Comitato Nazionale di Bioetica: “Obiezione di coscienza è diritto costituzionale”

Un nuovo parere del Comitato Nazionale di Bioetica sostiene l’obiezione di coscienza dei medici. Approvato a maggioranza, non all’unanimità, segno di contrasti interni su un tema delicato. L’ente, istituito dal governo con funzioni di consulenza, non è nuovo a pronunciamenti in senso retrivo su tematiche dai risvolti etici, come il fine-vita, testamento biologico. Si vedano i casi di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby, nonché per la pillola del giorno dopo, a sostegno dei farmacisti obiettori. Non bisogna dimenticare infatti che il CNB vede la presenza di numerosi cattolici, come il presidente onorario Francesco D’Agostino, in linea con le posizioni della Chiesa cattolica.

La dichiarazione, che sarà resa pubblica nei prossimi giorni, ha una portata ampia, riguardando anche fine-vita, testamento biologico, eutanasia e fecondazione assistita. Secondo il CNB, occorre tutelare l’obiezione di coscienza, sulla base dei “diritti inviolabili dell’uomo”. Questa “disobbedienza” è un “diritto costituzionalmente fondato”. Lo Stato è tenuto a garantire, concede il Comitato, “l’erogazione dei servizi, con attenzione a non discriminare né gli obiettori né i non obiettori”.

In una realtà come quella italiana che vede ormai percentuali bulgare di medici, anestesisti e assistenti sanitari obiettori, la colonizzazione cattolica delle strutture sanitarie pubbliche e il boicottaggio dei consultori. Fenomeni che impediscono di fatto l’esercizio del diritto delle donne di gestire liberamente la propria gravidanza o di usufruire della contraccezione d’emergenza. E dove quindi a subire la situazione sono piuttosto donne e non obiettori, ormai ridotti al lumicino come denunciato dalla Laiga.

Il vice-presidente del CNB, Lorenzo D’Avack, dichiara comunque: “È inaccettabile che in presenza di una legge che legalizza l’aborto, in un ospedale non ci sia nessun medico non obiettore”. In questo caso “deve essere privilegiato il diritto della donna che chiede di abortire, rispetto al diritto dell’obiettore”.

Ma il rischio è che il parere fornisca ulteriori risorse agli anti-abortisti per un attacco alla legge 194. Dopo episodi preoccupanti come la marcia ‘per la vita‘ dei no-choice con il patrocinio del Comune di Roma, il tentativo di scardinare la normativa sull’interruzione volontaria di gravidanza togliendo autonomia alla donna a favore di un ‘diritto’ del concepito.

Come argine laico, si è fatta sentire la campagna via web #save194, cui anche l’Uaar ha dato il suo sostegno. Ma occorre sempre vigilare per difendere il diritto di autodeterminazione della donna, visti i tempi cupi e i cedimenti della politica al clericalismo.

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 30 luglio 2012 alle 12:32 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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157 commenti a “Comitato Nazionale di Bioetica: “Obiezione di coscienza è diritto costituzionale””

  1. Kaworu scrive:

    com’è che non vedo mai avvocati o giudici cattolici (saran mica tutti atei?) fare obiezione di coscienza quando una coppia legata dal sacro vincolo del matrimonio cattolico si presenta da loro perchè vuole il divorzio?

    dipenderà mica dal fatto che se questi (avvocati soprattutto) non lavorano, non sono nemmeno pagati?

    • Federico Tonizzo scrive:

      Per non parlare degli avvocati che difendono assassini e mafiosi…

      • Enrico scrive:

        Fanno il loro dovere, difendere il peggior assassino,

      • fab scrive:

        Enrico, ?????

      • Kaworu scrive:

        hai ragione federico, anche per quelli non si fanno grossi scrupoli di coscienza ;)

        (fab, ti consiglio di lasciar perdere… è più proficuo dialogare con una pianta di basilico)

      • fab scrive:

        Sai, Kaworu, son quelle piccole dipendenze, come i cioccolatini o il meteo la mattina.

      • Kaworu scrive:

        lo so, si fa fatica a smettere :lol:

      • Enrico scrive:

        Quindi il presunto mafioso od assassino non ha il diritto alla difesa. Anche davanti al tribunale speciale fascista vi era una qualche forma di difesa degli imputati.

      • Enrico scrive:

        Comunque anche il condannato definitivo può incontrare il suo legale anche per le istanze davanti alla magistratura di sorveglianza.

      • FSMosconi scrive:

        Da quando un essere “nato in potenza” ha:
        - i requisiti minimi per capire che è una difesa
        - i requisiti minimi per fare appello a tale difesa
        - i requisiti minimi per far valere la propria difesa in tribunale
        - i requisiti minimi per andare in tribunale (come entità autonoma)
        - ecc. ecc.
        Che non siano in potenza?
        Posto che la potenza è una cosa che potrà essere come non potrà essere e l’atto una cosa che è?
        Aristotele si starà rivoltando nella tomba…

      • Enrico scrive:

        Di Aristotele non sò nulla, mai studiato filosofia.
        Io ho una formazione scientifica non filosofica.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Appunto per questo non ti permetto di lasciar in sospeso la spiegazione del perché lasciando così intendere la spiegazione-tipo su una cosa di cui non sai nulla.
        In breve: spiega allora perché non facendo appello sull’atto e la potenza. Prego.

      • Francesco scrive:

        Per Enrico.

        “Io ho una formazione scientifica non filosofica”

        Hai fatto la cavia da laboratorio?

      • Enrico scrive:

        *FSMosconi

        Non capisco nulla delle sue disquisizioni.

      • Reiuky scrive:

        Esattamente come una donna ha diritto alla IGV, un assassino ha diritto a una difesa.

        Esattamente come un medico ha diritto di fare obiezione di coscienza sulla IGV, un avvocato dovrebbe avere il diritto di non difendere un assassino.

        Semplice logica elementare.

        Quella che te non sai manco dove sta di casa.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Leggi l’ultima riga, genio:
        In breve: spiega allora perché non facendo appello sull’atto e la potenza*. Prego.

        *In quanto ti sei dichiarato incompetente sulla materia

      • Enrico scrive:

        Non sò la ifferenza tra atto e potenza.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Appunto t’ho chiesto di spiegare il tuo assunto senza farne ricorso…
        Ma sai leggere? Perché mi fai venire questo dubbio.

