La clericalata della settimana, 52: la Lega Nord

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della Lega Nord che

ha distribuito nelle scuole liguri dei presepini e delle pergamene con il testo di “tu scendi dalle stelle”

presepe_liguria2

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Nelle scuole di Padova sono arrivate le 1.500 croci volute e pagate dal Comune. La nostra costante opera di informazione sulle clericalate compiute dalla sua amministrazione ha peraltro spinto il sindaco Massimo Bitonci (Lega Nord) a bannarci da Twitter.

In occasione delle feste la dirigenza scolastica del liceo Brocchi di Bassano del Grappa (VI) ha acquistato 96 crocifissi, motivando la spesa con la “valenza culturale” del simbolo cattolico.

La legge di stabilità ha stanziato tre milioni di euro per la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII. Il Parlamento ha inoltre respinto gli emendamenti laici presentati da Possibile. Segnaliamo che la legge di stabilità ha altresì reso beneficiari della social card i nuclei familiari con minori e disabili soltanto se questi sono figli.

In Lombardia è nato il call center “anti gender”, fortemente voluto dalla Lega Nord. Ai contribuenti della regione costerà 50.000 euro.

Il Comune di Genova assumerà nel 2016 a tempo determinato 17 insegnanti di religione.

La redazione

108 commenti

dissection

Non capisco. O meglio, capisco benissimo che più la fede è debole e più deve essere propulsa e sostenuta. Quello che non capisco è come far ragionare sta gente sul fatto che la fede non serve a nulla di concreto se non ai politici baciapile per aver sostegno clericale e voti cattolici, e come far capire ai tradizionalisti della cultura “crocifista” (passatemi il termine…) che detta tradizione non rappresenta nulla di lodevole/meritevole perché deriva in realtà da un passato relativamente recente in cui sono successe delle cose alquanto spiacevoli, che l'”obbligatorietà” del suddetto (disgustoso per me) simbolo deriva da una legge promulgata durante detto spiacevole periodo da una alquanto spiacevole persona, e che i propugnatori della tolleranza (uahh uaahh uaahh…!) cristiana/cattolica a tutti i costi non & ripeto NON possono far passare per tolleranza l’imposizione di detto simbolo il quale, per inciso, di tutto rappresenta ma sicuramente non tolleranza. Quanto ai presepini e canzoncine, o la lega non ha altro di meglio da fare o non ne hanno i suoi rappresentanti: la qual cosa i.m.h.o. è grave in entrambi i casi per il duplice motivo che i rappresentanti politici dovrebbero far politica e non propaganda clericale e che essendo pagati per aver di meglio da fare dovrebbero appunto di questo occuparsi. Prevengo ev. dicorsi sulla propaganda dicendo che sì, i politici devono far propaganda per accaparrarsi voti, ma no, questa non deve (dovrebbe, purtroppo) avere toni e fini clericali in una nazione laica & civile & libera & avanzata in quest’anno di grazia ormai 2016, e che quindi queste caratteristiche non sono proprie di codesta nazione.

gmd85

Continuo a sostenere che questi soggetti nulla si tolgono con i vari islamisti, se non che si trovano in un contesto relativamente più evoluto. Il bello – leggasi ridicolo e grottesco – è che non si fanno problemi a inveire contro i fanatici di un’altra religione.

Sandra

Si potrebbe adottare la tradizione catalana e regalare ai leghisti una tipica figurina da aggiungere al presepe, magari con le fattezze di Salvini o di Bergoglio:
w w w.caganer.com/en/universal/pope-francis-672.html

Leghista che si troverà di fronte al dilemma: rispettare una tradizione cristiana o autoinvitarsi ad andarsene?

Diocleziano

«… Prevengo ev. discorsi sulla propaganda dicendo che sì, i politici devono far propaganda per accaparrarsi voti… »

No, i politici non devono fare propaganda per accaparrarsi i voti, mica devono vendere detersivi: i voti devono conquistarli con programmi di corretta politica e finanza.

Gli effetti di quel modo di fare politica li vediamo, ormai tutti i giorni, nel modo di agire del nostro leader minimus, che non è diverso dai suoi precursori.

Sulla stessa linea si muove il Banale: le masse devono essere trattate come quindicenni ritardati. I continui richiami a pregare per lui, che ne ha tanto bisogno…

dissection

Ok, ma in qualche maniera dovranno pur renderli noti, ‘sti programmi… era a questo che mi riferivo, egregio imperatore: mi illumini… ovvio che oltretutto debbano essere corretti politicamente & finanziariamente (in un sistema sano quale non è, segnatamente, il nostro…): dice che dovrebbero arrangiarsi solo & esclusivamente con reportage giornalistici i quali strombazzerebbero le mirabilia di cui si son resi protagonisti i politici di turno? Nel senso, la gente dovrebbe fidarsi solo di quello che vede in tv nelle trasmissioni politiche e/o di quello che sente dire in giro? Non saprei cosa preferire… Beninteso, sono il primo a dire che la propaganda è la prima delle cose infami che molti hanno utilizzato a proprio vantaggio, ma vorrei sapere quali altri mezzi ci sono per comunicare che, in caso, sì, sono un politico “onesto”, mi sono impegnato e ho svolto il mio lavoro giusto o sbagliato che sia, e quindi mi merito il vostro consenso? Thx.

