‘Newsweek’, per il gay cattolico Sullivan “cristianesimo in crisi, bisogna seguire Gesù”

Il fenomeno del declino del cristianesimo proprio negli Stati Uniti, con la crescita dei non credenti e l’avanzare della secolarizzazione, in questi ultimi anni è oggetto di diversi studi. Non solo diverse pubblicazioni, ma anche i sondaggi rilevano che soprattutto i giovani si allontanano dalla fede e che gli statunitensi sono sempre più insofferenti alla religione in politica.

Un’ulterore riflessione sul tema arriva da Andrew Sullivan, su Newsweek. Questa settimana la rivista ha in copertina un Gesù Cristo metropolitano accompagnato dalla scritta Forget the Church – Follow Jesus. La rilancia in Italia il quotidiano Europa.

Sullivan rappresenta a suo modo le contraddizioni e i conflitti dell’essere allo stesso tempo cristiano cattolico, omosessuale e repubblicano. Gay che, tra l’altro, ha sposato il proprio compagno nel 2007 in Massachusetts. In barba alla dottrina di quella Chiesa di cui si dichiara fedele. E ora lancia un appello per il ritorno a quello che definisce il “vero” insegnamento di Gesù: “più semplice, più puro, apolitico”. Rifacendosi all’approccio di Thomas Jefferson. Cioè il teorico americano della separazione tra Stato e Chiesa, fautore di un personalissimo “cristianesimo” demitizzato, dal quale sono espunti gli elementi più intolleranti e inattuali. Ma anche a figure di santi quali Francesco d’Assisi.

E da credente prende atto della crisi religiosa degli Usa, criticando quella “fede politicizzata” che ha finito per deformare il concetto di “laico” rendendolo “per molti, semplicemente ‘ateismo’”. Anche le religioni organizzate sono “in declino”. Soprattutto la Chiesa cattolica, che ha perso molta credibilità fin dalla proibizione della pillola imposta da papa Paolo VI nel 1968. E che ha ricevuto un colpo secco dallo scandalo pedofilia. Una Chiesa che è, scrive Sullivan, “ossessionata dalla vita sessuale altrui, su chi può sposarsi civilmente e su chi paga per il controllo delle nascite nelle assicurazioni sanitarie”. In declino tra i wasp anche le confessioni protestanti mainline, che hanno ceduto spazio agli integralisti evangelici. In bilico tra quelli che seguono “un vangelo di prosperità, che insegna che vivere una vita da cristiano ti rende ricco e di successo” e gli integralisti che difendono una rigida interpretazione letterale della Bibbia.

Sullivan dice con chiarezza ciò che ormai è “ovvio”, ma “quasi un tabù”, cioè che “lo stesso cristianesimo è in crisi”. Molti di coloro che si professano cristiani e che vanno in chiesa “ora abbracciano un self-help materialistico piuttosto che l’abnegazione ascetica”. Non sorprende che tra i giovani cresca l’ateismo e che si abbandoni il cristianesimo “organizzato” a favore della “spiritualità”, una religiosità fai-da-te tra l’altro già aspramente criticata anche da Benedetto XVI.

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 7 aprile 2012 alle 18:10 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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49 commenti a “‘Newsweek’, per il gay cattolico Sullivan “cristianesimo in crisi, bisogna seguire Gesù””

  1. Sullivan dice con chiarezza ciò che ormai è “ovvio”, ma “quasi un tabù”, cioè che “lo stesso cristianesimo è in crisi”

    altro che tabù parlarne in Italia, nei mezzi di informazione italiani e in particolare in RAI
    chi sgarra viene mandato al confino
    http://www.uaar.it/news/2009/07/14/rimosso-vaticanista-tg3-quattro-gatti-papa/

  2. Greg Casa scrive:

    E’da almeno 1800 anni che smanazzano le scritture. Come fa la gente a crederci ancora proprio non lo capisco. Soprattutto quelli perseguitati dai principali interpetri delle scritture stesse. Per quellonche mi riguarda la realtà ha già superato da tempo la fantasia…

  3. Felix scrive:

    Basta leggere anche solo superficialmente i vangeli per rendersi conto di quanto grande sia la deriva delle gerarchie cattoliche.

  4. spapicchio scrive:

    La verità è che in crisi profondissima è il CATTOLICESIMO ROMANO: non è certo il cristianesimo evagelico ad essere in crisi.