    • ANCIA LIBERA scrive:

      l’UARR dovrebbe promuovere un’indagine conoscitiva sul reddito ed il patrimonio dei medici obiettori soptrattutto se ginecologi e vedere se questi timorati di dio e della CCAR sono anche timorati dello stato e delle tasse ; dopo una visita ginecologica a mia moglie per avere la fattura quasi sempre la devo richiedere io altrimenti della fattura neanche l’ombra !!!

    • mimmo scrive:

      @ kaworu ti risulta per caso che esista una legge che riconosca l’obiezione di coscienza agli avvocati? il parallelismo che hai fatto è del tutto fuori luogo…

      • Kaworu scrive:

        perchè mai?

        un avvocato anzi, può scegliersi i clienti che vuole, dato che (beh non sempre) non è dipendente pubblico.

        se un avvocato cattolico fosse coerente, gli avvocati divorzisti cattolici non esisterebbero e, dato che voi vi vantate di essere tipo il 90 e passa %, probabilmente ce ne sarebbero pochissimi.

        così non è.

        coerenza a seconda di quanto entra in saccoccia?

      • mimmo scrive:

        difficile stimare quanti sono gli avvocati divorzisti cattolici… molto più semplice determinare il numero di medici obiettori, dal momento che i ginecologi devono effettuare questa scelta quando iniziano a praticare la professione.

        difficile pensare che l’obiezione di coscienza sia motivata da vantaggi economici… del resto quale vantaggio economico ottiene un farmacista che decide di non vendere la pillola del giorno dopo? quanto gli entra in saccoccia?

      • Kaworu scrive:

        perchè, un avvocato cattolico non decide che cosa diventare?

        li pescano random per quanto riguarda la specializzazione?

        com’è che i cattolici avvocati diventano anche avvocati divorzisti e contribuiscono a separare ciò che dio ha unito?

        quanti sono i farmacisti obiettori rispetto ai medici obiettori, per curiosità?

        perchè la ricetta te la deve fare il medico, e se il medico “obietta”…

      • mimmo scrive:

        “perchè, un avvocato cattolico non decide che cosa diventare?

        li pescano random per quanto riguarda la specializzazione?”

        certo che sì. ma non ha niente a che vedere con quello che ho scritto

        “quanti sono i farmacisti obiettori rispetto ai medici obiettori, per curiosità?”

        non lo so, ma non penso che siano un numero esiguo altrimenti non credo che i pro choice sbraiterebbero così tanto contro la loro obiezione di coscienza

      • Kaworu scrive:

        il tuo “certo che si” è riferito a “li pescano random per quanto riguarda la specializzazione?”

        perchè a me non risulta, ma se a te risulta così… ._.

        riguardo ai farmacisti… numeri? perchè sui medici li abbiamo.

        comunque il problema potrebbe essere facilmente aggirato facendo si che la farmacia dell’ospedale eroghi certi farmaci.

        ovviamente quindi assumendo un farmacista che faccia il suo lavoro e non un cialtrone che avrebbe dovuto andare a vendere salumi.

      • mimmo scrive:

        non abbiamo numeri relativi ai farmacisti o agli avvocati ma soltanto numeri relativi ai medici. è per questo che ho giudicato il tuo parallelismo poco felice…. stiamo parlando di realtà non confrontabili perchè non conosciamo i dati.

        a mio parere fino a prova contraria bisogna partire dal presupposto che i medici obiettori hanno fatto questa scelta per la ragione più naturale: sono contrari all’aborto. pensi che le cose stiano diversamente? allora dimostralo (dati alla mano però)….

      • Kaworu scrive:

        fammi capire, lo hai giudicato poco felice sulla base dei numeri?

        quindi senza un reale motivo?

        interessante.

      • mimmo scrive:

        è poco felice perchè il paragone non regge dal momento che il numero dei medici obiettori lo conosciamo, quello degli avvocati cattolici divorzisti invece no. in altre parole, il tuo paragone si basa soltanto su una congettura…

      • Kaworu scrive:

        il mio paragone si basa su qualcosa di molto pratico:

        - sei cattolico e segui i princìpi della tua religione?

        - si ==> quindi non dovresti fare nulla, nella tua professione, che ti possa mettere in condizione di andare contro questi principi (quindi no avvocato divorzista, no lavoro in fabbriche di armi, no lavoro in industrie farmaceutiche che producono farmaci anche abortivi e via discorrendo)

        - no ==> nessun problema

  2. Noha scrive:

    In ‘sto paese, mezzo passo avanti dieci indietro.
    L’obiezione di coscienza dovrebbe essere abolita. Ormai si sa benissimo a cosa si va incontro scegliendo determinati percorsi di studi/lavori.

  3. Enrico scrive:

    Fermo restando che è la Corte Costituzionale e non il Comitato di Bioetica a valutare l’eventuale incostituzionalità di una legge concordo sul fatto che un sanitario non può uccidere per soddisfare i bisogni di una donna.

    • Francesco scrive:

      Anche tu sei un sanitario, non però di quelli che si trovano ospedale ma in bagno.

    • fab scrive:

      Primo, nessuno lo chiede; secondo, se anche ci fosse un’uccisione di mezzo, a voi teste di catto (grande, neverclean!) non deve importare nulla. Fatevi i catti vostri.

      • Enrico scrive:

        Allora perchè criticate i silenzi di Pio XII davanti all’olocausto?Ai cattolici non doveva interessare.

      • fab scrive:

        Bella obiezione. Facciamo così: noi non vi critichiamo più per la vostra incoerenza e voi smettete di essere incoerenti. Prego, dopo di voi.

      • Enrico scrive:

        Ma voi non siete mai incoerenti?

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Cosa s’era detta sulla pagliuzza e sulla trave?
        Disconosci persino il tuo magister vitae, galileo?

      • Enrico scrive:

        Ho mai detto di essere modello per alcuno?

      • fab scrive:

        Enrico, stiamo scrivendo di voi. Che c’entra la nostra incoerenza?
        In ogni caso, è evidente anche a un criceto che un ateo presenta meno possibilità di incoerenza di un credente, per il semplice motivo che quando noi troviamo incoerenze, essendo razionalisti, teniamo a eliminarle, mentre voi conservate gelosamente tutta la collezione, anzi se possibile la espandete.

