relazionerà Stefano Polizzi dell’Università di Venezia, e inoltre riferiremo di un’intervista a una azienda agricola biologica locale. Parleremo però  anche della difesa della conoscenza e della qualità del nostro cibo e per questo abbiamo invitato Giulio Labbro Francia presidente del movimento dei consumatori di Mestre. Insomma, ci piacerebbe far riflettere e far aprire gli occhi a coloro che nei supermercati raccolgono distrattamente le linde vaschette con pezzi di animale, a coloro che hanno dimenticato che si è davanti ad animali che erano vivi, trattati in un certo modo, che abitavano in certi luoghi e mangiavano certe cose.

Ci piacerebbe fare un discorso valido per i vegetariani ma anche per coloro che non lo sono ma rispettano comunque gli animali e ciò che significano, non solo risorsa ma compagni di vita, e anche per coloro e tengono alla loro salute, nonché ...al loro portafogli.

Sarà di certo un confronto tra diversi punti di vista nell'intento di aiutare ciascuno a  formulare un proprio parere  più consapevole attraverso l’informazione. Ti aspetto, l’ingresso è libero e seguirà dibattito con il pubblico. Cathia

Terni 30/09/2014 - 12:39


Il Fec, l’otto per mille e l’ennesima norma “ad ecclesiam”

Il Fon­do Edi­fi­ci di Cul­to (Fec) e l’ot­to per mil­le pos­so­no es­se­re con­si­de­ra­ti fra­tel­li ge­mel­li.
La loro data di na­sci­ta è il 20 Mag­gio del 1985 e la ma­dre che li ha par­to­ri­ti è la Leg­ge 222/85, suc­ces­si­va di due mesi alla Leg­ge 121/85 di ra­ti­fi­ca de­gli ac­cor­di di re­vi­sio­ne del Con­cor­da­to la­te­ra­nen­se sot­to­scrit­ti da Cra­xi e Ca­sa­ro­li.
Di fat­to an­che la Leg­ge 222 fa par­te a pie­no ti­to­lo del pro­ces­so di re­vi­sio­ne con­cor­da­ta­ria, per­ché at­tua­ti­va di un pro­to­col­lo ad­di­zio­na­le sot­to­scrit­to il 15 No­vem­bre 1984, aven­te come og­get­to gli enti e beni ec­cle­sia­sti­ci ed il so­sten­ta­men­to del cle­ro.
Al Fec, fon­do am­mi­ni­stra­to dal Mi­ni­ste­ro del­l’In­ter­no il cui Con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne è com­po­sto per un ter­zo da per­so­ne de­si­gna­te dal­la Cei, ap­par­ten­go­no ol­tre 700 edi­fi­ci re­li­gio­si di pre­gio, che sono di­ven­ta­ti pro­prie­tà del­lo Sta­to ne­gli anni in cui si con­cre­tiz­za­ro­no l’u­nio­ne po­li­ti­ca del­l’I­ta­lia e la fine del­lo Sta­to del­la Chie­sa. Continua

Ravenna admin 29/09/2014 - 14:30

Gentile amica/o le comunico che mercoledì 08/10/2014 ci sarà la nostra
riunione mensile presso l’Arci di Via G.Rasponi 5 a Ravenna, alle ore
20,45/21,00 con il seguente O.d.G.

1) Cena autofinanziamento

2) Mese di ottobre- giornata dello sbattezzo.

3) Varie

Segnalo inoltre che domenica 05/10/2014 alle ore 17,00 in P.zza
S.Francesco a Ravenna, ci sarà una manifestazione contro la Legge
sull’omofobia e le identità di genere da parte delle così dette
“sentinelle in piedi”. Sono gruppi ben organizzati di credenti cattolici
(?) contrari alle famiglie omosessuali e al di fuori del matrimonio.

La manifestazione sarà indetta in molte città italiane
contemporaneamente, questa la dice lunga sulla forza di cui dispongono.

