Regione Marche, sempre più clericale

La Regione Marche si distingue per la promozione della sussidiarietà ‘malata’, cattolicamente orientata. Con un fiume crescente di denaro che arriva alla Chiesa cattolica e comportamenti che rasentano la sudditanza verso il clericalismo.

Un accordo tra la Regione e la Conferenza episcopale locale garantiva agli oratori ben 600mila euro. Di recente il presidente regionale, Gian Mario Spacca, ha rivendicato la bontà della convenzione “a vantaggio dei giovani”. E ha aumentato la platea degli oratori che beneficiano dei fondi, rivendicando la “funzione sociale ed educativa” delle strutture.

La Regione ha inoltre sottoscritto un’intesa col presidente della Regione ecclesiastica Marche, monsignor Luigi Conti, per destinare 3 milioni di euro dei fondi erogati per affrontare la ricostruzione dopo il terremoto del 1997 per la salvaguardia del patrimonio storico e artistico. 8 su 15 strutture che ne beneficeranno sono di proprietà ecclesiastica.

Ciliegina sulla torta. In occasione della festa del santo patrono di Ancona, Ciriaco, il prossimo 4 maggio tra i destinatari delle benemerenze civiche assegnate dalla giunta comunale, anche l’arcivescovo di Ancona e Osimo monsignor Edoardo Menichelli. Per, si viene a sapere, l’opera di sostegno agli operai della Fincantieri e al Congresso eucaristico nazionale.

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 18 aprile 2012 alle 15:12 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

Visualizza i commenti o aggiungi un commento

26 commenti a “Regione Marche, sempre più clericale”

  1. Kaworu scrive:

    noto affinità nel comportamento descritto in questa ultimissima e quello in quella precedente.

  2. valeriocirioni scrive:

    Non viene mai nulla di buono da noi uomini. Possibile!!??

  3. Diocleziano scrive:

    Non solo i soldi finiscono nelle saccocce dei preti, ma la fruizione degli oratori è preclusa
    a chi non gradisce quell’ambiente. Quindi soldi di tutti solo per i privilegiati.

    Al solito troll pırIa che obietterà che ‘nessuno proibisce a nessuno di frequentare l’oratorio’,
    rispondo che allora si potrebbero dare altrettanti soldi ai circoli culturali gay e i giovani bigotti ci vadano a passare i pomeriggi.

  4. whichgood scrive:

    Gli oratori educativi ?. Sì, certo, allora i pub sono centri culturali e i campi da calcio centri di ricerca.

  5. fab scrive:

    Aspettate, sta arrivando il solito cretino a sostenere che la chiesa è benemerita perché fa quello che non fa lo stato.
    Meno dieci, nove, otto…

  6. Paul Manoni scrive:

    Questi pseudo amministratori, sono gli stessi che hanno fatto lo stradello dalle Marche a Palazzo Chigi, per ottenere i risarcimenti dovuti alle alluvioni del 2011, che hanno colpito la regione…Perfino con un “Marche Day”, dove si sono raccolti a manifestare in tal senso, solo il mese scorso.
    Sono gli stessi che hanno imposto ai loro cittadini, tasse aggiuntive sui carburanti fino a far innalzare il prezzo a 2€/l.
    Sono coloro che hanno stanziato solo 1 milione e mezzo di euro per l’abbattimento della barriere architettoniche, contro i 7 milioni di euro stanziati per il Congresso Eucaristico Nazionale.
    600mila euro all’anno per gli oratori da svariati anni, e solo 1 milione e mezzo per i portatori di handicap…Roba da denuncia penale!! :evil:
    Lo dico e lo chiedo da marchigiano…LA CORTE DEI CONTI DOV’E'?!?!?!?!?!? :evil:

  7. claudio scrive:

    Più la chiesa li ha soggiogati e sterminati più gli sono fedeli, ma la storia non insegna nulla?
    Vivo in Umbria dove lo statto della chiesa ne ha “male”fatte a bizzeffe, la gente è sempre più prona ai preti…. sicuramente hanno il potere della parola e del plagio? Bho razionalmente non trovo una spiegazione.

    • Batrakos scrive:

      Provo una chiave di lettura, da marchigiano.

      Credo che, nelle Marche come in Umbria, sia mancata una grossa industrializzazione , eccezion fatta per Terni e poco più.
      La dimensione agricola, artigianale o di industrie artigiane è foriera di valori tradizionali e interclassisti, e le religioni stravincono in questi tipi di società visto che da sempre cattolicesimo e tradizionalismo hanno flirtato, salvo alcuni periodi.
      La classe operaia, che ha valori omogenei e di solito vive in grossi agglomerati urbani -o meglio, viveva, perchè oggi la composizione omogenea di classe non esiste più parallelamente ed in conseguenza del tramonto del fordismo in favore dell’esternalizzazione-, tende a laicizzarsi perchè si concentra sulle rivendicazioni lavorative ed è sottposta a molti più stimoli nella città grande che nel piccolo comune o nella campagna.
      Certo, poi esiste Milano e la Lombardia, ma CL è qualcosa di diverso, proprio perchè studiata per il mondo moderno (entrismo nella sanità e nella scuole) e credo che sarà il nemico più insidioso che ci troveremo dvanti.

