Cei: “No spargimento ceneri e conservazione urne fuori dal cimitero”

Con le nuova edizione del Rito delle esequie, la Conferenza episcopale italiana conferma i rigidi paletti alla cremazione dei defunti. Ne dà notizia Avvenire. Come già disposto nel 2009 e con i dubbi dell’ordinariato militare. Ma, vista la crescente diffusione del fenomeno, dovuta soprattutto ai cambiamenti sociali e culturali della secolarizzazione, cerca di gestire il fenomeno, ad esempio ammettendo preghiere ad hoc e riti nella sala crematoria. Ma, avverte, “evitando ogni pericolo di scandalo” e “consuetudini estranee ai valori della tradizione cristiana”. La pratica di spargere le ceneri all’aperto o di conservarle in luoghi diversi dal cimitero infatti “solleva non poche perplessità sulla piena coerenza con la fede cristiana, soprattutto quando sottintende concezioni panteistiche o naturalistiche”. Altra preoccupazione, considerando la diffusione di cerimonie laiche o comunque non cattoliche, è di “evitare che eventuali vuoti celebrativi siano occupati da una ritualità aliena ai contenuti della fede cristiana”.

L’Ufficio Liturgico, tramite monsignor Alceste Catella, ribadisce nel presentare il testo Cei che la sepoltura è la forma “più idonea di esprimere la fede nella resurrezione”. E ha confermato il no alla dispersione delle ceneri, anche solo in un fazzoletto di terra consacrata. No anche alla conservazione delle urne fuori dai cimiteri.

Per criticare sottilmente la crescita del numero di persone che scelgono la cremazione, pratica legata anche a scelte di vita non cattoliche, la Cei parla di “grande sforzo pubblicitario delle agenzie funebri che gestiscono queste pratiche”, prendendo di mira direttamente la Socrem. Come se, dal canto loro, le chiese cattoliche fossero estranee al business delle pompe funebri. Quindi la Chiesa “accetta la cremazione, se non è decisa in odio alla fede, cioè per negare la resurrezione dei corpi proclamata nel Credo”. “Ma non la incoraggia”, si precisa.

L’UAAR d’altronde è molto attiva, anche a livello locale, nel sostenere la costruzione di sale del commiato laiche, nel fornire la possibilità di celebrazioni non religiose per chi le volesse e nel facilitare l’accesso alla cremazione. Al fine di permettere a tutti i cittadini (che siano atei, agnostici o credenti), di scegliere liberamente e in maniera dignitosa. Per il pluralismo e contro il (quasi) monopolio – spesso di fatto obbligato, in Italia – a favore della ‘solita’ confessione, quella cattolica.

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 3 marzo 2012 alle 9:45 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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175 commenti a “Cei: “No spargimento ceneri e conservazione urne fuori dal cimitero””

  1. Bee scrive:

    “Ma, avverte, “evitando ogni pericolo di scandalo” e “consuetudini estranee ai valori della tradizione cristiana”. La pratica di spargere le ceneri all’aperto o di conservarle in luoghi diversi dal cimitero infatti “solleva non poche perplessità sulla piena coerenza con la fede cristiana, soprattutto quando sottintende concezioni panteistiche o naturalistiche”. Altra preoccupazione, considerando la diffusione di cerimonie laiche o comunque non cattoliche, è di “evitare che eventuali vuoti celebrativi siano occupati da una ritualità aliena ai contenuti della fede cristiana”.”

    Insomma, meglio ricordarsi di marcare il territorio. Pagani!!! :-)

  2. faber scrive:

    “L’Ufficio Liturgico, tramite monsignor Alceste Catella, ribadisce nel presentare il testo Cei che la sepoltura è la forma “più idonea di esprimere la fede nella resurrezione”

    Allora io questa cosa la voglio capire perchè ho un po’ di confusione: risorge l’anima o il corpo? Se la resurrezione riguardasse solo l’anima allora non vedo perchè preoccuparsi del corpo. Se la resurrezione riguardasse il corpo è evidente che in qualche modo l’onnipotente oltre ad essere creatore dovrebbe essere anche amante dei puzzle perchè dovrebbe rimettere insieme i corpi decomposti a livello molecolare. Una roba che sulla scatola dovrebbero scriverci “Solo per dei”. In ogni caso potrebbe incontrare qualche difficoltà dal momento che è probabile che molte molecole di un tizio morto 1000 anni fa siano finite a costituire il corpo di qualcuno che vive oggi o vivrà in futuro…come risolverà questa storia dei pezzi comuni non so. Ma in ogni caso per lui non dovrebbe essere un problema la cremazione perchè si ottiene il medesimo risultato diciamo “naturale” solo in tempi più brevi. Qualche bravo cattolico, magari anche intellettuale come Flò, saprebbe dipanare questo mio dubbio?

    • faber scrive:

      Aggiungo che non vedo il motivo di tutta questa fatica…se poi tutte le sue creature risorgeranno…perchè farle morire?

      • Alfonso scrive:

        @faber

        Aggiungo che non vedo il motivo di tutta questa fatica…se poi tutte le sue creature risorgeranno…perchè farle morire?

        ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh come la fai facile!!!!!!

    • fabrizio scrive:

      Ma sì, è così, vai tranquillo, te lo assicuro: dicono che sia onnipotente, no? E quindi credono che possa fare ‘ste cose. Se ne erano accorti già i Padri antichi di queste possibili controindicazioni; in diversi scrittori greci ricorre ad esempio l’immagine di dio che al momento della resurrezione dei corpi farebbe come uno che separasse le specie diverse da una enorme montagna di semi (proprio così: grano, miglio, sesamo, ecc.). Il super-super-super-puzzle. Estendibile fino alla dimensione atomica (ad esempio proprio con la cremazione, che alla fin fine è teologicamente accettabile: come limitare il numero dei pezzi che l’Onnipotente può manovrare?). Come prova di abilità, alcuni Padri riportano ad esempio anche la Sua capacità di ricostruire il corpo anche di chi sia stato fatto a brani dalle belve (e anzi da più belve), a loro volta mangiate da altri animali… Divertente, no? Per quanto riguarda i “pezzi in comune”, poi, credo che sia stata elaborato nel corso del medioevo l’aggiustamento della natura “rinnovata” del corpo risorto. Mi pare che oggigiorno il problema (loro) sia piuttosto dire cose del genere senza che scappi da ridere. Ma parecchi ci riescono, comunque, sono esperti… Contenti loro!

      • Nathan scrive:

        Nel Medioevo qualche teologo si poneva il problema dell’uomo mangiato dai cannibali.
        Ignoravano tutto di atomi, molecole, metabolismo, cicli bio-chimici etc. In realtà gli atomi che compongono il corpo di un novantenne alla sua morte sono quasi tutti diversi da quelli che aveva alla nascita.Il ricambio più lento è quello del tessuto scheletrico, dove la vita media di un atomo è di circa 30 anni. Per tutti gli altri tessuti il ricambio è molto più rapido.Dato che la sostanza organica esistente nella crosta di quasto pianeta è limitata, gli atomi del nostro corpo sono probabilmente passati da infiniti vegetali e animali ed anche altri umani.
        Queste preoccupazioni per la cremazione sono quindi assolutamente ridicole.
        Comunque a livello di scritti teologici, non destinati al popolino orante, l’insostenibilità di certi dogmi viene apertamente confessata.
        Ricordo di avere letto un passaggio di Ratzinger, citato da Vito Mancuso (abilissimo a pararsi il c…eretico con continue citazioni dei guardiani dell’ortodossia) ove il pastore tedesco ammette che la fede nella resurrezione dei morti (credenza ebraica diffusa ai tempi di Gesù) è molto più difficile oggi che la fede nell’anima immortale (concetto greco quasi inesistente nel vecchio testamento), in ogni saco questi due dogmi hanno una problematica coabitazione nel corpus di credenze ufficiali cattoliche.

      • faber scrive:

        Ovviamente non è che io mi ponga seriamente il problema. Soltanto che trovo estremamente divertente notare questi giochetti illogici delle religioni. E soprattutto farli notare ai credenti. Non so perchè ma li immagino lì chiusi in un angolino a negare a loro stessi l’evidente assurdità della vita ultraterrena come il bambino che non riesce ad accettare che babbo natale non esista. Penso sia uno dei piccoli piaceri della vita :-)
        Attendo comunque fiducioso la risposta di qualche pio seguace della dottrina cattolica che magari riuscirà ad illuminarmi.

      • Southsun scrive:

        @ Nathan.

        Nel Medioevo i preti erano notoriamente impegnatissimi a sbranarsi su questioni “pregnanti”, “importantissime”, assolutamente “basilari” per il futuro dell’umanità come il sesso degli angeli, il numero delle costole di Adamo e una miriade di altre cazzate che ora farebbero scompisciare dal ridere un depresso cronico.

        Oggi, invece, blaterano a pappagallo la parola “relativismo”, di cui non conoscevano manco l’etimologia prima che il protettore di pedofili Wojtyla la fabbricasse e gliela ammannisse durante i suoi soliloqui.

    • Lumen Rationis scrive:

      Domanda di sicuro interesse: chi risorge nel corpo, ammesso che sia ricostruibile come da obiezioni già fatte, avrà il corpo del momento in cui è morto o quello dell’età che si sceglie? Può essere ritoccato (già che ci siamo)?

      La logica non appartiene alla religione.

      Mi spiace solo che chi frequenta la messa lo ripeta ad alta voce: “credo nella resurrezione dei corpi e nella vita del mondo che verrà”

    • Florenskij scrive:

      @ Nathan ( cfr:”Nathan il saggio”, di Lessing opera teatrale del ’700 ): devo andare a… una svendita di libri. Poi torno e rispondo.

      • Nathan scrive:

        Prima del saggio di Lessing, abbastanza illumi con la storiella del 3 anelli, nista, c’era il profeta Nathan,,

      • Nathan scrive:

        Messaggio precedente insensato per blocco intermittente rete. Che sia la punizione divina alla mia miscredenza? Proeguiro dopo, intanto fai buoni acquisti.

      • schiaudano scrive:

        Ho messo il PC su una bilancia.
        Saprò dell’avvenuta risposta quando il peso aumenterà di una settantina di chili.

  3. Mario 47 scrive:

    Come mai in una linea di pensiero dove questa vita è insignificante rispetto a quelle futura ed eterna il corpo non ha alcun valore rispetto ad un’anima immortale le modalità di gestione dei “resti mortali ” (per la mia sensibilità si tratta più semplicemente di un aspetto della gestione rifiuti) acquisiscono un’importanza che trascende il buon senso?

