Ravasi attacca pesantemente Celentano

Sarà anche alla guida dell’austero Pontificio Consiglio della cultura, ma i toni che usa sembrano semmai perfetti per i talk show italiani. Abituato a prendersela con gli atei nazional-popolari, questa volta gli strali del card. Gianfranco Ravasi si sono indirizzati contro Adriano Celentano. Un cantante che si professa cristiano, ma in un modo che non piace al porporato.

Per cui ieri, scrive l’ASCA, Ravasi ha deciso di commentare a suo modo anche gli sproloqui teologici che il Molleggiato ha dispensato dal palco di Sanremo. Il cardinale ha voluto riservarsi l’uso di “parole come ‘Dio’ o ‘paradiso’”: perché “quando vengono usate da persone ignoranti” finiscono per essere avvolte “come da una nuvola dorata”. E diventano pertanto “realtà vaghe che possono essere accolte perché inoffensive per le scelte di vita”. A questo punto ha fatto un esplicito riferimento alla new age.

Secondo Ravasi, “la spiritualità non è decollare dalla realtà concreta verso cieli mistici, ma interpretare il reale attraverso uno sguardo più profondo”. E ha aggiunto: “Anche l’autentica teologia non può essere solo speculazione, ma analisi e giudizio sul reale, la contingenza, la realtà”. Bando ai teologi “non autentici”, dunque: nello stesso tempo, per il suo Cortile dei gentile cerca atei che riconoscano alla teologia lo status di scienza. La teologia “autentica”, ovviamente.

La sparata contro il teologo Celentano è giunta però da un pulpito sospetto: quello della presentazione di una nuova collana di libri di spiritualità proposti da Famiglia Cristiana. Guarda caso, proprio uno dei due giornali cattolici presi di mira anche sabato scorso da Celentano. Oggetto a sua volta di una contestazione che quasi tutti gli operatori del settore hanno definito “orchestrata”.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 23 febbraio 2012 alle 12:05 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.