Ici sulla Chiesa: i paletti di “Avvenire”, e un danno erariale di dodici miliardi

La decisione del governo Monti di applicare l’Ici-Imu anche sugli immobili di proprietà ecclesiastica a destinazione anche solo parzialmente commerciale ha, com’era prevedibile, trovato molto spazio sui quotidiani italiani. Anche quello cattolico: la reazione dell’organo della Conferenza Episcopale Italiana, Avvenire, non è stata esattamente improntata a soddisfazione.

Umberto Folena, già autore del traballante La vera questua (la mal riuscita risposta cattolica al fortunato libro di Curzio Maltese), ha scritto infatti un articolo che, da una parte, sostiene che il provvedimento “rispetto al passato sembra cambiare poco”. Incongruamente, sostiene però che potrebbe rappresentare anche “il colpo di grazia” per le scuole paritarie. “Chi si occuperebbe di quei bambini, chi darebbe risposta abbordabilissima alle attese delle loro famiglie?”, geme Folena. Che non è l’unico a lamentarsi: i salesiani, che sono i maggiori imprenditori del settore, intervistati dalla Stampa hanno già messo le mani avanti: “con la nuova imposta chiuderemo le scuole”. Dimostrando dunque che aveva ragione chi, come l’Uaar, stimava in almeno mezzo miliardo l’anno l’importo risparmiato ogni anno dalle realtà cattoliche al momento del pagamento dell’Ici. E l’Uaar è stata sin troppo prudente: l’associazione dei comuni italiani, nei giorni scorsi, l’ha quantificato in seicento milioni.

Tuttavia, c’è anche motivo di rammarico in tutta questa vicenda. Perché, come ha scritto oggi Roberto Sommella su Milano Finanza, l’emendamento-Monti sa proprio di condono sul pregresso. E seicento milioni l’anno moltiplicati per vent’anni, da quando cioè è in vigore l’Ici, fanno la bellezza di dodici miliardi di euro. Una somma enorme, pagata anche dai cittadini atei e agnostici; rappresentando circa un sesto della popolazione italiana, di due miliardi di euro si sono fatti carico solo loro. E chissà se è finita.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 25 febbraio 2012 alle 17:31 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.