Udine, dichiarazioni clericali del presidente della Provincia, polemiche e smentite

“L’auspicio è che questo resti un luogo della religione cattolica, di una cultura orientata che non abbia paura di dire ciò che siamo e ciò che vogliamo e che non lasci spazio nè a musulmani e buddisti, nè tanto meno agli atei”. Sono parole del presidente della provincia di Udine, il leghista Pietro Fontanini (già noto per aver detto di star guarendo dal tumore dopo aver sognato Padre Pio), riportate l’altro ieri dal Messaggero veneto. Fontanini stava parlando del Centro culturale Beata Vergine delle Grazie, in occasione dell’inaugurazione dell’auditorium, co-finanziato con soldi pubblici (un contributo di 1,5 milioni di euro da parte della Regione) e, quindi, necessariamente aperto a tutti. Le dichiarazioni di Fontanini sono state oggetto di pesanti critiche da parte dell’opposizione: il consigliere Paolo Menis (PD) ha parlato di “messaggio aberrante, razzista e discriminatorio”. Fontanini ha replicato sostenendo che Il Messaggero veneto si è “inventato tutto”, in quanto la cronista autrice del pezzo non era presente all’inaugurazione, ma gli aveva soltanto fatto una telefonata. Il quotidiano ha pubblicato ieri una nuova nota in cui Fontanini precisa di non aver “mai affermato di volere i musulmani e gli atei fuori dal Centro”, ma di ritenere “che in quel luogo, un oratorio attaccato al santuario delle Grazie, debba svolgersi un’attività orientata al pensiero cattolico”: pensiero che non significherebbe affatto “che io sia contrario al confronto con gli altri”. Il quotidiano definisce le parole del presidente “quasi un “avvertimento”, in vista delle prenotazioni che l’auditorium comincerà a raccogliere”.

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29 commenti

whichgood

Fontanini non doveva smentirsi, non può rinnegare il suo dio razzista e discriminatorio, deve accettarlo con tutto il cuore.

Diocleziano

Dai tumori si può guarire, ma se uno è pırIa… anche dio ha i suoi limiti.

Max

Se fossi un ateo della provincia di Udine sarei ben contento di mantenermi alla larga dal Centro Culturale della Beata Vergine delle Grazie, purché il presidente mi restituisse la mia parte di finanziamenti pubblici utilizzati per la sua realizzazione

Dariok

io invece lo frequentero’, previa gran mangiata di legumi!

whichgood

Perchè hanno chiamato un centro culturale “beata vergine delle grazie” ?, come se la vergine fosse una figura di spicco per la cultura. Alla sua epoca (secondo i vangeli) non doveva essere più che una beata ignorante il cui unico merito è stato partorire; attualmente non fa altro che piangere.
Mancano uomini di Cultura in questo paese ?

Liky

Si chiama così perchè è stato edificato all’internoi dell’oratorio della chiesa della beata vergine delle grazie.
Parecchi anni fa era sede di un cinema (della chiesa) dove ci facevano cineforum e spettacoli per tutti. E’ stato ristrutturato in varie fasi ed ora è un centro culturale.

Ego sum

Io ci parcheggerei una bicicletta da donna vecchio modello lì vicino… (vediamo chi la capisce XD)

Gianluca

Ego sum

La bicicletta… Forse una Graziella?

Intendi Grazia, Graziella e …?

Red Passion

CVD i peggiori ateofobi sono concentrati in quel coacervo di nazisti che in Italia si chiama Lega Nord. Vediamo quanti cre.tini pensano ancora che la Lega sia una costola della sinistra (come disse baffino D’Alema)

John

Ecco, per dichiarazioni di questo tipo prevederei il commissariamento della provincia, ci vorrebbe una legge che tuteli TUTTA la cittadinanza dagli amministratori che non rispettano i principi e i doveri costituzionali in materia di non discriminazione delle minoranze. La democrazia non è un modo legale di instaurare una dittatura, purtroppo l’ignoranza politica della Lega è purtroppo uno specchio di una più vasta incompetenza civica di buona parte della società italiana. Un presidente di provincia è e deve essere il presidente di tutti, queste dichiarazioni sono una autodenuncia, dovrebbe dimettersi, non lo farà… Spero che la prossima volta a Udine nelle urne provino a ragionare.

Federico Tonizzo

Condivido tutto, a parte – purtroppo – la speranza che chi ha votato Lega si ravveda facilmente 🙁

serlver

Se veramente non ha detto quelle parole perché non denuncia il giornalista… io non lascerei passare impunito che mi mette in bocca parole che non ho detto.

Losna

Se la Lega sostiene che esiste la Padania, non meravigliamoci che sostenga che dio esiste!

whichgood

per regola transitiva, dio esiste perchè esiste il grana padano.

