Tempi cupi per la libertà di scelta

La manifestazione degli antiabortisti che si è svolta ieri a Roma non può essere presa sottogamba. Non tanto perché è stato un successo di partecipazione (a vedere le immagini non sembra lo sia stato), quanto perché costituisce una pessima premessa politica per gli anni a venire. Viviamo infatti in tempi di larghe intese e l’abbiamo ormai capito a nostre spese: i compromessi al ribasso vedono quasi sempre come prima vittima la laicità.

Si sono dati appuntamento ieri a Roma per un corteo che è partito dal Colosseo migliaia tra integralisti cattolici di realtà come Militia Christi, religiosi, laicato cattolico più tradizionalista, movimenti di estrema destra, neofascisti e cattofascisti, bambini e boy scout precettati per l’occasione al seguito delle parrocchie. Con un armamentario di croci corredate di feti e immagini di embrioni. Negli slogan e nei cartelloni dei manifestanti, come l’anno scorso, viene invocata l’abolizione della legge 194 che regola l’interruzione di gravidanza e paragonato l’aborto a un “genocidio”. Anche quest’anno il sindaco di Roma Gianni Alemanno è alla testa alla manifestazione. Alemanno ha di fatto scelto questa occasione come tappa della sua campagna elettorale e ha paragonato l’impiego dell’aborto alla “strage degli innocenti”. “Se si è contro la pena di morte non è possibile non schierarsi contro gli attacchi alla vita innocente che derivano dall’aborto e dall’eutanasia”, ha aggiunto.

Tra i politici presenti, particolarmente indicativo il commento di Maurizio Sacconi, che avverte il governo: “Facciamo una moratoria sui temi etici, perché una rottura su questi argomenti porterebbe alla fine del governo di larghe intese”. L’ipoteca dei clericali no-choice si fa quindi già sentire, sebbene l’esecutivo non sembri affatto intenzionato ad affrontare il tema dei diritti e della laicità. Un pressing preventivo a tutto campo, che comprende anche il no ai matrimoni gay. Proprio alcuni parlamentari del Pdl (tra cui appunto Sacconi) si sono distinti un paio di settimane fa per un imbarazzante sit-in di fronte all’ambasciata francese a Roma, per protestare contro l’approvazione delle nozze per tutti e paventandone la minaccia in Italia.

da Repubblica

Se nel centro-destra c’è un coro clericale praticamente unanime, nel centro-sinistra o c’è imbarazzato mutismo o commenti discutibili. Ignazio Marino, sfidante del sindaco Alemanno per il Campidoglio e bersagliato per le sue posizioni laiche anche dal quotidiano dei vescovi Avvenire, ha detto in merito alla sua mancata partecipazione al corteo integralista: “Non sono alla marcia per la vita perché non voglio strumentalizzare politicamente un’iniziativa giusta”. Mentre a Roma si celebrava l’integralismo no-choice con il consenso di alcuni politici e il silenzio di altri, che nulla avevano da obiettare, la questura negava l’autorizzazione alla manifestazione per ricordare Giorgiana Masi, per non disturbare i “pro-life”.

Nonostante la sua immagine “progressista” fin troppo sbandierata dai media, anche il papa si è fatto sentire, benedicendo gli integralisti no-choice. Al termine della messa per la canonizzazione di alcuni beati, prima della recita del Regina Coeli, ha salutato i partecipanti alla marcia per la vita accorsi in piazza San Pietro e ha aggiunto: “Invito a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento”. Ha quindi ricordato la raccolta firme “Uno di noi”, promossa dalla Chiesa cattolica in tutta Europa, indirizzata alle istituzioni comunitarie quale forma di pressione per intaccare l’autonomia delle donne garantendo diritti all’embrione fin dal concepimento. Papa Bergoglio sta tornando ad assumere il ruolo e il tono che aveva in patria quando era a capo della conferenza episcopale argentina. Non ci si può del resto né aspettare né pretendere altro, poiché certe prese di posizione sono in linea con la dottrina cattolica (attuale). Se non sorprende noi, la circostanza potrebbe però deludere i tanti, anche laici, che vedono in lui una possibilità di discontinuità e apertura da parte della Chiesa.

Ce n’è abbastanza, a nostro avviso, per nutrire qualche preoccupazione. Soffia un’aria di conformismo istituzionale che non vede affatto di buon occhio ogni cambiamento che possa portare il nostro paese in una direzione più laica, sebbene la società si secolarizzi, e proprio per questo si sviluppino in reazione recrudescenze integraliste. Lo si nota anche dalle reazioni scomposte, da destra e da (parte della) sinistra, nei confronti del referendum bolognese contro i finanziamenti comunali alla scuola privata cattolica. Proprio per questo, però, è indispensabile rendere visibile giorno dopo giorno, azione dopo azione, quanto poco questo atteggiamento sia condiviso dalla società. Piaccia o no alle alte sfere, i cittadini e le cittadine del terzo millennio sanno che la libertà di scelta è un diritto fondamentale. E non intendono affatto rinunciarvi.

La redazione

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97 commenti

Tiziana

1. A me sembra significativo che il candidato Marino litigando con Alemanno ha dichiarato che la manifestazione era giusta anche se non andava strumentalizzata come ha fatto il sindaco in carica
2. La manifestazione è giunta alla terza edizione, cioè ha avuto la possibilità di marciare in cos’ grande stile (nel passato il movimento per la vita una volta all’anno andava in piazza san Pietro cn dei palloncini bianchi) esattamente da quando c’è la consiliatura Alemanno
3. le reti rai (che sono quelle che ho visto ma credo che anche le altre lo abbiano fatto) hanno dato ampio risalto alla manifestazione benedetta dal papa.

Tiziana

e aggiungo

1. ho l’età per ricordare il periodo in cui la legge era in discussione e mai si sono viste a Roma (e credo in Italia) crocefissi con i feti attccati.
2. qualche giorno fa il ministro della difesa mauro ha dovuto rispondere ad una domanda da parte di un giornalista (cretino) che riteneva che avesse fatto l’obiettore di coscienza . Lui naturalmente ha risposto con dovizia di particolari sul suo anno di militare, ma ha aggiunto che pensa benissimo dell’obiezione. Credo si riferisse a quella dei medici considerato che il servizio militare nel nostro Paese non è più obbligatorio.

Laverdure

“Credo si riferisse a quella dei medici …”
E magari anche a quella dei farmacisti che si rifiutano di vendere la “pillola”.
Mi chiedo il loro rifiuto si estende ai profilattici,dato si vendono anche in supermercati,tabaccherie ecc,per cui sarebbe puramente simbolico.
Mi chiedo se in futuro la campagna “per la vita” cerchera per questo di convertire anche appunto tabaccai,commesse di supermercati e di autogrill ecc.

Fred

Per un gruppo di cellule si mobilitano in migliaia, peccato che non si veda lo stesso fervore e amore per la vita quando i bambini (completamente NATI) vengono molestati dal clero. Alla manifestazione di Roma hanno avuto il coraggio di far parlare una donna italo-irlandese, presentata come paladina dei diritti dell’embrione, quando qui in Irlanda gli abusi (sessuali, fisici e psicologici) compiuti dalla chiesa si sono svolti per decenni in modo brutale e SISTEMATICO (come ammesso dalle autorita’ ecclesiastiche locali). Mai visto le folle di cattolici in Vaticano a chiedere giustizia e chiarezza sulle malefatte della loro organizzazione. La chiesa cattolica ha le mani sporche di sangue e sperma e si permette di dettar legge morale.

Mi viene da vomitare.

DucaLamberti74

Signori miei è inutile che mugugnamo…

Se i popolani italioti sono contro l’aborto NON andranno mai a votare a favore di un referendum abrogativo di tale legge…Per cui possiamo dormire sonni tranquilli.

Il discorso si complica se il parlamento italiota con un governo molto italiota (come quello che abbiamo adesso) decidesse di modificare la legge in senso restrittivo.

Hai voglia a coinvolgere i popolani italioti (sempre devoti alla madonna impestata ed a padre pio stimmatizzato) … se en starebbero belli a casa mugugnando.

