La clericalata della settimana, 43: l’ospedale San Giovanni di Roma

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove

i medici obiettori hanno negato assistenza per un aborto terapeutico


sangiovanni
La donna ha dovuto partorire sola nel suo letto mentre il personale cercava un medico non obiettore (una sola dottoressa su 20). Un’infermiera le ha persino chiesto se voleva dare un nome al feto e battezzarlo.

A seguire gli altri episodi che segnaliamo.

La sfida per l’intitolazione del nuovo ospedale di Biella, proposta dalla locale Asl, è stata “combattuta” tra “Nostra Signora d’Oropa” e una dottoressa che si era recata in Africa con il Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari).

Massimiliano Brugni, assessore all’educazione del Comune di Ascoli Piceno, ha condiviso l’appello anti-Halloween di padre Amorth, sostenendo di avere “le sue tradizioni!!! Festa di tutti i Santi”.

Il Politecnico di Torino ha messo a disposizione un’aula per una conferenza dei creazionisti.

È stato reso noto che il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 settembre ha ulteriormente prorogato di due mesi i termini di dichiarazione Imu-Tasi 2012-2013 per gli enti non commerciali (tra cui scuole e ospedali privati cattolici).

A Trepuzzi (LE) il sindaco e il capo della polizia municipale hanno “accompagnato” in parrocchia le reliquie di santa Rita.

A Caserta si è svolto un corteo integralista per l’abrogazione della legge 194 al quale hanno partecipato, oltre al vescovo, anche Forza Nuova e Fratelli d’Italia.

Il Centro Sociale Leoncavallo si è recato in visita dal papa, rilasciando dichiarazioni per cui le parole di Bergoglio “a tratti sono sembrate molto più a sinistra di quelle di partiti che dovrebbero esserlo nel proprio Dna”.

Una docente di religione di Moncalieri (TO) ha pubblicizzato le terapie riparative per gli omosessuali, sostenendo che essere gay “è un problema psicologico da cui è dimostrato scientificamente che si può guarire” (tesi opposta al consenso della comunità scientifica).

Trascrizioni di matrimoni omosessuali celebrati legalmente all’estero sono state annullate dal prefetto di Roma, dal commissario prefettizio di Udine e dal tribunale di Pesaro.

La redazione

69 commenti

Diocleziano

A Trepuzzi (LE) il sindaco e il capo della polizia municipale hanno “accompagnato” in parrocchia le reliquie di santa Rita.

Per il riconoscimento. Dopo di che ha ottenuto i domiciliari… 😆

gmd85

Strano. Tutti animati da sentimenti cristiani e alta moralità questi obiettori, stando a quanto sostengono i detrattori della 194. Però, in barba alla legge stessa, la donna ha sofferto senza ricevere assistenza alcuna, in barba anche alle basi del lavoro di un medico. Questi sono cristiani o no?

Pier

Ti rispondo qua cosi’ almeno evito di essere fuori tema. E rispondo anche
@Diocleziano
che dice:
“Perché la libertà di coscienza vale per sé, tu sei ancora in uno stadio preilluminista, protogiudaico, e credi che la tua libertà di coscienza possa prevalere sull’altrui”

Con la mia logica acquosa io direi che il discorso vale da entrambi le parti: la liberta’ di coscienza della donna che vuole abortire non puo’ essere legittima se coinvolge la liberta’ di altri che devono aiutarla a farlo. Trascurando l’inflazionato argomento che la liberta’ del feto non sia presa minimamente in considerazione.

Diocleziano

Quindi, se una donna riesce ad abortire da sola, per te è tutto ok?

gmd85

@Pier

Vedi di non menare il can per l’aia. Qui si sta parlando di personale medico che è venuto meno al suo dovere, lasciando soffrire una donna, nonostante la legge in merito si chiara. In mancanza di personale non obiettore, se serve, anche chi è obiettore deve subentrare. Non c’è da girarci attorno. Come al solito per voi la libertà di coscienza è a senso unico.

