Irlanda, il college fa marcia indietro: via le espressioni anti-atee

Atheist Ireland ce l’ha fatta. L’Hibernia College di Dublino ha infatti comunicato, scrive l’Irish Times, che rimuoverà le espressioni anti-atee dal materiale in uso in un corso per insegnanti. Non solo ha accondisceso a quanto chiesto dall’associazione atea, ma le ha anche chiesto di approntare per lo stesso college un documento che spieghi “cos’è l’ateismo, in cosa crede o non crede”.

Le espressioni criticate affermavano senza alcuna esitazione che “l’umanesimo ateo ha prodotto i più grandi orrori a cui la storia abbia mai assistito, il nazismo, il fascismo e il marxismo”. Affermazioni che, si è venuto a sapere, erano state inserite da un religioso, Vincent Twomey, insegnante in pensione di teologia morale. Che, del resto, non aveva fatto altro che riprendere alcune esternazioni dello stesso papa, l’ex Luftwaffenhelfer Joseph Ratzinger. Le cui opinioni sono ormai evidentemente incompatibili con programmi di studio mediamente qualificati.

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72 commenti

Roberto Grendene

Che, del resto, non aveva fatto altro che riprendere alcune esternazioni dello stesso papa, l’ex Luftwaffehelfer Joseph Ratzinger. Le cui opinioni sono ormai evidentemente incompatibili con programmi di studio mediamente qualificati.

e in Italia finanziamo con soldi pubblici le scuole-parrocchia

Florenskij

@ R. Grendene. Possibile che da un personaggio importante nel mondo UAAR vengano fuori le solite “menate” stile gherminella retorica? Guardi che io, come insegnante compilatore di schede e giudizi finali di retorica pratica mi intendo, e come! Lei riprende il solito trucchetto di dicharare Ratzinger nazista solo perchè diciottenne venne arruolato nella contraerea: Lei, signor Grendene, che cosa avrebbe fatto al suo posto, se richiamato? Dario Fo si ritrovò ( o andò ) nell’esercito di Salò. Una rivista pubblicò anni fa un suo disegno che ritraeva ( benissimo ) gli uomini del suo reparto, con un fumetto fuoriuscente da un fucile ( o mitra, non ricordo ) che rappresentava un partigiano appena ucciso. E allora? Questo vuol dire che ha un fondo irrecuperabilmente fascista? Io, che mi sono preso del “fascistello”, dico di no. Ratzinger da militare non fece altro che passare per le città con i commilitoni cantando inni patriottici, come comandato ; per il resto, era ampiamente sbeffeggiato dai Nazisti veri perchè diceva di volersi fare prete ( vizio di famiglia, perchè lo stesso avrebbe fatto il fratello Georg ). Il padre di Ratzinger era abbonato al giornale “Die gerade Weg” ( “La retta via” ) diretta da Fritz Gerlich, un giornalista , poi fattosi cattolico dopo l’incontro con la mistica Therese Neumann, che già dal 1923 era fieramente antinazista, prendendosela addirittura col naso di Hitler, tutt’altro che da ariano. Durante una repressione nazista Gerlich fu arrestato e pestato a morte; alla famiglia furono restituiti solo gli occhiali sporchi di sangue. Il frate che lo aveva istruito per la conversione, padre Ingbert Naab, aveva dovuto fuggire in Svizzera. Gerlich al momento del battesimo si era fatto aggiungere il nome di Michael per ricordare il capo degli ageli che avevano combattuto contro Lucifero e i suoi. Le basta per piantarla o vuole dell’altro?

NB Mi dia un giudizio ssu Gunther Grass, notissimo e quotatissimo scrittore tedesco di sinistra. Alcuni anni fa tirò fuori il suo scheletrino dall’armadio. Da ragazzo era stato nazista. E allora?

Gianluca

Florenskij,

credo che Grendene si riferisse, più che altro, alla parte

” Le cui opinioni sono ormai evidentemente incompatibili con programmi di studio mediamente qualificati.”

Dissente da quest’affermazione?

serlver

Caro Florenskijminkien, è Ratzinger che accusa l’ateismo di essere padre del nazismo, ma guarda caso parla uno che toh vi ha militato e poi è ora si trova a capo di una associazione a delinquere che ai tempi per il quieto vivere non esisteva ad andarci a braccetto. Non consideriamo poi il fatto che il nazismo fu tutto fuorché ateo come regime, nei riferimenti a dio, seppure deliranti, nella sua ricerca di reliquie eccetera.

ser joe

@Florenskij
Ovviamente nella sue logorroica difesa di nazingher volutamente cela due verità:
1) che il Luftwaffenhelfer Joseph Ratzinger si è arruolato VOLONTARIO alla chiamata di Hittler verso la fine della guerra senza che nessuno glielo imponesse firzatamente per difendere la gloriosa Germania che si sapeva stava perdendo su tutti i fronti.
2) che Dario Fo è stato si repubblichino come tanti giovani della sua epoca che erano costretti ad un arruolamento forzato a causa di proclami di morte e ritorsioni alla famiglia che finiva direttamente in Germania, se renitenti. Quello che le sfugge è che Dario Fo non ha mai esaltato ne rivendicato la giustezza di quella esperienza.

Mi risulta invece che la mentalità da comandante nazista del “santo padre” si rivela ancora oggi con i suoi comportamenti intransigenti.

San Dokan

@ Florenskij

Vedo che il vizio di saltare subito alle conclusioni ti gioca brutti scherzi, soprattutto se -come stavolta- tali conclusioni sono errate: l’articolo NON dice che joseph ratzinger è un nazista in senso politico-ideologico, e non dice neanche che lo sia stato in passato; se ri-leggi, ti accorgerai che l’unico riferimento fatto a ratzinger in questo articolo è quello in cui si dice che l’attuale pontefice è stato un “ex Luftwaffenhelfer”. Il che non è un’accusa di avere idee naziste, ma un puro e semplice dato di fatto storico, sul quale sei tu che hai ricamato questa difesa (impregnata di astioso vittimismo) della quale non c’era bisogno, dato che nessuno ha attaccato nessuno.

fabrizio

Gentile Florenskij,
concordo con Lei sul fatto che attaccare l’attuale pontefice per la remota vicenda del suo servizio militare nella Germania allo sbando sia una mossa sostanzialmente sbagliata. Non è un argomento aggravante, glielo riconosco. Dal mio punto di vista, di ateo e anticlericale, trovo che di argomenti, filosofici e politici, per attaccare e criticare a 360 gradi i preti e questo pontefice in particolare ce ne siano talmente tanti, ma talmente tanti, e così enormi, che rinvangare questa vicenda sia un po’ come ricordare che Totò Riina ha anche rubato un sacco di caramelle a 12 anni. Mettiamoci una pietra sopra, e continuiamo a scontrarci su cose serie.

Southsun

Caro Florenskij,

ci spieghi con poche parole (e non con post-fiume degni del peggior sofismo cattolico) PERCHE’ herr Ratzinger ha riammesso il filonazista e antisemita WILLIAMSON nelle file della sua “santa” Chiesa.

E’ un tipo di prostituzione molto ma molto peggiore di quella che alberga ad Arcore.

Ci spieghi, ci spieghi…

Diocleziano

Non è tanto il fatto che il giovane Fester abbia avuto un passato da militare nazista,
quanto l’inattendibilità dei fatti. Il giovane Fester era inquadrato in un reparto
dell’antiaerea ed è alquanto inverosimile che nell’ultimo anno di guerra, un vero
inferno, lo si mandasse con i commilitoni a cantare canzoni patriottiche in giro per
le città. Circostanza che gli avrebbe permesso di svignarsela alla chetichella.
Questa è la ricostruzione di wiki, che ricalca esattamente il sito vaticano.

