Turchia, pianista si dichiara ateo su Twitter: denunciato per offesa all’islam

E’ ufficiale, in Turchia ormai si rischia di finire davanti ad un tribunale anche se si ci si dichiara atei. E’ quello che è successo a Fazil Say, un pianista e compositore noto a livello internazionale.

Tramite Twitter, aveva pubblicato alcuni messaggi. Due in cui si dichiarava apertamente non credente: “sono ateo e non so altro” e “sono ateo e fiero di dirlo forte e chiaro”. In un altro tweet ironizzava sul richiamo alla preghiera del muezzin, chiedendosi perché avesse così tanta fretta. “L’amante? O lo attene un bicchiere di acquavite?”. E ancora, avrebbe definito il paradiso islamico un “bordello” o un “pub”, visto che secondo la dottrina islamica è pieno di belle donne e bevande a volontà.

Tanto è bastato al procuratore di Istanbul per denunciarlo, per offesa alla religione islamica e incitamento all’odio anche nei confronti di cristiani ed ebrei, sulla base del codice penale. Il pianista avrebbe poi rimosso i tweet giudicati blasfemi che avevano suscitato un vespaio. La Turchia laica, con l’avvento al potere del partito islamico AKP del premier Erdogan, sembra ormai un ricordo. Come in altri paesi a maggioranza musulmana, dove sono scoppiate le rivoluzioni della primavera araba, anche qui i non credenti sono puniti spesso per il solo fatto di dichiararsi tali. E la libertà di espressione e di critica è censurata sulla base dei dettami religiosi.

31 commenti

whichgood

La Turchia è diventata l’invidia del Vaticano. Manca solo la morte nel rogo e le torture.

Federico Tonizzo

I problemi esistenziali del Vaticano: da un lato la secolarizzazione, dall’altro la concorrenza! :mrgreen:

chiericoperduto

Il Procuratore di Istanbul non l’ha denunciato perchè si è proclamato ateo, ma per offesa alla religione islamica e incitamento all’odio anche nei confronti di cristiani ed ebrei, quindi cominciamo a dire che anche in Italia esiste il reato di vilipendio alla religione (discutibile!) e di incitamento all’odio religoso e razziale (giustamente.
Quindi bisogna vedere bene cosa ha scritto su twitter contro i cristiani e gli ebrei, visto che sul post non viene riportato.
Premesso che comunque la denuncia è esagerata, la Turchia, in tema di laicità, resta ancora molto superiore alle cosiddette primavere arabe.
Prova a dichiararti “orgogliosamente ateo” nella liberata Tunisia e poi vedi.

quint

Temo che l’ “incitamento all’odio di cristiani ed ebrei” consista semplicemente nel dichiararsi atei…

Claudio

Il reato di vilipendio alla religione non è discutibile, è semplicemente inaccettabile per uno stato che si vuole laico, in Italia purtroppo esiste ma perlomeno è perseguito in casi piuttosto rari, fino a non molto tempo fa in Turchia la situazione era più o meno la stessa, ora però da 10 anni a questa parte da quelle parti il vento è cambiato.

Paolo

l’islam sta palesemente avanzando.
una ragione di più per difendere, a ogni costo, la LAICITA’ contro tutti i medioevi religiosi, di qualunque latitudine, epoca o lingua essi siano.

benjamin l'@sino

== SARCASTIC MODE ON ==
Ma dai?!? La Turchia? Quella che tanti vorrebbero in Europa?
== SARCASTIC MODE OFF ==

benjamin l'@sino

Concordo tanto con gmd quanto con DarkElf, per quel che può valere. Il succo del mio commento era che con gente simile vorrei proprio non avere niente da spartire. E invece gente simile ci viene già ora quotidianamente imposta a casa nostra, e si progetta di peggiorare le cose con mostruosità come l’ingresso nello stesso organismo del quale anche l’Italia malauguratamente fa parte di Paesi che con noi non hanno nulla a che fare. L’esperimento è già stato condotto in numerosi casi precedenti (vedi Romania e non solo) e si è dimostrato fallimentare, ma si intende replicarlo con gli interessi millemila volte da qui all’eternità. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il “Popolo Sovrano” di questo modo di procedere, ma quello non viene mai interpellato per le cose serie, e quando viene interpellato la sua voce viene distorta o ignorata.

