Ancona, Api e Udc contro stand UAAR alla Festa per la libertà dei popoli

Venerdì scorso Api e Udc hanno diramato un comunicato protestando per la presenza dello stand del circolo UAAR di Ancona alla XXIV Festa per la libertà dei popoli. Ecco la risposta del circolo.

Ancona, 22 Luglio 2012

Oggetto: replica UAAR ai Coordinamenti comunali anconetani di API e UDC.

A seguito delle stigmatizzazioni fatte dai Coordinamenti comunali anconetani di Alleanza per l’Italia e Unione di Centro sulla partecipazione dell’UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – alla XXIV Festa per la Libertà dei Popoli, il Circolo UAAR di Ancona comunica quanto segue.
La nostra Associazione, che si pone PRO e a difesa e del principio costituzionale di laicità delle istituzioni, non può essere confusa, se non con evidenti deficit di cognizione di causa o con forti pregiudizi, con un’Associazione che va CONTRO una qualsiasi cultura religiosa, subdolamente fatta coincidere con una “cultura italiana” tout-court.
Riteniamo che con un minimo di onestà intellettuale i suddetti Coordinamenti avrebbero ben potuto avere accesso allo statuto associativo dell’UAAR, che all’art. 3 ne fissa gli scopi: la tutela dei diritti civili dei cittadini italiani che non appartengono a una religione, la difesa della laicità dello Stato, la promozione della valorizzazione sociale e culturale delle concezioni non religiose del mondo.
Non esiste pertanto nessun altro scopo, tanto meno scopi “contro” qualcuno o qualcosa.

Presso il gazebo UAAR svolto sabato 21 luglio alla XXIV Festa della libertà dei popoli le persone che ci hanno fatto visita hanno trovato tutto il materiale informativo per realizzare lo “sbattezzo”, ovvero l’atto formale e consapevole con cui un cittadino italiano rinuncia alla fede che gli è stata imposta alla nascita con il battesimo cattolico, tutte le informazioni sull’Insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole, una materia facoltativa per cui lo Stato spende oltre 1,5 miliardi di euro l’anno, impartita “in conformità con la dottrina della Chiesa Cattolica Apostolica Romana”, nonché moltissimo altro su vari temi di interesse laico e ateo.

Per potersi lamentare od “offendere”, come scritto nel comunicato di API ed UDC, per l’utilizzo improprio di immagini religiose, bisognerebbe prima averle viste, altrimenti non riusciamo a capire di cosa queste persone stiano parlando o su cosa stiano dando giudizi.

Non spetta a noi esprimere una valutazione sul comportamento di taluni politici, più interessati a difendere la loro ideologia religiosa di riferimento piuttosto che i principi costituzionali di laicità ed eguaglianza, ma dobbiamo registrare questo ennesimo attacco alla nostra Associazione da parte di chi dice di avere a cuore tutti i popoli, tranne evidentemente il “popolo dei non credenti”, in costante aumento a livello mondiale.

Il Circolo UAAR di Ancona vuole ringraziare gli organizzatori della manifestazione che hanno dato spazio al nostro punto di vista senza alcun timore o pregiudizio e le molte persone che sono venute ad esprimerci la loro solidarietà, una decina di queste si è anche “sbattezzata”: non sono mancate le critiche, ma tutto si è svolto in un clima di disponibilità all’ascolto.

C’è una grande differenza di comportamento fra i cittadini e i politici che pretendono di rappresentarli.

Circolo UAAR di Ancona

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 23 luglio 2012 alle 10:38 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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44 commenti a “Ancona, Api e Udc contro stand UAAR alla Festa per la libertà dei popoli”

  1. ancia libera scrive:

    API UDC ???? MA CHI SONO COSTORO PER DAR LEZIONI DI MORALITA’ ???? AVANTI E CORAGGIO UAAR LA RAGIONE STA DA LLA NS. PARTE !!!!

  2. fab scrive:

    Ma quand’anche si fosse “contro”? Ma giochino loro in difesa, che è meglio.

  3. Batrakos scrive:

    Un plauso all’UAAR Ancona che ha avuto l’intelligente idea di partecipare ad un’iniziativa come la Festa dell’Amicizia tra i Popoli.
    Come dico sempre, la solidarietà è un circolo virtuoso e un’arma non violenta solo se è reciproca, e questo è stato un bel passo…e un’ottima occasione per far fare la figura che meritano all’Udc e compagnia briscola.