    Il cristianesino evangelico quando è in crisi lo è per le persecuzioni dei romani cattolici, il cristianesimo non può essere in crisi.

    Quando le gerarchie cattoliche romane della CCAR ed i clericali cattolici romani della CCAR sono in crisi, la prima cosa che dicono è che “il cristianesimo è in crisi” per mascherare la loro crisi profonda dovuta alla totale depravazione in cui sono abituati a vivere, dicendo agli altri di “seguire Gesù”.

    Non hanno l’onestà di riconoscere le loro colpe fino in fondo, modificando il loro comportamento, ma al contrario come accadeva intorno l’anno 33 d.c., chiamano in causa Cristo e poi i cristiani e continuano ad ammazzare Cristo, come fecero quando era governatore Pilato e poi i cristiano, che della totale depravazione della CCAR e della apostasia cattolica romana non hanno nessuna colpa.

    Niente di nuovo sotto il sole per la gerarchia romana cattolica della CCAR e per i suoi fedeli.

    • Batrakos scrive:

      ——il cristianesimo non può essere in crisi.——

      Perchè non può essere in crisi?
      Forse nel 2012 la gente fa fatica a credere seriamente in Dio che si fa uomo per farsi ammazzare dagli uomini e così placare l’ira del Padre (sempre Dio anche lui) contro l’uomo stesso.
      Questo è un problema che investe tutto l’impianto concettuale del cristianesimo, non solo la CCAR.

      • spapicchio scrive:

        @ Batrakos

        —— Perchè il cristianesimo non può essere in crisi?——

        Il cristianesimo è fatto dai cristiani (EVANGELICI) che sono pacifici e non pensano al potere, al denaro, alla poltica, eccetera.

        E’ il cattolicesimo romano che è in crisi, essendo una organizzazione temporale ed un establishment politico religioso affine al concubinaggio con il potere politico sociale ed economico finanziario; chiaramente questo establishment del sistema di potere cattolico romano della CCAR è evidentemente in crisi.

        I cristiani evangelici ed i laburisti, che non fanno del male a nessuno, non sono nemmeno in crisi, con grande sconforto dei cattolici clericali, e come facilmente verificabile dalle cronache e dalle statistiche.

        Sono i cattolici che li vanno ad ammazzare, non ti sei ancora accorto?

        Cristo è stato ammazzato dalla CCAR perché aveva osato criticare e profetizzare giustamente contro la CCAR e la sua casta sacerdotale.

        Quando la CCAR è in crisi, per interposta persona, tramite suoi esponenti sicuramente clericali prende ad ammazzare Cristo, i cristiani evangelici inermi, i laburisti, gli atei, eccetera (vedi recentemente Oslo e Utoya, eccetera).

        Forse non ci hai ancora fatto caso ;-)

      • spapicchio scrive:

        Il cristianesimo è fatto dai cristiani (EVANGELICI) che sono pacifici e non pensano al potere, al denaro, alla politica, eccetera.

      • Batrakos scrive:

        Scusa ma non mi hai risposto direttamente.
        A parte i discorsi su chi avrebbe ucciso Cristo, di cui nemmeno si sa l’esistenza storica e su cui quindi è difficile pontificare…torno a domandare…perchè il cristianesimo non può, e sottolineo la parola ‘può’, essere in crisi?
        Mi sembra una frase assolutamente apodittica, fideistica e priva di argomenti razionali a sostegno.
        La tua replica non risponde alla domanda posta.

      • Fri scrive:

        Per la verità negli stati uniti quelli che sparano ai medici abortisti sono i cristiani (evangelici). Anche il ku klux klan è fatto di cristiani.

      • Kaworu scrive:

        ci sono varie “specie” di evangelici, purtroppo.

        troppi sono “furore estatico”

      • Batrakos scrive:

        Fri e Kaworu.