Più realisticamente penserei che il giovane Fester sia stato allontanato dal reparto
per la sua indole non proprio… bellicosa. Esistono riscontri nell’elenco dei disertori?

Diocleziano

Flo,
questo anacoluto non te lo perdono…
«… Guardi che io, come insegnante compilatore di schede e giudizi finali di retorica pratica mi intendo, e come! …» :mrgreen:

Giorgio Pozzo

Florenskij,

Weg in tedesco è un sostantivo di genere maschile, non femminile: quindi, casomai, “Der gerade Weg” e non “Die gerade Weg”.

Federico Tonizzo

Ufff… Io mi sono stufato di dire checchessia a Florenskij…

Florenskij

@ Gianluca. iovviamente il nucleo del discorso di Grendene era un altro; però la stoccatina ( in, ina ) retorica c’era, eccome. provi a pensare dove si andtrebbe a parare dicendo “il pedofilo Socrate”. Chiaramente un discorso corretto deve essere contestualizzato; nel caso particolare nell’ammissione della “pederastia” ( in senso tercnico ) nella società greca. Che cos’è la retorica? L’arte di dire di un bicchiere mezzo pieno che è mezzo vuoto e di un bicchiere mezzo vuoto che è mezzo pieno. Non “ragazza brutta”, ma “ragazza simpatica”; non “grasso”, “corpilento”, o peggio “ciccione”, ma “taglia forte”. Grendene ha detto una cosa bene, ma fatta scivolare in modo tale da dare una connotazione negativa. Effetto evidentemente voluta, come rubare la marmellata.

@ servler. Ho parlato di misto di ateismo e di religione ancestrale germanica, che in Wagner si trova in commistione con l’influsso di Schopenauer, studioso della religiosità induista. Ho visto un documentario su una spedizione in Tibet organizzato dagli enti di cultura nazisti per trovare le radici della razza ariana; inoltre esistono studi sull’esoterismo iniziatico del primo Nazismo ( Giorgio Galli “Hiter e il Nazismo magico”; Louis Pauwels “Il mattino dei maghi” ) ; inoltre sulle crisi parossistiche ( demoniache? ) di Hitler “Hitler mi ha detto” dell’ex gerarca Hermann Rauschning. Pio XII era così filonazista da tentare esorcismi a distanza nei confronti del Fuehrer. Tra l’altro, nel bollare la condotta “diplomatica” di Pio XII ci si dimentica che il popolo tedesco si era preso una cotta per Hitler, ivi conmpresa una gran parte di quanti erano inizialmente ostili o indifferenti: una razione abbondantissima della droga detta nazionalismo, che genera adrenalina a fiumi ( vedasi i successi della Lega ) creando “identità collettiva”. I Tedeschi poi erano lietissimi della reazuione vigorosa contro il trattato punitivo di Versailles, che li aveva ridotti in braghe di tela, con carriole piene di marchi dal valore ridicolo, e dalla ripresa economica dovuta anche al riarmo.

@ fabrizio. E io concordo con lei che il confronto debba essere fatto sugli argomenti seri; concordo pure con l’osservazione del gran nimero di argomenti a favore dell’ateismo. Le sfide ( cavalleresche ) servono anche a misurare le proprie forze ( in questo caso culturali e concettuali ). Io ho molto “caro”, se così posso dire, l’ateismo di Leopardi ( grande pensatore, altro che il gobbetto sfigato di Recanati ). Mo ha aiutato a vedere la ferita per quello che è, senza la bendatura di infingimenti e glissamenti.

@ ser Joe. E se Ratzinger si fosse arruolato nella contraerea per evitare atri tipi di servizio, magari moralmente più pesanti? Su questo non sono informato: m’informi lei: ne terrò conto.
Su Daraio Fo ho sostenuto appunto che l’arruolamento fra i Repubblichini è una pagina chiusa, anche se l’arruolamento fosse stato volontario con entusiamo ( che cosa può sapere un diciannovenne ? ) o senza ( per scapolarsela alla meno peggio ).

@ Southsun. Benedetto XVI non ha riammesso Williamson come singolo; ha semplicemente cercato un riacvvicinamento au tradizionalisti seguaci di mons. Lefrebvre che non hanno tutti i torti dal punto di vista dottrinale e litirgico. Le sparate negazioniste di Williamson e similihanno disturbato anche i tradizionalisti, che hanno vistl le uova rotte nel paniere. D’altra parte ci sono anche i preti e prelati che si sono nbuttati tutti a sinistra, come quel monsignor Capucci che venne trovato con la macchina zeppa di armi per l’OLP.

@ Diocleziano. Io invece mi perdono questo anacoluto perchè l’ho inserito volutamente per richiamare il linguaggio popolaresco. In questo ho come modello il grande manzoni, capace di frasi come “… va’, corri del Chiodo chirurgo che, chi lo paga bene, nasconde i malati”.
L’anacoluto ( volontario ) e l’errore ( involontario ) sono cose ben diverse. Non le piace che io ogni tanto cerchi di abbandonare lo stile pomposo per quello popolaresco? Da Cicerone a Bertoldo: fa bene alla salute.

L’anacoluto è appunto registrato nei manuali di retorica.

@ F. Tonizzo. Checchè, conciossiacosacchè, perepè. Sembra una poesiola di Aldo Palazzeschi ( “Lasciatemi divertire !” ).

Una confidenza: come voi volete trollare le comunicazioni di massa sgradite, io mi sono impuntato a trollare voi non tanto per comunicare una certezza di cui sono sempre stato un cercatore pellegrino, quanto per testimoniare la possibilità di una RICERCA religiosa che non parta e non prosegua con la consegna del cervello all’ammasso.

Southsun

@ Southsun. Benedetto XVI non ha riammesso Williamson come singolo; ha semplicemente cercato un riacvvicinamento au tradizionalisti seguaci di mons. Lefrebvre che non hanno tutti i torti dal punto di vista dottrinale e litirgico. Le sparate negazioniste di Williamson e similihanno disturbato anche i tradizionalisti, che hanno vistl le uova rotte nel paniere. D’altra parte ci sono anche i preti e prelati che si sono nbuttati tutti a sinistra, come quel monsignor Capucci che venne trovato con la macchina zeppa di armi per l’OLP.
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Infatti Ratzinger ha riammesso TUTTA la congrega dei lefebrviani, che APPOGGIA Williamson e grida ancora contro gli ebrei (come “Tradizione” comanda…) e contro tutto quello non conforme come minimo a Pio IX.

Ci credo che “hanno avuto le uova rotte nel paniere”! Williamson ha strappato involontariamente loro la maschera! O forse era una pelle d’agnello? Lei è il primo a sapere che la VERITA’ prima o poi viene fuori. E infatti…

Riguardo ai preti che “si buttano a sinistra”, in Vaticano ci mettono 20 secondi netti a farli fuori, vedi Don Mario Bonfanti e Don Farinella. Sono leggerissimamente più lenti con quelli pedofili, però. Si è visto con Don Marco Dessì: 19 anni.

Invece di ri-cacciarlo, Ratzinger si tiene stretto Williamson anche DOPO aver appurato che sugli ebrei ha ancora le stesse idee infami di Innocenzo III. Come volevasi dimostrare.

Lei ha bisogno di nuove ventose per le arrampicate sulle superfici riflettenti.