      • Stefano scrive:

        @ fab

        “quando noi troviamo incoerenze, essendo razionalisti, teniamo a eliminarle, mentre voi conservate gelosamente tutta la collezione, anzi se possibile la espandete”

        :-) :-) :-)

        Da incorniciare

      • Enrico scrive:

        *fab

        Vede essere atei non significa essere amorali od accettare tutto. Certo che se si accettano:aborto, eutanasia dei bambini fatalmente le occasioni di sbagliare e di andare contro la propria morale diminuiscono.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Stai assolutizzando il tuo soggettivismo a onor del vero: per un ateo quello che tu dici non è necessariamente immorale.

        Sempre felice di far prediche al Buddha. :roll:

      • fab scrive:

        Enrico, cambiare discorso con questa disinvoltura è la più esplicita ammissione di resa dopo la parola “abbandono”. Com’è ovvio, d’altronde; mica speravi di scoprire che le tue tesi hanno senso, spero.
        Quanto ai tuoi nuovi “temi”, sono talmente mal combinati che nemmeno mi spreco a chiarirteli. Compito a casa: trovati le risposte da solo; bisogna anche cominciare a risolvere i problemi senza avere già la soluzione del prof.

    • Enrico scrive:

      Prego argomenti.

  4. Giorgio Pozzo scrive:

    Non sono affatto d’accordo coll’asserzione che l’obiezione di coscienza sia un diritto costituzionale.

    L’obiezione è prevista dalla 194, ergo, che cosa vogliono dimostrare? Tra l’altro, essendo prevista, non si tratta nemmeno di obiezione. E senza tirare in ballo la Costituzione.

    Invece di sottolineare il problema che la stessa legge obbliga gli enti a fornire un servizio anche quando ci siano obiettori, questi, con tipico fare da politicante, ripetono fino alla nausea le loro ovvietà, svicolando dal problema vero: il disservizio.

    La coscienza individuale avrà anche i suoi diritti, ma questi non devono assolutamente essere confusi con i doveri dell’organizzazione della quale tali individui fanno parte. Che io sappia, nell’esercito, ai tempi della leva, mica si chiudevano le caserme dove c’erano degli obiettori!

    • Appunto. La ragion di stato sta al di sopra delle ragioni di ogni singolo cittadino. Se così non fosse ogni tipo di società crollerebbe.

    • Maurizio scrive:

      Io posso concepire l’obiezione di coscienza come reazione a fronte di una imposizione autoritaria, ma non mi risulta che la repubblica italiana obblighi qualcuno a prestare servizio medico (come invece fu per la leva obbligatoria); pertanto in questo contesto, a mio avviso l’obiezione di coscienza non dovrebbe neppure comparire come argomento, piuttosto ci si dovrebbe riferire a concetti come l’interruzione di pubblico servizio, la negligenza o simili.

  5. rederik scrive:

    In linea di principio non sono contrario all’obiezione di coscienza.
    Però pretendo che in ogni ospedale, in ogni farmacia, in ogni struttura della sanità pubblica ci sia SEMPRE un non-obiettore in grado di fare ricette, fornire farmaci, dare sostegno, A QUALSIASI ORA DEL GIORNO E DELLA NOTTE.
    Sarebbe anche giusto che, nell’ottica di non penalizzare i destinatari del servizio, in sede di concorso l’obiezione di coscienza costituisca un punto a sfavore di chi cerca di entrare in una struttura pubblica.

  6. tutta la storia dell’obiezione è basata sul fatto che chi obietta paga delle conseguenze
    leggere in proposito
    http://www.uaar.it/ateismo/opere/chiara-lalli-ce-chi-dice-no-leva-aborto-cambia-obiezione-di-coscienza

    solo quando c’è qualcosa di caro ai cattolicisti, al loro io e alle loro voglie, si arriva all’assurdo che chi nega un servizio garantito per legge viene premiato (carriera, opportunità di lavoro migliori, ecc.)

  7. Consiglio Nazionale di Bioetica: “Obiezione di coscienza è diritto costituzionale”

    la parte cattolicista del CNB mi sembra stia delirando: pensa di essere la Corte Costituzionale
    (no, non basta che all’interno del CNB ci sia anche un presidente emerito della Corte Costituzionale)

  8. antoniadess scrive:

    di male in peggio :-(
    è agghiacciante, tutte le lotte fatte stanno andando in fumo: l’obiezione aveva un senso all’epoca, se oggi la vogliono mantenere devono anche prevedere una quota di non-obiettori affinchè sia garantito il servizio, altrimenti siamo alla sharia per cui la norma religiosa è imposta a tutti per legge

  9. stefano marullo scrive:

    La situazione in Italia sta diventando intollerabile. Ci sono ospedali dove l’unico a praticare l’interruzione di gravidanza è un vecchio medico già in pensione che torna all’uopo in ospedale. I medici che la praticano alla fine cedono alle “pressioni”. Ho testimonianze di prima mano ma non posso fare nomi perchè devo tutelare degli amici. Sul cosidetto Movimento per la Vita mi dicono peste e corna. Tristi epigoni dei parabolani di altri tempi

    • Federico Tonizzo scrive:

      @ stafano marullo
      Te la sentiresti di dire qualche particolare – se vuoi, senza nomi – sul cosiddetto Movimento per la Vita?

    • Federico Tonizzo scrive:

      errata-corrige: *stefano marullo” (sorry)

      • stefano marullo scrive:

        @ Federico

        Uno abbastanza esemplare riguardante una tossicodipendente che sono riusciti a convincere con una operazione di brain washing a non interrompere la gravidanza il cui figlio era però destinato ad essere “ceduto” in adozione o case famiglia (loro si preoccupano solo della vita nascente) alla quale hanno detto “Non vuole tenerlo un po’ in braccio?”.

      • Federico Tonizzo scrive:

        Che sadismo!
        Ok, molte grazie, ho capito il loro stile horror :-(

  10. MASSIMO scrive:

    “È inaccettabile che in presenza di una legge che legalizza l’aborto, in un ospedale non ci sia nessun medico non obiettore”

    Questa cosa io la chiamo “presa per il culo”.