Embrione, non feto. C’è una certa differenza. Ed è inutile che ti lamenti, visto che già il concepimento è atto egoistico, piaccia o meno. Ma non è questo il tema centrale.

Sandra

“se coinvolge la liberta’ di altri che devono aiutarla a farlo. ”

Specializzarsi in ginecologia non è un obbligo.

gmd85

@Pier

Fammi capire. Suppongo che anche tu sia fra quelli che sono convinti che gli obiettori siano tali per convinzione. Quanto morali e cristiani sono, allora, se per la loro convinzione consentono episodi tali?

io

Sono dell’idea che quando si entra in un ospedale con la speranza di essere aiutato le proprie credenze vanno lasciate al di fuori dello stesso , così come sono anche dell’idea che chiunque decida di diventare un medico non possa pretendere di anteporre le proprie credenze religiose a quello che è il suo mestiere, perchè in questo caso non si parla di un semplice commerciante, ma di un medico. Mi vergogno veramente che permettano ancora a gente così di lavorare negli ospedali, consiglierei a questi cari obiettori di aprire delle cliniche private dove sarebbero liberi di scegliere se eseguire o meno il proprio lavoro senza intralciare le decisioni degli altri.

rib

quella donna del s. giovanni di roma è proprio stupida. Doveva abortire di pomeriggio presso le strutture private dove lavorano i medici del s. giovanni

Diocleziano

Massimiliano Brugni, assessore all’educazione del Comune di Ascoli Piceno, ha condiviso l’appello anti-Halloween di padre Amorth…

… che si è fatto vivo battendo tre colpi.

francesco s.

Spero seriamente che se in tribunale si dimostrerà che quanto dice la signora è vero, i medici che non hanno garantito l’assistenza vengano licenziati, questa è un’interpretazione talebana della norma sull’obiezione, già di per se pessima. Veramente ci manca solo che gli altri pazienti debbano sostituirsi ai medici per dare soccorso.

Tiziana

Anche io credo come
@Francesco S.
che i medici devono essere pesantemente sanzionati. Credo anche che la Regione Lazio dovrebbe togliere la convenzione ad un ospedale che non garantisce la salute, perchè l’aborto quello è terapeutico o no.

Segnalo anche ai redattori
@uaar
l’intemerata di Bergoglio che ha celebrato messa al Verano e che ha ritenuto la situazione di oggi più grave dei bombardamenti di san Lorenzo.

Diocleziano

Una docente di religione di Moncalieri (TO) ha pubblicizzato le terapie riparative per gli omosessuali, sostenendo che essere gay “è un problema psicologico da cui è dimostrato scientificamente che si può guarire”

Anche guarire dalla nevrosi da condizionamento religioso è possibile.
Dài prof che ce la fai…

Reiuky

Secondo me questa non meritava l’ultimo posto: questo è un professore, che a scuola, durante l’ora di lezione, ha mentito spudoratamente insegnando il falso ai suoi studenti. è gravissimo.

Questa persona andrebbe radiata dall’albo. (insieme ai dottori della clericalata)

Diocleziano

Ma a questa, chi gli* ha dato la patente in medicina o psicanalisi?

(* A me piace ‘gli’)

Sandra

In medicina o psicanalisi nessuno, ma per scienze religiose, teologia, teologia morale, bioetica e filosofia hanno provveduto la pontificia università di Roma e Napoli, l’università di Tor vergata e l’Istituto di l’istituto di Bioetica dell’UCSC “Gemelli” di Roma.

Sandra

La docente “ha dato incarico ai legali dell’associazione Giuristi per la Vita di tutelare il proprio onore”
da (giuristiperlavita.org/joomla/comunicati/427-comunicato-stampa-sulla-vicenda-della-prof-adele-caramico-dell-itis-di-moncalieri)

Nel cv del sito della prof (bioeticaefamiglia) si legge che ha conseguito il magistero in scienze religiose, il baccalaureato in teologia e la licenza in teologia morale, master in Filosofia, perfezionata in bioetica. Una “signora professoressa”, insomma, nel suo campo. Da cui sembra che l’arcivescovo Nosiglia di Torino abbia preso la distanza. In confronto alla curia, l’opportunismo politico di Berlu fa quasi tenerezza.

