Voyager: la petizione Uaar innervosisce Giacobbo, che scivola nel falso

La scorsa settimana Roberto Giacobbo ha risposto nervosamente alla nostra petizione, che nel frattempo ha raggiunto e superato l’obbiettivo di 5.000 sottoscrizioni che ci eravamo prefissi. Tanto nervosamente da scivolare in affermazioni false.

Le dichiarazioni di Giacobbo

Il conduttore contesta in particolare la nostra affermazione sul basso indice di ascolto della trasmissione, segno che probabilmente non c’era molto altro da contestare. Mostra di essere soddisfatto dello share del 6,74%, dichiarando che “gli ascolti rientrano perfettamente nella media di RaiDue”. Giacobbo afferma tuttavia il falso. La media di RaiDue, che pure è in deciso calo, nel 2012 è stata dell’8,2% nell’arco giornaliero (fonte: Rai) e dell’8,41% in prime time (fonte: Tvblog). La media di Voyager, sempre nel 2012, è stata del 7,97% per la ventunesima serie, e del 6,51% per la ventiduesima (fonte: Wikipedia).

Tra l’altro, il nostro accenno alla media di ascolti era stato fatto en passant, perché a noi premeva più che altro sottolineare la pretesa di spacciare per divulgazione ciò che non lo è. Ma probabilmente per un vicedirettore di rete questo aspetto è secondario. La reazione di Giacobbo è dunque comprensibile e in un certo modo anche scontata: più che gli ascolti di Voyager, Giacobbo difende la sua carriera di vicedirettore di RaiDue (con delega alla “divulgazione”). Un vicedirettore che si è assunto l’onere di dare una parvenza di scientificità a ridicole storie di madonnine animate e di assassini inibiti dalle preghiere dei fedeli. Il tutto a scapito degli ascolti della tv pubblica, dell’autorevolezza del servizio pubblico e alla dignità dei telespettatori. Con la sua trasmissione, che come tutti i programmi di prima serata dovrebbe fungere da traino, sta contribuendo al declino apparentemente inesorabile della seconda rete, che ha raggiunto i suoi minimi storici quanto a credibilità e ascolti.

Il conduttore usa scorrettamente anche il numero dei “mi piace” su Facebook per attaccare la nostra associazione, definita “sparuta minoranza”, “ma questi chi sono?” Se non sa chi siamo si documenti, consulti il nostro sito. Per testimoniare la nostra seria tradizione di divulgazione scientifica. Ci limitiamo a citare i Darwin Day, che per prima l’Uaar ha importato in Italia. Tale sparuta minoranza ha comunque su Facebook un quarto dei suoi “mi piace”, e senza aver potuto usufruire per dieci anni di una presenza fissa su RaiDue.

Provando a volare un po’ più alto, ritenere che un’opinione sia falsa solo perché espressa da una sparuta minoranza è un errore argomentativo, che in psicologia cognitiva ha un nome: bandwagon effect (“effetto carrozzone”). Come noto, fino a pochi secoli fa pressoché tutta l’umanità credeva che la Terra fosse piatta. Suggeriamo a Giacobbo, invece di parlare di teschi di cristallo, di fare una bella puntata sui bias cognitivi, i modi secondo cui la gente tende a sbagliare ragionamento. Ne trarrebbe lui, in prima persona e come autore televisivo, grande giovamento.

novoyager

Caro Giacobbo, non abbiamo problemi ad ammettere di non essere assidui spettatori del suo programma: quelle sensazionaliste non sono certo le trasmissioni più adatte ai nostri palati, se non quando vogliamo farci quattro (amare) risate. Un’altra ce ne siamo fatta leggendo la sua smentita all’accusa di aver cavalcato la bufala Maya. A beneficio dei lettori, ci limitiamo a segnalare un articolo di Paolo Attivissimo pubblicato tre anni fa, che tra l’altro mostra anche quanto esteso possa essere stato e sia l’allarme procurato dai contenuti del suo programma. Ci fa piacere che in seguito Giacobbo abbia cambiato idea, ma l’ha fatto soprattutto sull’onda delle critiche ricevute, e comunque dopo aver lucrato sulla pubblicazione del suo libro intitolato, guarda caso, 2012. La fine del mondo?

Un libro che si apre dichiarando “Nel nostro viaggio ci rimarremo anche molto lontani da quella branca della ricerca dove la scienza non solo non entra ma è considerata a torto nemica, dove tutto è mistero o magia spesso al servizio di personaggi senza scrupoli e senza basi culturali”, per poi affermare qualche pagina dopo che “Di fatto, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta del XX secolo, nell’atmosfera terrestre ha improvvisamente fatto la sua comparsa un numero sempre crescente di particelle di luce dette ‘fotoni’”. Chi è senza le basi culturali a disposizione di un qualunque liceale? Chi scrive libri in cui pretende di insegnare?

Quale “divulgazione” nel servizio pubblico

Ma soprattutto, chi è il responsabile di RaiDue per la “divulgazione”?  E anche Voyager si presenta esplicitamente come “programma di divulgazione”. Ora, a meno di non usare il termine nell’accezione legale (“divulgazione di notizie false e tendenziose”), e non pensiamo proprio che Giacobbo segua questa strada, con “divulgazione” crediamo si intenda l’altra accezione fornita dal vocabolario: “diffusione in forma accessibile a molti di nozioni scientifiche e culturali”. Il contratto di servizio della Rai la impegna peraltro a “stimolare l’interesse per la cultura e la creatività, l’educazione e l’attitudine mentale all’apprendimento e alla valutazione e sviluppare il senso critico dei telespettatori”. Due obbiettivi completamente mancati da Voyager.

Non si può pensare che per “servizio pubblico” si intenda la possibilità di dar voce (a maggior ragione se senza contraddittorio) a qualunque opinione. Questo è vero, e ha comunque dei limiti e delle regole, per l’informazione e la politica, che devono essere pluraliste e democratiche. Per la scienza no: parlano i fatti, gli esperimenti, le ricerche rigorose e falsificabili. Altrimenti sarebbe lecito anche dar per vera, magari anche in prime time, la piattezza della Terra. Proprio per l’alta funzione di servizio pubblico che dovrebbe svolgere la Rai, i programmi “di divulgazione” che trasmette devono essere scientificamente ineccepibili. È un’assoluta necessità educativa. Anche e soprattutto in prima serata.

Nessuno, qui, vuole censurare Voyager. Se si vuole continuare a trasmetterlo, si derubrichi il programma a mero intrattenimento, con tanto di relativo disclaimer ben visibile a tutti. Oppure, visto che Giacobbo continua a bramare nuove avventure, si trasferisca su una tv privata. Potrà fare concorrenza diretta a Mistero e lasciar finalmente libera la tv di tutti di trasmettere programmi di autentica divulgazione scientifica.

L’associazione

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 14 gennaio 2013 alle 9:59 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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172 commenti a “Voyager: la petizione Uaar innervosisce Giacobbo, che scivola nel falso”

  1. sfgdsh scrive:

    Oddio aiuto i fotoni!!!1!1ONE

    • San Culamo scrive:

      già, fa il paio con la galleria della Gelmini….quella dei neutrini intendo!

    • Pasquale scrive:

      La storia dei fotoni non è DI Giacobbo ma Giacobbo ha riportato una teoria, per quanto strampalata, di uno SCIENZIATO russo e citandone decine di volte il nome in poche pagine. Dove finisce il diritto di cronaca e comincia la censura? La colpa è di chi riporta la notizia o di chi la crea? Forse bisogna prendersela con il russo.

      • stai dicendo che Giacobbo divulga panzane, scegliendo quelle più assurde e smerciandole per roba seria

        che smetta di fare il divulgatore, semplice

      • Pasquale scrive:

        Ma che stai dicendo??? Quello scienziato russo ha la tua stessa dignità (o forse tu sei di una razza superiore? Forse tu ne sai più di tutti?). Se sei uno scienziato ribattere a un tuo collega, ma non puoi prendertela con chi ti ha dato la notizia solo perchè ti fa comodo.
        Ho visto che fai parte attiva dell UAAR e ti chiedo, come mai vi siete svegliati dopo 10 anni dall’inizio del programma? Prima vi andava tutto bene? Viene il dubbio che cercate pubblicità alle spalle di qualcun altro o che abbiate altri fini meno chiari. Vi siete scoperti giustizieri del tubo catodico all’improvviso? Avete contattato prima la Rai o il programma o Giacobbo per chiarirvi? Magari non scatenavate questa cagnara.

      • San Culamo scrive:

        mangiato pesante?

      • ma quanta aggressività (in casa d’altri, poi)

        Giacobbo fa del sensasionalismo, e come tu stesso dici pubblica teorie strampalate scegliendole accuratamente

        Ci si sveglia perché è ora che lo scempio abbia fine, che Voyager venga trasmesso dopo mezzanotte come tutte le trasmissioni oscene, che il suo spazio venga preso da reale divulgazione scientifica (anche contrapponendo diverse ipotesi ma un minimo accreditate nella comunità scientifica).
        Renditi conto che Voyager ha il Patricinio dei beni culturali.

      • FSMosconi scrive:

        @Pasquale

        Quello scienziato, appunto.
        NON le sue teorie, che vanno contro ogni tipo di nozione comune (elementare compresa).

        Guarda che non basta avere un diploma per sparare ogni genere di s*******a….

  2. Gianluca scrive:

    “Nessuno, qui, vuole censurare Voyager. Se si vuole continuare a trasmetterlo, si derubrichi il programma a mero intrattenimento, con tanto di relativo disclaimer ben visibile a tutti”

    Però non è quello che ha chiesto la petizione UAAR: ha chiesto di chiuderlo e sostituirlo con uno serio.

    • Admin scrive:

      @Gianluca
      Vero. Giacobbo presenta il suo programma come un programma di “divulgazione”, ed è vicedirettore di RaiDue con delega alla “divulgazione”. Non presenta MAI Voyager come programma di intrattenimento e, sulla sua pagina Facebook (http://www.facebook.com/UAAR.it#!/pages/Voyager/206775842754200), sta conducendo la sua battaglia contro la nostra petizione sostenendo un’altra petizione che non fa ALCUN riferimento all’intrattenimento, ma si bea di parole quali “ricerca” e “scienziati”.
      Nessuno di noi poteva pensare che così tante persone credessero che “Voyager” si presenta o rientra tra i programmi di intrattenimento, ragion per cui abbiamo voluto tener conto anche di tale eventualità (che, molto probabilmente, alle orecchie di Giacobbo suonerà ancora più offensiva).

      • Pasquale scrive:

        Chi ha detto che la divulgazione deve essere SOLO scientifica??? Sbaglio o esiste anche quella storica, quella legata ai miti, quella della natura, quella dei fenomeni di costume del nostro tempo. Giacobbo racconta questo con servizi di varia estrazione. Quando ha trattato temi (storici) che conoscevo bene ho potuto verificare la correttezza del racconto. Mi sembra che quella che state facendo sia una caccia alle streghe piuttosto inutile e aggiungo che mai ho sentito in tanti anni Giacobbo definire se stesso “divulgatore scientifico” o il programma che fa “scientifico”.
        Forse abbassando i toni andrebbe tutto meglio…anche in Italia.

