Bologna, Cagliari, Milano… continua la campagna Uaar ‘Viviamo bene senza D’

Viviamo bene senza D“: questa è la nuova campagna di sensibilizzazione dell’Uaar per dare visibilità ai non credenti, alle loro istanze e ai loro diritti. Una serie di poster sono stati affissi a Milano e in altre città italiane per affermarlo e per ricordare che l’Uaar è al fianco di atei e agnostici nella lotta per i loro diritti e contro le discriminazioni.

Secondo le ricerche più accreditate, sono circa 10 milioni i non credenti in Italia. Ma non hanno voce, vengono spesso bistrattati e talvolta temono di fare coming out: il nostro non è un paese laico, l’influenza della Chiesa cattolica è forte, il conformismo sociale ossequioso verso la tradizione è diffuso e il lassismo della politica è evidente. Inoltre, i non credenti sono oggetto di demonizzazione e pregiudizi, la loro “mancanza” di fede viene bollata come assenza di umanità, sentimenti o senso etico. Nonostante ciò, gli atei e gli agnostici possono vivere una vita piena e fanno parte integrante della società. E quell’”io” della campagna, lungi dall’essere una espressione di egoismo, grettezza, isolamento o chiusura individualistica, vuole essere proprio la valorizzazione di quella preziosa individualità possibile senza dogmi e senza dettami religiosi, declinata all’insegna della libertà e della coscienza critica. In fondo 10 milioni di “io” fanno un enorme “noi”.

Già a Milano sono stati affissi tre poster 6×3 (in piazza Belfanti, piazza Ospedale Maggiore e via dei Vespri Siciliani). Anche un camion vela sta girando per le strade di Milano e nei comuni limitrofi (Segrate, Pioltello, Cernusco, Brugherio, Agrate, Concorezzo, Monza, Lissone, Muggiò, Cinisello, Cusano, Bresso, Sesto, Cormano, Paderno, Cesano, Meda, Seregno, Desio, Seveso, Varedo, Limbiate, Senago, Garbagnate, Caronno, Saronno, Lainate, Arese, Fiera).

Affissione a Bologna (Casalecchio, zona Ikea)

A Bologna altri dieci poster sono stati appena installati, o sono in via di affissione in via Giotto, via Lipparini, via Saffi, via Ferrarese, via Terracini, viale Felsina, via Stalingrado, via Mattei, via Marco Emilio Lepido e nel comune di Casalecchio di Reno in via Monroe.

Una campagna sempre più diffusa resa possibile dall’impegno dei soci e dei circoli sul territorio e che andrà avanti anche in altre città, nelle prossime ore sarà la volta della zona di Cagliari, Olbia e Carbonia. Ne dà intanto conto Repubblica, ricordando come anche in questo caso, dopo l’esperienza degli “ateobus“, ci siano state censura e ostracismo da parte delle compagnia pubblicitarie. Per il momento i prelati non hanno gridato allo scandalo. L’importante è che atei e agnostici d’Italia sappiano che sono in tanti e che l’Uaar è al loro fianco ogni giorno.

La redazione

La campagna è stata ideata dalla creative agency Zowart.

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 4 giugno 2013 alle 12:05 e classificato in Brevi, Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

Visualizza i commenti o aggiungi un commento

82 commenti a “Bologna, Cagliari, Milano… continua la campagna Uaar ‘Viviamo bene senza D’”

  1. Federico scrive:

    Sarebbe utile conoscere i costi, a fine campagna. Credo che in questo periodo i cartelloni siano piuttosto deflazionati, un motivo in piú per cui questa è una campagna che vale la pena fare per tentare di raggiungere piú persone fuori dal solito giro.

  2. DucaLamberti74 scrive:

    Ottima iniziativa..ma una cosa mi viene da dire…

    Si vive bene senza dio … dio con la d minuscola !!!

    Darwin in maiuscolo..ma dio in minuscolo.

    DucaLamberti74

    P.S.. Per caso infrangere una regola grammaticale (…dove sta scritto che dio debba avere la D maiuscola ?)…comporta un reato ?

  3. Walter scrive:

    A Torino quando ?

  4. lonfetto scrive:

    Ottima iniziativa!

    Mi permetto però di dire che non mi piace affatto l’idea del camion vela. L’ho sempre odiato come mezzo di pubblicità perché lo trovo stupidamente inquinante e ingombrante. Capisco che è un modo per ottenere molta più visibilità ma è veramente odioso e secondo me andrebbe vietato. A Roma ne vedo tanti bloccati in mezzo al traffico o parcheggiati davanti a monumenti… vi assicuro che è uno spettacolo indecente.
    Altro discorso era quello degli ateobus poiché in quel caso i bus avrebbero comunque circolato.

