Tunisia, donne discriminate dalla bozza della nuova Costituzione

“Complementare all’uomo in seno alla famiglia, associata all’uomo nello sviluppo della patria”. A definire in questo modo la donna è la bozza della nuova Costituzione tunisina. Dopo la primavera araba e il cambio di regime, per il gentil sesso è invece ormai già autunno, con l’ascesa al potere degli islamisti.

L’articolo che pone fine alla parità tra i sessi è stato approvato dalla commissione incaricata di redigere il nuovo testo fondamentale. Deve quindi essere ancora approvato dal parlamento: la cui maggioranza è tuttavia controllata da Ennahda, il partito islamista. La mobilitazione internazionale può quindi far molto a sostegno delle organizzazioni che si battono per i diritti delle donne tunisine, come l’Association Tunisienne des Femmes Démocrates.

Il deterioramento dei diritti delle donne conferma una volta di più come l’arrivo al potere di partiti confessionali ha come pressoché automatica conseguenza l’introduzione nella legislazione di più o meno vaste prescrizioni di origine religiosa. Sinora erano stati presi di mira soprattutto gli “infedeli”: un ateo condannato a quattro anni di carcere, un altro a sette anni e mezzo, la regista Nadia El Fani minacciata di morte (l’Uaar le ha inviato un piccolo sostegno per la realizzazione del suo ultimo film). Ma sembra ormai trattarsi soltanto di una questione di tempo: i diritti umani, in uno stato improntato alla legge religiosa islamica, non possono essere garantiti.

Abbattere un regime dittatoriale era una legittima aspirazione del popolo tunisino, ma non si può certo definire democratico un paese che discrimina metà della popolazione.

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62 commenti

Laverdure

E’ un esempio lampante di quel “ritorno alla purezza delle origini ” che periodicamente,come ha fato notare qualcuno,PURIFICA la cultura islamica.

Roberto Grendene

non sembra strano che quando si antepongono (presunte) radici, tradizioni e identità ai diritti individuali, i diritti individuali vengano calpestati

Tiziana

@Grendene

.
Comunque, secondo me, nonostante i passi falsi e lunghi che saranno presenti nei prossimi anni, le primavere porteranno molti frutti. Sarebbe opportuno che l’occidente stesse con gli occhi spalancati, ma avere nostalgia dei satrpi egiziani tunisini libici… che ci garantivano sicurezze a discapito dei loro popoli è da criminali.
Quanto al resto occorre avere la pazienza della storia. Del resto anche noi non possiamo dirci una democrazia compiuta. Basti pensare ai privilegi e alla sovranità concessa allo Stat vaticano.

Congo

Sono d’accordo.
E’ un po’ come il discorso del capo coperto di alcune atlete islamiche alle ultime olimpiadi.
Male il capo coperto, ma molto bene che fossero comunque presenti donne in TUTTE le nazioni partecipanti.

Laverdure

@Tiziana
Mi si consente di ricordarti di quel satrapo occidentale che era lo scia di persia ?
Artefice della sua caduta fu “nocciolina Carter”,che gli rifiuto il suo appoggio in nome del progresso dei popoli.E tale caduta fu salutata con soddisfazione e con un unanimita quasi totale in occidente da parte delle forze progressiste.
Mi sembra superfluo ricordare quanto tutto cio abbia contribuito tanto alla nostra sicurezza quanto al progresso del popolo iraniano.

Tiziana

@Laverdure
Ti ricordo he ogni paese ha diritto ad un suo precorso.
Credi te che altri paesi europei non abbiano riserve sul perorso democratico assai lento dell’italia?

faber

Ma come? Non sentite l’odore della primavera? Quello strano odore che lasciano le mucche sui prati in fiore!

“La mobilitazione internazionale può quindi far molto a sostegno delle organizzazioni che si battono per i diritti delle donne tunisine, come l’Association Tunisienne des Femmes Démocrates.”
La mobilitazione internazionale ormai non può fare un bel nulla. Certo si potranno fare tante belle parole ma all’atto pratico non cambierà nulla. A mio parere è ridicolo pensare di indire mobilitazioni per i casi singoli salvo poi dimenticarsi completamente del contesto in cui e da cui nascono certe situazioni. Invece tutti a correre dietro alle trombe mediatiche sulla rivoluzione tunisina, quella egiziana, quella libica e ora quella siriana senza sforzarsi un minimo di uscire dallo schema buoni contro cattivi, che va bene per i cartoni animati ma non per la Storia.