      • l’archeologia è una scienza
        ergo si basa sul metodo scientifico
        non capisco quale altro metodo se non quello scientifico si propone per analizzare i fatti anche storici

      • FSMosconi scrive:

        Perché ho l’impressione che Pasquale non sappia assolutamente nulla delle innovazioni portate da Cartesio alla ricerca dello scibile (compreso quello storico)?…
        :roll: :roll: :roll:

    • Sandra scrive:

      Può sempre cercare una collocazione nel privato, e riuscire in quello che non ha fatto Excalibur. Molti punti in comune tra i due programmi, entrambi i conduttori condividono livelli di share e la nomina a vicedirettore di raidue, oltre che simile credibilità, e una tendenza a ospitare servizi su madonnine e paccottiglia varia.

      • Sandra scrive:

        Intendevo parlare di Socci, ex-vicedirettore di raidue, li scelgono proprio bene. Anche lui era in prima serata su raidue.

      • Pasquale scrive:

        Parlare per fatti generici è facile e spesso sembra anche eclatante, invece entrare nel particolare è molto più complicato perchè bisogna trovare degli errori veri e non accuse strampalate. Ti confermo che per quanto mi consta, facendo lo storico, non ho mai trovato errori in quello descritto da Giacobbo. Se poi vogliamo dire che non si DEVE parlare di certi argomenti o che bisogna confezionarli solo in maniera classica allora è un altro paio di maniche…che però mi puzza di censura se non del peggiore medioevo. Altro che Atei! Sembrate dire: “Noi siamo la verità e chi non la pensa come noi deve essere cancellato!” Che brrrrrrrutttto!!!

      • FSMosconi scrive:

        @Pasquale

        Uno storico che ritiene che i Maya dicessero di venire dalle stelle (dove sta scritto nel Popol Vuh?!…)?
        ‘Namo bene…

  3. Dinathos scrive:

    Qualche anno fa l’ineffabile Giacobbo aveva un suo profilo Facebook. Ne approfittai per chiedergli ufficialmente di vendermi una sua proprietà immobiliare con un fortissimo sconto. Gli avrei versato immediatamente l’importo, mentre avrei acquisito la proprietà effettiva dell’immobile nel gennaio 2013, giorni dopo la fine del mondo di cui cianciava in quel periodo.
    Un vero affare per lui!
    Non solo non mi ha mai risposto, ma, forse innervosito dalla piega che prendeva la faccenda, ha pensato bene di chiudere il suo profilo, eliminando così la mia richiesta.

  4. Bertrand Russel2 la vendetta scrive:

    Pignoleria mi risulta che la sfericità terrestre fosse già stata provata da Aristotele e che le dimensioni della sfera terrestre fossero state calcolate per la prima volta da Eratostene, tra l’altro con una buona precisione per i mezzi di cui disponeva:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Sfericit%C3%A0_della_Terra

      • Bertrand Russel2 la vendetta scrive:

        Federico

        Sapevo dell’esistenza di quei pazzoidi della flat esrth society :-) :-) :-) ma la loro organizzazione nel momento di massima diffusione raccolse circa 30.000 aderenti e da alcuni anni i loro associati sono poche centinaia in tutto il mondo.

        Poche centinai su circa 7.120.000.000.000 di abitanti probabilmente ci sono più persone che credono di essere Napoleone di quante ce ne siano che credono che la terra sia piatta.

        Del resto su oltre sette miliardi di persone ci deve pure essere qualche pazzo la cosa è statisticamente inevitabile.

      • Federico Tonizzo scrive:

        @ Bertrand Russel2 la vendetta
        Certo: “Per qualunque affermazione si possa fare, per quanto assurda essa sia, è possibile trovare qualcuno che ci crede” (corollario di Federico Tonizzo della Legge di Murphy). ;-)

  5. Possiamo chiedere a Giacobbo quanto è il suo stipendio? Che uno come lui prenda tali somme è un vero “mistero”.

  6. Giuliano scrive:

    Scusate un attimo, ma con tutte le storie che ci sono non si trova di meglio che mettersi a fare una polemica Assurda su una trasmissione televisiva anche interessante. Ci sono problemi più seri http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/19/milan-boss-e-fratello-di-don-giussani-ndrangheta-punta-su-comunione-e-liberazione/448011/

  7. ANCIA LIBERA scrive:

    l’altra domenica facendo zapping ho visto che su rai 1 il canale diretto dal vaticano la cuccarini intrattteneva il pubblico con i miracolati di lourdes – sarrebbe bene fare una petizione anche per quello e soprattutto per l’invadenza della CCAR nella Tv di stato italiana – uno mi può dire che si può sempre girare canale e/o spegnere la Tv ma allora prchè essere costretti a pagare il canone rai ?????

    • Federico Tonizzo scrive:

      Concordo in pieno!!!

      Anzi, quasi quasi proporrei qualcosa del genere: niente canone Rai, e tutte le trasmissioni di qualunque TV siano a pagamento a 50 centesimi l’ora.
      Chissà che conseguenze ci sarebbero… :shock:

  8. Daniele scrive:

    falso più, falso meno… buona giacobbata a tutti

  9. doc scrive:

    “Come noto, fino a pochi secoli fa pressoché tutta l’umanità credeva che la Terra fosse piatta.”
    ***

    Complimenti all’uaar per la bufala (senza nulla togliere a Giacobbo, sia chiaro)

    • fra pallino scrive:

      “Come noto, fino a pochi secoli fa pressoché tutta l’umanità credeva che la Terra fosse piatta.”

      mamma mia che ignoranza abissale! ecco svelato in vero motivo della richiesta di censura e soppressione del programma di Giacobbo.. ne vuole promuovere uno l’uaar tutto suo! se è così firmo la petizione anch’io perchè questo trailer la preannuncia davvero esilarante! ah ah!!

    • whichgood scrive:

      @ doc

      visto che la bibbia fa risalire la creazione del mondo a 5773 anni fa pensare che 26 secoli non siano dopotutto così tanti. Eppure c’è chi crede ANCORA VERAMENTE che la terra sia stata creata 5000 anni fa, che le vergini partoriscono, che i morti risuscitano, che esiste un paradiso, un inferno, un dio e un diavolo. Credere ancora che sia piatta è poco in confronto.

      • doc scrive:

        @ whichgood

        Ancora con questa storia, ma per favore… abbi almeno pietà dei 24 lettori…

      • whichgood scrive:

        @ doc

        Ancora con questa storia?. Sono gli atei a chiederselo ogni volta quando il vecchio inquisitore si affaccia a San Pietro.

      • Stefano scrive:

        @ doc

        Fa piacere che tu e fra pallino finalmente crediate che la terra è (pressoché) sferica, le vergini non partoriscono, non si fanno camminate sull’acqua, questa non diventa vino e quest’ultimo non si trasforma sangue con buona pace dei NAS.
        O no?

  10. whichgood scrive:

    Voyager ha un pregio secondo me: riesce a risvegliare lo stupore e la voglia di sapere, proprio perchè le boiate che trasmette non sono credibili neanche per i bambini.
    Incredibili che lo Stato voglia da noi anche un canone per questi racconti da bar. D’altra parte vuole anche l’8×1000, ormai non c’è di che stupirsi.

    • Bertrand Russel2 la vendetta scrive:

      Mi sa che per i bambini e per gli ignoranti le storie di Kazzenger sono credibili.

    • purtroppo non è così, c’è gente che davvero crede alle assurdità di Voyager, come le madonnine animate e le varie pseudoscienze promosse da Giacobbo

      ricordiamoci che siamo il paese della cura Di Bella
      ci distinguiamo in peggio

      • Pasquale scrive:

        Caro Roberto , con tutto il rispetto, stai facendo dei paragoni offensivi. Paragonare quanto detto da un qualsiasi programma televisivo, anche il peggiore del mondo, con la disperazione di chi dopo avere provato di tutto ha cercato cure disperate per e si aggrappa a qualunque cosa per non morire, certamente sbagliando, è troppo. Hai perso l’orizzonte della banale dialettica via web, hai dimenticato che stiamo parlando della inutilissima televisione, sei salito su un piedistallo troppo alto di arroganza sul quale non ti seguo più. Perdonami ma ho un dolore personale troppo recente per scherzarci. E comunque noi italiani non siamo quella feccia che tu vuoi dipingere. Buona serata

      • Diocleziano scrive:

        Pasquale,
        da quello che dici deduco che gravissimo è paragonare un venditore di
        acqua tiepida a programmi farlocchi; mentre il venditore di acqua tiepida
        è un benefattore dell’umanità che elargisce a piene mani la speranza.

        Bisogna quindi fermare quelli di ‘Striscia la Notizia’ quando ostacolano
        la benemerita attività di chiromanti e fanfaroni che curano mali
        incurabili con i santini?

      • @ Pasquale

        ok, stai volutamente travisando e aggredisci per puro antagonismo

        dire che siamo nel “paese della cura Di Bella” non è certo un attacco a chi, disperato, si rivolge alla Wanna Marchi di turno
        ad essi va la compassione del caso, ovviamente

        è un attacco alle istituzioni e ai mass media che, sostituendosi alla comunità scientifica e medica, hanno imposto protocolli sperimentali su base politica e hanno illuso malati e loro famiglie (che magari hanno rinunciato a cure efficaci)

      • firestarter scrive:

        caro Pasquale,

        quando vedi Roberto salutacelo per favore. Grazie.

        P.S. digli anche che se vuole puo’ fare visita al sito e commentare, magari sotto pseudonimo.

      • manimal scrive:

        @Grendene

        sinceramente non condivido la faciloneria con cui paragoni la “cura Di Bella” ai rimedi alla Wanna Marchi.

        in un caso a me molto vicino, dopo aver constatatol’inutilità delle cure “efficaci”, mi sono informato su tale cura.

        mi è stato scritto (su foglio non intestato) il coctail di farmaci che la compone.
        purtroppo non vi è stato il tempo di far tentativi, ma, a prescindere dalla efficacia o meno della cura, vorrei far notare che mi è stata data da uno stimato medico dell’ospedale pubblico della mia zona, e assolutamente in modo gratuito: sarebbe successo lo stesso se lo scopo fosse stato spillar soldi a disperati?

        a proposito: non vi era acqua tiepida nella prescrizione, ma farmaci di comune uso nelle strutture ospedaliere.

      • La pseudoscienza può essere peggiore della ciarlataneria.
        La gratuità non è affatto un indicatore di efficacia.
        E soprattutto la “cura” Di Bella era fuffa.
        I metodi erano simili a quelli di Wanna Marchi: Di Bella diceva che i pazienti guarivano dai tumori, e gli si doveva credere.