Del resto, l’aborto mica riguarda i popolani e le popolane italiote (che consumano sempre meno rapporti sessuali e se decidono di convivere ai figli non ci pensano nemmeno…anzi tutti a mugugnare quando sul tram sale una carrozzina mentre gioiscono quando c’è un cagnolino).

Non preoccupiamoci dunque…è la manifestazione di qualche esaltato cattocolico DOCG…che esprime il suo pessimo gusto…e che non hanno un gioioso rapporto sessuale da almeno due anni.

DucaLamberti74

P.S.: Ci fosse il mio partito al governo abortire sarebbe più facile ed i bimbi e le bimbe sarebbero tenute in grande considerazione e difesi specie contro i pretacci pedofili ed i pedofili di ogni risma e grado.

claudio285

Non una sola voce si è alzata, da parte della sinistra (tutta, dal PD ai 5s), magari anche solo con parole di circostanza, per criticare quest’iniziativa. La marcia contro la laicità dello stato, non solo contro la 194, è sfilata nel più assoluto silenzio da parte di una sx che ha perso completamente la sua voce laica, di difesa delle istituzioni libere dello stato. Troppi anni di compromessi, di “adesso non è il caso”, di salamelecchi e compromissioni con il mondo cattolico hanno avuto come effetto la scomparsa delle tematiche laiciste dall’agenda delle sinistra italiana. Soprattutto del prendere sul serio queste tematiche, facendole andare oltre l’essere un orpello di contentino per noi poveri fessi laicisti nelle stampe dei programmi elettorali.
Tant’è siamo qui. Governati da CL, dai clericodascisti, dai teodem e dagli ignavi del PD.
Con la “moratoria”, cioè di nuovo l’immobilismo sui temi laici. Sono decine d’anni che dura sta moratoria. E cesserà. Col prossimo governo, che sarà clericofascista senza se e senza ma, e che abolirà, o meglio cambierà in modo da rendere impossibile l’aborto.
Credo inoltre che cambieranno la Costituzione e metteranno le loro schifosissime radici cristiane, così, per prevenire eventuali, anche se improbabili, cambiamenti di idea sulle tematiche della libertà dis celta e dei diritti di tutti.
Buon pranzo!

Sandra

Un’iniziativa giusta?? Lecita certo, ma giusta? E poi, se non voleva strumentalizzazioni politiche il libro a Bergoglio lo poteva anche spedire per posta, allora. Sembra che Marino abbia le idee confuse.

Da un’intervista del 2008:
C. Pulcinelli: “In sostanza, dovrebbe assumere preferenzialmente chi non è obiettore?”
I. Marino «Mi rendo conto che questa mia affermazione può espormi a delle critiche, ma se è vero che esiste la coscienza individuale esiste anche il problema di far rispettare le leggi di uno stato laico. Ricordo sin troppo bene quando mi trovavo a Roma negli anni Settanta. Ero appena laureato e l’aborto non era legale. In quel periodo ho visto arrivare in ospedale diverse ragazze con l’utero perforato dagli aghi delle mammane. Alcune di esse le ho anche viste morire per emorragia. Chi aveva soldi invece andava a Villa Gina dove l’aborto si praticava a pagamento, ma clandestinamente. Non credo che uno stato possa tornare indietro a quei tempi».

Marino, lo stato laico in cinque anni che fine ha fatto, e che fine farà?

claudio285

e pensare che io Marino lo votai a suo tempo per le primarie proprio perchè era il più laicista. Ora se ne esce fuori dicendo che la marcia contro la libertà personale è una “iniziativa giusta”. Ma che ca..zo dici Marino! ma questi sono integralisti cattolici contro lo stato laico. L’aborto è un’inezia, non è (solo) quello il loro obbiettivo, ma non lo vedi, e allora sei inetto, o lo vedi e fai finta di niente, e allora sei un truffatore. Ma pensi di vincerle così le elezioni a Roma?

Lorenzo Galoppini

“Un’iniziativa giusta?? Lecita certo, ma giusta?…”

Anche sul “lecita” ho più di un dubbio. Per la legge lo è, d’accordo, ma è proprio questo il punto..
Considerando che vorrebbero riportarci ai tempi cupi delle mammane.

bruno gualerzi

Gli abortisti sono ritenuti degli assassini per cui, in uno stato di diritto, coloro che li ritengono tali dovrebbero ricorrere alla giustizia perché vengano arrestati e puniti severamente. Interpellato nel merito, un conoscente antiabortista ha risposto che si deve condannare il peccato e non il peccatore… per cui, secondo questa logica, di fronte ad uno che ammazza un altro, si dovrebbe condannare non lui ma l’omicidio! Da questo punto di vista sono più coerenti (si fa per dire) gli islamici…
Ora, per converso, vivendo in uno stato di diritto (almeno così dovrebbe essere), io, favorevole all’aborto e quindi ritenuto complice di assassini, non ritenendomi tale dovrei chiedere all’autorità costituita di tutelarmi di fronte a chi ritengo mi accusi ingiustamente. Insomma, fare causa agli antiabortisti.
Naturalmente ho disegnato uno scenario paradossale… ma – proprio in punta di diritto – fino a che punto?

faber

Non c’è che dire, paradossale all’atto pratico ma il ragionamento in teoria non fa una grinza. O si è assassini o si è calunniati se si viene accusati di essere tali. Tertium non datur.

Giorgio Pozzo

Questi hanno il diritto di calunniare ingiustamente dei cittadini, e poi si offendono per il vilipendio alla religione.

Per dirla con una metafora, io devo stare zitto e prendere le sberle in faccia da uno al quale non posso nemmeno dire il fatto suo a parole.

whichgood

@ Giorgio Pozzo

Nell’art. 194 hanno dimenticato di aggiungere che chiunque può aspettare una donna all’uscita dell ospedale dopo un aborto e insultarla, umiliarla in privato e pubblicamente. Non capisco come abbiano potuto “dimenticare” un dettaglio così scontato.

Stefano Grassino

@ Bruno Gualerzi

Scusa tanto ma il tuo, almeno a mio avviso, non è affatto uno scenario paradossale ma una corretta interpretazione del diritto penale.
Purtroppo, essendo nel paese di Azzeccagarbugli, tutti possono aggirare tutto a proprio piacimento e questo è quello che fanno spesso e volentieri coloro che sentenziano quando di mezzo c’è la laicità dello stato.
Esiste poi l’infamia come dice whichgood di coloro che all’uscita di un ospedale possono insultare una donna ed umiliarla, senza che tu possa far intervenire la forza pubblica.

Marco Tullio

Brune, vir doctissime: sutor non ultra crepidam! Traduco a scopo divulgativo: scrivi di filosofia! In sede giuridica il concetto d’ “assassino”, così come quello di “ladro”, non esiste. Esiste il concetto di persona che abbia commesso il reato d’omicidio, oppure quello di furto, così come la legge positiva li configura. Perciò se io definisco (in termini generali) assassini, o complici d’assassini, o ladri o complici di ladri categorie di persone che compiano atti – a mio personalissimo giudizio – tali, ma non li accuso di aver fatto alcunché contrario alla legge positiva vigente (ad esempio se definisco “ladri” coloro che godono legalmente di redditi troppo alti ), esprimo un semplice giudizio morale, non commetto né diffamazione, né, tanto meno, calunnia (per gli ignari: sono cose differenti).
Se così non fosse i tanti (non tu) che qui si sgolano a definire la Chiesa cattolica un’associazione a delinquere dovrebbero finire tutti in prigione … Oddio … Però un’idea per una bella batteria di querele potresti anche avermela data! Scherzo, naturalmente: ho di meglio da fare.

gmd85

Fatto sta che chi commette omicidio o furto diventa, di fatto omicida o ladro. Tu puoi esprimere tutti i giudizi morali che ti pare, ma se sono motivati solo per te, stai diffamando (e si che hai differenziato i due reati) diritto positivo o no. Se un’organizzazione commette atti illeciti e questi vengono alla luce, accertato il fatto, la diffamazione non sussiste.