Laverdure

@faber
Ma caro faber,tu ti preoccupi per niente.
Che mobilitazioni pensi che ci saranno mai in occidente, a parte qualche sparuto gruppetto,contro dei “cattivi” che non hanno nessun legame con i tradizionali “satana”,vale a dire USA,Israele e compagnia ?Che addirittura non fanno altro che dichiararsene nemici ?
Chi vuoi che le sponsorizzi mai certe “mobilitazioni spontanee” ?

faber

Il problema è che mobilitazioni serie non ce ne sono state quando invece ce ne sarebbe stato bisogno e sarebbero state anche utili. Sarebbe stato legittimo interesse dei popoli europei, per esempio, chiedere ai propri governanti in mano a chi si stava consegnando la Libia a suon di bombardamenti (peraltro pagati con soldi che a quanto si dice non ci sono nemmeno per gli ospedali…), oppure in mano a chi si sta cercando di consegnare la Siria a suon di armi e finanziamenti ai vari gruppi ribelli. Invece come al solito si piange sul latte versato e i risultati sono, ovviamente, nulli.

Batrakos

Dopo la moda dell’antiberlusconismo fine a se stesso, in Italia non si manifesta nemmeno per le misure economiche allucinanti del Governo su mandato della Trojka… vedete un po’ voi.

Enhada peraltro non sembra considerare l’occidente il ‘Grande Satana’ da annientare, ma, come Erdogan e molti organismi affiliati ai Fratelli Musulmani, vuole associare partnership economica col ‘Satana occidentale’ a implementazione interna della sharia (ecco perchè l’occidente lo considera un islam moderato).
Per cui, manifestare contro Enhada, sarebbe pur sempre un gesto nel solco delle manifestazioni un tempo dette ‘anti imperialiste’ e oggi ribattezzate ‘anti occiden
tali’, per quanto secondo me rimane inutile pensare che le mobilitazioni servano a qualcosa…

Batrakos

Intendo che le mobilitazioni internazionaliste non servono, nel senso che una manifestazione internazionalista riesce se i manifestanti sanno produrre potenza…qua mi pare che, ricollegandomi all’inizio, non si è in grado di manifestare nemmeno per i provvedimenti illiberali e liberisti che ci stanno massacrando, per cui sarebbe semplicemente una manifestazione di testimonianza.

faber

Mi trovi perfettamente d’accordo. Intendevo esattamente questo quando dicevo che è ridicolo manifestare per i singoli episodi/temi (per quanto schifosi essi siano) dimenticandosi del contesto generale da cui emergono.

MASSIMO

Ho un’idea. Ritiriamo fuori le crociate. Così cattolici e islamici si scannano fra loro.
E quando avranno finito il mondo tirerà un sospiro di sollievo.

Southsun

Sì, ma ci manca il posto nel quale concentrarli affinchè si scannino tra loro in perfetta letizia e sicurezza (per gli altri).

FSMosconi

Abbattere un regime dittatoriale era una legittima aspirazione del popolo tunisino, ma non si può certo definire democratico un paese che discrimina metà della popolazione.

Ma anche fosse meno di metà, purché rispetti le regole democratiche s’intende (altrimenti si cade nell’errore denunciato nella stracitata frase di Popper)… :|

stefano

non conosco nessun paese islamico realmente libero, oppure dove i diritti fondamentali dell’individuo siano rispettati.
in alcuni domina una dittatura chiusa al rinnovamento, in altri il popolo si ribella con coraggio ma subito dopo aver abbattuto il dittatore se ne riaffaccia un altro che si maschera dietro una finta costituzione e tutto ricomincia da capo.
in occidente abbiamo impiegato 1500 anni per ritornare alle istituzioni democratiche elaborate dagli ateniesi e dai romani dopo l’oscuratismo cristiano, in oriente dovranno fare altrettanto, cambiamenti sociali enormi richiedono paziensa e molto tempo, decenni e forse secoli.

Federico Tonizzo

Però in “oriente” hanno l’esempio presente (e accessibile anche via Internet) dell’ “occidente”, il quale “occidente” fa certo schifo per tante cose ma per i diritti umani è più …”umano” dell’ “oriente”: quindi forse non occorrerenno molti decenni o secoli.
Piuttosto, il problema veramente grosso (tanto che potrebbe anche inficiare quanto ho appena detto) è che l’”occidente” sta collassando a vista d’occhio sotto il collasso del “sistema capitalistico”, lasciando continenti di macerie e di povetà e – temo – possibilità di recupero molto scarse.
Il mio timore è quindi che in “occidente” si possa verificare un arretramento anche dei diritti umani (come sta avvenendo per esempio in Italia, vedi ad esempio il ritardo dell’età pensionabile introdotto dal criminale governo Monti) , con conseguenze anche sull’”oriente”.

stefano

concordo abbastanza con la tua disamina in special modo il tuo giudizio sul Montusconi :D il pericolo di fare un salto indietro di parecchi secoli è concreto, il collasso economico si ripercuoterà anche sui rapporti umani che imbarbarendosi potrebbero provocare un ritorno ai beati tempi in cui le religioni appoggiate dai governi laici facevano grandi roghi di tutti quelli/e che non si conformavano al pensiero unico.

daigoro

l’”occidente” sta collassando a vista d’occhio sotto il collasso del “sistema capitalistico”