      • manimal scrive:

        @ Grendene

        “la pseudoscienza può essere peggiore della ciarlataneria.”

        concordo.
        solo, quali sono i requisiti per definire la scienza non “pseudo”?
        sicuro che ciò che è avvalorato dal ministero della salute li abbia sempre e comunque? e per contro, sicuro che invece ciò che non è medicina ufficializzata non li abbia?

        “la gratuità non è affatto un indicatore di efficacia”

        infatti.
        lo avevo premesso nel mio post.
        però può essere indicatore di buona fede.
        e infatti, ciò che ti contesto, è la sicumera nel paragonare i seguaci del metodo di bella a truffatori alla wanna marchi.

        “E soprattutto la “cura” Di Bella era fuffa.”
        Roberto, io non sono medico, nè ricercatore, nè laureato in materie scientifiche, oltre a non essere neanche così addentro alle metodiche della CURA di bella, ma posso dirti che descriverla come “fuffa”, come in genere in questa sede si fa dei voli di fantasia dei redattori della bibbia, mi pare un azzardo.
        saprai che in medicina i verbi “curare” e guarire” vogliono dire cose molto diverse. ben poche sono le patologie che la medicina moderna è in grado di guarire. il più delle volte si limita a curare (es. il diabete).
        l’intento di di bella era esattamente quello di “curare” i pazienti oncologici.
        non mi pare abbia mai affermato di voler “guarire” nessuno.
        guarda con attenzione le statistiche di sopravvivenza dei pazienti oncologici sottoposte a cure “ufficiali”: noterai che stranamente, sono calcolate su un periodo di 5 anni… non ti viene in mente che sia perchè dopo si possono aver pure recidive ma non essere considerate come tali?
        puoi affermare con sicurezza che vi siano apprezzabili probabilità di “guarigione” avvalendosi delle pratiche ufficiali?
        ovvio che non sto parlando della chirurgia, che in certe circostanze può essere risolutiva, e che non è incompatibile con la cura di bella quanto non lo è con la chemio o la radioterapia.

        “I metodi erano simili a quelli di Wanna Marchi: Di Bella diceva che i pazienti guarivano dai tumori, e gli si doveva credere.”

        questa frase non fa onore all’intelletto e all’onesta intellettuale che ti ho sempre attribuito.
        in primo luogo perchè di bella,non illudeva nessuno della guarigione, ma si limitava a proporre una cura; in secondo luogo perchè col solito criterio da te adottato, ogni oncologo al mondo (in verità ogni medico), potrebbe essere soggetto alla medesima accusa; in terzo luogo: e gli si DOVEVA credere??! non mi pare che il dott. di bella fosse uso pestare i piedi sul pavimento o usare AK 47 a sostegno delle sue tesi.

        un consiglio: se vuoi criticare la cura di bella fallo a ragion veduta, documentandoti e usando al meglio il notevole senso critico che solitamente dimostri.

      • Roberto Grendene scrive:

        @ manimal

        la pensiamo in maniera differente
        allora mi documentai
        questa una buona lettura (ci sono anche altre puntate)
        http://medbunker.blogspot.it/2011/05/dossier-di-bella-la-cronaca-1.html

        (le “buone intenzioni” possono benissimo convivere con la “fuffa”)

      • manimal scrive:

        @Grendene

        la pensiamo in maniera molto più simile di quanto tu creda…
        non sono un fruitore di “medicine alternative”, e pur non avendo una solida cultura scientifica, tendo a diffidare alquanto di chi propone cure miracolose (soprattutto se prevedono lauti introiti per il proponente), ma allo stesso modo diffido della medicina ufficiale quando vuole assumere carattere dogmatico senza supporti convincenti.

        purtoppo ho avuto modo di fare esperienza, e so riconoscere un medico quando racconta castronerie o mezze verita, generalmente.
        basta talvolta un po’ di buonsenso.
        la “fuffa” si annida anche nelle cliniche universitarie, e non sempre convive con buone intenzioni.

        comunque, in sintesi, volevo sottolineare solamente che tra Luigi Di Bella e Wanna Marchi vi è, a mio avviso, molta più distanza di quella che affermi, e che se dobbiamo rammaricarci della scarsa cultura scientifica del nostro paese, non è alla sua “cura” che mi riferirei in prima istanza.

        ti ringrazio del link: lo esaminerò volentieri.

    • robby scrive:

      voyager circa nel 2002 fu attaccato,per aver divulgato,la falsa pretesa storica,di attribuire, il famoso massacro(a una disputa semplicemente tra vasalli ),che fini con la frase ormai celebre,uccideteli tutti DIO,sapra riconoscere i suoi.
      non mi ricordo il luogo è la citta,su fisicamente.it cè in archivio le varie lettere dove a fatti si sconfesso il pezzo,non essendo trattato senza nèanche con,un minimo di contradditorio,questo scateno polemiche, non per la proto-falsificazione,ma per la mancanza di un sempilce contradditorio,voyager sè ne risenrti,.
      E fece parla i soliti 2 storici che sappiamo allieati alla linea morbida del revisionismo attuale,parliamo del 2002,essere troppo forti su certi argomenti non interessava a nessuno,per dirtene una,è poi la scandalosa scaletta che io vidi sulle profezie di ISAIA che voyager mise in onda,dove nessun storico,neutro fu fatto è messo in posizione di di dire la sua,ma i soliti 2 gatti…allineati,che alla fine misero fine Alla profezia di ISAIA con la solita storia del battesimo nel giordano di gesu con colomba in cielo come fine ultimo della profezia…cioè io vedo certi programmi sulla BBC,,ecc…..sono oltre vanno oltre,cè un onesta nel mettere nelle scalette argomenti per propia natura incompatibili,tra di loro,che voyager tiene come scaletta normale,non rendendosi conto,che la guerra dei mondi,è la sindone non centrano nulla se cè li vuoi far passare come eventi storia veri, vogliamo fare vera informazione,cultura lasciamo perde.. ..preferisco star trek voyager

  11. RobertoV scrive:

    Una cosa è il geocentrismo, un’altra la credenza nella terra piatta che è un luogo comune riguardo al medioevo. Le due cose non sono collegate, non confondiamole.
    Cristoforo Colombo non avrebbe potuto effettuare il suo viaggio se la gente avesse creduto che la terra fosse piatta.
    Già nella Grecia antica erano state effettuate delle misure della circonferenza della terra.

    • RobertoV scrive:

      Da “Le idee dell’Astronomia” di Mauro Arpino, Planetario.

      “Il primo a sostenere l’idea di una terra sferica sembra essere stato Parmenide di Elea (seconda metà del VI secolo a.C.), fondatore della scuola di Elea. Secondo Diogene Laertio nella Vitæ Philosophorum, che trae la notizia da Teofrasto (371 a.C.–287 a.C.), Parmenide affermò che “la Terra è sferica e occupa il centro dell’universo”.”

      “Quando una nave è all’orizzonte lo scafo non è visibile mentre sono osservabili
      le parti più alte come gli alberi e le vele.
      Il geografo greco Strabone (63/64 a.C.–ca. 24 d.C.) nella sua opera Geographica
      riferisce che luci elevate o zone di terre sono visibili ai marinai a distanze maggiori di quanto lo sarebbero se fossero meno alte e attribuisce questo fatto alla curvatura terrestre.
      Questi argomenti mostrarono in maniera inequivocabile che la forma del
      mondo abitato è una sfera. Si tratta dunque di un dato acquisito e noto ad
      ogni persona colta sia nell’Antichità sia nel Medioevo.”

      “I cittadini dell’Impero Romano erano familiari con la sfera quale rappresentazione del mondo e del dominio dell’imperatore sopra di esso.”

      “Se persino tra le popolazioni meno acculturate del medioevo sopravvive in qualche modo la nozione della sfericità della terra, perché allora il sapere comune attribuisce genericamente agli “antichi” l’idea della terra piatta? Per quale motivo la tradizione conferisce a Cristoforo Colombo il merito di aver prima intuito e successivamente sfruttato in maniera audace la sfericità terrestre? Evidentemente ci siamo imbattuti in una delle zone grigie della nostra cultura; laddove, per una serie di motivi non facilmente riconoscibili, anche persone di un livello culturale considerevole cadono in errore. Sembrerebbe che nell’immaginario collettivo siano ben radicate delle leggende che svolgono una loro funzione ideologica. E il
      loro ruolo è precisamente quello di dare una giustificazione popolare al fenomeno della “riscoperta” di nozioni provenienti dal passato e ormai fossilizzate, tra le quali c’è senz’altro l’idea della terra sferica. Conseguentemente, colui che opera la riscoperta o il riutilizzo di tali nozioni antiche viene scambiato per un precursore geniale della scienza successiva.”

      Vedere anche più semplicemente:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Sfericit%C3%A0_della_Terra

      • Diocleziano scrive:

        Credo semplicemente che la convinzione che la terra sia piatta è insita in
        ognuno dalla nascita, poi ce lo spiegano… ma i pregiudizi sono duri a morire!
        :mrgreen:

    • l’argomento è la divulgazione, non la conoscenza che potevano avere i pochissimi in grado di avere una istruzione

  12. luca t. scrive:

    Condivido tutto quanto, ma hanno ragione “doc” e “fra pallino”: i ripetuti luoghi comuni sulla terra piatta e sull’ignoranza degli antichi sono un brutto scivolone.

    Per migliaia di anni l’umanità è stata capace di esprimere cognizioni e concezioni molto più lucide e corrette di quelle propalate ogni settimana dalle finestre di piazza San Pietro.

    • Admin scrive:

      Stiamo parlando della popolazione, non certo della (estremamente limitata) élite alfabetizzata.

    • Roberto Grendene scrive:

      non direi
      fino a pochi decenni fa pressoché tutta l’umanità non sapeva nè leggere nè scrivere

      • doc scrive:

        @ Roberto Grendene

        si, e aveva paura del buio…

      • FSMosconi scrive:

        @doc

        “Gli oscurantisti sono guardati oggi come gente che vuole spegnere la luce per poter rubare”
        -Schopenhauer

      • whichgood scrive:

        @ doc

        Degli spiriti, degli dei e dei demoni hanno ancora paura (e non soltanto gli analfabeti). Povera gente.

      • doc scrive:

        @ whichgood

        E a te che interessa? Tanto tu sei superiore no?

      • RobertoV scrive:

        All’indomani dell’unificazione, nel 1861, l’Italia contava una media del 78% di analfabeti con punte massime del 91% in Sardegna e del 90 % in Calabria e Sicilia, bilanciata dai valori minimi del 57% in Piemonte e del 60% in Lombardia.
        Nello stesso periodo – 1850 – le percentuali di analfabeti in Europa erano del 10% in Svezia, del 20% in Prussia e Scozia, del 75% in Spagna e del 90% in Russia.
        Dopo la guerra, nel 1951 attorno al 10% risultava analfabeta, ma solo dagli anni ’60 viene inserita l’istruzione obbligatoria fino ai 14 anni, e non fino agli 11. Per confronto nell’impero absburgico già nel 1776 si era all’istruzione obbligatoria fino ai 13 anni, portata attorno al 1880 a 14 anni.