dissection

Ho capito emperor: doveva essere i politici “possono” non i politici “devono”… Meglio tardi che mai 😉

Diocleziano

Ahhh, vabbé, per questa volta niente ‘aquae et ignis interdictio’. 🙂

dissection

Lombardia, 50.000 euro per call center anti-gender: ben gli sta, si sveglino e la smettano di sperperare denaro pubblico in fandonie oltretutto facilmente smontabili.

dissection

Il Trota? Dopo la laurea in Albania, che fine ha fatto? E’ letteralmente sparito dalle scene… non che la cosa disturbi, chiaramente.

Diocleziano

Dopo i venti anni del Celeste, pensi che ci sia ancora speranza?

Francesco S.

Mi pare più grave la seconda. I crocifissi se li devono sorbire tutti poiché all’interno della scuola, mentre la distribuzione dei presepini avvenendo fuori della scuola si possono sempre rifiutare. La prima quindi è una clericalata “interna” alla Lega ed è un problema per gli aderenti a tale partito semmai ce ne fosse qualcuno che si definisca laico. Invece i crocifissi comprati e appesi in classe sono un problema per tutti.

Diocleziano

E pensare che alla loro apparizione, primi anni ’90, si proclamavano anticlericali duri e crudi, e il Bossi ateo al fosforo! Oggi va a sbavare sulle madonne di gesso di maggiugorie e la lega distribuisce presepi di cartapesta*… Che brutta fine!

*) Forse il sogno proibito di Salvini è un presepio di ghisa. 😉

dissection

L’unica cosa che ricordo io, emperor, è stata una sortita di Bossi primi 2000, prima dell’ictus, in cui diceva testualmente basta ingerenze vaticane o revisione del concordato non ricordo in quale delle migliaia di occasioni in cui i vescovi hanno messo naso nella politica quotidiana, ovviamente non c’è stato seguito anche se, volendo, ce ne sarebbe stato ben donde. Appunto, volendo.

Tiziana

Come ogni volta che si mette la clericalata (difficile veramente fare una SELEzione) ripeto che la clericalata maggiore è del servizio pubblico rai che amplifica la parola del signore, credo, anche se non ho particolari competenze sul cristianesimo, travisandola. ad esempio vania de luca di rainews 24 commenta la messa sbagliandone anche i tempi.
quanto ai presepi che dire, sono pure innocenti per la strumentalizzazione che se ne sta facendo.

alessandro pendesini

ha distribuito nelle scuole liguri dei presepini e delle pergamene con il testo di “tu scendi dalle stelle”…..Dice l’articolo

Non capisco cosa ci sia di strano affermare (metaforicamente) che « noi scendiamo » –o più esattamente « deriviamo »- dalle stelle ! Inteso che senza delle quali (Supernove, di massa da 10 a 40 volte il nostro Sole, che possono sintetizzare elementi più pesanti del ferro) noi non potremmo esistere, poiché la materia barionica (senza della quale la vita biologica sarebbe impossibile), è prodotta dalla fusione nucleare stellare. Solamente i primi elementi : l’elio, deuterio e litio, hanno potuto formarsi al di fuori delle stelle (nucleosintesi primordiale).
Nella nostra singolarità umana, portiamo l’intera storia dell’Universo, cosi come le sue caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche.

Engy

lo diceva anche alan sorrenti: noi siamo figli delle stelle, figli della notte che ci gira into-rno-o-o 🙂

Diocleziano

Il problema è che loro non lo intendono in questo modo, anzi, loro sono convinti che siano le stelle a discendere dal loro dio. Fresche di seimila anni!

mafalda

Per i presepini non mi preoccuperei, trovo invece molto grave che un dirigente di una fondazione religiosa come la Giovanni 23 sia consigliere della ministra giannini. Bisogna fare come loro: infiltrarsi e agire dall’interno.

parolaio

Scusa, ma perché grave? Non conosco la situazione per niente e magari mi sfugge qualcosa, ma stai proponendo una discriminazione su base religiosa per gli incarichi pubblici? Chiamiamo così, anche se in maniera impropria, la figura del consulente ministeriale.

gmd85

@parolaio

Il soggetto in questione avrà notevole voce in capitolo sula gestione del finanziamento. Mai sentito parlare di conflitto d’interessi?
In più, perché concentrarsi sulle “scienze” religiose? Tre milioni di euro potrebbero essere spesi con più criterio, invece, no, si deve implementare lo studio della religione. Ma per favore.

Enrico

Scusate se la mia vicina di casa ha un figlio disabile io devo trarne provvidenze sociali?