Diocleziano

Per sollazzarti con una bella batteria di querele dovresti anche averne titolo:
ce l’hai? Solo il fatto di essere un prete non basta.
Combattere il web è una guerra persa, probabilmente i siti si sposterebbero
in paesi dove delle beghe della chiesa romana o degli insulti ai politici italiani
non gliene frega niente.

bruno gualerzi

Se qualcuno ti dà dell’assassino, o di complice di assassini (immagina un po’ a chi mi rivolgo) e tu rispondi che non hai ucciso nessuno e non sei complice di alcun omicida, ma quello continua a darti dell’assassino o complice di assassini, ad additarti all’opinione pubblica come assassino o complice di assassini, e ASSASSINI NON DI UN’IDEA, MA, COME LUI SOSTIENE, DI PERSONE A TUTTI GLI EFFETTI… perché questo è il punto… non ritieni di chiamarlo a giustificarsi di fronte alla legge? E proprio quella vigente che lui ti accusa di avere infranto commettendo un omicidio o di essere complice di omicidi, non nelle intenzioni, ma proprio di fatto, portando come prova i feti assassinati?

Giorgio Pozzo

@ Marco Tullio

Non è proprio così come affermi.

La querela si applica a chi calunnia persone, non organizzazioni o enti astratti come la Chiesa Cattolica. E se uno mi dà dell’assassino, poichè intende con questa parola che io sia stato giudicato colpevole di un reato di omicidio, dice un falso. Di per sè, dire il falso su di me non sarebbe sufficiente, ma se questa calunnia viene eseguita pubblicamente, io ne ho un ingiusto danno e potrebbe benissimo scattare la querela.

parolaio

“un conoscente antiabortista ha risposto che si deve condannare il peccato e non il peccatore… per cui, secondo questa logica, di fronte ad uno che ammazza un altro, si dovrebbe condannare non l’omicidio! ”
Bruno, mi meraviglio di questa tua caduta di lucidità, di solito esemplare.
E’ ovvio che il tuo conoscente non si riferiva alla condanna fisica, ma a quella morale.
Il cristiano non condanna MAI le persone, solo i gesti, altra cosa è la legge che fa e deve fare il suo corso.
Il cristiano è per definizione seguace di Cristo, che in vita era criticatissimo perché frequentava assidiamente peccatori delle peggiori risme.
Anche in questo senso va inteso il passo evangelico “…sia per voi come un pubblicano e un peccatore” . Cioè come quanto ti più caro ci possa essere.

In questo sta una delle differenze principali fra il cristianesimo e le altre religioni.

gmd85

Un tantinello integralista questa fonte. Ma poi… i cittadini denunciano? Tutti?

@parolaio

Si, si… regge poco, però.

Sandra

annina,
l’articolo che ho postato è di oggi, quello che hai postato tu del 7. Comunque c’è anche quello di Amnesty è ieri, non sembra proprio che il caso sia “sgonfiato”, né che la ragazza sia fuori pericolo.
http://live wire.am nesty.org/2013/05/13/el-salvadors-officials-are-playing-russian-roulette-with-young-womans-life/

L’uso del termine “malasanità” non alleggerisce la coscienza dei cattobigotti che hanno lasciato morire Savita.

Giorgio Pozzo

Perdonate la domanda ingenua, ma… come si fa a condannare un peccato invece che un peccatore???

Che ne so… si scrive “aborto” su un pezzo di carta e lo si spedisce all’inferno?

Sandra

Te lo vedi, quello sul rogo per eresia: “Ehi, ma non si era detto che si condanna il peccato ma non il peccatore?”

parolaio

@Sandra
Ribadisco. Il cristiano – per definizione seguace di Cristo – non condanna MAI nessuno. La cosa era talmente rivoluzionaria e innovativa che… lo è tuttora.
Infatti come hai fatto giustamente notare in tutte le religioni (e non solo!) ci sono state e sempre ci saranno persone che giudicano e condannano a + non posso. Queste pagine ne traboccano.
Anche se lo fanno in nome di Cristo non si comportano da cristiani.

Giorgio Pozzo

Adesso credo di aver capito… con il termine “condannare”, si deve intendere “biasimare” o “stigmatizzare”.

Il vero cristiano non biasima mai nessuno per quello che fa.

Sarebbe anche bello, però, nel Cristianesimo, esiste l’inferno come condanna per i peccatori… e, se ricordo bene, anche Gesù predicava l’inferno. Ergo, un cristiano non biasima il peccatore ma accetta, anzi ribadisce, che il tizio in questione finisca tra le fiamme eterne.

Marco Tullio

L’affermazione che “si deve condannare il peccato e non il peccatore”, in sede religiosa (da NON confondere con quella giudiziaria umana!) è ragionevolissima. Infatti dal punto di vista religioso la colpevolezza individuale dipende dal grado di libertà e di consapevolezza del soggetto. E’ ovvio che di fronte a Dio onnisciente uno sarà scusato anche dei peccati più gravi se li ha commessi non essendo pienamente padrone di se stesso oppure perché un’educazione sbagliata, o una persuasione ingannatrice (come, ad esempio quella che voi propalate riguardo a molti comportamenti) lo hanno convinto che agire in quel determinato modo era lecito, o addirittura doveroso. Tutto ciò nessuno di noi può saperlo a proposito di nessun altro.

Bee

Anche ammettendo che la cosa sia coerente dal punto di vista strettamente dottrinario (e ho pesanti dubbi a proposito) cessa di esserlo nel momento stesso in cui si pretende che la condanna del “peccato” si rifletta in provvedimenti sociali che a loro volta comportano inevitabilmente una limitazione della libertà e dei diritti del “peccatore”, come avviene nel caso dell’ opposizione al riconoscimento delle unioni omosessuali.

Bee

Ma sì, aboliamo la 194, così ricominceranno gli aborti illegali, quelli pericolosi anche per la madre, fatti da gente incompetente e in condizioni igieniche disastrose, largo al ritorno delle mammane!
Quello che non finirà mai di stupirmi di questa gente è che pur di vedere realizzata l’affermazione del pensiero unico (il loro) si rifiutano di guardare in faccia la realtà che tale provvedimento causerebbe. Ma tanto basta che sulla carta le cose stiano in una certa maniera…

Titti

Ma scusa Bee, se una donna è così maligna da ricorrere all’aborto, ben merita il castigo divino di morte e sofferenza, ti pare? (Ovviamente la mia è provocazione, ma chi può dire, che qualcuno non la pensì così?)

Milamber

@Bee
siamo sicuri che fanno quello che fanno per “vedere realizzata l’affermazione del pensiero unico”?
Io qualche dubbio ce l’ho, in gioventù ho frequentato ambienti cattotalebani, e anche meno talebani ma sempre catto, e devo dire che in questi casi, non solo per l’aborto, a prevalere è la cattiveria verso “gli altri”, i non cattolici, piuttosto che una fedeltà alla ccar o a un ragionamento (quest’ultimo caso inviso anche alla ccar, perché significa mettere in dubbio la paroladiquelo, e non si fa!), puntano sulla meschina soddisfazione di essere nel giusto, agli “altri” peggio va meglio è. E’ così facile imputare a quelo tutte le cose belle che capitano “a noi” e tutte le cose brutte che capitano “agli altri”. La libertà di scelta, per loro, non ha alcun valore: che senso ha parlare di libero arbitrio quando la scelta è “o fai come dico io o patirai tormenti inimmaginabile per l’eternità”?
(un grazie a C.Guzzanti per aver ideato “quelo” e anche “Pizzarro” 😉

whichgood

A volte penso che il segreto professionale non è stato stabilito per la privacy dei pazienti ma per lasciare intatta l’ipocrisia di certi medici. Conosco più di un medico che ha abortito volontariamente nel corso della propria vita o che ha accompagnato la moglie a farlo ma che poi fa obiezione di coscienza (questo nel paese dell’attuale Papa).
Conosco anche il caso di due suore che hanno abortito e che continuano a fare le suore. Sono anche state accompagnate della superiora. Conosco anche casi di cattolicissime donne che hanno abortito di fronte ad una evidente (diagnosticata) malattia del embrione (questo a Milano). Per finire, invito a chiunque ad avvicinarsi a qualsiasi ospedale per verificare le lunghe code (con prenotazione) delle donne che fanno amniocentesi. Per chi non sapesse, non lo fanno per pura curiosià e molte di queste donne portano crocifissi al collo.

whichgood

Dimenticavo… perchè la Chiesa, che può in teoria e anche nella pratica a tutti gli effetti scomunicare le abortiste non lo fa?.
La mia oppinione è che scomunicando le anime si scomunicano anche i conti, e se il Dio denaro non ascolta più. Decisamente, meglio perdonare e condannare allo stesso tempo.

