Gran Bretagna, duro attacco del cardinale O’Brien contro matrimonio gay

La proposta del premier inglese David Cameron, conservatore, di avviare consultazioni per introdurre il matrimonio gay in Gran Bretagna e Galles – nonostante le critiche dal suo stesso partito – è fortemente contestato da diverse confessioni religiose. In particolare il cardinale Keith O’Brien ha lanciato un duro attacco, pubblicato dal Telegraph. L’intervento del religioso, presidente della conferenza episcopale di Scozia e figura di spicco del cattolicesimo britannico, è stato rilanciato in Italia in prima pagina oggi da Il Foglio. Nonostante il rimarchevole sottotitolo (“argomenta con sapienza contro le nozze gay”), la critica del prelato è piuttosto corredata dal consueto armamentario moralistico che indulge in maniera allarmata nello slippery slope.

Già le civil partnership, che tutelano oggi le unioni gay, per il prelato “sono dannose per il benessere fisico, mentale e spirituale di coloro che sono coinvolti”. E rivendica di essersi opposto ad esse già a suo tempo, sostenendo con preoccupazione che sarebbe stato preteso anche il matrimonio gay. Per O’Brien “è chiaro che la proposta non riguarda i diritti, ma piuttosto si configura come un tentativo di ridefinire il matrimonio per tutta la società”, su pressione di “una piccola minoranza di attivisti”, perché “le coppie omosessuali già godono di tutti i diritti giuridici del matrimonio”. E paventa ripercussioni gravi nel caso passasse la norma. Insinuando che professori i quali sosterranno che il matrimonio ‘vero’ è solo quello tra uomo e donna saranno “rimossi”. Una “tirannia della tolleranza” della quale le “prossime vittime”, o “eretici”, saranno “coloro che dissentono dall’ortodossia imposta dallo stato”. Attacca i promotori della riforma, la cui “follia viene assecondata”. E la definisce una “grottesca sovversione di un diritto umano universalmente accettato”. Il prelato dice di sostenere inoltre il “punto di vista del bambino”: solo una coppia eterosessuale garantirebbe stabilità e benessere che “non può essere fornita da una coppia dello stesso sesso, per quanto bene intenzionata”. Addirittura, il matrimonio gay “eliminerebbe interamente dalla legge l’idea di base di dare una madre e un padre per ogni bambino”. E anche, cosa vieterebbe di avere “due uomini” e “due donne”, se non di più, azzarda il religioso?

Nella sua filippica, il cardinale paragona persino il matrimonio gay allo schiavismo: “Immaginate per un momento che il governo abbia deciso di legalizzare la schiavitù ma ci assicuri che ‘nessuno sarà forzato a tenere uno schiavo’”. E si appella a più riprese alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Forse dimenticando che il Vaticano non l’ha firmata, così come non ha ratificato la Convenzione europea.

Contro la proposta di Cameron si è formato uno schieramento confessionalista, la Coalition for Marriage, che promuove una petizione. Ma non mancano le reazioni alle parole del cardinale, da tutto lo schieramento politico. Margot James, lesbica e parlamentare nei ranghi dei conservatori, critica il “linguaggio apocalittico” del prelato. “Penso che il governo non stia provando per nulla ad obbligare le chiese cattoliche a celebrare matrimoni gay”, aggiunge, “è una questione puramente civile”. Harriet Harman, a capo dei deputati laburisti, spera dal canto suo che commenti come quelli di O’Brien non finiscano per “alimentare o legittimare il pregiudizio”. Chi risponderebbe così in Italia?

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 6 marzo 2012 alle 15:47 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

Visualizza i commenti o aggiungi un commento

113 commenti a “Gran Bretagna, duro attacco del cardinale O’Brien contro matrimonio gay”

  1. Kaworu scrive:

    la logica e questo cardinale sono come due rette parallele, eh?

    un po’ meno fiele e un po’ più di antiacidi, cardinale.

    • Bigalfry scrive:

      In effetti… a un certo punto dice che le coppie di gay godono già di tutti i diritti del matrimonio, ma allora cosa gli cambia rispetto a prima? tralasciando la questione sui diritti umani(penosa), non sa forse il cardinale delle già numerose coppie arcobaleno? MI fa pena: considera universali i SUOI valori. Mah!
      La tirannia della tolleranza è geniale! Neanche le coppie gay lo obbligassero a alcunché…
      E il bello è che perdiamo tempo con questa gente!

      P.S.: non è curioso essere superati in laicità da un paese retto da una monarchia costituzionale, il cui monarca è anche a capo della chiesa nazionale?

      • Florenskij scrive:

        Ho sempre lasciato insulti e battutacce contro gli omosessuali ai frequentatori di osterie di quinta categoria e di angiporti. “Solito atteggiamento farisaico”, direte subito voi. Rispondo che la materia è per me ancora moltro controversa: devo metterne a fuoco ( non quello dei roghi ) gli elementi.

        - A molti “paleopositivisti”, che hanno come modello esplicativo centrale la locomotiva ( “… un bello e orribile mostro si sferra… ” del’ carducciano inno “A Satana” ) sfugge che la vita sociale, come quella dell’individuo, ha alla sua base “meccanismi regolativi” profondi di cui molto spesso appaiono in superficie solo gli effetti, come il linguaggio, che si può usare abbastanza bene anche senza conoscere formalmente la grammatica e la sintassi. Un esempio è fornito dallo scambio dei regali, natalizi e non natalizi, in apparenza gravosa corvee per il portafoglio, ma che in realtà rappresenta l’espressione superficiale-banale del meccanismo dello SCAMBIO DI DONI, studiato da Marcel Mauss ( illustre antropologo francese ) nel fondamentale “saggio sul dono”. Al DONO sono relazionati i legami sociali più impotanti, dal rapporto fra genitori e figli, alla “fratellanza di sangue” ( che esiste come metafora attiva e operante anche nelle guerre di liberazione popolare ), al “sacrificio” dell’eroe che dà la vita per la patria o per il partito e in cambio ottiene un ricordo imperituro. Nel tradizionale matrimonio in Chiesa la sposa entra sottobraccio al padre ( “pater familias” ) e acconciata da “regalo” con un velo analogo al fiocco perchè è un “dono” che la famiglia della sposa fa a quella dello sposo. All’uscita, a regalo effettuato e accettato, lo sposo se lo porta a casa e lo… scarta.

        Uno di questi meccanismi regolativi profondi è quello della POLARITA’: chiaro / scuro, autorità / suddito disciplina / libertà. su questo testi importanti del grande teologo cattolico Romano Guardini ( Non “Guardoni”, anche se sacerdote ).
        Il più appassionato antirazziasta non potrà negare che il gioco del calcio, come pure molti altri, non può funzionare se i componenti delle opposte squadre non indossano “PELLI” di colore diverso e opposto: rossonera contro nerazzurra, bianconera contro granata e via dicendo. Al limite una squadra di giocatori neri potrebbe giocare senza problemi di confusione a torso nudo contro un’altra di bianchi: è il fenomeno della “marcatura” dell’avversario.
        Alla stessa stregua chiedo ai più rigorosi sostenitori dell’anticlassismo e della democrazia di base di inventarmi, se ci riescono, una fiaba “veramente democratica”, senza distinzione di ruoli e soprattutto senza gradi gerarchici: il re e la regina, il principe e la principessa, il popolano e la popolana… perfino tra gli animali c’è “re Leone”. A ben vedere l”alfiere della sinistra Dario Fo ha scritto componimenti come “Ho visto un re” in cui la struttura è organizzata attorno ai gradi gerarchici. Idem per le carte da gioco: si puàògiocare senza gerarchia di valori?

        Diciamo che la distinzione in “squadre contrapposte” e la gerarchia sono istanze ineliminabili dalla trama dei rapporti sociali e legate intrinsevcamente alla natura umana. Non regole contingenti, ma “METAREGOLE” nel cui ambito si muovono le regole dei singoli ambiti, così come la legge di gravità vale sempre per tutte le costruzioni, a prescindere dalle scelte strutturali ed estetiche.