Maurizio

Qui veramente un facepalm ci starebbe tutto 😆

Enrì, il problema è che se la tua vicina ha un disabile in famiglia che non è suo figlio non le spetta nessuna provvidenza. E questo sai perché? Perché con tutte le menate della famiglia naturale, quella fatta di papà mamma e pargoli, si sono talmente rincitrulliti al punto che porcate del genere gli vengono, quelle sì, naturali. Se solo ci avessero riflettuto due attimi (quindi due in più di quanto hai riflettuto tu leggendo) avrebbero semplicemente tolto la parola “figli” dalla legge e tutto avrebbe funzionato come dovrebbe. Ma no, loro sulla parola “figli” ci fanno le campagne, nel bene e nel male, sia quando si tratta di sbandierare la Famiglia con la F maiuscola che quando si tratta di negare agli altri la possibilità di farsela una famiglia (vedi legge 40 e unioni civili). Il “figli” devono mettercelo per forza, sennò non sono loro.

Enrico

i disabili vengono assistiti dal parente più prossimo ovvero i genitori o chi ne esercita la patria podestà o responsabilita genitoriale.

gmd85

@Enrico

Bravo, ma il tuo commento continua a non essere pertinente. Segui il consiglio di Diocleziano.

Senjin

Per il citrullo è troppo difficile considerare casi come:
> persona con genitore disabile a carico
> genitori morti fratello\sorella sana si prende cura di fratello disabile
> persona che si prende cura del coniuge disabile
> prendersi cura del figlio disabile di un parente che non può o non vuole (es. il genitore del disabile potrebbe essere tossicodipendente).
> ecc
Evidentemente se il disabile non è il figlio i care giver hanno l’albero dei 100 euro in casa oppure sono tutti straricchi!
Mi chiedo ma in caso di genitori affidatari di bambino disabile (dove non c’è ancora adozione ufficiale) il pargolo viene considerato dai clericali figlio o semplice zavorra decorativa per la casa?

Enrico

I bambini non hanno bisogno di fornitori di cura ma di genitori ed è diverso.

Mauritius

E’ inutile. Secondo me è un bot, non vedo altra spiegazione.

Ps: nel frattempo mi sono accorto che ci siamo due Maurizi, stavo quasi per andare in dissonanza cognitiva. Abbiamo due icone di colore diverso ma lo stesso nome, quindi per evitare confuzione modifico leggermente il mio 😉

Frank

Dialogo della foto.

Anziano dietro: E ora mi reco a guardare il cantiere qui vicino, l’unico divertimento che mi posso permettere con la pensione che prendo dio (suono di clacson).
Consigliere regionale: Questo lo faccio per dimostrare che il presepe non offende nessuno….
Anziano: Ma quello non è quel (rumore di frenata) del consigliere regionale della Lega Nord? Certo dei presepi si deve preoccupare non di fare il suo dovere grandissimo (rombo di moto).
Consigliere regionale: ….e lo dico io che sono notoriamente ateo.
Anziano: Ai miei tempi ateo significava non credere in dio mica essere un grandissimo testa di (rumore di martello pneumatico), hanno iniziato a lavorare al cantiere…. meglio che vada primo che lo prenda a pedate nel (sirena di ambulanza).

mafalda

Sono andata a vedere il costo di un crocefisso e il meno caro viene quasi 4 euro. Per regalare 1500 croci devono aver speso un patrimonio. Ci sono articoli di tutti i tipi, anche una calamita con l’effigie del banale (se ti interessa, Diocleziano) e pendenti tau carini, a buon mercato. 😊

dissection

Esatto, mafalda: e i soldi non credo proprio che li abbiano tirati sù con una colletta in oratorio, che dici?

mafalda

Vogliamo dire che si comprava una Lim e ne avanzavano ancora? Spero solo che gli studenti e i loro genitori siano interessati a conoscere il costo di questa scempiaggine, considerato tutto quello di cui hanno bisogno le scuole.

dissection

Bella lì. No, non credo siano interessati, penso piuttosto che gli vada bene così: preferiscono che il soffitto gli cada in testa al sentire/vedere la mancanza del cadavere sanguinolento…

stefano

a mio avviso non ha senso pubblicare la clericalata della settimana, viviamo in un paese dove i preti sono ovunque e discettano su ogni cosa, dal panettone al bosone di Higgs quindi non vedo la necessità di fare ulteriore pubblicità indiretta a questa setta di economisti in gonnella nera.

dissection

Secondo me possono servire per un discorso tipo tenere alta l’attenzione su cosa succede, o più che altro cosa combinano lemme lemme i nostri cari gesucristanti.

VHEMT

A proposito dei call center anti gender, voluti dalla lega e sovvenzionati col denaro dei contribuenti, aspetto con ansia qualche altra perla de “la R”.
Perchè mi stupirei se, oltre ad essere intollerante, cattolico integralista, pseudocristiano, ultraliberista in economia, autoritario in politica, non fosse anche “omofobo”……..!?
Se si è un personaggio negativo, i difetti e i tratti esecrabili, ci si devono avere “tutti”, che diamine!

VHEMT

Mi correggo: del call center antigender. E’ uno solo, per ora, ma, come i virus, se trovano la cellula adatta, si servono di quella per riprodursi, non è escluso ne sorgano altri, di call center analoghi..