        Personalmente non volevo entrare nel solito discorso evangelici/protestanti, anche se, appunto, l’articolo ci dice che gli evangelici in ascesa sono quelli fondamentalisti e non quelli più laicizzanti.
        Io contesto la frase ‘il cristianesimo non può essere in crisi’, ovvero parlo proprio dell’impianto mitologico/metafisico/escatologico del cristianesimo in quanto tale -al di là delle varie declinazioni e delle divergenze teologiche interne e dunque tralasciando i dogmi tipicamente cattolici (che aggiungono assurdo all’assurdo) sulla verginità perpetua ed il culto mariano, sulla presenza fisica di Cristo nell’ostia, i santi ecc…-, cristianesimo il quale di elementi che, se sottoposti al vaglio della critica razionale, mostrano lati quantomeno deboli mi pare proprio averne.
        E ho tralasciato appunto di parlare direttamente degli evangelici proprio per evitare il solito discorso di Spapicchio, discorso che tuttavia lui è tornato ugualmente a svolgere nonostante la mia perplessità non avesse nulla a che vedere con quei concetti letti inella sua risposta, e che voi avete giustamente evidenziato e su cui concordo: parlare di evangelici come un unicum è sbagliato visto che dentro la galassia evangelica si trovano anche posizioni opposte, da quelle più pacifiche e tolleranti a quelle fanatiche e criminali di assassini di medici, omofobi particolarmente aggressivi e costruttori di musei del creazionismo (che sono in espansione, a quanto pare).

      • spapicchio scrive:

        Quelli che sparano ai medici abortisti non penso siano “cristiani evangelici” sono fanatici inpreda a forme di furore cieco.

        Il cristianesimo non può essere in crisi, perché lo vedi anche solo osservando che i paesi cattolicizzati sono i PIIGS in crisi, mentre gli stati consapevolmente e culturalmente cristiani evangelizzati, che a suo tempo hanno sconfitto definitivamente ed irreversibilmente il cattolicesimo romano della CCAR – Stato del Vaticano – ex casta dei vati imperiali romana (SPQR), in crisi NON lo sono.

        Il cristianesimo non prevede né chiese temporali, né caste sacerdotali, né gerarchie clericali, né stati confessionali, né banche cattoliche, né sistemi economici e di mercato cattolico, eccetera, e quindi non può essere in crisi, trattandosi di un sentimento personale, di un credo od orientamento privato, non pubblico, né istituzionale.

        La CCAR in Palestina era a quel tempo rappresentata da Ponzio Pilato nell’anno 33 d.C. e si era concordata sull’amministrazione delle provincie dell’impero con le alre caste religiose sacerdotali, per esempio quella del Sinedrio dei sacerdoti ebrei in Palestina a Gerusalemme eccetera, che chiamò incausa Gesù e lo consegnò a Pilato con un pregiudizio di colpevolezza, per avere profetizzato contro le caste sacerdotali e contro l’impero romano, affinché lo giustiziasse per le sue profezie contro la stessa CCAR e contro le caste sacerdotali in generale.

        In realtà i fatti sono molto chiari, e la mia replica risponde bene alla domanda posta, ma dipende da chi legge comprendere recependo o respingendo un messaggio, anche a seconda di un suo orientamento.

        Comunque mi sembra di riportare fatti, anche storici, facilmente verificabili.

      • Batrakos scrive:

        Spapicchio.

        Sulla storicità di Gesù gli storici più illustri da secoli si accapigliano, poi se tu pensi che il Gesù letterario e quello storico siano perfettamente identici e sovrapponibili, sono pochi gli studiosi che sostengono questo.

        Sul ‘non può essere in crisi’ mi spiace ma glissi di nuovo: io dico che un sistema mitologico quale è il cristianesimo difficilmente accontenterà ancora per lungo tempo le esigenze dell’uomo postmoderno, nè ho detto che sia in crisi oggi e qua, ma contesto il dogma ‘non può essere in crisi’, che è diverso dal ‘non lo è’ secondo il quale senso tu stai risponendo (ecco perchè dico che la risposta non è pertinente), perchè si presuppone che un sistema che ‘non può essere in crisi’ (dunque a rigor di logica non lo sarà mai) sia capace di rappresentare il Tutto senza dubbi o contraddizioni logiche. Noi siamo razionalisti e quindi è ovvio che di contraddizioni e crepe ne troviamo diverse, senza che le ripetiamo per l’ennesima volta adesso.

        Sul resto, se la realtà non collima con l’idea, è quest’ultima a dover adeguarsi alla realtà e non viceversa.
        Quella gente là appartiene a confessioni evangeliche, questo è un fatto. Se poi tu pensi che non siano ‘veri evangelici’ è un’opinione tua, ma il fatto è che, in qualsiasi modo la si giri, gente come i born again o god hates faggots appartengono alla galassia evangelica, così come Pol Pot appartiene alla storia del comunismo e io, comunista, sarei un po’ troppo autoassolutorio nel dire che non è vero perchè lui non era un ‘vero comunista’. Purtroppo, come diceva Togliatti, i fatti hanno la testa dura.

