Atei e agnostici a congresso

Domenica 27 e lunedì 28 marzo si svolgerà a Parma l’XI Congresso dell’Uaar.

Preceduto il giorno 26 dall’assemblea nazionale dei circoli, il Congresso traccerà un bilancio degli ultimi tre anni, ma sarà anche occasione per riflettere sulle sfide future in materia di laicità.

Cresce infatti l’associazione e cresce il successo delle iniziative messe in campo in questi anni — basti pensare ai numeri registrati dallo sbattezzo nel 2015; alla raccolta firme per l’abolizione del Concordato; alla nascita dell’Uaar Giovani e al crescente seguito della pagina Facebook dell’associazione che ha ora 115.000 “mi piace” — ma l’obiettivo di un Paese laico è ancora lontano dall’essere realizzato.

I circa 130 delegati dei circoli che converranno a Parma da tutta Italia saranno tra l’altro chiamati ad eleggere il nuovo segretario. Due i candidati: Stefano Incani di Cagliari e Carmela Sturmann di Livorno.

«L’associazione — questo il bilancio del segretario uscente, Raffaele Carcano — si è continuamente rafforzata in questi anni ed è ora una solida realtà, ma deve fare ancora numerosi passi avanti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che si è data. Il Congresso è un’occasione per fare il punto della situazione e individuare azioni sempre più efficaci per conseguirli».

Comunicato stampa Uaar

12 commenti

Tiziana

Pur non essendo iscritta a uaar come cittadina italiana sono molto interessata all evoluzione dell associazione
In particolare mi interesserebbe sapere cosa intende uaar per laicità considerato che ognuno ormai la declina come gli pare opportuno.
Qui scrivo una mia definizione che a me sembra un punto di partenza valido:
La laicità e la condizione nella quale con autonomia e reciproca considerazione e nel rispetto delle leggi civili, sfera pubblica e privata convivono. A condizione che la sfera pubblica sia garante della liberta di credenti non credenti diversamente credenti.
Buon lavoro,

Gérard

Buon giorno Tiziana

Simpatizzante da tanti anni e aderente soltanto dal mese scorso all’ Uaar penso che non ci sia da pensare che cosa sia oppure non sia la Laicita . E un principio ben chiaro e semplice che è stato cellato nel marmo e sul quale non si deve ritornare .
Il vero problema sono quelli che vorebbero modificare il suo significato, riducendolo alla fine ad una conchiglia vuota . La chiamano ” Laicita aperta ” ( non si sa bene di che cosa si tratta in realta ..) , ” Laicita pacificata “, ” Catto-laicità ” ( Si, lo già visto scritto da qualche parte !! ) etc etc .
Anni fa, ho risposto con un articolo su un giornale toscano ad un prete, livornese se i miei ricordi sono buoni, che aveva scritto che la Croce fosse un simbolo laico !!!
A questo buontempone ho replicato che nessun simbolo religioso poteva entrare nel concetto di laicita in quanto essa è la separazione dello spazio pubblico di quello religioso e di suoi simboli e che è proprio questa laicita che avevamo sempre applicato in Francia che ci ha permesso il divieto di simboli musulmani come per esempio il velo hijab a scuola

Tiziana

Alcune scelte non mi sembrano laiche, ad esempio farsi riconoscere al pari di una religione.
O anche censurare idee diverse dalle proprie.

Gérard

Farsi riconoscere al pari di una religione è al mio parere assurdo o ” degenerato ” .
In quanto riguarda il fatto di voler censurare idee diverse dalla proprie ..idem

Massimo Maiurana

Non è un’informazione utile perché il congresso non è aperto al pubblico, possono accedere solo i soci e loro sanno già dove andare.

Massimo Maiurana

Dipende. Se non divulgarne la sede per non dover invitare ad accomodarsi fuori gente che viene pensando (in buona fede) che si tratti di una conferenza pubblica, e fare così in modo che i posti disponibili (limitati) siano fruibili dai delegati congressuali, dai soci uditori e da eventuali accompagnatori, sia sufficiente per etichettarla come “segreta” allora sì, è segreta :)
Considera che si attendono qualcosa come 170 persone circa in una sala che stipata può contenerne 200, quindi sarebbe proprio controproducente dare la possibilità di ingresso ai visitatori. Lo so che vivi a due passi, ma temo che non sarà questa l’occasione per conoscerci personalmente 😉

Tiziana

Maiurana

Non comprendo questo botta e risposta tra razionalisti Un congresso con delegati non e aperto se non con accrediti. La sintesi favorirebbe il dibattito, altrimenti si e un partito, e non credo che uaar vuole questa eticheiia. Dovrebbe intervenire il MODERATORE su queste domande

Admin

Tiziana, rispondo adesso chiarendo qualche punto a beneficio tuo e degli altri, poi tu ti regolerai come credi e altrettanto farò io:
1) Non mi chiamo Carcano
2) Non spetta a te stabilire la linea della moderazione
3) Se ci si vuole rivolgere al moderatore si scrive a moderazioneblog@uaar.it
4) Di Veltroni non m’importa un fico secco, degli OT mi importa molto e sono io a stabilire quando un commento è OT oppure no
5) Fine del discorso
6) Da regolamento è anche proibito rispondere al moderatore sul blog, quindi non proseguire questa discussione (questo vale ovviamente per tutti)

Engy

vabbè, alla prossima occasione pubblica allora :-)
Perchè non venite qua a Reggio al Centro Internazionale reggio children la prossima volta?
ciao :-)

Francesco s.

Credo che cosi possano scornarsi in tranquillità. Scherzo ma non troppo. Buon lavoro, ma non fatevi troppo del male che alla fine si deve stare uniti. 😀

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