Ingerenza Cei, Bagnasco pretende voto segreto su unioni civili

Mentre i clericali scatenano la bagarre in Senato per boicottare i diritti civili con toni e scene vergognosi, il cardinale Bagnasco scende (per l’ennesima volta) in campo, stavolta per pretendere il voto segreto sulle unioni civili e più spazio agli ostruzionisti.

L’ennesima ingerenza della Chiesa cattolica che punta a dirigere le istituzioni, persino in spregio a quel Concordato così prodigo di favori e privilegi. Troppo invadente persino per il governo: il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti (PD), ha commentato che “le esortazioni sono giuste e condivisibili, ma come regolare il dibattito del Senato lo decide il presidente del Senato. Non il presidente della Cei”.

Unioni civili, Bagnasco: “Voto segreto”. Governo: “Cei non decide calendario del Senato”. Bagarre in aula

40 commenti

Tiziana

La risposta del sottosegretario e solo molto dopo quella di Renzo pagliaccesche. Andava richiamato l ambasciatore. L ambiguità del vaticano stato estero e della CEI italiana deve essere chiarita. Finora nessuno ne ha avuto il coraggio, magari Renzi che e un po guascone potrebbe farlo

Frank

Passa il DDL Cirinnà grazie ad una votazione segreta e con tutti i voti favorevoli.

Formigoni: Che figura, adesso l’avranno capito tutti! Te l’ho detto che anche con la votazione segreta era meglio votare contro!
Giovanardi: Ma scusami come potevo pensare che tutti quelli che dicevano di essere contro erano invece favorevoli come noi?

Aristarco

Mah, tutto sommato un voto segreto non mi dispiacerebbe.
Sono convinto che sarebbe sorprendente il numero dei genuflessi che in pubblico si stracciano le vesti, ma che nel segreto dell’ urna …

dio di picche

@Aristarco.
Credo che la tua ipotesi abbia un certo fondamento. D’altronde la chiesa è come un giornale che la gente compra perché gli interessa l’allegato, poi il giornale finisce nella spazzatura.

Diocleziano

Suppongo che in caso di voto segreto ci sarebbe un’imponderabile spostamento di voti dal sì ufficiale al no personale, e viceversa.
La pretenziosa improntitudine nell’uscita del viscido bagnasco potrebbe ritorcerglisi contro: ora chi chiederebbe il voto segreto senza passare per un leccapreti?

gmd85

Sono rimasto quasi basito dalla risposta a Bagnasco. Non rimarrei stupito se ,alla fine, decidessero comunque per il voto segreto. In ogni caso, la sparatina di Bagnasco mi fa pensare che certi cattolici non abbiano poi tanto coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie credenze.

Manlio Padovan

Il cardinale Bagnasco è il solito prete iprocrita. Con pretese in casa d’altri; vada ad insegnare la democrazia al Vaticano che ne ha di bisogno.
Se si può ammettre, per la cosiddetta libertà di coscienza, che ci sia il voto segreto, in linea generale occorre ammettere che le decisioni del parlamento, vera tana di troppi buffoni, dovrebbero essere equilibrate da un parere del popolo che ha la sovranità e la cui volontà non può essere rappresentata. Ma nessuno si preoccupa di gestire al meglio quel referendum che è diventato più difficile da attuare e che è sempre non democratico dal momento che il quorum nega fattibilità a quellle coscienze che si sentono impegnate e che debbono sottostare alla volontà di chi non gliene frega nulla. Finché non avremo un serio referendum, meglio il voto palese. Ipocrisia cattolica, per ipocrisia politica.

Francesco S.

Non vedo tanto rosea la situazione che si sta delineando in parlamento, tra ostruzionismo di taluni gruppi, interni ed esterni alla maggioranza, e anche i pentastellati che ora si rimangiano il supporto “senza se e senza ma” al ddl Cirinnà e optano per la libertà di coscienza, il voto segreto sarebbe l’ennesimo colpo che si vuol dare contro questa battaglia di civiltà.

Gianluca

Non pensavo che la faccia di bronzo potesse arrivare a tali livelli.

Qui un commento da un’associazione di consumatori:

h t t p://www.aduc.it/comunicato/unioni+civili+voto+segreto+palese+conclave_23952.php

mafalda

Tutti gli schieramenti politici avrebbero dovuto insorgere davanti ad un’ ingerenza così grave, invece i toni dei nostri politici, ad esempio Grasso, sono insopportabilmente soft. Non vedo l’ora che si celebrino le prime unioni in Italia per vedere la faccia dei gerarchi Cei.

mafalda

Francesco, è il minimo che potesse dire, tra l’altro pare abbia premesso la solita assurda formuletta “con tutto il rispetto per il cardinal…”. Secondo me doveva convocare Bagnasco per una lavata di capo oppure fare una dichiarazione più incisiva.