Federix

Senza politicastri filoclericali, “forse” quasi nessuno in Italia sarebbe più religioso…

dissection

@Federix: che sia proprio questo il motivo di tanta ingerenza, tanta insistenza, tanta cattiveria, tanto odio sparsi gratuitamente ai quattro venti & a piene mani da tutto il vescovame su politica, scuola, sesso, ecc., e tutti gli altri aspetti della vita quotidiana del popolo in cui in realtà non hanno nessun diritto di ficcare il loro maleodorante e grottesco grugno, nonostante pensino invece di averne?

MASSIMO

Se facessimo l’andamento grafico nel tempo dei cattolici osservanti presenti in italia vedremmo grosso modo le seguenti cose:
– anno 1929 (Patti Lateranensi), i cattolici osservanti sono il 95% della popolazione italiana;
– anno 1984 (Concordato di Craxi) i cattolici osservanti sono il 95% della popolazione italiana;
– al giorno d’oggi i cattolici osservanti sono forse il 20-25% della popolazione italiana.
In altri termini, abbiamo un evidente TREND RIBASSISTA ( come si dice in borsa).
La diminuzione percentuale in italia dei cosidetti “cattolici osservanti” è dovuta sia all’aumento della secolarizzazione che alla immigrazione di musulmani.
Inoltre le famiglie musulmane sono molto più prolifiche delle nostre, cosa che fa prevedere nel futuro una diminuzione del cattolicesimo ed un aumento dell’islam. Questo fenomeno è già appariscente in paesi come Francia ed Inghilterra dove i cattolici osservanti sono in decisa minoranza rispetto ad atei o a musulmani.
Dunque i valori ed i simboli cattolici sono in decadenza e diventando anacronistici, e pertanto non rappresentano più il popolo italiano.
Quindi leghisti & co stanno combattendo una battaglia persa cercando di difendere strenuamente una ex religione di stato che in un futuro diventerà la religione di una minoranza. Inoltre sarebbe anche l’ora di abolire il Concordato che oramai non ha + senso.

mafalda

Massimo
L’aumento dell’islam va tenuto sott’occhio, ma non come pensano di fare i leghisti, contrapponendo una favola ad un’altra favola. Se non vogliamo che si ricreino i tempi bui dell’avvento del cristianesimo, dobbiamo insistere sull’educazione alla laicità dei bambini figli di stranieri, e impedire che prolifichino scuole musulmane. Inutile ripetere che finché le donne islamiche non si rifiutano di portare in pancia una caterva di figli e in testa una caterva di veli, non si va da nessuna parte.

MASSIMO

Si certo, passare dal cattolicesimo all’islam vuole dire passare dalla padella alla brace.
Questo l’ho già detto molte volte.
Sta di fatto che in europa l’islam è il futuro mentre il cattolicesimo è il passato. E questo è dovuto a tutti gli immigrati musulmani che stannno arrivando.

mafalda

Massimo
Diciamo, in maniera più ottimistica, che il futuro è anche della non credenza.

Mauro

E come penserebbe di fare Mafalda senza incidere sulle libertà personali che tanto le stanno a cuore …?
Proporrebbe una legge sul modello cinese – proprio ora rivisto – su un numero massimo di figli, pena multe salate o magari carcere?
La “caterva di veli” (quale caterva poi?) IN TESTA che fastidio le da? Tra l’altro il foulard che copre solo testa e collo si chiama Hijab, non “caterva di veli” (anche nella scelta di certe espressioni si dimostra la propria intolleranza).
E come penserebbe, in ogni caso, di convincere queste donne a toglierseli?

MASSIMO

@ Mafalda

Diciamo che è pensabile che in europa, da ora a 30 anni, atei e musulmani supereranno in numero i cattolici (è già avvenuto in Francia ed Inghilterra ma non ancora in Italia).
Però se fai una proiezione di lunghissimo periodo (100-200 anni) ti rendi conto che sono i musulmani quelli che un giorno domineranno l’europa, questo sia per la continua immigrazione che per la loro prolificità.
Insomma, la famosa “EURABIA” di Oriana Fallaci è destinata a diventare realtà

mafalda

Mauro
Cosa non ti è chiaro nel mio commento? L’educazione alla convivenza democratica passa per la laicità, e se vogliamo nel prossimo futuro evitare di ricadere nel medioevo di una religione arcaica, bisogna fare educazione: 1. Ai bambini e alle bambine. 2. Alle donne.
Devo dedurre dalla tua acida risposta che non sono cose che t’interessano; forse, se dovessi partorire minimo tre figli, fare la domestica in casa, senza soldi, né patente, né padronanza della lingua (del paese dove sei immigrata) e portare sempre il velo quando invece preferiresti una visita dal parrucchiere, capiresti.

gmd85

@Mauro

Il tuo immobilismo mentale è disarmante. Permettiamo ai Sikh di girare armati perché la loro religione lo prevede? Nello specifico, il velo non mi da fastidio, pur considerandolo per quello che è. In ogni caso, Mafalda ti ha risposto più che adeguatamente. Domanda: cosa ti urta nelle critiche alla religione?

gmd85

@Mauro

La Fallaci può piacere o no. Ma lei il fenomeno l’ha visto da vicino e non ha fatto la buonista. All’estremo opposto troviamo giornalisti come la Pende. Di sicuro, il tuo approccio non è utile neanche a un giusto compromesso.

