Il buon medico non obietta

Mercoledì 6 giugno a Firenze avverrà il lancio ufficiale di una campagna promossa dalla Consulta di Bioetica Onlus a sostegno dei ginecologi non obiettori e dei diritti delle donne, a cui aderisce e partecipa anche l’Uaar.

Oltre 30 anni dopo la legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza, il ricorso massiccio all’obiezione di coscienza da parte dei ginecologi, giustamente introdotto a tutela dei medici in organico all’epoca, sta di fatto ostacolando l’applicazione della legge. Si moltiplicano infatti i casi in cui le donne, già in una situazione molto difficile, devono passare per una vera e propria via crucis fatta di consultori no-choice, medici e assistenti indisponibili e ostili, necessità di lunghi tragitti per spostarsi nei nosocomi dove è possibile vedersi riconosciuto un ‘sacrosanto’ diritto.

La campagna Il buon medico non obietta nasce con l’intenzione di mettere in discussione la legittimità del diritto all’obiezione, sovente utilizzato a fini di carriera nelle regioni più clericali, e di chiarire che il buon medico è appunto quello che sceglie di stare vicino alla donna.

In varie città italiane verranno organizzati eventi promozionali. In particolare gli eventi che vedranno i locali circoli Uaar impegnati nell’organizzazione saranno quelli di Roma (dove parteciperà il segretario nazionale Raffaele Carcano), Torino, Pisa, Verona e L’Aquila. Anche su Facebook è presente una pagina sulla campagna.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 31 maggio 2012 alle 5:42 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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53 commenti a “Il buon medico non obietta”

  1. Elena scrive:

    Ottima iniziativa, giro l’invito a tutti coloro che so accoglieranno la campagna con entusiasmo.
    Grazie!

  2. faidate scrive:

    Ottima iniziativa. C’è il modo di trasmettere la propria adesione con una firma?

  3. Tiziana scrive:

    I iei complimenti (che contano poco ma questo posso) all’uaar per il sostegno all’iniziativa che , per i mie mezzi modesti, pubblicizzerò

  4. Federico Tonizzo scrive:

    Ottimo, finalmente una voce fuori dal coro!!! ;-D Finalmente qualcosa di UMANO :-D

  5. Murdega scrive:

    Pretenskij non sarà d’accordo !!!!!!!!!!

    • Elena scrive:

      Ce ne faremo una ragione @:-)

    • Florenskij scrive:

      @ Murdega. Se proprio vogliamo dilettarci con i nicknames facciamolo. Lo sa che “Murdega” mi fa pensare a qualcosa di sinistro, dato che “Moerder” in tedesco significa “assassino” ( vedasi il film di Fritz Lang “M. Il mostro di Duesseldorf” ) ?.

      Il suo “Pretenskij” è proprio idiota. Se c’è un punto su cui ho esercitato il dubbio è proprio il “no” assoluto sull’aborto.
      In ogni caso mi vengono subito da dire due cosette.
      1) L’aborto andrebbe rubricato per molti versi alla voce “sacrilegio” o “rottura di tabù” con effetti da “pendio pericoloso” nel senso di malo influsso sulla vita sociale; il tutto perchè sulla voce “assassinio” parte la controversia interminabile “è – non è persona umana”;
      2) Non crede lei, e non credono i suoi amici che l’aborto possa fare orrore anche solo dal punto di vista estetico-affettivo? Se è brutta la macellazione che so io di un capretto sarà bello l’aborto di un essere umano in potenza?
      3) Finora ho pensato che l’espressione “dittatura del relativismo” fosse esagerata ( preferivo” egemonia del relativismo” ); con questo “Il buon medico non obietta” mi sembra che la dittatura cominci a esserci senz’altro.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        Visto che ha inavvertitamente (?) glissato sulle risposte sui DVD e altre mirabilie, se le vada a rileggere.
        Non vorrei ritrovarmi il suo intervento inalterato in un prossimo thread…
        Neanche lei vuole vero?