Gianluca

Secondo me quello che fa arrabbiare di più gli estremisti (islamici, ma anche “nostrani”), non è tanto il dire “Sono ateo”, quanto il “Sono ateo e fiero di dirlo forte e chiaro”.

Per loro suona come se un ladro rivendicasse il diritto a rubare, invece di farlo di nascosto e di dichiararsi onesto ad ogni occasione.

A me a volte, parlando con persone credenti che mi augurano di ritrovare la fede, capita di rispondere: “Ma per favore! Ci ho messo tanto ad aprire gli occhi!” Oppure, a chi mi dice:”Eh… chissà, può darsi che un giorno tu ritrovi la fede, chi può dirlo?” io rispondo” Scusa, se io ti dicessi che spero che un giorno tu creda che 2+2=29, tu che mi rispondi? Quando crederai mai che 2+2 fa 29?” E li vedi perplessi:”Ma questo che c’entra?” “Nei vangeli c’è scritto ben di peggio. Prima c’è scritto che 2+2 fa 9, poi che fa 27, poi 45.”

Federico Tonizzo

Pensa che costoro sarebbero perfino disposti a saltarti addosso per darti torto, se tu mettessi in dubbio la loro “verità di fede” secondo cui 1+1+1 = 1 :-D :-(

Ricco in Fede

Quando mi dicono “ti manca la Fede, devi lasciare che Dio ti parli” inizio a fare le solite domande:

1) ma Dio come ti parla?
2) ma come fai a sapere che è lui che ti parla?
3) ma allora devo leggere in modo letterale la Bibbia?
4) ma allora è un’allegoria sta cosa della creazione del mondo?

quando arrivano a “è una questione di fede”, è facile rispondere “io a gente che vede fantasmi e spiriti che gli parlano fatico a credere”.

Gianluca

Ricco in Fede

infatti, quando a me dicono “Ma io lo sento, Dio”. Io rispondo: ” Diciamo che tu attribuisci delle sensazioni a Dio che ti parla, perchè da neonato sei stato abituato ad correlare degli stati d’animo a Dio che ti parla. Difatti altri sentono Gesù che gli parla, altri i vari santi. Un indiano sentirà il dio Ganesha, uomo con la testa di elefante e una zanna sola, che gli parla. Cosa vuol dire, che Ganesha esiste o che da bambino lo hanno addestrato ad attribuire una sensazione a Ganesha che gli parla?”

Laverdure

Non so se qualcuno ha fatto questa piccola considerazione :per anni,quando la Turchia non mostrava ancora segni evidenti di islamizzazione,molti partiti ed organizzazioni occidentali
le hanno un’infinita di volte lanciato acccuse di violazioni dei diritti dell’uomo,accuse che ovviamente non si possono certo definire campate in aria,come d’altra parte nemmeno frutto di pura imparzialita.Ricordate ad esempio il caso Ocalan e il problema dei Curdi ?
Queste accuse hanno spesso ostacolato i tentativi dei governi locali di stringere legami politici ed economici piu’ stretti col resto dell’Euriopa.
Quello che mi chiedo e’ se ora ,col processo di “Iranizzazione” ( e’ il termine piu’ adatto)sempre piu’ evidente,le violazioni dei diritti dell’uomo et similia ivi praticatevi saranno stigmatizzate con la stessa energia dai progressisti occidentali, e sanzionate altrettanto severamente .
Voi che ne dite ?

romeno182

ti correggo: saudiddazione e’ piu opportuno.. l’ iran e’ un paese con un futuro molto interessante, i giovani sono occidentalizzati, e ritornera potenza mondiale. In iran il regime islamista cadra.. questo non si puo dire di altri paesi islamici