        Io suppongo ( ribadisco;: SUPPONGO ) che la distinzione fra MASCHILE e FEMMINILE sia tanto connaturata come quella fra CONVESSO e CONCAVO: una distinzione “archetipica”.
        L’ipotesi da verificare, con studi e indagini sul terreno, è quella della possibilità o impossibilità per ogni società umana NEL LUNGO PERIODO ( non da qui a due anni ) di reggersi senza marcature almeno in parte contrapposte nettamente tra MASCHILE e FEMMINILE. L’uomo è un animale sociale e anche un animale simbolico ( da qui l’importanza cruciale per la vita sociale dell’abito, che “marca” differenze gerarchiche, pecuniare, stilistiche, valoriali , e campo dominato dall’imitazione non diciamo pecorile ( stile CCAR, direte voi ), ma quasi: guai a fare qualcosa che discosti troppo dal gruppo.

        Il matrimonio fra omosessuali – questa è l’ipotesi – romperebbe gli schemi necessari al buon andamento della vita sociale: come se in una partita fra Milan e Inter entrassero giocatori nerovioletti: il gioco non potrebbe funzionare per mancanza delle debite distinzioni.

        Quanto ai magnifici effetti della deregulation quasi totale della sessualità ( che, guarda un po’, ha come scopo principale prefissato dalla natura la riproduzione e indirettamente, l’educazione e socializzazione dei piccoli ), invito voi tutti a leggere i manifesti che cominciano ad apparire nelle città ( almeno a Milano ). Un sedicente gruppo di donne ( emancipate ) invita ad avvalersi di un servizio finalizzato all’intreccio di legami extramatrimoniali, sulla base della originale affermazione secondo cui “LA DONNA CHE E’ FEDELE A DUE UOMINI E’ DOPPIAMENTE FEDELE”.

        Osservazione: a questo punto siamo arrivati? Si può fare a meno dei meccanismi ( anche quello della decenza morale ) che assicurano la solidità della famiglia e con essa la sicurezza del sostegno affettivo per i singoli? E i continui casi di “ammazzatine” di (ex) mogli ( talora anche di figli ) da parte di uomini è dovuta solo alla perdurante possessività maschilista, oppure anche e soprattutto allo sfascio delle sicurezze affettive, che per gli uomini è più grave che per le donne? Insomma: energumeni o uomini che si sentono crollare addosso il mondo?

        Di fronte alla sfrontatezza di certe battutacce sbandierate che cosa si può pensare se non:

        MA CHI VOLETE PRENDERE IN GIRO?

        SIAMO ARRIVATI NUOVAMENTE A SODOMA E GOMORRA?

      • firestarter scrive:

        Reazionario ipocrita

      • Kaworu scrive:

        flo, fai un esercizio per casa: condensare in massimo 10 righe le tue spatafiate infinite.

        del resto, un buon comunicatore è in grado di dire con poche parole ed efficacemente quel che vuole comunicare.

        prova almeno a tentare di esserlo.

      • Ferrer scrive:

        Ma chi vuoi prendere in giro, fascistello?
        Per quale motivo per gli uomini le “corna” sarebbero più gravi che per le donne?
        Forse perché consideri la donna una “proprietà”, tanto da essere “donata” da una famiglia a un’altra?

        Trovati un bravo psichiatra e fatti curare!

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        “come se in una partita fra Milan e Inter entrassero giocatori nerovioletti: il gioco non potrebbe funzionare per mancanza delle debite distinzioni”

        Mai vista una partitella in spiaggia? Le distinzioni vengono fatte in base all’appartenenza, non alla maglia….

        Florenskij permettere l’unione di omosessuali non condurrà gli eterosessuali a diventarlo, così come l’esistenza di unioni etero non porta gli omosessuali a farle.

        E’ molto semplice, non c’é da scervellarsi. A meno che non si introducano concetti perversi come “peccato” e i sistemi di credenze corrotti e contraddittori che lo supportano. In quel caso si comincia a sragionare.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        “paleopositivisti”

        Non basta aggiungere paleo per dismettere qualcosa.

        Un paleopositivista è meno vecchio di un paleosuperstizioso.

        Per utilizzare con fondatezza “paleopostitivista” occorrerebbe dimostrare la bontà di schemi alternativi, perlomeno con la dovizia di prove fornita dalla teoria che si vuole superare.

        Chi non dovesse tener conto di tutto questo è semplicemente fermo al paleolitico.

      • schiaudano scrive:

        Venticinque chilogrammi di parole per dire che, come la grande maggioranza delle persone, ragioni in maniera esclusivamente dicotomica, tanto da non far mancare l’esempio calcistico, puntualmente fuori luogo come già fatto notare?
        Grazie ma ce ne eravamo già accorti.

      • Southsun scrive:

        @ Florenskij.

        Invece di fare l’isterico postando papiri isterici, FAI LA PROVA DEL NOVE.

        Fatti un viaggetto nei Paesi che ammettono il matrimonio gay da DECENNI (uno su tutti: Danimarca, 1989) e vedi com’è la situazione.

        Sono migliori o peggiori dell’Italietta papista e corrottissima, del Papa e di Wanna Marchi, di Don Cantini, Don Seppia, lo IOR, Silvio Berlusconi e di Betori/Bagnasco/Bertone alias il Trio Bertuccia?

        Vuoi poi un dato scientifico inoppugnabile? Eccolo.

        L’Islanda ha introdotto le unioni civili (anche gay) nel 1996. Se l’istituto sociale fosse così pernicioso come DITE VOI teste di legno, avrebbe già prodotto effetti in una popolazione di SOLE 300.000 persone.

        Fossero vere le vostre fanfaluche sul “contagio” che produrrebbe il matrimonio gay, a quest’ora la maggioranza di quei 300.000 sarebbe omosessuale. Invece no, come mai?

        Ne convieni o hai spento il cervello per non capire il concetto?

        Invece, il Parlamento islandese – dopo aver cacciato i responsabili del disastro finanziario e averli inquisiti – ha deciso ALL’UNANIMITA’ (cioè compresa l’opposizione) di aprire il matrimonio civile anche alle coppie gay.

        Innovazione popolarissima come la loro Presidentessa, Johanna Sigurdardottir, lesbica dichiarata e sposata con la sua compagna – ora sua moglie – di lunga data.

        Alla faccia tua e del tuo Papa in gonna e sottana, un vecchio schifosamente ricco senza moglie e senza figli attorniato da mummie come lui.

        Il vostro PALEOcattolicismo è testè smontato da fatti e cifre. Avete il futuro dei dinosauri.

      • Kaworu scrive:

        flo, supponi male.

        come al solito

  2. Daniele+ scrive:

    Contro la tirannia della tolleranza, la tolleranza verso la tirannia. :(

    • Kaworu scrive:

      da qualche parte hai letto che i cattolici saranno obbligati a celebrare matrimoni omosessuali? no? ecco.

      tranquillo, i cattolici continueranno ad essere liberi di odiare e discriminare, proprio come piace tanto a loro.

      • Enrico scrive:

        In cosa si manifesta questo odio?

      • nightshade90 scrive:

        nel considerare gli omosessuali dei “deviati” da “correggere” ad esempio, come tu stesso hai affermato più volte, sebbene l’intero consesso scientifico affermi l’esatto contrario, o dare per scontato che una coppia di gay non possa essere una coppia di genitori decentemente valida, pur non portanto nessuna prova o studio scientifico a supporto della tesi ma solo frasi apodittiche e petitio principi, come il prelato in questione…..tutte affermazioni d’odio: non per nulla, se io andassi in giro a dire che la credenza in un dio è una “devianza” da “correggere” sin dall’infanzia e che i credenti “non possono fornire ai figli la stessa stabilità e benessere dei non credenti, motivo per cui non può essere concesso ai credenti di avere figli”, vosi sareste i primi ad uralare all’odio anticristiano ed ad affermare che io con le mie fresi stia trasudando odio da tutti i pori…..