Stefano Grassino

Appunto; occorre salvare tutte le cliniche private di CL dove i dottori antiabortisti degli ospedali pubblici, vanno a procurare aborti a pagamento.

Marco Tullio

“perchè la Chiesa, che può in teoria e anche nella pratica a tutti gli effetti scomunicare le abortiste non lo fa?”. Per il semplice fatto che la Chiesa oggi – se non in casi eccezionali – non scomunica più nessuno con prassi esplicita (cioè aprendo un procedimento individuale e mandando poi a casa dello scomunicando un messo con la “bulla”) Siccome sono affari attinenti unicamente alla coscienza individuale, basta far sapere (a chi se ne cura) che chi tiene questo o quel comportamento incorre automaticamente nella scomunica.

DucaLamberti74

@whichgood:

Eddai, ma il discorso a me sembra…coem dire…lampante e semplice 🙂

La donna cattocolica romana devota della madonna impestata seguirà tale procedura:

#01) abortisce.
#02) piange disperata lacrime di coccodrillo.
#03) andrà dalla amica (anche lei popolana e cattocolica) ed illustrarle il suo problema particolare e riceverà conforto “laico”.
#04) andrà dal parroco, si confesserà, ed il parroco le prescriverà la solita ricetta fatta di ave maria, preghiere a padre pio e rosari

#05) lei torna candida e pura.

E se lo vorrà…potrà abortire di nuovo…ed agli occhi del suo dio cattocolico se sarà bella pulita da ogni confessione…potrà avere il paradiso eterno (con cui si ricongiungerà con i suoi “embrioni”).

Eddai su…devo spiegarvi tutto 🙂 di teleleologia cattocolica ?

DucaLamberti74

whichgood

” [Esplora il significato del termine: Le religiose stuprate rimaste incinte verranno ] Le religiose stuprate rimaste incinte verranno “sclaustrate”, come si dice in gergo tecnico. Questo consente la Chiesa, hanno spiegato in Vaticano. Potranno tornare allo stato laico per allevare i loro figli. Piu’ vaga la prospettiva matrimoniale, anche se probabilmente nessun ordinario episcopale oserebbe negargliela. Se lo chiedono, potranno anche rimanere in convento. Ma non ci saranno figli della comunita’ , tipo Marcellino pane e vino. I loro figli dovranno essere affidati a genitori adottivi ”

http://archiviostorico.corriere.it/1993/marzo/04/suore_negli_orrori_della_Bosnia_co_0_9303049526.shtml

Non c’è bisogno di alcun commento.

gmd85

Ma questi sono gli stessi soggetti che direbbero: “ci sono temi più importanti di cui occuparsi adesso”?

emmebi

ma L’ex ministro Sacconi non è un ex socialista e forse neppure ex? è pur vero che al peggio non c’è mai fine ma ridursi cosi!! dai!!! vabbhè che l’esempio lo dà l’elefantino con le sue giravolte e le ospitate di tal “langone” sul foglietto…. chissà che tremolii nei cimiteri di Stella o dove sono sepolti Nenni e compagni vari. ridursi così per mendicare visibilità e veramente patetico. almeno l’alemanno vuole rifare il sindaco ma quel citrullo di sacconi che vuole?

bruno gualerzi

E’ con queste manifestazioni che la religione palesa quanto possa diventare DISUMANA (in questo caso lo è già), come possa esprimere tutto il suo potenziale alienante, il suo disprezzo per questa vita.
E francamente – come qui è già stato rilevato – ciò che più spaventa, che più offende le coscienze, è il sostanziale disinteresse, quando non il consenso, della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, come si trattasse di una manifestazione di sana democrazia.
Come sono lontani i tempi delle lotte per la legalizzazione dell’aborto! Se questa è la secolarizzazione…

Stefano Grassino

Sai che penso? Se la secolarizzazione è abbandono della fede ma priva della coscienza dei diritti civili e della voglia di lottare, sia per conquistarli che per mantenerli, tutto finirà per essere un castello di sabbia. Spero che la mia analisi sia sbagliata o incompleta. Chiedo lumi.

bruno gualerzi

La mia affermazione (“Se questa è la secolarizzazione…) era in polemica con quanti ritengono che ci sia stato, e ci sia, un processo in atto in questa direzione. A me non pare proprio.
In quanto ad una secolarizzazione che consista non tanto nell’abbandono della fede, ma che spesso non fa che sostituire quella tradizionale con un’altra alienante allo stesso modo… non faccio che ribadirlo ad ogni occasione. E naturalmente, come sempre accade quando di mezzo c’è un fideismo, religioso in senso proprio ma non solo, a rimetterci, tra le altre cose, è la laicità.

faidate

Papa Francesco tuonicchia anti aborto e per la vita. Se, per proprio egoismo, ha rifiutato di partecipare al grande imperativo naturale della riproduzione e vuole imporre tale rinunzia ai propri impiegati, non ha le carte in regola per certe prediche.
A proposito poi delle prossime beatificazioni, su Repubblica del 12/5 si parla dei processi di beatificazione dei quali si deve occupare Papa Francesco. Uno riguarda la guarigione miracolosa di una suora, affetta da carcinoma ovarico, la quale, assieme ad una terapia radiante ed una chemioterapia, ha posato sul proprio letto le reliquie di un santo. Il primario, pur credente, attribuisce la guarigione alla terapia, mentre la commissione, nominata dal Vaticano, ritiene si sia trattato di un miracolo. Credo sarebbe opportuno conoscere la composizione di tale commissione: in un caso analogo, per un miracolo a Lourdes, è risultato che la commissione, nominata dal Vaticano, era presieduta da un odontoiatra, e gli altri componenti erano medici con carriere prevalentemente di tipo amministrativo. Forse il Papa, così popolare perché calza scarpe non firmate, dovrebbe fare chiarezza anche su questo tipo di problematiche, cioè dei miracoli che attirano pellegrini paganti nei luoghi sacri. (Padre Pio docet).

Federix

OT a proposito di “miracoli”:
http://www.paolobrosio.it/content/?p=2377
Il commento (sotto la foto) di un tale zener dice: “Ho visto delle foto molto limpide scattate quel giorno. La figura non è altro che la composizione della candela e della tovaglia che scendeva al lato dell’altare, sovraesposti dalla telecamera di bassa qualità.”
Eppure la Rai ha trasmesso ‘sta roba! 🙁

Gérard

Federix

Ho guardato questo blog e sono rimasto sconvolto . Il riciclaggio di questo Brosio è vergognoso ! Ma se questa gente crede davvero in Dio perchè non si rivolgono a Lui Protestanti e Musulmani hanno raggione di chiamare il cattolicesimo un paganesimo ! E la prova che se gratti un po, scopri sotto le radici pagani della religione in Italia .. !