Aristarco

Fin quando il mestiere di obiettore di coscienza aiuta a far carriera …

giovanni da livorno

Nonostante la giurisprudenza abbia più volte detto che il diritto all’obiezione di coscienza non deve arrivare al punto di comprimere totalmente quello all’IVG, i clericali stanno riuscendo, senza proporre alcun referendum, ad abrogare, di fatto, la 194.
Se le nostre leggi fossero poste in essere e applicate razionalmente, solo ai medici laureatisi PRIMA della comunicazione dell’esito del referendum sulla legge sull’aborto, (ossia nel 1984) doveva essere concessa l’obiezione di coscienza.
O, perlomeno, i concorsi per i reparti di ostestricia e ginecologia, avrebbero dovuto prevedere OBBLIGATORIAMENTE, la dichiarazione di NON essere obiettori, con la conseguente POSPOSIZIONE nei concorsi medesimi dei medici e degli infermieri obiettori.
Avevano visto giusto i radicali a voler permettere l’IVG anche nelle strutture private, perchè avevano previsto che, a causa dell’obiezione, ci sarebbe stata la “strozzatura”.
Queste cose ce le siamo dette e ridette, ma provate a farle intendere agli enrici e ai giuseppi……. (“Nemo ad impossibilia tenetur”).

Saluti. GdL

“Se l’aborto è omicidio, avrà almeno l’attenuante della legittima difesa”.
(G. Ceronetti)

Pier

Scusi ma quella che descrive lei non sarebbe una discriminazione nei confronti dei cattolici, che in tal modo, non potrebbero accedere alle professioni mediche senza di fatto incorrere nella scomunica? Questa sarebbe liberta’ di coscienza? E la dittatura cos’e’?

Diocleziano

Ma tu capisci quale differenza c’è tra il diritto di un obiettore, che in ultima analisi si riduce al suo miserabile diritto a uno stipendio, e il diritto di una donna che si trova davanti a un dramma?

gmd85

@Pier

Decidete. O date priorità ai vostri valori o fate il lavoro che è richiesto. E in questo caso, i vostri valori hanno dato un risultato di m.erda, che tu lo riconosca o no. Di un po’ non fare trasfusioni anche se necessarie, per te, è ancora libertà di coscienza? O vale solo quando si tratta della tua religione?

francesco s.

E’ discriminazione pretendere che medici facciano trasfusioni di sangue? Non è discriminatorio per i testimoni di Geova? Non c’è alcuna discriminazione nel richiedere di eseguire certe prestazioni, nessuno li obbliga ad essere ginecologi in strutture pubbliche. Lo immagina un vegano che si dice discriminato perché per lavorare in un supermercato gli chiedono di affettare salumi etc?

Agnos

L’affermazione è FALSA.
Un cattolico che si vuole laureare in medicina, specializzazione ostetricia, e non vuole “compromettersi” con gli aborti consentiti dalla legge può farlo tranquillamente.
Purchè non pretenda di lavorare dove si rispettano le leggi dello Stato.
E’ come se un musulmano pretendesse di essere assunto da una norcineria e si rifiutasse di toccare le parti del maiale.

Reiuky

Infatti non ha senso che l’obiezione valga solo per l’interruzione di gravidanza. L’infermiere testimone di geova non può essere costretto a fare trasfusioni di sangue. Ve lo immaginte voi? andate a donare il sangue e vi trovate un testimone di geova che inizia a insultarvi?
Il parallelo è perfettamente lecito.

giovanni da livorno

@ Sandra che scrive:

“In medicina o psicanalisi nessuno, ma per scienze religiose, teologia, teologia morale, bioetica e filosofia hanno provveduto la pontificia università di Roma e Napoli, l’università di Tor vergata e l’Istituto di l’istituto di Bioetica dell’UCSC “Gemelli” di Roma”.