      • ser joe scrive:

        @ enrico
        Certo che tu non lo vedi questo odio. L’arrogante non si accorge mai quanto quanto è str… con il suo comportamento. E’ solo un esempio…………..

      • Reiuky scrive:

        @ enrico: con quale faccia chiedi come viene manifestato questo odio?

      • Enrico scrive:

        Se io ritengo una persona da “correggere” mostro amore nei suoi confronti altrimenti proporrei la sua eliminazione, come con l’eutanasia che ci vuol curare e migliorare la condizione del malato chi suggerisce l’eliminazione dello stesso.
        In merito alla crescita di bambini con omosessuali vi sono studi che evidenziano criticità.

      • nightshade90 scrive:

        @enrico

        quindi se io ritengo i credenti da “correggere”, possibilmente sin da giovani, nella loro “devianza”, allora mostro amore nei loro confronti in quanto non propongo la loro eliminazione? chissà perchè ho il dubbio che se me ne uscissi pubblicamente con una affermazione simile i cattolici farebbero invece a gara a darmi del “cattofobico”….ma si sà, per voi valgono sempre due pesi e due misure…..

        …quanto agli studi sui bambini cresciuti dagli omosessuali, citaceli, ti prego: non penserai mica che ti crediamo sulla parola, vero? e cerca di tirarne fuori di seri, di studi, lo studio della “compagnia delle santissime opere di gesùgiuseppemaria” fatto da preti che hanno partecipato una volta ad un convegno di medicina non è considerabile uno studio…. porta solo roba con peer review.

      • andrea pessarelli scrive:

        se tu ritieni una persona “da correggere” ti arroghi il diritto di giudicarlo e di decidere per lui. riguardol’eutanasia la scelta non è fra curare e eliminare ma fra imporre le cure e rispettare il diritto all’autodeterminazione del malato (il diritto all’autodeterminazione è la caratteristica che distingue lo stato di diritto da quello etico). in merito alla crescita dei bambini vi sono studi che evidenziano criticità in ogni modello educativo e in ogni situazione nella quale il bambino si trova a crescere, e se provi a consultarne qualcuno ti accorgerai ad esempio delle catastrofi psicologiche provocate dalla pedagogia tradizionale cattolica, o dal trascorrere l’infanzia in orfanotrofi, collegi, seminari ecc.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Cattivissima argomentazione: per l’eutanasia è necessaria prima di tutto la volontà che non la semplice malattia. Per esempio: io potrei fare un testamento biologico ma non doverlo mai usare.

        Differente invece quando si vuol curare chi non si sente malato né tanto meno è riconosciuto come tale dalla moderna psicologia (e non tirar in ballo i Soloni: ché l’esiguo numero così come la maggioranza non è in quanto tale indice di alcun ché, se non in statistica ma non è questo il caso).

        Ci arrivi sin qui?

        (E sì: dopo una meritata pausa son tornato ;) )

      • Kaworu scrive:

        enrico, quindi se io ti ritengo una persona da curare, mostro amore nei tuoi confronti?

        poffarbacco, allora non capisco mica perchè te la prendi tanto se ti faccio notare che sembri avere un grosso problema nel campo dell’empatia…

        non penso sia curabile se è asperger, ma potresti sempre provare a sentire qualcuno.

        che ne pensi?

        (ah complimenti, non hai mancato nemmeno questo. puntuale come le tasse)

      • John scrive:

        “Se io ritengo una persona da “correggere” mostro amore nei suoi confronti altrimenti proporrei la sua eliminazione”

        Il problema è che non capite quanto questo modo di ragionare sia incompatibile con una società democratica, e il fatto che non pensiate all’eliminazione non vi salva dall’essere più vicini ai nazisti che agli uomini liberi.

      • Francesco scrive:

        Enrico premio Nobel per l’empatia. :lol:

      • Kaworu scrive:

        non capiscono nemmeno quanto questo modo di ragionare sia incompatibile con i termini che usano, se è solo per quello.

      • Paul scrive:

        @ Enrico

        Non mostri amore a prescindere. Mostri desiderio di omologarlo al tuo modello di virtù, semmai. Perché, credici o no, la storia è piena di personaggi che non tolleravano comportamenti difformi dal proprio modello ideale. Tra l’altro, tra l’amare e l’eliminare qualcuno c’è in mezzo un oceano di possibili rapporti e sentimenti, che una mente adulta sa riconoscere ed utilizzare. Il tuo pensiero dicotomico mi sembra che denoti una immaturità di fondo.

      • Enrico scrive:

        *Nightsade90

        Ci sono atti sessuali che consentono di costruire qualcosa tra due persone complementari tra loro altri no questa è la differenza.
        Aggiungiamo poi il fatto che indipendentemente dal cristianesimo i genitori non volgiono figli con tale tndenza ciò non fà riflettere?

        *FSMosconi

        Quindi un sano può chiedere l’eutanasia?

        *Kaworu

        Intervengo in quello che passa ilcconvento osservi il tema di 3 notizie sulle 4 odierne?Certamente chi cura mostra amore nei confronti dell’altro.

        *Paul

        Chi vuole legalizzare l’eutanasia?

      • Enrico scrive:

        Per capire di più tra omosessualità e famiglia vi dico andate sul sito innominabile.

      • Kaworu scrive:

        enrico, il fatto che per te sia solo l’atto sessuale e la nascita di un figlio che permettono di costruire qualcosa tra due persone, è una tua balzana idea senza il minimo fondamento.

        ok, quindi ti mostro molto amore consigliandoti di farti vedere da qualcuno bravo. dato che già altre persone hanno riscontrato i tuoi problemi con l’empatia.

        e non puoi prendertela, that’s amore carissimo.

      • Paul scrive:

        @ Enrico

        “Se io ritengo una persona da “correggere” mostro amore nei suoi confronti altrimenti proporrei la sua eliminazione”

        Mi riferivo a quanto hai tu stesso scritto più sopra. Ribadisco: tra questi due estremi vi sono un’infinità di possibilità.
        Non ultimo quello di lasciare le persone libere di vivere la propria vita e la propria sessualità.

        Da eterosessuale come te, non riesco proprio a capire perché impicciarsi nell’affettività e nella sessualità altrui.

      • Kaworu scrive:

        per capirne di più di omosessualità e famiglia ti consiglio di andare sul sito dell’apa.

        ma non credo che tu possa capire qualcosa, perchè per capire occorre anche essere in grado di ragionare in termini non dicotomici, e soprattutto avere un’elasticità mentale che tu non hai mai dimostrato di possedere.

      • Kaworu scrive:

        @paul

        sai, se uno di attività sessuale o affettiva non ne ha…

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Non far finta di non capire: non ho fatto l’esempio, come si dice a Torino, alla muzzo.
        Il testamento serve per chiedere l’eutanasia e solo se ci si ritrova nelle condizioni in esso descritte (in genere: incapacità cognitiva e/o motoria irreversibile). Non prima: quello chiamasi richiesta di suicidio. Una cosa leggermente diversa.

        Aggiungiamo poi il fatto che indipendentemente dal cristianesimo i genitori non volgiono figli con tale tndenza ciò non fà riflettere?

        I greci devono essere stati allora gente di un altro mondo, visto che consideravano l’omosessualità persino superiore all’eterosessualità…
        E nel caso te lo stessi chiedendo, per anticipare domande, parlo da etero. Intendi la posizione in cui ti trovi?

      • Paul scrive:

        @ Kaworu

        Eh, può essere. In effetti spesso ha ribadito di avere una normale vita relazionale: Suppongo che questo includa anche rapporti sessuali.

        @Enrico e comunque l’eutanasia è cosa ben diversa dall’eliminazione dei soggetti a “noi” sgraditi. Se non lo capisci sei molto limitato, scusa la brutalità.

      • Paul scrive:

        “Aggiungiamo poi il fatto che indipendentemente dal cristianesimo i genitori non volgiono figli con tale tndenza ciò non fà riflettere”

        Strano, credevo che i bravi genitori volessero solo la felicità dei figli, forse ricordo male io…

        Poi, se la società e taluni genitori sono omofobi e bigotti, questo non significa affatto che l’omosessualità sia di per sé negativa.