Federico Tonizzo

@ Florenskij
Se qui c’è qualche cervello all’ammasso, uno di essi è – senza il minimo dubbio – il tuo, poichè – a DISPETTO della tua ostentata “erudizione” (o chiamala come ti pare), non sei ancora riuscito a capire la cosa fondamentale: QUALUNQUE “DIO” E’ UN’INVENZIONE UMANA.
Cosa significa la tua stessa espressione “una certezza di cui sono sempre stato un cercatore pellegrino”? Semplicissimo: significa che la “certezza” non l’hai trovata! E sai perchè non l’hai trovata? Perchè la sua esistenza è una tua ILLUSIONE! Svegliati dal tuo sogno ad occhi aperti e renditene conto!

Ferrer

Poveraccio…

Chi se non un pagliaccio potrebbe citare il “Il mattino dei maghi” (un romanzetto esoterico che ha la stessa credibilità di Dan Brown…) come fonte…

“in Spagna non ci fu caccia agli Ebrei”

E questo insegnava…

firestarter

@ Ferrer

provo pena per i malcapitati alunni, ma sopratutto provo pena per le figlie che spero riescano ad avere una vita sessuale soddisfacente nonostante siano cresciute sotto le grinfie di un patetico represso che qualche notizia fa usava espressioni tragicomiche quali “il coso maschile”.

Ringrazio il dio di Florenskji per avermi fatto nascere da genitori completamente diversi da lui.

San Dokan

“L’umanesimo ateo ha prodotto i più grandi orrori a cui la storia abbia mai assistito, il nazismo, il fascismo e il marxismo”

La solita “reductio ad hitlerum” nel senso più stretto del termine, una vecchia ‘azzata sentita migliaia di volte da parte dei clericali, i quali dimostrano di non capire una mazza sia di umanesimo che di storia (hitler non era ateo e non era umanista), e come se non bastasse dimostrano anche di essere dei grandi ipocriti falsificatori, dato che mussolini, francisco franco e pinochet erano grandi amiconi della Chiesa cattolica.

teologia morale

Semmai, teologia mortale. Nel senso che ha un effetto mortale sulle capacità di pensiero razionale della mente umana.

Diocleziano

Abbinare aggettivi alla parola ”teologia” è come voler mettere una cornice
a un quadro inesistente.

Florenskij

San dokan. Il prete di quell’istituto ha certamente esagerato per manicheismo, facendo di tutta l’erba un fascio ( non ricamatecici sopra la prevedibile battuta, perchè il fascio si ottiene tagliando con la falce ). Il testo classico in proposito è “Il dramma dell’umanesimo ateo” di Henry De Lubac, grande teologo gesuita, nobiluomo di diritto e di fatto, scrittore elegantissimo. da notare: non “Gli orrori” o “Il libro nero”, ma “Il dramma”, cioè il procedere per conflitti, grandi o piccoli. De Lubac. Il nucleo concettuale è questo: lo scientismo ( vale a dire la convinzione che il complesso scienza-tecnologia gli abbia posto in mano una potenza enorme e in perenne crescita, ha convinto l’uomo di poter sviluppare e guidare un processo di miglioranmento della vita irreversibile. Tutto ciò dando il benservito a Dio, già considerato come la fonte suprema di potenza, facendo sì che la vera divinità per l’uomo sia l’uomo stesso: la stessa pretesa indicata figurativamente nel rqacconto biblico della Torre di Babele. Questa volontà di potenza spinge i gruppi e i regimi atei a voler accelerare il processo, anche con la forza ( Marx dichiarò: “La violenza è la levatrice della storia” ) e a questo concetto di storia “agonistica” volle ricollegarsi dedicando il primo libro de “Il capitale” a un imbarazzatissimo Darwin, che proprio non ci teneva, da buon possidente inglese.
L’ultimo grande esempio di violenza accelerata ai fini della costruzione di un mondo nuovo è stato offerto dai fatti orrendi della Cambogia; anche l’URSS di Stalin ha mietuto moltissime virttime, per uccisiopne diretta o per sfinimento nel lavoro forzato ( ai fini dei progetti faraonici ). Del Nazismo sappiamo quel che sappiamo ( e sappiamo anche che Hitler aveva l’intenzione di liquidare le Chiese cristiane dopo la vittoria delle forze del Reich ). La Chiesa Cattolica e le Chiese hanno commesso o lasciato passare molti fatti disdicevoli e condannabili anche con la “contestualizzazione”; però non mi risulta che abbiano programmato e pianificato degli stermini come i regimi atei, proiettati con rapida marcia, secondo le intenzioni, verso l’utopia. saà il caso di distinguere tra conservatori ( che diffidano delle accelerazioni esagerate rispetto a uno “status quo” ancora abbastanza funzionante,e rivoluzionari, come intendevano essere Nazisti, Comunisti e Fascisti nel loro “cotè” movimentista. Mussolini da giovane era un fierissimo anticlericale e ateo militante, tanto da darsi a esibizioni comiziesche del genere “Sfido Dio a fulminarmi entro un quarto d’ora. Se non lo fa vuol dire che non esiste.” Solo più tardi venne aun compromesso interessato con una Chiesa interessata, ma fino a un certo punto, tanto da reagire quando il regime volle chiudere i circoli giovanili cattolici ( e con gli Scout lo fece ).
Certamente più clericale Franco, curiosamente di origini ebraiche, conme santa Teresa d’Avila ( in Spagna non ci fu caccia agli Ebrei ). Era un conservatore, chissà quanto e come effettivamente praticante. certo fu appoggiato dalla Chiesa, ma che cosa avevano fatto gli anticlericali di estrema sinistra? Fucilazioni indiscriminate di preti, frati, suore, miltanti cattolici,a cui si rispose con controstragi come quelle delle Baleari descritte con sdegno dallo sxrittore cattolico francese George Bernanos nel libro di denuncia “I grandi cimiteri sotto la luna”.

Nathan

Innanzitutto, in Spagna non ci fu “caccia agli ebrei”, nel XX secolo, perchè erano gia stati “cacciati” nel 1492, dalla cattolicissima Isabella, con conseguente retorica sulla “limpieza del sangre” e accanita inquisizione sui marranos segretamente giudaizzanti, durate per molto tempo dopo, e servite poi da modello per tutti gli antisemitismi successivi.
Poi chiariamo una volta per tutte che HITLER NON ERA ATEO. Si è sempre dichiarato cattolico in pubblico, e ha sempre pagato la tassa del culto tedesca alla chiesa cattolica; ha imparato l’antisemitismo da giovane, ancora in Austria, dalla propaganda di politici allora detti “cristiano-sociali” che ebbero un discreto successo allora.
Poi ha sviluppato la sua ideologia paranoica e senz’altro sarebbe arrivato al redde rationem con le chiese cristiane, se avesse vinto, visto che non gli sarebbero più servite, come lo furono per la sua ascesa al potere. Comunque si deve sempre ricordare che la ascesa al potere di Hitler del 1933 è stata permessa dal voltafaccia del partico cattolico tedesco di von Papen, e lo zampino di Pacelli, l’esperto di problemi tedeschi in Vaticano, è estremamente probabile. In quei tempi la chiesa cattolica, di default, tifava smodatamente e pubblicamente per tutte le dittature e i movimenti di estrema destra, in odio al liberalismo e al socialismo, mentre nel 1800 sosteneva ancora monarchia e feudalesimo.
QUINDI, stabilito che la propaganda cattolica farebbe molto meglio a non citare Hitler come archetipo di ateismo, per non far ricordare queste poco commendevoli simpatie, resta il problema del perche la chiesa, dal 1700 fino al concilio Vaticano II, si è sempre schierata con la reazione, pagandone anche qualche scotto, quando trionfava la rivoluzione. Qualche pretino che marciava in direzione diversa c’era sempre, ma duramente perseguitato dalle gerarchie, salvo riciclarne la memoria al fine di voltare le frittate della storia ed adeguarsi alla tendenza politica vincente.
Le interpretazioni della figura di Gesu presentata dai vangeli sono state innumerevoli e le più diverse e contrastanti, soprattutto in senso politico. I monarchi erano sacri romani imperatori, defensores fidei, re cattolicissimi,re cristianissimi, etc. Attualmente tutti i partiti nell’occidente vorrebbero dare la tessera onoraria n1 a Gesu; qualche elezione fa fui sorpreso dal sentire citazioni papali a sostegno delle proprie politiche da Bertinotti e da Pino Rauti; pero, qualunque persona con un minimo di onesta intellettuale dovrebbe ammettere che, se pure Gesù non può essere ridotto a rivoluzionario socialista, come pure si è tentato di fare, farlo diventare il patrono dell’ordine costituito, del dominio dei ricchi e della tradizione comunque intesa richiede uno stravolgimento del messaggio evangelico piuttosto radicale e pure faticoso.
La chiesa cattolica ci è riuscita benissimo: dalla persecuzione dei francescani “di sinistra” nel 1300 fino alla repressione della teologia della liberazione negli anni ’80 dello scorso secolo (zelantemente condotta da Ratzinger, soprannominato per questo “cardinale panzer” in america latina) la chiesa è stata sempre dalla parte delle classi dominanti più reazionarie.