  5. Federix scrive:

    Sono felice per questa iniziativa dell’UAAR! :-)

    Solo un piccolo appunto/suggerimento: forse sarebbe meglio scrivere più in grande http://www.uaar.it , visto che passando in velocità in auto si rischia di non leggere le cose scritte con caratteri piccoli? Più persone vedono l’URL, più persone lo memorizzano e poi si incuriosiscono e vanno a digitarlo… ;-)

  6. faidate scrive:

    Si può proporre un referendum per l’abolizione della lettera D nell’alfabeto italiano?

  7. Augusto scrive:

    Intanto grazie al regolamento emanato dal governo Monti l’IMU gli enti ecclesiastici non la pagheranno mai: e, a quanto pare, senza neppure violare la legge, visto che non ce n’è alcuna (M. Palombi su Il fatto quotidiano).
    Buona giornata

  8. Ermanno Morgari scrive:

    Ben, fin che abbiamo un po’ di senso dell’umorismo, non disperiamo.

  9. Paul Manoni scrive:

    Grandiosa campagna! ;)
    Molto entusiasta e molto soddisfatto per l’iniziativa.
    Io personalmente avrei invaso anche i siti d’informazione on line ed i blog più seguiti con dei banner pubblicitari, collegati al nostro sito.
    Il silenzio (per ora momentaneo) del clero sulla campagna, invece mi preoccupa. Possibile che nessuno, neanche un semplice parroco, abbia ancora voluto dire la sua? ;)

    • faber scrive:

      Onestamente io penso che tutto il putiferio sulla campagna ateobus abbia fatto per la CCAR molti più danni, in termini di propaganda, di quanti ne avrebbe potuti fare la campagna se non fosse stata censurata. Che abbiano imparato la lezione? ;)

    • Federix scrive:

      @ Paul Manoni
      Forse è come dice faber: preferiscono ignorare i cartelloni per non sollevare un polverone, per cercare (vanamente…) di lasciar quietare le acque: altrimenti, se facessero commenti, si troverebbero ad avere i “fedeli” che discutono con “gli infedeli”, e questo non tornerebbe a loro beneficio, anzi! ;-)
      Probabilmente si trovano costretti ad avere come strumenti di contrattacco solo i vacui proclami antiatei di Bergoglio ;-)

      • Diocleziano scrive:

        Si saranno ricordati della frase di Wilde: ”C’è di peggio che parlar male di noi:
        non parlarne affatto!”
        Ma vedrai che qualcosina gli scapperà…
        mi par già di sentire il sibilo serpentesco di bagnasco. (Spero che apprezzi
        l’onomatopeicità della frase ;-) )

      • Federix scrive:

        Apprezzo certamente l’onomatopeicità dell’ultima frase! :-D
        E sono curioso di vedere se e come si avvererà quanto dici nella seconda ;-)

    • Paul Manoni scrive:

      Concordo con entrambi. ;)

    • Paul Manoni scrive:

      Secondo me però, finora i cartelloni ed i manifesti sono usciti in grandi città, alcune delle quali piuttosto “avanti” come mentalità e con un sacco di abitanti.

      Bisognerebbe attendere le reazioni alle nostre affissioni in realtà più provinciali e più piccole, per vedere se i loro nervi reggono e se riusciranno a resistere alla voglia di richiedere censure, o a più plateali proteste. ;)

      É noto che la “secolarizzazione” nel nostro paese, varia non solo in base alle latitudini, ma anche da zona a zona, o da città a città, anche alla stessa latitudine. ;)

      • Federix scrive:

        Infatti, secondo me è il caso di avanzare con i cartelloni, con passo prudente (però non troppo lento) ma inesorabile, dalle città più grosse e più secolarizzate ai centri più piccoli e più credenti. Ovvero: prima di tutto, “sdoganare” l’ateismo dove è più facile, poi infiltrarlo nel resto della penisola :-)
        Secondo me funzionerà! :-)

  10. Francesco scrive:

    Il poster della Santa Sede per ribattere alla provocazione dell’Uaar.

    ioR.
    In Italia molti sacerdoti vivono bene senza fare un C.
    E quando sono discriminati, c’è il governo italiano al loro fianco.

    Papa (ufficiale): Lo la sapevo la solita figura de mierda, ma chi ha avuto le idea de esto poster?
    Segretario: Non lo so, Sua Santità.
    Papa (emerito): Eh eh eh….