        PS

        “Il suo “Pretenskij” è proprio idiota”

        Lei mi concederà che idiota – rispetto ad Antò – batte in cafonaggine 100 a 1, vero “Signor” Florenskij?

      • Ferrer scrive:

        1) Ovviamente il concetto di “sacrilegio” o di “tabù” variano a seconda di quello che convenzionalmente viene ritenuto “sacro” o “tabù”.

        2) Può indicarmi chi, tra coloro che scrivono qui, ha mai detto che l’aborto è “bello”, ha valore estetico?

        3) La “dittatura” si ha quando il potere coercitivo è accentrato in un solo organo, non vedo come essa si configuri quando si chiede semplicemnte di garantire a delle cittadine l’esercizio di un diritto loro consentito dalle leggi dello stato.

        Parecchi anni fa, anch’io mi dichiarai “obiettore di coscienza” rifiutando il servizio militare. Mi ricordo bene che ciò mi ha comportato l’interdizione a vita da certe professioni e non solo quelle che hanno strettamente attinenza con l’ambiente militare (un obiettore militare non potrà neanche mai andare a caccia, lavorare in aziende che hanno a che fare con armi neppure come impiegato, lavorare con mine da miniera o da cava, fare il fuochino con i fuochi artificiali, ecc…), e questo in base ad un “principio di coerenza” intenso in senso piuttosto ampio (se non vuoi fare il soldato, allora neanche impiegato alla Melara, cacciatore, minatore o fuochino…logico no?). Non vedo perché, sulle stesse basi, non si potrebbe interdire la professione di ginecologo agli obiettori dell’aborto, che potrebbero benissimo scegliere altre specializzazioni mediche che non mettano in pericolo la loro coscienza…

      • fab scrive:

        Finalmente Florenskij va al nocciolo, primo fra i cattolici di questo sito: l’aborto viene osteggiato da chi crede nella vita eterna semplicemente perché è sacrilegio, più o meno come mangiare maiale in quel di Gerusalemme o entrare in qualche strana zona della foresta dalle parti di Jakarta. Niente che meriti attenzione, dunque.

      • Murdega scrive:

        . Lo sa che “Murdega” mi fa pensare a qualcosa di sinistro.
        La lontana foresta di Murdega è sulle sponde del Flumendosa.
        ————
        1″L’aborto andrebbe rubricato per molti versi alla voce “sacrilegio” o “rottura di tabù” con effetti da “pendio pericoloso” nel senso di malo influsso sulla vita sociale; il tutto perchè sulla voce “assassinio” parte la controversia interminabile “è – non è persona umana”
        Caro Pretenskij nel rinnovare la mia affezione a questo nickname la prego
        di prendere nota del significato di Murdega e le rimando l’idiota.
        Con l’esternazione di cui al punto 1. ha palesato la sua vera struttura mentale
        e la sua acidità nei confronti di chi non ha la sua stessa natura,
        la ccar non può imporre alcunchè, tralascio quindi di trattare la questione
        nell’ottica della filosofia del diritto ,scienza a lei del tutto estranea.
        Comunque vada ,nel mio parlamento dio è solamente un onorevole come tutti gli altri.

  6. Luca scrive:

    Il buon medico non obietta. Eventualmente, dopo la laurea, sceglie una specializzazione che non sia ostetricia/ginecologia. Non ho mai capito perché ai cattolici piaccia immensamente, nella vita, studiare la sindrome dell’ovaio policistico. Anche la sindrome di Ménière può avere il suo fascino: l’otorinolaringoiatria è lì ad aspettare tutti i giovani medici cattolici che hanno in odio l’aborto.

    • Alex scrive:

      O ancora più semplicemente il medico contrario all’aborto che comunque desidera specializzarsi in ginecologia potrà presentare domanda di assunzione esclusivamente in strutture private in linea con la sua ideologia o potrà scegliere di aprire il proprio studio privato.

    • Otto Permille scrive:

      Il problema è che sono proprio le confraternite cattoliche a spingere perché i loro figli prediletti prendano la specializzazione in ginecologia. Praticamente si fa “prevenzione” già da subito. Nonostante questo chi vuole abortire ci riesce quasi sempre, anche con i medici “cattolici e obiettori”. Basta mettere le mani al portafoglio. La chiesa cattolica è la più grande industria della corruzione mai architettata dall’ingegno umano. Basta pagare (profumatamente) e si ottiene di tutto, persino la vita eterna.