Osvaldo

“Marx dichiarò: “La violenza è la levatrice della storia” ) e a questo concetto di storia “agonistica” volle ricollegarsi dedicando il primo libro de “Il capitale” a un imbarazzatissimo Darwin, che proprio non ci teneva, da buon possidente inglese.”

Niente di più falso.
Tutta la tua ignoranza e la tua superficialità riguardo a Darwin e all’evoluzionismo si vedono bene in questa affermazione.
E’una falso ampiamente sbugiardato da studi documentati più trent’anni fa, ma sia tu che il cardinal Ravasi non lo sapete ancora.

http://aldopiombino.blogspot.com/2010/07/come-darwin-non-scrisse-marxun-errore.html
http://temi.repubblica.it/micromega-online/lo-strafalcione-di-monsignor-ravasi/
http://scienceblogs.com/strangerfruit/2006/12/darwin_marx_and_bad_scholarshi.php

La prossima volta documentati prima di scrivere fesserie.

E studia, Florenskij, che ne hai tanto bisogno.

Giorgio Pozzo

San Dokan,

perdonami, ma il fatto che Franco e gli altri fossero amiconi della chiesa cattolica non mi ha mai toccato più di tanto… E’ piuttosto il contrario, cioè he la chiesa fosse amicona di questi individui, che mi ha dato non poco fastidio.

Folletto baldanzoso

La reductio ad hitlerum è fallacia. Evitiamo di usarla anche noi nei confronti di Ratzinger.
Non ci interessa più quello che ha fatto quando era adolescente. È importante quello che è successo dopo.

serlver

Quella con Ratzinger non è reductio ad hitlerum, è semplicemente uno sfottò prendendo con esempio un paradossale destino

Southsun

@ Florenskij

Le ripeto una cosa ovvia: Hitler NON ha inventato NULLA contro gli ebrei che non fosse già stato inventato da Innocenzo III e da una sfilza di Papi criminali e assassini come e peggio di lui.

Se la sua Chiesa non avesse passato gli ultimi 1500 anni ad organizzare pogrom, cacciate, conversioni forzose, campagne di diffamazione e orchestrare legislazioni punitive e persecutorie contro il popolo ebraico, difficilmente ad Hitler gli sarebbe venuto in mente di scegliere gli ebrei come capro espiatorio della crisi tedesca degli anni ’20.

Hitler aveva solo due cose in più che i Papi non avevano: la tecnologia militare moderna e una determinazione stragista superiore a quella di Bonifacio VIII.

Smetta d’insultare la SUA e la NOSTRA intelligenza cercando di tirar fuori la Chiesa da un orrore in cui era immersa fino al collo, ben prima che Hitler nascesse.

Riguardo a Stalin. Scusi, si è accorto che la sua Chiesa si è alleata praticamente con TUTTI i dittatori di destra esistenti al mondo? L’aveva notato?

Ergo, se tanto mi da tanto, non è lecito pensare che si sarebbe alleata anche con Stalin se il comunismo non le fosse stato ideologicamente avverso?

La Chiesa ha SEMPRE bramato e desiderato il POTERE, caro lei, il POTERE SUGLI UOMINI, da comandare e governare a bacchetta. Quale miglior strumento di un dittatore inginocchiato di fronte al prete cattolico, come nel Medioevo?

Vuole una lettura frizzante sulla storia della sua Chiesa, scritta da un prete cattolico? Eccola: “Vicars of Christ” di Peter De Rosa, 1988, Corgi Publishing.

Florenskij

@ Nathan ( il saggio ). Il suo intervento è degno della migliore risposta: approfondire gli studi in proposito. Non le dispiacerà sapere che ho attualmente per le mani i due grossi volumi di George Evans sulla ascesa al potere di Hitler e sul suo regime; quanto all’infanzia e giovinezza, ricostruite e psicanalizzate, ho appena acquistato di Ron Rosenbaum “Il mistero Hitler”; e quant’altro prima, compreso “I volenterosi complici ( di Hitler ). Tra le mani c’è anche un libro sulla crociata anticatara e il romanzo storico “”La mano de Fatima”. Bisogna sia contestualizzare, sia ammettere le colpe che ci sonoi: lei, per favore, contestualizzi la falcidia dei kulaki.
Sul Cattolicesimo di Hitler e dei suoi c’è una cosetta come la messa all’indice dei libri proibiti di “Il mito del XX secolo”, massimo testo dottrinale del Nazismo dopo “Mein Kampf”. C’è la commozione fino alle lacrime di Hitler nell’assistere alle opere di Wagner, che spero non mi definirà cattoliche.
Sul filonazismo pacelliano ho letto quanto scritto nel libro apologetico ma non per questo privo di documentazione di Andrea Tornielli “Pio XII. Un uomo sul trono di Pietro”: Il cardinal Pacelli, nunzio a Monaco e poi a Berlino, definiva Hitler “Attila motorizzato”; già nel 1923 aveva sostenuto che da quell’uomo nopn poteva venire nulla di buono. C’è poi la notizia che Pio XII avrebbe incoraggiato una congiura contro Hitler all’inizio della II GM, poi svanita per la vittoria contro la francia del maggio 1940. C’è il fatto che il capo del “Zentrum” cattolico dovette rifugiarsi a Roma. C’è il fatto che il rabbino capo di Roma, Israel Zolli, dopo la guerra si fece battezzare cattolico con il nome di Eugenio per riconoscenza nei confronti del pontefice.
Ricordando l’ostilità della Chiesa Cattolica a liberalismo e socialismo, lei si è dimenticato di un altro partito allora piuttosto protagonista, il Comunismo reale di Stalin. Cì sarà stata qualche differenza fra Turati e Lenin, no? Il suo è lapsus o stendimento di pietoso velo?
Quanto al liberalismo, si possono vedere al giorno d’oggi i bei frutti del liberalismo in formato radicale: lo sfascio della famiglia, sostenuto da tutti i mass media possibili e immaginabili. Come “chicca” il recente manifesto in cui un’iniziativa di donne propone collegamenti al fine di aperture extraconiugali perchè “essere fedeli a due uomini è essere fedeli il doppio”. Aritmetica sublime.
Sulla lotta alla moderna civiltà e sulla santificazione indiscriminata dei patrioti, si possono ricordare l’uccisione del duica di Parma con una lima, la minzione e XXXXXXX dei difensori della Repubblica Romana nella tomba di san Pancrazio, il proposito di alcuni volenterosi di gettare serpenti e vipere tra la folla durante un pubblico incontro tra Pio IX e Ferdinando II nel 1849. Cosette, ma che confermano la necessità di studiare la storia anche a livello cronachistico per non fare una “wishful history”.