  11. Florenskij scrive:

    Avanti così, sono d’accordissimo con il poster da metri 6 x 3.

    Il perché è presto detto. A parte i vantaggi che possono derivare dal confronto culturale stile Speakers’ Corner ( penso al mio di quindicenne con Bertrand Russell ) c’è da considerare lo “stato di grazia” in cui ha versato in fase creativa il grafico autore della scritta. Un autentico volpino, visto che è riuscito a rendere perfettamente il concetto cristiano.

    La grande D di “Dio” non è cancellata, ma messa per così dire in secondo piano dal segno con cui si intende “cassarla”; in realtà, pur intravista-obliterata, continua a giganteggiare. E qual è il segno? Una CROCE, sia pure con gli assi non a 90 gradi; in ogni caso si tratta di un’icona della sovranità cosmica, già presente nei pitagorici ( mistici-matematici ) e al loro seguito in Platone ( credo nel “Timeo” e disposta proprio con quell’angolatura, ma devo controllare ).
    Secondo la dottrina cristiana la Divinità ( solitamente pensata in prima battuta come Padre sovracosmico*, appunto la D gigantesca ) si è come “autosospesa” dall’onnipotenza per dare spazio alla libertà creaturale, che ha tralignato in modo devastante ( su questo il tema della “sconfitta di Dio” nella storia e nel mondo, dominio di Satana, trattato con grande e compunta partecipazione dal teologo laico Sergio Quinzio, segnato da una tremenda esperienza adolescenziale: a sedici anni gli toccò trasportare cadaveri per ordine dei Nazisti, con shock conseguente. Il problema di “Dio dopo Auschwitz” vissuto sulla propria pelle ).
    Secondo questa logica dopo la Caduta la Divinità ha dovuto-voluto abbassarsi per condividere sulla croce i patimenti delle creature; in tal modo ha dato inizio alla vittoria sul Male. Così la croce è simbolo di abbassamento ( la passione e morte del Giusto Sofferente ) e insieme di innalzamento ( le Resurrezione e il dominio cosmico ). In ogni caso l’umanità fino alla fine del mondo( “apocalisse”, ossia “rivelazione” ) potrà vedere la Divinità non direttamente, come un cielo senza nuvole, ma attraverso lo strazio della Croce, che appare sempre in primo piano ( per crederci, basta aprire il quotidiano ). Nel ’600 mistico-fisico-matematico-inventore Blaise Pascal scrisse “Cristo è in agonia fino alla fine del mondo…”
    Da notare che l’asse verticale della Croce sul manifesto UAAR è quasi parallelo alla “i” minuscola di “io”, ponendosi quasi come un adattamento-ripiegamento della croce classica coi bracci a 90 gradi.
    Le lettere di “io” sono state inclinate presumibilmente per dare l’idea dello slancio dell’individualità liberata dalla tutela oppressiva del principio paterno ( Un D nello stile monumentale del logo della 20th Century Fox ). Anche qui possiamo pensare di essere tuttora in ambito cristiano. Secondo san Paolo la conversione attraverso la Croce dà una forza che spinge a muoversi diciamo “alla bersagliera”: “Amor Christi urget nos”.
    Sottolineare l’importanza dell’”io”? Un “autorello” come Hegel nella sua estetica afferma che l’attenzione all’”io” come “interno spirituale” si afferma con l’arte cristiana-romantica. In effetti dopo gli esordi stoici ( Seneca, Marco Aurelio ) la letteratura introspettiva si impone alla grande partendo dalle “Confessioni” di sant’Agostino.

    Quanto al fatto che i non credenti vivono bene, ci vedo una forma di forzato trionfalismo laicista a scopo controidentitario, come dire:”Il mio detersivo lava più bianco del tuo”.
    A parte i soliti Leopardi e Pirandello. atei tragici, potrei citare l’agnostico Eugenio Montale:
    “Spesso il MALE DI VIVERE ho incontrato; / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l’accartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato.”
    Tanto per esemplificare alla grossa chiedo: c’è qualcuno, credente o ateo, che non si senta accartocciare il portafoglio per bollette e tasse? C’è qualche ateo contento e beato anche col figlio disoccupato? Quante volte si “sopravvive” piuttosto che “vivere bene”?
    Che soluzione o comunque che esito viene proposto dal poeta (Nobel non meno di Dario Fo )? Qualcosa di molto simile al “Nirvana” buddista, ovvero lo “squagliamento” dell’individualità
    ( l’”io” idoleggiato dalla UAAR ) nella matrice originaria, come nel caso del leopardiano naufragio dell’Infinito*. “Bene non seppi, fuori del prodigio / che schiude la DIVINA INDIFFERENZA: / era la statua nella sonnolenza / del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.” Qualcosa di simile all’espressione dell’”istinto di morte” in Michelangelo:”Dolce m’è il sonno, e più l’esser di sasso…”

    * Padre sovracosmico, qui spesso parodiato ( indecorosamente ) come “Babbo Natale” ( in realtà personaggio inventato da pubblicitari americani ).
    * Che “L’infinito” presenti analogie con certo misticismo nichilista orientale lo dice Francesco De Sanctis.

