Gran Bretagna, polemiche per controlli della Charity Commission su gruppi cristiani

In Gran Bretagna si discute sull’effettivo carattere sociale e aperto a tutti i tanti enti religiosi che si autodefiniscono ‘caritatevoli’. Dal 2006, con una legge introdotta dal partito laburista, le associazioni di solidarietà sono tenute a registrarsi, se le entrate superano i 100mila euro annui. La norma interessa circa 3.500 gruppi religiosi che operano nel sociale e permette di usufruire di agevolazioni. La Charity Commission, ente governativo inglese che monitora le organizzazioni senza scopo di lucro, sta cercando di mettere un po’ d’ordine nei criteri di accesso.

Ma evidentemente ciò danneggia qualche rendita di posizione. Alcuni gruppi cristiani hanno infatti portato in tribunale la commissione, che aveva espresso dubbi sullo status di ente di carità. Come l’Exclusive Brethren, che non fornisce assistenza a coloro che non sono membri. E che ha agganci in Parlamento, tanto che sono prontamente scesi in campo in sua difesa deputati come il conservatore Robert Halfon. Il quale ha attaccato la Charity Commission proprio nella House of Commons definendola “anticristiana”, lamentando una limitazione della ‘libertà’ religiosa.

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 1 agosto 2012 alle 21:41 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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16 commenti a “Gran Bretagna, polemiche per controlli della Charity Commission su gruppi cristiani”

  1. Laverdure scrive:

    “Come l’Exclusive Brethren, che non fornisce assistenza a coloro che non sono membri. ”

    In soldoni significa insomma che questo sedicente gruppo di beneficenza fa beneficenza solo a se stesso.
    Il denaro pero’ lo accetta benissimo anche se viene dall’esterno.
    Ma chi avrebbe mai immaginato cose simili,dico io .

  2. Fetente scrive:

    hanno la f. come il c.

  3. antoniadess scrive:

    ma che c’entra la “libertà religiosa” con l’erogazione di soldi pubblici? è proprio vero che ogni mondo è paese: o con me (mi finanzi) o contro di me (no finanziamenti), la solita storia :-(
    sembra che senza soldi non si possa pregare o assistere a un rito, che razza di religioni ipocrite che poi predicano la povertà e l’onestà!

  4. vime scrive:

    Mio papà è presidente di un’associazione onlus di Volontari che si occupano di persone anziane o ammalate… è tutto registrato e tutto in regola proprio perché non vogliono menate e non hanno preso la scusa della libertà religiosa. Un conto è autodefinirsi caritatevoli, un altro conto è quel che fanno veramente.

    • ser joe scrive:

      Ma non è finita lì. Le associazioni Onlus di Volontariato possono contare solo sul 5×1000 e dedicano il loro tempo facendosi un kulo così: (……………………..I…………………………..)
      mentre il clero che in Italia non fa altro che rompere i “colleoni” con campane, insulti, ipocrisia e giaculatorie può contare non solo sull’8×1000 per un totale di 6 milioni di Euro ogni anno e destinando solo il 18% alle opere di carità ma percepisce altri 3 milioni circa extra da politici leccakulo, vecchiette rimbambite e amministrazioni locali.
      Anche se alcune cifre sono da controllare e al momento non ne ho voglia non me ne frega un c@770 se questo post verrà cancellato ma oggi come responsabile volontario di una Onlus che aspetta da tre anni i contributi del 5×1000 dallo Stato sono incazzato.

  5. faber scrive:

    Per cui se un politico ruba dei fondi pubblici può difendersi dicendo che è violata la sua libertà di pensiero da parte di giudici politicizzati? Se un gruppo editoriale ruba dei soldi il proprietario può difendersi dicendo che è sotto attacco la libertà di espressione da parte di giudici antidemocratici? Se un partito ruba dei soldi può difendersi dicendo che è in atto un golpe da parte di toghe di opposto colore politico? Dov’è che ho già sentito queste parole….?

  6. FSMosconi scrive:

    “ha attaccato la Charity Commission proprio nella House of Commons definendola “anticristiana”, lamentando una limitazione della ‘libertà’ religiosa.”

    Da quando avere dei controlli è anticristiano e limitativo della libertà religiosa?
    *Ok ok: lo so. Niente battute sui report di Gotti Tedeschi grazie… ;) *

    • faber scrive:

      Be in realtà se per organizzazione cristiana si intende un’organizzazione a scopo di lucro, dedita a succhiare soldi dallo Stato e a truffare i contribuenti allora fare dei controlli è anticristiano… ;-)

  7. Francesco scrive:

    Ma il conservatore Robert Halfon e Roberto Formigoni sono stati separati alla nascita?