Southsun

@ Florenskij

Le ripeto una cosa ovvia: Hitler NON ha inventato NULLA contro gli ebrei che non fosse già stato inventato da Innocenzo III e da una sfilza di Papi criminali e assassini come e peggio di lui.

Se la sua Chiesa non avesse passato gli ultimi 1500 anni ad organizzare pogrom, cacciate, conversioni forzose, campagne di diffamazione e orchestrare legislazioni punitive e persecutorie contro il popolo ebraico, difficilmente ad Hitler gli sarebbe venuto in mente di scegliere gli ebrei come capro espiatorio della crisi tedesca degli anni ‘20.

Hitler aveva solo due cose in più che i Papi non avevano: la tecnologia militare moderna e una determinazione stragista superiore a quella di Bonifacio VIII.

Smetta d’insultare la SUA e la NOSTRA intelligenza cercando di tirar fuori la Chiesa da un orrore in cui era immersa fino al collo, ben prima che Hitler nascesse.

Riguardo a Stalin. Scusi, si è accorto che la sua Chiesa si è alleata praticamente con TUTTI i dittatori di destra esistenti al mondo? L’aveva notato?

Ergo, se tanto mi da tanto, non è lecito pensare che si sarebbe alleata anche con Stalin se il comunismo non le fosse stato ideologicamente avverso?

La Chiesa ha SEMPRE bramato e desiderato il POTERE, caro lei, il POTERE SUGLI UOMINI, da comandare e governare a bacchetta. Quale miglior strumento di un dittatore inginocchiato di fronte al prete cattolico, come nel Medioevo?

Vuole una lettura frizzante sulla storia della sua Chiesa, scritta da un prete cattolico? Eccola: “Vicars of Christ” di Peter De Rosa, 1988, Corgi Publishing.

Nathan

Scaviamo pure i retroscena e le opinioni, ma resta il fatto che la chiesa fece il concordato con Mussolini, dopo alcuni anni dalla sua ascesa al potere, passando sopra senza problemi al suo passato di ateaccio anticlericale, veramente folkloristico, e cosa assai più grave, alle innumerevoli violenze contro sindacati e cooperative anche cattolici, nonchè l’assasinio di preti. Con Hitler invece aspettò solo qualche mese dalla sua presa del potere. Ovviamente anche molti cattolici furonoi poi perseguitati da Hitler, che in privato si vantava, a ragione, di essere l’unico politico della storia che era riuscito a fregare il Vaticano. Con le altre dittature di destra collaborazioniste di Hitler ci furono meno problemi, furono tutte più o meno appoggiate dal vaticano.
Poi è innegabile l’aiuto dato da organizzazioni cattoliche alla fuga dei nazisti in America Latina dopo la loro sconfitta.
Resta sempre il problema del perchè la chiesa abbia sempre (con la parentesi del periodo post concilio vaticano II) appoggiato la reazione.
Le spiegazioni possono essere due:

Dio è di destra, e mi sembra ridicolo soltanto il pensarlo, pure ammettendo che esista.

La chiesa sta dalla parte dei ricchi e dei potenti perchè è lei stessa ricca e potente, e per far ciò stravolge tranquillamente il senso dei cosiddetti libri sacri che dovrebbero prescrivere i suoi orientamenti di base.
Senza addentrarsi in qualche lungo excursus storico, basta restare alla cronaca nera degli scandali finanziari degli ultimi anni, associati generalmente alle cricche berlusche: quasi sempre c’è frusciare di tonache e puzza di sacrestia, gentiluomini di S.Santità implicati (ma non potrebbe sceglierseli meglio?), preti affaristi e conti IOR per riciclaggi denaro sporco, fino ai rapporti con mafia e banda della Magliana.
Last but not least, lasci perdere i complotti massonici risorgimentali contro la chiesa e gli stati italiani cristiani. Al presente e passato prossimo, in molti degli sporchi affari sopraelencati, finanza vaticana e para- e loggie massoniche più o meno deviate, P2 in primis, lavoravano affiancate e sovrapposte, in molti personaggi, a cominciare dai “banchieri di Dio” Sindona e Calvi.

robby

ecco leggiti pure i sacerdoti di hitler,edito dalla stessa casa editrice che vende i -i volenterosi complici..e lo legga bene.

kundalini444

ha anche chiesto di approntare per lo stesso college un documento che spieghi “cos’è l’ateismo, in cosa crede o non crede”.

Questo mi sembra assurdo, anzi una trappola. L’ateismo non è un’ideologia! Non si può spiegare in cosa crede l’ateo, perchè ogni ateo può credere in qualcosa di diverso.

Semmai si potrebbe dire in cosa NON crede l’ateo, cioè in dio (qualsiasi dio).

San Dokan

@ kundalini444

Giusta osservazione, effettivamente l’espressione usata nel comunicato può dare adito a fraintendimenti, incentivando la visione degli atei come un gruppo omogeneo, cosa assolutamente non vera dato che -come mi è capitato di constatare in prima persona- due persone pur essendo entrambe atee possono benissimo pensarla in maniera opposta su tutto il resto, dato che la non credenza in qualcuno/qualcosa è un elemento insufficiente a delineare con precisione la personalità di un individuo.

Florenskij

@ kundalini.

1) L’ateismo non sarà un’ideologia, ma è la base essenziale e inderogabile per certe ideologie ( non tutte volutamente sanguinarie, ci mancherebbe ). Il Comunismo marca URSS era programmaticamente ateo, tanto da creare un “Istituto per l’ateismo scientifico”. Il Nazismo si basava su un misto di ateismo pratico e di richiamo alla religione germanica arcaica, stile Wagner.

2) Una minima infarinatura di sociologia impedisce di immaginare se non come una barzelletta l’esistenza di una qualsiasi entità politica, non necessariamente tirannica, senza una sua ideologia.
Un esempio di barzelletta politica? Nel film “Il gladiatore” l’imperatore Marco Aurelio dichiara di voler fare di Massimo il suo erede perchè POSSA RESTAURARE LA DEMOCRAZIA. Panzane che non si troverebbero nemmeno in un bigino di Storia.

3) Non direi che il dichairarsi a – tei sia un punto di forza dell’UAAR. La propria identità come non – identità: IO SONO IN QUANTO NON SONO. Invece le religioni grosso modo concepiscono la divinità come un sole ( entità positiva) ai cui raggi vogliono crogiolarsi. “Noi adoriamo l’ESSERE supremo”. Il NON – ESSERE somiglia troppo al buco nero, alla notte senza distinzioni di entità individuali con cui si conclude “Il nome della rosa”.

Invece l’espressione ottocentesca “LIBERI PENSATORI” è positiva e direi anche piuttosto gradevole e ammaliante.

maxalber

Io ho già detto altre volte che non amo la parola ateo.
Preferisco definirmi “normale”.
La *a* davanti, flo, metticela tu per quelli come te.

Stefano

@ Florenskij

Un libero pensatore ateo secondo lei può essere comunista stalinista?

Bee

Sull’ ateismo come causa/concausa dei regimi dittatoriali è stato risposto più volte e non mi va di ritornarci.

Dico solo che in un paese, anzi in un mondo in cui gran parte delle popolazione crede in entità immateriali e indimostrate basando sulla loro esistenza buona parte della loro vita e della loro etica, a volte dando per scontato che il sistema morale che ne deriva abbia un forte impatto sui governi e sull’ ambito sociale a discapito di coloro che non la pensano così, l’ateismo è un identità. A volte dichiararsi contro qualcosa ha lo stesso valore di dichiararsi a favore di qualcosa. Così dichiararsi atei non è una dichiarazione di non essere in negativo, ma una solida affermazione di identità.