    • MASSIMO scrive:

      Vabbè, a questo punto tanto vale abolire la 194.
      Perchè mai prendere in giro le donne dicendogli che possono usufruire di un servizio quando poi non lo possono avere?
      Anzi….per assurdo, se lo facessero potrebbe essere un bene.
      Perchè se questi cominciano a levare i diritti alle donne … io dico che è la volta buona che queste si svegliano come fecero negli anni ’70.

      • Magdalene scrive:

        Se un consistente gruppo di neomamme è intervenuto per tentare di salvare un reparto di maternità dove si erano trovate benissimo, senza collegare che il trattamento di prima gategoria all-inclusive di epidurale, visite ostetriche frequenti, antidolorifici dopo il cesareo, cuscini sotto le gambe gonfie, presa in considerazione del pupo al primo accenno di pianto, igiene intima post partum con acqua calda, colloqui con la pediatra, lezioni teorico-pratiche su come allattare, vestire, cambiare il pannolino, fare il bagnetto al pargolo e tante altre belle cosine che dovrebbero essere la norma, venivano riservate solo a quelle mamme che ogni mese erano seguite privatamente (a 150€ esentasse a visita) da uno dei ginecologi di quel reparto, ho qualche perplessità che gli anni ’70 tornino nell’animo femminile.

  11. DanielN scrive:

    Non capisco: il mondo si sta secolarizzando, le percentuali di atei fra la popolazione laureata è oltre il 50%, l’aborto è stato istituito ormai da 30 anni. Com’è possibile che negli ospedali più passa il tempo più aumentano gli obiettori?
    Come diceva un noto e deplorevole personaggio politico:
    “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”

    Dove sono finiti gli anni 60/70? Quando la gente scendeva in piazza e reclamava i propri diritti? E’ possibile che dopo aver fatto tanto per conquistarli li stiamo svendendo nella generale indifferenza di tutti? Che generazione di lobotomizzati ha creato la televisione ed i media in genere?

    • Enrico scrive:

      Esistono anche atei contro l’aborto.

      • firestarter scrive:

        esistono anche dementi che vanno a scrivere altrove

      • Federico Tonizzo scrive:

        Esistono anche cattolici che hanno abortito.

      • DanielN scrive:

        Ragazzi rispondere a …. non serve per lo stesso motivo per cui non ha senso bestemmiare. Quindi impariamo ad ignorarlo. ;-)

      • Francesco scrive:

        Per Enrico.

        “Esistono anche atei contro l’aborto”

        Perchè ancora non ti hanno conosciuto. :lol:

      • Francesco scrive:

        Per DanielN

        “non serve per lo stesso motivo per cui non ha senso bestemmiare”

        Dio bosone, ma quando mai hai visto bestemmiare qualcuno da queste parti. :lol:

      • Enrico scrive:

        *Tonizzo

        Ha ragione siamo peccatori.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Non è una scusa sufficiente, se per te l’aborto è anche passibile di reato ma vuoi salvare moralmente anche i cattolici che peccano devi rinunciare o all’idea che il cattolicesimo non è a prescindere la società dei giusti o che abortire non è reato.
        Perché non credere che non si sia capito che hai tentato di cercare una scappatoia nei confronti delle tue stesse idee…

      • Enrico scrive:

        Riformulo cosi Mosconi capisce.

        La rapina a manoi armata è peccato molti cattolici le compiono ed è giusto che incorrano in sanzioni penali.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Peccato non è reato.
        Da quel che dici si potrebbe capire il contrario.
        Peraltro nello scorso intervento pare tu abbia lasciato intendere invece la minor gravità del peccato rispetto al reato (come se avessi voluto salvare la categoria).

        Logica deduzione: qui qualcuno usa due pesi e due misure.

      • Enrico scrive:

        Elucubrazioni.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Diciamolo meglio: cose che non sei in grado o non vuoi capire.

  12. spapicchio scrive:

    I cattolici (romani) continuano a sentirsi ed a voler essere padroni della vita e della morte degli altri, delle persone, ma non lo sono.

    E da qui continuano a voler dettare le regole e la morale, a prescindere dal merito, dalla competenza, dalla capacità di discernimento, dalla dignità morale, dal senso civico ed eticamente orientato alla laicità delle istituzioni ed alla responsabilità personale.

    Uno scippo alla cittadinanza di competenze civiche che non appartaìengono ad alcuna organizzazione religiosa, confessionale, politica, eccetera.

    • spapicchio scrive:

      Uno scippo alla cittadinanza di competenze civiche che non appartengono ad alcuna organizzazione religiosa, confessionale, politica, eccetera, poiché sono scelte individuali e personali non delegabili ad alcuna confessione religiosa od ente morale.

  13. stefano scrive:

    i medici che per motivi religiosi non se la sentono di svolgere interventi clinici inerenti la loro mansione, vedi ginecologi anti abortisti, devono essere interdetti dalle strutture pubbliche dove operano.
    la 194 sancisce un diritto inalienabile e deve essere rispettata senza se e senza ma quindi i medici obbiettori dovrebbero essere messi alla porta, purtroppo dobbiamo considerare il paradosso che in italia sono la maggioranza.
    vatican rules, purtroppo.

  14. Leonardo scrive:

    Trovo che il diritto all’obiezione di coscienza sia sacrosanto: nessuno può obbligare una persona a compiere atti che ripugnano la sua coscienza, sarebbe disumano.
    Discorso diverso invece è la “non discriminazione”: il momento in cui l’obiettore si sottrae al proprio dovere, in nome della propria coscienza, si discrimina di fatto da solo.
    Non che si debba essere “punitivi” o “vendicativi” verso gli obiettori, però non si può ignorare che loro loro posizione porta naturalmente a delle conseguenze, e bisogna prenderne atto.
    Mi spiego con un esempio: a suo tempo, io ho fatto l’obiezione di coscienza al servizio militare. In quanto obiettore, sono stato “discriminato”, e mandato a svolgere un servizio civile. Se avessi chiesto di frequentare l’accademia militare, e di fare carriera nell’esercito (magari occupandomi solo di comunicazioni o di fureria, attività che non comportano l’uso delle armi), mi avrebbero preso per matto, e sicuramente mi avrebbero scartato.
    Analoga cosa deve succedere coi medici obiettori: nessuno può obbligare un ginecologo a provocare un aborto, se la cosa lo ripugna; ma, d’altra parte, questi non può pretendere d’occupare un posto di lavoro che prevede l’esecuzione d’aborti (sarebbe come l’obiettore al servizio militare che vuole fare carriera nell’esercito…).
    Che aprano allora studi privati, oppure che si dedichino all’insegnamento, ma non si rendano ridicoli pretendendo d’occupare un posto di lavoro che non sono intenzionati a svolgere.

