Milano, spettacolo quaresimale finanziato dalla IgpDecaux

Vi ricordate la campagna ateobus dell’Uaar? Fu bloccata, e per ben due volte, dalla IgpDecaux, concessionaria-monopolista della pubblicità in Italia. Con la motivazione che il messaggio avrebbe potuto “essere offensivo per gli appartenenti alle grandi religioni monoteiste”.

Bene, quella stessa IgpDecaux ha deciso di finanziarie un “gioco di luci” di fronte sul duomo di Milano. Scrive Repubblica che in occasione “dell’apertura del cammino quaresimale” si potranno vedere “statue che si animano, il marmo che si colora e la sensazione di essere dentro il Duomo pur restandone all’esterno”. Secondo mons. Luigi Manganini, arciprete del Duomo, lo scopo è quello “di offrire tante intensità multisensoriali, in maniera che ciascuno colga la sua”.

Anche la sensazione di soffrire censure clericali può essere molto intensa, in Italia. E pure frequente.

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 28 febbraio 2012 alle 16:51 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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45 commenti a “Milano, spettacolo quaresimale finanziato dalla IgpDecaux”

  1. Kaworu scrive:

    devono aver pagato bene quelli della turchia

  2. whichgood scrive:

    A me sembra che questo spettacolino da dj frustrati offende l’intelligenza e il buon gusto della maggioranza dei milanesi. Non poteva mancare il consenso di un prete tamarro, certamente.

  3. ser joe scrive:

    Gioco di luce in modo di offrire tante intensità multisensoriali, in maniera che ciascuno colga la sua.
    Tanto tempo fa a Milano questo gioco di luce riflessa lo si faceva con un semplice specchietto e veniva chiamato “la Gibigianna”. Ossia far correre qualcuno dietro a qualcosa che risplende ma non esiste. Come la religione, appunto.

    • whichgood scrive:

      Esiste anche il mitico caleidoscopio, insomma, un sacco di modi per vedere delle ilussioni senza ricorrere alla religione e senza bisogno di inginocchiarsi. La cosa migliore?: è gratis !

      :-)

  4. emmepacs scrive:

    Se andate al sito,alla pagina azienta,si vede una foto di San Pietro…
    dice tutto !

  5. Francesco scrive:

    E’ la Chiesa bellezza.
    Come il suo Messia, e’ capace di far seccare un fico solo perche’ secondo lui l’aveva offeso per non avergli dato dei frutti fuori stagione e non ha problemi a farsi lavare i piedi con inguenti costosissimi.

  6. Si può avere una lista di parolacce, ammesse sulle ultimissime, che possono essere rivolte alla società Igp Decaux? Grazie.

  7. Paul Manoni scrive:

    “La cattiva notizia, e’ che IgpDecaux ha deciso di finanziarie il gioco di luci dell’apertura del cammino quaresimale…Quella buona, e’ che IgpDecaux si e’ finalmente mostrata papalina come si sospettava da tempo” ;)

    Cara IgpDecaux, ci saluti Bagnasco…

  8. Diocleziano scrive:

    Si potrebbe mettere una buona parola per la IGP-Decaux tra i media planner…

  9. Florenskij scrive:

    Di buon mattino ecco le usuali deprecazioni – imprecazioni. Segue commento.

    1). “Est modus in rebus” diceva il buon Orazio. “I suoi modi sono interurbani! ” aggiungeva più recentemente Totò. Il significato della frase è che c’è un fair – play, un autocontenere le proprie manifestazioni in relazione al tempo, al luogo, alla situazione, e questo in base la buon senso e al senso della correttezza e del rispetto per chiunque.
    In pubblicità c’è il divieto della “pubblicità negativa”: posso far dire che il mio detersivo lava più bianco che più bianco non si può, ma non che il detersivo del mio concorrente è pietosamente inefficace.