Io andrò per fare volantinaggio e mi auguro che possano partecipare
anche altri. (all. volantino)

Un cordiale saluto

Claudio Pagnani

Web: http://ravenna.uaar.it

Mail: ravenna@uaar.it

FB. www.facebook.com/groups/107033765983683/

Mostra Opere d’Arte: www.Laik-Aid.it

 

a5 sentinellea5 sentinelle

Verona Gian_Maria 27/09/2014 - 11:47
Verona, 25 settembre 2014

Gentilissimo don Grazian (cancelleria Diocesi di Verona).
Intanto la ringrazio nuovamente per il tempo che ha voluto dedicarmi ieri mattina.
Le scrivo per inviarle alcuni link di casi riscontrati in internet riguardanti il contenzioso per il suono delle campane.
Ma in primo luogo, le scrivo per riportarle la frase che ho sentito pronunciare ieri pomeriggio dal presidente Obama nel suo discorso all'ONU (stava parlando delle "guerre di religione" presenti in medio oriente e di come affrontarle per risolverle): "Bisogna conciliare la fede con un mondo moderno e multi-culturale".
Mi sono segnato questa frase perché credo calzi a meraviglia con la soluzione possibile del "problema" causato dal suono delle campane.
- E' vero che c'è la tradizione e che molti la vorrebbero mantenere, ma è anche vero che non c'è più il mondo contadino di una volta.
- E' vero che la maggioranza delle persone è cattolica, ma è anche vero che la popolazione non è più solo cattolica.
Purtroppo (o per fortuna) le chiese si trovano tutte nei centri abitati (solitamente centri storici), e proprio in queste zone prettamente residenziali è prevista la maggior tutela dall'inquinamento acustico (secondo la recente legislazione, con tanto di "piani acustici comunali").
Così come non sarebbe giusto far smettere totalmente il suono delle campane, altrettanto non è giusto continuare a suonarle in orari notturni o troppo mattinieri o per troppo tempo.
Personalmente credo che la migliore soluzione (conciliante) stia proprio nell'esempio della parrocchia di Zevio (dove risiedo): le campane suonano dalle ore 8 del mattino alle ore 20 della sera, con durata e frequenza ragionevoli (durata non più di un minuto, frequenza strettamente necessaria).
Le sarei infinitamente grato se prendesse seriamente in considerazione tale soluzione e la facesse propria a tutte le parrocchie della diocesi.
Le chiedo la cortesia di tenermi informato su eventuali sviluppi della cosa o su eventuali vostre iniziative.
Grazie ancora, con i migliori saluti, Angelo Campedelli (Circolo UAAR di Verona)
 
Link allegati:

http://www.sorrentopress.it/campane-troppo-rumorose-in-chiesa-arrivano-i-vigili-larpac/

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2014/07/24/ARgeRSMB-borghetto_campane_comune.shtml

http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2014/07/03/news/il-prete-mette-il-silenziatore-alle-campane-1.9535432

http://www.corrispondenzaromana.it/rintocchi-fuorilegge-multa-al-parroco/

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/2536_malo/731791_campane_moleste_multa_al_prete/

http://www.lanuovariviera.it/category/cronaca/campane-rumorose-a-grottammare-qualcuno-taglia-i-cavi-della-chiesa/

http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2014/04/29/1058656-curia_mette_sordina_alle_campane.shtml

http://lecconews.lc/news/campane-di-olcio-nuovi-rintocchi-di-guerra-56132/#.VCBXbIVS7KR

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2014/3-aprile-2014/per-chi-non-suona-campana-22315752188.shtml

http://www.youtube.com/watch?v=RYqvGFVmcNs

http://sedialogando.wordpress.com/2013/11/24/paderno-disturbato-dalle-campane-cittadino-fa-irruzione-nella-chiesa-durante-la-messa-per-rimproverare-il-prete/

http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2013/11/23/986456-campane_rumorose_parroco.shtml

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/campane_zittite_un_sacerdote_insorge_laquo_trenta_atei_cancellano_le_tradizioni_raquo/notizie/193299.shtml

http://www.ilmessaggero.it/UMBRIA/campane_chiesa_decibel_proteste_rumore/notizie/327448.shtml

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/07/15/cabras_parroco_condannato_dal_giudice_le_campane_di_s_maria_devono_tacere-6-322438.html
Terni 22/09/2014 - 15:53