  12. Florenskij scrive:

    Dimenticavo:i l discorso si collega alla cosiddetta “Teologia del dolore di Dio” sviluppata da pensatori come il giapponese Kitamori.

  13. Florenskij scrive:

    Scusate l’aggiunta ( spero sia l’ultima ).
    Nel posterone è addirittura rappresentata iconicamente la Trinità : D il Padre, la croce bianca il Figlio, lo slancio lo Spirito Santo.
    Volpinissima anche la scelta dei colori: nero ( il colore clericale per eccellenza ) bianco e giallo
    ( vedasi bandiera vaticana ) ovvero purezza e sacralità luminosa. Notare: l’elemento più puro
    ( bianco ) è costituito dalla croce, che deborda dall’austera e rigorosa D per slanciarsi verso gli spazi, ma soprattutto verso il futuro ( la direzione destra ).

    • Kaworu scrive:

      io mi lancerei anche in interpretazioni sulla croce di sant’andrea e sui suoi usi meno ortodossi, già che ci siamo.

      tnato, trip mentale per trip mentale…

      • Sandra scrive:

        Io ci vedo una forbice stilizzata….

      • Stefano scrive:

        @ Sandra

        E no Sandra, Florenskij, da buon insegnante cattolico, dovendo correggere un errore applicava una croce per rappresentare il simbolismo divino della vittoria sul peccato.
        Se la croce era rossa rappresentava il sangue di nostro signore che lava via l’errore restituendo sapienza all’alunno ignorante. Se invece era blu, voleva adombrare il premio per chi, liberatosi da ogni errore e peccato, si sarebbe trovato felice in cielo in compagnia di quelli come lui.

    • e che dire del messaggio satanico?

      nella prima riga 3 caratteri, la metà di 6
      nella seconda, 36 caratteri, il quadrato di 6
      nella terza e ultima, 46 caratteri, la cui ultima cifra è 6

      a me sembra inequivocabile
      chiamate l’esorciccio

    • ALESSIO DI MICHELE scrive:

      Bravo ! Ma c’ è di peggio: è un’ evidente macchinazione dei poteri forti della Germania protestante (a noi non la si fa, lo sappiamo che giallo-nero sono i colori del Borussia Dortmund) uniti al satanismo vivissimo a Torino (lo ricordate di chi sono il bianco ed il nero, no ?) e con oscuri riferimenti alla Carnia dominata dal titoismo comunista (perchè bianco nera è anche l’ Udinese). Riferimento al futuro per la feccia destra ? No, è
      un’ indicazione che sulla fascia destra si vincerà la prossima Champions league. Aspettate adesso qualche altra mia riflessione, mentre si quietano tutte queste persone che mi stanno parlando dentro la testa: VALENTINO Mazzola, Fulvio Bernardini e Nereo Rocco.

    • Federix scrive:

      Mi fa piacere constatare che i cattolici non abbiano niente di ragionevole da obiettare!!! :-D

      • Paul Manoni scrive:

        …Ma quando mai sfornano obiezioni ragionevoli!! :lol:

      • Federix scrive:

        @ Paul
        Già! :-) Ma “qui” mi pare che si fanno pure prendere dalla stizza per essere stati “colpiti nel loro territorio” (la visibilità da parte delle masse) e finiscono per dire cose anche più infantili del solito! ;-)

      • Diocleziano scrive:

        Non dimentichiamo che il puntiglioso Flo ha dichiarato più volte
        di credere alla possibilità di udire le urla dei dannati! :roll:

        Com’era quella storia, secondo loro, di chi smette di credere in dio e quindi
        può credere a tutto?

      • Federix scrive:

        @ Diocleziano
        Non ricordavo che Flo “ha dichiarato più volte di credere alla possibilità di udire le urla dei dannati” (sarà perchè non leggo quasi mai i suoi papiri logorroici e soporiferi), ma se un giorno arriverà ad affermare di averli uditi secondo me si dovrebbe probabilmente fare per Flo la diagnosi di psicosi (anche se forse ci ciamo già vicini)!

