Cerimonie laico-umaniste
Il numero dei non credenti è in continua crescita, e la secolarizzazione procede apparentemente inarrestabile. La partecipazione ai riti religiosi è in continuo calo, anche tra coloro che continuano ad avere una dimensione di fede e/o a credere in Dio, ma ciò non significa automaticamente la fine di ogni tipo di ritualità. Anche tra coloro che rifiutano i riti impartiti dalle confessioni religiose si trovano persone che vorrebbero comunque celebrare degnamente i momenti fondamentali di ogni vita: la nascita, la vita di coppia, la morte. È a costoro che si rivolge l’UAAR, proponendo l’effettuazione di cerimonie laico-umaniste, in analogia con quanto già svolgono da diversi decenni associazioni affini in paesi come l’Australia, il Belgio, il Canada, la Norvegia, la Nuova Zelanda, l’Olanda, il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Svezia, la Svizzera.
Le cerimonie laico-umaniste riescono, nel contempo, a conservare la dimensione sociale delle tappe più importanti dell’esistenza senza per questo copiare i riti religiosi: la cerimonia è infatti individuale, e gli interessati svolgono una parte attiva nella sua elaborazione. Ogni evento è quindi unico e indimenticabile: una cerimonia laico-umanista rappresenta un’opportunità irripetibile per contrassegnare questi momenti con le parole, i gesti, la musica, i ricordi più appropriati per le persone coinvolte, lontani da ogni standardizzazione rituale.
Nel caso del matrimonio, la cerimonia laico-umanista non ha ovviamente valore legale per la legge italiana. Per questa ragione, però, è anche possibile celebrare in questo modo qualsiasi partnership, anche quelle non riconosciute dalla legge (coppie di fatto sia etero che omosessuali, per esempio): basta volerlo!
Per informazioni, scrivete a cerimonie@uaar.it.
Link:
A Firenze il primo matrimonio laico-umanista in una sede istituzionale