    L’ateobus rappresenta appunto una “smodata” rottura del fair – play. Lo spazio di circolazione di persone e mezzi secondo il senso comune non è luogo di propaganda ideologica, tranne che in occasioni
    particolari, come cortei e processioni con autorizzazione. Non è un giudizio di parte: parecchi anni fa presso Senago, a nord-est di Milano, un parroco antibestemmia espose sulla strada a scorrimernto veloce grandi cartelli con la scritta “Ricordati che Dio di ama!”. A me la cosa sembrava impropria e anche piuttosto fastidiosa.
    All’ateobus si potrebbero contrapporre altri bus ideologici, con scritte come “Il Darwinismo è una bufala”, “Gli angeli vegliano su di noi” “Budda ha creato un sistema ideologico-religioso che fa pena” “Il comunismo è sempre stato un’aberrazione”"I radical – chic sono gente tutta da ridere”"Quando c’era Mussolini i treni arrivavano in orario”.
    Inoltre, visto che non trovate nulla da ridire sulle rane crocifisse, perchè non mandare in giro un “Ateopus”?

    Ci sono altri spazi in cui esprimere i propri giudizi ideologici, anche negativi, come le radio private ( Radio Maria compresa, esattamente come Radio Radicale ) o, in piccolo, lo speakers corner a Londra. Si tratta di realtà di comunicazione ideologica NON INVASIVA perchè ciasdcuno può cambiare programma o alzare i tacchi. Ovviamente, come m’insegnate, resta il problema delle campane.

    2) Certamente nel passato le varie religioni ( che poi erano le portatrici dell’ideologia dalla quale erano supportati non solo il potere nel senso peggiore, ma anche l’intera vita sociale nel senso buono ) godevano di un privilegio – monopolio comunicativo, come nel caso delle chiese al centro della città con facciate molto vistose e altezza eccedente. Oggi, in situazione di multiculturalità, la cosa va ripensata: ad esempio, che dire di una eventuale moschea a Roma, che avesse un minareto più alto e più vistoso del cupolone di San Pietro?

    3) Certa rabbia, certo dente avvelenato anche mattutino non tengono conto minimamente di quel concetto e fatto sociologico che è detto “religione civile”. Ogni entità politica ha bisogno di un insieme ideologico che presieda a eventi e processi di rilevanza pubblica, come
    il tipo di educazione dei bambini e dei giovani, i riti collettivi ( come i funerali di stato ), la fissazione delle feste e delle scadenze di tempo e via dicendo. Religione ( nel senso esteso di un quid che unisce le persone con valori e stili espressivi ) sarebbe anche l’espressione stilistico – valoriale di un regime ateo.
    Nel Medioevo il Cattolicesimo fungeva da religione civile, con un monopolio dovuto anche ( ma non solo ) alla forza del “braccio secolare” ( il fatto è innegabile ). Nel corso degli ultimi secoli la “religione civile” è stata di fatto un compromesso fra il Cattolicesimo e il culto della Patria ( vedasi Milite ignoto con tanto di costosissmo Altere ( ripeto: ALTARE ) della Patria. Ultimamente il culto della Patria è ancdato evaporando e sono subentrati altri culti, come quello del pacifismo sempre e comunque, con esposizione “di rito”, senza autorizzazione alcuna, della bandiera arcobaleno. Se io sono per la guerra ( come da articolo della Costituzione ) in determinate legittime situazioni, non posso sentire violato il mio diritto alla neutralità negli spazi e negli edifici pubblici?

    4) Di fatto molti edifici nati prevalentemente per comunicare un messaggio religioso – civile sono passati per una gran parte della popolazione a un significato quasi esclusivamente civile, come il Natale, sentito solo come festa dei ritrovi in famiglia e dei doni.
    Per me il Duomo è sentito da parte di quasi tutti i Milanesi come una grande “quinta” architettonica che serve come immagine – logo per l’identità cittadina. Lo sconcio delle cornici classico – barocche su una facciata gotica è dovuto appunto all’uso “civile” per l’incoronazione di Napoleone. Oltretutto l’interno è visitato più dai turisti che dai fedeli, con un via vai fastidiosissimo per chi volersse trovarvi un’atmosfera mistica. Insomma, come Albeerto Sordi in un filmetto di parecchi anni fa (“Guardi, guardia scelta, brigadiere e maresciallo” ) “… el Domm… el panetun… el barbun… la nebia… ”

    5) Aspetto di “vedere l’effetto che fa” ( come da canzone di Jannacci ) ma a occhio e crtoce ( oddio, ho citato la croce ! ) temo che si tratti di un’operazione molto kitsch, alias di vistoso cattivo gusto, e di scarsissima valenza religiosa.