Marco Tullio

Qualche osservazione circa il testo citato da Federix.
“Secondo “Il Clarino“ (Relata refero”: bravo!) il cardinale Jorge Bergoglio … ha incaricato (quali prove ci sono di questo incarico?) un avvocato, Marcelo Sancinetti, di scrivere un libro” (quale orrore!) che difendeva il prete pederasta Julio Cesar Grassi (il cui caso è ancora pendente, motivo per cui la sua colpevolezza non è ancora per nulla sicura). [Questo libro] fu inviato a uffici giudiziari e giudici che devono ancora prendere decisioni in questo caso per creare “pressione” e influenzare i giudici.” (Quale stranezza che un avvocato cerchi di influenzare i giudici con argomentazioni volte a dimostrare l’innocenza d’un imputato! E quanta fiducia nell’intelligenza dei Giudici che non saprebbero difendersi dal diabolico tentativo degli avvocati d’influenzarli!).
“Secondo coloro che hanno letto il libro (giacché chi sdottora adesso sull‘agomento non si è degnato di farlo), [esso] non è che un rozzo tentativo (e allora chi mai se ne farebbe influenzare?) di rendere il pederasta Grassi vittima … e che il suo processo penale era … “ingiusto”. (Ma non è possibile che tale tesi possa avere qualche fondamento? Se non ce l‘ha dovrebbe essere più che sicuro che la Suprema Corte se ne accorga).
 “[Grassi] dovrebbe essere giudicato dal clero cattolico … ancora una volta la grande meretrice Vaticano [chiede] impunità, vogliono proteggere la loro corruzione“.
(Chi, lo ha detto? Quando? Dove? E se questa fosse la tesi “difensiva” che senso avrebbero gli appelli alla Suprema Corte e quant’altro?).
“In realtà, il documento non deve essere considerato un “libro” (che cavolo è, allora?), ma scusa chiara e semplice per la criminalità. (Ma se non lo hai letto! E non dici tu stesso che vuole dimostrare l’innocenza di Grassi? Ora affermi invece che anche Sancinetti lo riconoscerebbe colpevole ma direbbe che ha fatto bene: bel “difensore” avrebbe incaricato Bergoglio!).
“Nel campo del diritto penale, la difesa di un crimine o di un delitto è di per sé un crimine”. (in galera tutti gli avvocati di tutto il mondo … subito!) “e consiste nella lode, simpatia pubblica o glorificazione di un fatto che, in forza di giudicato, è stato dichiarato penale, o del suo autore a causa di questo fatto“. (Già: “in forza di giudicato” … e qui il giudicato non c’è ancora perché la Suprema Cote deve ancora pronunciarsi. E poi non mi sembra possibile che Sancinetti sia così ingenuo da sostenere che Grassi, essendo colpevole … però avrebbe fatto bene. Casomai dirà che è innocente, e allora le dotte argomentazioni giuridiche del Nostro Autore calzano come i cavoli a merenda).
Poveri noi …

Marco Tullio

Ah, e non mi venite a dire che avete scarsa fiducia nella Suprema Corte di Buenos Aires, perché se, per caso, fosse poco credibile quella … quale fiducia si dovrebbe avere in tutto il resto della Magistratura argentina, e, dunque, nei giudici che hanno condannato, nelle istanze inferiori, Julio Cesar Grassi?

gmd85

@Marco Tullio

Un avvocato si occupa di assicurarsi che il suo assistito riceva un processo equo. Non difende il crimine, ne il criminale in quanto tale.
Se hai ragionato così per tutto il post…

Federix

@ Marco Tullio
Vedi, più sotto, il mio intervento di mercoledì 15 maggio 2013 alle 14:09.

Marco Tullio

@gmd85 : “Un avvocato si occupa di assicurarsi che il suo assistito riceva un processo equo”.
E’ esattamente quello che fa Sancineti, cercando di dimostrare calunniose le accuse mosse a Grassi. E’ ciò che la difesa di Grassi ha fatto fin dal primo momento. Come si può affermare con tanta certezza, a procedimento ancora pendente, che l’accusa ha ragione e la difesa torto?
[Un avvocato ] non difende il crimine, né il criminale in quanto tale”. E’ assolutamente inverosimile che Sancineti faccia questo. Per farlo dovrebbe preliminarmente ammettere che Grassi è colpevole: sarebbe difensore in astratto e accusatore in concreto. Ancora più inverosimile è che possa avere ricevuto da personaggi autorevoli della Chiesa l’incarico di scrivere tali dannose assurdità (se per caso le avesse scritte).
In parole povere: se Sancineti difende grassi in modo corretto potrebbe anche darsi che il suo libro sia stato propiziato dalle autorità ecclesiastiche, ma non ci sarebbe nulla di male; se lo difendesse in modo indecente, facendo apologia del reato ascrittogli, certo che agirebbe male, ma sarebbe inverosimile che ciò potesse derivare da una spinta delle autorità ecclesiastiche (che a ciò non avrebbero il minimo interesse … anzi …). Idem per quanto riguarda l’invio del libro ai Giudici: se è correttamente difensivo costituisce un elemento in più di valutazione (e non è assolutamente proibito che gl accusatori ne facciano un altro di segno contrario e mandino ai Giudici anche quello); se fosse un tentativo di difendere il crimine, o il criminale in quanto tale, in presenza d’un’ accusa di reato così odioso … sarebbe meglio per l’imputato che i Giudici non ne sapessero nulla.

Federix

@ Marco Tullio
Ti ripeto: vedi, più sotto, il mio intervento di mercoledì 15 maggio 2013 alle 14:09.

Federix

Dall’articolo linkato:
“E la Chiesa? In passato alcune posizioni esplicite, espresse pubblicamente, sono costate piuttosto care anche a parroci non propriamente conservatori. Qualche giorno fa, dalle pagine di Repubblica, il teologo cattolico Vito Mancuso ha spiegato le ragioni del suo sostegno alla campagna: “Alleviare la sofferenza sempre, in ogni caso laddove sia possibile. Rispettare la libera autodeterminazione della coscienza sempre, con senso di solidarietà e di vicinanza umana”. ”
Eppure anche i preti giungono a fine-vita, e in quei frangenti sarebbe interessante sentire le loro ultime preghiere/imprecazioni/bestemmie dirette a “Chi” o “chi” li costringe a soffrire!!!

gcr

chissà quante coppie partecipanti alla marcia resteranno incinta prima del matrimonio, abortiranno di nascosto, convivranno senza essere sposati, tradiranno la moglie o il marito, si separeranno ,eppure continueranno a dichiararsi cristiani credenti e praticanti con l’ipocrisia dei loro preti. tutti nella nostra cerchia di amici o conoscenti sappiamo di queste storie, sia chiaro non dico questo per criticarli, non sono così puro come loro da permettermi di giudicare e non voglio nemmeno dire agli altri cosa devono o non devono fare, ognuno dovrebbe fare quello che si sente ed essere responsabile davanti agli uomini, troppo facile esserlo davanti a dio che tanto non dice niente, quello invece che mi sento di dire loro è perchè non si fanno i cazzi loro, va bene che sono rincoglioniti dalle campane e instupiditi dalle candele e da tutte queste cerimonie però visto che ognuno è un cristiano a modo suo, non credo che il loro fine sia veramente quello di salvaguardare l’embrione ma sicuramente, visto come è messa l’Italia dove tutti si professano cristiani, per far parte dei tanti clan tipo c.l. (corruzione e lottizzazione) o similari, dove ruffianarsi per avere un posto di lavoro o una raccomandazione. io sono ateo al 1000×100 non credo nell’esistenza di dio ma alcune volte vorrei che esistesse e che venisse sulla terra a prenderli a frustate per scacciarli dai templi.

Milamber

Il fine ultimo di un cattolico, dal punto di vista personael, è il paradiso (qualunque cosa sia). Per raggiungerlo hanno uno strumento che noi non abbiamo: la confessione. Grazie all’istituto della confessione un cattolico può uccidere, abortire, picchiare la moglie, rubare, “approfittare” di un bambino, ecc., ecc., ecc. Poi si confessa e torna ad essere immacolato. E’ una mia opinione, ma secondo me un ateo è più affidabile di un cattolico, e il motivo è proprio questo, un ateo deve vedersele con la propria coscienza, un cattolico, quando non ne può più di sentirsi in colpa, si confessa.
(Non nego che esistono atei senza coscienza, come anche preti degni di stima, ma anche se sei senza coscienza è più facile esserlo da cattolico che da ateo).

Marco Tullio

@gcr. “Chissà quante coppie partecipanti alla marcia resteranno incinta prima del matrimonio”.
Fatti spiegare dalla mamma che la coppia non resta incinta. Poi ricerca la tua venerata maestra delle prime classi elementari e pregala caldamente d’ insegnarti qualcosa circa la punteggiatura.
@Milamber. “E’ una mia opinione, ma secondo me un ateo è più affidabile di un cattolico”, Fnalmente un’opinione davvero condivisibile. Anch’io trovo più affidabile il vino della mia regione rispetto a quelli d’ogni altra provenienza. De gustibus …

gmd85

@Marco Tullio

Grammatica a parte, il dubbio di gcr è legittimo.