    • Kaworu scrive:

      è quel che continuo a dire…

    • stefano scrive:

      il momento in cui l’obbiettore si sottrae al proprio dovere, nel caso del ginecologo che non vuole effettuare aborti, è quello decisivo per il quale deve essere cacciato dalla struttura dove opera, non esiste alcuna altra soluzione.
      a forza di buonismo ci siamo ritrovati gli ospedali pieni di obbiettori, tanto che in molte regioni effettuare aborti è divenuto impossibile.

      • Leonardo scrive:

        Sono d’accordo su tutto, tranne che sul termine “buonismo”: sarebbe “buonismo” far fare carriera militare ad un obiettore di coscienza alle armi ?

      • Kaworu scrive:

        me lo vedo un generale obiettore…

        anzi, dato che l’obiezione di coscienza per chi SCEGLIE di fare il ginecologo (quindi non ha l’obbligo come lo avevano quelli che dovevano fare servizio di leva) c’è, dovrebbe esserci possibilità di obiezione di coscienza con le stesse condizioni (possibilità di carriera e tutto) anche per chi SCEGLIE di fare il militare e di non imbracciare le armi.

        o forse le vite già in atto non contano una cippa per i cattolici?

      • Leonardo scrive:

        Infatti, non capisco la disparità di trattamento. E poi possibile che nell’esercito non ci sia nemmeno un cattolico ? Come mai non obiettano ?

      • Federico Tonizzo scrive:

        @ Leonardo
        Pensa anche ai “cappellani militari”! :-(

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Pensate anche che i funerali dei militari caduti in servizio hanno sempre previsto una cerimonia in chiesa.

      • Enrico scrive:

        E di cui lei Giorgio Pozzo ottiene benefici dal loro servizio.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Militare ≠ Cappellano militare
        Servizio del militare≠ servizio del cappellano militare

        L’uno evidentemente non implica l’altro, aggiungo…

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Enrico,

        Non lo metto affatto in dubbio, e non sono qui per denigrare il lavoro dei nostri militari! Infatti, io non sono cattolico e non sono obiettore verso il servizio armato. Mi domando: come fa allora un cattolico ad essere contemporaneamente obiettore e fare il servizio armato?

        Oppure, i poveretti caduti non erano cattolici ma si sono beccati il funerale in chiesa? Ancora peggio…

      • Enrico scrive:

        La chiesa ammette il la legittima difesa e il suo magistero non è contro un servizio armato.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        E questo c’entra con l’obiezione dal servizio militare perché…

      • Enrico scrive:

        La legittima difesa vale anche a livello di stati.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Continuo a non vedere nessi con l’obiezione dal servizio militare. Casomai poi questo tuo argomento è a sfavore di quello che hai già detto…

    • Enrico scrive:

      Obbietore al servizio militare:rifiuto di un dovere godendo i benifici prodotti da coloro i quali servono in armi.
      Obbietore all’aborto:rifiuto di compiere un atto non dovuto (nessun atto medico può essere imposto se contrario alla scienza ed alla coscienza del singolo professionista anche se dipendente) e nessun beneficio alla propria persona scaturito del gesto compiuto dal non obiettore.

      • manimal scrive:

        obiettore al servizio militare: vera obiezione di coscienza.
        benefici di chi serve in armi: parli della nato (usa), vero? o ritieni seriamente che le nostre forze armate ci garantiscano una difesa da qualsivoglia attacco dall’estero?

        obiettore all’aborto: rifiuto di compiere un servizio pubblico, con l’ipocrisia del posto comunque garantito. il professionista, se tiene alla propria scienza e coscienza, ha almeno 2 alternative: non si specializza in ginecologia, o se lo fa, cerca impiego al di fuori dalle strutture sanitarie PUBBLICHE.

        PS. il cattolico che compie reato di rapina a mano armata, è a tuo modo di vedere un cattolico autentico?

      • Enrico scrive:

        Credo nelle forze armate.

        Chi compie rapina a mano armata è un cattolico come mè e magari come lei.

      • manimal scrive:

        io sono battezzato, comunicato e cresimato. sposato no, ma non mi avvalgo dei benefici della castità, preferendo quelli della contraccezione.
        con tutti questi bei sacramenti, non credo assolutamente in alcun essere supremo nostro creatore.
        lei mi definisce cattolico?

        il peggiore assassino, stupratore, sadico, è cattolico in quanto?
        -crede nel buon gesù, ma è discolo e preferisce affidarsi al suo buon cuore quando verrà giudicato?
        -non si sa se creda, ma ha i sacramenti tutti belli in regola, quindi ha il suo bel carattere impresso, come dici tu?
        -ma che si possa definire cristiano qualcuno che si attiene agli insegnamenti del vostro bel tipo palestinese di 2 millenni fa, succede mai?
        no, perchè in questo caso chi rapina con un kalashnikov in mano un furgone poirtavalori, mi pare che del “cristiano” abbia ben poco.
        come del resto un militare con un fucile in braccio e il suo bel crocifisso al collo accanto alle piastrine.

      • manimal scrive:

        “credo nelle forze armate”

        ma è proprio un vizio radicato quello di credere in ciò che non esiste!

        la mia esperienza vestito di verde mi ha ben mostrato che sono per niente “forze” e poco “armate”.

      • Enrico scrive:

        Cattolico è che è battezzato validamente.

        Vedo che a lei il cristianesimo dà scandalo, le ricordo che Giovanni XXIII definì Regina Coeli La casa del padre.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        “Regina Coeli”: il titolo di Iside in Apuleio?
        Quel titolo mutuato dall’incarnazione di Sirio-Venere mediorientale di nome Istar/Astarte/Atirat?
        Che a sua volta riprende la dea sumera dalle stesse funzioni Ninanna da cui viene il nome (Nin = Regina, An = Cielo) e che tale si fa appellare nel suo poema della discesa agli inferi?