è un affermazione sbagliata che andrebbe riscritta così:

molti paesi occidentali stanno collassando come conseguenza dell’esportazione del sistema capitalistico in paesi ex-in via di sviluppo (per es. la Germania non sente crisi).

faber

Mmm…personalmente ritengo che il mito della Germania fuori dalla crisi sia piuttosto irrealistico. Certo, se si considerano gli indicatori che ci propinano quotidianamente (PIL, spread, indici macroeconomici ecc.) la Germania è sicuramente messa meglio rispetto ai cosiddetti PIIGS. Tuttavia non bisogna dimenticare che la Germania negli ultimi 25 anni ha basato il proprio sviluppo economico sull’UE prima e sull’euro dopo. Se l’Unione europea dovesse collassare non ci sarebbe da ridere nemmeno a Berlino. Ciò che il governo tedesco sta cercando di fare, infatti, non è tanto ostacolare il salvataggio delle nazioni europee in difficoltà, benché molti “opinionisti” lo diano ad intendere, quanto piuttosto utillizzare la leva economica per ottenere un peso politico maggiore (assoluto?) all’interno dell’UE. Se questo accade, dobbiamo ringraziare i governi passati (italiani, spagnoli e soprattutto francesi) di ogni colore, che hanno preferito accodarsi alla locomotiva tedesca godendone i privilegi, invece di impostare delle politiche lungimiranti che avrebbero consentito, oggi, una maggiore libertà di movimento. Per intenderci, un De Gaulle della nostra epoca non avrebbe consentito che la Germania acquisisse un tale potere di ricatto nei confronti del resto dell’Unione. Questa è la differenza fondamentale tra governanti e statisti e, purtroppo, negli ultimi anni non mi sembra che le nazioni europee abbiano espresso il meglio della propriaclasse politica!

Batrakos

Io aggiungo che c’è in atto una feroce guerra commerciale tra due modelli di capitalismo: quello statunitense dei consumatori e quello cinese dei produttori, conflitto che orienta tutto lo scacchiere.
Gli USA e tutto il mondo ad esso affiliato ha bisogno di continuare a creare bisogni e merci per il proprio mercato, la Cina (e con lei gli altri Paesi del BRICS) ha bisogno di produrre per esportare tenendo prezzi bassi grazie al basso costo del lavoro.
Entrambi i modelli hanno enorme bisogno di petrolio ed energia per sostenere questo modello di sovrapproduzione.
Gli USA, pur di vendere, sono arrivati ai subprime e alle ripercussioni finanziarie che essi hanno generato in tutto il mercato finanziario globale (dunque anche europeo) e che hanno portato alla tragedia del debito sovrano, la Cina a sua volta ha grossissime capacità finanziarie (tanto da comperare direttamente debiti sovrani imponendo trattati commerciali a proprio vantaggio), e tutto lo scacchiere, in particolare l’Africa per le risorse naturali e il Medio Oriente per il petrolio, risente di questa nuova e non dichiarata guerra commerciale (o neo guerra fredda).
In tutto questo ancora la Germania fa la parte del leone per la forte economia reale (soprattutto nel settore pesante) , ma il crollo dell’eurozona, come dice Faber, sarebbe un effetto domino anche per lei (l’euro è stato fatto ad immagine e somiglianza del marco), ma anche fuori di questa possibilità, vediamo che ogni tanto le agenzie di rating tentano di declassare le banche tedesche, fenomeno che è stato contenuto, finora, proprio per l’economia reale tedesca; economia reale che però, su tempi non molto lunghi, non potrà non risentire del conflitto commerciale tra i due modelli del capitalismo odierno.

Federico Tonizzo

@ daigoro
Mi ero espresso così per essere sintetico. A dirla tutta, la penso così:
1) Parte dei nostri guai viene dalla “delocalizzazione” (quello che tu chiami “esportazione del sistema capitalistico in paesi ex-in via di sviluppo”) che ci ha innegabilmente impoveriti. Un’altra parte viene dalle conseguenti politiche dei bassi salari, ufficializzate a partire da Marco Biagi,
2) A catena, le aziende “piccole” sono franate perchè fornitrici di aziende più grosse delocalizzate.
3) I governi europei (e non solo) dei decenni iniziati approssimativamente dal periodo Thatcher – Reagan – caduta del muro di Berlino hanno favorito le grosse industrie nel loro processo di delocalizzazione; tali governi sono dunque da riguardarsi come traditori dei loro popoli.

daigoro

Faber,

il sistema capitalistico non è affatto in crisi anzi non è mai stato più in forma di ora che ha trasformato centinaia di milioni di uomini di paesi sottosviluppati in piccoli capitalisti stile usa.

il potere di creare ricchezza del capitalismo è una cosa talmente sconvolgente che non ha precedenti in nessun altro sistema economico e merita rispetto. Con questo non voglio dire di amarlo ma questa bestia ha un potere così terribile che se non si usa a proprio vantaggio se ne viene travolti.
Se continuiamo a vivere di sogni come quelli propalati per mezzo secolo con le pensioni (statali in pensione dopo 15anni 6 mesi e un giorno) starà a noi recitare la parte dei sottosviluppati.

quanto alla Germania essa ha basato il suo successo sull’organizzazione e sul lavoro, una ricetta che in italia ha fatto schifo a molti per molto tempo e ancora fà inorridire i più.