    Forse perchè alla fine anche per loro la vita eterna non ha proprio tutto quel richiamo che dicono e tutte queste seghe mentali su sepoltura ed affini sono l’indice della non accettazione della morte, indiscutibile e ineluttabile.

    Ma allora chi è il vero materialista, l’ateo che accetta la vita e la morte come effettivamente si presenta o il credente che si rifugia in un mondo inesistente o comunque non dimostrabile?

    mario

    • Florenskij scrive:

      @ faber, Nathan. La sepoltura non serve per nulla a Dio; piuttosto serve all’uomo, in quanto “animale simbolico” e “animale sociale”. Vedo di spiegarmi. Se si sconquassa una costruzione di Lego dalla forma un po’ sfiziosa ricostruirla con gli stessi pezzi di prima, con altri raccolti intorno o con altri ancora fabbricati appositamente non ha alcuna rilevanza; basta che la forma sia identica. A conferma c’è indirettamente il brano in cui Gesù ai Farisei che si vantano d’essere figli di Abramo ribatte “Dio può trarre figli di Abramo perfino dalle pietre”.

      Le risatine cachinniche sul minibricolage di Dio sarebbero forse in qualche modo giustificabili se tutto questo prendi, copia, moltiplica, registra, taglia, incolla, trasferisci non avesse fortissime analogie con quello che si fa con gli attuali computer. Già, perchè uno dei motivi della attuale mancata “presa” della religione cristiana sulle masse urbanizzate e tecnologizzate è la convinzione che essa appartenga irrecuperabilmente alla fase agricola-pastorale della civiltà. Regis Debray, un sociologo francese ( ex compagno di Che Guevara in Bolivia ) afferma che oggi i cittadini non vedono più luna e stelle, ma solo lampioni ( costruiti dall’uomo ): e la cosa ha le sue conseguenze. Ad esempio, entrando in un megastore di apparecchi e materiali elettronici – informatici si ha l’idea semiconscia che tutto il mondo circostante sia un prodotto dell’uomo. In realtà l’”homo tecnologicus” riesce a essere tale perchè utilizza un “logos” e delle interazioni fra gli elementi naturali che vengono prima di lui e per così dire lo sovrastano come idee platoniche. Il fatto paradossale, e non sufficientemente sfruttato dai teologi è che proprio la tecnologia contemporanea nella sua proiezione verso il futuro offre materiale metaforico per il discorso religoso: ad esempio la sopravvivenza dopo la morte può essere rappresentata come il trasferimento di informazione a un CD da un vecchio 33 giri che poi viene buttato; il demonio, di cui tanto si cachinna, può essere visto come una specie di hacker o virus informatico cosmico che punta a disorganizzare le informazioni destinate a programmare il mondo. E ancora: che cosa vuol dire “anghelos”? Portatore di informazione, in latinio “nuntius”. Prevengo qualche prevedibile obiezione ricordando che la fantascienza può essere anche una cosa molto seria e che le analogie con la mitologia antica non sono affatto squalificanti, visto che per l’antropologia il mito è una componente ineliminabile della personalità umana ( vedasi Freud “L’interpretazione dei sogni” e la psicologia delle forme archetipiche di Jung ).

      Secondo quella che definiamo genericamente “religiosità orientale” l’individuo si stacca dal Gran Tutto per una specie di errore o caduta, per cui la salvezza consiste nell’immergersi e confondersi nuovamente nella matrice originaria come una goccia nata da uno spruzzo nel mare. Invece il Cristianesimo ( non da solo in questo, ma la questione è complessa ) afferma che l’individuo rimarrà tale per sempre, cioè distinto dalla matrice, fino al punto da sostenere l’esistenza dell’Inferno.

      Nell’800 farsi cremare significava ribadire l’idea, cara alla vaga religiosità ( o non religiosità ) degli Illuministi, dei liberi pensatori e dei Massoni, che con la morte l’individuo svanisse in quanto tale. per cui la comminazione della scomunica da parte cattolica. Volweva dire il rifiuto di credere alla risurrezione e al giudizio post mortem. Attualmente le difficoltà di reperire luoghi di sepoltura sono tali da indurre la gerarchia della Chiesa a concedere “obtorto collo” a concedere la cremazione, purchè non ci si dia a gesti che significano quanto detto sopra; anche la riunione dei resti umani in un unico luogo indica la prosecuzione della vita comunitaria, come si vede bene in certi paesetti alpini, in cui la chiesa ha davati un sagrato, luogo di riunione, e dietro il cimitero, in cui è raccolta quella parte della comunità che si è trasferita dall’altra parte.

      Quanto alla resurrezione dei corpi si pone giustamente il problema della sua funzione: se l’anima da sola può vivere nell’aldilà ed esservi giudicata, che bisogno c’è del corpo? Oltretutto il corpo è dotata di organi e meccanismi animali, come la dentatura per mordere e masticare, i piedi per camminare, che non dovrebbero servire, in quanto là si è “come angeli nel cielo”. Il problema è talmente vero che il grande teologo Origene ( in odor di spericolatezza teologica ) propendeva per l’idea che i beati avessero forma sferica.

      Io personalmente mi sono fatto un’ipotesi che però è tutta da giudicare. Per corpo non si intende solo l’insieme degli organi meccanici e fisiologici, ma anche la rete di relazioni che si sono intrattenute nel mondo con persone e cose nel corso dell’esistenza. Esemplifico. Una fontanella, che a prima vista sembra un dato bruto ( una fontanella è solo una fontanella ) in realtà è un centro di azioni e di pensieri: è stata progettata da un certo architetto su commissione di un certo assessore, è stata fusa in una certa fabbrica, collocata da un certo gruppo di operai… Insomma, ogni cosa e tanto più ogni persona, considerata nello spazio e nel tempo, è al centro di una fittissima rete di relazioni. Resurrezione del corpo nella mia ipotesi vuol dire anche raccogliersi intorno a ogni singolo uomo di qurella rete o “teca” di immagini.

  4. Odino scrive:

    Davvero esilarante questo cattolicesimo.
    Ha quanto pare Dio può resuscitarti se ti mangiano i vermi ma non è in grado di farlo se il tuo corpo è disperso in miriadi di granelli di cenere. Rovistare nell’intestino e nelle feci dei vermi è più facile che comprare un aspirapolvere. Sono pazzi questi cattolici.

    • Florenskij scrive:

      @ Stefano. C’è qualcosa di peggiore dell’idiozia: la presunzione di chi, con un mezza cultura o con un cultura a tasso ancora inferiore crede di sapere e poteer giudicare chissà che, il tutto peggiorato dall’uso sistematico di insulti come pseudoargomenti. Vada in friggitoria.

      Colgo l’occasione per spiegare che cosa si intende per PALEOPOSITIVISMO. In ogni fase della storia culturale i dati percettivi vengono inseriti ib griglie concettuali presistenti. Se il dato non rientra nella griglia, viene espulso come non coerente con il sistema; oppure, se è molto forte e pregnante, modifica la griglia. E’ la teoria esposta da Thomas Kuhn in “La struttura delle rivoluzioni scientifiche”. Nel ’700 lo schema concettuale ( griglia ) era fornito dall’orologio ( come l’universo di Newton ); nell’800 dalla locomotiva; oggi dall’informatica ( come per il DNA ). Per l’appunto la teologia ( quella elaborata nel Medioevo da pensatori come san Tommaso ) può essere inserita nella griglia concettuale delle scienze dell’informazione, mentre i paleopositicisti pensano ancora in termini di locomotiva; per cui si danno a sarcasmi idioti, non rendendosi conto che gli arretrati sono proprio loro.

      Quanto alle accuse di disonestà intellettuale, lascio giudicare agli altri. Prounciato da lei, questo giudizio non mi fa nè caldo nè freddo.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        Lei è una persona intellettualmente disonesta e un pallone gonfiato.
        Lo dico con piena cognizione di causa e con le prove. Non ultimo il thread in cui lei ha ripetuto per l’ennesima volta la domanda sul pavone e io le ho risposto facendole domande che rimangono senza risposta da anni. La sua è una cultura posticcia, i suoi interventi una raccolta di citazioni mal comprese e mal digerite, piene di contraddizioni, fallacie e ipotesi mai provate. Lei si fa forte di niente Florenskij, tanto che evita accuratamente di rispondere alle domande e alle critiche.
        Ripete inalterati i suoi (s)concetti da anni, incurante di cosa le si è detto. Questa si chiama MALEDUCAZIONE caro il mio pallone gonfiato.

        Un concetto o un modello per essere utile deve produrre spiegazioni e previsioni attendibili, nonché essere falsificabile. Non deve essere una fregnaccia giustificatoria di un sistema dogmatico. Altrimenti nel migliore dei casi è fantascienza nel peggiore stupidaggini, quelle che lei vomita in questo sito. Caro il mio “un quarto di cultura”.

        E sono certo che gli altri, cui lei fa appello, si siano resi conto da tempo di quanto affermo.

        La friggitoria è il suo luogo di lavoro Florenskij, è lì che produce l’aria fritta che ci ammorba.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        Per l’appunto la teologia ( quella elaborata nel Medioevo da pensatori come san Tommaso ) può essere inserita nella griglia concettuale delle scienze dell’informazione, mentre i paleopositicisti pensano ancora in termini di locomotiva; per cui si danno a sarcasmi idioti, non rendendosi conto che gli arretrati sono proprio loro.

        Enucleo e riporto questa perla perché non vorrei che altri – scoraggiati dalla lunghezza e dalla vanità dei suoi interventi – non la leggessero.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        Insomma, quando lei fa un’ipotesi Florenskij è già buona perché l’ha fatta lei? O può essere smentita? Se si, indichi cosa costituirebbe smentita.
        Non sta rispondendo da anni. Non può? Non sa? O è intellettualmente disonesto?
        Lei ha la sua fede intoccabile ed è qui per esporre scuse.
        E le scuse non diventano migliori se si prova a dar loro una veste “informatica”.
        Se non vengono rispettati i criteri di bontà di un modello si rischia di fare la figura di palloni gonfiati che riportano concetti non compresi. E pretendono di essere colti. Colti si, a pomodori in faccia.
        Questa è la verità.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        A differenza di quanto fa lei io documento quanto affermo:

        http://www.uaar.it/news/2012/02/27/indiana-respinta-proposta-legge-creazionista/

        Legga e risponda se ne è capace. Allo stesso tempo scoprirà cosa pensano “altri” cui lei fa appello, stufi di risentirsi proporre inalterati i medesimi argomenti.

        Il propugnatore del modello scienza dell’informazione applicata alla teologia per essere credibile dovrebbe almeno imparare ad utilizzare il tasto rispondi.