Tiziana

Se fosse stata la Francia a fare un commento del genere avrebbero richiamato l ambasciatore, MMA i furbissimo gerarchi mandano avanti il capo della CEI così il governo resta impotente.

mafalda

Federix
Non conosco gli affari interni della Cei o i problemi di Bagnasco e Farinella potrebbe avere ragione, ma mi sembra che dal suo articolo emerga la solita lotta tra il bene, rappresentato dal papa, e il male, incarnato dal cattivo cardinale. È una onesta condanna dell’ingerenza di Bagnasco e nello stesso tempo una difesa della categoria. Non mi sembra che dagli atti del gesuita questi non voglia intervenire nella politica italiana: ha parlato del gender, delle unioni, della corruzione, ogni giorno ha qualcosa da dire. La difesa che il prete fa del papa per le mummie portate a Roma è esilarante proprio perché è sincera: le salme servono per far soldi e alimentare il sentimentalismo religioso del gregge.

Federix

mafalda
Sì: una delle cose più interessanti di Farinella è il suo particolare “stare a metà”, o meglio il suo stare un po’ da una parte e un po’ dall’altra, con equilibrismi abbastanza suoi peculiari.
Certo non si può pretendere da un “prete non spretato” con una formazione cattolica ma con un punto di vista personale discretamente laico di “scegliere” per una o l’altra cosa: sarebbe (mi si passi il paragone) come chiedere ad una persona bisessuale di “scegliere”…

bruno gualerzi

Al di là dell’ennesima insopportabile ingerenza vaticana, credo meriti sottolineare un aspetto che va al di là delle parole stesse di Bagnasco, cioè il problema del cosiddetto ‘voto di coscienza’…
perchè, se proprio si vuole parlare di coscienza, si dovrebbe parlare di coscienza ‘politica’ (da cui il voto segreto o palese), ma non di coscienza ‘etica’, perchè qui si deve votare per un DIRITTO, non per un orientamento ideologico. Naturalmente l’orientamento ideologico è alla base della scelta politica… ma non dovrebbe costituire di per sè motivo del contendere, e le forze politiche solo di diritti da riconoscere o negare dovrebbero correttamente parlare, mentre porre la questione sul piano etico non fa altro che intorbidare le acque… ciò che magari è proprio quanto vorrebbero tanti timidi laici.

(A proposito di ‘ingerenza vaticana’, molti difensori di Bagnasco sostengono che, essendo cittadino italiano e capo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha tutto il diritto di esprimere un’opinione in merito ad una legge in discussione nel parlamento italiano. Ora, visto che qui si parla di “(…) ennesima ingerenza della Chiesa cattolica che punta a dirigere le istituzioni, persino in spregio al Concordato”… in che senso – ovviamente solo per quanto riguarda la forma – è da intendere questo riferimento al Concordato?)

Federix

bruno gualerzi
“…essendo cittadino italiano … ha tutto il diritto di esprimere un’opinione in merito ad una legge in discussione nel parlamento italiano. …”
Ce l’avesse ciscuno di noi, il diritto e soprattutto la possibilità di far riportare la propria opinione su tutta la stampa nazionale… Invece, è già qualcosa il fatto che l’Uaar abbia uno spazio per pubblicare qualche articolo su MicroMega

mafalda

È lo stesso inghippo in cui è incorso il movimento 5 stelle quando i suoi capi hanno lasciato libertà di coscienza per la stepchild. Come sosteneva giustamente una loro senatrice, non si sta discutendo di una norma etica ma di un diritto. Per fortuna sembra che ora stiano cambiando idea…

Tiziana

Gualerzi
In effetti è il problema, lo sdoppiamento tra CEI e vaticano come ho scritto qualche rigo più su.
Per il resto sono d accordo con lei sul diritto, una equiparazione al resto dell occidente e un adeguamento alla carta dei diritti dell ONU firmata e non applicata in diversi articoli dal nostro paese. Tralasciamo poi che la politica dovrebbe avere un ruolo di guida e anticipazione

stefano

voi siete davvero sicuri quando dite che sulle unioni civili decide il parlamento…cioè siete sobri…insomma pensate che la cei sia un’entità virtuale… 😀

Diocleziano

No, infatti penso che la proposta indecente del serpentino bagnasco sia stata dettata dal timore che l’investimento fatto vada perduto. Naturalmente ‘investimento’ in senso lato… 😉

bruno gualerzi

Bagnasco vs papa Francesco? Da molti (per quel che ho costatato io, tutti) organi di informazione ‘laici’, questa è la linea seguita. Ancora una volta assistiamo così (intenzionale o meno che sia) al vecchio gioco delle parti sul quale la ccar ha fondato gran parte della sua ‘fortuna’ storica (il conservatore e il ‘progressista’, alla fine di ogni più o meno accentuato dissidio, risulteranno perfettamente complementari), e se fosse per il mondo laico (almeno quello italiano) questo gioco potrebbe continuare in eterno… non tanto per il legittimo auspicio che prevalga il progressista, quanto per il fatto che, esaltando il progressista come ‘rivoluzionario’, legittimeranno sempre la chiesa a tenere i piedi in due staffe. A seconda del momento storici.
Forse la Cirinnà passerà… ma scommettiamo che, se così fosse, il merito sarà attribuito a Francesco? Che per altro – non a caso – non mi pare si sia direttamente pronunciato nel merito.