      • Batrakos scrive:

        Ah Spapicchio…un esempio di dubbio storico, per capirci…tu dici che il Sinedrio consegnò Gesù ai Romani.
        Conosci i metodi e le procedure e i giorni in cui si riuniva il Sinedrio secondo le fonti storiche? Non trovi una contraddizione rispetto a quello che dice il vangelo sul processo a Gesù?

      • spapicchio scrive:

        @ Batrakos

        ti conviene chiedere agli storici ed archeologi specializzati sull’argomento;

        certo sono mie ragionevoli impressioni personali (non sono nemmeno il solo ad averle) … ma seguono qualche reminiscenza e corrispondenza storica, comunque per queste cose meglio chiedere agli autori per esempio di questo sito (immagino ci siano anche credenti evangelici):

        http://camcris.altervista.org/chigesu.html

        “Gesù evitò scrupolosamente di confondersi con la situazione politica contemporanea. A volte proibiva a coloro che erano stati da Lui guariti di spandere la Sua fama, affinché il Suo ministerio non fosse mal compreso e non fosse scambiato per un tentativo di sollevare il popolo contro Roma. In Matteo 12:15,16 e Luca 23:5 il Suo successo Gli fu rivolto contro come un’accusa. Egli rifiutò deliberatamente di capeggiare un movimento popolare (Giovanni 6:15) e proibì la pubblica proclamazione della Sua messianicità e la testimonianza della Sua trasfigurazione, affinché non venissero sollevate false speranze fra il popolo (Matteo 16:20; Matteo 17:9). Con grande sapienza, sfuggì ad una trappola abilmente tesaGli per screditarLo davanti al popolo come «non patriottico», o per farLo trovare in difficoltà con il governo romano (Matteo 22:15-21). In tutto questo, il Signor Gesù adempì la profezia di Isaia che l’Unto di Dio avrebbe proclamato la verità divina e non sarebbe stato un violento agitatore, cioè un uomo che solleva il popolo a Suo favore (Matteo 12:16-21), come erano stati alcuni dei falsi messia che Lo avevano preceduto (Giovanni 10:8; Atti 5:36; Atti 21:38). Egli non perseguì fini terreni, ma solo fini spirituali, tanto che Pilato, il rappresentante di Roma, poteva testimoniare: «Io non trovo colpa alcuna in quest’uomo» (Luca 23:4).”

        Ci sono dei riferimenti sul Evangelo e su Atti (anche su V.T e N.T.) ma per domande specifiche meglio ti rivolga direttamente agli autori del sito:

        http://camcris.altervista.org/i-appr.html

      • Batrakos scrive:

        Spapicchio.

        Non è un testo all’altezza, tanto è vero che sulla storicità di Gesù il solito storico accademico citato è Meyer, grande studioso ma un po’ poco per dare una credibilità scientifica al discorso, così come la citazione di Thallos e del terremoto è molto discussa.
        Noto inoltre che i punti più controversi, ammessi dallo stesso Meyer, qua vengono schivati a piè pari (il già citato Sinedrio, il problema sul censimento di Quirino) e il discorso sulle fonti non cristiane è molto superificiale.
        Allo stesso modo è assolutamente anti-scientifico il riferimento alle profezie, che come tali sono a loro volta confuse nel mito e troppo generiche per essere considerate, aggiungendo il fatto che non sono state esaudite tutte le profezie, ma al contrario si isolano quelle che sono comode per legittimare Gesù come Cristo
        Anche il discorso sulle scoperte archeologiche è piuttosto vecchio e soprattutto non è risolutivo, un po’ come le rovine trovate dallo Schliemann non garantiscono della veridicità storica dell’Iliade e di Ettore, Achille ecc…ma della cornice macrostorica in cui gli eventi sono inseriti. Appunto, come per i vangeli
        Un sito che, per questi ed altri motivi, non è storico ma apologetico (basta vedere cosa dice dell’evoluzionismo) con una verniciatura storica (e solo di quegli argomenti che tornano a vantaggio della tesi cristiana che si vuol sostenere), e che appunto ha molta carenza nell’esame della third quest.
        Sinceramente, e ho detto perchè, non lo ritengo all’altezza del livello del dibattito storico serio, ma comunque grazie dell’interesse.