        Ed ora una facile previsione (spero vivamente che sia smentita): Florenskij ripeterà in thread a venire la domanda sul pavone, sui soli roteanti, sul ciao ai funerali etc.
        E io riporterò questo intervento.

      • hexengut scrive:

        Stefano. Concordo pienamente con le tue affermazioni. Credo anche però che, forse perché suggestionati dalla spocchiosa e logorroica autopropaganda del soggetto in questione e per la purtroppo diffusa tendenza a confondere cultura con erudizione, parecchi finiscano col dare troppo spazio al suddetto; che è un perfetto esempio di erudizione miope, del tutto incapace di sintesi, ossessivamente monotematica, meschinamente presuntuosa, intellettualmente semplicistica, faziosa e disonesta. Il tutto aggravato, negli ultimi tempi, stante la dimostratissima incapacità di dialogo, da un livoroso e volgare ricorso alla denigrazione e all’insulto. Ps: non sprechiamo i pomodori…basterebbe il dignitoso silenzio della ragione.

      • schiaudano scrive:

        “Quanto alle accuse di disonestà intellettuale, lascio giudicare agli altri. Prounciato da lei, questo giudizio non mi fa nè caldo nè freddo.”

        Sei talmente impegnato a volteggiare nella stratosfera da non accorgerti che vieni sistematicamente mandato a cagare?

      • Southsun scrive:

        @ Florenskij.

        La friggitoria più grande è il Vaticano, e vende puzza à la carte ai gonzi come lei.

        S’accomodi. Le prenoto un tavolo, se vuole.

  5. tommaso scrive:

    Evidentemente, al momento della “resurrezione”, andare a recuperare tutte le particelle sparse
    potrebbe rivelarsi difficile e “costoso” !!!!

    :-)

    • Federico Tonizzo scrive:

      E pensa che poi i vermi sono mangiati da altri animali sotterranei, batteri, eccetera, e infine la parte organca e l’acqua del cadavere si disperde nella terra, nella falda acquifera e nell’aria (anidride carbonica da metabolismo di vermi, batteri ecc., fuochi fatui…), e rientrano nel ciclo degli organismi biologici, diffondendosi in tutto il mondo.
      In caso di cremazione, invece, poco cambia alla fine: le parti organiche e l’acqua finiscono come gas in atmosfera, mentre i residui minerali (essenzialmente le ossa) vengono macinate e messe nell’urna.
      Se la “resurrezione” avvenisse, e “pretendesse” gli stessi atomi che facevano parte del cadavere, avrebbe un compito estremamente improbo ;-)
      E che dire degli organi trapiantati? A chi andrebbero? ;-)
      E che dire di chi è stato mangiato da un branco di leoni?
      E che dire di chi è stato mangiato da una tribù di cannibali? A chi andranno gli atomi del cannibalizzato? ;-)
      E che dire di tutti coloro che sono diventati istantaneamente plasma nell’agosto del 1945 a Hiroshima e a Nagasaki? :-(
      E che dire di coloro che nella vita hanno avuto l’amputazione di una parte del corpo (per motivi punitivi o sanitari)?
      E che dire (dal punto di vista cattolico) dei feti abortiti e inceneriti?
      E che dire (dal punto di vista cattolico) dei degli aborti spontanei? E degli ovuli fecondati ma non attaccatisi all’utero, quindi eliminati con le urine e marciti nelle fogne? Questi verranno “reintegrati” come minuscoli esseri indipendenti, praticamente invisibili, o verranno incubati nell’utero della loro mancata genitrice? E se la genitrice viene risuscitata come persona dell’età di 97 anni, senza più possibilità di incubare un feto nel suo utero ormai diventato “legnoso”? E se a costei l’utero era stato asportato (e quindi bruciato) a causa di un tumore uterino, decenni prima della morte? :shock:

      • pacamanca scrive:

        @Federico Sto morendo dalle risate :) Posso stampare e far vedere agli amici cattolici? Curiosa di vedere a quante domande risponderanno…

      • Southsun scrive:

        @ Federico Tonizzo.

        I tuoi sono concetti troppo elucubrati, arguti e complicati per chi è abituato a spaccare il capello in quattro sì, ma sul sesso degli angeli e altre stronzate paludate come encicliche e altri proclami.

      • Federico Tonizzo scrive:

        @ pacamanca
        Ma certo, prego, fa’ pure! ;-)

        @ Southsun
        E’ che i miei concetti, a differenza di quelli discussi di chi si occupa del sesso degli angeli, sono semplicemente realistici :-)

  6. Brian di Nazareth scrive:

    dove dice:

    solleva non poche perplessità sulla piena coerenza con la fede cristiana

    si deve leggere:

    solleva non poche perplessità sulla piena coerenza della fede cristiana

  7. simon scrive:

    dalle mie parti c’erano un tempo in cui le sepolture civili erano numerose, popolari, erano soprattutto i vecchi socialisti, quelli che chiamavano i fedeli mangia-ostie e loro figlie Libertà, Idea, che poi magari andavano sempre in chiesa.
    C’era la banda, il corteo ecc. Non c’era bisogno di sale del commiato, erano ‘belle’ sepolture senza sale del commiato o aggeggi del genere.
    Oggi più neanche una, vanno tutti in chiesa. ci credano o no.
    Non vanno in chiesa se sono testimoni di geova, che per i razionalisti dovrebbero essere ancor peggio dei fedeli

    Quanto alla cremazione praticata dagli antichi romani (c’é una bella cronaca della cremazione di Cesare) essa si discostava dalla usanza ebraica della inumazione.
    Secondo questa usanza il cadavere di Gesù non fu bruciato né coperto di terra (come nei cimiteri napoleonici o in quelli accanto alla chiese quando si cessò si seppellire i morti sotto il pavimento delle chiese) ma inumato (come Lazzaro che così poté venir fuori dal sepolcro senza troppa difficoltä; se era sotto terra avrebbe faticatio non poco, come nel film Kill Bill) La cremazione la vollero di nuovo i nuovi pagani, i razionalisti, di cui i nostri sono gli epigoni, in quanto, si dicevano, come faranno i corpi a resuscitare visto che sono ridotti in polvere.
    Curiosa riflessione. Nel mercoledì delle ceneri, all’inizio della quaresima, l’imposizione sulla fronte delle ceneri era accompagnata dalle parole memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris, dunque una risurrezione dalla polvere era pur già messa in conto.
    La tradizione dell’inumazione é derivata proprio dal fatto che Gesù fu inumato ed il discepolo non é di più del maestro

  8. paolo scrive:

    Questo problema io non lo vedo. Non sono cattolico, per cui le parole del vescovo sono aria fritta.

    • Maurizio scrive:

      Concordo sul punto di vista, purtroppo questi diktat costituiscono un gravissimo problema nel momento in cui vengono prontamente adottati dai nostri pseudo-rappresentanti ultra-genuflessi e si tramutano in imposizione per tutti i cittadini.
      Personalmente non voglio nessuna cerimonia e non intendo essere “conservato”: sarò costretto a emigrare in un paese civile anche per morire?

    • Roberto Grendene scrive:

      anche per me sono aria fritta

      il problema è il condizionamento sociale e politico che provocano

      nel mio comune (oltre 30.000 abitanti) non ci sono sale del commiato
      e a Bologna ce n’è una sola, in un cimitero dove non c’è più posto per le sepolture (per non parlare del problema pluriennale delle cremazioni, per le quali occorre andare a Forlì o Mantova)

      • Florenskij scrive:

        Una domanda. nei funerali laici, organizzati e seguiti da non credenti, si saluta il morto con discorsi (“Tu, Carlo, ci hai dato questo e quello…” ), poi gli di dice “Ciao” ( “Ciao Sandro!” ) come se stesse andando in gita. Nella cassa c’è solo materia, come è per una vecchia radio rotta. A essere logici, A CHI si dice “Grazie” e “Ciao”? La persona non esiste più. E allora dov’è la coerenza logica ?

      • manimal scrive:

        @ Florenskij

        personalmente a ciò che rimane in vita del defunto: il suo ricordo.
        finchè io sarò in vita, il ricordo della persona scomparsa vivrà.

      • Stefano scrive:

        @ Florenskij

        Le è stato risposto anche a questo, più di una volta: arteriosclerosi?

      • Francesco scrive:

        Florenskij nei funerali laici ognuno quello che ca… gli pare, non ci sono padroni che le dicono cosa fare. Siamo tutti esseri umani e in certi momenti possiamo sbagliare o questa e’ una frase che solo i cristiani possono usare (come scusa) quando sbagliano (spesso)?

  9. Francesco scrive:

    Insomma la solita storia, si preoccupano dei soldi, i corpi devono stare dove dicono loro e poi per commemorarli devi pagare, magari non direttamente, ma comprando dei fiori (dove dicono loro), ricordandoli con delle messe ecc., ecc..
    Qual’e’ la differenza tra un prete ed una prostituta? Che la prostituta smette di scoparti dopo che sei morto.

  10. serlver scrive:

    Considerando poi quanto spazio vitale spreca l’inumazione oggi che i cimiteri sono più pieni dei paese, ma loro interessano molto di più i non nati, i quasi morti e gli stramorti, piuttosto che chi è banalmente vivo

  11. LS scrive:

    una cosa fra le tante che fin da piccolo non ho mai capito, e che nessun catechista all’epoca mi seppe spiegare bene, è l’età del corpo al momento della resurrezione;

    se uno muore a vent’anni risorge con il corpo ventenne e va benissimo, ma se io muoio a centodieci anni, tutto acciaccato e paralizzato, semmai dovessi risorgere non vorrei certo il corpo del giorno del trapasso, potendo scegliere vorrei quello dei miei venticinque anni.. e che diamine !!

    attendo risposte da qualche serio catechista, laureato + master e con esperienze certificate; grazie

    • Manfredi scrive:

      LS, poiche’ io sono il messia mandato dal DIO GAUDENTE, ti assicuro che tu resusciterai aitante e circondato da bellissime fanciulle a bordo di un panfilo di 90metri.
      Affinche’ cio’ si avveri, mi devi donare tutti i tuoi beni fin da adesso……

      • LS scrive:

        @Manfredi
        splendido e meraviglioso … sottoscrivo ed aderisco immantinente alla TUA religione o onnipotente DIO GAUDENTE sempre TU SIA LODATO per secula seculorum et oltre..

        per i beni nessun problema.. ho un’ipoteca sulla casa e un debito di 30.000€ con la banca … TUTTO TUO !!!!

      • Lumen Rationis scrive:

        Dove devo firmare?