  7. gero scrive:

    Io conosco alcuni medici obiettori che desiderano la carriera come tutti gli altri, nè più nè meno. Sono obiettori non per la carriera ma per altri motivi. Non sarà perchè a pensare che si abortisce solo un grumo di cellule ci siete rimasti solo voi?

    • Stefano scrive:

      @ gero

      Il plurale di aneddoto non è dati.
      Che un embrione sia altro da un grumo di cellule non va creduto, va dimostrato.
      Se lo credi non lo puoi dimostrare. Se non lo puoi dimostrare non è dimostrato.
      E’ come il tuo dio, insomma.
      Quel che pensi può incuriosirci ma niente più.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

      • Florasol scrive:

        meglio di così gli facevi un disegno. D’altronde a credere che un grumo di cellule sia un bambino sono rimasti solo loro.

        ….e sono sempre di meno….

      • fra pallino scrive:

        a Stefano la scienza piace solo quando gli dà ragione, evidentemente. Quando dimostra che un nuovo essere umano con tutto il suo patrimonio genetico inizia ad esistere al momento del concepimento, la fa diventare una questione di fede.

        Lui vuole l’aborto, a prescindere, quindi quella cosa lì “deve” essere un grumo di cellule. Fortuna che ci sono tanti atei e agnostici un po’ più razionali.

        Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        fra pallino,

        il corredo genetico lo possiede anche una singola cellula, conglomerata oppure no.

        Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

      • nightshade90 scrive:

        @fra pallino
        anche un acefalo tenuto in vita dalle macchine ha un corredo genetico completo. resta il fatto che non sia un essere umano prorpiamente detto più di quanto lo sia il mio ficus beniamino: niente cervello, niente persona.

      • Stefano scrive:

        @ fra pallino

        “Lui non vuole l’aborto, a prescindere, quindi quella cosa lì non “deve” essere un grumo di cellule.

        In più c’è l’anima, quella cosa che la scienza ha dimostrato, sai quella cosa immateriale (?) che interagisce (?) con il corpo (?) ed è della stessa sostanza (?) di dio (?) ?

        Credo che più chiaro di così non potevi essere.

        Pallino, ma i tuoi studenti riescono ad ascoltarti senza ridere?

    • nightshade90 scrive:

      “Io conosco alcuni medici obiettori che desiderano la carriera come tutti gli altri, nè più nè meno.”

      nessuno impedisce loro di far carriera in quasiasi altra specializzazione in cui non impediscano l’esercizio di un diritto della donna sancito per legge. sarà mica che, grazie ai dirigenti ciellini, è più facile fare carriera in ostetrici se sei obiettore?

      “Sono obiettori non per la carriera ma per altri motivi.”

      sono obiettori PER la carriera (grazie ai dirigenti ciellini che SISTEMATICAMENTE e SPUDORATAMENTE boicottano i non obiettori e favoriscono gli obiettori) E per altri motivi (in moltissime città, specie al sud, è endemico il fenomeno di obiettori in ospedale che dirottano le donne verso le proprie cliniche private, a pagamento, in quanto impossibilitate ad esercitare il loro DIRITTO nell’ospedale pubblico a causa di tali obiettori. in parole povere per moltissimi medici obiettare è solo un modo fraudolento per guadagnar soldi)

      “Non sarà perchè a pensare che si abortisce solo un grumo di cellule ci siete rimasti solo voi?”

      volete fare un’altro referendum, in modo da prendere L’ENNESIMO sputo in faccia dalla realtà? che la stragrande maggioranza della popolazione italiana sia favorevole all’aborto è ormai un fatto acclarato tanto che nemmeno gli ipocriti in tunica hanno più il coraggio di negarlo…

    • Piergiorgio scrive:

      Possiamo stare a discutere fino allo sfinimento, tanto restano i fatti:

      - NOI siamo sempre di più

      - VOI siete sempre di meno

      - “siete rimasti solo voi” è una cagata pazzesca (cit.)