Ma, veramente io ero rimasto all’epoca in cui per esprimere giudizi del tipo “La tal condizione è una patologia psichica”, sopratutto quando è in contrasto con l’opinione dell’OMS e della maggioranza degli psichiatri e degli psicologi, sarebbe stato opportuno avere una laurea in medicina o psicanalisi o psicologia…………….si vede che sono rimasto indietro.

Saluti. GdL

Manlio Padovan

Prendo atto, e ve ne ringrazio perché non lo sapevo, che San Giovanni era femmina…e addolorata per di più! Sempre cchiù megghie.

Bakis

Veramente VERGOGNOSO che questi possano ancora definirsi medici.

Pier

@Diocleziano
Non e’ tutto OK, l’aborto rimane un male. Non mi pare di aver detto questo.

francesco s.

E’ un male fregarsene e non prestare l’assistenza minima ad una donna che sta avendo un aborto in corso?

Pier

Evidentemente essere obiettori non coincide con l’essere brave persone: a quanto ne so io l’unica cosa che gli obiettori non fanno e’ provocare direttamente l’avorto, quindi in quel caso somministrare la pillola abortiva, dopo di che la paziente non e’ lebbrosa che non puo’ essere assistita. Tanto che l’infermiera, presumibilmente cattolica, era presente. Poi non si capisce come mai il compagno non poteva entrare mentre nella stanza erano presenti i parenti delle altre pazienti. Ribadisco, una situazione spiacevole, senza dubbio.

gmd85

@Pier

L’infermiera era tanto cattolica che ha badato ad accertarsi se la donna volesse battezzare la bimba. Sia mai fosse rimasta impura. L’assistenza medica poteva aspettare…

gmd85

@Pier

A noi non pare che tu abbia capito qual’è il problema riportato nella news.

Pier

“La donna ha dovuto partorire sola nel suo letto mentre il personale cercava un medico non obiettore (una sola dottoressa su 20). Un’infermiera le ha persino chiesto se voleva dare un nome al feto e battezzarlo.”
Siccome sono 3 righe di articolo anche una mente ottusa come la mia riesce a capire che e’ una notizia frammentata in cui si non entra nei particolari. I pochi che ci sono sono in contrasto tra loro perche’ prima si dice che ha partorito da sola, il che e’ gia’ piuttosto improbabile, poi nella seconda riga appare miracolasamente un’infermiera che si e’ addirittura permessa di chiedere se si voleva battezzare il feto non l’embrione. Il cane per l’aia…

gmd85

@Pier

Ah, certo, ora l’articolo è frammentato. Ti sembra strano che ci fosse una sola dottoressa non obiettrice su 20? ah, si? E perché?
Ti attacchi anche all’infermiera che presumibilmente è arrivata quando la situazione stava degenerando. Brutto quando certe attitudini sono messe in negativo, eh? Davvero vuoi giocartela così?

Pier

Grazie non avevo visto il link.
Il fatto e’ certamente spiacevole, ma mi chiedo: il medico non obiettore che ha abbandonato la sua paziente a se stessa dov’era finito?non ha nessuna responsabilita’?Quando ha fatto ricoverare la sua paziente sapeva di essere l’unico su 20 medici. Ma a me sembra rischioso mettere in discussione il diritto all’obiezione di coscienza solo perche’ qualcuno ne abusa, si rischia che poi chi veramente obietta perche’ contrario ai suoi principi si trovi a doversi licenziare. Ma questo, se accettiamo il suggerimento di giovanni da Livorno, non sembra un grosso problema: se sei contrario all’aborto non puoi fare il ginecologo. Un vero esempio di liberta’. Evidentemente il diritto ad abortire e’ piu’ impotante di quello a scegliere la libera professione. Sicuro que qualche intoppo logico-razionale non si crei?