        Secondo l’Unesco oggi l’82 % della popolazione mondiale risulta alfabetizzata (87% uomini, 77% donne), con molte differenze. Nei paesi arabi solo poco più della metà della popolazione sa scrivere.

      • Esatto: se nel 1861 in Italia quasi l’80% era analfabeta, figuriamoci nel resto del mondo

      • RobertoV scrive:

        Nel 1861 non veniva considerato analfabeta chi sapeva scrivere e leggere il proprio nome! Cioè bastava poco per non esserlo e non dice niente sulla capacità di leggere o scrivere qualcosa d’altro. L’analfabetismo vero o parziale è quindi superiore. Nel 1911 il 50% dei maschi sarà ancora classificato analfabeta, mentre nel 1921 il 50% delle donne. Questo criterio sarà cambiato solo nel 1951 dove bisognerà dichiarare anche di aver fatto alcuni anni di scuola.
        Secondo indagini recenti circa il 2% degli italiani è analfabeta, ma considerando quelli funzionali e semianalfabeti si sale a circa il 10% degli italiani.
        Da notare come a metà dell’800 le nazioni europee con le più alte percentuali erano due nazioni cattoliche, Spagna (75 %) e Italia (78 %) ed una ortodossa, Russia (90 %), non ho dati sulla Grecia, ma dubito che fossero molto differenti, mentre nazioni come la Prussia (20 %) e la Svezia (10 %), nazioni protestanti, erano a ben altri livelli.
        Pure coincidenze?
        Una trasmissione come Voyager non potrebbero farla in Svezia.

    • Sandra scrive:

      Forse non avrebbero giurato che fosse piatta, ma nemmeno che fosse sferica. Tutt’al più che oltre le colonne d’ercole, che Dante fa oltrepassare a Ulisse prima di affondare, si celava chissà quale pericolo o mistero.
      Un mistero anche coltivato per ragione di interesse economico: raccontare di mostri marini o simili diavolerie, magari in occasione di naufragi, tiene lontani i rivali da rotte redditizie, almeno fino a che la tecnica di navigazione non è in grado sbugiardare i racconti da marinaio.

      Purtroppo non ho più il libro delle elementari, ma mi sembra di ricordare che uno dei racconti a corredo di Colombo, fosse che i suoi marinai, faticosamente reclutati, erano spaventati dall’abisso nel quale sarebbero precipitati passata Gibilterra.

      • Federico Tonizzo scrive:

        Argomento interessante, Sandra.
        Mi pongo la domanda: come avranno percepito/vissuto la “paura dell’Atlantico” le popolazioni che vivevano sulle coste del Portogallo, del golfo di Guascogna, della Gran Bretagna?
        Forse per quelle popolazioni l’Atlantico non destava tanta paura quanta ne provavano i popoli “mediterranei”… Però già un po’ prima che Colombo partisse per le “Indie Occidentali” vari popoli (Portoghesi, Spagnoli, Inglesi e vari altri avevano quantomeno bordeggiato le coste atlantiche di Europa e Africa, e i Vichinghi erano arrivati in Groenlandia. Se non ricordo male, anche i Fenici avevano fatto qualche sortita al di là dello Stretto di Gibilterra…
        Quindi forse è proprio come dici: “Un mistero anche coltivato per ragione di interesse economico: raccontare di mostri marini o simili diavolerie, magari in occasione di naufragi, tiene lontani i rivali da rotte redditizie, almeno fino a che la tecnica di navigazione non è in grado sbugiardare i racconti da marinaio.”

      • RobertoV scrive:

        C’era chi considerava la terra cilindrica, chi si poneva il problema dello smusso ai bordi di una terra a disco, ecc.
        Per la mitologia nordica, cioè Vichinghi e Germani, la terra era piatta, mentre sembra che per i celti fosse sferica. Sembra che fino al XVII secolo per i cinesi la terra fosse piatta, così per il buddismo e l’induismo.

        La chiesa cattolica ha abbracciato il sistema Tolemaico che considerava una terra sferica ed un’universo fatto di sfere perchè la sfera rappresentava la perfezione, si adattava al suo sistema teologico, ma c’era il problema degli antipodi: ho letto che un vescovo di Salisburgo dell’ VIII secolo ha rischiato la scomunica papale per aver sostenuto che ci fossero abitanti agli antipodi di una terra sferica.

        Sappiamo bene come ci sia una notevole differenza tra ciò che le elite sanno e ciò che il popolo tenuto nell’ignoranza credeva e che molte credenze precedenti sopravvivono a lungo nel tempo.

        Il mare è sempre stato popolato da animali misteriosi e vi avvenivano fenomeni misteriosi, credo che questo sia legato alla visione superstiziosa e magica del mondo e alle paure e difficoltà di affrontarlo. Può darsi che qualcuno le alimentasse sfruttando la credulità della gente, come succede anche oggi per il triangolo delle bermude, ecc., ma credo che il mare si prestasse ad alimentare le paure dell’ignoto.

        Affrontare il mare aperto era un grosso problema fino all’epoca di Colombo, a lui il merito di aver osato farlo. Il credere che enormi vortici, precipizi possano inghiottire le navi non è, però, in contrasto con l’idea che la terra fosse sferica, ma in accordo con il problema degli antipodi e della mancanza di terre emerse e la superstizione dei marinai.
        Se ricordo bene Dante poneva agli antipodi di Gerusalemme il Purgatorio.

      • Sandra scrive:

        Tra l’altro Gerusalemme era spesso posta al centro delle mappe del mondo di epoca medievale.
        http://en.wikipedia.org/wiki/Ancient_world_maps

        Comunque ho recuperato nella vecchia enciclopedia Conoscere che “Cristoforo Colombo, convinto della sfericità della Terra, dal cartografo PaoloToscanelli” ecc. Quindi l’idea che veniva fatta passare almeno fino agli anni 70, per quanto in un semplice libro di divulgazione per bambini, era che la sfericità non fosse accettata da tutti come principio.

        Sulle paure di navigare avevo letto, mi sembra fosse Carlo Cipolla, di come i commercianti arabi avevano alimentato le leggende per mantenere l’esclusiva della rotta verso l’oceano indiano, dove si rifornivano si spezie che poi rivendevano agli europei.

      • Sandra scrive:

        … e fossero solo i libri degli anni 70! Questo è preso dal sussidiario di uno dei miei nipoti, stampato nel 2005 (Sapere e saper fare, 4 el., Giunti scuola):

        “Come tutti gli uomini del suo tempo Colombo ignorava l’esistenza del continente americano, ma aveva studiato la nuova carta geografica disegnata da Paolo Toscanelli che rappresentava la Terra come una sfera. Nel Medioevo si credeva che la terra fosse piatta, ma Colombo si fidò degli studi di Toscanelli..”

      • Federico Tonizzo scrive:

        @ Sandra
        Tuttavia Colombo non conosceva, oppure non ne tenne conto nel pianificare il suo viaggio, del calcolo della circonferenza della Terra eseguito MOLTISSIMO tempo prima da Eratostene (ed evidentemente anche Toscanelli non conosceva o non tenne conto dei calcoli di Eratostene): Colombo fece dunque i suoi piani credendo che la Terra fosse molto più piccola di quello che è, ed infatti ad un certo punto si stupì molto di non essere già arrivato alle coste della Cina o del “Cipango” (Giappone) quando si trovava ancora in pieno Atlantico.
        Mi chiedo quanto Eratostene fosse conosciuto dai contemporanei di Toscanelli e di Colombo… oppure se le sue opere non fossero invece inserite nell’ “Indice dei libri proibiti” perchè contraddicevano la Bibbia…

    • Reiuky scrive:

      C’è un distinguo da fare: ricordiamo che le avanzate conoscenze acquisite all’epoca dell’impero romano sono state sistematicamente eliminate nell’alto medioevo prima e nel basso poi dalla chiesa. Esse restarono, intaccate e corrose, solo tra gli accademici nobiliari, mentre il resto della popolazione rischiava di essere tacciato di stregoneria se si avvicinava alla conoscenza.

      Ecco quindi che affermare che nel passato la gente credeva che la terra fosse piatta, non è un errore, almeno non nella storia recente.

  13. doc scrive:

    @ FSMosconi

    …dopodiché ridiventano illuministi…

  14. diego scrive:

    Bè… è ovvio che si innervosisca… e se gli tolgono in lavoro??? Trovo strano che si innervosisca se una sparuta minoranza entra in questi meriti. Forse è stato toccato un nervo scoperto? Forse alla Rai qualcuno già ci pensa a chiudere Voyager?

  15. Ermete scrive:

    Anche Giacobbo tiene famiglia… ;)

  16. lector scrive:

    Giacobbo potrebbe comunque fare un programma di mistero e magia, nel genere che tanto piace al pubblico. Basterebbe solo che si accordasse con il CICAP per smascherare alla fine di ogni puntata gli imbroglioni, così come faceva Piero Angela.

    • Pasquale scrive:

      Non ricordo il periodo ma sono sicuro, ricordo ancora un rabdomante che fallì l’esperimento, che Giacobbo realizzò numerose puntate in collaborazione proprio con il CICAP per verificare i presunti poteri paranormali di alcuni soggetti, poi il segretario nazionale Polidoro è stato più volte ospite.

    • Reiuky scrive:

      Se… magari. Il CICAP? Stanno cercando di svilirlo in tutti i modo in televisione :(

  17. antoniadess scrive:

    d’accordissimo alla critica della trasmissione (che non guardo mai infatti), ma in deciso disaccordo alla petizione per la sua chiusura: che ognuno si guardi ciò che gli pare, non spetta a me dire quali trasmissione chiudere che, peraltro, sarebbero tante vista la spazzatura che ci passano. Sicuramente vorrei una tv pubblica più qualificata culturalmente, ma non è a forza di petizioni-censure che la otterrò :-(

    • quindi l’attuale palisesto va conservato nei secoli dei secoli?

      perché se nulla deve chiudere (o andare in altre reti o in teatro rischiando i loro soldi e non quelli pubblici), nulla potrà mai cambiare

      • “Sicuramente vorrei una tv pubblica più qualificata culturalmente, ma non è a forza di petizioni-censure che la otterrò”.