      - NOI vogliamo lasciare la libertà a ogni donna di decidere del proprio corpo, in piena consapevolezza, mettendogli a disposizione il massimo dell’assistenza medica e psicologica. Ciò significa che una donna che non vuole abortire, NON abortirà

      - VOI volete costringere tutte le donne a fare come dite voi, basandovi su una divinità che fino a prova contraria, non esiste. Ciò significa che ad esempio volete costringere, in nome di qualcosa di non dimostrato, una donna che vorrebbe abortire per motivi di salute a rischiare di morire, abbandonando i propri cari, la persona che amano ed eventuali altri figli

      Quindi non rimane che accendere il proprio cervello e smetterla di seguire i dogmi in quanto tali, oltre ovviamente a finirla di diffamare chi è per la libertà di scelta come se volessero concedere o addirittura imporre un aborto del tipo “ti apro come un sarcofago, butto via il fagottino e ti richiudo” a chiunque. NOI non imponiamo, VOI si.

    • Gianc scrive:

      Ma per un ideale si è disposti a sacrificare la carriere (in realtà i giusti sono disposti a sacrificare molto di più di una materialissima carriera) altrimenti sono solo dei quaquaraquà di infimo livello.
      In questo periodo ricordiamo delle persone che hanno sacrificato la vita per i loro ideali. Vogliamo fare un paragone?
      Vergognatevi e basta! Se il vostro dio esistesse veramente sareste nulla più che mucchietti di cenere.

    • Otto Permille scrive:

      Anche spargere il seme per terra sarebbe ritenuto peccato mortale perché dentro il seme ci sono gli spermztozoi che marciano disperatamente cercando di fecondare un uovo. Quindi farsi le “pippe” sarebbe già un tentato aborto perché si iterrompe il flusso naturale della vita. Il vero credente dovrebbe raccogliere con cura i suoi spematozoi (esseri viventi) e conservarli in attesa di impiantarli in un ovulo.

  8. Il buon medico fa anche molta prevenzione, individuando per ogni paziente il metodo anticoncezionale più adatto e illustrando tutti i buoni motivi per utilizzarlo in maniera sistematica.

    • Florenskij scrive:

      @ Stefano. Mi dimostri scientificamente, sulla base della biologia darwinista e postdarwinista che la democrazia è l’unico sistema sociale praticabile dall’”homo sapiens” e che gli altri più “dirigisti”, come quello dell’antico Egitto, non sono neanche da prendere in considerazione.

      Voi ufficilamente respingete il “giusnaturalismo”, poi lo praticate sottobanco.

      • Gianc scrive:

        lo spirito (santo) che ti guida ha di nuovo sbagliato!!!
        E’ pur vero che i tasti “Rispondi” sono tutti uguali, quello che conta è la posizione!
        Se devi rispondere ad un commento devi posizionare il cursore del mouse (normalmente è a forma di piccola freccia) sopra la casellina grigia con la scritta “Rispondi” immediatamente al di sotto del commento a cui vuoi rispondere.
        Se invece vuoi inserire un commento al post devi usare le finestre (aree dello schermo contornate e all’interno delle quali è possibile scrivere) poste in fondo a tutti i commenti, in una zona segnalata dal titolo “Scrivi un commento” (per titolo si intende riga scritta con caratteri più grossi e marcati del normale).
        Ricordati di cliccare (premere una volta il pulsante sinistro del mouse) sul quadratino posto immediatamente prima della frase “Ho letto e accetto il Regolamento delle Ultimissime UAAR. (obbligatorio)” (so che si tratta di una menzogna, ma noi siamo tolleranti) altrimenti il commento non appare (e poi mi fai il martire).
        Spero di esserti stato d’aiuto.

        Per risponderti: no, la democrazia NON è l’unico sistema sociale praticabile dall’”homo sapiens” (immagino intendessi “Homo sapiens sapiens”, l’uomo moderno, ma fa niente), e voi ne siete la prova (che non serve ma tantè) visto che siete strutturati in impero.