      • Batrakos scrive:

        Leggendo meglio qua e là (prima mi riferivo ai soli punti da noi discussi), quando vengono citati storici che non siano degli anni ’70 (addirittura sulla coerenza interna si citano storici minori degli anni ’50!!!..il dibattito da allora è andato avanti…) vengono citati brandelli qua e là e solo nei punti in cui essi accreditano la tesi di partenza e mai riportati i pareri contrapposti di altri storici.
        Insomma, l’opposto del rigore metodologico, ma certo da un sito che rigetta la teoria dell’evoluzione coi soliti argomenti pretestuosi pretendere rigore scientifico e metodologico generale è troppo!

      • spapicchio scrive:

        Capito, bah… allora non so, io prendevo anche quello come riferimento, mi sembra abbastanza ben fatto, però non mi occupo gran che di archeologia, ho trovato dei punti che parlano di corrispondenza storico-biblica e sono rimasto colpito, mi sembrano abbastanza autentici comunque, come un primo tentativo di trovare un parallelo tra storia, archeologia e testo biblico.

        Sì sono d’accordo sull’errore del rigetto della teoria dell’evoluzione, ma occorre sempre tenere inconsiderazione che il punto di vista è quello cristiano evangelico, e non viene data la precedenza alla scientificità degli argomenti, che passa in secondo piano.

        Probabile che in altri siti ci siano dibattiti storici od archeologici più seri e aggiornati.

      • enrico scrive:

        @ Batrakos

        “Sulla storicità di Gesù gli storici più illustri da secoli si accapigliano”

        Questa è una sciocchezza assoluta.
        Pochi studiosi affermano questo, assolutamente irrilevanti per il loro curriculum accademico.
        Negare la storicità di Gesù poste le testimonianze dei testi del nuovo testamento, delle fonti extra evangeliche e dei fatti storici che seguirono la crocifissione, significa decidere di abbandonare la ragione e scegliere di dar credito a posizioni prive di consequenzialità logica.
        Togliere il fatto storico dell’esistenza di Gesù e pretendere di giustificare quanto segue, ovvero la nascita del cristianesimo, le persecuzioni del primo secolo, i numerosi testi e frammenti che ci sono pervenuti è un esercizio logico semplicemente sciocco.

        La sua posizione sorridere qualunque storico che si occupa seriamente della questione.
        Sia esso credente o ateo.

      • enrico scrive:

        @ Batrakos

        OK
        Tolga l’esistenza di una persona chiamata Gesù e morta in croce e giustifichi, logicamente, tutto quanto segue nel primo secolo e di cui abbiamo testimonianza.
        Buona fortuna.

      • enrico scrive:

        “Forse nel 2012 la gente fa fatica a credere seriamente in Dio che si fa uomo per farsi ammazzare dagli uomini e così placare l’ira del Padre (sempre Dio anche lui) contro l’uomo stesso.”

        Ripassi il concetto di trinità.
        L’”ira” del Padre verso l’uomo.
        Concetto privo di significato teologicamente e filosoficamente considerando qualunque definizione di Dio come essere perfetto.
        Oggi non mi sembra che lei sia granchè in forma…

  5. spapicchio scrive:

    (…) i cristiani (evangelici) della totale depravazione della gerarchia cattolica e dei cattolici clericali della CCAR così come della apostasia cattolica romana della CCAR, non hanno nessuna colpa.

  6. Don Drakh scrive:

    Uhm, questo signore dovrebbe essere il “poliziotto buono” della situazione.

  7. Otto Permille scrive:

    Seguire Gesù. Quattro chiodi di buona qualità e la questione è risolta.

  8. firestarter scrive:

    evviva le dissonanze cognitive

  9. Giuliano scrive:

    il cristianesimo è in crisi perchè ci sono troppi preti papponi e troppe prostitute cristiane

  10. whichgood scrive:

    “Una spiritualità fai da te”.
    I cattolici hanno sempre fatto così, ognuno prende quello che gli fa comodo della religione.

  11. Alfonso scrive:

    I cd “cristiani” non sanno che

    è esistito un solo cristiano e questi morì sulla croce

    Friedrich Nietzsche.