    • Nathan scrive:

      Non sono laureato in teologia, e ovviamente non ci credo, ma qualcosina ho letto. Credo di ricordare che nel medioevo, quando gli intelletti più vivaci si dedicavano a questi problemi, era diffusa credenza che si risorgesse alla fine dei tempi con il corpo di 33 anni, l’eta perfetta, quella a cui mori Cristo. ovviamente restava il problema di tutti quelli che quella età non la raggiungevano in vita, data la enorme mortalità infantile di allora, ma non so come lo avevano risolto i teologi medioevali o posteriori. Oggi credo che non si dedichino più a tali problemi, e soprattutto rifuggano dal scendere in simili dettagli, avvertendo anche loro la pesante cappa di ridicolo incombente su tutto il discorso.

      • Batrakos scrive:

        Concordo con entrambi i tuoi commenti, Nathan, questo e quello sopra.

        Credo che il dogma della resurrezione dei corpi sia oggi un dogma quasi imbarazzante per la Chiesa tanto che, secondo me, se potesse tornare indietro essa lo eviterebbe…il problema è che la Chiesa non può rinnegare i suoi dogmi.

        Il problema contingente della tolleranza della cremazione solo se nel cimitero è semplicemente per paura di perdere il monopolio della cerimonia funebre di tipo cristiano; si accetta obtorto collo la cremazione per evitare di perdere l’egemonia sui funerali ma bisogna poi che la Chiesa su questi metta il cappello.
        In tempi in cui il cattolicesimo è molto meno sentito, il monopolio delle tradizioni resta sempre un discreto strumento di egemonia sociale che serve in qualche modo a legittimare le ingerenze istituzionali, che poi servono a continuare alla Chiesa ad esercitare i suoi privilegi economici, che, scava scava, sono il vero nucleo sostanziale della questione.

      • maxalber scrive:

        Qui ci sarebbero parroci, teologi e C. che bazzicano.
        Ma si guardano bene dall’impantanarsi in melme da cui non saprebbero più districarsi.

      • Federico Tonizzo scrive:

        Per quello che può valere (da: http://it.wikipedia.org/wiki/Risurrezione ):

        “(…) nel Vecchio Testamento la morte era la fine di tutto e l’uomo ritornava polvere (Genesi 3,19).” (quindi: resurrezione NIET!!!!!!!!!).

        Ma:
        “La speranza del superamento della morte o risurrezione è formulata per la prima volta nella Bibbia in Isaia (Isaia 26,19) e in Daniele (Daniele 12,2). Secondo i profeti, per chi vive nel presente e per le generazioni passate, la morte può essere superata grazie a un atto divino della nuova creazione. Il Regno di Dio giungerà alla fine dei tempi, quando il peccato sarà vinto e la morte privata del suo dominio.”

        Inoltre:
        “Tuttavia, già nei tempi apostolici (le lettere di Paolo ai Tessalonicesi ne sono un esempio), (…), si rendeva necessario chiarire il destino dopo la morte dei Battezzati, dei Martiri, così come dei santi e della Vergine Maria, il cui culto si diffuse enormemente già nei primi secoli. Dal Nuovo Testamento e dalla Tradizione cristiana si comprese perciò che le anime di coloro che avessero meritato la Salvezza salissero in Paradiso (corrispondente al “seno di Abramo” del Vangelo e della tradizione ebraica), eventualmente dopo un periodo di purificazione successivo alla morte, ed a tale proprosito venivano offerte le preghiere di intercessione per i defunti (vedi evoluzione della concezione del Purgatorio nella Chiesa Cattolica e la tradizione greco-ortodossa della preghiera particolarmente intensa nei tre giorni successivi alla morte). Cristo, al suo ritorno alla fine dei tempi, avrebbe poi pronunciato il Giudizio Universale, seguito poi dalla risurrezione della “carne” (cioè dei corpi, trasfigurati a somiglianza di quello di Gesù dopo la risurrezione) o dei morti, come si dice, rispettivamente, nel simbolo degli apostoli ed i quello niceno-costantinopolitano, sia dei giusti che degli ingiusti, i primi per la vita eterna nel Regno di Dio sulla terra, gli altri per una risurrezione di condanna.”

        Come dire, sia pure nel relativamente ristretto ambito del filone religioso che va da Genesi al cattolicesimo: profeta (o teologo) che trovi, discorso sulla resurrezione (o non resurrezione) che leggi… :mrgreen:

  12. Sandra scrive:

    Alle solite, vogliono scacciare i mercanti dal tempio. Per garantirsi il monopolio del mercato.

  13. bruno gualerzi scrive:

    Ma quando ‘dettano’ queste norme… a parte il solito bercamenarsi tra la tradizione cristiana e la necessità di adeguarsi ai tempi (ma in questo sono maestri)… possibile che non si mettano a ridere? Ma no, per conservare la fede (parlo ovviamente di chi è in ‘buona’ fede) ne hanno già mandate giù tante che una più un meno…
    Certo che la resurrezione dei corpi ‘alla fine dei tempi’ non è una trovata da poco. Va bene vivere come puro spirito, ma come sarà poi quelle vita lì (le sedute spiritiche non è che diano indicazione troppo chiare)? Sarà meglio dare ancora una chanche a questo corpaccio, illudersi di disfarsene solo temporaneamente… tanto chi può saperlo quando ‘finiranno i tempi’? Potrebbe essere anche domani!

    • Nathan scrive:

      Fantasia per fantasia, io trovo abbastanza attraente quella inventata da Farmer, nel ciclo fantascientifico sul mondo del fiume. Molta gente in Occidente è attratta dalla credenza nella reincarnazione:altre avventure ci attendono! Come disse Lucio Dalla, che mi sembra giusto ricordare, la morte è la fine del I tempo del film.

      • Maurizio D'Ulivo scrive:

        Infatti Lucio Dalla (che anche a me piace ricordare) era cristiano, a suo modo.

        Io invece preferisco sperare (visto che non ho alcun elemento di conoscenza al riguardo) che la cessazione dei meccanismi biochimici del mio cervello sancisca definitivamente la mia fine, senza secondi tempi, intervalli o “sequel” di alcun genere…
        :-P

      • Mario 47 scrive:

        Se la vita è assimilabile ad un film, godiamocela anche se non sono tutte a lieto fine (e non intendo la morte, intendo la qualità della vita in generale).

        Riguardo al sequel, ricordiamoci che sono veramente pochi i film il cui sequel non faccia rimpiangere l’originale.

        mario

  14. cesareTS scrive:

    Dicono cose assolutamente in linea con il lro credo. Non penso minimamente siano leggi, solamente indicazioni per i credenti. Io me ne frego e sarà quel che sarà, cremato o meno non sarà certamente un problema mio, purtroppo.

  15. MASSIMO scrive:

    Una volta uno mi ha detto che i cattolici credono che dopo fine del mondo i morti ritorneranno vivi. Non so se questo è vero (prego confermare chi è esperto).

    Ad ogni modo è una teoria del tutto risibile, anche perchè, se il mondo è finito poi questi come fanno a campare? dopo la fine del mondo non ci sarà più aria, più acqua e roba da mangiare, e quindi questi non potrebbero vivere in alcun modo.

    • Nathan scrive:

      Mai sentito parlare di “nuovi cieli e nuove terre”? E del “corpo glorificato”, che sarebbe simile a quello che assunse Gesù dopo la resurrezione, ma non si capisce in cosa differisce dall’anima.
      Certo che riesce difficile capire anche a un fedele cattolico a cosa serve tornare ai corpi, con tutti i problemi logistici connessi, per miliardi e miliardi di persone (spazio, cibo, smaltimento rifiuti, etc) se la felicità perfetta è gia raggiunta dall’anima del beato.
      in realtà c’è il problema imbarazzante, sempre accuratamente represso, che recentemente Vito Mancuso ha avuto il coraggio di esprimere apertis verbis, circa la INSOSTENIBILE NOIA DEL PARADISO CRISTIANO. In quello mussulmano almeno si tromba!

      • Congo scrive:

        Il problema della insostenibile noia è un non-problema, per la verità.
        E’ un po’ come chiedersi come possa eccitarsi sessualmente un pipistrello alla vista di una femmina della sua specie in calore, visto che è così palesemente orribile per noi esseri umani.
        Trovo entrambe le visioni un po’ ottuse, una volta che speculativamente si ammettesse l’esistenza di un realtà ultraterrena.

      • Nathan scrive:

        @Congo
        Non è un problema mio.Se esistessero realmente inferno e Paradiso sarei contento di annoiarmi eternamente in Paradiso, proprio come migliaia di precari attualmente affronterebbero volentieri la monotonia del posto fisso deprecata dall’attuale premier.
        Purtroppop ogni descrizione del paradiso è opera di fantasia, a partire da Dante e Milton giù giù fino alla pubblicità del caffè.Il problema che denunciava Mancuso è quello dello scarso appeal che la tradizionale catechesi cristiana riesce a dare al paradiso cristiano, per cui nascono battute tipo quella di Mark Twain, credo, che diceva più o meno: Il paradiso è consigliabile per la temperatura, l’Inferno per la compagnia.

  16. Maurizio D'Ulivo scrive:

    Se questo testo è rivolto ai soli cattolici, per informarli dei criteri da osservare per rispettare i dettami della loro religione durante un rito funebre, va bene; da agnostico che cerca di essere rispettoso delle convinzioni altrui, ne terrò conto qualora io debba organizzare lo svolgimento delle esequie di un conoscente cattolico che ha disposto per sè l’osservanza dei riti della sua religione.

    Se invece è un tentativo di condizionare le norme giuridiche dello Stato Italiano, con il non inconsueto intento di renderle sovrapponibili ai precetti religiosi formulati dalle gerarchie cattoliche, è allora da respingere tal quale al mittente.

  17. Syd scrive:

    Peccato che la CCAR abbia accettato la cremazione, prima era molto più semplice far rispettare il proprio diritto a non avere un funerale cattolico e a non essere seppelliti in un cimitero cattolico.
    Per i non battezzati come me forse è più semplice la questione, ma non ci scommetterei. -.-

  18. Manfredi scrive:

    Secondo me ha ragione George Romero, assisteremo all’alba dei morti viventi, dove paparatzy &compari si. alzeranno dalle tombe e divoreranno le tenere e peccaminose carni (e x questo piu’ buone) degli atei.
    Tremate peccatori!