Reiuky

Un po’ come se sei obiettore di coscienza non puoi fare il militare.
Se sei vegano o mussulmano non puoi fare il salumiere e se sei testimone di geova non puoi lavorare all’AVIS.

Una dottoressa su 20 significa che nel suo lavoro di ginecologa farà solo IGV. Ti pare giusto?

gmd85

@Pier

Prima di farti domande stupide, rifletti. O non fartele. Il medico non obiettore ha fatto il suo dovere. Esistono dei turni. Ed esiste una legge per cui il personale obiettore, in mancanza del non obiettore, deve prestare l’assistenza necessaria. Punto. Inutile che cerchi di spostare la responsabilità sul non obiettore, tra l’altro con domande stupide come quella sul fatto di sapere o meno se fosse l’unica, ohibò, stai a vedere se non è informata sull’organico.
L’obiezione attuale è già un abuso. Intanto la proposta di GdL si riferisce al settore pubblico, non a quello privato. Poi, sono sicuro che se fosse attuata, il numero di obiettori calerebbe drasticamente. E non ti meravigliare, l’obiezione era per tutelare i medici ginecologi prima dell’entrata in vigore della legge. Per quelli dopo non era contemplata. Ma la cattolica italianità ha avuto la meglio.

giovanni da livorno

@ Pier che scrive:

“Scusi ma quella che descrive lei non sarebbe una discriminazione nei confronti dei cattolici, che in tal modo, non potrebbero accedere alle professioni mediche senza di fatto incorrere nella scomunica? Questa sarebbe liberta’ di coscienza? E la dittatura cos’e’?”.

Beh, prima di tutto non si tratta della professione medica tout court ma solo di una specifica e limitata branca della medicina. Un medico cattolico deve per forza specializzarsi in ginecologia e ostetricia? Chi glielo impedisce di fare l’ortopedico o altro? E cosi non incorrerebbe nemmeno nel pericolo della scomunica……………
Io se volessi fare il medico e se sapessi che una specializzazione comporta un intervento il quale, per le più varie ragioni, non gradisco, mi specializzerei in qualcos’altro…………..
Il diritto di uno non può essere tutelato fino al punto di rendere inoperativo il diritto di un altro.
Quello che io propongo è un contemperamento fra due esigenze, fra due diritti, in modo che entrambi possano avere attuazione.
Ma, d’altra parte, di mezzi per ottenere lo scopo che ho indicato (il contemperamento) ce ne possono essere altri. Per esempio riprendere la proposta radicale di permettere l’IVG anche nelle strutture private. Allora l’obiezione di coscienza nelle strutture pubbliche non sarebbe più un problema e non ci sarebbe più il sospetto di discriminazioni dei cattolici.
Le strutture private potrebbero assorbire un po’ di giovani medici disoccupati e tutti i diritti sarebbero salvaguardati………………………..andrebbe bene così?
Saluti. GdL

“È un delitto trasmettere le proprie tare a una progenie e obbligarla così a passare per le vostre stesse vicissitudini, per un calvario forse peggiore del vostro”.
(E. Cioran)

francesco s.

Permettere l’aborto in strutture private non risolverebbe il problema, immagino un aumento di pii obiettori che sottobanco indirizzano le donne a cliniche amiche dove dietro abbondante pagamento, ovviamente da spartire, effettuerebbero l’aborto. Io propongo proprio il contrario della proposta radicale, eliminazione dell’obiezione di coscienza dal pubblico e medici obiettori esercitino nel privato se ci tengono ai loro principi.

Diocleziano

Buona proposta. Sarebbe fattibile se CL potesse piazzare i suoi ‘articoli’ nelle cliniche private…

giovanni da livorno

Meglio le strutture pubbliche senz’altro. Ma lo vedi francesco s., come parli di limitare l’obiezione i nostri “amici” strillano per la paura di essere discriminati.
Comunque per il caso dei pii medici obiettori che indirizzerebbero verso cliniche private, si potrebbe stabilire una pena detentiva, la radiazione dall’albo e, preventivamente, spargere in giro la voce che le associazione abortiste mettono in giro i c.d. “agenti provocatori”. Vorrei vedere quale pio obiettore avrebbe il coraggio di fare quello che dici tu.
Saluti. GdL

francesco s.