Diocleziano

Massimo
«… sono i musulmani quelli che un giorno domineranno l’Europa,
questo sia per la continua immigrazione che per la loro prolificità… »

È un errore proiettare nel futuro la situazione attuale; i musulmani già nel passato hanno tentato di infiltrarsi in Europa ma sono stati espulsi
o riassorbiti.

Dipende da chi avrà il sopravvento: gli idealisti dell’accoglienza a oltranza
o i realisti della sopravvivenza della nostra civiltà. Un aiutino potrà arrivare
dal potere corruttivo del modo di vita occidentale. 😉

mafalda

Massimo
Ci sono fatti imprevedibili che potrebbero fermare l’espansione dell’islam e addomesticarlo, come è accaduto col cattolicesimo: governanti ribelli, rivoluzioni, lotte per i diritti…

Francesco s.

Oriana Fallaci, l’atea cristiana. Riposi in pace. Un’altra cultrice dell’identitarismo. Se si perseguiranno i princìpi democratici non ci sarà nessuna eurabia e Oriana risulterà fedele al suo cognome.

MASSIMO

@ Mafalda

“Ci sono fatti imprevedibili che potrebbero fermare l’espansione dell’islam e addomesticarlo, come è accaduto col cattolicesimo”.

Come fai ad addomesticarlo? Lo sai che:
– se un islamico fa apostasia viene condannato a morte.
– una donna islamica può sposare solo uomini islamici e gli islamici che sposano donne che non lo sono sono obbligati a convertirle.
Renditi conto che tra di loro non esiste il discorso “democrazia” e “liberta di pensiero” che esiste tra noi. E’ un ambiente chiuso che non si cambia.

@ Francesco s.
“Se si perseguiranno i princìpi democratici non ci sarà nessuna eurabia e Oriana risulterà fedele al suo cognome.”

Beh, lei era quella che aveva capito tutto dell’Islam già negli anni ’60. E il discorso EURABIA secondo me diventerà realtà il giorno che loro diventeranno la maggioranza in Europa. Il che potrebbe essere grosso modo tra una 50ina di anni.

Mauro

Mafalda,
lei afferma cose già sentite migliaia di volte:
“L’educazione alla convivenza democratica passa per la laicità, e se vogliamo nel prossimo futuro evitare di ricadere nel medioevo di una religione arcaica, bisogna fare educazione: 1. Ai bambini e alle bambine. 2. Alle donne”
Benissimo, ma rimangono concetti vaghi che solitamente si propongono tanto per dire qualcosa e ben sapendo che non portano a niente nell’IMMEDIATO.
Nell’immediato dunque, e tralasciando un’idea di educazione laica che non si capisce bene cosa significhi e che comunque richiederà qualche secolo, INTANTO come penserebbe di fare se fosse in una posizione di potere? Le soluzioni ci sono, la Cina insegna ad esempio …..
La mia risposta non era acida e non è che lei può pensare di cavarsela con la solita conclusione del maschio che non può capire certe questioni.
Una qualche SUA risposta, piuttosto, non è pervenuta, sono pervenute solo le solite chiacchiere al vento di educazione e laicità (questa sconosciuta peraltro).

gmd85

@Francesco s

Si, ma il concetto di democrazia oggi, soprattutto da noi, è stato molto edulcorato. Il volemose bene a ogni costo è la caratteristica degenerazione di un sistema già di per sé non perfetto.

Stefano ™

@ Mauro

le solite chiacchiere al vento di educazione e laicità (questa sconosciuta peraltro)

Davvero ti sei perso i post degli ultimi anni?
Vuoi dire che quando sei capitato qui non hai letto che per laicità si intende:
– nessun privilegio a religioni (niente concordato, nessuno storno di tributi statali, nessun simbolo religioso in uffici pubblici);
– nessun insegnamento religioso a spese dello stato (ora di religione da sostituire con educazione civica o educazione al pensiero critico);
– riconoscimento di diritti sul fine vita e sulle unioni (riconoscimento non vuol dire obbligo per chicchessia).
Quanto tutto questo possa essere “immediato” non dipende da chi fa le proposte ma da chi vi resiste.

gmd85

@Mauro

Sono curioso di sapere cosa intendi tu per laicità. Sai, non è che oltre le lagnanze di base contro chi scrive qui fai molto. E hai la faccia tosta di dire agli altri che non scrivono nulla di concreto. Quindi sentiamo, tu cosa proponi?

mafalda

Mauro
Ti piace provocare, senza portare nessun contributo. Comunque, provo a rispondere a una delle questioni che hai posto. Se avessi potere e, di conseguenza, soldi:
1. Abolizione patti lateranensi e di concordati con le confessioni religiose.
2. Divieto di impartire ai minori lezioni di qualsiasi religione nelle scuole e in altri luoghi (liberi i genitori di far dottrina a casa propria).
Intanto leggiti queste, sulle quali avrai senz’altro qualcosa da dire.
ps: non ce l’ho assolutamente con i maschi, solo con quelli come te.