    • Batrakos scrive:

      Festa della Libertà dei Popoli, mi scuso…in effetti se si fosse chiamata festa dell’amicizia sarebbe suonato parecchio democristiano; tuttavia in quel caso si sarebbe spiegato come mai l’Udc si sia comportato come il padrone di casa. ;)

  4. Fiorenzo Nacciariti scrive:

    Ancona, 21 luglio 2012.
    Festa per la Libertà dei Popoli – Forte Altavilla.
    - Visita guidata al Forte Altavilla con guida competentissima (gratuita).
    - Cena economica e saporita all’aria aperta su panorama splendido.
    - Tavolo dello sbattezzo abbastanza frequentato – anche per la pubblicità “gratuitamente” offerta dai politici di UDC e API (che forse intendevano fare altro, cioè dedicarsi allo sport nazionale dei partiti italiani: ACCATTARE VOTO CATTOLICO).
    Grazie.
    PS
    Avete notato che con “UDC API” si può costruire l’anagramma “DU CAPI”?

  5. ser joe scrive:

    Quel falsone politico di sacrestia di Rutelli dell’Api e L’Udc (Unione dei carcerati) di quel magnaostie di Casini che ha tra i suoi candidati preferiti addirittura visitandolo in carcere il mafioso Cuffaro si permettono di criticare la partecipazione dell’UAAR alla Festa per la libertà dei popoli?
    Non dovevate rispondergli con una lettera ma con dei manifesti mandandoli a c@g@r&

  6. Beatrice scrive:

    “… che va CONTRO una cultura, quella del popolo italiano; …”

    Inutile ricordare all’UDC che l’equazione “cattolicesimo = cultura del popolo italiano” non è più valida.
    In questi casi direi di lasciare che chi fa comunicati del genere faccia la figura che merita, e di rispondere come ha fatto il circolo in tono garbato e in modo positivo dicendo le cose fatte e non le interpretazioni fantasiose di chi non sa di cosa parla e soprattutto non vuole saperlo.

  7. Dani scrive:

    L’API il partito di RUTELLI, l’uomo per tutte le stagioni?

  8. Paul Manoni scrive:

    …A me la cosa che più mi da allo stomaco, è che il comunicato delirante dei baciapile, così tremendamente attenti ai desiderata delle curie, lo hanno riportato tutti i giornali e perfino le emittenti televisivve locali.

    Adesso sono in attesa che il nostro comunicato, oltre ad Utlimissime, il nostro sito di Circolo, ed un paio di siti di notizie locali on line, venga riportato anche da altri.

    Se la cosa non dovesse accadere, ovvero se il nostro comunicato di risposta non dovesse avere lo stesso spazio di quello dei coordinamenti comunali API ed UDC(così attenti a non firmare di persona il loro peraltro), sarà mia cura lamentarmene con chi di dovere, telefonicamente, con altri comunicati stampa o direttamente di persona. :evil:

    • Federico Tonizzo scrive:

      OT per Paul Manoni
      Nella recente Ultimissima riguardante Moneyval-IOR esprimevi disappunto per l’inserimento dello IOR nella “white list”.
      Non so se sei già andato a rivedere i commenti dopo la chiusura del thread, ma, poco prima che si chiudesse il thread, ho cercato come veniva data la notizia nella stampa estera e ne ho riportato i risultati: in pratica, moltissima importante stampa estera diche che Moneyval BOCCIA lo IOR, che quindi NON è iscritto nella “white list” :-)

      • Paul Manoni scrive:

        Ho visto solo adesso che sono tornato indietro. ;)
        A prescindere, anche prima non si trattava di una vera promozione (tant’è che Ultimissime l’ha scritta tra virgolette), ma di un “rimandati a Settembre”. ;)
        Devono mettere a posto tutto quanto prima della decisione finale, altrimenti niente WL. Se non ci riusciranno, si limiteranno a nominare nuovi “nunzi apostolici” presso Santa Lucia o le Cayman, e farli viaggiare avanti ed indietro con bolgette diplomatiche cariche di quattrini! :lol:

  9. Marco scrive:

    Siccome le prossime elezioni è probabile che le vinca una tra queste due coalizioni (PD-UdC-ApI o PdL-Lega), mi sa che voi dell’UAAR potete dire addio alle vostre “battaglie di laicità/laicismo”.
    Coalizioni che sarebbero a voi più congeniali, quali SEL-IdV o M5S, non arriveranno a battere la coalizione di centro-sinistra né quella di destra.

    • Manlio Padovan scrive:

      Se il popolo andrà a votare!

      • Marco scrive:

        Qui non si tratta di referendum abrogativi con quorum, ma di elezioni: perciò, anche se andasse a votare, per ipotesi, soltanto 1 italiano su 100, l’esito delle urne sarebbe comunque ritenuto valido.