A mio avviso il diritto a fare obiezione di coscienza esiste solo quando c’è un obbligo, ma nessuno è obbligato a fare il ginecologo in una struttura pubblica. L’obiezione aveva senso per chi era stato assunto prima dell’entrata in vigore della legge sull’aborto.

Pier

Lei scrive molto bene e sembra spesso sapere quello che dice, ma non serve l’ironia: magari tanti atei sono fieri di non essere piu’ parte della Chiesa Cattolica, mentre per quelli, forse pochi, che credono sinceramente potrebbe essere un serio problema la scomunica. Oltre al fatto che esiste una remota possibilita’ che si rifiutino di praticare l’aborto perche’ lo ritengono un omicidio. Non mi sembra corretto erigersi a paladini dei diritti solo quando questi non coinvolgono la credenza religiosa. Se siamo ancora in un paese libero, saremo pure liberi noi bigotti cattolici di credere e di credere sul serio?Crediamo a favole inventate da gonnelloni in vaticano, benissimo. Ma non siamo liberi di farlo? O la liberta’ e’ un concetto che vale solo per qualcuno?Togliere l’obiezione di coscienza per quei 4 idioti (per me sono di piu’ ma il mio parere come insegna gmd non conta) che non sono usurpatori ma ancora ci credono sinceramente non sarebbe una violazione di quelle liberta’? O non si contempla il fatto che qualche medico che sia seriamente credente possa esistere? mi sembra pretenzioso.
Mi lasci dire che trovo ridicola la proposta di vietare ginecologia o ostetricia agli obiettori. Ma forse non troppo, non avremmo piu’ problemi anche dal lato della fecondazione assistita e quant’altro. In realta’ probabilmente potrebbe essere un’ottima strategia.

Florasol

Crediamo a favole inventate da gonnelloni in vaticano, benissimo. Ma non siamo liberi di farlo? Certo Pier che siete liberi di farlo. FUORI dalle strutture pubbliche pagate con i soldi di tutti i cittadini. Non volete praticare aborti? Benissimo, non fate i ginecologi in strutture pubbliche. Semplice.

Sandra

Naaa, loro preferiscono sabotare i diritti e ledere la libertà altrui. Se ci fossero quote di personale non obiettore per assicurare il servizio, li vedresti squagliare come neve al sole.

gmd85

@Pier

Se la seria credenza del medico deve danneggiare i suoi pazienti, può andare a quel paese.

Alexia76

@ Pier che scrive:
“Mi lasci dire che trovo ridicola la proposta di vietare ginecologia o ostetricia agli obiettori.

Non si tratta di vietare per legge la specializzazione agli obiettori. Ma non assumerli in strutture statali. Il ginecologo obiettore sceglierà o di avere uno studio privato o in alternativa di lavorare in una clinica privata .
Le faccio un esempio molto banale un cuoco vegano secondo lei avrebbe il diritto di rifiutarsi di cucinare una bistecca al ristorante dove lavora? Credo di no. Il vegano in questione che per una sua ideologia è contrario a certe “pratiche” lavorerà in un ristorante vegetariano o in alternativa aprirà un suo ristorante in cui sceglie lui il menù. Nessuno vuole impedire ad un vegano di accedere alla professione prescelta, ma se vuole seguire le sue convinzioni avrà delle alternative “ridotte” rispetto ad altri.

gmd85

@Alexia76

Scherzi? Stiamo parlando di motivazioni religiose. Quando mai si azzardano a paragonarle a qualcos’altro? Sono intoccabili.

MASSIMO

@ Pier

“che si rifiutino di praticare l’aborto perche’ lo ritengono un omicidio.”
OK. Ma il problema è che costoro prendono uno stipendio per fare quello che tu chiami “omicidio”.