Tu ti confessi?

giancarlo bonini

Mi riferisco al link postato da Ottone sui presunti ” preti del dissenso, per far notare che
questo don Alessandro rappresenta molto bene lo stano concetto che la chiesa cattolica ha di ” dono”, che a me sembra esattamente l’opposto di quanto normalmente debba essere inteso.
Egli asserisce lapidariamente che la vita è un dono ( ma non sa dire di chi) e pertanto spetta alla natura o a Dio decidere quando restituirla. Non fa che recitare pedestremente un mantra trito e ritrito che la chiesa continua a riproporre in ogni occasione.
E no, cari miei; se qualcuno mi fa un dono, questo diventa mio a tutti gli effetti e posso farne ciò che voglio, anche buttarlo in discarica, con buona pace del donatore il quale, se è così superiore a tutto come dicono che sia, non se ne avrà a male e non mi punirà per aver usato a mio piacimento un bene di mia esclusiva proprietà.

Walter

Abrogare la 194 servirebbe a separare ulterioramente due categorie di persone: quelle con i soldi che fanno cio che vogliono (in questo caso andare all’estero ad abortire, come gia ora vanno all’estero per l’eutanasia) e i poveracci costretti a subire leggi stupide per accontentare il clero. Senza considerare la gioia della criminalità nel vedersi aprire un roseo futuro di cliniche dove abortire illegalmente.

Sandra

Pensa al business… voli low-cost per Francia o Svizzera, cliniche private esclusive… agenzie sul territorio per organizzare la trasferta, tutto rigorosamente in nero, ovvio.

antoniadess

che delusione Ignazio Marino! se pensiamo che era uno dei più laici del suo partito è tutto dire; in fin dei conti è favorevole solo al testamento biologico: no aborto, no eutanasia, presumo nemmeno matrimoni gay 🙁
per chi lo conosce meglio di me: aveva queste posizioni anche prima o è regredito anche lui?
sull’eutanasia era contrario anche prima, ma 194 e matrimoni non so, presumo uguale.

Marco Tullio

L’abbondanza di affermazioni scarsamente fondate di cui gode questo Sito è sempre ubertosa, ma stavolta avete superato voi stessi.
Si afferma che il Papa sarebbe protettore di pedofili. Se si va al link postato, gli autori di quello scritto – riportando, peraltro affermazioni altrui – nient’altro possono dire se non che un certo avvocato argentino ha pubblicato un libro – pare favorevole alle tesi difensive – su un controverso caso riguardante un sacerdote, caso ancora pendente davanti alla Suprema Corte di quel Paese. La quale, evidentemente, qualche dubbio sull’effettiva colpevolezza dell’imputato ce l’ha, se, in attesa di decidere, lo lascia libero (pur non essendo obbligata a farlo). Che un avvocato scriva per dimostrare che un imputato è innocente … Vi prego: offritemi un centesimo per ogni volta che ciò è avvenuto … Si insinua che quell’avvocato avrebbe avuto incarico da Bergoglio. Quali prove ci sono? E anche se fosse? Che delitto sarebbe incaricare un avvocato di contribuire (e non con mezzi subdoli, ma alla luce del sole, con una pubblicazione che tutti possono leggere ed eventualmente confutare) alla difesa d’un imputato? Anzi: se il ragionamento difensivo è deboluccio … si aiuta l’accusa. In ogni caso si informa l’opinione pubblica, che può essere ulteriormente illuminata da un libro opposto.
Del resto, come si può affermare con tanta sicurezza che quell’imputato è colpevole quando il giudizio è ancora in corso?
E come si concilia il fatto di ritenersi autorizzati, su così umbratili basi, ad accusare il Papa di essere “protettore di pedofili” con l’affermazione, qui fatta, che non sarebbe lecito dire troppo male dell’aborto perché ciò diffamerebbe coloro lo ritengono – anche eticamente – lecito?
E che cavolo c’entra il delitto di pedofilia perpetrato da alcuni indegni preti (peraltro stati oggetto d’una repressione che si desidererebbe altrettanto estesa, capillare e severa anche per altre categorie di persone) con l’avversione all’aborto? Hanno mai detto i cattolici che la pedofilia dovrebbe essere ammessa? Hanno mai chiesto agli Stati leggi più miti nei confronti del turpe fenomeno? Casomai queste cose le ha dette qualche intellettuale laicista. Abbiamo qualche prova del fatto che tra coloro che si battono contro l’aborto vi siano pedofili conosciuti come tali e accettati in quel movimento? Vi risulta, almeno, che il Movimento “pro life” si sia adoperato in favore dei preti pedofili?
Che cavolo c’entrano, infine, i peccati individuali di qualunque genere, commessi da persone cattoliche, con la credibilità della dottrina del Cattolicesimo e con la buona fede di chi afferma di credere in tale dottrina? Ma guarda un po’: io che credo vera una cosa dovrei cambiare idea perché Tizio o Caio afferma anche lui che è vera, però agisce in modo difforme … Fate bene attenzione a non incontrare mai un ateo che, nel suo agire, meriti la vostra disapprovazione: per conseguenza logica del vostro argomentare … dovreste diventare religiosi.

gmd85

Sai, cozza un po’ sbraitare contro l’aborto e coprire i preti pedofili spostandoli di diocesi in diocesi. Semplice.

Sandra

Quindi tu credi ancora alla favola dei casi isolati. Ed evidentemente anche i prolife, che per questi “casi isolati” non hanno mai trovato tempo o motivo di organizzare una manifestazione di protesta o di solidarietà per le vittime. E ma chissà quante belle preghierine avranno recitato, alle vittime dei preti… che brave persone.

Ma invece per obbligare le donne a tornare ad abortire illegalmente, urca, come lo trovano il coraggio. Ah, a proposito di coraggio, leggevo l’articolo di Sandro Magister, e pare che Bergoglio preferisca astenersi dal dare la comunione a chi non sarebbe proprio peccatore pentito, preferisce delegare altri preti, in modo da non essere ripreso in fotografie che possano risultare compromettenti. Un uomo di principio.

RobertoV

Ecco un esempio del modo di procedere della chiesa cattolica ancora oggi.

In Austria nell’abbazia cistercense di Mehrerau ci sono state diverse vittime di pedofilia. Nonostante le varie segnalazioni i preti hanno continuato a lavorare a contatto dei ragazzi.
Le vittime dopo anni, all’esplodere del pesante scandalo pedofilia del 2010 (fino all’anno scorso la chiesa cattolica aveva indennizzato oltre 700 vittime delle 1200 denunce alla commisione Klasnic della chiesa (non indipendente quindi), non ci sono purtroppo dati più aggiornati) si sono rivolte all’abbazia che ha riconosciuto gli abusi subiti e proposto un indennizzo che non è stato accettato dalle vittime che si sono rivolte al giudice chiedendo un indennizzo maggiore e la condanna dell’abbazia e dell’abate di allora.
A questo punto la chiesa ha cambiato atteggiamento, negando tutto e cercando di screditare le vittime. Non essendoci riuscita ha praticato ostruzionismo (il prete è scomparso e l’abate si dava malato) e ha puntato sulla prescrizione, ma pochi giorni fa il giudice ha stabilito che per questi reati la prescrizione non è attuabile (mettendo in apprensione la chiesa perché ci sono altri processi in sospeso).

In Germania fino all’inizio dell’anno scorso la chiesa cattolica dopo vari tira e molla aveva indennizzato 900 vittime (dovrebbero essere 2000-3000 le vittime, ma dopo averli promessi sono stati pubblicati solamente i rapporti di alcune diocesi). Basta leggersi il rapporto Westpfahl per farsi un’idea di cosa succedeva.

In Germania la chiesa cattolica aveva commissionato uno studio sulla pedofilia ad un centro di ricerca, ma siccome tale centro non è risultato “manipolabile” perché faceva troppe domande e voleva vedere troppi documenti gli ha tolto l’incarico.

In Italia recentemente è stata avviata una class-action contro la chiesa cattolica da un 400 vittime della pedofilia.