        In breve: il titolo di una dea prostituta associata nell’ebraismo a un demone per la donna senza peccato originale fautrice, per altro, di un già inflazionato ex antiguo parto virginale? Titolo che poi passerà alla casa del proprio padre?
        Sarebbe stato meglio se non l’avessi detto…

      • Enrico scrive:

        Mosconi lo sà di cosa intendo con Regina Coeli, il carcere giudiziario di Roma.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Ergo il caro papa dev’essere stato piuttosto meschino se chiama un luogo del genere Casa del Padre: val bene per lui, ma siamo sicuri che tutti i carcerati sarebbero stati del suo stesso avviso?

        Non è che la situazione cambi, anzi: vista anche l’etimologia del titolo.

        Ritenta, sarai più fortunato…

      • Enrico scrive:

        *FSMosconi

        Il cristianesimo dà ancora scandalo dopo 2000 anni, quello che lei definisce luogo del genere come a voler prendere distanza da chi vi è un comportamento che esisteva già 2000 anni fà, pensi a quel ferito raccolto dal uno stigmatizzato sociale come il samatitano.

      • manimal scrive:

        @ Enrico

        guardi, sono atipico come ateo: a me il cristianesimo, inteso come essere fan di un hippy di 2000 anni fa non mi scandalizza affatto: mi scandalizza il fatto che c’è chi ha conferito morale e intelligenza all’ammasso per sostenere un’organizzazione che ha completamente stravolto e mistificato quelle che erano le parole di tale jeoshua da nazaret.

        nel suo caso il cervello non l’ha dato all’ammasso, mi pare: ha semplicemente scelto un insieme di regole con il quale precludersi lo sguardo verso il mondo. fosse nato in un paese islamico avrebbe fatto la medesima scelta, e probabilmente con maggior soddisfazione.

        l’unica cosa che non afferro è quale sia lo scopo della sua frequentazione di questo sito: è ovvio che, persino le,i si renda conto che non ha alcuna possibilità di convincere qualcuno degli atei che qui scrivono, della validità delle sue convinzioni. lei disse che ringraziava l’uaar per la possibilità che le dà di esprimere le sue personali opinioni: viene da chiedersi perchè preferisca esprimerle a dei non credenti piuttosto che a suoi correligionari…
        evangelizzazione non può essere; masochismo forse?

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Inutile che ripeti topoi, galileo: non attacca.

        Da scandalo? Certo: ma per altri motivi. Ci credereste, testi di Plinio, Celso e gnostico-cristiani alla mano (sulla quale i primi due fanno spesso riferimento senza distinzioni tra ortodossi e meno) che in una società così dedica a misteriosofie astrali e a culti segreti il suo culto è definito “una superstizione senza fine” che cercava di accattare i meno colti e tanto divisa che persino quelli più colti (gnostici) si disgustavano di tale politica?

        Oh, e per inciso: rileggi bene il mio intervento, le mie supposizioni non sono basate su un pregiudizio verso chi vi è costretto, ma dalla mia immedesimazione proprio verso quelle persone. Immedesimazione che come l’empatia a quanto pare a te manca assai.

  15. Francesco scrive:

    Non dovrebbero chiamarsi obiettori di coscienza ma bigottori di coscienza. :lol:

  16. kundalini444 scrive:

    La mia religione vieta pagare le tasse, perciò pagarle ripugna alla mia coscienza.
    La costituzione mi garantisce il diritto inviolabile all’obiezione di coscienza.
    Quindi non pago le tasse e non sono perseguibile.

    • Kaworu scrive:

      fonda una nuova religione :D

    • manimal scrive:

      da un paio di anni non mangio carne. ho recentemente sviluppato una sensibilità animalista.
      dite che se fossi dipendente di un macello potrei fare obiezione e mantenere il posto di lavoro?
      oppure dite che potrei presentarmi per un colloquio di assunzione con apprezzabili probabilità di ottenere l’impiego?

      • Kaworu scrive:

        se sei seguace di una qualche religione con qualche manciata di milioni di adepti, secondo me te lo permettono.

        al massimo ti assegneranno qualcuno per fare il lavoro al posto tuo (mica hanno fatto circa una cosa del genere, per il musulmano che non voleva prendere ordini da una donna in un hotel a venezia?)

      • manimal scrive:

        mmm… trasformare il veganesimo in religione…

        è un idea.

        magari ci scappa il sistema di scroccare soldi dallo stato e smettere di lavorare. :-)

      • Kaworu scrive:

        potresti diventare giainista, dovrebbero essere vegani e contro qualsiasi possibilità di creare danni ad esseri viventi, tanto che girano con la mascherina per evitare di inghiottire insetti e con una scopetta per levare formiche e affini dalla strada prima di camminarci sopra :P

      • manimal scrive:

        beh… anche meno, grazie…
        in fondo cercavo solo un buon impiego con poco impegno causa convinzioni “mistiche”…

        ma sti tizi davanti al muso dell’auto si fanno installare uno spazzolone industriale, così salvano anche le lumache?

        o se la fanno solo a piedi?

      • Kaworu scrive:

        credo che in india non abbiano di questi problemi XD

    • spapicchio scrive:

      Anche il finanziamento pubblico ai partiti però non è sostenibile, oltreché quello alla CCAR, e direi che spesso c’è circolo vizioso tra questi due flussi di denaro, e conseguente tracollo finanziario che poi colpisce però i soli contribuenti (lo stato, il popolo sovrano) non tanto i religiosi e nemmeno i politici che afferiscono alla religione unica della CCAR, i quali hanno ben modo di ripararsi dietro alle loro cariche.

  17. daigoro scrive:

    siamo un paese tropo tollerante, personalmente trovo odioso che la collettività continui a pagare un medico per farsi dire che non vuole fare il lavoro che gli compete, specialmente quando si tratta di servizi di pubblica utilità.

    un obiettore che si rifiuta di svolgere un compito assegnato dovrebbe essere considerato in sciopero e non pagato.

    • manimal scrive:

      troppo tenero.
      a mio avviso si tratta di omissione di atti d’ufficio, quindi meritevole di denuncia e possibilmente licenziamento.