    6) Buona giornata e mi raccomando: curatevi il fegato e andate dal dentista per il dente avvelenato.

    • Gianc scrive:

      logorroico e inutile, sia lei sia il suo posticchio.

    • whichgood scrive:

      Riguardo il “Est modus in rebus” le ricodo la frase dell’ateobus:
      La cattiva notizia è che dio non esiste,
      Quella buona è che non ne hai bisogno.
      Riducendo il messaggio a un semplice messaggio pubblicitario, come lei fa, si potrebbe anche pubblicare:
      Il detersivo non esiste.
      Prova con il lavaggio a secco.
      Non credo che i produttori di sapone si offenderanno sapendo che il detersivo esiste, giusto?. Sarà che i credenti sono così sensibili perchè ogni manifestazione d’incredulità mette in evidenza la mancanza di ogni prova per sostenere l’esistenza della propria divinità?
      Le campane?. Forse lei dimentica anche i crocifissi nei luoghi don non dovrebbero esserci.

    • nightshade90 scrive:

      1) “In pubblicità c’è il divieto della “pubblicità negativa”: posso far dire che il mio detersivo lava più bianco che più bianco non si può, ma non che il detersivo del mio concorrente è pietosamente inefficace.

      L’ateobus rappresenta appunto una “smodata” rottura del fair – play. Lo spazio di circolazione di persone e mezzi secondo il senso comune non è luogo di propaganda ideologica”

      strano che la cosa non valga quando viene sbattuto in mondovisione una settimana sìm e l’altra pure ratzinga che blatera di come il secolarismo, il materialismo e il generico allontanarsi da(l suo) dio siano la causa di tutto il male del mondo ed anche oltre….

      2) “certamente nel passato le varie religioni ( che poi erano le portatrici dell’ideologia dalla quale erano supportati non solo il potere nel senso peggiore, ma anche l’intera vita sociale nel senso buono ) godevano di un privilegio – monopolio comunicativo, come nel caso delle chiese al centro della città con facciate molto vistose e altezza eccedente. Oggi, in situazione di multiculturalità, la cosa va ripensata: ad esempio, che dire di una eventuale moschea a Roma, che avesse un minareto più alto e più vistoso del cupolone di San Pietro?”

      dubito fortemente che lo permetterebbero i vari alemanno et simila, clericali come sono, sebbene la cosa sia avviamente più che legittima.
      e comunque il problema è che il monopolio comunicativo non si calcola su “quanto possano essere alti i minareti” ma “di quanti e quali media possono diporre la religione cattolica e i vari gruppi non cattolici?”

      la religione cattolica ha numerosi giornali (avvenire, famiglia cristiana, ecc.), televisioni (telepadrepio, televaticana, ecc.), radio (radiomaria, ecc.) di cui ha possesso completo, ha forte presenza anche nelle reti pubbliche (la santa messa del papa su rai uno ogni domenica, i vari talk show dove non manca mai un prete ogni volta in cui si parla di argomenti che toccano la religione, i vari giornali e telegiornali che non si lasciano scappare neanche una scoreggia del papa sbattendo tutto quello che dice in prima pagina, cosa simile con i vescovi, intervistati su quasi ogni evento che avviene nella loro zona, ecc.).