Federix

Marco Tullio
Leggi BENE qui dentro:
http://foro.univision.com/t5/Cat%C3%B3licos/Bergoglio-otro-protector-de-pederastas/td-p/462871962
Quello che si dice è che Bergoglio ha tentato pesantemente di INFLUENZARE un processo per pedofilia clericale in favore dell’imputato Grassi, invece di lasciare alla magistratura il legittimo e doveroso compito di fare luce sul caso.
Mai sentito parlare di “ingerenza”? E di “protezione della pedofilia clericale”?
Poi, qui: http://www.zocalo.com.mx/seccion/articulo/protegio-bergoglio-a-curas-pederastas-1363865687 si riferisce che l’imputato è stato riconosciuto colpevole (molto colpevole!!!) e condannato!!! E che Bergoglio “no destituyó a los sacerdotes acusados”!!! E che Bergoglio non ha fatto nulla per le vittime!!!

MetaLocX

Gli integralisti hanno gioco facile perché possono manifestare contro i diritti del loro prossimo, persone civili che difendendo i diritti di tutti e che quindi non manifesteranno mai contro i diritti di qualcun’altro, neanche contro quelli degli integralisti.

Marco Tullio

Certo che credo nella “teoria dei casi isolati”, perché mi sembra di gran lunga più verosimile che non quella secondo la quale la Chiesa Cattolica si sarebbe organizzata al fine di consentire ad un certo numero di malvagie persone d’ esercitare impunemente la pedofilia.
Non si fanno manifestazioni contro la pedofilia perché è risaputo che è vietata e severamente repressa dalle leggi di qualunque Paese civilizzato. Ne riparleremo qualora, da qualche parte, fosse vigente il diritto alla libera pedofilia (che in Olanda qualcuno – non propriamente bigotto – ha seriamente proposto, non credo incontrando il plauso dei cattolici locali).

Federix

La Chiesa Cattolica si E’ organizzata al fine di consentire ad un certo numero di malvagie persone d’ esercitare impunemente la pedofilia e di IMPORRE OMERTA’ SUI VARI “CASI”:
“Crimen sollicitationis” (Giovanni XXIII, 1962);
“De Delictis Gtavioribus” (Ratzinger, 2001);
“Linee guida sulla pedofiia” (C.E.I., 2012).

Sandra

La Chiesa è organizzata al fine di proteggere se stessa. Per le questioni critiche al suo potere, la Chiesa è stata zelante nel rendere “isolati” preti politicamente scomodi. Per i casi di pedofilia lo zelo è stato applicato al contrario ad isolare le vittime, e a trasferire i preti verso nuovi vivai. Fosse diversamente, si avrebbero casi di denuncia alle autorità da parte di vescovi a cui vittime o familiari si erano rivolte, e non, come non è caso isolato (ma anche se fosse sarebbe uno di troppo) quello di decine di bambini violentati in luoghi diversi, e dopo segnalazioni ai superiori. Non era un caso, e nemmeno isolato.
Nessun prolife ha pensato ai bambini che hanno sofferto davvero, fisicamente e psicologicamente, per anni, alcuni per sempre. Non ho visto manifestazioni per i bambini del Provolo. Invece si emozionano per un ammasso di cellule senza sistema nervoso. Mi sembra fosse Goering che condannava i maltrattamenti agli animali. Questi si preoccupano, fanno finta di preoccuparsi, dell’aborto, ma dimenticano la sofferenza di chi c’è già, anzi, vogliono la sofferenza di una donna che non vuole un figlio, di un figlio che nasce non desiderato, con tutto quello che ne deriva. Proprio dei pro-sh.t-life. Se vi piace soffrire, fate pure, ma lasciate in pace gli altri, lasciate libero un bambino di nascere da qualcuno che lo ha voluto. Una vita serena nasce anche da una gravidanza serena e felice. Non sapete che una brutta gravidanza fa male al bambino? Però se vi piace una gravidanza da schifo fatevela pure. Per gli altri un figlio deve essere una gioia, anche per il bene del bambino.

Per quanto riguarda l’Olanda, il partito è già sciolto da tempo, non avendo raccolto voti sufficienti per le elezioni. Puoi sempre informarti.

RobertoV

Quando le vittime sono migliaia e quando si vede l’atteggiamento tenuto dai colleghi e superiori ed il ripetersi di certi comportamenti omertosi non si può più parlare di casi isolati, ma di sistema di copertura di un problema che avrebbe portato un enorme danno d’immagine.
Quando si vede come l’emersione del fenomeno sia stato ritardato anche di decenni rispetto alla società civile non si può più parlare di semplice responsabilità individuale.
Quando si vede come la chiesa cattolica voglia gestire solo al suo interno il problema ed ostacoli l’attività giudiziaria non si può più parlare di semplice responsabilità individuale.
Come bene dice Sandra la chiesa è organizzata al fine di proteggere se stessa, costi quel che costi.

Vedo la sua grande “sensibilità umana” nel definirli solo casi e non vittime. Ma già non sono “embrioni”.

La sensibilità umana dei pro-life è ben rappresentata da monsignor Sigalini che a Piazza Pulita aveva detto che la pedofilia non è un problema per la chiesa, ci sono problemi ben più gravi quali la mancanza di fede dei fedeli e aveva affermato che la maggior parte dei “casi” era inventata.

Ed infatti io non ho mai visto manifestazioni dei pro-life a sostegno delle povere vittime e perchè si facesse chiarezza, ma ho visto loro manifestazioni di solidarietà coi preti accusati e manifestazioni di fastidio nei confronti delle vittime e di chi ha denunciato.

Bee

“Certo che credo nella “teoria dei casi isolati”, perché mi sembra di gran lunga più verosimile che non quella secondo la quale la Chiesa Cattolica si sarebbe organizzata al fine di consentire ad un certo numero di malvagie persone d’ esercitare impunemente la pedofilia.”

Sarebbe il caso che ti documentassi, allora.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/speciale-la-chiesa-e-lo-scandalo-pedofilia/

“Quanta sporcizia c’è nella Chiesa… Signore, la veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli!” (Cardinale Joseph Ratzinger, 2005). Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguarda solo gli Stati Uniti (5.000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia dei loro Paesi. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio. “Tu non parlare con nessuno”: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti allo stesso modo peccatori. Pesa molto l’elogio di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, ritenuto colpevole di decine di abusi, l’imbarazzo di fronte ai casi di don Cantini e don Gelmini, tanto amico di illustri personaggi (Berlusconi, Gasparri, Fini). Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos’è oggi la vita di un prete. Ci aspettiamo dalla Chiesa un gesto forte che la renda credibile agli occhi del mondo come ispiratrice di giustizia e verità. Postfazione di Massimilano Frassi, presidente dell’associazione Onlus Prometeo – Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata. Con una lettera a Giovanni Paolo II di un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado. L’autrice, Vania Lucia Gaito, psicologa, salernitana di origine, collabora dal 2006 con il blog di controinformazione Bispensiero sul quale, nel maggio 2007, ha trasmesso e sottotitolato il documentario della BBC, Sex Crimes and Vatican. Lo scoop del video, visto in Italia da oltre 5 milioni di persone, ha aiutato a uscire allo scoperto decine di vittime di abusi, le cui testimonianze sono qui in parte raccolte.”

http://www.ibs.it/code/9788861900325/gaito-vania-l-/viaggio-nel-silenzio.html

“Perché dopo decenni di silenzio esplode in Europa, nel 2010, lo scandalo della pedofilia del clero cattolico? Come mai la società civile ha finalmente potuto esprimere sui media tutta la sua indignazione nei confronti delle inaccettabili scuse alle vittime confezionate dalla propaganda vaticana? Questo libro, evidenziando lo stretto rapporto sempre esistito nei secoli tra Chiesa cattolica e pedofilia, ricostruisce sin dalle origini la storia dei crimini e indaga la matrice culturale dell’idea perversa che l’atto pedofilo non è una violenza perché il bambino, in quanto privo di razionalità, non sarebbe un essere umano. Un’idea che, a partire da Platone e Aristotele, rielaborata da Paolo di Tarso e Agostino d’Ippona, ha trovato sponda prima nell’Illuminismo e poi nel pensiero di Freud e di Foucault. Si scopre così che il fenomeno “pedofilia” non è mai stato analizzato a fondo e che dietro l’impunità dei preti violentatori c’è una netta complicità tra ideologie apparentemente inconciliabili. Con un linguaggio giornalistico chiaro, avvalendosi dei pareri di esperti e dello studio di un gran numero di testi e di documenti, l’autore propone la sua ipotesi: si sta forse radicando, nel pensiero comune, quel salto di paradigma scientifico e culturale che porta a un nuovo modo di intendere la nascita, il bambino, l’essere umano? Prefazione di Adriano Prosperi.”

