Usa, Corte Suprema non si pronuncia su croce memoriale di guerra in California

In Italia la Corte Costituzionale ha preferito non pronunciarsi sul crocifisso e la battaglia civile di Massimo Albertin, sostenuta dall’Uaar, è arrivata fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo ma senza successo. Ma il tema dell’invadenza dei simboli religiosi, ritenuti in contrasto con la laicità, è sentito in diversi paesi all’estero e portato all’attenzione da altre associazioni laiche.

Negli Usa la Corte Suprema di recente ha rimandato di nuovo alla corte d’appello la questione di costituzionalità per una gigantesca croce che funge da memoriale di guerra sul monte Soledad presso La Jolla, in zona San Diego, California. Il caso era stato portato in tribunale da Philip K. Paulson, un ateo reduce del Vietnam, il quale riteneva che la croce violasse il principio di separazione tra Stato e Chiesa e privilegiasse la religione cristiana.

La Corte d’appello, lo scorso ottobre, aveva già dichiarato il posizionamento incostituzionale. Plaude a questi ultimi sviluppi la Freedom From Religion Foundation, associazione di non credenti statunitensi che ha sostenuto la battaglia legale di Steve Trunk, il quale ha preso il testimone di Paulson quando questi è scomparso. Ma la Corte Suprema sembra piuttosto incerta sul da farsi per casi di croci monumentali.

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10 commenti

faber

“Ma la Corte Suprema sembra piuttosto incerta sul da farsi per casi di croci monumentali.”
Per quanto mi riguarda la questione sarebbe semplice: se una croce monumentale ha qualche valore storico-artistico allora è giusto che rimanga al suo posto e, anzi, che venga tutelata come ogni altro monumento. Se si tratta di un blocco di cemento utile solo a ribadire la marcatura del territorio allora deve essere smantellata dal momento che uno Stato laico non può e non deve utilizzare NESSUNA simbologia religiosa. A maggior ragione se questa simbologia pretende di rappresentare delle tragedie, come quella del Vietnam, in cui morirono migliaia di persone religiosamente su posizioni diverse.

spapicchio

Certo, giuste le argomentazioni di Albertin, le quali sono un segnale della necessità di fornire una alternativa ed un antidoto alla volontà cattolica di instaurare delle ristrette elite clericali cattoliche alle quali assegnare indebitamente compiti amministrativi alle organizzazioni confessionali cattoliche della CCAR, violando il principio basilare di separazione tra chiese e Stato, il quale si avvale della laicità dello Stato di Diritto quale pilastro costituzionale per regolamentare i rapporti tra i cittadini.

Democrazia e Stato di Diritto costituzionali devono infatti rimanere atei, senza condizionamnti da parte elle organizzazioni religiose che mirano all’accapparrarsi finanziamento pubblico, quasi sempre all’insaputa dei cittadini che pagano le tasse.

Nel caso però non vengano tolti i crocifissi cattolici romani della CCAR dai luoghi pubblici, non vedo per quale motivo dovrebbero togliersi i simboli delle altre religioni, come per esempio quelli della reliione Cristiana Evangelica, molto più rappresentativi di quelli della CCAR.

spapicchio

Nel caso però non vengano tolti i crocifissi cattolici romani della CCAR dai luoghi pubblici, non vedo per quale motivo dovrebbero togliersi i simboli delle altre religioni, come per esempio quelli della religione Cristiana Evangelica, molto più rappresentativi di quelli della CCAR.

Maurizio da Gorizia

Nei cimiteri di guerra americani in Normandia (se ricordo bene ce ne sono due, anche se io ne ho visto e visitato uno), ci sono i cippi allineati e ne ho visti diversi che avevano la stella di Davide, evidente segno che il soldato caduto era di religione ebraica.
Se la rispettano “in piccolo” per il singolo soldato caduto, perchè devono prevaricare “in grande” per i caduti di una guerra intera?
Chi non può vedere gli abitanti di quel paese spesso, se non si abbandona a insulti, usa la frase “poverini, sono americani”.

Stefano Grassino

Noi atei, non avendo una religione (per fortuna) non abbiamo neanche un simbolo e questo pone un problema per la nostra identificazione.
Come dice giustamente Maurizio, gli Ebrei hanno la stella a cinque punte rispetto alla croce dei cristiani, mentre i mussulmani usano la mezza luna da mettere sulla tomba.
In un grande cimitero, con i tre simboli dei tre monoteismi noi non potremo mettere nulla e se un loro simbolo è diventato monumento, non è giusto rimuoverlo. Io credo che il problema si porrà negli anni a venire, quando la secolarizzazione avanzante avrà raggiunto un numero tale da richiedere l’intervento ufficiale delle autorità governative degli stati.

fab

Non serve mica essere religioni per avere un simbolo: guarda l’ONU, la Jaguar, la Nike…

MarcusPrometheus

1
Uno dei 2 simboli ebraici principali insieme alla Menorah (o candelabro a 9 braccia e’ il Maghen David o scudo di Davide, ovvero la stella a SEI punte,
(assolutamente non la stella a 5 punte).