    • Federico Tonizzo scrive:

      Nooo: tutto sbagliato!!! :-)
      Se Gesù (e/o suo padre) è/sono il “pastore” e noi le “pecore”, il nostro destino è quello di essere da lui/loro mangiati! (o cos’altro fanno i pastori con le pecore??? :lol: ).
      E ovviamente, se siamo il gregge di Gesù e/o di suo padre, costoro cercheranno di impedire che siamo mangiati dal “lupo” (il diavolo), intimandoci di non peccare in vita, chè lor “signori” mica vogliono rimanere senza cibo o mangiare carne avariata!!! :mrgreen:

  19. Francesco scrive:

    Ratzinger: Nein, nein, nein, cremazionen e spargimenten fare parten di tradizionen ebraichen non cattolichen.
    Segretario personale: La cremazione fa parte della tradizione ebraica?
    Ratzinger: Certamente, quanden ien eren giovenen e cosi’ che fineven gli ebreen.
    Segretario personale: Ho la sensazione che lei stia facendo un po’ di confusione tra tradizioni ebraiche e naziste.
    Ratzinger: Impertinenten.

  20. gmd85 scrive:

    Praticamente, non gli piace la legge 130 del 2001. Quoto Maurizio d’Ulivo. I cattolici svolgano i riti che preferiscono. Ma la chiesa non pretenda di dettare regole per tutti. Spero solo che qualche politico ultracattolico non si sogni di proporre qualche modifica.

  21. giuseppe scrive:

    Maurizio D’Ulivo scrive:

    3 marzo 2012 alle 12:04
    Se questo testo è rivolto ai soli cattolici, per informarli dei criteri da osservare per rispettare i dettami della loro religione durante un rito funebre, va bene; da agnostico che cerca di essere rispettoso delle convinzioni altrui, ne terrò conto qualora io debba organizzare lo svolgimento delle esequie di un conoscente cattolico che ha disposto per sè l’osservanza dei riti della sua religione.

    Se invece è un tentativo di condizionare le norme giuridiche dello Stato Italiano, con il non inconsueto intento di renderle sovrapponibili ai precetti religiosi formulati dalle gerarchie cattoliche, è allora da respingere tal quale al mittente.

    Stai tranquillo, il rituale é ad uso interno della chiesa cattolica e la cosa non ha nulla a che vedere con le leggi civili. Si tratta di indicazioni “interne” a chi si considera cattolico, perché sia coerente con la sua fede. Tutto qui. Per questo molti commenti che ho letto mi sembrano inutili e pretestuosi. Volete pure toglierci la libertà di decidere cosa riguarda la nostra fede ?

    • Ratio scrive:

      @ giuseppe :

      ……..Volete pure toglierci la libertà di decidere cosa riguarda la nostra fede ?

      Mi citi, per favore, qualche commento in cui si parla di togliervi questa libertà ?

      Grazie

    • Stefano scrive:

      @ giuseppe

      “Volete pure toglierci la libertà di decidere cosa riguarda la nostra fede ?”

      Tu sei paranoico.

      • giuseppe scrive:

        No, sei tu che hai la paranoia anticlericale. Spiegami qual’é l’interesse di postare un argomento simile. Forse volete fare un corso di approfondimento religioso ?
        Il fatto é che vi da fastidio tutto, anche quello che i cattolici fanno senza disturbare nessuno e senza alcuna rilevanza pubblica. E questo dimostra l’ipocrisia dei vostri discorsi a proposito della separazione netta tra stato e chiesa. Il vostro unico desiderio é spazzarci via tutti. Ma per fortuna non avete alcuna possibilità. Resterete sempre una minoranza insignificante, non tanto per il numero quanto per i contenuti.E ora divertiti pure ad usare contro di me tutti gli aggettivi offensivi che trovi.

      • fab scrive:

        Veramente date fastidio eccome, dato che sprecate tanti bei terreni. L’unico aspetto positivo è che almeno così, fra bara e cadavere, un po’ di carbonio torna sottoterra.

      • Southsun scrive:

        @ giuseppe.

        Guarda che qui siete VOI cattolici i paranoici (che fa pure greve rima).

        Sappi, caro, che sono i VESCOVI PER PRIMI a storcere il naso quando i Comuni organizzano i servizi per la cremazione e le “sale del commiato” laiche. E si mettono di traverso in tutti i modi.

        Quando poi i Comuni autorizzano la dispersione delle ceneri in natura fanno addirittura FUOCO e FIAMME, come se TUTTI i morti fossero cattolici e debbano obbedire ai loro diktat!

        Vuoi un esempio? Eccolo:

        http://www.uaar.it/news/2005/11/03/vescovo-trento-contro-cremazione-chiesa/

        Ma cosa vuole ‘sto bambacione, chi crede di poter comandare a bacchetta?

      • Stefano scrive:

        @ giuseppe

        Il fatto é che vi da fastidio tutto, anche quello che i cattolici fanno senza disturbare nessuno e senza alcuna rilevanza pubblica.

        Non solo non sai pensare ma neanche leggere:

        Altra preoccupazione, considerando la diffusione di cerimonie laiche o comunque non cattoliche, è di “evitare che eventuali vuoti celebrativi siano occupati da una ritualità aliena ai contenuti della fede cristiana

        giuseppe, non ti smentisci mai. È inutile offenderti, sei tu un’offesa per l’intelletto.

      • Stefano scrive:

        @ giuseppe

        Resterete sempre una minoranza insignificante, non tanto per il numero quanto per i contenuti.

        Disse quello che non perde occasione di criticare i contenuti insignificanti….

        giuseppe prova o perlomeno fatti aiutare a pensare.

    • fab scrive:

      Non si è mai verificato che abbiamo tolto a voi qualcosa sulla vostra fede, mentre succede sempre che voi togliate a noi qualcosa sulle nostre conoscenze.

    • Lumen Rationis scrive:

      Giuseppe…. togliere la libertà è tipico delle religioni. Historia docet.

      • giuseppe scrive:

        Una risposta banale per un modo banale di discutere. E dire che ti definisci lumen rationis !

      • fab scrive:

        Talmente banale, che non ne hai ancora tratto le dovute conseguenze.

      • Southsun scrive:

        @ giuseppe.

        Risposta MOLTO efficace, invece, ed è la pura Verità.

        Guarda cosa succede nei Paesi musulmani, dove la libertà la tolgono a TUTTI e sempre dietro il paravento di Allah.

        La stessa cosa che facevate VOI prima che all’ayatollah di Roma tagliassero le unghiacce.

        La solare verità storica fa male, vero?

    • emmebi scrive:

      per non correre rischi, ho già depositato le volontà co/ la so.crem. dispersione nel lago e tutto finisce lì

  22. LEWIS scrive:

    vorrei sapere come fate e commentare in modo cosi prolisso sulla follia di questi poveri ipocriti

  23. Flavio scrive:

    Oh nemmeno da incenerito ti lascerebbero decidere cosa fare…

  24. redicoppe72 scrive:

    In ogni caso la cremazione non impedirà la risurrezione dei corpi.

    • fab scrive:

      Sì, penso anch’io che non sia la cremazione a impedirlo… :lol:

    • San Dokan scrive:

      @ redicoppe72

      Dimostrami ciò che affermi al di là di ogni ragionevole dubbio, e ti giuro che sarò il primo a darti ragione.

      In caso contrario, non potrò far altro che ridere di gusto della tua frase.

      • redicoppe72 scrive:

        @ San Dokan

        Non posso dimostrartelo.
        Posso solo dirti che io credo che è così perché lo ha detto Gesù Cristo, che è morto e risorto nel corpo e nello spirito, facendoci tutti partecipi di questo destino.
        Questa mia affermazione nasce dal cuore, dopo esser passata per la ragione.

        Saluti

      • Paul Manoni scrive:

        @redicoppe72
        “Posso solo dirti che io credo che è così perché lo ha detto Gesù Cristo, che è morto e risorto nel corpo e nello spirito”

        Eppure mi sembrava che San Dokan fosse stato abbastanza chiaro. Forse occorre ribadire:
        “Dimostrami ciò che affermi al di là di ogni ragionevole dubbio, e ti giuro che sarò il primo a darti ragione.” ;)

      • Stefano scrive:

        @ redicoppe72

        Tanta spocchia nei tuoi interventi partendo da questa base?

        “Non posso dimostrartelo.
        Posso solo dirti che io credo che è così perché lo ha detto Gesù Cristo, che è morto e risorto nel corpo e nello spirito, facendoci tutti partecipi di questo destino.
        Questa mia affermazione nasce dal cuore, dopo esser passata per la ragione”

        La tua ragione è molto permissiva….

    • Diocleziano scrive:

      Ma uno cremato, quando finisce all’inferno, viene incenerito di nuovo? :mrgreen:

    • Southsun scrive:

      @ redichiappe.

      Così parlò Maga Magò per bocca di Zarathustra.

      • redicoppe72 scrive:

        Ma stai zitto sole di terronia.
        Maga Magò ce l’avete voi in casa.
        Ce l’hai presente la Hack? Al confronto Rosy Bindi è un bel pezzo di fi ga.

      • fab scrive:

        OK, davanti a questi argomenti la conversione al cattolicesimo stile Maga Magò è inevitabile.
        Ah, pare che i tuoi amici Florenskij e giuseppe siano piuttosto siciliani e che al sud la religione incida più che al nord, per cui… :lol:

        (Ma come si fa a essere così deficienti da credere alla resurrezione dei corpi? Ma come si fa?)

      • Syd scrive:

        Che finezza, che educazione! Veramente degna del migliore collegio inglese d’epoca vittoriana!

      • redicoppe72 scrive:

        Di chi parli?
        Di Southsun (sole di terronia), che mi ha definito “redichiappe”?

      • Southsun scrive:

        @ redichiappe sei e redichiappe resterai.

        Caro nebbia di polentonia del dio Po, state zitti tu e la Maga Magò che avete in Vaticano, un tal Ratzinger completo di gonna, sottane e scarpine di velluto, che fa oroscopi sulla vita degli altri perchè non ne ha una sua di cui occuparsi.

        Al suo confronto – sì, hai ragione – la Bindi e la Hack sono due belle ficke. In effetti, non hanno occhiaie da vivo morente come zio Fester. Alfine una verità cattolica è comprovata.

        Mi raccomando la resurrezione e tutta l’altra paccottiglia bigotta, eh?

  25. gero scrive:

    Quanta ilarità nel sentire i cattolici!!!!! Così ho letto sopra. Ebbene quanto ho riso leggendo i vostri commenti. Ma se non credete e soprattutto non conoscete la dottrina cristiana, perchè la commentate? Perchè parlate di quel che non sapete? Tutto quel discorrere sulla fede nella resurrezione è penoso. Parlate di ciò che non sapete. Ora io non dico che dovete credere (ma farete quel che vi pare) ma rispetto vorrebbe che non mi attribuisci, per riderci poi sopra, quello che io non penso. Non ce n’è stato uno che nel parlare della resurrezione si è avvicinato a quello che dice il cristianesimo. Allora smettetela di passare da sciocchi, sempre se potete. E adesso non mi dite: ” Dicci allora cos’è, secondo la fede, la resurrezione”. Perchè poi lo faccio sul serio. Andate piuttosto a leggervi il Catechismo della Chiesa cattolica e vi accorgerete delle sciocchezze che avete detto. Comunque mi sono divertito nel leggervi.