      le religioni non cattoliche e gli atei che cosa hanno? quasi niente: gli atei hanno la rivista l’Ateo e basta, ma se provano a partecipare ad un talk show senza contraddittorio si aprono le ire dei cattolici (come nel caso dei pro-choice, dopo ovviamente infiniti casi di pro-life man dati a parlare in tv senza contraddittorio…), i mussulmani hanno sì e no al-jazeera, una tv straniera (e non è certamente il massimo, viste le tendenze filofanatiche…), gli altri meno ancora……..e mai nessun relatore ateo o non cattolico viene intervistato con una frequenza anche solo lontanamente vicina a qualle con cui vengono intervistati i vari vescovi e papi, e anche quando succede ci piazzano sempre vicino l’opione del cattolico di turno come contraddittorio, mentre non ho mai sentito un discorso del papa a cui sia stato attaccato dopo un contraddittorio…..

      no, direi che non è vero che il cattolicesimo non gode più del monopolio comunicativo: il monopolio ce l’ha ancora, agli altri sono lasciate puramente le briciole.

      3) “Religione ( nel senso esteso di un quid che unisce le persone con valori e stili espressivi ) sarebbe anche l’espressione stilistico – valoriale di un regime ateo.”

      rileggiti il dizionario: quello che dici tu non corrisponde alla religione. la religione può rispondere a queste caratteristiche, ma non è necessario manco alla lontana che sia la religione ad essere il “quid” che unisce le persone di uno stato.

      4) l’insieme è una sequenza di non sequitur: il fatto che degli edifici passati costruiti a scopo religioso abbiano raggiunto anche uno scopo artistico e civile non signifi NE’ che solo gli edifici religiosi possano farlo NE’ che in virtù di questo la religione vada trattata con maggior riguardo di qualsiasi altra ideologia.

      • nightshade90 scrive:

        e aggiungerei “l’ateobus rappresenta una rottura del fair play”?

        perchè lo paragonai ad “insultare gli altri prodotti”?

        ma se sei tu per primo a dire che “affermare che il proprio detersivo lava più bianco degli altri” non è offensivo: ed è esattamente quello che è stato fatto (e pure in modo più garbato): abbiamo affermato che “dio non esiste”, e poichè TUTTE le religione credono in dio (o più dei) AL LIMITE la frase si può interpretare come “le altre religioni lavano meno bainco”. che è esattamente l’equivalente di “dash lava più bianco”.

        non abbiamo mica detto che la religione cattolica è una truffa, o che è all’origine del male del mondo (come continuano invece a dire i vostri capi ogni due per tre su allontanamento da dio, relativismo, secolarismo, materialismo….)

    • Ferrer scrive:

      Poveraccio…
      L’arteriosclerosi è una brutta malattia….

    • schiaudano scrive:

      @amministratori

      Si potrebbe dotare i non-post di Flò del tasto “Non Rispondi”?

      @Flò
      “Buona giornata e mi raccomando: curatevi il fegato e andate dal dentista per il dente avvelenato.”

      Eh si, scusa ma non possediamo tutti la tua pace interiore e la tua serenità.

    • Francesco scrive:

      “Di buon mattino ecco le usuali deprecazioni – imprecazioni. Segue commento.”

      Mi scusi Florenskij, ma sei le legge delle deprecazioni – imprecazioni (almeno cosi’ crede lei) le viene subito voglia di fare la figura del fesso?

    • pastore tedesco scrive:

      Associandomi ad un post precedente, chiedo se si possa avere una lista anche degli insulti che si possono usare contro Florenskj? Questo è un pallone gonfiato che fa citazioni inutili e sempre fuori luogo. Inviterei i frequentatori ad ignorarlo anche perchè non aggiunge mai nulla di costruttivo alle discussioni. O cita a sproposito per dimostrare di sapere (un sapere inutile) o parla di quanto è apprezzato lui e la sua sacra famiglia. Inizierò io ad ignorarlo se dovesse rispondere. E’ veramente palloso come nessuno. Spero di non incontrare mai di persona uno come lui nella mia vita, non sò come reagirei.