“Crediamo a favole inventate da gonnelloni in vaticano, benissimo. Ma non siamo liberi di farlo?”
Siete liberi di farlo fino a che ciò non interferisce con la libertà altrui, come in questo caso. E anche nel caso in cui per la vostra “libertà di credere” obbligate anche chi non crede a pagare le tasse per la Chiesa.

Diocleziano

Fiato sprecato, questo qui o non capisce quel che gli si dice o si sta divertendo a fracassare i maroni ripetendo all’infinito il suo punto di vista. E lo farà fin che gli si risponde… Io passo e chiudo.

Pier

Come si faccia a sprecare il fiato scrivendo lo capisce solo lei.
“Questo qui” lo puo’ dire a suo fratello o a un suo amico.
Cordialmente.

gmd85

@Pier

Come si faccia a non cogliere un senso figurato lo sai solo tu.

MASSIMO

A me fa schiantare dal ridere Padre Amorth. Ma come si fa nel XXI secolo a fare ancora di questi discorsi?

gabrielik

Io ai tempi feci il servizio civile come obiettore. Ora pretendo un posto in polizia, ma stando al calduccio in ufficio, sapete sono contrario all’uso delle armi. Il lavoro sporco e pericoloso lo facciano gli altri. Ok?

PS io che sono più buono di voi, permetterei di essere obiettore chiunque fosse iscritto a medicina quando è entrata in vigore la legge, ma per gli altri se vuoi lavorare nel pubblico non puoi obiettare nulla.

gmd85

@gabrielik

Il servizio civile da obiettore aveva senso perché, effettivamente, dava modo di compiere una scelta legata alla propria convinzione. Di fatto, non hai avuto contatto con una realtà che, probabilmente, non condividevi. Non ho ben capito la storia della polizia.

Comunque, l’impostazione iniziale della 194 era proprio quella che hai descritto.

Pier

“Il servizio civile da obiettore aveva senso perché, effettivamente, dava modo di compiere una scelta legata alla propria convinzione.”
Quale sarebbe la differenza quindi con l’obiezione di coscienza per gli anti abortisti? Nel caso si entrasse in guerra e lo stato non avesse piu’ soldati e dovesse richiamare come militare gli obiettori saresti d’accordo?

gmd85

@Pier

Il senso sta che l’obiettore di coscienza al servizio militare non accedeva proprio. Non è che accedeva e pretendeva di non compiere parte del suo dovere. Non è complicato. Non sarei d’accordo su una naja d’emergenza per gli obiettori, visto che rientrano nel meccanismo così come dev’essere.

giovanni da livorno

@ Pier che scrive:
“Mi lasci dire che trovo ridicola la proposta di vietare ginecologia o ostetricia agli obiettori. Ma forse non troppo, non avremmo piu’ problemi anche dal lato della fecondazione assistita e quant’altro. In realta’ probabilmente potrebbe essere un’ottima strategia”.

Sarà anche ridicola, ma, in qualche modo il problema va risolto. Ci sono 2 esigenze contrapposte cui si deve ottemperare. A meno che una delle 2 esigenze non venga eliminata (che è quello che vorreste voi).

Rilevo positivamente che anche lei si renda conto che, pur essendo ridicola, la mia idea ha dei meriti pratici.

Saluti. GdL

Pier

Mi pare che si riduca la ginecologia solo alle interruzioni di gravidanza. Allora introduciamo la specializzazione in Igvlogia, in modo che i ginecologi possano fare altro.

gmd85

@Pier

Basta una pastiglia. Non c’è bisogno di specializzarsi. Che idiozia.

MASSIMO

@ Gabrielik

Ci sono tanti posti statali nei quali stai al calduccio in un ufficio. Perchè fai il concorso in polizia? Vai alle poste o in comune.