      • Stefano scrive:

        @ Federix

        Sventurato! Tapino!
        Ti toccherà sorbirti la bibliografia che è solito tirare fuori
        in questi casi, soffermandosi in particolare sulla capacità degli
        indemoniati di parlare lingue sconosciute e incomprensibili, a suo
        parere evento ancor più straordinario degli interventi che lui
        produce qui, sotto il nostro attento e severo controllo.

      • Federix scrive:

        @ Stefano
        “Ti toccherà sorbirti la bibliografia…”
        Costerà più a lui lo scriverla che a me il non leggerla! :D

    • Stefano scrive:

      @ Florenskij

      Il thread “Svegliatelo” si riferisce a Galli della Loggia ma evidentemente lei è geloso.

      Giallo e bianco sono i colori del Vaticano, come quelli dell’uovo. Ma l’uovo è buono quando è di giornata. Dopo qualche giorno puzza. Quindi il Vaticano puzza.

      Alcuni credenti non sanno fare a meno della D emenza, ma non lei Florenskij, lei è un volpino….

    • Mizar scrive:

      Parenzo, chiama l’ambulanza…

    • Stefano scrive:

      @ Florenskij

      “Spero sia l’ultima”

      Ma no Florenskij, non sia parziale.

      Fra i sunniti il nero è il colore preferito dal profeta perché il giorno della conquista della Mecca indossava una jobba e un turbante neri. Il giallo è considerato il colore ideale per esaltare la bellezza. La croce su D indica il rifiuto della sottomissione (islam) e la conseguente affermazione dell’autonomia dell’io.
      Ma questo solo tra i sunniti, perché per gli sciti il giallo e il nero sono esecrati. Il nero è funesto perché rappresenta il colore del diavolo (e, guarda caso, dei preti), il giallo il colore della morte, indicato anche sulla bandiera del Vaticano.
      Ora tocca di nuovo a lei continuare il lavoro con l’Induismo.

      Chi ha detto che Florenskij non ha il senso del ridicolo?

    • Stefano scrive:

      @ Florenskij

      Ha studiato pubblicità su “Advertising for Dummies”?

      della serie “For Dummies” della Wiley (dia un’occhiata…)

      Attenzione ai colori, deve essere un complotto….

      Florenskij questo thread lo incornicio, è la reductio ad absurdum di sé stesso….

    • Sandra scrive:

      Volpinissimo…. Non è che ci si debba sempre fermare all’interpretazione dei cattolici, che si appropriano di tutto e si vogliono far passare per quelli che hanno avuto l’idea per primi. Tra l’altro se proprio si vuol andare a vedere il giallo era il colore simbolo di Giuda, e fu poi quello imposto agli ebrei nel ghetto di Roma dal papa, quindi che il Vaticano abbia riservato al giallo così tanto spazio….
      In altre culture il giallo è il simbolo della saggezza e della conoscenza: alcune università anglosassoni usano il giallo per le toghe dei neolaureati in Scienze.

      “…Oxford and Cambridge first began prescribing a definite academic dress and made it a matter of university control even to the extent of its minor details.
      The assignment of colors to signify certain faculties was to be a much later development, and one which was to be standardized only in the United States in the late 19th century. (…) Golden yellow, standing for the wealth which scientific research has produced, was assigned to the sciences.”

      In conclusione il colore adatto a un’associazione che fa della razionalità la sua bandiera!

    • gmd85 scrive:

      @Florenskij

      Ma va a cagher :lol:

      E se ti senti oltraggiato, mettiti davanti al manifesto e cerca la pace. ;-)

  14. Kaworu scrive:

    spero che comunque qualcuno si stia prendendo cura di flo…

    tipo i figli che ogni tanto nomina.

  15. ASSO DI BASTONI scrive:

    Suvvia non bisogna essere troppo severi… Nell’intervento di Florenskj ci sono dei punti che andrebbero se non condivisi, almeno approfonditi, per esempio, com’è lo slancio “alla bersagliera” che prende l’uomo di fronte alla divinità? E l’accenno attuale e realistico all’”accartocciamento del portafoglio”? E come non condividere il punto e virgola alla nona riga? E il riferimento “ai soliti Leopardi e Pirandello”? Non è bene resistere a certi stimoli, come disse il Professor Kreis Kraskat nella lectio magistralis all’Università della Buffalora allontanandosi di corsa verso l’uscita.