        P.S. lo sai che il “giusnaturalismo” non è roba vostra vero?

      • Ferrer scrive:

        Bisogna dedurre che lei ritiene che gli abitanti dell’antico Egitto – visto che non avevano un sistema democratico – non fossero degli “homo sapiens”, cos’erano “erectus” o “habilis”?…

        Sinceramente, non si è stancato fare queste figure barbine….

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        Non capisco come mai non voglia perdere occasione per dimostrare che di darwinismo non comprende niente, riuscendo addirittura ad accostarlo alla democrazia. Davvero, non abbiamo bisogno di altro ancora.
        Prendo nota invece che tra i suoi gusti ci sono sistemi dirigisti (o preferisce la democrazia?), nel qual caso:

        “Finora ho pensato che l’espressione “dittatura del relativismo” fosse esagerata ( preferivo” egemonia del relativismo” ); con questo “Il buon medico non obietta” mi sembra che la dittatura cominci a esserci senz’altro”

        non ha alcun fondamento, semplicemente si tratterebbe di dirigismo che non rientra tra i suoi gusti.

        Io NON sono relativista, proprio per questo nego si possa ritenere verità assoluta qualcosa di assolutamente idiosincratico. Florenskij la dittatura del relativismo è la vostra.

        Per dimostrare qualcosa non è necessario fare necessariamente esperimenti scientifici, non lo sapeva?
        Basta non introdurre nell’argomentare contraddizioni, incoerenze, rivedere posizioni errate eccetera. Insomma, esattamente il contrario di quel che fa lei.

        PS Visto che è sostenitore delle nuove frontiere informatiche della teologia, se vuole rispondere a Stefano deve premere il primo rispondi sotto l’intervento al quale vuole replicare. In questo caso il “rispondi” sopra l’intervento di Florasol. Non il primo tasto a caso, per esempio quello sotto Le Perle ai Porci :-)

    • Piergiorgio scrive:

      Assolutamente si, e indovina un po’ chi si mette di traverso quando si parla di anticoncezionali?

  9. [...] I non credenti si distinguono per il sostegno alle istanze laiche e per la difesa e l’affermazione dei diritti. Anche dei diritti delle donne, come l’accesso all’interruzione di gravidanza e all’uso di contraccettivi. D’altronde la situazione è lampante in Italia, in cui sono soprattutto gli integralisti religiosi accusano i pro-choice di essere “assassini“. Mentre atei e agnostici sono più attivi nel protestare contro l’obiezione di coscienza. [...]

  10. dinuzzo56 scrive:

    chi lavora in ambito sanitario faccia copie del poster e lo lasci nelle sale d’aspetto di ambulatori , specie se ginecologici, meglio se frequentati da medici obiettori.

  11. Giorgio Pozzo scrive:

    Sono personalmente convinto del fatto che se uno ha problemi di coscienza con gli embrioni non dovrebbe fare il ginecologo, allo stesso modo come un obiettore verso le armi non dovrebbe fare la carriera militare. Di conseguenza, voglio dare il massimo rispetto a chi la pensa diversamente da me, e non intacca il diritto delle donne all’autodeterminazione.

    Infatti, secondo me, lo slogan dovrebbe essere il buon ginecologo non obietta.

    Vorrei però sottolineare che il più grosso problema in Italia non è tanto l’obiezione in sè, quanto il fatto che le istituzioni NON mettono a disposizione personale non obiettore, pur essendo obbligate dalla legge. Certe volte, troppe forse, accade perchè sono in mala fede, e vogliono appositamente danneggiare la paziente, ma bisogna riconoscere che la legge stessa potrebbe essere migliorata. Migliorata per esempio permettendo le IDG nelle strutture private, come nei Paesi civili all’estero.