1. Immagine, antropologia e politica di Isis
Nel recente testo collettivo “Barbarie: la nostra civiltà è al tramonto? (a cura di Ivano Dionigi, Bur, Milano, 2013) non si registrano interventi memorabili.
Certo, interessanti, ma sempre in linea con la produzione degli autori (Givone, Rodotà, Cavarero, Cardini) chiamati al ciclo di seminari del 2012, del dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, di cui il testo è trascrizione.
È invece degna di attenzione l’anteprima del curatore che fissa, in poche pagine, almeno tre definizioni di “barbaro” che ricorrono nella cultura classica prima e in quella occidentale poi.
La prima proveniente dall’Iliade di Omero dove il barbaro, barbaros, è colui “le cui parole somigliano ad un balbettio”, di qui la stessa onomatopea in latino tra barbarus (appunto, barbaro) e balbus (balbuziente).
La seconda è la definizione di barbaro tratta dalla “Politica” di Aristotele, dove barbaro è concetto usato per un popolo generalmente asiatico, superstizioso, ignorante ed incline alla schiavitù.
Un frame cognitivo, che sembra tratto da “300″ solo che, a differenza della serie sceneggiata da Frank Miller e Zack Snyder, nella “Politica” di Aristotele si teorizza, ad occidente, la naturalità della schiavitù. Nell’amministrazione dello Stato secondo Aristotele, la “Politica” è un testo amministrativo; si pensa, infatti, ad un tipo di integrazione tra Stato e popolazione entro una naturale funzionalità di barbarie e schiavitù.
La terza definizione di barbaro viene invece da Marcel Proust: non colui che non conosce la civiltà, ma colui che, avendola conosciuta, ne tradisce i valori.
Le tre categorie di barbaro, che si sono diffuse e formate su strati di sapere differenti tra loro, arrivano ai giorni nostri, tra breaking news e rammemorazioni ataviche, e sembrano comporsi per definire Isis.
Per cui Isis è barbara perché le parole dei suoi militanti magari sembrano un balbettio di lingue incomprensibili e perché si mostrano inclini alla superstizione ed alla schiavitù (sottomettendosi incondizionatamente alla parola del Corano interpretata in modo radicale).
Inoltre, nella continua attenzione mediatica sui militanti Isis provenienti da occidente, si applica la categoria più moderna di barbaro: quella che si riserva a colui che ha conosciuto la civilizzazione e ne tradisce i valori. Continua

Padova uaarpadova 21/09/2014 - 17:54

Ho voluto cercare di capire quanto più possibile di questo avvenimento leggendo le (di solito) poco affidabili notizie pubblicate sui giornali locali relativamente al cosiddetto "miracolo" del bambino americano che, muto, avrebbe detto per la prima volta a 8 anni la parola MAMMA.
Sono partito dalle notizie che dovrebbero permettere di capire di che cosa stiamo parlando. Cito dal Mattino di Padova del 15/92014:

Il bambino è nato prematuramente a sei mesi. Il suo peso alla nascita era di 900 grammi ed è affetto da aprassia motoria moderata e verbale grave. Il bambino si chiama John Paul (Giovanni Paolo), ha otto anni e vive in una famiglia formata da mamma Jacquelyn, dal padre e dal fratello minore normodotato di 4 anni. La famiglia abita nei pressi di Boston. John Paul ha subito diversi interventi chirurgici per risolvere consistenti problemi dovuti alla nascita prematura. Oggi fisicamente sta molto meglio e viene educato a comunicare con i segni e ad utilizzare un tablet. John Paul dimostra di avere coscienza della realtà; e di essere in grado di esprimere la propria volontà attraverso il tablet e di comunicare i propri sentimenti attraverso il linguaggio dei segni.
Domenica pomeriggio la coppia di amici della famiglia era presente alla celebrazione con la reliquia arrivata da Padova nella chiesa di sant'Antonio di Springfield. Al termine della celebrazione, avendo ricevuto un biglietto del «Caro sant'Antonio» su cui poter scrivere la propria preghiera ha pensato di affidare al taumaturgo padovano il bambino. Il giorno successivo, presente la madre e due persone, tra cui la terapista del bambino che gli insegna a comunicare attraverso i segni, il bambino chiama a chiara voce per la prima volta e per due volte consecutive la propria madre con la parola: «Mamma».

