Acireale (CT), aggressione a giornalisti per inchiesta su prete pedofilo

Stavano girando un servizio sul recente caso del prete pedofilo su cui si sta indagando ad Acireale, in provincia di Catania. Il caso è emerso dopo l’inchiesta del mensile S e il religioso sarebbe un’alta sfera della diocesi. I due giornalisti sono stati pesantemente insultati e minacciati da alcuni fedeli che intendevano intervistare, proprio sotto la diocesi di Acireale. E’ la disavventura capitata a Salvo Cutuli e Rosario Nicolosi, rispettivamente giornalista e cameraman dell’emittente televisiva catanese Rei Tv.

Sono stati circondati da alcune persone, che gli hanno intimato di spegnere la telecamera. Altrimenti, se fossero uscite delle immagini degli interessati, gliel’avrebbero spaccata in testa.

Come scrive LiveSicilia, tali scene rivelano “un substrato culturale fatto di omertà e probabilmente anche di complicità”. La parrocchia dove operava il prete in questione è ora gestita da un gruppo di ‘fedelissimi’, che “inventano acrobatiche argomentazioni sui reali motivi della rimozione del sacerdote”. E su internet fioccano i commenti di sostegno al religioso, con annessi insulti e minacce contro chi ha denunciato e fatto emergere il caso.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 1 marzo 2012 alle 16:22 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.