Batrakos

Daigoro.

Il capitalismo crede di stare benone, per i motivi che dici, ma in realtà sta male (come uno che ha un tumore senza avere ancora i sintomi).
Il tumore si chiama punto limite delle risorse naturali e dell’energia, punto limite che per la prima volta sembra essere molto vicino.
E, se si vuole tenere questo modello produttivo così gonfiato, difficilmente possono bastare le energie rinnovabili, che possono funzionare discretamente (e progressivamente) se e solo se si riducono i consumi, ma ridurre i consumi sarebbe la fine di entrambi i modelli capitalisti (quello USA per il mercato interno e quello cinese per le esportazioni dovute al basso costo del lavoro).
Una contraddizione strutturale che mi sembra un dato da non sottovalutare, vista la sua novità storica.

Laverdure

@Tonizzo
“il quale “occidente” fa certo schifo per tante cose”
Giustissimo,ma c’e’ un punto che non viene mai approfondito :quante e quali sono le “fetenzie” dell’occidente che non si ritrovino,spesso in forma anche peggiore,in buona parte del resto del mondo ?
La guerra per caso ?Non sembra proprio che manchi altrove,basti pensare al conflitto Irak Iran che causo oltre un milione di morti.
La corruzione ?Inutile fare commenti sulla sua diffusione.
La moralita ?Non mi sogno certo di negare che noi occidentali avremmo ancora molto da imparare in materia,ma indicatemi quanti sono gli “altri” in grado di insegnarci qualcosa.Temo non siano molti.
La tolleranza ?Basti pensare alle lotte sanguinose tra le varie correnti delle stesse
religioni (sunniti,sciiti,salafiti …).
E chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Ma che sto dicendo,dimenticavo che senza la cattiva influenza dell’occidente
decadente e corrotto il mondo sarebbe l’anticamera di quel paradiso terrestre
al quale tanti sant’uomini di fede tentano,in misura crescente,di ricondurre i loro greggi. (vedi Sudan, Somalia,Iran ecc).

Federico Tonizzo

@ Laverdure
Infatti non ho proprio detto che, delle tante fetenzie dell’occidente, nessuna si ritrovi (in forma anche peggiore) in buona parte del resto del mondo.

MarcusPrometheus

@ Federico Tonizzo e tutti:
Ed allora che senso ha chiamere le fetenzie che accadono in occidente non in forma maggiore che nel resto del mondo (semmai minore) “Fetenzie dell’Occidente?
Non sarebbe forse piu’ appropriato “fetenzie dell’essere umano in genere” ?

Cordiali saluti a tutti i liberi e laici
Marcus Prometheus.
Penso che tutte le grandi religioni del mondo: …
… cristianesimo, islamismo e comunismo,
siano, a un tempo false e dannose. Bertrand Russell

Accogliere solo i profughi laici dall’Islamismo Espellere tutti gli islamisti.
Combattere il masochismo antioccidentale, che mina liberta’ e democrazia.

Batrakos

Beh, le due grandi guerre mondiali, se non pecco di eurocentrismo, mi pare che sono state scatenate ad occidente (con l’aggiunta del Giappone per la seconda), e non è poco; egualmente il consumo enorme del pianeta e delle risorse viene fondamentalmente da occidente e non mi pare poco per chi l’occidente si trova a subirlo.

Peraltro Tonizzo ha detto chiaramente che il resto del mondo sui diritti è peggio (a meno che non guardiamo ai fiumi avvelenati dell’Africa, alle discariche del Ghana e altre amenità che producismo), quindi non mi è parso così antioccidentale.
Che il sistema occidentale di iperdproduttività e iperconsumi metta a rischio equilibri e risorse mi pare però abbastanza evidente.
La Cina fa lo stesso? Sì, ma se in occidente non ci fosse questo consumo da bisogni indotti, che le permettono di esportare, non avrebbe possibilità.
Dire questo, che è il nostro difetto, non mi pare essere antioccidentali.