Francesco s.

Se insegnano la religione in parrocchia a me non frega una mazza. Spero che indenda questo l’amica Mafalda per casa propria.

Mauro

si d’accordo ….. d’altra parte cosa potevo aspettarmi da una siffatta apertura mentale?
L’ha presa comunque e ancora una volta alla larga (a parte il fatto che parlavo di posizione di potere da intendersi però applicato a un sistema democratico …. ma lei da l’impressione di non essere avvezza al ragionamento democratico …) e non mi ha detto come, nell’immediato, ripeto nell’immediato, senza aspettare secoli, lei pensa di togliere la caterva di veli in testa alle donne musulmane e come le convincerebbe a fare solo un numero “x” di figli.
Ma ho idea che per questo ultimo motivo lei non farà mai la rivoluzione: per la sua pensione sarebbe un guaio ancora più grande!
sig. gmd85,
guardi, non si affanni a rispondermi, non la leggo, lei è una delle persone meno interessanti (nel bene e nel male ..) qui.

Stefano ™

@ Mauro

d’altra parte cosa potevo aspettarmi da una siffatta apertura mentale?

Scusa, quale sarebbe la chiusura mentale a cui fai riferimento?
Cose tipo non si affanni a rispondermi, non la leggo ?

Poi, quanto ha scritto mafalda non si riferisce a provvedimenti immediati ma mediati .
Quelli immediati che tendano a proibire veli o a impedire di fare figli probabilmente sono preferiti da coloro che non sono avvezzi a ragionamenti democratici, forse per questo li stai richiedendo con insistenza a chi non ne ha parlato?
L’unico provvedimento immediato in merito a veli, a mio parere, può essere quello che imponga la riconoscibilità della persona, per motivi di sicurezza.
Rammento poi che in Afghanistan, Iran o Turchia il velo non c’era, non secoli fa ma decenni fa. C’è a seguito di soluzioni immediate di gente poco avvezza a ragionamenti democratici.

gmd85

@Mauro

Per dire ciò devi leggermi 😀

Aspetto di leggere cosa faresti tu. Anche se ho l’impressione che di idee ne hai ancor meno di quanto di che ne abbiano gli altri. Sempre che la tua idea non sia di lasciare le cose così come stanno, il ché non mi stupirebbe. Troppo facile dire che non ti affanni a rispondere. 🙂

gmd85

@Mauro

Un argomentum ad hominem indica mancanza di argomenti. Fai un po’ tu. In effetti, non ho mail letto tue parole che fossero inerenti alle news. neanche questa volta. Proprio non vuoi dirci cosa pensi in merito alle vicende riportate? Giusto per capire se sei interessante o meno 😀

mafalda

Mauro
Purtroppo io e altri qui non abbiamo una grande apertura mentale, ma tu insisti, ti prego, spiegaci come risolveresti i problemi (sempre che siano problemi per te) e cosa intendi tu per laicità.

mafalda

Francesco s
I genitori hanno il diritto-dovere di educare i figli, d’altro canto i minori hanno il diritto di non subire indottrinamenti. Non è una questione facile da risolvere, si può dire che se la dottrina la imparano in parrocchia o alla scuola coranica, che male fa? Si va contro il diritto dei genitori se si vieta loro di mandarli a catechismo? Io sarei del parere che scegliere una religione e imparare i precetti a dottrina sia una cosa da adulti. Prova ad immaginare se ci fosse un qualsiasi partito che decide di insegnare la propria dottrina politica ai bambini una volta alla settimana: cosa penserei dei genitori che ci mandano i loro figli di 6 anni?

Francesco s.

Non posso concordare Mafalda, sarebbe illiberale e contrario alla carta dei diritti dell’uomo vietare ai genitori di mandare i figli al catechismo.

Mauro

Ma quanti anni ha lei Mafalda, da quale galassia arriva per scrivere ciò che scrive?
Ah già, lei è veneta, forse non ha conosciuto chi, in tempi poi non troppo remoti, animato da ideologia comunista viscerale, mandava i propri figli alle scuole DEL partito fin dalla più giovane età!
Comunque ci vuole fegato per scrivere “Si va contro il diritto dei genitori se si vieta loro di mandarli a catechismo?” NAturalmente nessuno, tranne Francesco s, OSA fiatare!
Poi vi chiedete perchè siete famosi come il gruppo ateo più fondamentalista!

Maurizio

Scusate, ma mi sto ancora sganassando dal ridere leggendo di una ossimorica fondazione per le “scienze religiose Giovanni XXYZ”!