Carlo Lauletta

Se si consente ai ginecologi religiosi di negarsi ad interventi abortivi, allora si deve permettere ai ginecologi atei, che giudichino la vigente legge sull’aborto superstiziosamente restrittiva, di interrompere gravidanze anche in casi in cui la medesima legge non lo preveda. Perché questa disparità di trattamento? Semmai, dovrebbe essere il contrario: poiché i ginecologi atei hanno coscienza più autentica e rispettabile (concordo con Ratzinger: le opposte idee non si equivalgono) di quella dei credenti: questi ultimi, infatti, non tanto seguono
un’interiore “coscienza”, ma piuttosto ubbidiscono a un’autorità, mondana o celeste, reale o immaginaria, comunque esterna e dispotica. Grazie.

Pier

@gmd
Nell’articolo che gentilmente mi hai linkato si dice che la dottoressa aveva detto alla paziente che sarebbe tornata dopo le 13, quindi io penso che il suo turnofinisse dopo le 13. Nella colonna successiva si dice che la donna aveva fortissimi dolori alle 12.45, e nessuno si prendeva cura di lei perche’ la non obiettrice non si trovava. Ma questa dottoressa presumibilmente sarebbe dovuta essere in turno. Da questo e’ scaturita la mia domanda. Poi ci sono altre domande che mi farei riguardo all’articolo, ma non vorrei disturbare troppo.
A tutti quanti dicono che i cattolici possono andare a lavorare nelle cliniche private ricorderei che i cattolici sono cittadini come gli altri. Se poi un vegano fosse assunto diciamo in una mensa pubblica, e le sue convinzioni personali gli vietassero anche di toccarla la carne (non penso proprio che qualcuno lo costringerebbe a mangiarla), potrebbe fare obiezione di coscienza, e sono abbastanza sicuro che qualcuno di quelli che ora condannano l’obiezione lo difenderebbe se gli fosse negata. Ma questa e’ solo la mia opinione.

Pier

@gmd85
Mi spiace ma nell’altro post i commenti sono chiusi ma poiche’ mi dai dell’ipocrita voglio chiarire:
“la gente di colore fosse discriminata. Molto morale e etico, senza dubbio.”
Io ho scritto che la gente e’ libera di pensare quello che vuole, e, se lo fa in modo consentito dalla legge, anche di manifestare per principi in cui crede seppur del tutto assurdi. Da qui a farmi dire che io approvi i comportamenti razzisti ce ne vuole. E se non si fosse capito li ho paragonati all’aborto che sai bene essere la mia fissa, proprio per indicare quanto io mi dissociassi dal razzismo. Poi pensa quel che vuoi, ma non inventare.

gmd85

@Pier

Verso le 13, non dopo le 13. Non è dato sapere il perché la dottoressa non ci fosse (ma sai, in un ospedale non è che si anno solo IVG, ci sono anche altri pazienti), ma ciò non toglie che il comportamento esecrabile sia quello di chi non le ha prestato assistenza pur potendolo fare. Uno scifo, da qualsiasi punto la guardi, dacci un taglio.
I cattolici in questo caso si cono comportati di m.erda. Se questi sono i risultati, fuori dalle balle.
Un vegano coerente con le proprie credenze non cercherebbe lavoro in una mensa in cui si maneggi carne o in un mattatoio. La capisci al differenza? E nessuno qui ne approverebbe la scelta di obiettare, nel assurda e remota possibilità che ciò accadesse.

Non ti agitare. Non ho detto che approvi il razzismo. Ho detto che chi manifestava pacificamente lo faceva per discriminare, ergo, pacifici quanto vuoi, ma con motivazioni pessime. E smettila co questa ipocrisia da finto buonista, che se qualcuno manifestasse contro la tua religione ti inalbereresti senza problemi.

ALESSIO DI MICHELE

I cattolici vogliono essere liberi di non fare il proprio dovere ? Perché qua, ho letto, l’ ABORTO ERA TERAPEUTICO, quindi dell’ obiezione di coscienza me ne sbatto altamente: fai l’ aborto o sei fuori e mi dai pure i danni, alla donna ed all’ ospedale. Come disse Calamandrei: “vogliono la libertà in nome dei principi nostri, ma ce la negano in nome dei loro”.

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