    • fab scrive:

      Veramente sei tu che passi da sciocco, se accosti la parola “sapere” alla parola “resurrezione”.

    • Francesco scrive:

      “Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.”

      Gero, ti consiglio di smetterla di passare per cristiano, visto che fai invece la figura dello sciocco, se puoi.

    • Stefano scrive:

      @ gero

      “Parlate di ciò che non sapete”

      Se tu solo capissi cosa scrivi e su cosa scrivi risparmieresti tempo.

    • Stefano scrive:

      @ gero

      ” Dicci allora cos’è, secondo la fede, la resurrezione”

      e ti accorgerai delle sciocchezze che dici. E ci divertiamo.

    • Osvaldo scrive:

      Eccoti accontentato:

      Catechismo della Chiesa Cattolica
      1000 Il « modo con cui avviene la risurrezione » supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto; è accessibile solo nella fede.

      Come dire, c’è ben poco da spiegare…
      Comunque puoi sempre tentare a parole tue ;)

      • fab scrive:

        Be’, un po’ tutto supera le possibilità del loro intelletto; strano che superi quelle della loro immaginazione.

      • Federico Tonizzo scrive:

        “Il « modo con cui avviene la risurrezione » supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto; è accessibile solo nella fede.”

        QUINDI uno che ha fede accede alla conoscenza del « modo con cui avviene la risurrezione » ??? :shock:
        BENISSIMO!!! :-)
        GERO: se hai veramente fede, DIMOSTRACELO dicendoci (con parole comprensibili a noi miscredenti) il « modo con cui avviene la risurrezione », o PERLOMENO (se pensi che il concetto non sia rivelabile agli infedeli) dicci SE tu conosci il « modo con cui avviene la risurrezione », altrimenti non crederemo più che tu hai fede :-)

    • Southsun scrive:

      @ gero.

      Quanta ilarità nel notare che TU il Catechismo della tua Chiesa l’hai letto come i preti leggono la Bibbia: solo le parti che ti fanno comodo. Le altre, prudentemente spazzate sotto il tappeto.

      Riprova, così ridiamo che il riso fa buon sangue (e da fastidio al Venerabile Jorge).

  26. il parroco di Funo scrive:

    ” … Come se, dal canto loro, le chiese cattoliche fossero estranee al business delle pompe funebri … ”

    acc.!
    continuo a perdermi sempre il meglio!

    • Manfredi scrive:

      Parroco di Funo, forse ti saranno sfuggite le laute offerte date ai preti x le messe in suffragio dei morti,
      moltiplicato quanti morti ci sono in un anno in un paese di tremila abitanti c’e’ da farsi un bel gruzzoletto,credimi.

      • giuseppe scrive:

        Laute offerte ! Sai quantificarle, distinguendo quelle che vanno al prete e che non riguardano spese reali e manutenzione ?

      • Southsun scrive:

        @ giuseppe.

        Sì, sono quantificabili. Alla chiesa della parrocchia di mia nonna sono stati elargiti 100 euro per una messa di suffragio. Se è notorio che sei molto benestante, si “aspettano” che dia anche di più.

        Se quei soldi mio padre li dava a Medici Senza Frontiere avrebbe fatto cosa buona e giusta, invece di buttarli in pantomime da Mago Otelma.

        Per inciso: quella chiesa (di fine Settecento in stile barocco piemontese) è stata DE-VA-STA-TA da una, ahem, “ristrutturazione” voluta dal parroco: ora lo spazio intorno all’altare sembra un vespasiano pubblico con sedili a muro che sembrano pisciatoi – una cosa indecente a vedersi – e il pulpito/leggìo una sorta di biga senza cavalli. Il tutto piastrellato in marron tipo bagno anni ’70. Una cosa rivoltante, un’oscenità senza fine, uno sfregio all’arte che grida vendetta.

        Vuoi sapere chi ha finanziato quella cagata di “ristrutturazione”? Lo STATO ITALIANO, ovviamente.

      • Maurizio da Gorizia scrive:

        @Southsun:

        Per inciso: quella chiesa (di fine Settecento in stile barocco piemontese) è stata DE-VA-STA-TA da una, ahem, “ristrutturazione” voluta dal parroco: ora lo spazio intorno all’altare sembra un vespasiano pubblico con sedili a muro che sembrano pisciatoi – una cosa indecente a vedersi –

        Usali per la funzione descritta. Se non hanno scarico, pazienza! :mrgreen: :wink:
        Oggi ho fatto una brutta scoperta sull’operato del clero o parte di esso, per cui sono particolarmente volgare.

      • Fabio scrive:

        @Manfredi
        E questo cosa c’entra con le pompe funebri?
        A parte la polemica del costo delle Messe di suffragio, che comunque solitamente non superano la decina di euro, forse non sai che la Messa in suffragio di un’Anima la si può fare anche senza che precedentemente vi sia stato un funerale (esempi concreti sono le messe per i militari dispersi).
        Forse tu volevi dire che parallelamente ai guadagni delle pompe funebri vi sono anche quelli che la Chiesa ha in virtù del fatto che celebra i funerali, ma in tal caso si parla di Messe esequali o di rito delle esequie nel caso in cui lo stesso non sia seguito da una Messa celebrata da un Sacerdote.
        Per voi atei forse è solo questione di termini ma anche i termini hanno una loro importanza.

      • Paul Manoni scrive:

        @giuseppe
        “Sai quantificarle?”

        Ah, ah, ah! :lol:
        Questa e’ proprio buona!! :lol:
        Bisognerebbe chiedere allo IOR, che e’ nato proprio per questo genere di “opere”, anche se nel tempo si e’ specializzato nel lavaggio di quattrini luridi.
        Prova a chiederglielo e vedi se ti rispondono!! ;)
        Oppure sollecitali con una bella moratoria…Tanto, una più o una meno…! ;)

    • Francesco scrive:

      Mi scusi, ma lei e’ il parroco di Funo in Italia o Funo sulla Luna?

      • Syd scrive:

        Grande centro del commercio all’ingrosso nazionale. Di sicuro però i cervelli all’ingrosso non li vendono, oppure il parroco non ha la partita IVA e non è riuscito a comprarsene uno stock…

      • Manfredi scrive:

        giuseppe, ti sei risposto da solo, non puoi distinguerle, ergo non essendoci una ricevuta fiscale questi soldini vanno tutti in saccoccia del prete, sta alla sua volonta’ utilizzarli x opere di bene o….x altri fini.
        Quello che mi disgusta e’ che tu sembri accettare che il prete si aspetti danaro x ricordare un defunto (veramente immorale).
        Mentre si richiede x gli esercizi commerciali la compilazione di diverse voci, questo non e’richiesto alle chiese nel territorio( parlo delle diverse offerte).
        Tutto sulla fiducia, quindi.
        E FIDAMOSE!

      • Francesco scrive:

        Per Syd.
        Allora fa finta di no saper nulla dei “commerci” della Chiesa a causa della frustazione di esserne tenuto da parte, almeno cosi’ dice.

    • Paul Manoni scrive:

      @parroco
      Secondo me perdi troppo tempo su Ultimissime UAAR, e non ti aggiorni alle moderne strategie di marcketing. ;)

  27. Federico Tonizzo scrive:

    “La pratica di spargere le ceneri all’aperto o di conservarle in luoghi diversi dal cimitero infatti “solleva non poche perplessità sulla piena coerenza con la fede cristiana, soprattutto quando sottintende concezioni panteistiche o naturalistiche”. Altra preoccupazione, considerando la diffusione di cerimonie laiche o comunque non cattoliche, è di “evitare che eventuali vuoti celebrativi siano occupati da una ritualità aliena ai contenuti della fede cristiana”.”

    Embeh? :evil: E la libertà di scelta, detta anche libero arbitrio?
    E se anche alcune di queste scelte fossero “non gradite a un dio” (figurarsi), non sarebbero cavoli solo fra il dio e il defunto? Che gliene importa ai preti? (ma questo vale anche per mille altre cose…).

  28. Iva scrive:

    C’è un dettaglio…spesso la gente non sa che per una naturale conseguenza della combustione..purtroppo della salma rimane solo una piccolissima dose di ceneri(circa un cucchiaino da the) il resto è legno…Triste a dirsi e forse inconcepibile ma è così!Il dilemma rimane per il senso di “casa” che abbiamo negli usi e costumi del nostro paese anche al di là della religione..In genere si sceglie il cimitero come ultima dimora..per dare modi ad amici e parenti di avere un posto dove “ritrovare”il defunto…E’ chiaro che per la cremazione come abbiamo scritto sopra è solo una illusione..ma questo è. Il problema invece è un altro che porta dei dubbi leciti in merito alla posizione della CEI..
    Vagliando le varie ipotesi ci sovviene una non indifferente..cioè il mercato che esiste delle pompe funebri dove per ogni funerale è richiesto in media dai 2000 ai 5000 euro di cui solo circa 800 (varia a seconda delle regioni) sono per la cremazione…il resto è dipeso dal tipo di cerimonia richiesta…di cui soltanto 1500 € sono detraibili (le pompe funebri ricevono il resto in nero)!Poi c’è il mercato del “posto”per l’urna..che varia dai 2500 € in su…Se poi il defunto ha la “fortuna”di avere già un posto dove è già stato cremato un suo parente(altrimenti non può essere messo accanto a chi non è stato cremato)paga solo il passaggio di circa 1200 € per la apertura della tomba e relativo deposito dell’urna..In totale con funerale modesto più cremazione e posto si spende circa 4000€ perchè fine al 2001 era a carico dei comune di residenza il trasporto più cremazione…e i parenti pagavano una cifra modica che veniva restituita dallo stesso comune e per fare questo bastava una tessera annua di circa 20 mila lire…Quindi adesso è tutto cambiato e anche per morire ci vogliono i soldi!Detto questo..rimane il dilemma del “campo Santo” dove esistono cementificazioni che variano da tombe modeste a veri e proprie investimenti(una cappella costa circa 100 mila €) poi esite una specie di campo “comune” dove i più disagiato vengono depositati con una relativa targhetta con nome e cognome(anche qui dipende dai comuni)…Quindi la domanda è…e’ solo religione accompagnata dalle tradizioni che ognuno di noi ha rispetto ai defunti..o è anche un bel mercato dove obbligatoriamente siamo destinati a finire al di là della propria volontà?Ricordiamo inoltre che per la diffusione delle ceneri…ci sono delle leggi ben precise dettate dalle ordinanze territoriali dei comuni…Quindi un testamento è sempre consigliato in caso di una scelta del genere….SCUSATE PER IL LUNGO DISCORSO

    • Federico Tonizzo scrive:

      GRAZIE per il discorso.
      Evidentemente le “tradizioni”/”prescrizioni” per i funerali sono su misura per i profittatori preti e per i profittatori delle imprese di pompe funebri, ecc.
      Anche io trovo “dell’altro mondo” i prezzi delle varie componenti/momenti di un funerale fatto come da te descritto; ritengo che un decimo di quanto viene richiesto sarebbe una somma più onesta, ma… “questo è il mercato”, purtroppo (almeno fino ad ora).
      Anche io ho notizia del fatto che le imprese di pompe funebri si fanno pagare in nero parte del prezzo richiesto.
      Viene voglia di lasciar detto “Quando muoio, lasciate perdere qualunque cerimonia e fatemi scivolare, così come sono, dentro un vulcano attivo (per favore, senza rischiare di farvi male)”, a meno che per quel giorno le “regole” siano state cambiate e le esequie vengano gestite (dall’A alla Z) dal comune a prezzi di costo, senza lucro, come un servizio pubblico dovuto.