    • manimal scrive:

      non condivido.
      secondo me, invece il problema è proprio l’obiezione in se.

      chi viene assunto per svolgere un pubblico servizio, quindi il ginecologo, sa benissimo che tra i compiti che la legge gli riserva vi è anche quello di interrompere gravidanze (nel rispetto delle procedure previste dalle normative):
      quindi cosa mai vi è da obiettare? il rifiuto deve essere a monte dell’assunzione.

      mi sembra ridicolo anche solo parlarne: forse che un postino può fare obiezione riguardo alle raccomandate AR?
      l’insegnante di storia cattolico può saltare il programma quando si tratta di spiegare le crociate?
      il magistrato rifiutare un eventuale giudizio su un caso di pedofilia da parte di un prelato?

      la 194 è legge dello stato, e un medico di azienda ospedaliera PUBBLICA è pubblico ufficiale e se qualche imbroglio normativo gli consente di eludere i suoi DOVERI, è evidente che è situazione da correggere.

      il cittadino ha diritto di avere la prestazione sanitaria SEMPRE, e non quando l’unico medico non obiettore dell’ospedale non è in ferie o in malattia.

      allo stato attuale delle cose, l’assumere pari numero di ginecologi non obiettori rispetto a quelli che obiettano (tanto paga pantalone…) non garantirebbe il servizio comunque, vista la possibilità dei primi di fare obiezione in tempi successivi all’entrata in organico del reparto.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Però, mi raccontava un medico non obiettore che negli altri Paesi non ci sono affatto meno medici obiettori che in Italia (sembrerà strano, ma per ora faccio l’ipotesi che sia vero): all’estero le cose funzionano perchè ci sono le strutture private, che in Italia non possono eseguire le IDG.

  12. Emanuele scrive:

    Di per se nessun tipo di obiezione di coscienza dovrebbe essere accettato: nessuna legge dovrebbe essere derogata alla coscienza del singolo. Una persona ha il diritto di seguire la propria coscienza, ma se per farlo deve andare contro la legge ha due possibilità: rinuncia alla propria coscienza, lotta sapendo che ogni cosa ha un suo rischio ( nel caso specifico dovrebbe essere pronto ad essere radiato dall’albo dei medici o a subira altri tipi di sanzioni).

    Questo ragionamento è identico a quello che si puo’ fare per una manifestazione: se si è contrari ad un qualcosa si puo’
    -Non fare nulla (e andare contro la propria filosofia/coscienza/altro)
    -Manifestare pacificamente (ed incorrere ad eventuali sanzioni)
    -Manifestare violentemente (ed incorrere a scontri, arresti, ferite, morte ecc..)

    In conclusione gli obiettori e tutti quelli che ritengono un crimine e una cosa sbagliat l’aborto, dovrebbero tentare di cambiare la legge.

    • Biondino scrive:

      … nessuna legge dovrebbe essere derogata alla coscienza del singolo …

      Sarà, a me puzza tanto di stato totalitario.

      Io ho fatto il servizio civile alternativo a quello militare perchè obiettore di coscienza nei confronti dell’uso delle armi. Non vedo perchè lo Stato dovrebbe obbligarmi ad imparare a sparare alle persone (o a bombardare, o a scannare).
      Per curiosità: avevo chiesto di fare il servizio militare non armato, come previsto all’epoca dall’ordinamento, ma al distretto mi dissero di cambiare aria e basta.

      • Emanuele scrive:

        quindi imporre di seguire le leggi indipendetemente dalla propria coscienza sarebbe da stato totalitario:
        1) se lo stato derogasse per ogni singola coscienza si vivrebbe nell’anarchia in quanto ognuno potrebbe avere sensibilità differenti e fare come vuole;
        2) se si decidesse di derogare solo ad un gruppo di leggi ci si domanderebbe chi decide la composizione delle leggi (questo si potrebbe fare comunque democraticamente), ma soprattutto che senso abbiano queste leggi se é possibile derogarle secondo la coscienza del singolo;
        3) se la deroga fosse fatta per un gruppo di leggi, ma per ogni legge ci fosse solo una scelta dicotomica o comunque limitata, lo stato si arrogherebbe il diritto di decidere quali coscienze siano le più giuste(attualmente siamo in questa situazione);

        Ogni signolo cittadino può essere in disaccordo, in modo più o meno forte, con una legge e potrà agire di conseguenza:
        -non fare nulla per cambiare
        -cercare di cambiare la legge con gli strumenti dati dalla costituzione
        -cercare di cambiare la legge tramite proteste pacifiche “soft”
        -cercare di cambiare la legge tramite proteste pacifiche “hard”
        -cercare di cambiare la legge con la violenza
        ….