        Non è detto. Se alla rai, al posto di 5.000 firme ne arrivassero 500.000 mila, quantomeno una regolata se la darebbero.
        Ne sono bastate queste perché il caro Giacobbo si spazientisse………

  18. Kaworu scrive:

    non è che se giuseppe se ne va in villeggiatura a guardar tramonti allora si deve dar corda ai “vecchi nuovi” colleghi suoi eh…

    • stefano marullo scrive:

      @ Kaworu

      Se si trattasse di personalità multipla? Sei tu l’esperta

      • Kaworu scrive:

        mah guarda, l’ho già detto quando non mi ricordo chi ha ipotizzato che fossero persone pagate…

        disgraziatamente, penso che il mondo reale sia sufficientemente desolante da far si che siano più di una persona e che si “dedichino alla causa” in modo assolutamente gratuito.

      • Diocleziano scrive:

        Bah, io penso che siano pendagli di sacrestia, avanzi d’oratorio o gesuiti
        alle prime armi desiderosi di mettersi alla prova.

    • San Culamo scrive:

      non è che Giacobbo può firmarsi col suo nome proprio!! ;)

  19. mauro scrive:

    piero angela santo subito!

  20. statolaico scrive:

    Ineccepibile la controreplica della nostra Associazione. Vai Giacobbo, che perdi il treno.

  21. Il povero Crozza è preoccupato. Son quelli come Giacobbo che lo fan lavorare. Va a finire che ci farà causa per attacco alla satira.

  22. Angelo scrive:

    Siete veramente messi male!! … sembrano dei bambini viziati che strillano perche pretendono di volere il mondo come volete voi, dei veri e propri integralisti, volete integrare il vostro pensiero senza senso a tutti, soffocando la libertà altrui!! … già dall’episodio degli spot sugli autobus la dice tutta!!

    • Stefano scrive:

      @ Angelo

      Sei proprio messo male!! sembri un bambino viziato che strilla perché pretendi di volere il mondo come lo vuoi tu, un vero e proprio integralista, vuoi integrare (?) il tuo pensiero senza senso (*) a tutti, soffocando la libertà altrui!!…(**)

      (*) vedi vergini partorienti, camminate sull’acqua, acqua trasformata in vino e vino in sangue, ve le dimenticate continuamente queste perle…

      (**) vedi IMPORRE agli altri di non fare quel che piace a voi. Vedi fare le sanguisughe con l’8×1000

      Quel che veramente è RIDICOLO del vostro modo di comportarvi è fare critiche sulla base dei vostri presupposti imbarazzanti.
      Ma non ci arrivate, Del resto, così non fosse, non avreste quei presupposti imbarazzanti,

  23. Nathan scrive:

    Tutta sta polemica mi ha fatto venire la voglia di rivedere la trasmissione! Viva Kazzenger (ops, pardon, Voyager)! Non vorrete micA FARCI RESTARE SENZA I TEMPLARI IN CONTATTO CON GLI EXTRATERRESTRI ALL’INTERNO DELLE CAMERE SEGRETE DELLE PIRAMIDI?

    • Sandra scrive:

      Gli esperti di media parlano ormai da tempo di quello che sarà il futuro della televisione, non più generalista, ma on demand: lo spettatore si farà il proprio palinsesto, su uno schermo collegato di fatto a un computer. Cosa succederà quando lo spettatore, fra qualche anno, potrà scegliere? Magari conoscendo altre lingue e potendo accedere altrove?

      La Rai ha già aperto, come altri canali “classici”, una sezione on demand. Ne ha una per es. per Quark e superquark: molte puntate sono rivisionabili, per un totale di parecchie ore di programmazione scelta dall’utente.
      Nelle sezioni Voyager (Voyager e Voyager 2011) invece sembra che la rai non abbia intenzione di puntare alla ritrasmissione. Vi si trovano i backstage dei servizi, per esempio dello yeti o delle pietre rotolanti per quanto riguarda la presente stagione, della durata di un minuto ciascuna, ma nessuna puntata o servizio completo: il totale del materiale Voyager on demand non supera a occhio la trentina di minuti. Come se si vergognassero a lasciarlo rivedere la seconda volta. Un bel mistero. O no?

  24. Giorgio Pozzo scrive:

    Rimango fermamente della mia opinione che le critiche debbano SEMPRE essere mirate e MAI generiche. Come, d’altronde, fa Attivissimo nel suo articolo a riferimento, e non solo quello (basta leggerlo su Le Scienze): punta il dito, tra l’altro parlando del libro e non della trasmissione, sulle “scemenze” precise scritte dal nostro Giacobbo. Già, perchè il diritto di chiamare “scemenza” un’affermazione lo si possiede solamente quando si dimostra, come fa Attivissimo, che si tratta di qualcosa in netta contrapposizione alla scienza o ai fatti.

    Scemenze sono quelle dette in una trasmissione o in un libro, ma un’intera trasmissione o libro non dovrebbero essere chiamati scemenze. Ci vedo grossi pericoli di pregiudizio e generalizzazione.

    Un esempio di scemenza preso dal telegiornale di qualche giorno fa (io guardo la TV pochissimo, ma queste cose sono frequenti): a riguardo dell’aereo scomparso in Venezuela, è stato detto che fosse decollato con un’elica (un’elica, non un motore!!) fuori uso. A supporto della teoria, un filmato (amatoriale) che mostrava come una delle eliche (l’altra non si vedeva) sembrasse ruotare molto adagio. Bene, trattasi di scemenza immane, in quanto la rotazione rallentata è dovuta al classico effetto ottico del filmato stesso, dove un campionamento digitale delle immagini (basti notare una corsa di formula 1, dove le ruote a volte sembrano ruotare all’indietro) crea delle frequenze e quindi delle velocità di rotazione apparenti. Mi riferiscono che era anche stata ventilata l’ipotesi che “un fulmine avesse colpito il pilota” (!). Chiaro segno che al giornalisti, in carenza notevole di cognizioni scientifiche, è totalmente estraneo il concetto della Gabbia di Faraday.

    Però, e qui sta il punto, a me, personalmente, non verrebbe mai da chiedere la chiusura di un telegiornale per questo o altri analoghi motivi. Scemenze non-scientifiche (e scemenze non-storiche: ad esempio, un TG parlava del Tricolore originato dalla Repubblica Cispadana, mentre si trattava invece della Repubblica Cisalpina) vengono dette a dozzine in molte trasmissioni e scritte su molti giornali, riviste e libri. Purtroppo, ovviamente. Lo stesso Attivissimo, da scrupoloso cacciatore di bufale, effettua sempre critiche molto precise e mirate, mai generiche.

    A critiche generiche risulta molto facile controbattere con risposte generiche, o addirittura fuori luogo, ed è esattamente quello che Giacobbo ha fatto. Che provi invece a controbattere alle accuse precise e mirate, che spiegano dove si annida il verme della non-scientificità. Dire che un compito di matematica è una schifezza risulta tanto facile quanto inutile; specificare la linea precisa dove sta scritto che x^2 = 134 risulta invece tanto efficace quanto definitivo da segare le gambe a qualunque apologia. Dire che un programma in software è una schifezza non serve: bisogna stanare il baco.

    Io insisto che bisogna chiedere rettifiche e non censura. De-bugging. Nei casi di bachi gravi, si hanno contravvenzioni e si devono avere multe. Invece di zittire coloro che dicono o scrivono scemenze sui media, e sono tanti i Giacobbo che imperversano, si punti il dito sulle scemenze da loro dette. Si chiedano dei comitati o degli organismi di controllo, o anche solo un ufficio rettifiche. Sui quotidiani e sulle riviste, i direttori scrupolosi pubblicano rettifiche e “errata corrige”. Sul piano politico, esiste un comitato di vigilanza sulla Par Condicio. Perchè non si chiede qualcosa di analogo per le violazioni scientifiche o storiche?

    • Sandra scrive:

      Ma guarda che Attivissimo è sostenitore della petizione, ha aderito e diffuso.

      • Sandra scrive:

        https://twitter.com/disinformatico/status/288413071846830080

        Qui spiega bene il perché ha aderito
        http://attivissimo.blogspot.ch/2013/01/missoni-video-mostrerebbe-problemi.html
        riporto l’inizio:
        “A proposito: c’è una petizione per chiedere alla RAI di togliere Voyager e sostituirla con un programma di divulgazione scientifica. Io ho aderito, non fosse altro che per fare la conta di quanti sono disgustati da quest’andazzo.”

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Beh, é liberissimo di aderire, come chiunque. La cosa, pur in qualche modo positiva, non modifica di un millimetro la considerazione che, così come la diffamazione di una persona fisica, bisognerebbe perseguire come contravvenzione la diffamazione della scienza o l’alterazione dei fatti.

        Così come un libero professionista è direttamente responsabile degli errori nel proprio lavoro, allora anche il responsabile di una trasmissione deve essere responsabile dei contenuti. Dei contenuti, non della trasmissione in sè. Ho le tasche piene di esempi: se il programma di Scienze nella scuola contiene un qualche riferimento al Creazionismo al posto dell’Evoluzione, oppure se un insegnante ne parla, allora non è che bisogna eliminare la materia dalla scuola, ma modificare il programma o far fare ammenda all’insegnante.

    • Diocleziano scrive:

      ”…Perchè non si chiede qualcosa di analogo per le violazioni scientifiche
      o storiche?…”
      Poi metti che qualcuno chieda anche di verificare le affermazioni dei maghi e
      degli astrologi. Di questo passo si arriverà alla insopportabile pretesa di
      verificare le affermazioni della chiesa su miracoli e dogmi…
      Ma allora non ci sarà più religione, veramente!
      Lasciamo che i giacobbo, generati dal sonno dei mostri, dormano sereni. :mrgreen:

    • whichgood scrive:

      “Si chiedano dei comitati o degli organismi di controllo, o anche solo un ufficio rettifiche. Sui quotidiani e sulle riviste, i direttori scrupolosi pubblicano rettifiche e “errata corrige”

      Dopo la pubblicazione di intere riviste di rettifiche chi si prenderà la briga di controllarle o quantomeno leggerle ?. Pensi che i creduloni andranno a leggersi le rettifiche?. Il danno è fatto e la tecnica è conosciuta e utilizzata da qualche politico delle cene eleganti e della Chiesa cattolica (la quale non solo non pubblica rettifiche ma non lascia neanche pubblicare contraddittori).
      I programmi di falsari e ciarlatani professionali sulla tv pubblica vanno chiusi.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Le rettifiche devono essere a carico di chi ha affermato la “scemenza”.

        Ergo, se in una puntata di Voyager Giacobbo o chiunque altro ha affermato un fatto non vero oppure ha spacciato per scienza qualcosa che non è scienza, la puntata successiva DEVE correggere l’errore. A casa mia, si chiama etica professionale. Ecco, possiamo dire che, invece di pretendere la censura della trasmissione, si dovrebbe pretendere etica professionale da Giacobbo puntando il dito sulle precise violazioni ad essa.

      • Stefano scrive:

        @ Giorgio Pozzo

        Vediamo, secondo te il Giacobbo avrebbe l’ “etica professionale” necessaria per fare rettifiche alle boiate che la sua “etica professionale” produce?