      • Ampelio scrive:

        Egregi daigoro e manimal, ma sapete che cosa ha giurato un medico per esercitare la professione?
        Cito solo qualche frase:
        - “GIURO: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
        - di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita;
        - di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza…”
        Penso che al medico vada risonociuta la deontologia professionale, la quale prevede anche l’obiezione di coscienza, per non operare contro coscienza.
        “siamo un paese troppo tollerante?”. Il vero problema secondo me sono gli intolleranti.

      • fab scrive:

        Ampelio, se i medici esercitano “in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento”, il loro tasso di cattolicesimo è decisamente superiore alla media nazionale, per tacere della media dei laureati in materie scientifiche. Suvvia…
        Inoltre, se i medici difendono la vita, la vivisezione diventa un problema. Anzi, diventa un problema anche la cura delle malattie infettive: sai quanta vita di virus e batteri spazzi via?
        Se invece si intende la vita >i>umana, allora ricordo che un embrione è umano tanto quanto le mie tonsille.
        Senza contare che quando, qualche mese fa, a Firenze è stato buttato via qualche centinaio di embrioni congelati non c’è nessuno (né in parlamento né su questo sito) che abbia speso mezza parola, mentre stando alle vostre abituali dichiarazioni avreste dovuto decretare come minimo un lutto nazionale. Serve altra prova di quanto siete pagliacci?
        In ogni caso, sarebbe ora di riformare questo giuramento, che sembra proprio avere ben poco di scientifico.

      • Kaworu scrive:

        la vita delle donne evidentemente conta meno di una me r da.

        e anche la vita dei bambini una volta che non sono più embrioni o feti.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Ampelio,

        l’obiezione ha poco a che vedere con la deontologia professionale, anzi.
        La deontologia professionale di un ginecologo gli impone di essere al servizio del paziente donna, allo stesso modo in cui ad un medico di pronto intervento la deontologia gli impone di salvare la vita all’assassino della propria madre o a un terrorista che ha appena fatto esplodere una bomba in una scuola.

        Ergo, il punto che non si vuole proprio capire è un altro: l’obiezione di coscienza, prevista dalla 194, aveva senso per quei ginecologi obiettori di principio che però si trovavano già impegnati da una legge nuova. Oggi come oggi, ha sempre meno senso in quanto un obiettore non dovrebbe scegliere di fare il ginecologo (esattamente come non dovrebbe fare il militare).

        E il problema grosso che mi indigna, ripeto, è che la legge non venga rispettata da quegli enti che non mettono a disposizione dei non obiettori. Secondo me, se certi enti proprio non ce la fanno a coprire le richieste, allora si dovrebbe regolamentare l’aborto nelle strutture private.

      • mimmo scrive:

        cosa aspetta, signor minimal? li denunci, dal momento che ritiene che commettino reati…

      • Kaworu scrive:

        ‘sti credenti non sono nemmeno in grado di scrivere correttamente i nick…

        oltre che i verbi.

        commettino… mi sanguinano gli occhi.

      • mimmo scrive:

        sai cosa significa scrivere di fretta? sono cose che capitano. “manimal” e “commettano”. contenta? penso che sia molto più grave continuare a non capire che non sono credente nonostante l’abbia ribadito più volte. qualche problema di comprendonio?

        P.S. la prossima volta cercherò di stare più attento in modo tale da evitare ulteriori perdite di sangue ai tuoi poveri occhi.

        detto questo preferisco porre fine a questa infantile diatriba…

      • Kaworu scrive:

        devi capire, qui è pieno di credenti semianalfabeti che torturano la povera lingua italiana.

        dopo un po’, diventa irritante.

        credente comunque lo sei. credi che gli embrioni siano persona con pieni diritti e le donne invece no.

      • manimal scrive:

        @Ampelio

        ammetto la mia ignoranza: ma il giuramento di ippocrate è stato recepito dal nostro ordinamento?

        no perchè se così fosse, vi sarebbe un conflitto tra esso e i doveri di un pubblico ufficiale, quale un medico dipendente dal S.S.N. è.

        se invece così non fosse, per me vale quanto il giuramento delle giovani marmotte.

        @mimmo

        so benissimo che una tale denuncia non avrebbe speranza di aver seguito di condanna, vista la voluta fumosità della legge 194 nel punto in cui tratta della possibilità dei medici di fare obiezione di coscienza. fumosità che ovviamente, in italia viene interpretata regolarmente nel senso più favorevole ai desideri dei poteri ecclesiastici.

        comunque, mio caro mimmo (scusa se non mi va di darti del LeI), non ti è venuto il sospetto che il mio potesse essere amaro sarcasmo in risposta al vano desiderio espresso da daigoro di considerare un obiettore alla stregua di uno scioperante?

      • mimmo scrive:

        @ manimal

        mi può spiegare in che cosa consiste questa fumosità? l’art. che riconosce l’obiezione di coscienza non è un’anomalia: è una parte della legge. molti in questo forum continuano ad affermare che l’obiezione di coscienza era una norma transitoria, ma ripetere all’infinito una bugia non cambia le cose: rimarrà sempre una bugia. Dalla lettura delle legge, infatti, non si evince affatto tale transitorietà. del resto l’obiezione di coscienza è ancora presente in molti stati che hanno introdotto il diritto di abortire ben prima dell’Italia: altro che norma transitoria!

        in ogni modo pensavo che il suo non fosse soltanto sarcasmo. del resto da quello che lei dice si evince una feroce critica ai medici obiettori….

      • mimmo scrive:

        @ kaworu non ho detto che l’embrione sia una persona: ho solo detto che il nascituro merita tutela giuridica (ha diritto alla vita, salvo rare eccezioni). un’opinione condivisa anche da molti filosofi non credenti…..

