Kashmir, sentenze della corte islamica contro missionari cristiani

Recentemente nel Kashmir un tribunale islamico ha sancito l’espulsione di alcuni missionari accusati di “conversioni forzate” tra la popolazione locale. I quali respingono le accuse. Tra questi, il pastore anglicano Chander Mani Khanna, finito in carcere per aver battezzato alcuni giovani convertiti dall’islam, tra l’altro consenzienti.

Nonostante l’area sia sotto controllo dell’India, è stata mantenuta questa corte islamica, che emette sentenze ispirate alla sharia. E’ sceso in campo anche il ministro indiano per le Energie rinnovabili, Farooq Abdullah, che ha di fatto sostenuto il verdetto contro i cristiani. Contestato da diverse associazioni, tra cui anche quelle cristiane che gestiscono scuole nella zona: chiedono le dimissioni del ministro al premier Manmohan Singh.

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 28 gennaio 2012 alle 10:54 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.