    • pastore tedesco scrive:

      Sto’ Florenskj è un povero prete mancato. Palloso come un prete senza esserlo. Pallone gonfiato che fa citazioni inutili e fuori luogo. Parla sempre di quanto è apprezzato lui e la sua sacra famiglia. Che tristezza di uomo. Ha il solo pregio di essere mortale e quindi prima o poi la smetterà di tediare il mondo. Io, dopo aver letto i suoi post le prime volte che ho frequentato il sito, adesso li ignoro e basta, solo che occupa schermate intere. Invito a non interagire con lui, sperando che torni nelle catacombe. Se fossi un suo conoscente avrei il terrore di salutarlo per quanto è prolisso.

  10. Florenskij scrive:

    Ops, mi sono dimenticato di firmare in calce: poveraccio fascistello bla bla bla ( e quant’altro ).

  11. Ottavio scrive:

    Caro Florenskij, mi sbaglio o la normativa elettorale vieta gli spazi immobili non autorizzati mentre consente quelli mobili?
    Mi spiego: se metti un manifesto in uno spazio non autorizzato ti fanno la multa mentre se lo esponi su un’automobile in movimento è perfettamente legale e non ti dicono niente.
    Questo per dire che, come vedi, in quanto a “opportunità” (che potrebbe essere un parametro discreto per cominciare a stabilire il “buongusto”) i legislatori la pensano diversamente.
    Probabilmente il manifesto gigante che ti dice che non hai bisogno di Dio ti potrà dare fastidio dato che ti sbatte in faccia ogni volta che esci dalla bretella ti tal de’ tali raccordo autostradale, mentre l’autobus ti passa davanti in pochi secondi e… lo vedi e non lo vedi.
    Secondo me è meglio l’ateobus.
    Comunque resta il fatto che, buongusto o meno, c’è stata una grave censura perchè tu non puoi negare a me di esprimere un’opinione.
    Opinione neanche offensiva, visto che si afferma un punto di vista che non insulta, un punto di vista esistenzialista.
    Che danno ti arreca se affermo che se condo me Dio non esiste? Ti offende? Quindi le nostre opinioni sono costantemente offensive? E perchè non dovrebbe offendermi il tuo affermare costante (mi rivolgo a te in quanto cattolico) su tutti i luoghi pubblici e su una buona perte dei mezzi di informazione che Dio esiste?
    In questo caso siete voi ad aver perso un’occasione di mostrare del fair play, buttandovi in un’autentica crociata censoria.

    Un saluto.

  12. Gianc scrive:

    Penso che un’azione di protesta sia d’obbligo. Un comunicato dell’UAAR? Una mail da inviare numerosi a loro e a qualche giornale? … ?

  13. esorciccio scrive:

    igpdecaux è una multinazionale e deve tenersi buoni un pò tutti purtroppo.

  14. chiericoperduto scrive:

    offrire tante intensità multisensoriali, in maniera che ciascuno colga la sua…
    fuma roba buona questo monsignore!

    • Sandra scrive:

      E pensare che una volta la quaresima era per mortificare i sensi ed elevare lo spirito… e hanno il coraggio di dare dei relativisti a noi. :-)

  15. Giordano Bruno Mazzacurati scrive:

    Dai, che se hanno bisogno di effetti speciali per attirare la gente, sono proprio alla frutta!

    A breve metteranno le slot e le suore in topless, giarrettiere e tacco 12! ;)

  16. Sandra scrive:

    Fair play, eh flo?

    “L’iniziativa ha un valore calcolato intorno ai 250mila euro e comprende oltre alla spettacolare videoproiezione – 50mila euro – anche tutta campagna di comunicazione a sostegno dell’evento con le affissioni sui mezzi pubblici, tram, metrò e cartelloni stradali che occhieggiano con tre slogan: “Il 28 febbraio alle 20, il Duomo di Milano Ti illuminerà”, “Ti parlerà”, “Ti rivelerà”.”

    Ti ciu l erà.

    • ser joe scrive:

      Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii il duomo mi illuminerà la strada della retta via affinchè come quelli che si vedono in TV a medjugorie nella trasmissione di Brosio anch’io alzando gli occhi al cielo possa dire: “ma…perchè proprio a me” (SEI VENUTO A ROMPERMI I …..COCONES ?)