http://www.ibs.it/code/9788864430515/tulli-federico/chiesa-pedofilia-non.html

Stefano Seguri

Sulla marcia dei clerico-fascisti antiabortisti (da Militia Christi a Forza Nuova) e i campanelli d’allarme richiamati dall’introduzione di questo 3D, andate a leggervi le sparate di Marino, candidato sindaco PD (e capisco le preoccupazioni del redattore di questo 3D in merito alle larghe intese…).
E poi che dire di quelli di SEL. Erano presenti con noi alla manifestazione per ricordare Giorgiana Masi (manifestazione cui è stato vietato il corteo dalla Questura per proteggere i clerico-fascisti!…) dove hanno stigmatizzato la “campagna per la vita” dei vatikanisti e poi che fanno? Appoggiano Marino che apre ai nemici dell’autodeterminazione della donna……

Gérard

La donna italo-irlandese che ha parlato a questa manifestazione avra probabilmente dimenticato di ramentare il rapporto di ca 2600 pagine dell’ inchiesta sugli abusi commessi per piu di 60 anni negli istituti cattolici finanziati dallo stato .
Ci sono voluti nove anni per riunire in 5 volumi il catalogo piu allucinante degli abusi subiti da piu di 35 000 bambini che furono affidati ad istituzioni cattolici ” gli bambini erano trattati piu come schiavi o ditenuti che come essere umani “, ” Clima di terrore “, ” Il terrore quotidiano a sapere da dove sarebbe venuto il prossimo castigo..” , ” stupri e attentati al pudore quotidiano ” etc
Ma credo che alla fine è inutile : le persone che partecipano a questo tipo di manifestazione, sono state mentalmente condizionate dal lavaggio di cervello ideologico subito fin’ dall’ infanzia . Inoltre penso che queste persone non fanno parte di quelle che hanno avuto grandi problemi nella vita …

Federix

“le persone che partecipano a questo tipo di manifestazione, sono state mentalmente condizionate dal lavaggio di cervello ideologico subito fin’ dall’ infanzia . Inoltre penso che queste persone non fanno parte di quelle che hanno avuto grandi problemi nella vita”.
E’ molto probabile. Però non è la sola possibilità: una mia amica, precedentemente agnostica, è diventata “supercattolica” all’età di 43 anni, nonostante i miei appelli alla sua razionalità (a cui lei ha rinunciato, sia pure solo nell’ambito della religione); ora lei crede perfino alle stupidaggini più orribili, come alla “santità” di persone palesemente psicopatiche come questa Maria Margherita Alacoque: http://100cosecosi.blogspot.it/2010/10/le-vite-dei-santi-del-dolorismo.html.

Gérard

Ma ho perfino amici cattolicissimi francesi che dicono apertamente che questa povera ” A la coque ” ( Come le uova….) era una psicopata… !!

Federix

Bene per i tuoi amici: i tuoi amici sono più ragionevoli della mia amica! Ho il sospetto che la mia amica (veramente non so se posso ancora considerarla amica: non mi parla più!) stia veramente perdendo la testa per queste cose, sta andando troppo all’estremo.

Gérard

Sai, Federix, i neofiti sono i peggiori di tutti perchè hanno scoperto la verita !!
La maggiore parte delle imburkate in Francia sono donne francese che si sono convertite all’ Islam…
E una forma di paranoia o qualcosa di simile….

Marco Tullio

“La donna italo-irlandese che ha parlato a questa manifestazione avrà probabilmente dimenticato di rammentare il rapporto di ca 2600 pagine dell’ inchiesta sugli abusi commessi per piu di 60 anni negli istituti cattolici finanziati dallo stato” . Mi trovate qualche funambolo del pensiero capace di dimostrare per quali vie logiche si dovrebbe dedurre l’approvazione dell’aborto dalla circostanza che molti preti, in varie parti del mondo, hanno agito molto male? E questo vale anche per chi cerca di fare analoga deduzione dai peccati di vario tipo commessi dai cattolici in generale.
“penso che queste persone [i cattolici] non fanno parte di quelle che hanno avuto grandi problemi nella vita”. Strano, perché da parte laicista si afferma continuamente che sono proprio i “gravi problemi” il terreno di coltura ideale per “l’impostura dei preti”. Ma si sa: la coerenza di certi “razionalisti” è nel fine (sempre uguale) che assegnano al sofisma di volta in volta escogitato, non certo nella coerenza di tali sofismi tra di loro.

Gérard

Marco Tullio

Quando si parla in nome di una religione che ha commesso e coperto gli abusi che ho rammentato sopra, si abbia il pudore di non venire a dare lezioni di morale agli altri …

gmd85

@Marco Tullio

L’approvazione, no. Il paraculaggio, sio. Pontificare a destra e a manca contro l’aborto e farvi ricorso per coprire un sollazzo, non è segno di coerenza. Semplice.

Marco Tullio

@Gérard.
“Quando si parla in nome di una religione che ha commesso e coperto gli abusi che ho rammentato sopra, si abbia il pudore di non venire a dare lezioni di morale agli altri …”
Veramente mi era sembrato di fare discorsi relativi alla logica, non alla morale.

gmd85

Tu ti stai sbracciando per deviare da qualcosa che non ti piace ma che esiste o no?

RobertoV

E’ logico e razionale scaldarsi per difendere degli embrioni e dei feti che già naturalmente in molti non arriveranno alla nascita, per una questione puramente ideologica, mentre ci si disinteressa dei bambini o persone nate?

Io non ho mai visto manifestazioni di solidarietà dei pro-life nei confronti delle vittime degli abusi, sia minori che donne, ma ho visto invece manifestazioni di solidarietà nei confronti dei preti accusati, accuse, insulti e minacce alle vittime e a chi ha denunciato (monsignor Sigalini docet). Fossero stati embrioni li avrebbero trattati in modo diverso.

Certo è razionale se si è difensori di preti pedofili e di interessi.

Secondo indagini pubblicate di recente l’Italia non è un paese adatto per mamme e bambini ed ha una tra le più basse natalità mondiali. Eppure abbiamo la chiesa cattolica in casa, politicanti clericali e 40 anni di DC, decenni di retorica familista pro-life e questi sono i risultati.

Qui in Lombardia dopo aver svuotato la cassa da alcuni mesi si devono pagare alcune spese sanitarie pediatriche prima gratuite, giusto per aiutare chi ha figli: non ho visto nessuno di questi pro-life protestare perchè evidentemente non si deve disturbare CL.

E’ razionale essere contro l’aborto, ma nello stesso tempo essere contrari alla contraccezione e all’informazione che potrebbero ridurlo?

Gérard

@ Marco Tullio
Logica ? Quale logica c’è da aspettare da persone che credono che una donna vergine, vivendo con un uomo casto, avesse partorito un bambino divino, pure rimanendo vergine, il quale bambino rimanera anche lui vergine, morira e riscuscitera, poi salira al cielo, etc…
Si, quale logica aspettarsi da gente come voi ? La predica sulla montagna, cosa fra le piu interessante nel cristianesimo, vi passa sopra la zucca !! Siamo nell’ autoritario e nella doxa, prova del crollo di una religione con i luoghi di culto mai cosi vuoti… !
Rimangono le vostre gesticolazioni, il rigetto pieno di odio della volonta delle donne di dispore del loro corpo, il vostro attaccamento viscerale ad una visione superata della famiglia e dei diritti dell’ essere umano, e anche vostro riflesso storico di voler negare a certe persone i loro diritti ( Ieri gli ebrei, oggi i gays..) .

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