2
Non mi risultano cimiteri islamici con le tombe segnate dalla mezzaluna.
Magari ne esisteranno anche da qualche parte, e non li avro’ visti io, ma le mezzelune non sono per niente usuali ovunque nei cimiteri islamici.
La mezzaluna islamica deriva da una di queste due origini o ancor piu’ probabilmente dalla somma di entrambe le influenze:

1) Mezzaluna simbolo della dea greca Selene fusasi poi con la dea greca Artemis (corrispondente alla dea romana Diana) e rimasta come simbolo di costei, patrona ufficiale e dunque simbolo anche della citta’ di BISANZIO eppoi mantenuta come simbolo della Vergine Maria dopo la conversione di Costantino e la rifondazione della citta’ come Nova Roma /Costintinopoli.

2) Mezzaluna simbolo di Allah che era un dio supremo e maschile della Luna nell’Arabia Meridionale (Arabia Felix, attuale Yemen) ed alla Mecca.
Era padre di 3 figlie venerate piu’ di lui, e pertanto era un dio supremo decaduto ossia si dice in teologia un dio ozioso.
NON aveva niente a che fare con li dio di Abramo, ma Maometto usava il trucco di identificare il suo dio unico con il dio supremo luna Allah quando predicava agli Arabi, ed invece con YHWH , il di di Abramo e Giacobbe eccetera quando pretendeva la conversione di ebrei o cristiani.

Dunque la mezzaluna oggi e’ simbolo islamico, usato in tantissimi modi ma non particolarmente usato a marcare le tombe individuali.
Piuttosto viene usata una stele senza segni particolari oppure con su solo delle iscrizioni. In passato nell’impero Turco ottomano veniva molto usata una colonnina con sopra scolpito un turbante per i maschi ( niente per le femmine).
Ma la religione islamica scoraggia nettamente il dare troppa importanza ai funerali ed alle tombe. Comunissime pertanto sono le tombe poco o niente marcate, anche se si diffondono oggi tombe con lapidi e foto in ceramica del defunto copiate dall’uso occidentale. Prevedo che saranno presto oggetto di qualche bella fatwa anatema restrittiva ad opera dei salafiti.
Gli islamici piu’ credenti sono ossessionati dalla unicita’ di Allah da cui sono ossessionati dal non ammettere la creazione di altri personaggi divini “associati” ad Allah. Per loro i cristiani sono infedeli in quanto “associatori” ed associatore in questo senso e’ un gravissimo insulto, e’ il peggio del peggio che si possa immaginare. Da questa ossessione deriva anche la proibizione delle immagini specialmente scolpite di grandi personaggi per evitare che qualcuno li divinizzi.
Idem per immagini scolpite di animali.
Una fontana decorata con colombe scolpite o pesci o un delfino e’ una proposta oscena, assolutamente da non fare in Arabia Saudita.
Figuratevi che i Wahabiti – Sauditi hanno perfino DISTRUTTO la tomba del Profeta Maometto a Medina per evitare che diventasse oggetto di culto, Idem per altre tombe monumentali.
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Chi non sa niente di SPECIFICO dell’ISLAM non si rende conto che si tratta proprio di un altro mondo, insisto, UN ALTRO MONDO sia nel fanatismo sia nei dettagli.
Pertanto, no, proprio non si puo’ estrapolare dalla nostra conoscenza delle varie chiese del cristianesimo o dell’ebraismo una conoscenza dell’ISLAM.
E’ tutta un’altra cosa, un mondo a parte non immaginabile senza conoscenza diretta.
Di solito questo errore porta a sbagliare non solo e non tanto su particolari etnologici o folcloristici, ma proprio sulla percezione del pericolo di islamizzazione che pende sulla testa dei nostri figli.

Priapus

Poichè sappiamo ben poco dei nostri antenati del paleolitico, è legittimo assimilarli agli islamici, che, per carità, sono uomini come noi e tutti gli altri, ma ingabbiati dalla religioone, hanno ben
presto a combattere la scienza e qualsiasi forma di pensiero, come d’altronde i loro cugini ebrei, che, se non ricordo male, provenivano dallo stesso ambiente, il deserto arabico.
I nostri cattopiteci hanno copiato interamente dagli Ebrei, vedi Paolo di Tarso,( non mi riesce propri
o di chiamare santo nessuna di queste bestiacce) poi sono stati influenzati dall’Islam ed il loro cer
vello è bloccato alla preistoria; tutte le fanfaluche, tipo Thorà o Teologia non sono altro che costru
zioni posticce per coprire un attaccapanni vuoto.

MarcusPrometheus

I nostri antenati del paleolitico assimilabili agli islamici ? No di certo.
Le prime blande costruzioni vagamente religiose non sono minimamente assimilabili alla perversione massima dei totalitarism religiosi organizzati monoteistici.

Probabilmente si limitavano ad un po’ di pietas nei confronti dei defunti, ed un un po’ di animismo, normalmente innocuo.

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