Laverdure

@batrakos
Il tuo e’ un discorso piuttosto abusato,che non fa altro che richiamarsi alla “virtu della necessita”.
E’ ovvio che i massacri delle due guerre mondiali li ha scatenati l’occidente,ma chi
altro al mondo , a parte le potenze occidentali (Inghilterra,Germania,Francia,Usa)
possedeva i mezzi finanziari e tecnologici per scatenarli ?
Ce li vedevi i paesi africani o asiatici dell’epoca costruire migliaia di cannoni,tanks,aerei,navi da guerra ecc necessari ?
E il discorso non e’ nemmeno del tutto esatto dato che il Giappone,che non era certo parte dell’occidente,diede un contributo sostanziale al secondo conflitto mondiale.
Alcuni arrivano ad accusare gli USA di essere gli unici ad aver usato armi atomiche,trascurando il piccolissimo dettaglio che all’epoca erano gli unici in grado di fabbricarle.
Credi davvero che i vari Hitler,Stalin,Mussolini,i leader del Mikado o lo stesso Churchill avrebbero tutti quanti aborrito il loro uso se le avessero avute ?
Quanto all’inquinamento il discorso e’ identico :per provocare inquinamenti industriali occorre avere industrie,delle quali molti paesi del terzo mondo sono quasi privi tuttora,e l’assoluta mancanza di regolamentazioni e controlli rende spesso micidiali le poche di cui dispongono.
Infine non ti sembra ormai “retro” voler considerare i cinesi o chi per loro dei sottosviluppati ?
Non credi che il consumismo siano in grado di crearselo da soli in casa loro per creare nuovi mercati ?Come a suo tempo hanno fatto i giapponesi ?

Batrakos

Lav.

Tu mi hai chiesto cosa l’occidente ha fatto e fa di peculiare e io te l’ho detto (e avevo già aggiunto il Giappone, che era il Paese orientale più occidentalizzato e imperialista; tuttavia il nucleo centrale della seconda nacque in Europa, escludendo la questione mongola).
Poi possiamo disquisire alla morte sul fatto che lo avrebbero fatto e lo farebbero anche gli altri…la realtà effettuale vuole che le cose siano andate così e i se e i ma contano poco.
Che la Cina produca molto ed esporti molto per il basso costo del lavoro è dato di fatto, ed è interesse contrario al suo sistema creare un mercato interno perchè vedrebbe cadere il saggio di profitto, visto che, se alzasse il tenore interno, non avrebbe più la forza finanziaria che ha ora per la mancata concentrazione delle ricchezze.
Le masse cinesi cominciano però a ribellarsi (si trovano in rete alcune notizie), e questo può essere in tempi nemmeno lunghi il vero fattore destabilizzante.

Fri

Qualcuno di nostra conoscenza direbbe che e’ cosa buona e giusta…

Pino Disegno

C’è qualche islamico moderato che ha da dire qualcosa sull’islamismo buono, amoroso e giusto?

DucaLamberti74

Pace, amore e tolleranza…anche:

Il fatto che la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo ?
Che la poligamia vale solo per gli uomini ?

DucaLamberti74

birba

era una dittatura nazional socialista, e l’associazione di parole non era propagandistica, i fondatori del socialismo arabo credevano ( come credeva Ataturk ) che l’emancipazione del proprio popolo derivasse dall’indipendenza dagli imperialismi occidentali ( ovviamente l’Inghilterra e da qua l’aiuto della Germania nazista, prima e dopo la guerra, con gli ambigui Reinhard Gehlen, Otto Skorzeny ed altri ) e dall’applicazione dal punto di vista sociale ed economico del socialismo, introducendo il welfare, scuole laiche, e garandendo ( col pugno di ferro ) che i diritti umani venissero rispettati ( libertà religiosa, uguaglianza tra i sessi, e diritto al lavoro ).

la rivoluzione islamica ha imposto dei democratici passi indietro dal punto di vista sociale.
ma se quei popoli hanno scelto così allora coloro che sono scappati da quelle dittature laiche per cercare libertà in Europa e predicare LIBERAMENTE la loro voglia di sharia, prendano il barcone e facciano il viaggio contrario.
glielo pago io il biglietto.

fab

Il punto è: come se ne esce? Credo che l’unica possibilità siano sanzioni internazionali mirate. Ma finché la maggioranza degli stati che contano è in mano a dittature o a governi innamorati della Realpolitik non mi aspetto molto. Bisogna partire dall’eleggere parlamenti, e governi, adeguati ad un mondo come questo. In ogni caso, bisogna cambiare direzione politica, quelle attuali sono fallimentari secondo ogni aspetto.

Tiziana

@fab

intanto potremmo chiedere qualcosa direttamente all’europa, ad esempio per l’ungheria. è appena il caso di ricordare che al varo della costituzione applaudirono in molti del pld e dell’udc per il riferimento alla cristianità del paese. gli altri partiti (pd, sel…) composto silenzio.
lo ricordo solo perchè mi sembra una posizione velleitaria partire lancia in resta contro il mondo quando non si prova neanche a mettere ordine in casa propria.
e,m naturalmente è appena il caso di rocorare che non sembra amorevole verso le donne rimanere in silenzio sul femminicidio in italia o sulla pretesa proibizione della pillola ru perchè l’abo0rto deve essere sanguinolenti e punitivo.

fab

Grosso modo mi sembra che abbiamo le stesse opinioni, forse con una leggera diversità di enfasi: cominciamo da noi, anche perché l’Ungheria è noi.