    • francesco s. scrive:

      E a me che sarebbe piaciuto far da concime alla terra. Mi prenoto anch’io per il vulcano attivo :)

    • benjamin l'@sino scrive:

      Osservazioni alquanto acute e pertinenti. In effetti prima di leggerti ho inviato un commento in tema col tuo. Questo per dire che anch’io sono acuto e pertinente, ovviamente! :)

  29. Francesco scrive:

    Ratzinger: E’ normalen che cremazionen di defunten esser consuetudinen estraneen ai valoren della tradizionen cristianenn, che gusten ci essere a bruciaren qualcunen che e’ gia’ morten?
    Segretario personale: E magari prima di bruciarlo vivo lo si tortura anche un po’?
    Ratzinger: Per favoren, non ricordamen i bei tempen in cui si potevanen faren certen cosen che diventen nostalgichen.
    Segretario personale: Lei e’ proprio una persona sensibile.

  30. Southsun scrive:

    Voglio vedere come questi pretoni cattolici – sfarloccati 1000 volte da realtà e scienza insieme – CONTESTUALIZZERANNO le esequie cattoliche a MIKE BONGIORNO e la DISPERSIONE delle sue ceneri sul CERVINO.

    Indizio: Mike era amicissimo di un altro “contestualizzato”, un certo Silviuccio miliardario, pluridivorziato e gran puttænaro (pure minorile).

    Si accettano scommesse e previsioni.

  31. Lorenzo Galoppini scrive:

    Fra l’altro mi sembra giusto ricordare come la pratica della cremazione sia da tempo diffusa non solo fra gli atei, ma anche fra i cattolici (Mike Bongiorno di cui sopra è un caso, anche se la cremazione fu voluta dalla famiglia dopo il ritrovamento della salma trafugata).
    Nel giugno del ’93 morì d’infarto a 72 anni uno zio di mio padre, l’ultimo fratello più giovane della mia nonna paterna, che si fece bruciare; mi pare che fosse religioso, se non ricordo male, comunque mio padre poi mi raccontò che durante il funerale (io non ci andai, ho sempre preferito evitare queste tristi occasioni) il prete nell’omelia commentando la scelta del defunto disse che era una pratica che si stava diffondendo anche fra i credenti, che la chiesa ormai l’accettava e che pure lui era iscritto alla Socrem! E questo quasi 19 anni fa. Ora la ccar fa marcia indietro anche su questo, com’era prevedibile.

  32. fab scrive:

    In fondo, stabilito che un cattolico è chi fa quello che dice il papa, questo è un altro modo con cui le gerarchie ecclesiastiche si tolgono adepti da sole. Ma va bene, sia chiaro. Quello che va meno bene è che si vogliano occupare grandi appezzamenti per qualcosa di totalmente insulso come la sepoltura.

  33. Nikolaus scrive:

    Insomma è obbligatorio sottostare ai loro rituali funebri, originati da usanze tribali animiste! Bastava dirlo!

  34. Mario 47 scrive:

    Io e la mia famiglia abbiamo scelto un altro sistema di trattamento delle salme:

    Donazione senza limiti di tempo ed uso all’università di Padova a scopo di pratica anatomica e chirurgica.

    Oltre all’eliminazione – spero quasi totale – di speculazioni da parte di pompe funebri, marmisti, istituti cimiteriali, parrocchie etc, spero ne venga anche qualche utilità spicciola (più possibilità di pratica per qualche studente in medicina, utilizzo a scopo di ricerca o quant’altro).

    mario

    • Federico Tonizzo scrive:

      Interessante: è veramente legalmente fattibile? avete già accordi scritti e firmati con l’università di Padova?

      • Mario 47 scrive:

        Federico,

        io, mia moglie e mie figlia abbiamo firmato ciascuno un intento di donazione salma.

        Dopo la morte – per finalizzare la donazione – è necessaria l’assenso scritto con firme certificate dal comune da parte dei famigliari: evidentemente – dato che dopo che uno è morto la sua volontà, sia pure espressa chiaramente per iscritto, non conta un beato c zz – vogliono cautelarsi da ripensamenti tardivi da parte dei congiunti.
        Trovi dettagli sul sito http://www.medicina.unipd.it/on-line/Home/Ricerca/Donarsiallascienza.html

        Join the club.

        mario

      • Federico Tonizzo scrive:

        Grazie dell’informazione, Mario.

  35. Elvetico scrive:

    Non capisco cosa vuol dire :
    “evitare che eventuali vuoti celebrativi siano occupati da una ritualità aliena ai contenuti della fede cristiana”.
    Dovrei interpretare che ci sono casi di defunti che in vita hanno chiesto un funerale cristiano e non lo potendolo avere (mancanza di preti ? ) hanno avuto una ritualità diversa?
    Altrimenti di che “vuoti celebrativi” van cianciando ?
    Anche mio nonno non ha saputo rispondermi dall’urna che ho con me in soggiorno.

  36. Francesco scrive:

    “No spargimento ceneri e conservazione urne fuori dal cimitero”

    Poi si lamentano quando qualcuno dice: che i rappresentanti del clero sono solo dei vermi. :roll:

  37. spapicchio scrive:

    Al popolo italiano viene rubato anche il diritto al professare la religione cristiana (evangelica) oltre alla democrazia ed allo Stato di Diritto.

    http://cordialdo.wordpress.com/2012/01/31/la-casta-mente-spudoratamente-per-ingannare-il-popolo-minchione/

  38. stefano scrive:

    di quello che dice la cei non ce ne può fregare di meno.

  39. Brian di Nazareth scrive:

    @ giuseppe

    Resterete sempre una minoranza insignificante, non tanto per il numero quanto per i contenuti

    Allora invece di sprecare il tuo tempo con questa minoranza insignificante, puoi fare cose più proficue come per esempio “dialogare” con i musulmani (ce ne sono circa un miliardo e mezzo in tutto il mondo), e poi torna qui a raccontarci se trovi i loro contenuti “insignificanti” quanto i nostri.

  40. Otzi scrive:

    C’è anche un “credo” cattolico romano apostolico che dice: “credo nella risurrezione della carne”. Evidentemente andrebbe ibernata per conservarsi fresca. Ma come si può credere alle idiozie di certe dottrine e dar valore alle pretese martellanti dei vescovi?

    • Federico Tonizzo scrive:

      Già: “credo nella risurrezione della carne”… :-|
      E del sangue, delle ossa, del tessuto adiposo, del sistema nervoso, dei polmoni, del fegato, dei reni, della milza, ecc. ecc., no? :shock:
      Chi ha compilato il “credo” pensava troppo alle bistecche? :mrgreen:

    • PLR scrive:

      Che poi ho letto che il corpo umano è composto, in una buona percentuale, da altri esseri viventi (batteri&co). Possiamo portare in paradiso anche loro o san Pietro li blocca alla dogana?!

    • PLR scrive:

      Che poi ho letto che il corpo umano è composto, in una buona percentuale, da altri esseri viventi (batteri&co). Possiamo portare in paradiso anche loro o san Pietro li blocca alla dogana?

      • Federico Tonizzo scrive:

        Tali batteri si trovano soprattutto nel materiale fecale dentro l’intestino; costituiscono la cosiddetta “flora batterica”, che tra l’altro ci aiuta a finire di digerire alcune cose e a renderle assimilabili.
        Giusta osservazione: verremmo resuscitati con le feci che avevamo nell’intestino al momento della nostra morte? E’ da notare, tra l’altro, che proprio tali microbi sono gli iniziatori della nostra decomposizione batterica post-mortem :-)
        Se san Pietro li blocca alla dogana, ci blocca alla dogana anche la suddetta “flora batterica”, causandoci qualche piccolo problema iniziale se dovremo cibarci, da resuscitati, come da vivi prima di morire… :shock:
        Ehm… dove depositeremmo i nostri escrementi, una volta risuscitati? :shock:
        Altri “batteri” sono poi i mitocondri, che sono organelli che si trovano in tutte le nostre cellule e sono indispensabili per il funzionamento delle cellule stesse, ma quelli vengono ereditati per linea materna e sono considerabili facenti parte del nostro corpo (che è quindi molto più “composito” di quanto pensavano coloro che hanno inventato la storiella della resurrezione): se san Pietro bloccasse anche quelli, significherebbe che non ha capito niente della nostra biologia e ci impedirebbe la vita eterna… :shock: ; d’altra parte, si può sperare che san Pietro, essendo vissuto ben prima che si scoprissero i microbi, non li conosca e li lasci passare ;-) :lol:

        Continui qualcun altro, che mi scappa da ridere… :lol: :lol: :lol:

      • Gianluca scrive:

        Non solo…

        Risorgendo a nuova carne, li portiamo con noi i batteri costituenti la flora intestinale? Se li portiamo, risorgerebbero anche i batteri e questa sarebbe un’ingiustizia nei confronti degli altri animali, altrimenti soffriremmo di coliche intestinali per l’eternità.

        Proseguo: un vedovo che si risposa, con chi starà una volta risorto, con la prima o la seconda moglie?