      • faber scrive:

        Valido da un punto di vista giuridico, perfettamente inutile da un punto di vista civico e pratico. Più di una volta sono andato a votare turandomi il naso, ma col tempo mi sono reso conto che la logica del meno peggio porta paradossalmente a peggiorare le cose, dando vita ad un circolo vizioso in cui ogni organizzazione politica accetta le p.r.ca.te peggiori, tanto basta essere un tantino meglio degli altri. Le urne sono uno strumento democratico quando un popolo può effettivamente esercitare una libera scelta. Quando davanti si hanno manigoldi di ogni sorta l’astensione diventa, a mio parere, un dovere civico. La politica (e la democrazia) non si fanno soltanto nelle urne ma anche nelle battaglie quotidiane che ogni cittadino ha il diritto e dovere di combattere. Se quello elettorale da diritto diventa feticcio, allora a quel punto risulta più dannoso che utile.

    • ANCIA LIBERA scrive:

      ci sono sempre i forconi, ecc. !

    • fab scrive:

      Marco, come tu possa sostenere che possa vincere l’attuale maggioranza o giù di lì, che è in una caduta libera mai vista nella storia della repubblica, è oltre ogni possibile evidenza. Con l’attuale legge, la vittoria di SEL, IdV e M5S, se avranno il buon senso di coalizzarsi, è la più probabile, seppure di poco. Se cambia legge e si torna al proporzionale, allora qualunque porcheria è possibile, ma in ogni caso la coalizione più probabile sarebbe PD, PDL e UDC. In ogni caso, la lega salutala.

    • Paul Manoni scrive:

      Che fossimo in un regime partitocratico antifascista, che opera in continuità con il regime del Duce infatti, non c’era nemmeno bisogno di dirlo. ;)
      Quantomeno motiva la presenza di politicume filo papalino in ogni schieramento politico. Insomma, c’è un motivo per cui non hanno nessuna intenzione di far risorgere la “balena bianca”. Perchè così, come la giri o la rigiri, hanno sempre una voce in capitolo.
      Quale sarebbe la possibilità di scelta per il popolo bue e pecora con queste condizioni?…Dove sarebbe la democrazia e dove il plralismo delle idee?

  10. Manlio Padovan scrive:

    Ho letto solo le prime righe in quanto se si tratta di API e UDC e delle loro manifestazioni sulla “cultura italiana” non possono che dire delle c…..e.
    Ha fatto ben il circolo di Ancona a rispondere a quegli imb…lli.

  11. Api e UDC vogliono ghettizzare atei e agnostici (tranne i pochi, ma potenti, che non sono deferenti verso il papa) e pretendono pure di fare la morale agli italiani

    complimenti al Circolo Uaar di Ancona

  12. Rudy scrive:

    La mia solidarietà al circolo Uaar di Ancona, perchè le intimidazioni della politica e dei loro sodali, benchè non sempre avvengano in modo così palesemente squallido come quello accaduto ad Ancona, sono frequenti nelle maniere più contorte e “collaterali”. Poi…Udc e Api…ma per favore……

  13. Christian d'IOR scrive:

    Davvero un grosso plauso al circolo UAAR di Ancona per la prontezza, la competenza e l’equilibrio con cui ha replicato a questa indimidazione di stampo quasi mafioso! E’ chiaro l’intento di Api e Udc di arruffianarsi le simpatie del cattolici “orfani” del Pdl e tanto nostalgici della DC.

  14. Stefano Seguri scrive:

    eh già, solo il clero (e quello cattolico più di tutti gli altri) può dare libertà ai popoli (un pò meno morte al fascismo)……non parla forse chiaro la storia? (sic!)…..

    Comunque, e mi rivolgo agli amici uaarini sostenitori/attivisti del PD, sappiate che i signori dell’Udc e dell’API sono vostri beneamati partner della maggioranza di governo a Monte Citorio e in innumerevoli amministrazioni regionali e locali.

  15. whichgood scrive:

    Tempi preelettorali, hanno paura di tutto questi superstiziosi politicucci della Santa Spartizione. Bravi UAAR di Ancona, continuate a promuovere l’unica salvezza possibile: il principio di laicità.

  16. Ratio scrive:

    Grazie a UDC e API per la figura di m…a che hanno fatto!
    Complimenti all’UAAR di Ancona per la risposta!