      • Reiuky scrive:

        @Enrico:
        quanto amore nelle tue parole.

        Se è questo quello che dimostri amando, mi chiedo che fai a chi odi.

      • nightshade90 scrive:

        @enrico
        1 non sequitur con l’argomentazione di cui si parla (parliamo del fatto che secondo te definire arbitrariamente una persona “malata” non è un segno d’odio)
        2 stesso argomento si può dire di chi si sposa pur essendo sterile: anche loro sono dei “deviati” da curare in quanto fanno sesso senza procreare?

        inoltre l’argomento ad populum conta quanto il due di picche quando la briscola è coppe: non è che anche i comunisti sono antisemi e non solo i nazisti, allora l’antisemitismo è una buona cosa, allo stesso modo non è che se anche dei non cattolici sono omofobi, allora l’omofobia è buona cosa. non avete l’esclusiva dell’ignoranza, sai?

      • Kaworu scrive:

        @paul

        i genitori secondo enrico sono più o meno dei dittatori che hanno il diritto di comandare i figli fino alla morte.

        e i figli devono ubbidire.

        i genitori normali comunque si, vogliono la felicità dei figli.

      • Enrico scrive:

        La mia vita è assolutamente normale e comporta la frequentazione di persone di varia estrazione e nazionalità e alcune mi hanno raccontato ad esempio che nella cultura era meglio andare soldati piuttosto che farsi passare omosessuali ed essere riformati.
        io non sono un tiranno ma sono certo che un genitore vuol vedere il figlio felice e con dei principi morali non riepegato su pratiche egoistiche, se e quando sarò padre educhero i miei figli cercando di essere coerente con gli esmpi che proporrò loro ad esempio Carolina Kozka oppure Adone Del Cima.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        La mia vita è assolutamente normale e comporta la frequentazione di persone di varia estrazione e nazionalità e alcune mi hanno raccontato ad esempio che nella cultura era meglio andare soldati piuttosto che farsi passare omosessuali ed essere riformati.

        Che facciamo? Ricadiamo nell’Appello All’Autorità? Come se non ne avessi abusato oltremodo da quando sei qui…
        http://www.linux.it/~della/fallacies/ricorso-all-autorita.html

        Il resto non lo commento nemmeno in quanto pieno zeppo di una contraddizione dopo l’altra.

      • Kaworu scrive:

        mi fa piacere che tu frequenti gente con la mentalità ristretta come la tua.

        potresti anche parlare con qualcuno, dato che non è normale avere problemi di empatia.

        te lo dico con amore, chiaramente. e altrettanto chiaramente non è una mia fantasia ma te lo hanno detto altre persone.

        non dovresti risentirti di questo, giusto?

        è detto con amore, dopotutto.

      • Kaworu scrive:

        mi auguro che, se disgraziatamente avrai figli, questi riusciranno ad essere felici nonostante te.

        sarà dura, ma spero che nel caso riescano a trovare in sé stessi delle risorse per sottrarsi alla tirannia.

      • Paul scrive:

        Sulla tua vita privata, ti credo sulla parola, anche se con qualche riserva.

        Penso che ti sia già stato fatto notare alla nausea che il fatto che una cultura od una società siano omofobe, questo non dimostra che l’omosessualità sia un male, ma al massimo che la società ha una percezione (o pregiudizio) in tal senso.

        Un tempo la maggior parte dei galantuomini riteneva inopportuno che le donne votassero o frequentassero l’università: sappiamo come è andata. Per non parlare dei neri.

        Quanto ai principi, essi sono altamente soggettivi, e non è per nulla scontato che altri trovino i rapporti omosessuali egoisti.

        Tra l’altro, in tutta la mia vita, sei il solo che abbia mai sentito connotare in questo modo l’omosessualitità.

      • John scrive:

        Carolina Kozka è il tipico esempio di strumentalizzazione della sessualità a fini moralistici e opportunisticamente dottrinali… Per coerenza la chiesa dovrebbe beatificare tutte le vittime di stupro finite in omicidio, e invece beatifica solo le vergini che fanno comodo, che diventano martiri appunto… Ipocrisia allo stato puro. Nel caso tu avessi figli, poveri figli… Nel merito delle altre boiate:

        “Ci sono atti sessuali che consentono di costruire qualcosa tra due persone complementari tra loro altri no questa è la differenza.”

        Una relazione omosessuale comprende anche ovviamente la sfera della sessualità, espressa nel migliore dei modi secondo le esigenze della coppia, questo, come tutte le relazioni amorose, è un elemento che rinforza il legame, cosa che per altro è riconosciuta anche dalla dottrina cattolica, ma che però vale solo per le coppie eterosessuali perché alla fine c’è il fine che giustifica il tutto altrimenti “è sbagliato”: la procreazione. Semplicemente dovete riuscire a capire che scopare (ripeto *scopare*) è bello ed è bello in quanto tale, è farlo fa bene, senza la necessità di sfornare figli (non voluti). Una volta che avrete capito questo allora capirete anche che il sesso, tra due persone dello stesso sesso, non ha niente, ripeto NIENTE, di sbagliato. Fine.

      • Daniele+ scrive:

        @Koworu
        Scusa ma non ho ben capito se la tua risposta al mio commento, e il botta e risposta che ne è seguito, siano frutto di un errore o cosa?
        Mi sembrava discretamente evidente il mio intento critico verso l’arrampicata sugli specchi linguistica di un’espressione come: “tirannia della tolleranza”.
        Ma evidentemente…

      • Florenskij scrive:

        @ Kaworu.” … i cattolici scontinueranno a esser liberi di odiare e discriminare, come a loro piace…” Discriminare? Può darsi, o almeno è da ben coinsiderare. Quanto all’odiare, mi torna opportuno fare una piccola citazione da uno scritto di don Luigi Orione, fondatore di innumerevoli opere di assistenza:

        “… vorrei vestire di Dio gli ignudi, dare la luce di Dio ai ciechi e ai bramosi di maggior luce, aprire i cuori alle innumerevoli miserie umane e farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti; vorrei diventare lo stolto di Cristo e vivere e morire della stoltezza della carità per i miei fratelli !”

        La sua sfera di cristallo, magari un po’ oscurata da palta e catrame le consente di capire se e quanti cattolici nel loro piccolo cercano di ispirare la loro vita agli stessi principi ?

      • Kaworu scrive:

        mi risulta che cattolici come enrico non ispirino la loro vita agli stessi principi.

        e comunque di orioni e di tutto quanto faccia rima con orioni non mi interessa particolarmente.

        sono per il vivi e lascia vivere, quindi non vedo perchè quattro ipocriti dovrebbero venire a dire a me come condurre la mia vita, quando non danneggio assolutamente nessuno.

        @daniele+

        non devo aver capito che cosa intendi allora, mi spieghi meglio? ;)

      • Francesco scrive:

        Don Orione fa rima con ……? Florenskij.

      • Southsun scrive:

        @ Florenskij.

        Don Orione è solo la bella faccia con cui si adorna la Chiesa per far vedere che qualcosa del suo immenso patrimonio ai derelitti la da.

        Una maschera dietro la quale si nasconde l’odio per CHIUNQUE non risponda alle sue logiche. Ieri gli ebrei e le donne, poi i democratici e le libertà civili (compresa quella di religione, detestata da Pio IX e Leone XIII e rivendicata da Wojtyla e Ratzinger pro domo loro), oggi verso i gay.

        Invece di menare il can per l’aia escogitando DIVERSIVI argomentativi come quello di Don Orione, PARLI della questione gay con Don Gallo, Don Farinella e Don Mario Bonfanti, sbattuto in Sardegna come “ringraziamento” per aver detto le cose come stanno.

        Mi saluti anche Caffarra, che sproloquia sui gay ogni due per tre con parole degne di Innocenzo III, o mons. Babini che dice anche peggio su Pontifex, specchio nero della vostra nera coscienza.