🙂

whichgood

@ ser joe

e così tutto è più utile di dio, almeno si può usare per pulirsi.

FSMosconi

ciò che vogliamo e che non lasci spazio nè a musulmani e buddisti, nè tanto meno agli atei”

Mi ricorda qualcuno, a voi no?

il consigliere Paolo Menis (PD) ha parlato di “messaggio aberrante, razzista e discriminatorio”

Ma dai!…

FabioFLX

Praticamente, invece di andare in manicomio, è finito alla provincia.

Paul Manoni

Sono d’accordo..!
Fatta chiarezza sulla effettive parole del legaiolo, passerei subito al contrattacco o pretenderei una smentita pubblica alle sue parole.

Liky

Ieri abbiamo inviato al Messaggero Veneto il seguente comunicato:

In relazione al recente intervento del Presidente della provincia di Udine, Fontanini, in occasione dell’inaugurazione dell’auditorum delle “Grazie”, noi del circolo udinese dell’UAAR (Unione Atei ed Agnostici Razionalisti) vorremmo evidenziare quelle che ci sembrano palesi contraddizioni derivanti dalle sue dichiarazioni. Le sue parole “non ho mai affermato di volere i musulmani, i buddisti e gli atei fuori dal centro culturale delle Grazie ma soltanto che ritengo che in quel luogo “debba svolgersi una attività orientata al pensiero cattolico” evidenziano due grossolani errori in una sola volta. Il primo errore è affermare di non avere fatto certe dichiarazioni che invece, stando a quanto riportato in virgolettato dalla stampa, il sig Sig Fontanini ha fatto. Il secondo è che la sua pseudo smentita non fa altro che ribadire il pensiero originario, ritenere cioè che in quel luogo abbia diritto di essere presente solo una “cultura orientata”: quella cattolica.
Riteniamo invece che tutti i pensieri, quello buddista, quello musulmano e quello dei non credenti, soprattutto in un mondo multietnico, multureligioso e multiculturale come il nostro, abbiano pari dignità e diritto di essere rappresentati.
Noi atei ed agnostici sappiamo bene che il santuario delle grazie è più indicato ad un certo pensiero “orientato” che ad un pensiero “libero”, però vorremmo sottolineare che con queste parole il Presidente Fontanini ha commesso un errore sia come cristiano che come politico, dimenticando da un lato gli insegnamenti di uguaglianza ed accoglienza predicati a dottrina e dall’altra i principi costituzionali di non discriminazione e parità.

Oggi non era pubblicato, vedremo domani. In ogni caso un convegno sui costi della chiesa lo possiamo organizzare, magari chiediamo spazio all’Oratorio delle Grazie.

Uaar Udine

Southsun

I leghisti defecano sempre dalla parte in cui tutti gli altri vomitano.

Naturale, avendo a che fare con i preti, esperti mangiatori di sterco del diavolo….

claudio udine

INVIO IL COMUNICATO DEL CIRCOLO UARR DI UDINE (per ora non ripreso dalla stampa locale)

saluti

In relazione al recente intervento del Presidente della provincia di Udine, Fontanini, in occasione dell’inaugurazione dell’auditorum delle “Grazie”, noi del circolo udinese dell’UAAR (Unione Atei ed Agnostici Razionalisti) vorremmo evidenziare quelle che ci sembrano palesi contraddizioni derivanti dalle sue dichiarazioni. Le sue parole “non ho mai affermato di volere i musulmani, i buddisti e gli atei fuori dal centro culturale delle Grazie ma soltanto che ritengo che in quel luogo “debba svolgersi una attività orientata al pensiero cattolico” evidenziano due grossolani errori in una sola volta. Il primo errore è affermare di non avere fatto certe dichiarazioni che invece, stando a quanto riportato in virgolettato dalla stampa, il sig Sig Fontanini ha fatto. Il secondo è che la sua pseudo smentita non fa altro che ribadire il pensiero originario, ritenere cioè che in quel luogo abbia diritto di essere presente solo una “cultura orientata”: quella cattolica.
Riteniamo invece che tutti i pensieri, quello buddista, quello musulmano e quello dei non credenti, soprattutto in un mondo multietnico, multureligioso e multiculturale come il nostro, abbiano pari dignità e diritto di essere rappresentati.
Noi atei ed agnostici sappiamo bene che il santuario delle grazie è più indicato ad un certo pensiero “orientato” che ad un pensiero “libero”, però vorremmo sottolineare che con queste parole il Presidente Fontanini ha commesso un errore sia come cristiano che come politico, dimenticando da un lato gli insegnamenti di uguaglianza ed accoglienza predicati a dottrina e dall’altra i principi costituzionali di non discriminazione e parità.

Distinti saluti
il coordinatore del circolo odi Udine dell’UAAR
Michelangelo Licata

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