        Scusa ma questa volta proprio non sono d’accordo con te. L’etica non la usa all’origine, figuriamoci per rettificare.
        E poi passi una volta, ma fare una trasmissione per raccontare balle e una per rettificarle mi sembra comica….
        Qui non si parla di casi isolati, di cadute occasionali, ma di una pratica elevata a sistema.
        Ma hai provato (è il caso di dirlo) a vedere una trasmissione di Voyager?

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Se non usa l’etica professionale fin dall’inizio, bisogna dimostrarlo con critiche precise e mirate.

        Non voglio dare l’impressione di difenderlo, al contrario. Sto dicendo che gente come lui ci sguazza nelle critiche generiche. Chi mescola il sacro con il profano (ovviamente in questo caso il sacro risultano essere scienza e storia, ed il profano la pseudoscienza e le storielle) ci va a nozze quando non gli contesti nulla di preciso. Se non fai critiche precise, non puoi nemmeno accusarli di non rettificare. Rettificare cosa?

        Comunque, no: mai visto Voyager. Ho invece rilevato molte balle in molte altre trasmissioni. E non penso che debbano tutte essere chiuse. Hanno tutte il dovere etico di rettifica.

    • Sandra scrive:

      Se un programma è scritto male, non è questione di bachi: si può scrivere una procedura lunghissima per fare un’addizione: sbagliato? no, inefficiente e sproporzionato, oltre che inutile? Sì.
      Qui andiamo oltre la singola affermazione che si può smentire. Ho visto il servizio sulle immagini della madonna della prima puntata: si racconta quello che alcune persone hanno visto. Ha fatto sentire Messori (molto) e un professore dell’università di Napoli (poco), che comunque non ha pronunciato parole come “isteria collettiva” o “superstizione”, il minimo, in modo che passi il concetto di obiettività. Il tutto per mezz’ora, sotto la scritta “il miracolo delle lacrime di maria”. Qual è il baco?
      Lo stesso programma inserito in una trasmissione di cultura cattolica: benissimo. Persino come servizio di Porta a porta è codificato in modo più corretto. Il contesto è importante quando comunichi qualcosa. E questa trasmissione è fatta per passare per scientifica: vai a leggere i commenti di quelli che sostengono la trasmissione: ci credono, non solo piace, non è solo una questione di gusto come potrebbe essere un programma del pomeriggio, è peggio, si fidano della scientificità e dell’obiettività della trasmissione.
      Non siamo gli unici: esistono altri programmi del genere, negli stati uniti per esempio. C’è questo che si chiama “Destination Truth”, destinazione verità, che ha una scaletta simile, tolta la paccottiglia cattolica che è proprio un’esclusiva nostra: lo yeti, il chupacabra, l’uomo lucertola…. nel paese capace di individuare i topi via satellite nella ricerca di terroristi, c’è gente che pensa che mostri e giganti siano ancora un mistero. Gli spettatori sono come da noi, forse meno, circa un milione, non so quale sia la percentuale, ma certo inferiore alla nostra. Da dove trasmette questo voyager americano? Da un canale via cavo, Syfy, specializzato in fantascienza, paranormale, orrore, fantasy: il contesto giusto per questo tipo di trasmissione, un contenitore che dice chiaramente che il contenuto è fantasia, spettacolo e intrattenimento, con tutto il diritto di esserlo, ma non scienza o obiettività.

  25. Sandra scrive:

    h tt p:// attivi ssimo.blogspot. ch /2013/01/missoni-video-mostrerebbe-problemi.html

    riporto l’inizio:
    “A proposito: c’è una petizione per chiedere alla RAI di togliere Voyager e sostituirla con un programma di divulgazione scientifica. Io ho aderito, non fosse altro che per fare la conta di quanti sono disgustati da quest’andazzo.”

  26. Alessio Spleen scrive:

    cmq sarebbe più corretto parlare di STAGIONI e non di SERIE

  27. RobertoV scrive:

    Secondo wikipedia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Voyager_(programma_televisivo)

    I temi affrontati riguardano prevalentemente temi pseudoscientifici, presunti misteri rimasti insoluti ed argomenti in parte trascurati dalla scienza accademica (chiamata nel programma “scienza ufficiale”): dagli avvistamenti ufologici agli OOPArt, i cosiddetti oggetti fuori dal tempo, dalle esperienze pre-morte alle ossessioni esoteriche dei nazisti, dai segreti delle piramidi alla leggenda del Santo Graal.

    Critiche: Il programma ha ricevuto, nel corso della sua storia, continue e numerose critiche (in particolare tramite blog che si occupano di televisione o scienza, tra cui quello di Paolo Attivissimo) da parte di chi pensa che Giacobbo, pur impostando il programma come un contenitore di divulgazione scientifica, tenda ad enfatizzare il lato fantastico delle storie raccontate, dando meno risalto a quelle che potrebbero essere le spiegazioni più razionali, allo scopo di rendere le storie raccontate più avvincenti per il pubblico.
    Segue tutta una serie di trasmissioni criticate.
    Qui un esempio di critica del 2009 su Micromega: http://temi.repubblica.it/micromega-online/voyager-il-divulgatore-di-stronzate-nel-senso-di-frankfurt/

    A partire dal 2009 il programma va in onda sotto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali!!!!

    Posso capire che non si sia d’accordo con la richiesta di censura, ma credo che il programma sia indifendibile per la commistione di scienza e misteri inventati o cercati.

    • Giorgio Pozzo scrive:

      Temo invece che il programma sia difendibilissmo se si resta sul piano generico della commistione tra scienza e non-scienza: ci sono miliardi di esempi di mix tra fede e scienza, e proprio per via dell’opportuno miscuglio queste posizioni diventano difendibili. Anzi, più si mescolano le carte, più si risulta inattaccabili sul piano generico.

      Il fenomeno è simile al Secondo Principio della Termodinamica (anzi, ad una delle sue conseguenze): è facile aumentare il disordine, è poi molto più difficile riportare l’ordine. Però, ripeto, non si deve eliminare il sistema che sta aumentando la propria entropia: si deve trovare il modo di riabbassarla, o fare in modo che il sistema venga corretto in modo da ridurla. Non si devono eliminare le automobili: si deve fare in modo, per esempio, che il loro consumo per chilometro sia ridotto.

      • whichgood scrive:

        ” Non si devono eliminare le automobili: si deve fare in modo, per esempio, che il loro consumo per chilometro sia ridotto. ”

        Probabile, ma nel caso di Voyager si dovrebbe fare in modo che il programma parli di calcio. Temo che la sua vera natura sia disinformare.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        In quali casi esattamente avrebbe disinformato? E come?

        Ancora una volta, non lo chiedo per farne apologia, al contrario. Lo chiedo perchè bisogna sempre sostanziare un’accusa. Altrimenti, l’accusa lascia il tempo che trova.

        Accidenti, mi fate rimpiangere di non averlo mai guardato per poter identificare esattamente quello che intendo dire…

        Faccio un esempio “bi-uso”: se Voyager afferma che a Fatima è comparsa la Madonna, allora fa disinformazione (avallando il soprannaturale come un fatto); se Voyager afferma che a Fatima qualcuno ha visto la Madonna, fa informazione (riportando testimonianze senza avallarle).

      • Stefano scrive:

        @ Giorgio Pozzo

        “In quali casi esattamente avrebbe disinformato?”

        Potremmo riformulare in “In quali casi esattamente ha informato”?
        DI colpo la domanda e le risposte diventerebbero più semplici.
        Tu immagina che su Query (CICAP) in tutti i numeri (o quasi) c’è un fumetto che
        ironizza su Voyager….

      • Giorgio Pozzo scrive:

        OK, ma la domanda non è esattamente il duale dell’altra.

        Con il termine “disinformare” di solito si intende fornire informazioni errate, mentre “non informare” significa non dare informazioni (nè errate nè corrette). Ma per non dare informazioni, di alcun genere, basta stare in silenzio…

  28. Francesco scrive:

    Fatevi 4 risate: visitate il sito di nonciclopedia e cercate la voce Roberto Giacobbo

  29. Fiorenzo Nacciariti scrive:

    Condivido il punto dell’Agenda UAAR al sottotitolo Progresso civile, culturale e scientifico,
    • Contrasto delle pseudoscienze e delle affermazioni paranormali.
    Per me nel caso di Voyager è già una sofferenza il solo tentare di leggere il sommario degli argomenti trattati nelle prime due puntate e non penso che valga la pena aggiungere altre parole di critica.
    Condivido la protesta dell’UAAR contro Voyager, specialmente nell’ambito del “servizio pubblico” Rai.
    Non condivido la forma (secondo me di fatto) censoria della petizione, essa mi pone in conflitto di coscienza con la necessità della difesa della libertà di espressione.
    Forse alla formula “Il servizio pubblico non trasmetta Voyager” era preferibile “Il servizio pubblico non finanzi Voyager, usi i soldi dei contribuenti in modo più dignitoso”.
    Appoggio l’intento dell’associazione, ma la specifica formulazione dell’intitolazione della petizione mi impedisce di firmarla.

    In generale penso che è più facile coinvolgere i cittadini in petizioni dove si chiede di non censurare che dove si chiede di “censurare”, come dimostra la differenza di adesioni tra la petizione di Articolo 21 sul caso Guzzanti e la petizione UAAR sul caso Voyager. Chiaramente Articolo 21 ha maggiori possibilità di farsi sentire, amplificata dalla simpatia del personaggio difeso, ma all’incirca negli stessi giorni dal lancio ha raccolto circa dieci volte le adesione della petizione UAAR.
    Secondo me ciò dipende anche dal fatto che è più facile coinvolgere i cittadini in petizioni dove si chiedere di non censurare che dove possa apparire che si chiede di censurare, indipendentemente dal fatto che ci siano fondati motivi per protestare.

    P.S.
    Qualcuno sa spiegarmi cosa centrino i marchi Rai 1, Rai Eri, Rai Trade con la rivista ufficiale “a sua immagine”?

    • Sandra scrive:

      “In generale penso che è più facile coinvolgere i cittadini in petizioni dove si chiede di non censurare che dove si chiede di “censurare”

      Infatti è già partita la contropetizione per salvare Voyager. Con commenti a favore davvero notevoli, tipo è l’unico programma per cui valga la pena pagare il canone ….

      Tra gli impegni nel contratto di servizio Rai, c’è quello a pubblicare sul sito web gli stipendi dei dipendenti e i costi di produzione. Io ancora non sono riuscita a leggere una cifra dei costi di Voyager, né dello stipendio di Giacobbo (di Angela invece sì).

      • Giorgio Pozzo scrive:

        CVD.

        Se chiedi di chiudere una trasmissione, per porcheria che sia, ti piazzi automaticamente dalla parte del torto, a prescindere. E passando dalla parte del torto, la trasmissione diventa una specie di vittima. Ed essendo una specie di vittima, molti si sentono in dovere di difenderla.