Florenskij

* Maurizio. Evidentemente le sfugge la distinzione fra le scienze naturali secondo il modello della fisica e della chimica, definite solitamente come “scienze esatte” e le SCIENZE UMANE, come la psicologia, la sociologia, l”antropologia, l”etnologia, la pedagogia, che tendono a costituire insiemi di informazioni coerenti e strutturati, ma non riescono ad avvalersi della matematica se non in misura minima. Nonostante questa carenza le scienze umane sono indispensabili in relazione a campi del sapere molto importanti. Così è impossibile fare storia della società o storia dell”arte senza fare in parallelo storia della religione, intendendo con questo termine anche le religioni secolarizzate come il liberalismo, il nazismo, il comunismo.
Nel caso specifico dell”Istituto Giovanni XXIII c’è da dire che è impensabile una storia dell’Italia che prescinda dalla storia del Cattolicesimo, piaccia o non piaccia.
Che poi l’erogazione di fondi sia troppo massiccia, può essere liberamente discusso.
Basta controllare su wikipedia alla voce “scienze umane”.

mafalda

Florenskij
Ho capito male o lei sta paragonando la pedagogia, la psicologia, l’antropologia, la sociologia alla religione? Lo stupore aumenta quando confonde la religione con la storia delle religioni, e diventa confusione quando tra le religioni inserisce il nazismo e il comunismo.

dissection

Evidentemente le è sfuggito che parlava di “scienze religiose” e che l’ossimoro sta proprio lì.

Stefano™

@ Florenskij

come fa notare dissection non si parla di scienze umane ma religiose: impossibili.

Stefano™

@ mafalda

riguardo a nazismo e comunismo ha scritto “religioni secolarizzate”, con molta ragione.
Culto dell’autorità, missione salvifica, dottrina indiscutibile.

dissection

@ mafalda scusa prima che tu fraintenda il commento era per flo.

mafalda

dissection
Lo avevo immaginato☺

Stefano
Chiamiamo le cose col loro nome: nazismo e comunismo sono state dittature, realizzazioni concrete di ideologie allucinanti, come nel caso del nazismo, o utopie, come nel caso del comunismo. Attento perché i cattolici sono bravi a modificare fatti e parole per sopravvivere (devi sapere, per esempio che esiste l’umanesimo cristiano, che l’illuminismo è stato ispirato dal cristianesimo e che i momenti di intensa creatività sono stati il Classicismo, la Cristianità e il Rinascimento)

Francesco s.

Per essere scienza devono seguire il metodo scientifico. Ma che io sappia questi istituti di scienza religiose sono associati a facoltà di teologia cattolica, quindi dubito che si applichi il metodo scientifico. Le uniche scienze religiose che potrei concepire sarebbero quelle sullo sviluppo antropologico che hanno avuto le religioni dagli albori dell’umanità ai giorni nostri. Dove l’aggettivo religioso sarebbe da intendersi sulla religione e non della religione. Quindi non scienza della religione ma scienza sulla religione, ovvero conoscenza sulla religione. Ma dubito seriamente che si tratti di questo, implicherebbe un approccio critico del fenomeno.

gmd85

@Flo

Se si parla di scienza, come minimo c’è un metodo. Quale sarebbe quello delle scienze religiose? Soprattutto, in un campo in cui dovrebbe essere la fede il tema più importante, quale sarebbe il senso di determinato studi? Razionalizzare l’irrazionalizzabile?

Frank

In occasione delle feste la dirigenza scolastica del liceo Brocchi di Bassano del Grappa (Hic!) ha acquistato 96 crocifissi (Hic!) , motivando la spesa (Hic!) con la “valenza culturale” (Hic!) del simbolo cattolico (Hic! Hic! Hic!).

Florenskij

* Frank. Come mai questa raffica di HIC? Ha sorseggiato troppo Lacrima Christi”?
La valenza culturale del crocifisso è assicurata definitivamente dalle tante “crocifissioni” segnalate e studiate dagli storici dell’arte e dal fatto che quasi tutte le chiese ne le cattedrali hanno la pianta a croce.Poi si potrà discutere se è opportuno munire ogni aula di una croce.

dissection

No, voleva dire che solo chi è ridotto a fare HIC! riesce a vedere una valenza culturale nel cadavere sanguinolento.

gmd85

@Flo

Guardati in giro e dimmi quanti richiami falliti trovi nell’architettura, o nella ingegneria urbanistica. Poi mi dici se sono culturalmente importanti.

Murdega

La valenza culturale della fucilazione è assicurata definitivamente dalle tante “fucilazioni ” segnalate e studiate dagli storici dell’arte e ……..

Diocleziano

Flo,
pensa quale potenza della fede ha fatto sì che la totalità delle città abbia la quasi totalità degli incroci… a croce, segnalati da un marchingegno luminoso, uno e trino, a cui tutti (o quasi) ubbidiscono!

Frank

Il Comune di Genova assumerà nel 2016 a tempo determinato “17” insegnanti di religione ma stavolta, invece del crocifisso, nelle aule verrà appeso un cornetto portafortuna.