In questo infatti sono in disaccordo anche con alcuni pensatori atei, come Sam Harris.

scommettitore

@ Florenskij :

Ma cosa diavolo sta dicendo ?

“La propria identità come non – identità: IO SONO IN QUANTO NON SONO.”

L’ a-teo sarebbe , solo in quanto nega dio , l’ appartenente ad un ideologia che è la negazione di un’ altra?
Quindi (esasperando paradossalmente per farmi intendere ) i non-tifosi di calcio sarebbero tutti A-milanisti ( o A-interisti ecc.ecc.)?
E se un non-tifoso di calcio fa una strage , in quanto A-milanista , si può supporre che solo i tifosi milanisti siano puri e sani di mente !
Fantastico! Il fatto che il ragionamento valga per tutte le squadre di calcio (come nel parallelo religioso per tutte le fedi ) non sembra turbare i ragionamenti razingheriani.
Io sono ateo non per contrastare delle religioni inesistenti ma perchè voglio vivere la mia vita basandomi su principi di sincerità e onestà che prescindono da fantomatiche invenzioni di castighi , inferni e punizioni qualora così non fosse. Sono A-teo perchè voglio basare la mia vita sulla realtà e non accetto di essere magari definito
A-bugiardo o di essere considerato come la negazione di UNA particolare bugia.
Cordialmente .

FSMosconi

@Flo’

1) Uno che si rifà, sia pure per questione ideologiche di stampo nazionalista-autocratiche a una qualsiasi altra ideologia vertente su esempi posti come condicio sine qua non quali miti di qualsiasi fatta (in breve se baso il mio agire ad es. sulla forza di Eracle ponendolo come un’Adam cadmon dannato…) non può definirsi ateo pratico: checché ne dica l’ateo pratico non dovrebbe nemmeno starci a pensare all’attuazione pratica di certi modelli, per definizione…
Riguardo l’URSS: sbandierare una cosa non significa esserlo, al più se idealizzi e anzi deifichi il partito e il leader. Quello non è ateismo pratico, ed era molto più fondamentale di altre cose in quanto punto focale del tutto all’interno del regime: il resto è solo facciata.
2) Sai che c’è differenza tra avere un’ideologia è essere schiavi di essa, sì? Ad esempio, a Cesare una volta eletto Princeps non saltò mai il grillo di comportarsi tirannicamente perché pur avendo il consenso non volle approfittarne ma seguire a fare le riforme promesse (d’altronde se non l’avesse fatto avrebbe fatto una fine piuttosto ingloriosa) e furono invero solo i successori ad abusare di questa fama per costruire un’ideologia. Ciò non toglie che ad, esempio, filosofi disillusi come appunto Marco Aurelio potessero notare la fragilità di essa…
3) Vedo nuovamente che raccapezzandoti con quel volume non hai ancora compreso il focus centrale: non bisogna essere schiavi della verità. Se un ateo basasse il proprio esistere su un’idea (la non esistenza di divinità) sarebbe un ideologo. Un ateo non ideologo prima pensa al resto e poi a quello. Contrariamente cercare in ogni modo di dipendere da l’idea che tale divinità esista sicuramente, perché la sola esistenza degli atei pratici è una dimostrazione della non necessità di ciò di là del fatto che tale divinità possa esistere o meno, rende la risma di credenti cui or ora sta facendo l’apologia ben più simile al Vegliardo Jorghe che allo studioso Guglielmo da Basckerville.

Stefano

@ Florenskij

Come le religioni concepiscano qualcosa è cosa diversa dalla verità di quello che concepiscono.
L’ateismo non è un’ideologia per il semplice fatto che significa semplicemente non credere a cose incredibili, incluse le promesse utopiche fatte da autorità divine o umane.
Io non sono comunista quindi condanno i crimini comunisti. Mi aspetto che lei faccia pubblicamente lo stesso con i crimini della sua religione.
A quel punto lei non potrà più imputare a me i crimini comunisti mentre io potrò continuare a farlo per quelli della sua chiesa.
C’è qualche punto che necessiti di un disegno per farle capire un argomento che dovrebbero aver compreso anche i muri?

San Dokan

Io non sono comunista quindi condanno i crimini comunisti.

Anche io, pur reputandomi comunista, condanno i crimini di chi per convinzione o per calcolato opportunismo si definiva e/o si definisce comunista.

Florenskij

@ Stefano. Io non imputo i crimini comunisti nè a lei nè a moltyissimi comunisti, che credvano davvero nel “sole dell’avvenire”. Imputo solole performances maniacali di chi vuole vedere il male concentrato solo in una entità religioso – ideologica, tanto da farsi ogni mattina, assieme al caffè e al giornale, una bella pensata carica di odio e insofferenza contro la Chiesa. Quanto agli altri criminali e mascalzoni della storia, passona in subordine o scivolano nel dimenticatoio perchè non servono alla vostrac ampagna d’odio. Quanto al chiedere scusa, ha già provveduto G.P. II. peraltro il sottoscritto fascistello e poveraccio, oltrechè pomposo, pensa che anche fatti come le crociate debbano essere studiate in modo non manicheo e non preconcetto: in relazione anzitutto all’attacco islamico contro l’Europa, in secondo luogo alla convinzione di molti di essere “soldati del bene” non meno dei partigiani.

Sul fatto che l’UAAR non debba chiedere scuse, ribadisco che anche nel vostro giro si crede a una nascita verginale; quella del nuovo ateismo, che non ha “peccati originali” in quanto “sole dell’avvenire” senza antecedente alcuno, spuntato intatto dalle onde del mare. Allora ricordiamo qualche peccatuccio del liberalismo radicale dell’800: ad esempio la campagna ultradenigratoria contro Ferdinando II di Napoli e il molto denaro partito dall’Inghilterra per ungere le ruote del Risorgimento.

Sul può?… non è qui il luogo per rispondere; non perchè io debba ricaricare le pile.

San Dokan

@ Florenskij

peraltro il sottoscritto pensa che anche fatti come le crociate debbano essere studiate in modo non manicheo e non preconcetto: in relazione anzitutto all’attacco islamico contro l’Europa, in secondo luogo alla convinzione di molti di essere “soldati del bene” non meno dei partigiani.

Più che di “attacco islamico”, parlerei di attacco delle tribù arabe, spinte alla conquista territoriale e politica dalla carica espansivista e bellicista dell’islam dei primi secoli. Comunque, mi pare che qui nessuno nega che tale attacco all’Europa ci sia stato; il problema è che la reazione a tale attacco è stata comunque spropositata e non meno cruenta. A voler fare un paragone, mi viene in mente l’ETA, la quale, nata per contrastare le angherie ai danni dei baschi e della loro cultura storica e sociale (motivo giusto), ha finito per diventare una organizzazione non meno spregevole del nemico che aveva iniziato a combattere.

Riguardo al discorso della “convinzione di essere soldati del bene”… mi sembri un po’ ingenuo, caro Florenskij: è fin troppo facile farti notare come anche la controparte (gli islamici) pensavano di essere i “soldati del bene”, e che più in generale, senza finire nella reductio ad hitlerum (che però ci starebbe tutta, dato che anche i nazisti pensavano di essere “quelli dalla parte giusta”), un po’ tutti, quando combattono per una causa (forse anche io e te in questo momento), pensano sempre di essere, in un certo qual modo, i “soldati del bene”. Anche i mafiosi, da par loro, pensano di essere nel giusto: è quello che dicono ogni volta che vengono arrestati.