  18. maxalber scrive:

    Non trovate che questa notizia si possa agganciare a quella del facchino che a Venezia rifiutava di obbedire alla sua superiora in quanto donna?
    Dopo tutto anche lui “obietta”, cioè rifiuta di compiere il suo dovere, per motivi di coscienza.
    Secondo voi i sostenitori dell’obiezione alla 194 sostengono anche la posizione del facchino?
    Tanto per un richiamo alla già ricordata coerenza…

  19. alessandro pendesini scrive:

    « …. “GIURO – di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita…. »
    @Amelio mi conceda qualche domanda :
    Lei sarebbe per la nascita a tutti icosti ? contro il controllo delle nascite tramite contraccettivi ; contro l’aborto anche quando è giustificato (in caso di stupro ecc..), od in caso di malattie ereditarie o genetiche gravi e irreversibili definite « dominanti » che possono essere rilevate prima della nascita ? tra le quali le scelgo qualche esempio (su centinaia) :
    –La Progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford, che provoca dei cambiamenti fisici molto simili ad una senescenza accelerata di coloro che ne sono affetti (invecchiamento accelerato nel primo e/o secondo anno), per il quale non c’è alcun trattamento specifico !
    –Alcune forme di retiniti che portano ad una cecità irreversibile, perdita della vista progressiva sin dall’adolescenza !
    –Alcune distrofie che paralizzano l’organismo, solo il cervello funziona normalmente ! Tra le quali l’asteogenica imperfetta (ostéogènes imparfaite, trasmission autosomique dominante), che ha colpito un certo Michel Petrucciani (musicista francese), il quale pur sapendo che sarebbe stata trasmessa, ha comunque deciso di avere figli ! Egoismo o amore umano ? Potrei riempire molte pagine con esempi simili…..
    Inoltre vorrei chiederle se lei trova normale (o naturale) che si possa consentire ad una coppia, -con seri squilibri mentali o tare ereditarie gravi-, procreare ??? soprattutto quando sappiamo in anticipo che effetti deleteri (cioé malessere esistenziale continuo) non potranno essere evitati ? Per concludere : si considera pro-procreazione a qualsiasi costo (sia fatta la volontà di dio…) oppure per una scelta razionale orientata verso il benessere dei bambini, adolescenti e adulti ? Grazie per la risposta.

  20. [...] potrà leggere il documento del Consiglio Nazionale di Bioetica italiano che ha dichiarato l’obiezione di coscienza un diritto costituzionale. Dossetti: “ma oltre al fascismo come reato ci mettiamo l’obiezione di coscienza come [...]

  21. Kaworu scrive:

    ah la parola diddddio

    Osea 13:16

    Samaria sarà desolata, perché si è ribellata, contro il suo DIO. Cadranno di spada, i loro bambini saranno sfracellati, e le loro donne incinte sventrate».

    chissà quanti obiettori ci sono stati, all’epoca.

    • FSMosconi scrive:

      Ma no: non ce ne avranno avuto bisogno vista la tendenza del caro dio-ex-politeista all’infanticidio:

      Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri;

      Deuteronomio 20, 16

      Samaria espierà,
      perchè si è ribellata al suo Dio.
      Periranno di spada,
      saranno sfracellati i bambini;
      le donne incinte sventrate

      Osea 14,1

      E questi sono solo i più espliciti. Non parliamo poi di quando Davide faceva terra bruciata sempre in nome del suo caro re soprannaturale…

  22. Oty scrive:

    Quando in tempo di guerra i cappellani cattolici benedicevano le armi per andare a combattere e uccidere in nome di Dio, Mi chiedo “COME MAI NON SI RIFIUTAVANO DI BENEDIRE LE ARMI PER MOTIVI DI COSCENZA? Che ipocrisia e marciume che c’è sia nella chiesa che in tutti i loro sostenitori POLITICI !!!

    • Kaworu scrive:

      mai sentito parlare di “doppia morale”?

    • manimal scrive:

      ci spiega Enrico, militarista convinto, che il cattolicesimo ammette la legittima difesa (porgere l’altra guancia di chi era? buddha? non ricordo…), e per estensione anche a livello di Stati.
      ora, visto che gli Stati in un conflitto devono essere necessariamente almeno due, se uno si avvale della giustificazione della legittima difesa, si deve evincere che l’altro Stato, che esso pure ha i suoi bravi cappellani militari con divisa e crocette sul bavero, si appoggi ad un riconosciuto diritto alla legittima offesa: le armi son benedette da entrambe le parti, e così si scannarono felici e contenti (e con cristiana pietà). amen.

  23. Fabiogodless scrive:

    Medici obiettori in ospedale, che poi mandano le povere donne ad abortire a pagamento in cliniche cattoliche…questa è la sola verità! Bigotti figli di nn!

  24. Marco scrive:

    Comunque non è vero che ci sono state divisioni all’interno del CNB, visto che la validità dell’obiezione di coscienza è stata votata favorevolmente da tutti i presenti eccetto uno, che peraltro non ha votato contro ma si è astenuto.

  25. ser joe scrive:

    C’è qualche medico ortopedico obiettore di coscienza ?

    • Kaworu scrive:

      mi domando se ci siano tatuatori cattolici, a questo punto.

      cambiare ciò che dio ha creato è peccato.

      sorvolando sui chirurghi plastici

      • manimal scrive:

        cattolico, a loro dire, sono pure io, visto l’assortimento di sacramenti che mi ritrovo…

        se poi il senso è se chi compie atti condannati dalla chiesa, sia anche veramente credente… beh, pare di sì.

        d’altronde noi abbiamo il privilegio di vivere nella patria della più assurda delle religioni…

        a volte immagino un eventuale delegazione di diplomatici marziani che si impegna nel comprendere la civiltà umana…
        secondo me già col concetto di religione le perplessità sarebbero parecchie, ma quando poi si trovassero a dover comprendere il funzionamento del cattolicesimo, secondo me rinuncerebbero alle relazioni diplomatiche con i terrestri, giudicandoli specie non intelligente.
        e via di gas con l’astronave…

      • Kaworu scrive:

        non so perchè, ma ho avuto un flash dei vulcaniani alle prese con papa & affini…

      • manimal scrive:

        si… inconsciamente mi sa che pensavo a spock…
        secondo me dopo qualche minuto di colloquio, il risultato sarebbe una strizzatina di clavicola…

      • Kaworu scrive:

        uahahahahhaahahhahah :lol:

        io gli manderei uno squadrone di deltani XD

  26. Elvetico scrive:

    ho un’idea, visto che si parla di “quote rosa” in politica e nel lavoro, si potrebbe introdurre la “quota non obiettante” tra i medici.
    Poi, per le tanto amate leggi di mercato, se sono difficili da trovare bisorrà pagarli di più :-) )