        Ogni cittadino segue la strada che preferisce, ed in base alla strada che sceglie avrà successo o meno, subira delle conseguenza a livello sociale/personale, ecc..

        Nel caso del servizio militare, all’inzio era obbligatorio, poi tramite un percorso determinato (nn conosco tutta la sotria riguardante il servizio militare) si é arrivati alla non obbligatorietà.

        Questo ragionamento é ne a sostegno ne contro la possibilità di abortire (é divertente che chi é a favore della libera scelta venga definito abortista o pro aborto…come se uno cercasse di imporre l’aborto)

      • Fri scrive:

        Io ho fatto ortopedia alternativa a ginecologia perchè obiettore di coscienza nei confronti dell’aborto. Non vedo perchè lo Stato dovrebbe obbligarmi ad imparare a far abortire le persone (o a bombardare, o a scannare).
        Per curiosità: avevo chiesto di fare il ginecologo obiettore, come previsto all’epoca dall’ordinamento, ma alla USL mi dissero di cambiare aria e basta.

        suona bene, vero?

      • Emanuele scrive:

        Ti invito a rileggere quello che ho scritto: eventuali ingiustizie subite non sono molto attinenti con il mio ragionamento…e comunque a mio avviso se in Italia l’aborto é consentito, i medici che si vogliono specializzare in ginecologia ne dovrebbero tenere conto. Detto questo spero che altre eventuali critiche siano costruttive, ossia si rivolgano al ragionamento fatto.

  13. il parroco di Funo scrive:

    un ‘sacrosanto’ diritto.

    si, vabbé …

  14. Paolo1984 scrive:

    forse stupirà, ma si può anche non ritenere che l’embrione sia solo un “grumo di cellule” ed essere comunque favorevoli alla legalizzazione dell’aborto al fine di evitare gli aborti clandestini che oltre alla morte del feto conducono alla mote pure la donna spesso (un solo morto è meglio di due). Io sono favorevole perchè credo che ognuno è padrone del propro corpo e di quello che c’è dentro.
    Comunque le cose sarebbero migliori se i cattolici facessero propria la posizione di un grande intellettuale italiano certo non ostile alla spiritualità, marxista ma “eretico” e tutt’altro che “materialista”, parlo di Pier Paolo Pasolini: era antiabortista, sarebbe inorridito a sentir definire il feto “grumo di cellule” ma si rendeva perfettamente conto della necessità di regolamentare e sopratutto era favorevole a preservativi, pillole anti-fecondative e ogni metodo anticoncezionale

  15. Florasol scrive:

    la chiesa, SE volesse veramente abbattere di una grande percentuale il numero degli aborti, quantomeno in Italia, potrebbe farlo come e quando vuole.
    Basterebbe rinunciare spontaneamente all’inutilissima ora di religione nelle scuole, per farla destinare all’educazione sessuale, ivi inclusi i metodi anticoncezionali di ogni tipo.

    avere una popolazione che fin dall’età scolare sa come evitare una gravidanza non voluta ridurrebbe il numero degli aborti almeno della metà o più.

    Ovviamente si guardano bene dal farlo, QUINDI la loro pretesa di voler proteggere gli embrioni è evidentemente FALSA. L’unica cosa che vogliono proteggere è il loro diritto di dire alla gente come deve vivere, a costo di rovinar loro la vita.

  16. Otto Permille scrive:

    Una domanda metafisica. Se è vero che il feto è già di per se stesso un “uomo”, ossia un “bambino”, perché allora quando abbiamo un parto troppo prematuro questo famoso “bambino” non sopravvive per niente, oppure, qualora dovesse sopravvivere, risulterebbe o completamente rincretinito, oppure con una “umanità” ridotta allo stato animale o totalmente deforme?