Stefano

@ Florenskij

Curioso se non comico che lei voglia usare con gli atei un concetto da questi criticato quale peccato originale. Quanto all’odio le assicuro che non ho torto un capello ad un credente e quindi non sono responsabile neanche personalmente. Se per odio vuole intendere più correttamente il fastidio per le menzogne quello non lo nego. Se intende l’aver abbracciato un metodo per discernere in modo attendibile il vero da falso neanche.
Noto che per lei non è così, né per una cosa né per l’altra.
Da un punto di vista logico scommettitore le ha già risposto, senza dover ricorrere a misteri o articoli di fede.
Florenskij le ho già detto più volte che non può pretendere da noi che le validiamo un sistema di idee corrotto, i cui principi sono in insanabile contraddizione tra loro. Adottarlo è il peccato originale.

Stefano

@ Florenskij

A proposito, alla luce della frase del mio ultimo intervento scoprirà che essere atei significa definirsi in modo estremamente positivo….

faidate

Mi risulta che sia disponibile un programma di computer che, quando incontra certe parole (o certi cosiddetti personaggi che intervengono coattivamente) cancella automaticamente sia la parola sia il contenuto che segue, per un numero predefinito di righe. Si usa per eliminare le parolacce, o per determinati interventi un po’ deliranti, demenziali o di assoluta malafede.

serlver

Ti riferisci ai commenti di Florenskij, se è così sappi che è Florenskij stesso un programma: per la precisione un generatore casuale di frasi gestito da un programmatore ateo bontempone così abile da far credere al programma stesso di essere autocosciente e di essere un credente del mondo reale.

faidate

OK, ma ho l’impressione che giri ancora su un vecchio IBM a valvole termoioniche con schede perforate.

Cesare b

Se gli insegnanti del corso “incriminato” sono persuasi della tesi secondo la quale “l’umanesimo ateo ha prodotto i più grandi orrori a cui la storia abbia mai assistito, il nazismo, il fascismo e il marxismo” … in che cosa consiste la vittoria di Atheist Ireland? La tesi contestata, pur tolta da un documento, puo’ benossimo essere stata esposta e argomentata in modo persuasivo durante le lezioni. Ed anche l’esposizione di “cos’è l’ateismo, in cosa crede o non crede” (qualunque cosa sia stampata) puo’ essere fatta, a voce, in diversi modi.
Si aggiunge l’ antipatia che necessariamente suscita un simile intervento costrittivo della liberta’ di pensiero e d’insegnamento.
Contenti voi …
Saluti.

San Dokan

@ Cesare b

Se gli insegnanti del corso “incriminato” sono persuasi della tesi secondo la quale “l’umanesimo ateo ha prodotto i più grandi orrori a cui la storia abbia mai assistito, il nazismo, il fascismo e il marxismo” … in che cosa consiste la vittoria di Atheist Ireland?

Consiste nell’impedire che una opinione personale molto poco attinente alla realtà, d’ora in poi non verrà più spacciata come verità rivelata. La libertà d’espressione (soggettività) è importante e va difesa, ma non va confusa con la realtà dei fatti (oggettività), la quale deve sempre stare alla base di un lavoro ufficiale; per fare un esempio, non è che si può scrivere nei libri di testo scolastici che i siciliani sono tutti mafiosi solo perchè c’è qualche idiota ignorante che -soggettivamente- ne è davvero convinto.

La tesi contestata, pur tolta da un documento, puo’ benissimo essere stata esposta e argomentata in modo persuasivo durante le lezioni. Ed anche l’esposizione di “cos’è l’ateismo, in cosa crede o non crede” (qualunque cosa sia stampata) puo’ essere fatta, a voce, in diversi modi.

Se è per questo, anche le teorie antisemite e geocentriche possono essere benissimo “esposte e argomentate in modo persuasivo durante le lezioni”. Ma una cosa è ciò che sta scritto su dei documenti ufficiali, una cosa è che l’insegnante, a titolo personale, si metta a parlare di un qualsiasi argomento a piacere che secondo lui è più meritevole di altri.

Si aggiunge l’ antipatia che necessariamente suscita un simile intervento costrittivo della liberta’ di pensiero e d’insegnamento.

La libertà di pensiero non viene intralciata da nessuno, non mi sembra che qualcuno sia finito in galera per reati d’opinione. Rimarco la differenza tra oggettività e soggettività: nessuno ti vieta di pensare e di dire che le donne giapponesi secondo te sono tutte brutte, ma volere che il Mondo intero accetti questa cosa come dogma è sbagliato e inaccettabile. Spero sia chiaro il concetto.

Giorgio Pozzo

Io sono persuaso della tesi secondo la quale la Terra è piatta. Dovrei arrogarmi il diritto di insegnarlo in una scuola?

Diocleziano

Cesareb,
sei un individuo moralmente e mentalmente deforme.
Che un ıdıota possa continuare a insistere nell’errore, anche dopo che gli si è
spiegato dove sbaglia, è affar suo, ma se si ostina a divulgare l’errore nelle
persone che deve istruire, è un cıaItrone. Basta che lo faccia di nascosto e per tè
va tutto bene. Il diavolo ti arrostirà a fuoco lento.

Southsun

@ Cesare b.

Sarà difficile per gli insegnanti insegnare le fesserie ideologiche cattoliche di Twomey dopo tutto questo casino.

A meno che non vogliano coprirsi di ridicolo e scontrarsi con le controdeduzioni fornite nero su bianco dai calunniati da Twomey, cioè gli atei.

Nervosetto che i preti non possono più suonarsela e cantarsela nelle scuole, vero?

firestarter

Quando tralasci Florenskji per non vomitare ecco che appare cesare a vanificare il tutto

Kaworu

beh del resto non si dice che vanno sempre in coppia?

e per completare tutto, manca ale.

la mente.

anzi… la “testa”.

Paul Manoni

Notizia fantastica! ;)

a) Il College irlandese, preso atto della documentazione inserita ideologicamente da Vincent Twomey, le ha ritenute false ed offensive.
b) I non-credenti, unica parte lesa per diffamazione della vicenda, avrà l’opportunità di produrre della documentazione propria riguardante l’Ateismo.
c) Gli accademici del College, rifiutano l’accostamento che “Herr Joseph Ratzinger” ha fatto di recente tra Ateismo ed i svariati regimi totalitari.

E’ una vittoria piuttosto importante dei non-credenti sui loro demonizzatori, che segna i tempi. Soprattutto nella cattolica Irlanda ;)

Southsun

Direi di più:

“Gli accademici del College, rifiutano l’accostamento che “Herr Joseph Ratzinger” ha fatto di recente tra Ateismo ed i svariati regimi totalitari”.

Cioè, uno schiaffone al mistificatore in gonna e sottana e una sconfessione delle sue minchiate ad ecclesia. E dalla cattolica Irlanda, per giunta, squassata dallo scandalo pedofilia!

Bene cosi!

Giorgio Pozzo

Poi, qualcuno dei dotti che scrivono qui a difesa di questa strampalata tesi mi dovrebbe spiegare come sarebbe stato possibile che una posizione filosofica di negazione del trascendente sia diventata la base di ideologie politiche opposte.

Sarebbe un po’ come dire che l’essere vegetariani sia la base contemporaneamente delle geometrie euclidee e non-euclidee.