Come si può dedurre da quanto riportato, c'è ben poca "sostanza" su cui si possa ragionare. Infatti ci vorrebbero degli specialisti per chiarire il livello di deficit di cui è affetto il bambino, per avere delle statistiche su casi analoghi e per capire dal punto di vista medico i dettagli dell'avvenimento.
Si potrebbe comunque pensare che le circostanze particolari a cui è stato sottoposto il bambino, vale a dire la partecipazione a celebrazioni pompose e la situazione "anomala" in cui egli si trovava, abbiano favorito un gesto, un atto che nulla ha di miracoloso, ma che come tale può essere interpretato da chi si trova in uno stato di forte attesa e che, partendo da una situazione di disagio (la malattia/deficit del bambino), nutre una forte speranza di cambiamento. E qualsiasi cambiamento può essere in queste condizioni interpretato come straordinario e quindi, per chi ci crede, miracoloso.

Ricordiamo che viene definito "miracolo" un evento straordinario, al di sopra delle leggi naturali, che si considera operato da Dio direttamente o tramite una sua creatura.
Ma, come viene ricordato nel sito dell'UAAR: In realtà la definizione di miracolo quale "evento che supera le leggi di natura" riflette solo una carenza attuale di valide spiegazioni, che risulteranno in genere possibili in un secondo tempo. http://www.uaar.it/news/2008/02/24/come-scienza-spiega-cosiddetti-miracoli/

Se poi a questo aggiungiamo la suggestione, capiamo anche come questo tipo di notizie sia un po' come le ciliege: una tira l'altra.
E infatti pochi giorni dopo sul Gazzettino compare un nuovo "miracolo":
«Miracolo a Medjugorje: avevo "la sclerosi multipla e sono guarita" http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/medjugorje_gigliola_candian_g...

Ricordo che in medicina esistono le cosiddette "guarigioni spontanee". Sono rare percentualmente, ma non così infrequenti come numero assoluto, visto che si contano almeno 176 casi negli ultimi 60 anni, certamente più dei 68 miracoli "certificati" di Lourdes nell'ultimo secolo e mezzo. Come dire che è statisticamente più probabile guarire "miracolosamente" standosene a casa che andando in pellegrinaggio.
Di guarigioni miracolose parla in maniera documentata il blog medbunker: http://medbunker.blogspot.it/2013/10/guarire-miracolosamente-o-spontanea...

È impossibile perciò rincorrere il susseguirsi di notizie di questo tipo.
Chiunque può gridare al "miracolo" e trovare una cassa di risonanza nei media che cavalcano le notizie "gridate" mentre non amano le analisi razionali e approfondite: la notizia del miracolo fa titolo e fa vendere, mentre la sua smentita è noiosa e non la legge nessuno.

La conclusione allora può essere una sola: se si vuole conoscere la realtà dei fatti bisogna controllare le notizie, verificare le informazioni e le fonti e avere la pazienza di leggere spiegazioni che possono essere lunghe e noiose, ma che superano quel livello di superficialità che caratterizza invece la maggior parte degli annunci relativi a miracoli e fenomeni prodigiosi.

Dott. Massimo Albertin

Verona Gian_Maria 21/09/2014 - 11:54

L'Arena
sabato 20 settembre 2014 – CRONACA – Pagina 21

PROTESTA. Corteo delle vittime di pedofilia
Provolo, gli ex allievi sfilano per chiedere giustizia dagli abusi
 
«La Chiesa non ci ha dato risposte»
 