Tiziana

@fab
non sento molto arlare nè di ungheria neonazista, nè di diritti delel donne violate in Italia. Naturalmente il riferimento non è a te personalmente, ma ammetterai che i nmdeia dedicano scarse proteste a questi accadimenti.

fab

Putroppo vero e purtroppo impossibile da cambiare dall’alto, dato che le classi dirigenti di molti stati europei, compreso il nostro attuale, sono perlopiù di orientamenti simili e che parte integrante di quegli orientamenti è la manipolazione dei fatti.

mistergrey2

Sembra di vedere lo stesso film con qualche variante :quando le dittature arabe non integraliste vengono abbattute, in genere con l’aiuto degli occidentali, oppure sono in crisi, i partiti islamisti rialzano la testa.

A parte il loro populismo demagogico che può attirare le masse diseredate e ignoranti di quelle contrade riarse dal solleone, ritengo che gli integralisti abbiano buon gioco
sugli avversari in quanto meglio organizzati e piu potenti finanziariamente.

E’ anche scontato che per le “democrazie occidentali”, a prescindere dai partiti che le guidano, i regimi islamisti “moderati”, moderati ovviamente in politica estera, costituiscono l’opzione migliore.

DucaLamberti74

Ed allora visto che voi comunistoidi dite tanto:

società multietnica e multiculturale

Provate a portare questi concetti di sinistra (CHE IO APPROVO).

*) unioni civili (anche tra persone dello stesso sesso).
*) diritto all’aborto.
*) diritti dei lavoratori.
*) divorzio.
*) supporto alla procreazione assistita.
*) varie ed eventuali.

Nei paesi musulmani (dove la primavera araba ha vinto ed il popolo in piena libertà ha votato partiti musulmani guidati da imam barbitti e barbuti) e vediamo come verrete accolti.

DucaLamberti74

fab

Come si fa ad approvare l’essenza dei concetti di sinistra e non essere di sinistra?

DucaLamberti74

Ed infatti io sono di sinistra. Ed appoggio un nuovo movimento che stando ai sondaggi (poco credibili per quel che mi riguarda) è al 20% e dovrebbe causare un bel terremoto politico in questa italietta degli italioti.

Se invece essere di sinistra significa approvare e stare zitti tutte le “tradizioni” dei multiculturali e multietnici isalmici…allora forse mi sono perso qualche cosa.

DucaLamberti74

moltostanco

@DucaLamberti74

“varie ed eventuali” è un concetto di sinistra che tu approvi ?

Batrakos

Guardate che l’unico concetto intrinsecamente di sinistra è il supporto alle classi più povere, che gli islamisti hanno strumentalmente fatto e che li ha portati alle elezioni.
Il resto sono concetti liberali, non necessariamente di sinistra.

fab

Per carità, non credo affatto che tollerare e rispettare tutto sia di sinistra; è semplicemente da idrocefali.
In qualche modo, comunque, bisogna trovare il modo di perforare le corazze etniche; probabilmente servirebbe un’azione molto più capillare e rigorosa contro l’evasione dell’obbligo scolastico, ad esempio.

DucaLamberti74

@Batrakos.
quale concetti liberali avrebbero gli isalmisti ?

@moltostanco:
umorismo zero % tu :-). Mai partecipato ad una riunione di condominio :-)

Varie ed eventuali = rispetto per l’ambiente, garanzia di donne di non perdere il lavoro per la maternità, fcilità di accesso ad asili nido, garanzia di un sistema sanitario coem si deve e non per pochi.. ecc. ecc…. contento ? :-)

DucaLamberti74

Batrakos

Non hai capito Lamberti.
Io dico che i concetti da te espressi -eccezion fatta per una politica lavorista che è tendenzialmente di sinistra- sono parte della concezione liberale, che può essere sia della destra liberale (ovviamente non fascista, ma in stile destra europeista) che della sinistra liberale.
Appunto, gli islamisti non hanno una concezione liberale ma al massimo concezioni strumentali di assistenza alle classi povere (e che ha contribuito molto a far conquistare loro punti nei ceti popolari).
Quindi non mi riferivo al mondo islamico, ma da persona di sinistra e favorevole ai punti da te espressi, mi pareva giusta onestà intellettuale non far risalire questi valori alla sola sinistra, ma all’intero universo liberale, che è l’antitesi delle teonomie, in particolare quella islamica a cui ci riferiamo.

DucaLamberti74

@Batrakos:

Domando scusa. Nella fusione di botte e risposte ho fatto confusione.

Hasta la victoria seimpre… :-)

ser joe

C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico…. ( Eh si, Pascoli è sempre Pascoli)
W la primavera araba…………..

francesco s.