  17. diego scrive:

    io protesto per la presenza dell’UDC nel parlamento

  18. gioacolp scrive:

    Con la cultura che ci troviamo, (90%?) cattolici dei quali il 50% sono baciapile, ripartiti negli schieramenti politici di destra e di sinistra, l’altro 40% non bacerà le pile, ma siatene certi non si opporrà mai alla CCAR.
    Se così non fosse, i Casini, Rutelli, e compagnia di giro non avrebbero mai toccato palla. Invece sono in politica da quando portavano i pantaloni corti. Chi volete che li abbia messi in parlamento se non le organizzazioni cristiane cattoliche?
    La risposta del circolo di Ancona è da sottoscrivere in toto, sia per il modo che per la sostanza.
    Se andiamo avanti di questo passo, gli atei, agnostici, o gnostici, fra non molto si troveranno a lottare non solo con i cattolici ma con i tre monoteismi che dietro lo sbandieramento della divinità si sono impossessati del mondo in terra.

  19. Dite quello che volete ma chi non si batte ha già perso in partenza. Possiamo e dobbiamo sparare le nostre cartucce fatte di comunicati stampa (e che altro potremo e dovremo fare?) e di lavoro culturale e comunicazione tra le persone.
    Condivido in pieno il tono educato e signorile della lettera del circolo di Ancona.
    Come disse quel grande personaggio a nome Gaetano Salvemini: “se in tutta la mia vita avrò convinto anche un solo cattolico di quanto falsa corrotta ed ipocrita sia la chiesa cattolica, avrà valso la pena spendere la mia esistenza”.

    • Federico Tonizzo scrive:

      Con maggior convinzione e impavida azione: occorrono massima visibilità, capillare informazione ed energica propaganda dell’ateismo dove esso è ancora tabù!!!
      Ne seguirà finalmente un inesorabile acting out dell’ ATEO CHE C’E’ IN TUTTE LE PRRSONE!!! :-D

  20. Paul Manoni scrive:

    Se la “cultura cattolica” coincidesse davvero con la “cultura italiana”, i partiti come API ed UDC, così attenti ai desiderata del Pontefice, del Vaticano e delle curie sparse per l’Italia, riceverebbero consensi a tonnellate, mentre invece, la realtà dei fatti ci dice tutto l’opposto. I due partiti insieme non superano uno striminzito 6 o 7% che a malapena permetto loro di sopravvivere alla soglia di sbarramento.

    Se a queste considerazioni lampanti, vogliamo aggiungere che anche la stessa Chiesa cattolica, oltre ad attraversare una seria crisi di vocazioni sacerdotali, una drastica diminuzione di matrimoni, battesimi e rituali vari, registra un fortissimo calo della frequenza alla messa domenicale, come ampliamente evidenziato dalla statistiche di diocesi della stessa provincia di Ancona ( http://www.diocesisenigallia.it/frequenza messe festiva 2009/Frequenza alla messa festiva 2009.pdf ), e come evidenziato anche dal libro “Quel che resta dei cattolici” di Marco Manzano dove attraverso studi e ricerche basate su dati empirici (che non hanno bisogno di fede quindi, per essere ritenuti validi), si evince che solo il 12/15% degli italiani frequenta una parrocchia, a questo punto la domanda sorge spontanea:

    I coordinamenti comunali di APi ed UDC, quando parlano di una “cultura italiana” coincidente con una “cultura cattolica”, di cosa stanno parlando? ;)

    Forse sarebbe il caso che API ed UDC cominciassero a trovarsi un lavoro vero, perchè la politica in Italia, soprattutto in questo momento, necessita prepotentemente di persone autorevoli e preparate, e non certo di soggetti che parlano per “sentito dire”.

    Fermo restando che di squallidi politicanti che ciarlano per “sentito dire”, ne è pieno il mondo perchè si sà, la loro mamma non usa anticoncezionali, l’auspicio è che almeno lo facciano seguendo le regole, i Diritti Umani fondamentali, ed i principi costituzionali. Cosa che non è accaduto nel caso delle proteste di API ed UDC del caso.

    L’UAAR non è il passatempo di nessuno…Men che meno di questa gentaglia.