Hanno sfilato da stradone Provolo, di fronte all'omonimo istituto per bambini sordomuti, fino in piazza Bra, con striscioni di protesta e distribuendo volantini. Ieri pomeriggio, una trentina di ex allievi del Provolo ha partecipato al corteo «per la memoria delle vittime dei reati di pedofilia commessi da religiosi». È la quinta marcia organizzata dall'Associazione sordi del Provolo, presieduta da Giorgio Dalla Bernardina, e per la quale Marco Lodi Rizzini fa da portavoce.
«Chiediamo attenzione, giustizia, e i dovuti risarcimenti», spiega quest'ultimo. E riepiloga la denuncia: «Soprattutto tra gli anni '60 e '70, ma anche in seguito, decine di bambini sordomuti accuditi al Provolo subirono gli abusi sessuali dei sacerdoti. Per molto tempo le vittime non osarono divulgare questi fatti, in parte per vergogna, in parte per la loro oggettiva difficoltà di comunicazione. Ma poi le vicende vennero a galla, e le famiglie ne chiesero conto al clero veronese e romano. Senza però mai ottenere le risposte cercate».
Sono 15, ad oggi, gli ex allievi che hanno messo per iscritto le vicende di cui sarebbero stati vittime. «Ma il numero delle persone abusate è molto più alto. Non tutti, hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto», chiarisce Lodi Rizzini. Va specificato che la maggior parte dei presunti reati, anche venisse aperta un'inchiesta, sarebbe già in prescrizione.
Ma il portavoce insiste: «La Cei non ha ancora promosso una commissione d'indagine indipendente. La stessa richiesta è stata rivolta a papa Francesco a dicembre, tutt'oggi inevasa. Ma non ci arrendiamo, e porteremo il caso all'attenzione della Commissione per i diritti umani e per i diritti dei bambini». Il più giovane dei manifestanti, ieri, era Giuseppe Consiglio, 24 anni, d'origine calabrese, sordo dalla nascita: lui avrebbe subito le violenze più recenti, dal 1995 al 2001, quando era ospite dell'istituto Gresner per la rieducazione fonetica. «Sono tre i sacerdoti che mi hanno fatto del male, questi vorrei vedere assicurati alla giustizia». L.CO.
Venezia 20/09/2014 - 21:36

Lunedì 22 settembre alle ore 17,30
a Favaro in Via Cima Rosetta 19

Dibattito su, IL XX SETTEMBRE 1870 - una festività laica abolita da Mussolini con i Patti Lateranensi del 1929 ... e festeggiata insieme da autorità dello Stato Italiano e dallo Stato Pontificio, escludendo i laici che non avrebbero colto lo spirito di riconciliazione, nel 2010!

Leggeremo e commenteremo il bell’intervento, breve ma significativamente attuale, pubblicato dal segretario nazionale UAAR, Raffaele Carcano su Micromega on line dal titolo:  XX Settembre: c’è sempre più voglia di laicità.

LEGGI QUI L'ARTICOLO MICROMEGA ON LINE DI CARCANO

Nell'incontro a Favaro ripercorreremo una tappa storica, quella del XX settembre 1870  in cui un esercito di 50000 uomini apriva una breccia sulle mura di Porta Pia e con brevi schermaglie, finalmente, liberava Roma dal regime dittatoriale papalino. Un piccolo episodio militare ma di grande significato, salutato dai cittadini con entusiasmo nella speranza di venire liberati dalla miseria quotidianamente offesa dagli sfarzi di una Curia aristocratica e di casta. Seguì il plebiscito del 2 ottobre che con 40000 sì e 46 no che assegnò Roma all’Italia della quale divenne capitale.

Il papa Pio IX condannò aspramente l’atto, non riconobbe la sovranità italiana su Roma e si ritirò in Vaticano dichiarandosi prigioniero e scatenando la sua ira “divina” sullo stato italiano con il non expedit. Una prigionia “dorata” peraltro, con tutte le garanzie e attenzioni da parte del governo italiano che avanzava varie proposte di riappacificazione senza riuscire a far mutare l’atteggiamento rancoroso del Vaticano fino ai Patti Lateranensi del 1929 stipulati con Mussolini che introdussero ufficialmente il concetto di religione di Stato.

Cercheremo insieme  di capire se questa prigionia non sia stata piuttosto una liberazione. Da uno Stato Pontificio –piccolo e limitato- a un Vaticano che ritroviamo ancora oggi estesamente ramificato in una fitta ragnatela di ingerenze su tutto il territorio italiano cercando di capirne i motivi.

Ti aspettiamo con le tue considerazioni sull’argomento. L’ingresso è libero.

Ravenna admin 19/09/2014 - 16:22

Domani 20 settembre, anche a Ravenna vogliame tentare di festeggiare questa ricorrenza e pensiamo di andare in Piazza XX Settembre, appunto, a presenziare con un volantinaggio nel primo pomeriggio dalle ore 17,00. Inoltre vogliamo ricordare che oramai da un anno giace in Parlamento una proposta di Legge di Iniziativa Popolare per la legalizzazione dell’Eutanasia e del Testamento Biologico, che ancora non è stato calendarizzato.

20 Set 1870 retro

 

20 Set 1870 fronte