      • Federico Tonizzo scrive:

        @ Gianluca
        Vedi più sopra il mio commento del 3 marzo alle 14:16 :-)

  41. Nathan scrive:

    “Carne” nella lingua delle traduzioni dei vangeli , diversa dal gergo dei macellai, sta per corpo fisico nella sua totalità. Evitate quindi battutine troppo facili e grossolane, che servono solo a fornire freccette polemiche all’arco di Florenskij.
    Ciò premesso, resta il fatto che la CCAR si mette nei guai ogni volta che emette dogmi su argomenti e oggetti, come i corpi fisici, che competono alle scienze fisiche,le quali sono un po cambiate dai tempi di Tommaso D’Aquino, che accettava un aristotelismo ad usum Delphini. (non era ancora arrivato all’orologio, figurarsi alla locomotiva o al computer,caro Florenskij).
    Finche si parla di Dio, persone della trinità, angeli, diavoli, anime immortali, etc., che sono tutte entità metafisiche (traduzione quasi letterale in latino: preternaturali) si possono postulare e costruire tutte le relazioni possibili, tanto le scienze fisiche non potranno mai verificare ne falsificare, per definizione.
    Anche in matematica si possono costruire mondi con oggetti inventati, tipo i numeri immaginari, ma in questo caso c’è un rigido rispetto di regole formali prefissate e dei requisiti di auto consistenza.
    I mondi metafisici creati dalle religioni invece hanno carattere di mitologie, ed assomigliano molto ai racconti onirici, in cui non è richiesto rispetto per le leggi della fisica e della biologia, e neppure consistenza logica: in un sogno uno può trovarsi a vivere e parlare sottoacqua e poco dopo vola in aria, oppure reincontra un uomo o animale che aveva ammazzato nella parte precedente del sogno. Il successo delle mitologie è dovuto alla loro valenza emotiva, a quanto riescono ad appassionare l’uditorio.
    Quindi applicare criteri delle scienze fisiche o anche quelli della logica ai racconti mitologici-religiosi è inutile e quasi ridicolo. Quando pero le religioni fanno affermazioni su oggetti fisici –biologici allora la cosa cambia; le nostre conoscenze scientifiche, basate sui paradigmi dell’orologio, dellA LOCOMOTIVA E PURE DEL COMPUTER, ci rendono molto sicuri che:
    Il mondo ha molto più di 6000 anni raccontati da Genesi,
    la volta del firmamento con le acque sopra non esiste,
    il sole non gira intorno alla terra,
    i patriarchi non vivevano 900 anni,
    i serpenti non parlano,
    le vergini non partoriscono e meno che mai restano vergini dopo il parto,
    i morti non resuscitano,
    i corpi, vivi o morti, non salgono in cielo se qualcuno o qualcosa non li tira su fisicamente
    e infine le medagliette di amido di farina non si trasformano in carne e sangue alla pronuncia di certe parole.
    Se passiamo dalla conoscenza PURA ALLE APPLICAZIONI, SE LA NUTRIZIONE E IDRATAZIONE ARTIFICIALE DI UN MALATO viene definita terapia medica dalla società dei medici rianimatori, hanno ragione loro, non il mons. Sgreccia e i politicanti genuflessi tipo Roccella che strillavano invece non essere definibili questi trattamenti come terapie mediche, PROPRIO COME SULLE ORBITE PLANETARIE AVEVANO RAGIONE Copernico, Keplero e Galileo, non l’inquisitore Bellarmino, santo per la chiesa cattolica, assassino di Giordano Bruno per noi moderni pensatori.
    In conclusione: costruiscano pure tutte le mitologie e le storie che gli aggradano sulle entità metafisiche, ma si guardino bene dalle affermazioni dogmatiche su oggetti indagabili dalla scienza, pena cadere nel ridicolo, e soprattutto, la smettano nel voler imporre come legge civile, erga omnes, le loro peculiari concezioni etiche derivate più o meno logicamente dalle mitologie di cui sopra.

    • Federico Tonizzo scrive:

      ” “Carne” nella lingua delle traduzioni dei vangeli , diversa dal gergo dei macellai, sta per corpo fisico nella sua totalità.”
      Ok. Però…
      Sfugge ai traduttori dei vangeli (e ai compositori del suddetto “credo”) il fatto che Gesù nell’ultima cena parlò della propria carne e del proprio SANGUE… Almeno anche il sangue poteva esssere incluso nel “credo” :-)

    • Federico Tonizzo scrive:

      Riguardo alle “freccette polemiche all’arco di Florenskij”: ti risulta che abbiano mai fatto paura a qualcuno? :-)

      • Nathan scrive:

        Non hai notato il diminutivo freccette?
        Noto con rammarico che molto spesso i miei tentativi di sarcasmo o ironia non vengono assolutamente colti da molti frequentatori del sito. Dover spiegare le barzellette è sempre spiacevole, ma oltre a questo aspetto la mancanza di spirito umoristico in sedicenti atei razionalisti mi preoccupa un po: infatti la mancanza di umorismo è una tipica caratteristica dei fanatici religiosi, pure teorizzata dall’archetipo Jorge da Burgos.

  42. Nathan scrive:

    @PLR
    La resurrezione dei corpi avvienne dopo un lungo tempo dalla morte, intanto resta solo l’anima immortale disincarnata, batteriologicamente pura (non ho mai sentito di alcun teologo che proponesse un equivalente metafisico dei batteri). Quando i tempi saranno compiuti (altro grosso problema: doveva essere entro una generazione, secondo le parole di Gesù, riportate in più vangeli, e ne sono passate 70-80, come la mettiamo, cattotrolls di ogni ordine e grado?) questa anima potra reincarnarsi , in modo misterioso non specificato dal Catechismo, in un corpo , probabilmente glorificato. Non so se conterrà batteri glorificati anche loro.

  43. El Topo scrive:

    Strano che gli dia fastidio la cremazione dato che l’hanno praticata loro stessi per un bel po’ e con i vivi…

    • Diocleziano scrive:

      Saranno infastiditi dal fatto che un ateo, se si fa cremare, toglie il piacere al loro dio
      di bruciarli a fuoco lento nell’inferno.

  44. benjamin l'@sino scrive:

    Nel valutare l’avversione alla gestione in proprio delle ceneri e dei cadaveri in senso lato varrebbe forse la pena anche tenere conto del giro d’affari che i cimiteri costituiscono per i Comuni. Se invece i Comuni fossero in perdita, mi chiedo perché non “liberalizzare” il servizio di tumulazione (prevedendo nel contempo la possibilità di provvedere in proprio con soluzioni a costo zero, perché in caso contrario non si farebbe altro che replicare la truffa delle assicurazioni). Anche la questione sanitaria con la quale si tende a coprire l’imposizione di fatto di vere e proprie “creste” sulla gestione dei cadaveri è una foglia di fico. Si pensi a quante sono le occasioni nelle quali nella pratica quotidiana si passa sopra alla salute pubblica per puro lucro e ci si chieda se davvero è credibile che qualche decina di cadaveri in putrefazione costituiscano un rischio maggiore per la collettività rispetto a una raffineria, a uno stabilimento chimico, a un’autostrada… Per stare sull’attualità, basti ricordare il caso Eternit. Anche Seveso non dice niente? C’è poi il peloso capitolo degli scarichi fognari e delle discariche. Son certo che non farete fatica a moltiplicare il campionario per conto vostro. Davvero 70 kg di carne marcia fanno la differenza? Figuriamoci poi pochi etti di ceneri! No, qui quel che conta sono gli affari, non la salute pubblica.

    • Federico Tonizzo scrive:

      Anni fa ho visto in un documentario una tribù “primitiva” (credo abiti nella zona compresa fra l’Indonesia e l’Australia) che lascia decomporre i cadaveri sulla terra, e quando nei cadaveri nascevano i vermi, i parenti del defunto prendono i vermi e li mangiavano vivi, credendo così di “mettere dentro di sè” l’anima del loro caro defunto… Una spettacolare variante della “comunione” cristiana, insomma.

  45. Federico Tonizzo scrive:

    Se un cadavere viene sepolto sotto terra va incontro a decomposizione batterica, e la maggior parte dei suoi atomi componenti finiranno nella falda idrica e nell’aria, rientrando nel ciclo biologico degli organismi viventi, noi compresi: siamo dunque in un certo senso tutti cannibali, secondo il cattolicesimo? :-)
    E anche con la cremazione (come dicevo più sopra) le parti organiche se ne vanno nell’aria e rientrano nel ciclo biologico ecc. e quindi risiamo dunque cannibali? :-)
    Solo la conservazione del cadavere nelle casse impermeabili zincate impedisce la fuoriuscita di alcunchè del cadavere: che ne pensano i cattolici? :-) (mi diranno che non ho capito niente… :-) ma loro cosa hanno capito? :-) )

    • Southsun scrive:

      Dopo un certo periodo di tempo, le tombe vengono aperte e il contenuto delle casse di zinco (ossa e polvere) messo in cassette oppure – se nessun parente è in vita – gettato nell’ossario generale.

      Quindi, in tutti i casi, i corpi finiscono sempre mescolati, con tanti saluti alle loro stregonerie e intorcinamenti dottrinali da sfaccendati scalzacani.

  46. Federico Tonizzo scrive:

    OT ma non troppo:
    “Wilmington City Council Passes Resolution Urging ‘Personhood’ Rights For Sperm”:
    http://www.huffingtonpost.com/2012/03/02/wilmington-city-council-sperm-egg-personhood_n_1316924.html
    DELIRI, DELIRI, DELIRI… :shock:

    • Southsun scrive:

      Guarda che è una proposta paradossale e provocatoria dei Democratici per stanare i Repubblicani e le loro pazzesche proposte di legge che tolgono alle donne il controllo del loro apparato riproduttivo, in particolare gli ovuli.

      Dai commenti (esilaranti) si capisce quanto buffoni siano i Repubblicani à la Santorum.

  47. Alessio scrive:

    Ho letto quasi tutto, ma certe pappardelle lunghissime non sono riuscito ad affrontarle. Chiedo scusa a chi si è impegnato a scrivere tanto.
    Vorrei invece avere una risposta a questa mia domanda: è possibile o no, con le leggi nazionali attualmente in vigore, far disperdere le proprie ceneri dove si vuole? Che ne so, in un fiume, un torrente, un bosco, insomma in un luogo naturale?

    • Syd scrive:

      Sì, è possibile disperdere le ceneri in aree naturali, private o in spazi all’uopo approntati all’interno dei cimiteri. Rimane vietato disperderle nei centri urbani.
      Molto dipende nell’applicazione dal Comune e dalla Regione però, quindi conviene informarsi preventivamente.

    • Southsun scrive:

      Dipende dai Comuni.

      Nel Regolamento di Polizia mortuaria del mio Comune, la dispersione in natura non è citata, ERGO conoscendo l’andazzo di questo Paese è come se fosse proibita.

      In altri Comuni della provincia, invece, è permessa e regolamentata.