    Tutto il resto è solo folklore, fuffa, passatempo per gente viziata, annoiata, ammuffita.

    • Federico Tonizzo scrive:

      Veramente Gesù non si è mai definito “cristiano”… ;-)

    • Paul Manoni scrive:

      @Alfonso
      Non potevi citare verità più nobile dell’altrettanto nobile (meglio aristocratico direi!) Friedrich Nietzsche. ;)

      • Alfonso scrive:

        @Paul Manoni
        In molte occasioni, facendo notare ai cattolici praticanti (mah!) che sia loro, che i preti/suore non seguono neanche per niente i dettami evangelici, mi sono sentito rispondere puntualmente “sì ma seguire gli insegnamenti di Gesù è troppo difficile”.

        Quindi preferiscono vivere comodamente recitando in quel grande teatro fatto di falsità e di ipocrisia e in vuoti riti e cerimonie. ‘Na comodità che non ti dico, stà religione cattolica, fai quel caLLo che ti pare e puoi dirti pure dire cristiano!!!! Che vuoi più dalla vita?

      • Paul Manoni scrive:

        Gesù “fai-da-te” e “pronta consegna” ad uso e consumo delle masse… ;)

      • Alfonso scrive:

        @Paul Manoni
        Il bello della questione è che se gli fai notare un pò più insistentemente questa macroscopica contraddizione ci restano male e diventano tuoi acerrimi nemici che alla prima occasione ti fanno del male (socialmente e se possibile anche fisicamente). Sò proprio malvagi, altro che “diavoli”! Degni della loro chiesa criminale.

      • Paul Manoni scrive:

        @Alfonso
        Si tratta di semplici meccanismi psicologici di difesa dei credenti e conseguenti reazioni all’esistenza dei non-credenti. Nel momento in cui tu, non-credente, metti in discussione le loro convinzioni illusorie, con le quali si cullano e trovano conforto, speranza e sicurezza, reagiscono malamente. Più sono convinti credenti, più ti odieranno a morte per aver messo in discussione le loro credenze.
        Freud ha scritto parecchio in merito a questo nel suo libro “Io e l’Es”, se non ricordo male, ma sono certo che Kaworu ne sappia sicuramente più di me, e sia sicuramente più preparata sull’argomento. ;)
        Il fatto è che l’uomo cerca, naturalmente, di sfuggire al dolore e, se proprio è costretto a patirne, cerca di allontanarsene il prima possibile. La solitudine e la morte, sono tra le prime paure e cause di dolore degli uomini, quindi quale miglior modo per esorcizzare queste paure e soffrire meno, se non quello di inventarsi di sana pianta una divinità, che per l’appunto non li lascia mai soli, li conforta, ed e’ sempre disponibile (nella loro testolina, ovvio) quando la si invoca, ed addirittura gli regala una vita eterna? ;)
        Un pò come il bambino, che non ha ancora gli strumenti per padroneggiare e tollerare la realtà, se la inventa, la trasforma e la “nega” con la fantasia.
        Ecco, quando arriva il non-credente che mette in discussione l’intero loro impianto argomentativo su “dio”, con logiche spiacevoli per la psiche di chi crede, come vuoi che reagisca se non con l’eliminazione del suo “problema”, cioè il non-credente stesso??? ;)
        Anche per questo sono sempre più convinto che un vero e proprio confronto rispettoso e costruttivo con chi crede in modo viscerale sia sostanzialemtne impossibile.

      • Alfonso scrive:

        @Paul Manoni
        Penso proprio che sia come dici te.
        Aspettiamo il parere della pisicologa miscredente :mrgreen:

        sono sempre più convinto che un vero e proprio confronto rispettoso e costruttivo con chi crede in modo viscerale sia sostanzialemtne impossibile.

        Infatti.

      • Batrakos scrive:

        Non so ‘L’Io e l’Es’, ma certamente questi concetti si trovano ne ‘L’avvenire di un’illusione’.

  12. fab scrive:

    L’importante è che si scannino fra di loro.

  13. spapicchio scrive:

    Però a Oslo e Utoya ci sarà stato anche qualche ateo o potenzialmente ateo, non penso siano tutte evangeliche e laburiste le vittime, qualcuna di razionalista o agnostica tra le vittime ci può essere.

  14. spapicchio scrive:

    Ci metto un pare anche se è abbastanza chiaro (a meno di riconversioni recenti).