Diocleziano

Nel caso che la legge non passi ne prenderà il merito il mucillaginoso bagnasco e quindi il rivoluzionario Banale finirà in soffitta?

Dovremmo aspettarci il trionfale ritorno del lugubre BXVI?

bruno gualerzi

@ Diocleziano
“Nel caso che la legge non passi ne prenderà il merito il mucillaginoso bagnasco e quindi il rivoluzionario Banale finirà in soffitta?”

Non credo. Il Banale… proprio calcando la mano sulle solite ‘banalità’, solo un tantino aggiornate… si guadagnerà un consenso ancor più ampio da parte di chi ormai ha puntato tutto sulla sua ‘rivoluzione’, e i Bagnasco, nonostante questo eventuale successo, perderanno sempre più il favore dei laici devoti (la stragrande maggioranza dei laici), i quali, da questo punto di vista, guidano l’opinione pubblica nazionale. Fino all’avvento, alla bisogna, del prossimo ‘teologo’… pur sempre banale – per quel che ne ho capito – anche come teologo.

mafalda

Tiziana
È vero, il gesuita è più furbo del Bagnasco caciarone, lo usa e lo getta, e questo dev’essere sconfortante per il cardinale. Il marketing vaticano suggerisce di abbassare i toni, in modo da continuare ad abbindolare le pecorelle rimaste con il sentimentalismo del san Francesco II.

FrancoA

Credo ci sia un altro elemento che distingue Bergoglio da Bagnasco: il primo , anche se di origine italica, si sente meno partecipe della politica italiana, non si sente in dovere di influenzarla come hanno sempre fatto i papi italiani e si considera responsabile della Chiesa cattolica nel mondo. Per l’ Italia lascia fare ai locali (per non finire alla Luciani) e si limita a cerchiobottizzare un po’. Bagnasco rappresenta tutti gli interessi concreti cattolici locali, un po’ disorientati dall’appannamento (appartamento) di Bertone, e non può permettersi di cedere.

paniscus

l primo , anche se di origine italica, si sente meno partecipe della politica italiana, non si sente in dovere di influenzarla come hanno sempre fatto i papi italiani e si considera responsabile della Chiesa cattolica nel mondo.
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Ma questa non è una bovità recente, sono quasi 40 anni che abbiamo sempre avuto papi di origine straniera. Al tempo della legge sull’aborto e relativo referendum, il polacco c’era già, e il concordato degli anni ottanta l’ha firmato lui…

paniscus

Ma questa non è una bovità recente,
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ooooops, ovviamente era “NOVITA’ “.

Ma anche l’allusione bovina non ci sta male :)

FrancoA

@Paniscus
Un dettaglio, per la precisione : PioV, BenedettoXV, PioXI, PioXII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I (cioè dal 1900) sono stati tutti papi italiani. Poi Giovanni Paolo II e Benedetto XVi (ritirato) hanno cominciato a diluire l’italianità. Se ci fosse un papa neozelandese, forse i problemi italici non sarebbero la sua prima preoccupazione. Vedi che questo incontra il Primate russo mentre Bagnasco imperversa.

Frank

Per far contenti tutti il voto per il DDL Cirinnà è stato segreto, si poteva votare da casa e si è sentito pure il parere di una giuria di esperti, risultato….. ha vinto Arisa.

Francesco s.

Vincino è bravo a fare battute, ma non sa disegnare a differenza di Vauro.

florasol

ieri ho visto una vignetta deliziosa su Facebook, la fumata bianca che esce dal comignolo del vaticano, didascalia: Ingerenza per ingerenza, noi vogliamo il voto palese al prossimo conclave! 😀

Maurizio

Credo che la notizia non sia l’uscita di Bagnasco sul DDL Cirinnà, quanto l’invito del Governo a pensare ai caxxi suoi.

giancarlo bonini

E’ da tantissimo tempo che aspetto di sentire un deputato della Repubblica Italiana, dichiarare in Parlamento che ( ad es.), sarebbe meglio che la Chiesa tornasse a vietare l’uso di dare l’ostia “consacrata” in mano ai fedeli, tornando a mettergliela direttamente in bocca…Così, a titolo di esempio, per vedere le reazioni di Bagnasco o altri…

Mauro

La Rai che fa propaganda alla Cirinnà per il solito tramite nazional-popolare del Festiva della canzone e i ridicoli straccetti multicolor indossati anche da Cristina D’Avena mentre canta il valer del moscerino, ci sta bene? La Rai, non Mediaset.
Sarebbe bene accorgersi di queste diverse clericalate, anche quando non sono funzionali alla nostra causa.

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