RobertoV

Curioso che nel Mit brennender Sorge il contemporaneo Pio XI non usi mai il termine ateismo quando critica il nazismo, ma si lamenti del neopaganesimo e di una distorsione del pensiero cristiano e di una non osservanza delle attese del concordato.
Cambiano i tempi e per opportunità si riscrive la storia approfittando del tempo che è passato.
Curioso che l’80% delle SS fosse cristiano ed il resto si definisse Gottglaubig, cioè credente in dio. Curioso che Hitler sia rimasto nella sua chiesa cattolica senza mai venirne espulso e continuando fino alla fine a pagarne le tasse e che non accettasse l’idea che si potesse essere non credenti (anche se lui era un credente molto particolare).
Curioso che la chiesa plaudesse alle persecuzioni (decapitazione di Sievers per esempio) e allo scioglimento delle associazioni di non credenti da parte sia dei nazisti, che dei clerico fascisti austriaci che degli altri fascisti.
Curioso che proprio coi nazisti e con i vari fascismi austriaci, italiani e spagnoli abbiano ottenuto dei vantaggiosissimi concordati che non avrebbero mai ottenuto con gli stati liberali precedenti e che ancora oggi ci legano le mani. Curioso che si cerchi di far dimenticare tutte le dichiarazioni entusiaste di personaggi della chiesa alla presa di potere di questi vari fascismi che andavano proprio contro gli odiati “bolscevichi”.
Solo con la propaganda possono cercare di nascondere la realtà delle cose e far dimenticare le loro responsabilità.
Inoltre criticare gli atei come se fossero un’unica associazione e visione del mondo per ciò che hanno fatto dei cosiddetti regimi atei comunisti sarebbe come criticare i cattolici per ciò che hanno fatto religioni sanguinarie tipo quella azteca: anche loro erano credenti.

Kaworu

porello…

però vedo che ti hanno ridotto l’accesso a internet, si vede che si sono resi conto che non ti fa bene.

Southsun

@ Ale pompista.

L’unica oscenità qui è la tua frase di 10 parole contenente almeno quattro errori.

Un vero sconcio partorito dalla tua sconcia capocchia. Continua così.

Cesare b

Gli accademici del college non hanno dato gran prova di serieta’. Prima si sono avvalsi della consulenza d’ un loro collega in pensione evidentemente ammiratore del pensiero di Joseph Ratzinger. Pochissimo tempo dopo hanno definito quest’ultimo “Herr Ratzinger”, senza fargli neppure la garbatezza di chiamarlo professore o, almeno, di denominarlo col semplice nome e cognome, come si usa nei confronti di personaggi noti.
Quanto alle gentili espressioni che alcuni qui mi rivolgono, esse vanno inqudrate in quel clima di settaria tifoseria anticattolica, che sta gia’ producendo i suoi frutti. Si veda il caso del sacrestano assassinato a Rovereto: CHI HA SOBILLATO L’OMICIDA?
Saluti.

Giorgio Pozzo

Bah, in Germania è segno di buona educazione chiamare qualcuno “Herr Ratzinger”, mentre è maleducato chiamarlo “Joseph Ratzinger”, come si potrebbero apostrofare i calciatori.

Stefano

@ Cesare b

“vanno inqudrate in quel clima di settaria tifoseria anticattolica, che sta gia’ producendo i suoi frutti. Si veda il caso del sacrestano assassinato a Rovereto: CHI HA SOBILLATO L’OMICIDA?”

Ma dai….

Ce ne vuole per dire cose del genere in un thread in cui si parla di una scuola che ha usato espressioni anti atee.
L’omicida è un malato mentale.

Sono queste uscite e la mancanza di capacità di inquadrare quel che dite che rendono ridicoli, scusa se lo dico, i vostri interventi.

firestarter

che poi se questi mentitori per cristo si scordano di un certo norvegese che si sono sbrigati a liquidare come malato di mente. E’ sempre la stessa storia, come con le radici cristiane: quando fa comodo per marcare il territorio allora tutto deriva dal cristianesimo; quando gli si fa notare che infatti l’antisemitismo e’ un lascito di santa romana chiesa i poverini sbraitano di regimi atei.

cesare b e’ uno degli esempi piu’ squallidi del mentitore dell’esercito di gesu’ bambino, uno di quelli che si maschera dietro ai modi pseudogentili e al piagnisteo da fraticello offeso.

cesare b

Lo dico in questo thread perche’, stranamente, non ne e’ stato aperto alcuno sul triste episodio di Rovereto.
La questione delle condizioni mentali dell’assassino non risolve il VOSTRO problema.
Si tratta, infatti, di sapere se una determinata campagnia ideologica non possa orientare in un certo modo soggetti che, in assenza di essa, farebbero, si’, comunque, cose strane … MA NON QUELLA. Cosi’ come per quanto riguarda l’attentatore al vescovo di Firenze e al suo segretario.
Del resto gia’ uno di voi, a proposito dell’attacco informatico al Vaticano, scriveva: “ringraziate che la gente si limiti a questo” … Beh … Qualcuno non si e’ limitato …
E pochi giorni prima di questo fraterno invito a “ringraziare il Cielo” (per essere ancora vivo ed incolume, evidentemente), ero stato apostrofato pubblicamente nel mio paese (ben lontano da Rovereto) da un poveretto in condizioni psichiche non migliori di quelle dell’assassino veneto, con un’ espressione che spesso mi viene rivolta i questo sito. Una definizione che ha che fare con la mia lingua (in senso anatomico) e il sottocoda dei preti.
Non siete voi che non credete MAI alla teoria dei “casi isolati”? Beh, potreste aderire a quella dei “compagni che sbagliano”.
Si comincia cosi’ …
Saluti.
P. S. Non scrivo, ovviamente, per voi, ma per le persone meno preparate di me che, capitando in questo sito, potrebbero esserne influenzate.

Kaworu

esiste la possibilità di segnalare le ultimissime, puoi farlo pure tu se ne trovi alcune degne di nota.

comunque sia tu stesso noti che si tratta di persone in condizioni psichiche non particolarmente buone, per cui non vedo il legame con questo sito. probabilmente un altro ti avrebbe apostrofato per la pettinatura o perchè ti ha sentito usare una certa parola. o perchè gli calpestavi l’ombra.

parli di persone come ale pa pista?

firestarter

si riferisce ad un certo norvegese…. o forse no, per quel caso il buon cesare b ci puo’ fornire una spiegazione diversa

Stefano

@ Cesare b

“La questione delle condizioni mentali dell’assassino non risolve il VOSTRO problema”

Ma veramente, ci sei o ci fai? Lo dico più che seriamente….

Tu hai la sfrontatezza senza pudore di asserire che un pazzo è influenzato da campagne ideologiche (?) del sito UAAR (?) quando fate sistema di campagne contro omosessuali, donne che abortiscono, Beppino Englaro e atei un giorno si e un giorno no a reti e testate unificate?

Ma falla finita….

Passi fare affermazioni senza prova, ma caz..te gratuite…

Diocleziano

Cesareb,
non fare la vittima, di solito preti, sacrestani e campanari sono vittime di gente
che frequenta quegli ambienti, non ho mai sentito di atei che abbiano aggredito
gente di chiesa.
E, dal poco che ho sentito, anche questo squiIıbrato era uno che frequentava la chiesa.
Se hai novità facci un fischio.

Southsun

@ Cesare b.

Potresti rivolgere le stesse domande a mons. Vecchi, vescovo di Bologna, che in occasione del pestaggio a colpi di SPRANGA di una coppietta gay che passeggiava abbracciata, ebbe a dire che “la violenza è cugina della trasgressione”.

Come dire: peggio per loro che se la sono cercata facendosi vedere in pubblico.

Il discorso però non vale quando sono i cattolici nei Paesi musulmani a “ostentare” in pubblico la loro condizione di “infedeli”, sbattendola in faccia a quei pazzoidi che poi li sbudellano.

VERO, Cesare b.????

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