    • Giorgio Pozzo scrive:

      Un prete ti risponderebbe che possiede già un’anima, anche se il suo corpo di feto non si è ancora sviluppato.

      Secondo me le obiezioni da fare a questo punto di vista soprannaturale sono due, di natura differente, e antitetica al soprannaturale stesso:

      1) scienza medica (un embrione non possiede onde cerebrali)
      e
      2) diritto (un embrione non è persona giuridica).

  17. Rasputin scrive:

    Dissento parzialmente sul titolo. Il MEDICO non obietta, chi lo fa deve trovarsi un altro mestiere.

  18. watchdogs scrive:

    la VERA obiezione di coscienza nasce come autodenuncia di chi viola una legge che ritiene massimamente ingiusta. in questo senso non bisognerebbe parlare di obiettori ma di persone che non svolgono un’attività come la IVG che come si è detto non fa fare carriera, che è un lavoro di routine, magari per i ginecologi noioso. in altre condizioni il professionista che non svolge un’attività sarebbe penalizzato, ma qui c’è di mezzo la chiesa ed è esattamente il contrario…

  19. Lorenzo Galoppini scrive:

    Ottima iniziativa dell’Uaar, fra le migliori che potesse prendere.

  20. Zugzwnag scrive:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_sorite

    Il buon vecchio Luttazzi spiega molto bene la fallacia logica degli anti abortisti
    “Del sorite si abusa nei dibattiti etici. Se un neonato è una persona, allora lo è anche un giorno prima di nascere. E il giorno prima di quello. E il giorno prima ancora. Continuando, si arriva alla conclusione che uno zigote è una persona: andrebbero rapidamente riscritte teologia e giurisprudenza. Il ragionamento può seguire la direzione opposta: se uno zigote non è una persona, allora non lo è neppure il giorno dopo. E neppure il giorno dopo quello. E così via, fino a concludere che un neonato non è una persona! E’ ciò che succede quando l’implicazione di un argomento ricava la sua plausibilità iniziale dalla vaghezza di una espressione. La legge allora accantona il sorite e sulla base di nozioni mediche stabilisce regole per l’interruzione di gravidanza entro i primi 90 giorni ( embrione ) o dopo ( feto ).”

    — da Luttazzi.it

  21. joseph scrive:

    Giuro per Apollo medico e per Asclepio e per Igea e per Panacea e per tutti gli Dei e le Dee, chiamandoli a testimoni che adempirò secondo le mie forze e il mio giudizio questo giuramento e questo patto scritto. Terrò chi mi ha insegnato quest’ arte in conto di genitore e dividerò con Lui i miei beni, e se avrà bisogno lo metterò a parte dei miei averi in cambio del debito contratto con Lui, e considerò i suoi figli come fratelli, e insegnerò loro quest’arte se vorranno apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti. Metterò a parte dei precetti e degli insegnamenti orali e di tutto ciò che ho appreso i miei figli del mio maestro e i discepoli che avranno sottoscritto il patto e prestato il giuramento medico e nessun altro. Scegliero’ il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale, e non prenderò mai un’ iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l’aborto. Conserverò pia e pura la mia vita e la mia arte. Non opererò neppure chi soffre di mal della pietra, ma cederò il posto a chi è esperto di questa pratica. In tutte le case che visiterò entrerò per il bene dei malati, astenendomi ad ogni offesa e da ogni danno volontario, e soprattutto da atti sessuali sul corpo delle donne e degli uomini, sia liberi che schiavi. Tutto ciò ch’io vedrò e ascolterò nell’esercizio della mia professione, o anche al di fuori della della professione nei miei contatti con gli uomini, e che non dev’essere riferito ad altri, lo tacerò considerando la cosa segreta. Se adempirò a questo giuramento e non lo tradirò, possa io godere dei frutti della vita e dell’ arte, stimato in perpetuo da tutti gli uomini; se lo trasgredirò e spergiurerò, possa toccarmi tutto il contrario.

    Il buon medico giura su Ippocrate (quello vero….)