      • Sandra scrive:

        Ma benissimo Giorgio, qual è il problema? Ovvero, di chi è il problema nel mettere giù le carte, nostro o di Giacobbo? Chi deve giustificare le spese per servizi che parlano di niente? E’ lui che ha molto più da perdere, se si chiede chiarezza. E per me è doveroso chiederla, senza paure.

      • Sandra scrive:

        Qualche stralcio dall’ultima puntata:
        “…un altro viaggio comincia, un’altra esplorazione nella conoscenza” esordisce Giacobbo, nominando en passant Planck.

        Il tema del primo servizio sono le pietre che camminano.
        “da Washington partirà una squadra , una parte della nostra troupe per il deserto del nevada, nella Racetrack Playa”. Ma se è in California….
        “E’ il momento di entrare nella valle della morte, nella death valley, per esaminare il mistero delle pietre che camminano.”

        “La squadra di Voyager nella racetrack valley per documentare molte ore di strada sterrata metterà a dura prova sia gli uomini che le attrezzature….”. Sul sito del National park service sembra una faccenda di una trentina di chilometri: che si siano persi nel parco e abbiano girato in tondo per ore? O che abbiano voluto far credere qualcosa non corrispondente alla realtà? O che siano partiti dal nevada per allungare la strada? Boh.

        Ma ecco Giacobbo: “scienziati geologi ricercatori di ogni tipo addirittura la nasa da tren’tanni cercano di trovare una soluzione plausibile al fenomeno”. ??? E cercare su National geographic, troppo semplice?
        “Si continua a cercare. Per quanto ci riguarda la nostra squadra è lì, perché pensate fino ad ora era proibito girare dei film.” Sarà vero? Mah. Non è che semplicemente è un’area naturale protetta? Non lo sapeva, o voleva far credere di aver sfidato le forze che si oppongono alla rivelazione della verità?

        Comunque bastava cercare su wiki, “sailing stones”. O sul national. Mezz’ora per raccontare un semplicissimo paragrafo.

        Persino il ricercatore che intervistano è tradotto male, all’inizio, tanto per creare suspence:
        Brian Jackson, del Carnegie di Washington, dicendo:
        “Il mistero è così avvincente per la sua disarmante semplicità…. ognuno di noi può andare e rendersi conto che le pietre devono essersi spostate sulla superficie della Playa, senza però capirne il perché”
        Jackson termina così: “But you can’t see why, that’s why it’s so interesting to study”
        Non dice senza capirne il perché, dice senza vedere. Dice che vai lì, vedi l’effetto e non la causa, e questo rende interessante lo studio. Chissà se apprezzerebbe che la sua intervista sia stata tagliata e manipolata in questo modo. E’ vero che see può essere usato anche come capire, ma il senso qui era ovvio, era vedere.

        Intanto Giacobbo parla da Torino nella galleria del vento per un esperimento: succederà per la prima volta in questo tempio della tecnologia ma chi segue Voyager sa che noi spesso abbiamo fatto proposte particolari a dei laboratori: (…) perché “in luoghi dove la sacralità della scienza viene assolutamente rispettata”. La sacralità? della scienza? rispettata?????

        Adesso: io vorrei proprio sapere, visto che sta nel contratto di servizio Rai, quanto è costato spostare una troupe negli stati uniti, una parte a Washington, una parte in California (e non in Nevada). L’informazione veicolata non è proporzionale, nè per qualità nè quantità.

      • Sandra scrive:

        Sempre sulle pietre che camminano e sui divieti di filmare, e le proibizioni dei ranger.
        “Pensate fino ad ora era proibito fare dei film, si potevano solo fare fotografie”

        “Oggi i rangers impediscono lo studio sistematico delle rocce, e impediscono anche il piazzamento di telecamere fisse o telecamere a infrarossi”.
        Nessuna di queste attività è listata nelle attività proibite del parco.

        Il parco ha la sua policy per i filmati: nessun permesso richiesto a privati, permesso per enti commerciali (150 dollari al giorno) e permesso per enti di ricerca, ma certo non proibizioni di cui favoleggia Giacobbo. Ah, nemmeno sulle ore di viaggio in condizioni disperate, ci sono alloggi e ristoranti, ed è tutto organizzato, persino per i bambini.
        http://www.nps.gov/deva/parkmgmt/businesswithpark.htm

        Sarebbe da tradurre il servizio e mandarlo al parco nazionale della Death valley, chissà che non facciano causa alla rai per disinformazione.

      • Sandra scrive:

        e ancora sull’affermazione di Giacobbo in merito alla proibizione di filmare nella racetrack playa, una semplice ricerca su tube, ed ecco un filmato del 2006.

        h t t p://www.youtube.com/watch?v=u1hoiHvOeGc

      • Sandra scrive:

        e ancora sull’affermazione di Giacobbo in merito alla proibizione di filmare nella racetrack playa, una semplice ricerca su tube, ed ecco un filmato del 2006.

        h t t p:// ww w .yo ut ube.co m/watch?v=u1hoiHvOeGc

      • whichgood scrive:

        @ Sandra

        E il capitolo sulla ricerca dell’arca di Noè?. 40 minuti di stron…te per finire che alla fine l’equipe non riesce a salire sulla cima dove si trova l’arca perchè l’esercito turco li sta avvistando e controllando (ma nel video non lo fanno vedere). Finisce così Giaccobino: “d’altra parte non stiamo qui soltanto a raccontarvi i nostri successi”.
        Se non ci fosse tutto un “sistema” che supporta queste stron…te, quale televisione seria potrebbe mettere un simile abominio di programma ???

      • Sandra scrive:

        Non l’ho visto, ma certamente si potrebbe scovare qualche bachettino anche lì, dimenticando del big bug che è il servizio in sè.

        E a proposito delle “molte ore di strada sterrata che metteranno a dura prova uomini, attrezzature e automobili”, come ha detto Giacobbo nell’introdurre il servizio dalla Racetrack Playa, ecco cosa dice wiki alla relativa voce accesso alla zona:
        “Access is via Racetrack Road, reached at the Grapevine Junction near Scotty’s Castle. The 28 mile rough gravel road heading south-west from Ubehebe Crater is passable with non-4WD vehicles but requires off-road compatibility.”

        28 miglia di strada sterrata, percorribili anche senza una 4×4, sono 45 chilometri. Ma che bisogno c’è di snaturare i fatti tanto spudoratamente???

      • whichgood scrive:

        @ Sandra

        Il divieto di filmare si riferisce sicuramente alla diffida del sindacato “cattolici in tv” di tirar fuori le telecamere senza aver ricevuto l’ok vaticano.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Ottimo, Sandra: stai centrando quello che dicevo io.

        Perchè non gli scrivi?

      • Sandra scrive:

        A chi, Giacobbo? L’unica persona a cui mi è venuto voglia di scrivere è il ricercatore Brian Jackson del Carnegie Institute di Washington. Per sapere se è al corrente di come hanno tagliato, montato e manipolato la sua intervista. Per chiedergli se la troupe Rai che lo ha intervistato, si era presentata come programma di divulgazione scientifica, o se hanno raccontato che il suo nome sarebbe stato associato a un programma di yeti e chupacabra.
        Di certo la credibilità della rai, anche presso accademici e istituti di ricerca, è minata da queste pagliacciate. Sarebbe triste che, scottati da certi cialtroni, un domani i ricercatori si negassero ai microfoni di Piero Angela (o chi verrà, forse chissà, dopo di lui).

    • Fiorenzo Nacciariti scrive:

      Grazie per tutte le info e i link.

      Quanto segue lo avevo scritto prima di leggere le risposte, ma è ancora la mia opinione.

      Situazione:
      Articolo 21: Ieri oggi diff.
      53,643 54,043 +400
      UAAR: Ieri oggi diff.
      5,444 5,603 +159

      Azzardo che diversi sottoscrittori della petizione di Articolo 21 su Guzzanti potrebbero sottoscrivere o avrebbero potuto aver sottoscritto la petizione dell’UAAR.
      Presumo che se non lo hanno fatto e non lo faranno ciò sia dovuto ad un fatto psicologico.
      Un tipico sottoscrittore di petizioni che gravitano attorno alle tematiche di Articolo 21 probabilmente corre a firmare le cose che riguardano la censura e altri ostacoli alla libera espressione del pensiero, magari senza troppo curarsi dell’ambito specifico in cui si manifestano; nonché è interessato alla correttezza dell’informazione in particolare del servizio pubblico.
      Temo però che se una persona del genere legge una intitolazione che contiene “non trasmetta X”, mentalmente potrebbe tradurre “censuri X”, quindi salti a pie pari il contenuto della petizione, irritato da tale premessa.
      Forse se leggesse “il servizio pubblico non finanzi X” potrebbe essere interessata a leggere il seguito della petizione per vedere perché non finanziarlo e poi sottoscriverla; i motivi per non finanziare Voyager quale programma che riceve il patrocinio dei beni culturali e che quindi dovrebbe seriamente lavorare in tal senso non mancano di certo.

      In generale temo che una petizione intitolata “il servizio pubblico non trasmetta Voyager” verrà sempre rinfacciata all’UAAR come tentativo di censura quando l’UAAR si troverà ad affrontare i casi di difesa della libertà di espressione che interessano l’UAAR (questo il motivo per cui non la firmo).

      Temo che un domani, di fronte all’esigenza dell’UAAR di sostenere la libertà di espressione per cose che la riguardano, l’UAAR si sentirà rispondere “ma, anche voi avete detto ‘censurate X’” e temo che a nulla varrà tentare di spiegare che con “non trasmetta X” non si voleva dire “censuri X” e/o che in quel caso c’era un giustificato motivo, perché di giustificati motivi ognuno ha i suoi.

      Per tanto, per attuare il giusto “contrasto delle pseudoscienze e delle affermazioni paranormali” con efficacia, forse vale la pena considerare bene la forma con cui si mettono in atto i vari tentativi di contrasto, con particolare attenzione ai possibili risvolti negativi.

      Per controprova si potrebbe tentare di lanciare un’altra petizione diversamente formulata.

      In difetto, al fine di non far mancare la mia solidarietà all’UAAR, mi riservo di formulare una protesta personalizzata sullo stesso tema e agli stessi indirizzi della petizione dell’UAAR.

      Permettetemi di suggerire, ai vari soci e simpatizzanti che per qualche motivo non si sono trovati d’accordo su qualche parte del testo della petizione, di formulare comunque una protesta personalizzata secondo i propri gusti e inviarla ai destinatari della petizione.

      • Stefano scrive:

        @ Fiorenzo Nacciariti

        Non mi pare comunque che le due cose siano paragonabili.
        Da un lato un programma che vorrebbe essere di divulgazione scientifica (se non lo è lo dichiari pubblicamente) che pare abbia addirittura il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali (v. RobertoV più su), dall’altro un programma di satira.
        Insomma, avalleresti la frammistione di astrologia e astronomia durante gli insegnamenti nelle scuole e nelle università?