Laverdure

@Romeno 182
Vorrei condividere il tuo ottimismo.
Ricordi cosa fece la giunta argentina nel 1980,di fronte al malcontento sempre piuo marcato dell’opinione pubblica ?
Ricorse allo stratagemma classico:indirizzare tale malcontento verso un nemico esterno, e provoco la crisi delle Falkland (Malvine).
E FUNZIONO !(almeno per un po’).Infatti perfino le madri (dei desaparecodos) di piazza di Mayo,assiema alla gran parte della popolazione scelsero di appoggiare il paese contro l’Inghilterra.
L’inaspettata violenta risposta di quest’ultima,e la sconfitta militare finale,ribaltarono (guarda caso)le opinionio della gente,provocando alla fine il crollo della giunta.
Il problema e’ che il livello culturale medio del popolo iraniano e’ nettamente inferiore a quello del popolo argentino,cosa che lo rende molto piu’ manovrabile tramite fanatismi religiosi e nazionalistici.
I giovano occidentalizzati sono ancora una minoranza.
E anche se USA e Israele sceglieranno di evitare attacchi di loro iniziativa,non si puo’ certo escludere che la giunta iraniana
imiti, se messa alle strette,quella argentina,compiendo gravi provocazioni contro i paesi limitrofi o anche ,tramite il terrorismo,molto piu’ lontano.
L’eventuale disponibilita di armi atomiche in futuro non migliora certo la situazione.

Stefano Grassino

Io dico che la Turchia andava fatta entrare in Europa prima che Erdogan salisse al potere ed aiutata a diventare ancora più laica. Per ragioni economiche (e qui la colpa è per me della Germania) la siè lasciata al suo destino. Credo che questa scelleratezza ci costerà molto.

Laverdure

@Grassino
E la “schizzinoseria” dei progressisti e le loro campagne di critiche contro le violazioni dei diritti ivi commesse (quelle,anche peggiori, commesse in molti “altrove” ovviamente non contavano)non miglioro certo le cose .

Tino

Grassino l’Europa non è nemmeno in grado di mettere in riga orban che sta teocratizzando l’ungheria, figurati la turchia. No io direi che ci siamo evitati un problema in più non facendo entrare la turchia.

Marco Uno

@Grassino
Discorso giustissimo sul piano politico.

Ma economicamente l’ingresso della turchia significava aprire le frontiere a 3 milioni di disoccupati.
Vero motivo del rifiuto.

giulio

Il titolo dell’articolo è fuorviante, non è stato denunciato per il semplice essersi dichiarato ateo ma per vilipendio, per avere sfottuto i muezzin e il paradiso islamico.
Non che questa sia una giustificazione dell’operato della magistratura turca, ça va sans dire.

Otto Permille

Il cervello umano va progresivamente modificandosi per la semplici dinamiche evolutive. Dal momento in cui spariscono tutte le sollecitazioni che hanno fatto nascere la modalità “religiosa” di comprendere il il mondo, anche i relativi moduli cerebrali si atrofizzano. Però, anche se la sensibilità religiosa è sempre più rara, sopravvivono e si potenziano le forme con cui la religione ha esercitato la sua repressione. La forma sopravvive alla sostanza e solitamente la forma, senza la sostanza, conserva tutta la sua spietatezza.

mistergrey

“@Grassino
E la “schizzinoseria” dei progressisti e le loro campagne di critiche contro le violazioni dei diritti ivi commesse (quelle,anche peggiori, commesse in molti “altrove” ovviamente non contavano)non miglioro certo le cose ”

Spiegati meglio , cosa sarebbe codesta schizzinoseria?

Ti riferisci alle proteste per i crimini delle dittature fasciste ?

Oppure a quelle per la brutalità per il regime turco (del resto simile alle dittature di cui sopra)?

Per voi basta che un regime politico sia laicizzante perchè diventi accettabile e degno di essere invitato nel “salotto buono”?

Anche i paesi arabi governati dal partito bath , sono/erano relativamente laici.

Nell’ Iraq di Saddam , certamente tiranno sanguinario, non c’era la Sharia e i cristiani non erano perseguitati.

La differenza , evidentemente, sta nel fatto che la Turchia è un fedele alleato degli Usa e fin dai tempi di Ataturk ha sempre trattato i comunisti come si meritavano.

Invece Saddam Hussein , anche lui ,per quanto ne so, assassino di comunisti, si era messo in testa l’idea sciagurata di diventare un moderno Saladino.

In Turchia basta un timido accenno al genocidio degli armeni per passare grossi guai.