        Il Papa è come Saruman del Signore degli Anelli: bianco fuori e nero dentro.

      • Enrico scrive:

        *Kaworu

        La smette di attacare le persone e discute di un tema. Vede io cerco di argomentare non entro nel forum con doscorsi del tipo quelli a ciu piacciano i Succo Marcio sono dei deviati sociali ed altro.

      • Southsun scrive:

        @ Enrico.

        Il tuo è il tipico ragionamento da circuito chiuso costruito ad arte. Un sistema che ha funzionato per secoli verso gli ebrei.

        Ovvio che i genitori “non vogliano un figlio gay”, perchè SANNO che in una società pessima come quella italiana avrebbero vita molto più difficile, specie nei piccoli centri. Non tutti si chiamano Renato Zero o Lucio Dalla, entiende?

        Ma CHI alimenta e foraggia questo stigma e l’apartheid sociale in Italia? LA CHIESA, ovvio, e la politica sua serva. E il cerchio è chiuso.

        Esattamente come fu per gli ebrei, esclusi dal resto della società e da tutti i mestieri tranne quelli usurari, che giocoforza diedero loro la cattiva fama di cui approfittava la Chiesa per scatenare pogrom. E il cerchio era chiuso.

        Stesso discorso per i mancini, considerati vicini al diavolo. E giù umiliazioni e torture per “correggerli”.

        Dopo secoli di buio, arrivò il secolo dei lumi della ragione, e GUARDA CASO avete smesso di “correggere” ebrei e mancini e degradare le donne a serve dei maschi. Coincidenza, ovviamente.

        Ecco, fate lo stesso anche verso i gay: SMETTETELA DI CALUNNIARLI e DOPO vedrete che per i genitori avere figli gay non sarà nè una tragedia nè una vergogna.

        In passato i figli disabili venivano ‘seppelliti’ in casa come vergogne, e qualche volta succede anche oggi. La tua religione non ne sa niente, nevvero? Rileggiti il passo biblico che proibisce ai mutilati e agli “impuri” di avvicinarsi all’altare.

        E goditi anche questo passo dei tuoi “colleghi” Testimoni di Genova:

        “(…) E fanno bene a coltivare ODIO per tutto ciò che è impuro dinanzi a Geova”

        O-D-I-O, sempre ODIO dalle vostre parti. Ma, d’altronde, la stessa parola ODIO nn contiene forse la parola DIO? Nomen omen.

      • Kaworu scrive:

        enrico, ma perchè te la prendi?

        per me le persone con deficit di empatia andrebbero aiutate da professionisti.

        la cosa ti turba? mi spiace molto, ma ovviamente dico queste parole con amore.

        capisci che è lo stesso discorso (tra l’altro in questo caso con un fondamento, mentre il tuo è campato per aria) che fai tu quando dici che gli omosessuali vanno aiutati?

        non lo capisci? allora probabilmente dipende da una difficoltà nell’immedesimarsi in altre persone.

        e quindi torniamo al fatto che le persone con problemi di empatia andrebbero aiutate.

        se vuoi un’argomentazione, sappi che i deficit di empatia si ritrovano in individui che hanno problemi facenti parte dello spettro autistico…

      • Kaworu scrive:

        riesci a capire quello che dico, enrico?

        si/no

      • Enrico scrive:

        Stiamo parlando di un qualsiasi argomento e dopo circa 2/3 battute si arriva sempre col parlare di chi scrive e non dell’argomento non è questa mancanza di argomenti?Comunque stia tranquilla non mi offendo faccio solo notare.

        *John

        Certamente una donna sposata che muore per non sottostare a vilenza sessuale è una martire della fede, non conosco tutto l’elenco dei santi e beati ma probabilmente ci sono donne sposate ritenute martiri perchè hanno portato la fedeltà ai voti matrimoniali fino alla morte.

      • Kaworu scrive:

        ma anche io sto parlando di un argomento:

        del fatto che le persone che non hanno empatia o hanno un deficit più o meno importante in questa, sono da aiutare amorevolmente.

        la cosa ti dispiace? ti urta?

        se si, prova a pensare a quanto le tue parole possono urtare altre persone.

        senza contare che le tue cialtronate sono senza fondamento. invece quel che scrivo io, decisamente no (nel senso che i deficit di empatia non sono certo la condizione standard di una persona, ma spesso e volentieri rientrano in un disturbo dello spettro autistico, psicopatie e via discorrendo. poi se ti hanno pure esplicitamente detto che hai un problema in quest’area… beh vedi tu).

        ora dimmi, comprendi?

        si/no

      • Enrico scrive:

        Comunque i frutti dell’atto omosessuale non sono legati alle mie condizioni psichiche e pertanto chiedo:

        Dopo 5 minuti dalla conclusione dell’atto omosessuale che frutti vi sono?

      • Kaworu scrive:

        comunque, vedo che rifuggi dalle mie osservazioni.

        devo dedurne di aver colto nel segno?

        io te l’ho già detto più volte che l’amore è ben altro che la riproduzione.

        se tu non hai gli strumenti cognitivi per arrivarci, non ci posso fare nulla.

      • manimal scrive:

        @Enrico

        La prego, mi tolga una curiosità: dopo 5 minuti dalla conclusione di un Suo
        atto sessuale, Lei, quali frutti coglie?!?

      • Kaworu scrive:

        nespole, probabilmente

      • manimal scrive:

        @ kaworu

        :-)

  3. fab scrive:

    Con “tirannia della tolleranza” la frontiera dell’idiozia avanza un altro po’.
    E questa, per qualche Erectus, sarebbe gente autorevole. Davvero, c’è chi non ha la più pallida idea di che cosa sia l’autorevolezza.

    • motuimproprio scrive:

      Scusa fab, hai forse qualche rancore nei confronti degli “Erectus” (immagino tu voglia dire “Homo Erectus”), degli “Ergaster”, dei “Neanderthal” o altri rappresentanti del genere “homo”? Mi riconosco in particolare nell’homo ergaster e sono certo che i preti avrebbero avuto non pochi problemi nelle loro società…! Sono i “sapiens”, mannaggia, che parlano sempre delle loro stupide fantasie.

      • fab scrive:

        No, nessun rancore, penso soltanto che gli Erectus e affini fossero ancora piuttosto incerti nell’astrarre. Ma forse dovrei usare il presente.

    • Florenskij scrive:

      @Nihghtshade. Devianza? Ha mai provato a immaginare che l’attrazione sessuale e l’attività connessa e conseguente sono finalizzate di per sè alla riproduzione? L’affermazione le sembra abbastanza “semplice ed elegante” oppure no?
      L’utero femminile e il… coso maschile servono a far incontrare gli spermatozoi con l’ovulo oppure no? E quando il coso sente di indirizzarsi altrove, dove non può avvenire nessun incontro del genere di cui sopra, tanto più che quell’altrove serve a ben altro, magari meno nobile, si tratta di una direzione alquanto anomala oppure no?

      Certo, in questo ( povero ) mondo non si può avere un figlio ogni volta che; tuttavia l’atto sessuale implica o dovrebbe implicare una specie di “simbolismo dell’unione feconda”.

      Quando un fiammifero è strusciato contro la carta vetrata è innaturale pensare che dall’incontro debba generarsi una fiamma?

      Io per il momento mi attengo alla mia ipotesi: in condizioni ideali, diciamo edeniche, prima di tutto l’essere umano sarebbe capace di dominare e regolare le pulsioni e non di farsene dominare fino a diventare una specie di macchina libidica stantuffante ( tant’è vero che in gergo l’atto sessuale viene indicato con il termine non lusinghiero di “scopare” ); in secondo luogo le risorse sarebbero illimitate, per cui ogni atto sessuale, dalla frequenza non frenetica come sotto l’impeto della libido, sarebbe intenzionalmente finalizzato alla generazione, appunto come nel caso di fiammifero, carta vetrata e fiamma. Unirsi per generare altra vita.