Frank

Mi sono detto: “Perché farmi venire l’ulcera leggendo le clericalate? La faccio venire a loro (ai clericalisti intendo)”. 🙂

VHEMT

In effetti, caro Florenski, non è possibile, non dico comprendere, ma anche solo studiare la storia d’Italia da duemila anni a questa parte, a prescindere dal cristianesimo, per 300 anni scarsi, e dal cattolicesimo, per i 1700 anni successivi. Però riconoscere l’importanza di un fenomeno, non significa valutarlo positivamente.
A nostro, di noi “laicisti”, come dite voi, modesto avviso, il cattolicesimo, si è rivelato dall’editto di Milano in poi, un potere quasi sempre conservatore e reazionario, che ha esordito, con le persecuzione dei pagani e degli ebrei: cosa che comincio pochi decenni dopo il citato editto.
In sostanza, l’ex cristianesimo ossia il cattolicesimo non ci mise molto a mostrare la sua natura intollerante ed aggressiva, non appena ne ebbe le possibilità.
In sintesi, noi non vogliamo disconoscere il peso enorme dellaa chiesa nella storia italica, ma non siamo disposti a considerarlo come un fatto essenzialmene o prevalentemente positivo.
Certo si può ammettere che la CCAR ha, effettivaemente, distribuito qualche piatto di minestra a molti disgraziati, ma, nel contempo, li ha quasi sempre convinti ad accettare la loro sorte, però; certo si può ugualmente ammettere che è stata la committente di molti capolavori artistici, anche se, in precedenza ne aveva distrutti e vandalizzati molti del mondo pagano……….
Ma anche considerando i fattori che ho appena menzionato, ce ne sono altri, gravissimi che fanno propendere per un giudizio complessivamente nefasto sul ruolo della chiesa in 17 secoli di storia italica o italiota.
In conclusione, non si può negare che la chiesa sia stata un centro di potere reazionario che ha interferito e condizionato ogni aspetto della vita politica, sociale, civile e culturale del nostro paese, per parecchi secoli, facendo diventare gli italiani quello che sono e contribuendo, non poco, a formare quella cattiva fama di cui “godiamo” all’estero.
Per tutte queste ragioni, ed altre ancora, io ritengo che sia giusto studiare i vari aspetti del cattolicesmo italico, ma ho i miei dubbi che un istituto palesemente confessionale, possa farlo in modo scientifico piuttosto che apologetico, e quando un istituto come quello si “pappa”, senza colpo ferire, ben tre milioni di euro, si può star sicuri che continuerà a comportarsi come prima o peggio di prima.
Perchè, chi guadagna “facile”, dovrebbe cambiare?

FrancoA

A proposito della valenza culturale della croce, citata più sopra, credo non si debbano dimenticare, accanto alla pianta a croce delle chiese, i crocicchi, incroci stradali a forma di croce presenti in molte città. Poi c’è il segno universale dell’addizione, che si impara già nelle elementari e ci accompagna per tutta la vita. Meno usata la croce della prova del nove, mentre ricordo le parole crociate della settimana enigmistica e il pugnale a forma di croce nella bocca degli arditi. Anche un attrezzo per la sostituzione di una ruota è sovente un’alternativa alla manovella ed è a forma di croce. Ogni moneta, accanto alla testa, ha una croce, con alta probabilità di riuscita. Etc.

Diocleziano

Scusa FrancoA, non avevo visto il tuo post… essendo arrivato dall’alto.
Anch’io scendo dalle stelle 😉

dissection

@ FrancoA: gli atei? In provincia di Treviso pensano che le abbia inventate Luca Zaia!

Florenskij

FrancoA. Inutile fare discorsi lunghi e farraginosi: la rimando ai testi di ANTROPOLOGIA DELLO SPAZIO ( ad. es circolare dei villaggi primitivi, rigorosamente quadrangolare delle città ellenistiche con valenze insieme pratiche e simboliche ) fra cui spicca quello dell’illustre prof. Francesco Remotti ( laico laicissimo ).

gmd85

@Flo

Lo stesso Remotti che nel ’96 ha scritto “Contro l’identità” e nel 2010, con posizioni ancor più radicali, “L’ossessione identitaria”? Non so se ti conviene prenderlo come esempio.
Hai parlato di piante dei luoghi di culto, non di schemi urbanistici. Ora, se andiamo a vedere le piante delle città medioevali, innanzitutto si sviluppavano in senso pratico. Inoltre, se non ricordo male, il corpo umano è preso come fonte d’ispirazione, seppur in ottica religiosa.
Ripeto la domanda: in giro per l’Italia si trovano elementi urbanistici e architettonici di forma pseudo-fallica. Indicano una particolare valenza culturale?

FrancoA

@Flo. Mi spiace essere stato frainteso. Nel mio intervento l’idea era che, se un martire dell’Inquisizione spagnola morto per impalamento fosse diventato famoso, questo non sarebbe stato motivo sufficiente per elevarlo a inventore dei pali della luce.

Mauritius

Pensa se invece a morire impalato fosse stato un rivoluzionario palestinese duemila anni fa. Oggi le pareti delle aule scolastiche sarebbero ancora più inguardabili 😈

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