Lanfranco Pace: Odifreddi e Hack “nipoti ritardati del positivismo”

L’edizione di ieri del Foglio ha ospitato un editoriale di Lanfranco Pace, ex Potere Operaio, dal titolo Il mal di neutrino di Odifreddi & Co. L’autore vi scrive che la mancata conferma che il neutrino può viaggiare più veloce della luce avrà fatto venire “il mal di pancia ai Piergiorgio Odifreddi, alle Margherita Hack, al manipolo scarno, ma pretenzioso assai, di scienziati e nipoti ritardati del positivismo ottocentesco che con la forza supposta della ragione pensano di convincerci a fare a meno del mistero dell’universo, di guarirci dall’incombenza del divino e per l’insieme dell’opera loro sono stati e sono spesso ospiti di Fabio Fazio”. A suo dire, “gli Odifreddi e le Hack”, presidenti onorari Uaar, “si pongono come adulti turiferari di una santa via atea e laicista”.

Come è evidente, i neutrini sono solo un mero pretesto per attaccare in maniera convulsa chi non la pensa come lui o come il suo direttore Giuliano Ferrara, già seguace della santa via clericale con la “catastrofica” lista Associazione difesa della vita. Aborto? No grazie.

AGGIORNAMENTO DEL 27 FEBBRAIO. Contattato dall’Uaar, Piergiorgio Odifreddi ha ricordato di aver intervistato l’8 ottobre scorsoper Repubblica il premio Nobel Sheldon Glashow, assai scettico sulla scoperta, e sempre per Repubblica ha pubblicato, quattro giorni fa (e quindi prima dell’intervento di Pace), un articolo intitolato La vendetta di Einstein.

Per contro, Avvenire aveva sostenuto esattamente il contrario: come documentato dalle Ultimissime Uaar, aveva commentato scrivendo di “colpo alla relatività e allo scientismo”.

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 26 febbraio 2012 alle 10:44 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.