La sapete una cosa? Hanno voluto questo parlamento/assemblea e mo se la piangono.

Non capisco perchè dovremmo preoccuparci: il popolo si è espresso.

Pensiamo a casa nostra e cerchiamo qui di migliorare la laicità dello stato e eguaglianza di trattamento delle persone ( sia esse uomini, donne, precari, omosessuali etc).

Purtroppo non possiamo aggiustare tutte le storture del mondo, iniziamo nel nostro paese e se ci riusciamo, dopo, vediamo cosa fare per il resto.

DucaLamberti74

Approvo in pieno!

Hanno voluto la bicicletta ed ora pedalare.

Anche se qui è il caso di dire….

Hanno voluto gli imam barbitti e barbuti e le madrasse…adesso vadano a madrassare ed imparare a memoria il corano.

DucaLamberti74

antoniadess

altro che autunno, è pieno inverno, buio e tempestoso :-(
e le eventuali mobilitazioni internazionali non possono granchè: certo un appoggio esterno non guasta, ma ogni vera liberazione può venire solo dall’interno, dalle proprie lotte in prima persona, c’è solo da auspicare che le donne e tutti i laici siano abbastanza decisi ad opporsi, anche se io la vedo comunque brutta la situazione, sono molto pessimista, anzi realista

MarcusPrometheus

Se almeno facessimo un bel repulisti in casa nostra espellendo i tanti ISLAMISTI che gia’ terrorizzano imeno fanatici, forniremmo una decente terra d’asilo ai mussulmani e mussulmane moderati laici modernizzanti perseguitati.
Invece no, sudditi del papa e gia’ sudditi dei barbuti!
Povera Italia e poveri rifugiati che desiderano piu’ la nostra liberta’ e democrazia che il Corano e la sharia e che noi ricacciamo nella barbarie e nella dipendenza dagli imam fondamentalisti, tutto perche’ i cattos fanno i buonisti, ed i sinistri hanno stabilito come doma peggio della verginita’ della Madonna per i cattos, che qualsiasi critica a culture diverse e’ razzismo!

Anche io la penso come Duca Lamberti su tutti i punti che ha elencato, ma diventero’ di sinistra quando la sinistra non sara’ piu’ antioccidentale.
Per ora mi barcameno a sinistra (radicale o socialdemocratica) sui temi del laicismo dei diritti civili e su una ragionevole socialita’, a destra sui temi della difesa dell’Occcidente e di uno stato che assorba meno del 55% del PIL, unico e disgraziatissimo record dell’Italia attuale, eliminando sprechi e privilegi dei politici e dei burocrati, e sul tema della necessita’ di limitare e di filtrare l’immigrazione antagonista extraeuropea.

Cordiali saluti a tutti i liberi e laici
Marcus Prometheus.
Penso che tutte le grandi religioni del mondo: …
… cristianesimo, islamismo e comunismo,
siano, a un tempo false e dannose. Bertrand Russell

Accogliere solo i profughi laici dall’Islamismo Espellere tutti gli islamisti.
Combattere il masochismo antioccidentale, che mina liberta’ e democrazia.

Federico Tonizzo

No, è che nei paesi della “primavera araba” (ma chi ha coniato questo termine? i giornalisti occidentali, sulla falsariga della “primavera di Praga” e del “maggio francese”?) non hanno ancora molta pratica con alternative vere agli assolutismi; quindi, quando buttano un assolutismo ne pigliano un altro :-(

Non che in Italia funzioni molto meglio……… :shock:

Anna Orsa

Ecco fatto. Dopo che i regimi dell’Occidente hanno provocato la caduta di tutti i nazionalismi laici che ancora sopravvivevano nel mondo arabo (Saddam, Gheddafi, Mubarak, Ben Alì e tra un po’ anche Assad e stia attento pure Musharraf), adesso dilaga ovunque il potere del fondamentalismo islamico. In Egitto e in Libia prima di tutto, ma poi anche in Irak, consegnato da tempo nelle mani dei vari potentati sciiti.
In Tunisia intanto la nuova costituzione, che si ispira agli stessi valori che piacevano tanto a Maometto quindici secoli fa, prevede un declassamento improvviso del ruolo della donna. Naturalmente i nostri telegiornali non perdono tempo con queste notizie, altrimenti come farebbero a parlare tutte le sere di spread, con contorno di Monti che va in giro per l’Europa a stringere la mano agli altri maggiordomi del capitalismo finanziario?
All’epoca dei disordini al Cairo, mi pare fossero soltanto Veltroni e pochi altri ad inneggiare al movimento giovanile degli internauti egiziani, credendo di essere alle soglie di una rivoluzione democratica. Tutti coloro che invece erano un po’ più intelligenti di una cozza (e di Veltroni) capivano che tirare giù Mubarak significava aprire le porte all’unico elemento organizzato locale, cioè al potere religioso.
Non è stata una svista, possiamo dire a questo punto. Altrimenti il progetto neo-coloniale dei regimi occidentali non si sarebbe riproposto con la carta carbone in tutti gli altri paesi vicini.
Le cancellerie europee (e quindi il capitale finanziario che dice loro quali decisioni prendere) preferiscono evidentemente trattare con i regimi teocratici, piuttosto che con quelli nazionalisti eredi della decolonizzazione. Questi ultimi non erano abbastanza d’accordo nello svendere le loro materie prime e anche se retti da autocrati senza troppi scrupoli, dovevano per forza mostrarsi un po’ inflessibili con le multinazionali occidentali.
C’è da scommettere che i misogini barbuti del nuovo corso saranno invece ben disposti a fare svendita di greggio ed altri prodotti strategici. Che l’Occidente esportasse democrazia lo credeva solo Veltroni (e le cozze).
D’altra parte, il potere e la religione vanno a braccetto da sempre. Il potere economico si basa sull’ingiustizia sociale e sul privilegio eletto a sistema, mentre la religione tiene buona la gente con la promessa di un regno di giustizia dopo la morte. Funzionava già al tempo dei Sumeri.
Ora che il cristianesimo (in ogni sua versione) ha ormai perso mordente presso la coscienza collettiva, il potere economico dove lo va a trovare un altro alleato come quello? L’ingiustizia ha bisogno di una giustificazione morale per reggersi in piedi, magari spirituale, mistica, ultraterrena. Altrimenti i miserabili si mettono a pensare e poi va a vedere che si organizzano pure…
Ah, torneranno mai i vecchi tempi in cui il popolino si genufletteva nella parrocchia ed allungava il cappello verso l’obolo dei possidenti? Sì, con un po’ di pazienza potrebbero anche tornare. Le donne torneranno a girare velate e a non poter decidere nemmeno del proprio corpo, ma in fondo come si fa a massimizzare i profitti nella “new economy” perdendo tempo con questi dettagli?

mistergrey2

La Verdure puntualizza così:


Mi si consente di ricordarti di quel satrapo occidentale che era lo scia di persia ?
Artefice della sua caduta fu “nocciolina Carter”,che gli rifiuto il suo appoggio in nome del progresso dei popoli.E tale caduta fu salutata con soddisfazione e con un unanimita quasi totale in occidente da parte delle forze progressiste.
Mi sembra superfluo ricordare quanto tutto cio abbia contribuito tanto alla nostra sicurezza quanto al progresso del popolo iraniano.”

Il terribile regime delle Scià venne spazzato via dalla rivoluzione islamica , praticamente la prima dai tempi di Maometto o almeno la prima del XX secolo. Altro che nocciolina Carter!

Gli americani evitatono di intervenire militarmente non per motivi umanitari, favola a cui fingono di credere quelli come te, ma perchè l’invasione della Persia , operazione di per sè complessa e onerosa, avrebbe potuto portare ad un ‘escalation militare con l’Unione Sovietica.
Senza contare che gli Yankees si stavano ancora leccando le ferite per il Vietnam.

Nel trentennio successivo il regime komeinista, esecrabile come pochi, ha costituito un flagello per il popolo iraniano, non certo un pericolo per la sicurezza occidentale.

Non mi risulta che dietro il sequestro dell’Achille Lauro o la distruzione delle torri gemelle ci sia l’Iran. A te forse sì?

MarcusPrometheus

Ma e’ dietro per imitazione a tutto il risveglio islamista (anche se della setta opposta).
E ti pare poco?

Condivido tutto quanto ha scritto Laverdure, bravissimo!

Batrakos

Dietro il revanscismo islamista c’è principalmente il wahabismo saudita più che l’Iran, il quale semmai sostiene Assad (che ha contro gli islamisti) in Siria, Hezbollah in Libano e in parte Gaza (anche se le armi sembra arrivino a Gaza fondamentalmente dall’Egitto, con annessi episodi di problemi diplomatici se non ricordo male).
Tutta l’area dei fratelli musulmani (Turchia, Egitto, Tunisia, a detta di quel che ho sempre letto, riceve soldi e ispirazione dai sauditi wahabiti, mentre il salafismo è egualmente saudita (Bin Laden era saudita), e l’integralismo in stile talebano viene dalla scuola indiana Deobandi (Madhab Hanafi se non erro, vado a memoria).
Posso sbagliarmi (ho letto sempre su giornali divulgativi), nel caso lieto di apprendere novità.

Giovanni Duovi

Ennahda dovrà rassegnarsi!
guardando le olimpiadi,ho notato che proprio la tunisia ha guadagnato una medaglia di bronzo con un nuotatore,ma la medaglia più preziosa nel suo medagliere è quella d’argento conquista da una donna,proprio questa sera nella 1500mt. hs.

Donne tunisine vituperate,ostacolate,…e temute,ma nonostante tutto più vincenti degli uomini tunisini.

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