    • Bruno Rapallo, apostata e ateo scrive:

      … riprendendo e aggiornando un mio commento su temi analoghi dell’aprile 2011, avevo inviato ieri al sito Internet del quotidiano “Vivere Ancona” un testo molto simile a quello che segue, che però sinora non è stato pubblicato sul sito (forse che i commenti con dati documentati e troppo espliciti destino qualche preoccupazione e non siano graditi, in quanto sbugiardano troppo platealmente le falsità opportuniste dei “catto-taliban” ?):

      A parte lo “strano” concetto di democrazia e libertà d’espressione (democrazia = dittatura della maggioranza e “mordacchia” da inquisizione per le minoranze ?), dimostrato dalle posizioni arroganti e integraliste dei dirigenti di UDC e API di Ancona, c’è da domandarsi a quale film di fanta-sociologia abbiano fatto riferimento suggerendo implicitamente che la “cultura cattolica” coincida totalmente con la “cultura italiana”.
      Secondo gli ultimi rapporti Eurispes del 2010 e 2011 (ammesso che vogliano e sappiano leggerli), solo il 24,4 % degli italiani risulta CATTOLICO CREDENTE e PRATICANTE (circa 14,8 milioni), 10,7 % sarebbero agnostici (circa 6,5 milioni) e 7,8 % atei (circa 4,7 milioni), 66,2 % risultano favorevoli all’eutanasia (40,1 milioni) e addirittura 81,4 % sono favorevoli al testamento biologico (49,3 milioni); gli 11,2 milioni di atei e agnostici (in continua crescita negli ultimi 20 anni) non sono molto lontani ormai dai 14,8 milioni di cattolici credenti e praticanti; se togliamo ai 60,6 milioni di residenti in Italia anche 3,2 milioni di italiani e soprattutto stranieri appartenenti ad altre religioni non cristiane o ad altre confessioni cristiane ma non cattolici, circa 31,4 milioni di sedicenti cristiano-cattolici risulterebbero non praticanti e quanto meno cattolici “à la carte” (pari al 51,8 %); trattandosi probabilmente di cittadini con mentalità abbastanza laica e tollerante (come sembrerebbero indicare gli altri dati su eutanasia e testamento biologico), ritengo plausibile che non siano affatto d’accordo con le posizioni bigotte e integraliste di UDC e API, e forse non a caso tali partiti non riuscirono a racimolare più di un modesto 6-7 % complessivo alle elezioni.

      • Paul Manoni scrive:

        Ci vuole un pochino a farsi pubblicare un commento in quel sito, ma a meno che non vi siano contenuti insulti o cose simili, di solito lo pubblicano. ;)
        Bisogna solo avere pazienza. ;)

      • Bruno Rapallo, apostata e ateo scrive:

        … boh, forse ritengono un grave insulto che i dirigenti anconetani di UDC e API in pratica siano stati da me definiti arroganti, integralisti, bigotti, antidemocratici, intellettualmente disonesti (non volendo prendere atto della mutata realtà nazionale) e/o incapaci di capire i chiarissimi dati di Eurispes che eventualmente avessero letto, ….. ma devo dire che con la loro assurda iniziativa “se la sono proprio cercata” !

      • Bruno Rapallo, apostata e ateo scrive:

        … mi cospargo il capo di cenere: come soleva dire un noto e sornione personaggio politico, “… a pensar male si fa peccato….” e qualche volta, aggiungo io, NON ci si azzecca per niente; decisamente con l’età che avanza sto diventando troppo sospettoso !
        I redattori di “Vivere Ancona” sono stati correttissimi e non hanno cambiato una virgola (forse hanno impiegato più tempo del previsto, magari avendo voluto controllare i dati di Eurispes prima di darmi via libera, il che sarebbe ulteriore prova della loro prudenza, serietà e correttezza)

      • Paul Manoni scrive:

        No Bruno. Semplicemente la redazione di Vivere Ancona non ha un filtro automatico come qui su Ultimissime, che blocca link o parole chiave. Il commento gli rimane in memoria come se fosse una specie di mail. Susseguentemente e tempo permettendo viene letto, controllato, eventualmente sottoposto a m o d e r a z i o n e, e susseguentemente postato. ;)
        Escludo che vadano a controllare i dati dell’Eurispes da te postati. Semplicemente se la prendono oltremodo comoda prima di inserire il commento. Anche il mio è stato pubblicato con tempi molto lunghi, ma ti assicuro, visto anche che quel sito lo frequento spesso, che si tratta della norma, non dell’eccezione. ;)

  21. Complimenti vivissimi al Circolo di Ancona!!! :-))

  22. Paul Manoni scrive:

    …E non sono mica le uniche notizie deplorevoli provenienti dalla Regione Marche!
    http://www.senigallianotizie.it/1327321463/marche-assegni-di-cura-per-religiosi-anziani-non-autosufficienti

    • ser joe scrive:

      E’ giusto, con tutte le spese che ha lo IOR, la CCAR non sa come fare a tirare a fine mese e a pagare i suoi “lavoratori”.

  23. Fabio scrive:

    Complimenti per l’iniziativa al Circolo Uaar di Ancona :)