      • Batrakos scrive:

        Agiungo che nelle Marche, rispetto al precedente contesto, esiste una peculiarità: il mare.
        Il mare e i porti sono fonti di apertura al mondo esterno e di stimoli, e infatti le città costiere marchigiane, almeno a mia esperienza, mi sembrano avere una popolazione tendenzialmente più laica, o perlomeno più secolarizzata, di quelle dell’interno.

      • Batrakos scrive:

        Mi scuso, poi finisco è che temo di essere frainteso.
        Quando parlo di ‘grossa industrializzazione’ penso a grandi complessi industriali, che spesso toccano l’industria pesante rispetto alla piccola industria, spesso artigiana, solitamente manufatturiera.
        So che in Umbria esistono industrie, ma non so se a parte Terni e quelle dell’acqua esistano complessi macroindustriali, mentre credo che nelle Marche ci sia quasi solo la piccola industria, a parte il fabrianese e poco altro.
        Per il resto, non conosco bene la realtà umbra per cui il mio tentativo di interpretazione è, ribadisco, solo per provare a ragionarci, non so nemmeno io se sia giusto o quanto lo sia.
        E se mi sono dilungato è perchè temevo di essere stato poco chiaro e fraintendibile, sorry.

  8. RICCARDO ATEO scrive:

    CONCORDO IN PIENO CON CLAUDIO, VIVO IN UMBRIA NEL CAPOLUOGO PRECISAMENTE E VORREI DIRVI CHE QUI I BIGOTTI FALSI E LAIDI STANNO IMPERVERSANDO SU TUTI I FRONTI SEMBREREBBE CHE SI SIANO INFILTRATI ANCHE NEL PD, ANZI SOPRATTUTO, QUINDI LA SITUZIONE E’ MOLTO GRAVE. NON VEDO LA VIA DI USCITA SE NON LA COSTITUZIONE DI PARTITI CHE FANNO RIFERIMENTO AI MOTI RISORGIMENTALI E ALLA LAICITA’ FRANCESE.
    PER IL RESTO E’ INUTILE INDIGNARSI S INTERNET MA AGIRE SUBITO E IN FRETTA!!!!!

  9. Losna scrive:

    Ma come, prima li danno al vescovo il quale a sua volta li gira agli operai della Fincantieri?!…..
    Così fanno bella figura con i soldi degli altri. Robe da matti!!

    • Paul Manoni scrive:

      Ti sbagli. L’Arcivescovo non ha deto il becco di un quattrino a nessun operaio.
      Viene premiato semplicemente perchè si e’ sbattuto oltremodo ad organizzare il Congresso Eucaristico Nazionale, e per far venire B16, attraverso il quale gli operai della Fincantieri avrebbero potuto esercitare la dovuta pressione sui vertici aziendali, per evitare cassa integrazione, licenziamenti, e acquisire nuove commesse.
      Risultati pari allo zero da quel che mi risulta, ma Batrakos e’ sicuramente più informato di me al riguardo.
      I soldini che ha eventualmente ed indirettamente ricevuto l’Arcivescovo, sono i famosi 7 milioni di euro per i 7 giorni di Congresso Eucaristico. Un milione di euro al giorno, per sette giorni, facevano prima a versarli direttamente nelle tasche degli operai, senza organizzare carnevalate di sorta.

      • Batrakos scrive:

        Purtroppo non sono molto informato nemmeno io, perchè da diversi mesi a questa parte come collettivo abbiamo non molti contatti con la Fiom, nel senso che agiamo ognuno nel suo ambito (noi più sulla precarietà loro più sul lavoro classico) ed è un discorso molto lungo a livello nazionale che investe quella che un tempo era Uniti contro la crisi la quale ora sta mutando forma e non è qui il luogo per entrare nei dettagli giacchè non è area di interesse Uaar.
        Comunque per quel che so confermo il discorso di Paul.
        Un certo numero di operai è stato reintegrato perchè sono arrivate alcune commesse, ma si tratta di un palliativo che tocca solo alcuni e che non so quanto durerà visto che non credo esserci un piano di commesse su lungo termine.
        Poi quanto abbia influito la vetrina del congresso eucaristico e quanto invece sia una questione di rapporti commerciali e di forte pressione su lunga durata dei compagni della Fincantieri è questione di opinioni; io credo che il congresso eucaristico abbia contato poco, visto che la vetrina è stata effimera e non penso che privatamente i vertici della Chiesa si siano spesi molto per ottenere quelle poche commesse, o perlomeno non credo che risulti nulla di tutto questo.

  10. Martin L'Utero scrive:

    Possibile che, tra massoni e cristiani, non ci si riesca a districare?
    Tra un po’ anche noi atei ci metteremo a sbraitar cagate sulla fine dei tempi.

    Mah, attendo con ansia il 3012.

  11. Enrico De Pretis scrive:

    Che marciume. Che schifo. Invece di prendere le distanze da un’istituzione, la Chiesa, che nel 2012 ancora parla di santi, possessioni, madonne e, soprattutto, di un dio sulla cui esistenza non c’è neanche la minima prova, gli si da pure i soldi. Da non credere!

  12. il parroco di Funo scrive:

    Menichelli è uno in gamba

  13. Marco scrive:

    I soldi girano sempre meno per i normali cittadini, ma noto che, per il clero, non si raschia mai il fondo del barile… povera Italia.

  14. nadia scrive:

    è importante che il clero sostenga cristianamente gli operai senza lavoro o in cassa integrazione, vuoi mettere? offrono il loro sacrificio per l’aldilà…aldiqua, stanno meglio le papaline bianca-rosse-viola