In verita la “democrazia turca” ha standard un po’ diversi da quelli europei, peraltro in fase di “rinegozazione”

Senjin

@Marco Uno

Scusa? La Turchia ha il secondo indice di sviluppo mondiale dopo la Cina e con condizioni di lavoro assimilabili a quelle europee. 1 milione di disoccupati?
No il problema è che sono mussulmani. Abbiamo accettato paesi economicamente disastrati e con tassi di povertà e disocuppazione enormi come Romania e Polonia, ai tempi, senza battere ciglio. Puntando appunto sul supporto all sviluppo economico e democratico.
Al momento si sta discutendo di fare entrare la Croazia, che ha un economia debole ed è un inno al genocidio (vedi manifestazione pro Pavelic e inneggiamenti anche i parlamento allo stragismo contro Serbi e Bosniaci).
L’Albania invece non riceve nemmeno risposta, benchè il flusso di merci e soldi con l’Europa sia decisamente più alto.
Chissà come mai….

@Mistergray

La Turchia è tutt’altro che perfetto ma gli enormi cambiamenti fatti in passato sul fronte dei diritti umani (status dei curdi, carceri, ecc) non possono essere nascosti per odio ideologico.
Chiudere la porta in faccia a questa nazione con disprezzo, come ha fatto la UE, sul lungo periodo otterrà solo una chiusura da parte della Turchia e porterà ad enormi perdite sociali ed economiche su entrambi i fronti.
Sopratutto noto l’ipocrisia di chi accetta tranquillamente che stati neonazisti come Ungheria e Polonia siano entrati nella UE e non fà una piega difronte al prossimo ingresso della Croazia (cisto che citi il negazionismo prova a parlare in Croazia del genocidio serbo e vedi cosa ti succede).

La verità è che alla Turchia NON FREGA PIU’ NIENTE di entrare nella UE visto che le risorse per crearsi un suo proprio blocco di influenza economica e politica. Non per niente partecipa ai negoziati multilaterali per la pacificazione e sviluppo del caucaso come moderatore. Fra l’altro con la nascita della nuova zona di scambio econico CIS(*) per la Turchia si aprono anche ottime prospettive economiche e politiche verso il blocco ex sovietico e fino in Asia centrale.

(*) E’ l’unione doganale di libero scambio fra Russia, Bielorussia, Kazkahstan, Ubekistan, Tajikistan e Kyrgizstan… leggi petrolio, minerali, risorse e know how tecnico.

Tino

Senjin
Veramente qui in Francia l’immigrazione turca continua e in Germania anche. Quanto alle propsettive nel blocco ex sovietico sono bloccate per ora dalla Russia, si è visto come è finita la sua esperienza di diventare la madrina del mondo arabo. Se comunque non gliene frega più nulla perché prende delle crisi isteriche ogni volta che si evoca la questione del genocidio armeno in Francia dove vive un’importante comunità armena? Minacce continua che però poi non vengono mai messe ad esecuzione. In ogni caso se alla turchia non frega più niente tanto meglio che si ritiri direttamente e che ci lasci in pace. L’ungheria è diventata cristianista dopo purtroppo appunto non è una garanzia portare paesi dentro l’europa, poi c’è differenza tra dieci milioni e ottanta milioni di abbitanti. Per il resto si sta parlando di un ateo che rischia il carcere per un tweet sembra tu sia più preoccupato per l’immagine della turchia.

antoniadess

la laicità in Turchia è ormai un ricordo e i fiori delle così dette “primavere arabe” sono già appassiti, che tristezza :-(

gioacolp

Ogni intervento mette in evidenza la sudditanza dei popoli alla religione, qualsiasi essa sia. Non so chi di voi può dire liberamente d’essere ateo senza suscitare scalpore. Viviamo in una società dove esistono scuole di esorcismo (notizia di oggi).
Non c’è trasmissione televisiva della TV di Stato che non abbia il suo “don” a sputare sentenze.
I media ci fanno sapere che sono aumentate a dismisura le “confessioni” per il gusto di ridere del confessore sordo, senza mettere il dito nella piaga.
Un omicidio si può confessare al pinco pallino di turno, dietro la grata, senza per questo essere perseguito dalla legge.
Chi riceve la confessione è obbligato a mantenere il segreto.
Potrei continuare all’infinito. Mi troverei sulla stessa lunghezza d’onda di chi ha irriso al paradiso e alle vergini, consapevole che tale affermazione condivisibile per chi è sano di mente potrebbe cozzare contro l’umus di una società pervasa dalle pratiche religiose.
Purtroppo, nessuno di noi avrà la fortuna di sentirsi libero di non credere in dio senza incorrere nella emarginazione e nelle fatwe

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