      Le suggerirò un’analogia bizzarra ma forse non del tutto infondata ( Freud ne stabiliva parecchie dello stesso tipo ): l’unione della sigaretta e della bocca ha un’analogia con l’atto sessuale. Farne derivare il fumo è un optional oppure il risultato normale? Che ne direbbe di far indossare un preservativo a una sigaretta? E che direbbe dell’infilarsi la sigaretta in un orecchio? Ciascuno è libero di mettersi la sigaretta dove vuole, come la trombetta di Totò nella scenetta del vagone letto.

      • John scrive:

        “E quando il coso sente di indirizzarsi altrove, dove non può avvenire nessun incontro del genere di cui sopra, tanto più che quell’altrove serve a ben altro, magari meno nobile, si tratta di una direzione alquanto anomala oppure no?”

        Mai provato attrazione per un deretano di una donna? Il desiderio del rapporto anale è prerogativa tipicamente eterosessuale, e non a caso vecchio e nuovo testamento sono pieni di censure e divieti in tal senso… Il cristianesimo è radicalmente pregno di problematiche di tipo sessuale, portatore sano di infiniti tabù (tanto per rimanere su Freud). Per carità, ognuno se li tenga se decide che gli piace, ma non rompa le balle al prossimo, perché non è il prossimo ad avere problemi col sesso…

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        Chi potrebbe negare che la bocca abbia la funzione (tra l’altro) di bere e che la sete sia soddisfatta naturalmente dall’acqua? Ne deriva che bere un Brunello di Montalcino è da considerarsi atto contro natura.

        In merito alle sigarette e alle relative metafore, ora ne esistono di elettroniche che purtroppo emettono solo vapore, da considerare contro natura pure quelle.

        E che dire dei batteri, piccoli microorganismi che con la loro attività biologica provocano naturalmente malattie? Gli antibiotici sono da considerare contro natura.

        E il famoso “coso” che deve essere utilizzato per la riproduzione, i preti che ci fanno? Contro natura pure loro.

        E se l’omosessualità fosse naturale, il dio che suppostamente ha creato la natura? Contro natura pure lui.

        E se alcuni concetti potessero essere rivisti nel corso della storia umana? Attività contro natura pure quella.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        ” in condizioni ideali, diciamo edeniche, prima di tutto l’essere umano sarebbe capace di dominare e regolare le pulsioni e non di farsene dominare fino a diventare una specie di macchina libidica stantuffante ( tant’è vero che in gergo l’atto sessuale viene indicato con il termine non lusinghiero di “scopare” ); in secondo luogo le risorse sarebbero illimitate, per cui ogni atto sessuale, dalla frequenza non frenetica come sotto l’impeto della libido, sarebbe intenzionalmente finalizzato alla generazione, appunto come nel caso di fiammifero, carta vetrata e fiamma. Unirsi per generare altra vita”

        In condizioni edeniche gli angeli sono contro natura….

      • Lyra scrive:

        “il… coso maschile” ahahaha! XD Il coso???? Ma per favore, cosa sono questi eufemismi!
        Se giustamente non si vuol essere volgari si può benissimo usare il nome scientifico, che non ha nulla di scabroso o di maleducato: chiamasi pene.

        E poi mi chiedo perchè mai i cattolici hanno questa fissa del “simbolismo dell’unione feconda”, dell’ “unirsi per generare altra vita.” Ma unirsi per amore, per sentirsi uno parte dell’altro (e perchè no, anche per soddisfare e scambiarsi piacere fisico, infatti fare l’amore è bello!) implica per forza dover far figli? Bho!
        E poi scusatemi la “morbosa” curiosità, ma questi cattolici quando fa l’amore provano piacere o lo fanno in modo meccanico, solo perchè un qualche dio ha detto che bisogna procreare? Perchè dall’esterno sembra più probabile la seconda opzione…

      • firestarter scrive:

        poveraccio, sempre piu’ patetico con queste razionalizzazioni maldestre del proprio bigottismo

      • Osvaldo scrive:

        Florenskij “piriti e pernacchi”,

        come ti spieghi che il coso maschile serve anche a fare a fare la pipi’?
        Proprio dallo stesso canale e dallo stesso buco dove passano i “sacri” spermatozoi passa anche una cosa “meno nobile” come l’urina.
        C’è qualcosa che non torna, vero?

  4. whichgood scrive:

    ” Chi risponderebbe così in Italia? ”

    Forse in tanti, ma al momento di votare farebbero scrutini segreti e voterebbero all’opposto delle proprie dichiarazioni.

  5. firestarter scrive:

    una bella satira: Dress-wearing 73 year-old unmarried celibate man vehemently supports thing he has no experience of

    O’Brien claimed that gay marriage would deprive children of a traditional upbringing which should include a mother, a father, and a shady old man who touches them in church.

    He told the Sunday Telegraph, “What’s important here is that we think of the children. No-one wants to see unhappy kids – particularly not priests. Crying kids are desperately unattractive.”

    • Southsun scrive:

      ALTRO CHE SATIRA!

      E’ LA RISPOSTA PIU’ EFFICACE E DEFINITIVA AL SUO DELIRIO TEISTA E TEOCRATICO.

      E questo lo voglio scrivere a chiare lettere.

  6. Sandra scrive:

    Il cardinale O’Brien sembra dimenticare le vittime della tolleranza della pedofilia clericale. O le vittime della tolleranza dell’antisemitismo nazista. O di tutte le vittime di tutte le ingiustizie di cui la Chiesa è sempre stata complice. Ops, tollerante.

  7. Batrakos scrive:

    Dopo la dittatura del relativismo abbiamo la tirannia della tolleranza!!! :)

    Poi l’esempio dello schiavismo proprio mi sfugge… semmai il paragone avrebbe avuto un minimo senso dalla parte dello schiavo ‘nessuno sarebbe obbligato a fare lo schiavo’ (e dunque di fatto non ci sarebbe schiavismo) ma non da parte del padrone (lui dice ‘tenere uno schiavo’), visto che nessuno è obbligato a sposare qualcun altro nè nel matrimonio etero nè in quello gay.
    Oppure sono io che non ci arrivo, boh…

    • Florenskij scrive:

      @ Batrakos. Un esempio di tirannia della tolleranza: quando una minoranza di studenti occupa la scuola, con votazioni manipolate oppure rese a senso unico dalla mancanza della segretezza del voto e le autorità preposte tollerano. Gli studenti che vorrebbero far lezione regolare, come è loro diritto, trattandosi di pubblico servizio, sono o no vittime della tirannia della tolleranza?

      Anche dare corso libero a esempi tristi ( plurale da “tristo” ) e avvilenti, tanto da consentire loro di nfluire negativamente sulla formazione dei piccoli e sulla solidità della cellula familiare costituisce o no una tirannia della tolleranza? Mi richiamo al manifesto di cui sopra, per cui le “aperture” extraconiugali delle donne sono lodevoli e auspicabili, anzi da favorire, sulla base del principio per cui “ESSERE FEDELI A DUE UOMINI E’ ESSERE DOPPIAMENTE FEDELI”.
      Ovvero: la società come CASA DI TOLLERANZA.

      • Batrakos scrive:

        Florenskij.

        Posto che liquidare i problemi di lotta studentesca come prepotenza è spesso un po’ semplificato, ma non voglio entrare sugli esempi ma commentarli prendendoli per buoni.
        Il caso degli studenti prepotenti è diverso dall’altro…in questo caso non sarebbe tirannia della tolleranza ma tolleranza verso i tiranni (ovvero quelli che secondo te sarebbero i prepotenti) che è cosa diversa dalla tolleranza (che come tale necessita di reciprocità o perlomeno di una parte non intollerante) visto che si arriva al paradosso di tollerare l’intollerante come direbbe Popper ne La società aperta e i suoi nemici.
        Il secondo esempio.
        Beh, in quel caso non è tirannia della tolleranza ma semplicemente un (presunto) comportamento poco responsabile che però non può essere sanzionato per legge altrimenti non sarebbe più una società libera ma tirannica, visto che non si tratta di violazioni delle leggi dello Stato democratico.
        In entrambi i casi -sempre prendendoli buoni- non abbiamo mai una tirannia della tolleranza visto che la posizione tirannica non è in nessuno dei due casi di chi tollera ma, al limite, di chi è tollerato.
        Per questo, alla fin fine mi sembra un mascheramento dialettico della classica posizione conservatrice e tendente all’autoritario (posizione che si è nel pieno diritto di tenere, si badi bene) per cui troppa libertà minerebbe l’ordine sociale, ma il termine tirannia mi pare non entrarci molto.