  30. Salvatore scrive:

    UN’ALTRO MOTIVO IN PIù PER GUARDARE VOYAGER CI AVETE DATO!!!

  31. Edoardo scrive:

    Tempo fa mi trovavo ad una conferenza sui neutrini. Il relatore, se non ricordo male, era il direttore dei laboratori del Gran Sasso. Alla fine, nel classico momento in cui si invitano le persone a fare domande, tre ragazzi chiedono al relatore se avesse mai sentito parlare di John Titor. Questo, ignaro, dice di no e i tipi se ne vanno! Cosa voglio dire? Che dei ragazzi, spesso ignorantelli in fatto di scienza, sanno tutto sui misteri, partendo dagli UFO fino ad arrivare alle stupidaggini sui viaggiatori del tempo. Ciò è anche colpa di personaggi come Giacobbo e programmi che di scienetifico non hanno nulla. Far passare certa mer.a nella televisione di stato crea, poi, situazioni quelle quelle sopra descritte. Per me in tv ci può stare tutto, ma che almeno le cose si chiamino cl proprio nome e la divulgazione scientiifica, quella vera, sia fatta da chi è veramente competente.

    • Giorgio Pozzo scrive:

      Secondo me, più ancora che la televisione, sono i film che influiscono negativamente sulla formazione (anzi, la mancanza della medesima) scientifica di molti ragazzi. E, in modo antisimmetrico, la scuola stessa, che non insegna la scienza come dovrebbe. In aggiunta, mettiamoci anche una buona dose di “spirito ribelle”, tipico degli adolescenti.

      Proprio ieri sera, per cinque minuti, ho visto un pezzo di film dove il protagonista riusciva a prevedere il proprio futuro nell’arco di un paio di minuti. Ecco un altro esempio.

      La faccenda di Titor, invece, non può essere falsificata: in linea di principio, se si accetta l’ipotesi che in un futuro lontano, lontano quanto si vuole, anche millenni, la macchina del tempo possa essere inventata, allora si potrebbe accettare che un viaggiatore arrivi fino a noi. Magari questi ragazzi volevano semplicemente capire se alla luce delle conoscenze scientifiche attuali, il viaggio a velocità superluminale (ecco il riferimento ai neutrini) sia veramente l’unico modo per viaggiare all’indietro nel tempo.

      • whichgood scrive:

        Effettivamente, esiste un altro modo di viaggiare all’indietro nel tempo: accettare con le mani in mano i dettami e tentativi religiosi di ridicolizzare la scienza. In questo modo si torna automaticamente al medioevo, anzi, all’epoca del loro ignorante dio.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Il problema non è tanto quello di ridicolizzare la scienza, quanto quello di stare in una zona volutamente ambigua a cavallo tra scienza e non scienza (o fatti e misfatti).

  32. Francesco non da Assisi scrive:

    A proposito di cattiva televisione e di sperpero di denaro pubblico, non avendolo potuto fare prima colgo ora l’occasione per commentare la notizia della fiction sull’assedio di Vienna. INUTILE. Un film sull’argomento è già stato fatto nel 1974, titolo: Meo Patacca (!!!), interpreti Gigi Proietti, Enzo Cerusico, Marilù Tolo, Mario Scaccia. La trama parla di un gruppo di popolani romani che partono volontari per combattere i turchi e finiscono nelle più ridicole e stravaganti situazioni. Invece di spendere soldi pubblici potrebbero dare questo film in prima serata.

  33. albasi scrive:

    scusate ma mi sembrate un branco di saccenti insomma sapete tutto voi la verita’ e solo vostra chi non la pensa come voi sono degli emeriti ignoranti.. voi avete le certezze chi non la pensa come voi invece e’ falso e 0 un allocco o no nso cos altro… ma perche non fate petizioni contro la nostra classe politica e gli sprechi di denaro pubblico altroche voyager… semmai contro gli sprechi di soldi dati ai professionisti che lavorano in tv e a sprechi x programmi vedi miss italia o san remo ben piu costosi di voyager… certo voi credete panzane il paranormale o gli ufo ed altri misteri. io non ne sarei cosi’ sicuro o per lo meno indagherei in tutte le direzioni senza avere una certezza preconfezionata su tutto il che a volte significa non voler capire e non voler scoprire l’ignoto ma ricordatevi che a volte la fantascenza e la fantasie dell’uomo vengono provate dalla scienza ufficiale quindi…. meno presuntuosi prego… del resto.. io non so se esista un Dio oppure no… se la vita sulla terra non sia nata dalla colonizzazione di altri esseri.. io non ho certezze… voi a quanto pare sapete gia tutto beati voi…vivete pure la vostra vita senza chiedervi alcun perche e senza aver il coraggio si scoprire cive molto meglioio’ che x la scienza oggi e un mistero di certo cosi si vive molto meglio. beati voi nella vostra ignoranza.

  34. Stefano scrive:

    @ albasi

    Quando imparerai a scrivere correttamente in italiano scoprirai che chi vuol fare il saccente senza poterselo permettere sei tu e che non hai la minima idea di come funzioni la scienza. Passi se uno si bea nella sua ignoranza, non passa se pretende di dare lezioni non potendo.
    Chi deve portare prove è chi fa un’affermazione. I tuoi “fenomeni” paranormali da baraccone sono stati studiati oltre ogni possibilità di dubbio da decadi ormai, con risultati ZERO. Hai capito? ZERO.
    Se tu avessi notizie nuove al riguardo ti puoi rivolgere a James Randi e provare a vincere un milione di dollari, sempre che tu o chi per te siate disposti a sottoporre le vostre affermazioni o performance a serio controllo. Controllo, capisci?
    Come disse Carl Sagan la mente va tenuta ben aperta, ma non così tanto che il cervello ne cada fuori….

    • Salvatore scrive:

      Aridaglie con la litania dei perfettini!!

    • Giorgio Pozzo scrive:

      albasi,

      1) la scienza ufficiale non esiste, o si prala di scienza o si parla di qualcosa che non è scienza

      2) la scienza NON fornisce certezze e non afferma verita’: la scienza descrive il mondo con accuratezza sempre migliore

      3) non conosco fantasie umane che siano state confermate dalla scienza. Casomai teorie scientifiche che si sono dimostrate molto accurate o meno accurate. O addirittura sbagliate

      4) i fenomeni cosiddetti “paranormali” non possono esistere come fatti, in quanto se esistessero sarebbero naturali. Molti fenomeni paranormali si sono dimostrati perfettamente naturali (esempio i trucchi di Silvan, che aveva riprodotto molti di tali fenomeni)

      4)

  35. LaBusta scrive:

    Elisa sono con te, prescindendo dai giudizi personali su Giacobbo tutta questa storia della petizine è ridicola: io non mi voglio liberare della chiesa per averne un’altra.
    L’ingerenza di associazioni religiose nella vita pubblica è sempre stato il nemico giurato da queste parti, almeno fino ad ora: rendetevi conto che non è che l’ingerenza di un’associazione anti religiosa nella vita pubblica sia differente.
    Che delusione, siete come loro.

  36. Sandra scrive:

    “Giacobbo una persona cosi umile, dovete solo vergognarvi!”

    Il carattere di Giacobbo non è oggetto della discussione. Perché lo tiri in ballo?

    L’obiettivo è quello di contestare, in quanto fruitori paganti, una trasmissione che costruisce indagini sul niente. Fai un esperimento: prova solo ad ascoltare una puntata, o un servizio, e immagina di togliere il commento musicale: vedrai che tolte le suggestioni visive e musicali, ti troverai con ben poco. Come quei prodotti, scarsi nella sostanza o nella qualità, ma che attirano compratori sprovveduti per la confezione.

  37. Costantino Rossi scrive:

    Non mi sembra molto umile una persona che sciorina i suoi “mi piace” su Facebook.

  38. Stefano scrive:

    @ Elisa

    Quindi secondo te uno che salta su spacciando per buone fregnacce lo può fare tranquillamente con i soldi di tutti?
    SI NO

    O ni, da buona agnostica?

  39. whichgood scrive:

    Ingerenza?. Perchè, la RAI non è un servizio pubblico supportato dal canone che paghiamo tutti (in teoria) ?

  40. LaBusta scrive:

    La rai fa servizio pubblico in altri spazi: di fatto deve anche fare trasmissioni da rete privata per sopravvivere. La parte servizio pubblico da contratto è un’altra.
    Ma informati va!
    Ma cosa mi devo aspettare da un emulo dei gonnelloni?

  41. Costantino Rossi scrive:

    a) Il servizio pubblico non dovrebbe fare trasmissioni da rete privata per sopravvivere.
    b) Non è certo Voyager che la fa sopravvivere. Ha un’audience scarsissima, e i viaggi intorno al mondo di Giacobbo & soci devono costare parecchio.

  42. LaBusta scrive:

    SI, visto che Voyager in questi anni ha fatto attivo, o soldi se li è pure guadagnati.
    Ti ripeto per l’n-sima volta che non fa il TG, quindi non rientra nel servizio pubblico.
    Il TG può anche fare passivo, ma deve continuare, Voyager è intrattenimento e segue le logiche di mercato

    Capito? O volete continuare a fare i talebani?

  43. Stefano scrive:

    @ LaBusta

    Attivo Passivo, ma che dici?
    Il punto è che per fare quella trasmissione occore tirare fuori dei soldi.
    I soldi provengono dai cittadini, non solo dalla pubblicità.
    Se i soldi sono destinati a Voyager non sono destinati ad altro.
    Se Voyager è un programma di intrattenimento come minimo dovrebbe scrivere in fondo “ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale”.
    Invece lascia credere che non si tratti di intrattenimento ma di realtà.
    Insomma fa passare balle per verità.
    Quale punto ti risulta oscuro?

    Capito? O volete fare i ballisti?

  44. Sandra scrive:

    Labusta, servizio pubblico non è limitato al tg, leggi:

    “La missione di servizio pubblico, più in particolare, consiste nel garantire all’universalità dell’utenza un’ampia gamma di programmazione e un’offerta di trasmissioni equilibrate e varie, di tutti i generi, al fine di soddisfare, con riferimento al contesto nazionale ed europeo, le esigenze democratiche, culturali e sociali della collettività, di assicurare qualità dell’informazione, pluralismo, inclusa la diversità culturale e linguistica intesa nel quadro della più ampia identità nazionale italiana e comunque ribadendo il valore indiscutibile della coesione nazionale.”

    Ovviamente pluralismo non implica cialtronate…
    e:

    “Nell’ottica di una gestione ispirata a criteri di efficienza, la Rai persegue altresì l’obiettivo di un adeguato ritorno sul capitale e sugli investimenti, tenendo conto anche delle condizioni del mercato di riferimento.”

    .. e care.

    http://www.segretariatosociale.rai.it/regolamenti/contratto2010_2012.html