      • Southsun scrive:

        @ Florenskij.

        Guardi che – a questo punto – ogni convento di suore è da considerare “casa di tolleranza”, visto che tutte sono “sposate a dio” e tutte “le son fedeli”.

        Non c’è niente da fare, caro lei: è il S-E-S-S-O la discriminante, il FARO di ogni vostro discorso in materia. Non vedete altro, declinato nella cattolica grettezza dottrinale di considerarlo mero atto riproduttivo.

        La vostra OSSESSIONE OSSESSIONANTE, da 2000 anni, che sgorga dalla stessa fonte della vostra assurda religione: il peccato di Adamo ed Eva (mai esistiti se non nei vostri libri di miti e leggende).

        Con le stesse fallacie avete massacrato le vite delle donne per secoli, ora avendo fallito con esse ve la prendete con i gay e le lesbiche.

        Ma la trombetta ve la suonano a ogni Gay Pride, sbertucciandovi come meritate.

  8. giulio scrive:

    “Immaginate per un momento che il governo abbia deciso di legalizzare la schiavitù ma ci assicuri che ‘nessuno sarà forzato a tenere uno schiavo’”

    Che paragone imbecille. In quel caso la vittima non sarebbe chi fosse forzato a tenere lo schiavo, ma lo schiavo.

  9. “è una questione puramente civile”

    già, mentre invece l’attacco del cardinale è incivile

  10. Otto Permille scrive:

    Non mi sembra molto acute le argomentazioni. Si parla di un presunto “matrimonio naturale” che di fatto non esiste, perché in natura esiste solo l’accoppiamento sessuale, mentre il matrimonio è una istituzione, cioè una modalità di regolare dei rapporti umani. Così sarebbe possibile istituzionalizzare la poligamia in una società in cui i maschi fossero molto pochi o la poliandria in situazioni opposte. Il matrimonio stabilisce regole di convivenza, diritti e doveri tra coloro che stipulano tale patto. Quindi è un fatto sociale, non naturale.
    Lo scopo el matrimonio non è la “prolifrazione” bensì la costituzione di un “nucleo famigliare” solido. I “nuclei famigliari” sono le molecole di cui è costituito il tessuto sociale. Il vero obiettivo è di avere dei nuclei “consolidati” e vincolati a prescindere dal sesso. Il cemento di questa solidità è l’affetto, il senso di appartenenza, la costruzione di orizzonti e destini comuni condivisi. L’affetto non ha sesso o qualifiche sessuali, ma è un sentimento soggettivo, puro. Se esiste una attrazione di tipo omosessuale, se esiste un forte affetto omosessuale, questo in ogni caso costituisce una garanzia della tenuta sociale e niente affatto un segno della “disgregazione della società” o dei valori sociali.

  11. andrea pessarelli scrive:

    se tu ritieni una persona “da correggere” ti arroghi il diritto di giudicarlo e di decidere per lui. riguardol’eutanasia la scelta non è fra curare e eliminare ma fra imporre le cure e rispettare il diritto all’autodeterminazione del malato (il diritto all’autodeterminazione è la caratteristica che distingue lo stato di diritto da quello etico). in merito alla crescita dei bambini vi sono studi che evidenziano criticità in ogni modello educativo e in ogni situazione nella quale il bambino si trova a crescere, e se provi a consultarne qualcuno ti accorgerai ad esempio delle catastrofi psicologiche provocate dalla pedagogia tradizionale cattolica, o dal trascorrere l’infanzia in orfanotrofi, collegi, seminari ecc.

    • andrea pessarelli scrive:

      questo commento andava sotto a quello di Enrico delle 19:48 ora lo rimetto al suo posto

    • Lyra scrive:

      @ andrea pessarelli

      “riguardo l’eutanasia la scelta non è fra curare e eliminare ma fra imporre le cure e rispettare il diritto all’autodeterminazione del malato.”
      Hai ragione, ma temo che sia inutile: i cattolici intransigenti non capiscono cosa sia il principio di autodeterminazione.
      Si sono fissati che se l’eutanasia fosse legalizzata i medici e/o i parenti deciderebbero per il malato e che la società, o lo Stato, decreterebbe di far fuori i malati terminali. Ciò che non capiscono, o non vogliono capire, è che invece sarebbe il malato stesso a richiedere la morte e nessun altro: sarebbe una libera e lucida scelta! Spesso sui quotidiani cattolici si leggono frasi del tipo “quando una società decide che la vita è indegna etc” ma non capiscono che non è la società a dire quando la vita è degna o meno (e ci mancherebbe!), ma è lo stesso malato terminale che sente che la sua vita non è più degna di essere vissuta, perchè è troppa la sofferenza e il dolore…
      Riusciranno mai a capire tutto ciò questi perbenisti?!

      • andrea pessarelli scrive:

        impedire al malato la scelta produce immediatamente l’arbitrio: il percorso di una grave malattia espone inevitabilmente prima o poi alla necessità di prendere decisioni difficili e comunque dolorose, e l’affidarle al medico o al famigliare non migliora di certo la probabilità che al diretto interessato ne vengano dei vantaggi, poichè solo quest’ultimo sa cosa è meglio x lui, e poichè soprattutto è lui – non il medico e non il famigliare – a scontare le dure conseguenze di ogni decisione.

  12. Lyra scrive:

    “Già le civil partnership, che tutelano oggi le unioni gay, per il prelato “sono dannose per il benessere fisico, mentale e spirituale di coloro che sono coinvolti”. (…) E paventa ripercussioni gravi nel caso passasse la norma. Insinuando che professori i quali sosterranno che il matrimonio ‘vero’ è solo quello tra uomo e donna saranno “rimossi” ”

    Massì, ormai l’abbiamo capito, che a molti esponenti della gerarchia cattolica importa solo continuare a dire ciò che pensano (fatto più che legittimo in uno Stato democratico!), ma senza pagarne le conseguenze.
    Voglio continuare a dire che l’omosessualità è contro natura, che è una perversione umana, che è una devianza dalla Vera sessualità, che è un piacere narcisistico se non diabolico, che è un comportamento da curare etc senza poi essere tacciati come omofobi o senza doversi confrontare con la realtà dei fatti (la scienza dimostra che è un comportamento perfettamente naturale, con origini genetiche.)
    Ciò che veramente importa a tali cardinali non è il bene della persona, perchè se così fosse la smetterebbero di dire tali scempiaggini e rispetterebbero anche l’amore che nasce tra due persone dello stesso sesso, ma, invece, il poter continuare a dire impunemente le loro convinzioni, a insultare i sentimenti altrui (se fossi omosessuale sarei parecchio irritata per questi prelati che mi dicono che ciò che mi lega al mio partner non è amore, ma perversione!) e a mettere il naso tra le lenzuola altrui!

  13. urheimat scrive:

    sono laico e poco in linea con il vaticano; ma in questo specifico caso la chiesa cattolica, e qualunque altra confessione che si esprima su quella linea, ha ragione: la stragrande maggioranza dei pedagogisti sostengono che sono necessarie sia una figura materna, che una figura paterna. Forme alternative di famiglia mi sembrano più un capriccio di pochi individui che una necessità reale per la società.

    • Southsun scrive:

      La situazione sociale dell’Islanda (appena 300.000 persone) che approvò le unioni civili nel 1996 smentisce i tuoi assunti.

      Se le forme alternative di famiglia fossero davvero “contagiose” e portassero allo sfascio della famiglia etero, allora l’Islanda dovrebbe essere già sull’orlo dell’estinzione o dedita a orge collettive, vista l’esiguità della popolazione. Così non è, anzi.

      Ho detto “situazione sociale”, non economica, terribile per la bulimica cupidigia delle banche. Ma anche a questo gli islandesi – più intelligenti degli italiani ebeti – stanno ponendo rimedio.

  14. mistergrey scrive:

    Nella sua filippica, il cardinale paragona persino il matrimonio gay allo schiavismo: “Immaginate per un momento che il governo abbia deciso di legalizzare la schiavitù ma ci assicuri che ‘nessuno sarà forzato a tenere uno schiavo’”.

    Santi numi che paragoni demenziali!!

  15. giordanobruno scrive:

    Provo ad immaginare i POSSIBILI discorsi di un cattolico GAY:

    People keep telling me how wonderful I am for, well, just not having sex with anybody. And believe me, I snap up those compliments like my brother’s stupid dog snaps up doggie treats. And frankly, yes, it’s hard work remaining chaste and celibate. It’s difficult, and it causes me pain.

    Of course, the problem is that Catholic teaching equates “homosexuality” with other unfortunate personal attributes, such as “murderer”. When your religion is looking to be exempt from treating people equally, you should probably take a long look at your religion.

    Sean! What the hell? What are you doing hanging around in this town? … So, tell me, what do you do for a living? Did you get married or … ?

    Non continuo perché mi sto annoiando. Se poi qualcuno non ha compreso il senso del mio umorismo british, pazienza!

    • Southsun scrive:

      L’ “umorismo” British del cattolico di cui sopra è più patetico del vecchiardo di Roma in gonna e sottana che gli ha programmato il cervello per autocommiserarsi e autocastrarsi.

      • giordanobruno scrive:

        @ Southsun

        Temo che tu non abbia compreso certe mie allusioni. I discorsi da me riportati sono semplicemente quelli che si sentono fare abitualmente in alcuni pubs londinesi frequentati da gay (anche cattolici, ma non soltanto). Il loro senso recondito è un po’ difficile da cogliere…

  16. angelo Ventura scrive:

    L’amore è amore, che sia etero o gay. Uguale amore, uguali diritti. Poi una unione gay non è sterile, ci sono gay che hanno figli. Per la carità cristiana, l’omosessualità è solo una variante della natura umana, che merita dignità e parità di diritti.

  17. angelo Ventura scrive:

    Stendiamo un velo pietoso sugli argomenti del cardinale. Che c’entra lo schiavismo, lo sa solo lui.

  18. Daniele+ scrive:

    @Koworu
    Scusa se rispondo qui: sopra non c’è più posto.
    Il mio voleva essere un adattamento delle parole del cardinale all’Orwelliano:
    “La libertà è schiavitù” La schiavitù dei singoli rende libero il potere; Mentre la libertà dei singoli rende schiavo il potere.

  19. mistergrey scrive:

    E’ tornato quello dei meccanismi regolativi.

    Ci mancava. :-)

    “della sinistra Dario Fo ha scritto componimenti come “Ho visto un re” in cui la struttura è organizzata attorno ai gradi gerarchici. Idem per le carte da gioco: si puàògiocare senza gerarchia di valori?”

    E venne il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò

    Pure le funzioni di Protti tirò in ballo per i suoi arzigogolii

    “invito voi tutti a leggere i manifesti che cominciano ad apparire nelle città ( almeno a Milano ). Un sedicente gruppo di donne ( emancipate ) invita ad avvalersi di un servizio finalizzato all’intreccio di legami extramatrimoniali, sulla base della originale affermazione secondo cui “LA DONNA CHE E’ FEDELE A DUE UOMINI E’ DOPPIAMENTE FEDELE”.”

    Liberoscasmbismo! Ganzo , anche se io mi spingerei un po’ più in là.
    Se potessi tornare indietro mi piacerebbe convivere(per brevi periodi chè sono un po’ orso), con due donne bisessuali (anche tre).:-)

    Decenza morale?

    Caro mio, decenza morale è lasciare morire gli agonizzanti che hanno fatto questa scelta; decenza morale è astenersi da dichiarazoni sciacallesche in caso di sgiagure pubbilche.E potrei continuare , ma ho fretta.

  20. vime scrive:

    Caro Enrico sei invitato a partecipare a un nuovo reality, per sapere come funziona vai qui: http://digilander.libero.it/StefanoVime/supergay.htm

    Se l’hai già letto ma non hai ancora imparato niente, allora dovrò inventare un nuovo fumetto che spieghi ancora meglio la situazione…

  21. mistergrey scrive:

    “I”l vostro PALEOcattolicismo è testè smontato da fatti e cifre. Avete il futuro dei dinosauri”

    Allora vuoi intendere che il socialismo è alle porte?

    Perchè mi riesce difficile immaginare un sistema ispirato al capitalismo più brutale e nello stesso tempo irreligioso.

    Forse mi difetta la fantasia e in ogni caso non sarebbe poi un gran guadagno.

    Qualcuno potrebbe dire che la Cina in realtà è su questa strada: un’abominevole tirrania che riesce a non appoggiarsi su alcuna confessione religiosa. In realtà, sembra che da quelle parti sia molto diffuso un pastone sincretico formato da credenze provenienti da tutte le religioni orientali e corredato anche da atteggiamenti e convinzioni tipiche della religiosità popolare.

    Hanno voluto assolutamente iniziare le olimpiadi alle ore otto dell’otto agosto 2008, (niente da fare per gli altri numeri: torture e micidi non possono piegare la matematica :-) ).Credono ancora a quella boiata della medicina popolare cinese, onde per cui decimano tigri e torturano orsi.Non il massimo della razionalità e del resto faccio fatica ad immaginare un povero contadino del Gulagong privo di ubbie superstiziose.

    Comunque una cosa bisogna ammettere : l’esempio della Cina, ma anche dell’India, ci ricordano che le religioni del libro fanno (tragicamente) parte del problema , non sono il Problema.

  22. mistergrey scrive:

    “Anche dare corso libero a esempi tristi ( plurale da “tristo” ) e avvilenti, tanto da consentire loro di nfluire negativamente sulla formazione dei piccoli e sulla solidità della cellula familiare costituisce o no una tirannia della tolleranza?”

    Santo Dio quale ossimorica sfacciataggine! :-)

    E hai pure chiamato in soccorso, in guisa di truppe cammellate , gli strutturalisti (“Stross!! Si pronucia Stross!”) per poi giungere alle solite , avvilenti , conclusioni di stampo clerico-fascista.

    Due persone dello stesso sesso che si vogliono bene , fanno sesso e convivono costituirebbero un esempio tristo e avvilente, capace di influire negativamente sulla formazioni dei piccoli, che invece, com’è noto, possono dormire tra due guanciali quando sono affidati al clero.

    E dunque, invece che dare, non sia mai, “libero corso” a codesti inaccettabili comportamenti, come dovremmo regolarci?

    La galera? Il confino (magari in convento per le degenerate di sesso femminil)? La castrazione chimica? Il TSO per uscire dalla ricchionaggine? Oppure ti basta, da cattolico benintenzionato qual sei, il semplice stigma sociale ?

  23. Paul Manoni scrive:

    Sono dell’idea che occorre sdoganare l’omosessualità, soprattutto parlando dell’amore tra due individui, più che di cosa facciano sotto le coperte. La sessualità centra poco o relativamente con l’omosessualità ed il riconoscimento dei diritti degli omosessuali.
    Mostrare alla società bigotta, l’amore che due persone dello stesso genere provano reciprocamente, e’ la migliore arma. ;)

    • Kaworu scrive:

      in effetti, sarebbe molto più opportuno parlare di “affettività”, dato che non è solo la sfera della sessualità ad essere coinvolta.

  24. Intanto però viene celebrato in Francia un matrimonio islamico gay… e non è certo il primo!

  25. mistergrey scrive:

    E Allah il misericordioso ancora non li incenerisce?